BARIteatro: PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2023/24 “ALTRI MONDI”
Dopo l’anteprima il 22 e 23 giugno con l’opera rock di David Bowie e Enda Wash, Lazarus, e l’evento speciale l’8 agosto in occasione del 32mo anniversario dell’esodo albanese a Bari (spettacolo Lanavedolce con Massimiliano Di Corato e proiezione del documentario Storie di un Evento Straordinario di Vincenzo Losito e Stefano Sasso), sarà dedicata a Italo Calvino e a Rocco Scotellaro (nel centenario delle nascite), la stagione teatrale Altrimondi 2023_24 del Comune di Bari-Assessorato alla cultura organizzata insieme al Teatro Pubblico Pugliese. Il sipario si aprirà il 2 ottobre al Teatro Piccinni nel corso e in collaborazione con il Prix Italia Rai www.rai.it/prixitalia con l’anteprima del documentario RAI “Lo scrittore sugli alberi” e alcune letture dedicate all’autore ad opera di Neri Marcorè. 29 spettacoli in cartellone di cui 12 in abbonamento (10 a turno fisso + 2 spettacoli a scelta, tra 2 di prosa e 4 di danza) e 13 spettacoli fuori abbonamento. Per le ricorrenze dei 100 anni, il cartellone dedica approfondimenti alle figure di CALVINO, SCOTELLARO e MATTEOTTI. L’omaggio a Calvino, dopo l’apertura il 2 ottobre, prosegue con gli spettacoli Come una specie di vertigine. Il nano, Calvino e la libertà il 14 e 15 ottobre, di e con Mario Perrotta, e Il castello, di Andrea Cramarossa, liberamente ispirato a Il castello dei destini incrociati, per il ventennale del Teatro delle bambole (9 ottobre). Il 15 ottobre il Piccinni dedica uno speciale evento allo scrittore con l’appuntamento “Buon Compleanno Calvino”, ispirato ai celebri ‘sei memo’ per il Terzo millennio delle “Lezioni americane”. Il 15 dicembre il recital di Nichi Vendola sul sindaco poeta di Tricarico, Rocco Scotellaro, Omaggio a Scotellaro con Carmela Vincenti (spettacolo accessibile in Lingua dei Segni Italiana). Quindi, l’attenzione si rivolge anche ai 100 anni dalla scomparsa di Giacomo Matteotti (Giacomo, dal 16 al 21 novembre, Teatro dei Borgia, negli spazi del Palazzo del Comune-Sala consiliare). Al Santo patrono di Bari Nicola nel mese di dicembre sono dedicati due appuntamenti: La magia di San Nicola di Paolo Comentale il 5 e 6 dicembre (occasione per celebrare i 40 anni del Granteatrino) e il ritorno di San Nicola dei baresi spettacolo itinerante e interattivo di Marco Grossi-Malalingua (8 dicembre). A gennaio si celebra Il mese della memoria con spettacoli in serale e in matinée (Tanto vale divertirsi con Antonella Carone, Tony Marzolla, Loris Leoci il 18 gennaio e Ebreo di David Parenzo il 23 gennaio). Il 27 gennaio focus dedicato alla Shoa con l’edizione speciale de La palestra di Francesco Asselta. Il tema del diritto al lavoro sarà al centro della riflessione collettiva in programma il 1°maggio con la programmazione dello spettacolo di Senza Piume Home Run, un lavoro originale che rimette al centro della discussione il rapporto tra lavoro e uomo. Altri temi che attraverseranno la stagione saranno l’amore, cui sarà dedicato lo speciale appuntamento in programma il 14 febbraio con la partecipazione di Stefano Massini, la diversità con l’approfondimento filosofico – pop di Tlon con due intense giornate dal titolo “Bari Diversa” (2 e 3 marzo). Tributo alla comicità barese dell’Anonima Gr con l’anteprima dello spettacolo Il Fantasma, horror-comic scritto a due mani da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli e alla danza il 5 novembre con Serata di Stelle baresi della danza, premiazione di giovani promesse delle scuole di danza di Bari e provincia, a cura della compagnia Altradanza con la direzione artistica di Domenico Iannone in collaborazione con la Camerata Musicale Barese nell’ambito del Premio Danza al Piccinni. Continua l’impegno a portare il teatro nelle periferie con i Laboratori teatrali urbani, in programma nei quartieri San Paolo, San Pio e Libertà e nella Casa circondariale di Bari (Marianna Di Pinto, Antonio Stornaiolo, Giulio De Leo, Damiano Nirchio), lavori che spazieranno dalla formazione e visione condivisa degli spettacoli di teatro e danza, alla riflessione sui meccanismi della riparazione di chi sconta una pena in carcere. Confermata la grande cura alla formazione del nuovo pubblico con i laboratori di guida alla visione negli istituti superiori della città (Compagnia del Sole, Marco Grossi, Damiano Nirchio) e le lezioni di teatro, il sabato mattina al Piccinni, con la seconda edizione di Dentro la scena a cura di Giancarlo Visitilli – Cooperativa i bambini di Truffaut. Torna la bella sperimentazione di Portami con te! (laboratorio per i bambini che si svolge mentre i genitori sono a teatro). Quest’anno si arricchisce di un’altra esperienza: genitori e figli diventano spettatori insieme sul palcoscenico per lo spettacolo vincitore del premio Eolo 2023 Hamelin, di Tonio De Nitto, Compagnia Factory, lavoro ispirato al Pifferaio magico. Solo due repliche (60 spettatori per volta). SPETTACOLI IN ABBONAMENTO Nel cartellone per vecchi e nuovi abbonati e per il pubblico che vorrà partecipare si scorrono i titoli e i nomi di chi andrà in scena: OTTOBRE dal 19 al 22: Geppy Gleijeses e la sua compagnia diretti da Armando Pugliese mettono in scena il primo testo in tre atti di Eduardo De Filippo Uomo e