SAN SEVEROteatro: PARSON DANCE COMPANY INAUGURA DOMANI LA STAGIONE DI PROSA 2022/2023

Prende il via giovedì 17 novembre, con la Parson Dance Company, la stagione teatrale 2022 – 2023 del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di San Severo (FG), organizzata dal Comune di San Severo – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. La compagnia Parsons Dance, con i suoi quasi quarant’anni di spettacoli e i suoi ballerini solari e dalle più incredibili doti e tecniche artistiche, dopo due anni di fermo forzato torna a grande richiesta in Italia con un nuovo tour. Parsons Dance interpreta al meglio l’avvincente visione artistica del suo coreografo, David Parsons, e include nel proprio repertorio di coreografie originali, esaltate dal gioco di luci del lighting designer Howell Binkley – vincitore di un Tony Award per lo spettacolo di Broadway Hamilton –, due nuove coreografie di Parsons che faranno il loro debutto proprio in questo tour italiano: The Road e Balance of Power. Biglietti disponibili al botteghino del Teatro dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 19.00 alle ore 21.00. Info: Teatro Comunale Verdi / www.teatropubblicopugliese.it LA STAGIONE 2022/2023 La stagione teatrale del Comune di San Severo – assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, proseguirà poi con la prosa. Il 23 novembre sul palco del Teatro Verdi ci sarà Amanda Sandrelli in “Lisistrata” di Aristofane con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti e con Lucianna De Falco nel ruolo di Spartana (adattamento e regia di Ugo Chiti): attraverso un meccanismo teatrale modernissimo, una specie di farsa dove molto si ride, in maniera paradossale e insieme umanissima ci fa scoprire senza falso pudore, tra sghignazzi e continui doppi sensi saporosissimi, i meccanismi perversi dell’irragionevolezza umana. Il 3 dicembre il comico romano Maurizio Battista porterà a San Severo “Tutti contro tutti” per regalare momenti di allegria al suo pubblico che, provato dal periodo complesso, con la sua ironia e genuinità riesce ad unire all’insegna del divertimento e delle risate. Ad arricchire la proposta teatrale il 14 dicembre ci saranno Marisa Laurito, che accetta la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, segnando così il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore, insieme a Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir (regia di Giancarlo Nicoletti), in “Persone naturali e strafottenti”, l’opera di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi. Il 22 dicembre non poteva mancare l’appuntamento con l’Associazione Culturale Musicale “Città di San Severo” che in vista del Santo Natale porta sul palcoscenico Ottavio de Stefano & la O.d.S. Big Band con “Swingin’ Christmas”, direttore Antonello Ciccone, per uno show di qualità in un’atmosfera piena di allegria, talento e tanto swing. La stagione riprende con il nuovo anno il 14 gennaio con “Quanto Basta” scritto e diretto da Alessandro Piva che approda per la prima volta al teatro. In scena Paolo Sassanelli e Lucia Zotti nei panni di un’anziana coppia di coniugi della piccola borghesia cittadina che si conosce a memoria e si rimbecca continuamente per qualunque banalità con la paura di perdersi che li tiene uniti e che, nel momento del pericolo, fa riemergere quell’amore infeltrito dagli anni. Un atto unico che alterna toni comici e surreali a momenti di malinconica poesia, e ore il ritratto di due esseri umani in cui lo spettatore non potrà fare a meno di identificarsi. Il 28 gennaio a salire sul palco saranno prima Gegè Telesforo in “Big Mama”, che si potrebbe definire un suo ritorno alle origini, e a seguire Serena Brancale in “Je so accussì”, il suo album – cofanetto di pietre preziose, canzoni e cover, per una serata all’insegna della musica oltre i confini, dal blues al jazz, con due artisti che si alterneranno sul palco. Il 1° febbraio arrivano Tullio Solenghi & Nidi Enseble con “Dio è morto. E neanche io mi sento tanto bene” in cui Tullio Solenghi diletta il pubblico con la lettura di alcuni esilaranti brani tratti dai libri di Woody Allen, coniugandoli con le musiche che hanno caratterizzato i suoi film più significativi, eseguite dal maestro Alessandro Nidi e dal suo Ensemble. La stagione prosegue il 15 febbraio con lo spettacolo di Renato Raimo che, attore, regista e autore, porta in scena “L’altro Giacomo”, l’uomo, il privato del Maestro Puccini. Vedremo il Giacomo più intimo, senza cravatta e cappello, con il suo baffo e il sigaro acceso, lasciarsi andare a confidenze e confessioni sui suoi incanti e disincanti, libero da inibizioni, con quel guizzo ironico di cui è intriso il suo DNA toscano. Giacomo racconta e si racconta impudentemente. In scena con Raimo anche Francesca Orsini. Si prosegue il 22 febbraio con uno dei classici di Luigi Pirandello, scritto nel 1917 e ancora perfettamente attuale. Parliamo di “Così è (se vi pare)”, regia di Geppy Gleijeses, con in scena Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato. A marzo, il 7, arriva a San Severo “Il malato immaginario”, il capolavoro comico di Molière, adattamento e regia di Guglielmo Ferro, di e con Emilio Solfrizzi (adattamento e regia di Guglielmo Ferro) che restituisce al testo del commediografo francese del XVII secolo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato. Sempre a marzo, il 14, invece, la scena sarà tutta di Sal Da Vinci con “La fabbrica dei sogni”. Lo spettacolo, che segue l’esempio dei musical americani in grande stile, racconta la storia di un cantautore dimenticato dal mondo, che vive in un manicomio abbandonato e fatiscente prossimo alla demolizione. Eppure, è quella la sua casa, il luogo in cui è cresciuto e in cui hanno preso vita le canzoni che lui immaginava un giorno di cantare in un teatro vero. Sempre a marzo, il 20 è in programma “Pinocchio” di Carlo Collodi con Giandomenico Cupaiuolo, Elsa Bossi, Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Carlo Gambaro, Ian Gualdani, Filippo Beltrami, adattamento e regia di Maria Grazia Cipriani. E siamo arrivati ad aprile, agli ultimi due spettacoli. Il 5 aprile è in programma “Quasi amici” tratto dall’omonimo film con adattamento e regia di Alberto Ferrari