Galantuomo. NOVEMBRE: dal 9 al 12: Michelangelo Campanale dirige in prima regionale Romeo e Giulietta (Romeo Si Julieta), La Luna nel Letto in co-produzione con il Teatro Excelsior di Bucarest e l’ERT, in cui i Capuleti sono italiani e i Montecchi rumeni. Premio UBU per il miglior spettacolo dell’anno nel 2017 con Macbettu, Alessandro Serra, dal 23 al 26 porta in scena in esclusiva regionale La tempesta shakespeariana in una straordinaria e onirica rilettura. DICEMBRE: dopo il grande successo riscosso in tutta Italia, dal 7 al 10 Silvio Orlando con La vita davanti a sé (dal romanzo del francese Romain Gary, scritto sotto lo pseudonimo di Émile Ajar, da cui è stato anche tratto il film con Sofia Loren – David di Donatello – e girato interamente in Puglia tra Bari, Ostuni e Trani). GENNAIO: dal 4 al 7 Tolstoj, Anna Karenina con la regia di Luca De Fusco in esclusiva regionale; Paolo Panaro con il pianista Alexander Romanovsky debuttano il 13 e 14 con Il pranzo di Babette in una drammaturgia di Francesco Niccolini; altra esclusiva regionale dal 25 al 28 Samusà con la straordinaria interpretazione di Virginia Raffaele diretta per la prima volta da Federico Tiezzi (fuori abbonamento). FEBBRAIO: dopo l’annata di sold-out in tutt’Italia, arriva a Bari, dall’8 all’11 febbraio, Perfetti sconosciuti, spettacolo di Paolo Genovese con Paolo Calabresi; dal 22 al 25 febbraio appuntamento con il teatro internazionale firmato da Theodorus Terzopoulus con il ritorno sul palco del Piccinni della coppia artistica Stefano Randisi ed Enzo Vetrano in Aspettando Godot di Samuel Beckett (esclusiva regionale). MARZO: il filone internazionale prosegue con i tedeschi FamilieFloz con Hokuspokus (dal 7 al 10 marzo) e il loro sguardo ironico, cinico ma poetico sull’esistenza. APRILE: torna a Bari il teatro dell’Elfo con Moby Dick alla Prova di Orson Welles (dal 4 al 7
PREVENZIONE DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO: IERI A TARANTO L’EVENTO DI RESTITUZIONE FINALE DEL PROGETTO DI PREVENZIONE E CONTRASTO DEL RISCHIO DI DIPENDENZA DA GIOCO.
Giovedì 8 giugno alle 19.00 al Teatro Fusco di Taranto ha avuto luogo l’evento di restituzione finale del progetto di prevenzione e contrasto del rischio di dipendenza da gioco portato avanti dalla Direzione della Asl di Taranto e dal Dipartimento dipendenze Patologiche, in seguito ad un accordo di cooperazione con il Teatro Pubblico Pugliese e in collaborazione con le compagnie teatrali Crest di Taranto e Teatro delle Forche di Massafra. Hanno portato il loro saluto Vito Gregorio Colacicco, Direttore generale dell’ASL di Taranto, Vincenza Ariano, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Asl Taranto, Margherita Taddeo, Dirigente Responsabile Psicologa-Psicoterapeuta Referente Scientifico Disturbo da Gioco D’azzardo Regione Puglia ASL TA, Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile attività teatrali del Tpp. Il Disturbo da Gioco D’Azzardo (DGA) è una dipendenza patologica, nello specifico una dipendenza comportamentale, come diagnosticato nel DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Tale disturbo è caratterizzato da un incontrollabile e irrefrenabile impulso a giocare, condizione che, compromette la vita del giocatore dal punto di vista familiare, sociale e lavorativo. Pertanto, come dichiarato dall’OMS, risultano fondamentali gli interventi di prevenzione universale e di promozione della salute rivolti a tutta la popolazione e finalizzati ad evitare il rischio di sviluppare sia un gioco problematico che la dipendenza patologica da gioco d’azzardo, vera e propria malattia. “L’opera quotidiana di contrasto alle dipendenze è una parte fondamentale del nostro lavoro – afferma il direttore generale della ASL Taranto Vito Gregorio Colacicco – e l’attività di presa in carico, insieme a quella di sensibilizzazione, sono fondamentali per contrastare il preoccupante diffondersi, soprattutto tra i più giovani, della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo. Iniziative come questa portano le attività fuori dalle nostre stanze, ci permettono di incontrare le persone e sensibilizzare i ragazzi sfruttando occasioni di svago e piacevoli, come può essere appunto una serata in teatro. Vogliamo continuare a parlare ai giovani utilizzando tutti gli strumenti possibili per raggiungerli, per individuare eventuali aree di rischio e prevenire comportamenti critici” “Il Dipartimento Dipendenze Patologiche della Asl di Taranto ha promosso questo evento come occasione di sensibilizzazione della popolazione generale ad un problema quale il gioco d’azzardo, così visibilmente presente nella nostra realtà territoriale. – racconta Cinzia Ariano – La società in cui viviamo è in una fase di rapida evoluzione, caratterizzata da velocità e individualità che rendono tutti noi potenzialmente vulnerabili a qualsiasi forma di dipendenza in modo trasversale rispetto a ceti sociali ed età. Se il gioco d’azzardo nell’immaginario è sempre esistito, la velocità delle nuove modalità di gioco, come il gioco online, si rendono molto attraenti, permeanti per il nostro cervello che perde la capacità critica di scegliere la cosa migliore in quel momento, cioè fermarsi. Crediamo che l’esperienza del teatro, l’occasione di fermarsi, staccare il cellulare, concentrarsi sullo spettacolo, riflettere su un tema così importante, rappresenti un’esperienza particolarmente preziosa e speriamo che ciascuno di voi possa essere portavoce di quei pochi messaggi che cercheremo di condividere, in particolare, che ci troviamo di fronte ad una vera e propria malattia che si instaura progressivamente in soggetti vulnerabili e quindi, siamo tutti esposti.” “L’evento rientra tra le attività di prevenzione programmate nel Piano di Attività della Regione Puglia per il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, approvato e finanziato dall’Osservatorio nazionale del Ministero della salute. – Spiega Margherita Taddeo – Secondo le indicazioni dell’OMS la prevenzione del Disturbo da Gioco D’azzardo rientra negli interventi di salute pubblica rivolti sia alla cittadinanza che ai target più vulnerabili e a rischio, come giovani e anziani, al fine di evitare l’insorgere di un gioco problematico o patologico, vera e propria dipendenza. Tutto ciò alla luce della diffusione sempre crescente del gioco d’azzardo che, nell’anno 2022, ha visto un incremento della spesa degli italiani per il gioco pari a € 19,6 miliardi di euro e un raddoppiarsi del gioco online da 1,8 miliardi del 2019 a 3,7 miliardi nel 2022.” “Salutiamo la fine di questo progetto unico nel suo genere, volano di tante iniziative simili ma qui la caratteristica è sicuramente rappresentata dallo stretto legame progettuale che sin dal principio s’è strutturato tra Asl Taranto, TPP, compagnie teatrali impegnate sul territorio (Crest, Teatro delle forche), e poi le altre forme multidisciplinari che via via si sono affacciate. – Conclude Paolo Ponzio – Si chiude questa prima parte del progetto, ma se ne apre un’altra con nuovi linguaggi di divulgazione che ci aiuteranno ad entrare ed interagire ancora di più nel e con il mondo dei giovani.” La serata di sensibilizzazione, rivolta a tutta la cittadinanza ha chiuso la prima parte del progetto che ha coinvolto attivamente, attraverso incontri e laboratori teatrali, 1.160 studenti delle scuole superiori di Taranto, Castellaneta, Grottaglie, Martina Franca, Massafra, Mottola, Palagiano e gli studenti della scuola secondaria di primo grado Luigi Pirandello di Taranto. Ha portato anche alla realizzazione di PLAY! – il Cortometraggio per la prevenzione del gioco patologico realizzato dalla compagnia Terra Magica arte e cultura, con la regia di Massimo Cimaglia. Un momento, quello di giovedì 8, che apre una finestra sulla seconda parte del progetto che dal teatro e cinema abbraccerà altri linguaggi di comunicazione e vedrà nuovi partner di progetto da giugno 2023 in poi a cominciare dal Cinzella festival 2023 – Sezione Immagini, dedicata al cinema italiano a sfondo sociale e musicale. Alle 19.30 La Compagnia del Sole ha portato poi in scena “Il Giuocatore” di Goldoni per la regia Marinella Anaclerio, con Stella Addario, Flavio Albanese, Antonella Carone, Patrizia Labianca, Loris Leoci, Tony Marzolla, Luigi Moretti, Dino Parrotta, Domenico Piscopo. “Crediamo fermamente che il teatro debba sempre confrontarsi in modo poetico con il presente, mai come oggi portare in scena Il giuocatore ci consente di proporre al pubblico un’analisi tragica e comica della ludopatia come fenomeno sociale diffuso tra giovani e meno giovani.” – Marinella Anaclerio
LE DANZATRICI en plein air: PRESENTATA LA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI DANZA CONTEMPORANEA DI RUVO DI PUGLIA
LE DANZATRICI en plein air, il festival di danza contemporanea dedicato al celebre affresco tombale “Le danzatrici di Ruvo di Puglia”, al patrimonio materiale e immateriale archeologico e alle comunità del territorio, giunge alla sua terza edizione, che si svolgerà da venerdì 23 giugno a domenica 9 luglio a Ruvo di Puglia, con la direzione artistica di Giulio De Leo. Il progetto realizzato da Compagnia Menhir con il sostegno di Ministero della Cultura (FNSV 2022-24), Regione Puglia, Comune di Ruvo di Puglia e in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, quest’anno godrà dello straordinario sostegno della rete nazionale tedesca di promozione della danza contemporanea NPN – Nationales Performance Netz per le performance degli artisti ospiti del festival provenienti dalla Germania, nonché dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, per le attività collaterali sviluppate dalla compagnia DIN A 13 tanzcompany. Dopo il grande successo delle prime due edizioni, il festival torna come progetto artistico a tutto tondo, capace di coniugare spettacoli, performance, laboratori ed eventi collaterali, a partire dall’incontro e dal dialogo con le comunità del territorio. Un progetto che immagina di riportare in vita le protagoniste del celebre affresco rinvenuto nel 1833 e conservato nel Museo Nazionale di Napoli, permettendo loro di danzare libere negli spazi urbani, di vivere la danza come ricerca di sé e della memoria collettiva grazie al movimento che crea relazione con i luoghi e con le persone. A partire da questa suggestione, il festival intende aprire una riflessione sul tema dell’archeologia della danza: una vera e propria indagine antropologica sull’origine del gesto, sulle stratificazioni e sedimentazioni di memorie, sui retaggi culturali e le esperienze che modellano la