NARDÒteatro: DOMENICA 20 NOVEMBRE PARTE “LA SCENA DEI RAGAZZI”, STAGIONE DI TEATRO DEDICATA ALLE FAMIGLIE.

Tornano le domeniche in famiglia al Teatro Comunale di Nardò. Domenica 20 novembre parte l’edizione 2022/2023 della rassegna di spettacoli Piccoli sguardi, curata dalla compagnia Terrammare Teatro nell’ambito della rassegna La Scena dei Ragazzi, frutto della collaborazione tra Comune di Nardò e Teatro Pubblico Pugliese. Si tratta di sette appuntamenti dedicati alla socialità, allo stare insieme e alla condivisione. Con una novità: la merenda “animata” in compagnia di Doraland e i burattini di Carlo. Tutti gli spettacoli, infatti, saranno preceduti dal mini-spettacolo ideato da Dora Raho e Carlo Pagliula, uno squisito “minestrone” di fiabe, burattini e…torte. All’insegna di un pomeriggio interamente trascorso a teatro. Il primo appuntamento, come detto, è in programma domenica 20 novembre: Dire Fare Baciare Lettera Testamento. Si tratta di uno spettacolo di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani, messo in scena da Teatro Koreja, realizzato nell’ambito del progetto “Gioca, pensa, vinci” a cura di Asl Lecce e Teatro Pubblico Pugliese per sensibilizzare bambini e famiglie al gioco e alle attività ludiche, senza rischi patologici. Si accede liberamente, con prenotazione. Il secondo appuntamento (4 dicembre) è L’arca, messo in scena da Terrammare Teatro, con la regia di Silvia Civilla e Marco Alemanno. A seguire (8 gennaio) ci sarà Giovannin senza parole, uno spettacolo di Catia Caramia, messo in scena da Crest, con la regia di Andrea Bettaglio. Poi sarà la volta (29 gennaio) di Pollicino, uno spettacolo di Teatro delle Forche, con l’adattamento e la regia di Giancarlo Luce. La rassegna proseguirà (12 febbraio) con Sapiens, uno spettacolo di Valentina Diana, messo in scena da Principio Attivo Teatro, per la regia di Giuseppe Semeraro, e con (26 febbraio) Cappuccetto Grosso, liberamente tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm, messo in scena da Molino d’Arte, con il testo di Antonella Petrera e la regia di Antonello Arpaia. L’ultimo appuntamento in programma (12 marzo) sarà Ai margini del bosco, spettacolo di Terrammare Teatro, con il testo e la regia di Silvia Civilla. “Siamo molto felici – dice l’assessora alla Cultura Giulia Puglia – di dare il via alla rassegna per famiglie, una serie di appuntamenti del cuore che portano a teatro i più giovani in compagnia di mamma e papà. Si parte domenica con uno spettacolo bello e prezioso per il messaggio che veicola, si prosegue poi fino a marzo con altre sei date e altrettanti titoli da non perdere. Il teatro per i giovanissimi è uno degli investimenti più utili che facciamo, perché contribuiamo a formare cittadini più ricchi e consapevoli. Ma servono genitori sensibili e disponibili”. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 17:30. A precederli, alle 16:30, ci sarà Doraland e i burattini di Carlo. Per informazioni, prenotazioni e acquisto dei biglietti basta contattare la biglietteria del Teatro Comunale (corso Vittorio Emanuele II), aperta mercoledì dalle ore 16 alle 19 e il sabato dalle ore 10 alle 12. I numeri di telefono utili sono 0833 602222, 320 8949518 e 389 7983629. I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.

CANOSAteatro: TUTTO ESAURITO SABATO 19 NOVEMBRE PER NINO FRASSICA & LOS PLAGGERS PER LA PRIMA DATA DELLA STAGIONE TEATRALE.

Prenderà il via sabato 19 novembre con Nino Frassica in “Nino Frassica & Los Plaggers Band Show Tour 2000–3000”, la nuova stagione teatrale del Comune di Canosa in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. L’appuntamento con la vérve comica dell’artista siciliano è alle ore 21 al Teatro Lembo per uno spettacolo che si presenta come un’operazione di memoria musicale con un repertorio di oltre cento brani rivisti e corretti in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Da registrare, già nella giornata di ieri, il tutto esaurito con i biglietti che a poche ore dall’inizio della vendita online, sono stati letteralmente prosciugati. In questo spettacolo Nino Frassica è accompagnato dai Los Plaggers, band formata da sei formidabili musicisti; il nome Plaggers è una fusione tra Platters e plagio. Lo show è un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concerto cabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Protagonista anche il pubblico che, travolto dal ritmo incalzante dello show, mentre si diverte con le invenzioni musicali di Frassica, può cantare e partecipare direttamente allo spettacolo grazie a medley dedicati alla musica degli anni ’60 e ’70, omaggi a Santana e Battisti, etc…, fino a crearsi un’atmosfera di complicità e intesa, grazie all’inesauribile vérve comica dell’artista siciliano. Il secondo appuntamento della stagione è fissato per il 13 dicembre con “Persone naturali e strafottenti”, l’opera di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi, portata in scena da Marisa Laurito, che accetta la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, segnando il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore, insieme a Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir (regia di Giancarlo Nicoletti), Si passa quindi al nuovo anno. Nel 2023 si torna a teatro già il 6 gennaio per una pomeridiana fuori abbonamento (ore 18) per famiglie “Giovannin senza parole”produzione del Crest firmata da Catia Caramia, con regia e scene di Andrea Bettaglio. Un apologo buffo pensato per i ragazzi e per i ragazzi che siamo stati. Affronta il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, osservandolo con gli occhi innocenti di un ragazzo che, grazie ai suoi “errori”, trasformerà l’intero paese. Perché, si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa. Il lavoro d’attore si mescola al lavoro sul clown, alla manipolazione di oggetti e alla musica dal vivo, per accompagnare con leggerezza questa sorta di viaggio dal buio alla luce, restituendo ai personaggi e al loro sogno di libertà la dolcezza scanzonata del clown e dell’acrobata. Consigliato dai 5 anni in su. Si prosegue il 15 gennaio con “Quanto Basta” scritto e diretto da Alessandro Piva che approda per la prima volta al teatro. In scena Paolo Sassanelli e Lucia Zotti nei panni di un’anziana coppia di coniugi della piccola borghesia cittadina che si conosce a memoria e si rimbecca continuamente per qualunque banalità con la paura di perdersi che li tiene uniti e che, nel momento del pericolo, fa riemergere quell’amore infeltrito dagli anni. Un atto unico che alterna toni comici e surreali a momenti di malinconica poesia, e ore il ritratto di due esseri umani in cui lo spettatore non potrà fare a meno di identi­ficarsi. Il 17 febbraio si torna al Teatro Lembo per “Il medico dei pazzi” la celebre commedia