dimensione personale o collettiva. E dunque, attraverso il contributo eccellente di grandi artisti e compagnie di danza nazionali e internazionali, LE DANZATRICI en plein air porta in scena la danza come espressione di umanità e fusione tra città, corpo, radici e cultura. Il tutto, secondo una chiave di lettura volta alla promozione dell’accessibilità nei confronti di persone e artisti con disabilità, grazie anche allo speciale contributo che, per questa edizione, giunge dalla compagnia tedesca “mixed able” DIN A 13 tanzcompany. E, ancora, con un occhio attento alla valorizzazione dei talenti emergenti, a cui sono dedicate le sezioni Scavi, fucina di produzione di artisti under35, Mitologie, che presenta nel festival produzioni già attive e Giacimenti, che accoglie gli autori selezionati nei progetti di alta formazione partner di GIACIMENTI – rete italiana per l’emersione dei giovani talenti coordinata da Menhir/LE DANZATRICI en plein air in partnership con Conformazioni Festival di Palermo, HangartFest di Pesaro, Progetto Da.Re. Dance Research di Roma, Modem Pro/CZD/Scenario Pubblico di Catania, Alta Formazione/ Compagnia Arearea di Udine. Fitta la programmazione del festival che si svolgerà nel corso di tre fine settimana d’estate usufruendo, in maniera inedita, degli spazi dell’Ex Convento dei Domenicani di Ruvo di Puglia grazie all’apertura straordinaria del piano terra, frutto della collaborazione con l’amministrazione comunale partner del progetto. Per ogni giornata, il programma proporrà diverse tipologie di performance: restituzioni finali dei processi creativi che coinvolgono le comunità, restituzioni di residenze artistiche, studi, anteprime, prime nazionali e spettacoli di repertorio, presentati da artisti e compagnie nazionali o internazionali per il grande pubblico. E ancora, eventi collaterali proposti secondo il format dei “Dialoghi del Giovedì” – approfondimenti in compagnia di esperti sui temi del patrimonio archeologico, dell’accessibilità agli spazi della cultura e della danza in relazione all’evoluzione culturale di un territorio – e del Laboratorio del festival, con pratiche coreografiche e percorsi a carattere intensivo realizzati con alcune comunità del territorio, tra cui gruppi scuola, persone over65 e cittadini in genere. E ancora, l’Osservatorio Critico dei Giovani, a cura di Stefania di Paolo, curatrice culturale e fondatrice della piattaforma digitale TalkwithDance, attiva nella promozione della danza contemporanea in Italia: sarà lei a guidare un gruppo di quindici persone, a partire dai 16 anni, in un percorso di osserv-azione, di dialogo con artisti e artiste e di restituzione, attraverso esercizi di scrittura dove le storie individuali incontreranno memorie collettive e il gesto della danza. Un programma che, quest’anno, presenta tra gli spettacoli un numero maggiore di quartetti, quintetti e, in generale, di produzioni più strutturate e partecipate, ad ulteriore conferma del percorso di crescita dell’intero progetto artistico. Tra i momenti di maggior rilievo, lo spettacolo Satiridella Compagnia Virgilio Sieni, una straordinaria esperienza sulla forza che ancora oggi produce l’antichità classica sull’uomo moderno (23 giugno ore 19); TechNOLimits, della compagnia tedesca “mixed able” DIN A 13 Tanzcompany, in un adattamento speciale per LE DANZATRICI en plein air 2023, un lavoro in cui il luccicante e trasparente mondo delle possibilità digitali seduce i sensi e scaraventa nella scintillante distanza e in accecanti dimensioni, dove sofisticate gambe controllate da microchip e braccia di protesi microelettriche aprono a nuovi orizzonti, verso le potenzialità ancora non concepite delle “abilità fisico-tecniche” (30 giugno ore 10 e ore 19). E ancora, Sorry, I have rehearsal, risultato di una ricerca sperimentale dell’Albanian Dance Theatre Company sul tema della prova come azione finale della curiosità dell’essere umano che lo spinge verso nuove scoperte (sabato 1 luglio ore 19.15); Skrik, della MM Contemporary Dance Company che si ispira al dipinto L’Urlo di Edvard Munch per indagare il tema della tragedia, dell’angoscia e della piccolezza dell’uomo nell’immensità dell’universo (sabato 1 luglio ore 20); la prima nazionale di I carry you hold, della coreografa cileno-israeliana Olivia Court Mesa, premio Best Dance Performers 2022 del Ministero di Cultura d’Israele e il premio RIDCC (Rotterdam International Duet Choreographic Competition): uno spettacolo di contact improvisation dalla notevole forza espressiva, in cui due performer in scena, un uomo e una donna, interagiscono in uno spazio intransigente di azioni fisiche dove il rapporto tra loro viene scosso e costantemente riformulato, fino a far scomparire ogni tipo di gerarchia (domenica 2 luglio ore 20); Tirana my Rhythm della Compagnia Menhir, opera che mette in campo i linguaggi della danza, della fotografia e della videografia per realizzare una creazione innovativa e fuori dagli schemi, in cui elementi della tradizione coreutica popolare albanese vengono rielaborati
ANTIGONE – OPERA ROCK: DA OGGI AL 9 GIUGNO TRE REPLICHE IN ALBANIA PER LA SETTIMANA DELLA CULTURA ITALIANA
Sono in programma il 7, 8 e 9 Giugno le tre repliche dello spettacolo “Antigone – Opera Rock”, organizzate dal Teatro Pubblico Pugliese con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Tirana e dall’Istituto Italiano di Cultura a Tirana, nell’ambito della Settimana della Cultura Italiana. I tre spettacoli si terranno il 7 Giugno al Teatro Nazionale a Tirana, l’8 Giugno al Teatro “Zihni Sako” di Argirocastro e il 9 Giugno al Teatro Bylis a Fier. “Antigone – Opera Rock” nasce nell’ambito del progetto “HERMES – Heritage Rehabilitation as Multiplier cultural Empowerment within Social contest”, finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020. La produzione è curata dalla compagnia ResExtensa. “Antigone” è un atto unico di Jean Anouilh ispirato alla tragedia di Sofocle, con la regia di Enzo Toma, le coreografie di Elisa Barucchieri, le musiche originali di Reverendo, light design Carlo Pastore, con la partecipazione di Caterina Petrarulo in Antigone, Giorgio Consoli in Emone, Franco Ferrante in Creonte e la musicista Roberta Russo in arte Kyotolp che interpreta il Coro. Il dramma, composto durante l’occupazione nazista della Francia, rielabora il mito adattandolo alla situazione storica di quel momento in cui milioni di giovani morivano e restavano insepolti senza che nessuno si prodigasse per loro. Antigone è la giovane figlia di Edipo e Giocasta. Dopo il suicidio di Giocasta e l’esilio di Edipo, i due fratelli di Antigone, Eteocle e Polinice, si uccidono a vicenda, contendendosi il trono di Tebe. Creonte, fratello di Giocasta, è il nuovo re e ha deciso di offrire sepoltura solo a Etéocle e non a Polinice, descritto come un delinquente e traditore. Con un editto Creonte avverte che chiunque oserà seppellire il corpo del rinnegato sarà punito con la morte. Nessuno osa sfidare l’editto e il cadavere di Polinice viene abbandonato al sole e ai cani. Solo Antigone si oppone, sino alla disperazione, sino a sacrificare la sua stessa vita. La regia di Enzo Toma, si muove in uno scenario che incrocia, mescola, assimila la reggia di Creonte ad un campo di battaglia, tra suoni elettronici/industrial uniti a spoken music e luci telescopiche e impercettibili, con personaggi che si dilaniano nella propria e opposta umana follia. “Lo spettacolo, infatti, affronta la tematica della diversità in contrapposizione con la normalizzazione spesso richiesta, seppur in maniera non esplicita – spiega Toma stesso -. In particolare, pretende di declinare ed interpretare gli articolati linguaggi giovanili, intrisi di valori spesso ignorati e incomprensibili, per il resto della comunità. Atteggiamenti forse conformisti nel modo di vestire, nell’ascoltare musica, sono ed hanno in realtà un comportamento ragionevole, maturo. Lo spettacolo si insinua nella condizione di molti giovani ai quali manca una pratica delle opportunità, della possibilità di sbagliare, spesso di fare e sono schiacciati tra le leggi morali dell’uomo maturo, quelle dei “piedi per terra”, della “ragionevolezza” del buon senso, del “rispetto delle regole”. Toma e gli attori di “Antigone” interpretano questo dilemma, questo strazio, in uno scenario che richiama una guerra passata ma mai interrotta. Con milioni di giovani vittime insepolte ancora oggi. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 20:30. Ingresso gratuito.
TOURNÉE: DA OGGI AL 10 GIUGNO PROSEGUONO A FIER I B2B DEL PROGETTO CHE RINSALDA IL LEGAME TRA PUGLIA E ALBANIA
Da oggi al 10 Giugno operatori e istituzioni teatrali pugliesi e albanesi si incontrano a Fier (Albania) con lo scopo di condividere opportunità, obiettivi produttivi e commerciali comuni e accrescere la cooperazione tra gli attori chiave del settore teatrale. L’attività rientra nel progetto di cooperazione transfrontaliera: “Tournèe”, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro, che vede capofila il Comune di Barletta in partenariato con i Comuni di Tirana e di Fier in Albania. Il Teatro Pubblico Pugliese, Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, affianca il Comune di Barletta nel ruolo di assistenza tecnica. Per l’occasione sono attesi anche il Sindaco di Barletta Cosimo Damiano Cannito e l’Assessore alla Cultura Oronzo Cilli che incontreranno il Sindaco di Fier Armando Subashi per consolidare i rapporti di collaborazioni e condividere obiettivi strategici di collaborazione. Gli incontri si svolgono in continuità con i B2B svolti a Barletta ad aprile scorso, dove gli operatori pugliesi hanno ospitato per alcuni giorni istituzioni e operatori teatrali albanesi, per verificare la possibilità di scambi di spettacoli, future coproduzioni, collaborazioni artistiche, organizzative e tecniche tra Albania e Puglia. Di seguito il programma: 07.06 Ore 19.00 – Centro delle Arti: TEATRO RAGAZZI Teatro di Argirocastro 08.06. Ore 10.00 – “Numani” School, SPETTACOLO TEATRALE Tirana Compagny 08.06.: Ore 17.00 – Centro delle Arti: SETTACOLO TEATRALE: Xoxa & Pirandelo Carro of Comici – Regione Puglia, Italia 08.06.: Ore 19.00 – Teatro “Bylis” SPETTACOLO TEATRALE: From “Thursday to Thursday” Teatro di Elbasan 09.06. Ore 10.00 – hour: Centro delle Arti B2B Conclusioni 09.06. Ore 19.00 – Teatro “Bylis” Opera-Rock: “ANTIGONE” Puglia Region WORKSHOP – TOURNEE 10.06.: Ore 10.00 – Centro delle Arti WORKSHOP Con studenti e attori
BARI PIANO FESTIVAL 2023: CONCERTO – ANTEPRIMA NEL FOYER DEL TEATRO PETRUZZELLI IL 6 GIUGNO.
È in programma per martedì 6 giugno alle 11.30 nel foyer del Teatro Petruzzelli il concerto-anteprima della sesta edizione di Bari Piano Festival con la direzione artistica di Emanuele Arciuli. Voluto dal Comune di Bari e realizzato dal Teatro Pubblico Pugliese, nell’ambito del protocollo di intesa 2023 con Puglia Promozione e inserito nella Festa del Mare promossa dalla Regione Puglia, Bari Piano Festival rivede quest’anno la collaborazione con la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari già in essere nelle prime edizioni. Il concerto d’anteprima avrà per protagonista un artista di assoluto prestigio internazionale, il pianista Andrea Lucchesini, in un breve recital (di circa 40 minuti) che accosta brani di Luciano Berio e di Domenico Scarlatti. Berio: Sequenza IV Scarlatti: Sonata in re maggiore K 491 Berio: Brin; Leaf Scarlatti: Sonata in sol maggiore K 454 Berio: Erdenklavier Scarlatti: Sonata in fa minore K 239 Berio: Wasserklavier Scarlatti: Sonata in fa minore K 466 Berio: Luftklavier Scarlatti: Sonata in la maggiore K 342 Berio: Feuerklavier Scarlatti: Sonata in sol maggiore K 146 A fine concerto sono previsti saluti e interventi istituzionali e rivelate al pubblico e alla stampa alcune anticipazioni sull’edizione 2023: Saranno presenti: – Massimo Biscardi, sovrintendente della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari; – Antonio Decaro, sindaco di Bari; – Ines Pierucci, assessora alle Culture del Comune di Bari; – Maddalena Tulanti, consigliera di amministrazione del Teatro Pubblico Pugliese; – Emanuele Arciuli, direttore artistico del Bari Piano Festival; L’accesso al concerto sarà gratuito con prenotazione obbligatoria su https://www.eventbrite.com/e/biglietti-bari-piano-festival-concerto-anteprima-e-presentazione-nuova-edizione-647115278217 “L’operazione è cofinanziata nell’ambito dell’Accordo di Collaborazione 2023 sottoscritto tra Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Promozione, a valere sul POR PUGLIA FESR – FSE 2014/2020 il futuro alla portata di tutti Asse VI – Azione 6.8.
LUCERAteatro: IMMA VILLA CON “SCANNASURICE” CHIUDE LA RASSEGNA “PRIMAVERA AL GARIBALDI 2023”. IL 4 GIUGNO AL TEATRO COMUNALE GARIBALDI.
Volge al termine la prima parte del programma di “PrimaVera al Garibaldi 2023” (la seconda andrà in scena questa estate all’Anfiteatro augusteo), la rassegna organizzata dal Comune di Lucera – settore spettacolo in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Domenica 4 giugno, reduce dai successi di pubblico e di critica nei teatri di tutta Italia, arriva al Teatro comunale Garibaldi “Scannasurice”, su testo di Enzo Moscato e regia di Carlo Cerciello, affidato all’interpretazione di Imma Villa, vincitrice per questo titolo di numerosi e prestigiosi premi teatrali (sipario ore 21.00). “Uno spettacolo che mi ha folgorato – commenta il David di Donatello 2023 come miglior attore protagonista Fabrizio Gifuni, genius ex machina della stagione teatrale insieme a Natalia Di Iorio. Ambientato dopo il terremoto del 1980 a Napoli, Scannasurice è una sorta di discesa agli “inferi”, di un personaggio dall’identità androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita, all’interno di una stamberga, tra gli elementi più arcani della napoletanità, in compagnia dei topi – metafora dei napoletani stessi – e dei fantasmi delle leggende metropolitane partenopee, dalla Bella ‘mbriana al Munaciello, tra spazzatura e oggetti simbolo della sua condizione, alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata, fisicamente e metafisicamente. Il personaggio fa la vita, “batte”. E’, originariamente, un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ma i femminielli di Enzo Moscato sono creature senza identità, quasi mitologiche. Oltre l’identità sessuale, sono quasi magiche. Per questo ne è interprete un’attrice che del personaggio esalta l’ambiguità e l’eccesso. In un dialetto lirico e suggestivo, la creatura a metà tra l’osceno e il sublime distilla imprecazioni esilaranti, filastrocche popolari e antiche memorie in un’alternanza di ritmi e di sonorità rendendo un testo ed uno spettacolo propriamente caratterizzato dalla parola profondamente affascinante. Cerciello coniuga qui i due finali scritti da Moscato in due momenti successivi: il primo nel 1982, il secondo, su impulso di Annibale Ruccello che ne fece la regia due anni dopo. Di una morte simbolica comunque si tratta, nel segno di un pessimismo che lascia poche vie di fuga.
LE DANZATRICI en plein air: CONFERENZA STAMPA GIOVEDì 8 GIUGNO SALA DI JESU – PRESIDENZA DELLA REGIONE PUGLIA
Giunge alla sua terza edizione LE DANZATRICI en plein air, il festival di danza contemporanea dedicato al celebre affresco tombale “Le danzatrici di Ruvo di Puglia”, al patrimonio materiale e immateriale archeologico e alle comunità del territorio, che si terrà proprio a Ruvo di Puglia dal 23 giugno al 9 luglio 2023. Il progetto, organizzato dalla Compagnia Menhir con la direzione artistica di Giulio De Leo, è realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura (FNSV 2022-24), Regione Puglia, Comune di Ruvo di Puglia e in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e quest’anno godrà dello straordinario sostegno della rete nazionale tedesca di promozione della danza contemporanea NPN – Nationales Performance Netz per le performance degli artisti ospiti del festival provenienti dalla Germania, nonché dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma. Fitta la programmazione che si svolgerà nel corso di tre fine settimana d’estate: prende così il via, anche quest’anno, un festival internazionale che coniuga spettacoli, performance, laboratori ed eventi collaterali, a partire dall’incontro e dal dialogo con le comunità del territorio e dalla promozione dell’accessibilità e dei giovani talenti. L’intero programma del festival, i nomi degli ospiti illustri del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale e tutte le informazioni tecniche e di servizio saranno presentate alla stampa giovedì 8 giugno 2023 alle ore 11 nella Sala di Jesu della Presidenza della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro n.33, Bari). All’incontro prenderanno parte Grazia di Bari, Consigliera della Regione Puglia con delega alla Cultura, Paolo Ponzio, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante, Direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Gemma di Tullio, Responsabile della programmazione e dei progetti regionali Danza del Teatro Pubblico Pugliese, Monica Filograno, Assessora alle Politiche di Comunità del Comune di Ruvo di Puglia e Giulio De Leo, Direttore artistico della Compagnia Menhir e del Festival LE DANZATRICI en plein air.
ALFREDO PIRRI: SALA CIELO, PROGETTI E VISIONI al KURSAAL SANTA LUCIA
S’inaugura venerdì 16 giugno la mostra “Sala Cielo, progetti e visioni” dedicata alla Sala Cielo, opera che l’artista Alfredo Pirri ha realizzato nel 2021 nel restaurato Kursaal Santa Lucia. Bozzetti preparatori, disegni, foto, documenti realizzati per la progettazione della grande sala che caratterizza l’ultimo piano del teatro barese. Una preview alle prime luci dell’alba il 14 giugno con il live set di Bruno Dorella aprirà la catena di eventi. Assieme alla mostra, gli spazi della Sala Cielo, fino al 24 giugno, ospiteranno la performance site-specific “Paradiso – Sala Cielo” di gruppo nanou. Gli elementi architettonici dello spazio creeranno un ambiente sospeso nella luce, offrendo al visitatore la sensazione di apertura verso l’esterno. Una sinergia tra l’arte coreografica e le altre discipline artistiche, spazio e suono, si apriranno a nuove possibilità di coinvolgimento del pubblico. Dalle ore 20 gli spazi della Sala Cielo ospiteranno la performance, ispirata al Paradiso di Dante, che incarna la diffusione della luce e la presenza del suono, con la musica creata da Bruno Dorella e la scena curata da Alfredo Pirri, mentre le coreografie concepite da Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci attraversano lo spazio con leggerezza, estensione, rapidità, potenza. Appuntamento, poi, il 16 giugno alle ore 17, per la lectio magistralis di Alfredo Pirri– che permetterà di indagare la sua ricerca attraverso alcuni suoi significativi progetti – in conversazione con Aldo Patruno, Direttore Generale Turismo e Cultura di Regione Puglia, e Michele Spinelli, curatore della mostra. A seguire, alle ore 18.30, ci sarà il vernissage. La mostra “Sala Cielo, Progetto e Visioni” si propone come momento di studio del progetto e come visione prospettica sui metodi di utilizzo dello spazio espositivo nel tempo. La performance Paradiso – Sala Cielo sarà accessibile per un massimo di 40 spettatori a volta dal 14 al 24 giugno, doppio appuntamento alle ore 20 e alle ore 21.30 (a breve saranno comunicate le modalità vendita). “Paradiso”, finalista ai premi UBU 2022 nelle categorie “Miglior spettacolo di danza” e “Migliore scenografia”, nasce nel 2020 come evoluzione della riflessione di gruppo nanou sulle possibilità dello spettacolo dal vivo e della sua riscrittura. Un lavoro che crea uno spazio temporaneo di condivisione, combinando diversi elementi artistici per generare esperienze immersive, che lo spettatore è chiamato a vivere in maniera libera, a prendere posto nello spazio e a condividerlo, a muoverlo e a fluttuare tra gli accadimenti. Pur agendo nello spazio con altre persone, ogni ospite vive un evento unico e irripetibile, costruendo il proprio punto di vista: ogni Paradiso è necessariamente diverso perché si rapporta con lo spazio e ogni giorno la coreografia si arricchisce di diversi dettagli e alleanze. L’esperienza è quindi unica per ogni spettatore, nello stesso luogo gli accadimenti si compongono e scompongono continuamente. Difficile da raccontare. La mostra “Sala Cielo, Progetto e Visioni” è gratuita e sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 11.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00), fino al 27 luglio 2023. Il catalogo della mostra, a cura di Alfredo Pirri e Michele Spinelli, sarà presentato durante il finissage. Il progetto è prodotto da Regione Puglia con la Fondazione Pino Pascali e il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Piano Strategico della cultura per la Puglia 2017-2025. Alfredo Pirri Nasce a Cosenza nel 1957. Vive e lavora a Roma. Il suo lavoro spazia tra pittura, scultura, lavori su carta e opere ambientali. Il suo linguaggio palesa una continua attenzione allo spazio, alla superficie, al colore, creando dei veri e propri ambienti di luce. La sua ricerca è caratterizzata da un equilibrio tra architettura e installazione. La pittura viene tradotta in luce e la materia in spazio architettonico, le installazioni diventano habitat e paesaggio per sculture plastiche autosufficienti ma che si alterano attraverso la presenza e la fruizione dello spazio dall’uomo, rendendolo da spettatore, involontaria presenza di luce e ombre. ALFREDO PIRRI: SALA CIELO, PROGETTI E VISIONI DOVE: Kursaal Santalucia – Sala Cielo, Largo Adua 5, Bari PREVIEW: mercoledì 14 giugno, all’alba – Live set “Paradiso” Bruno Dorella PERFORMANCE “PARADISO”: dal 14 al 24 giugno, doppio appuntamento ore 20 e 21.30 – Performance del gruppo nanou LECTIO MAGISTRALIS: venerdì 16 giugno, ore 17 – con Aldo Patruno, Alfredo Pirri e Michele Spinelli INAUGURAZIONE MOSTRA: venerdì 16 giugno, ore 18.30 (fino al 27 luglio 2023) – a cura di Michele Spinelli ORARI MOSTRA: dal martedì alla domenica, dalle ore 11 alle ore 20 (ultimo ingresso ore 19) ENTI PROMOTORI: Regione Puglia, Fondazione Pino Pascali e Teatro Pubblico Pugliese
PREVENZIONE DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO: L’8 giugno al “Fusco” di Taranto l’evento di restituzione finale del progetto di prevenzione e contrasto del rischio di dipendenza da gioco
Giovedì 8 giugno alle 19.00 al Teatro Fusco di Taranto avrà luogo l’evento di restituzione finale del progetto di prevenzione e contrasto del rischio di dipendenza da gioco (ingresso libero su prenotazione obbligatoria) portato avanti dalla Direzione della Asl di Taranto e dal Dipartimento dipendenze Patologiche, in seguito ad un accordo di cooperazione con il Teatro Pubblico Pugliese e in collaborazione con le compagnie teatrali Crest di Taranto e Teatro delle Forche di Massafra. Porteranno il loro saluto Gregorio Colacicco, Direttore generale dell’ASL di Taranto, Vincenza Ariano, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Asl Taranto, Margherita Taddeo, dirigente psicologa-psicoterapeuta Referente scientifico Disturbo gioco d’azzardo Regione Puglia ASL TA, Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile attività teatrali del Tpp. Il Disturbo da Gioco D’Azzardo (DGA) è una dipendenza patologica, nello specifico una dipendenza comportamentale, come diagnosticato nel DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Tale disturbo è caratterizzato da un incontrollabile e irrefrenabile impulso a giocare, condizione che, compromette la vita del giocatore dal punto di vista familiare, sociale e lavorativo. Pertanto, come dichiarato dall’OMS, risultano fondamentali gli interventi di prevenzione universale e di promozione della salute rivolti a tutta la popolazione e finalizzati ad evitare il rischio di sviluppare sia un gioco problematico che la dipendenza patologica da gioco d’azzardo, vera e propria malattia. La serata di sensibilizzazione, rivolta a tutta la cittadinanza chiude la prima parte del progetto che ha coinvolto attivamente, attraverso incontri e laboratori teatrali, 1.160 studenti delle scuole superiori di Taranto, Castellaneta, Grottaglie, Martina Franca, Massafra, Mottola, Palagiano e gli studenti della scuola secondaria di primo grado Luigi Pirandello di Taranto. Ha portato anche alla realizzazione di PLAY! – il Cortometraggio per la prevenzione del gioco patologico realizzato dalla compagnia Terra Magica arte e cultura, con la regia di Massimo Cimaglia. Un momento, quello di giovedì 8, che apre una finestra sulla seconda parte del progetto che dal teatro e cinema abbraccerà altri linguaggi di comunicazione e vedrà nuovi partner di progetto da giugno 2023 in poi a cominciare dal Cinzella festival 2023 – Sezione Immagini, dedicata al cinema italiano a sfondo sociale e musicale. Per l’occasione, alle 19.30 La Compagnia del Sole porterà in scena “Il Giuocatore” di Goldoni per la regia Marinella Anaclerio, con Stella Addario, Flavio Albanese, Antonella Carone, Patrizia Labianca, Loris Leoci, Tony Marzolla, Luigi Moretti, Dino Parrotta, Domenico Piscopo. «Crediamo fermamente che il teatro debba sempre confrontarsi in modo poetico con il presente, mai come oggi portare in scena Il giuocatore ci consente di proporre al pubblico un’analisi tragica e comica della ludopatia come fenomeno sociale diffuso tra giovani e meno giovani. » M. Anaclerio Il gioco d’azzardo come vertigine per lui Goldoni era soltanto legato al desiderio di accumulo di danaro ma un vero sistema di vita. I tavoli del gioco d’azzardo li conosceva molto bene, come conosceva molto bene tutti i retrobottega e casinò, ufficiali e non, dove si facevano e disfacevano fortune. Gli specialisti definiscono la ludopatia con l’acronimo GAP (Gioco d’Azzardo Patologico). Tre lettere che in inglese formano una parola dai significati vari ed emblematici: “divario”, ”vuoto”, ”lacuna”. Ed è davvero un vuoto profondo quello che spinge le persone ad ammalarsi di gioco d’azzardo, visto che antepongono la loro mania (che si tratti di gratta e vinci, slot machine, poker online) ai rapporti personali, agli affetti, a tutto ciò per cui vale la pena vivere. Nello specifico Goldoni affronta questo tema ne La bottega del caffè e ne Il giuocatore. “Abbiamo scelto quest’ultima, affascinati dall’impianto tragicomico e corale, forti di un ensemble di attori affiatati da anni di lavoro insieme, su testi sia comici che drammatici. – Spiega la regista – L’autore ci racconta la giornata tipo, dall’alba al tramonto, di un giovane borghese, Florindo, completamente asservito al gioco, senza altri orizzonti ed obiettivi concreti. Goldoni abilmente ne dipinge l’ambiente: fidanzate, amici, veri e finti, servitori approfittatori e protettori.” Con questa pièce riesce a mettere a nudo con destrezza i meccanismi mentali del giocatore patologico, svelando tutti i processi e le trappole in cui il ludopatico cade trascinando spesso con sé quanti lo circondano. Lo spettatore, con l’avanzare della storia, si ritrova su un crinale a confine tra tragedia e commedia. Si ride ma si comprende anche quanto il gioco d’azzardo sia una dipendenza drammatica, non meno pericolosa di un qualsiasi stupefacente.