di Eduardo Scarpetta, capolavoro assoluto di comicità, con la nuova luce data dall’adattamento e dalla regia di Claudio Di Palma con in scena Massimo De Matteo, Giovanni Allocca, Raffaele Ausiello, Andrea de Goyzueta, Angela De Matteo, Renato De Simone, Luciano Giugliano, Valentina Martiniello, Ingrid Sansone, Federico Siano. Il 24 febbraio a salire sul palco sarà Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale, con “Trappola per Topi”, commedia “gialla” di Agatha Christie andata in scena per la prima volta nel 1952 all’Ambassadors Theatre di Londra. A Canosa questo classico che da 70 anni viene portato in scena, arriverà nella traduzione e adattamento di Edoardo Erba per la regia di Giorgio Gallione. “Nonostante l’ambientazione d’epoca e tipicamente British, il racconto e la trama possono essere vissuti come contemporanei. I personaggi di Trappola nascono ovviamente nella loro epoca, ma siano vivi e rappresentabili oggi, perché i conflitti, le ferite esistenziali, i segreti che ognuno di loro esplicita o nasconde sono quelli dell’uomo contemporaneo, dell’io diviso, della pazzia inconsapevole” scrive lo stesso Gallione. La stagione teatrale si chiuderà il 17 marzo con la pluripremiata attrice Giuliana De Sio in “La signora del martedì”per la regia di Pierpaolo Sepe. Un testo nato dalla penna di Massimo Carlotto da cui è nato uno spettacolo intriso di sensualità, grazia e dolcezza, e arricchito da una tagliente ed elegante ironia che produce leggerezza e sorriso. Gli appuntamenti teatrali del Comune di Canosa si completano con la stagione di teatro ragazzi per le scuole “La Scena dei Ragazzi 2022/2023”. Quattro gli appuntamenti inseriti nel cartellone riservati agli studenti. Si comincia il 18 gennaio con “Armando” a cura della compagnia Armamaxa per studenti di scuola media inferiore. Si prosegue il 1° febbraio con “Vassilissa e la babaracca” di Kuziba Teatro per studenti della scuola primaria I ciclo; il 28 febbraio con “Scalzati” di Animalenta Teatro per studenti di scuola media superiore. E si finisce il 14 marzo con “Odissealternativa” de Il carro dei comici, destinato a studenti di scuola primaria II ciclo. Lo spettacolo del 6 gennaio è alle ore 18.00. Tutti gli altri spettacoli saranno alle ore 21.

FASANOteatro: VENERDì 18 NOVEMBRE NINO FRASSICA & LOS PLAGGERS INAUGURANO LA STAGIONE TEATRALE

Sarà Nino Frassica, accompagnato dalla Los Plaggers Band, il primo a calcare il palco del Teatro Kennedy il prossimo venerdì 18 novembre con lo spettacolo “Nino Frassica & Los Plaggers Band Show Tour 2000 – 3000”, per la Stagione Teatrale 2022/2023 del Comune di Fasano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Un’operazione di memoria musicale con un repertorio di oltre cento brani rivisti e corretti in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica.  Los Plaggers è una band formata da sei formidabili musicisti; il nome Plaggers è una fusione tra Platters e plagio. Lo show è un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concerto cabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Protagonista anche il pubblico che, travolto dal ritmo incalzante dello show, mentre si diverte con le invenzioni musicali di Frassica, può cantare e partecipare direttamente allo spettacolo grazie a medley dedicati alla musica degli anni ’60 e ’70, omaggi a Santana e Battisti, etc…, fino a crearsi un’atmosfera di complicità e intesa, grazie all’inesauribile vérve comica dell’artista siciliano. La stagione proseguirà il 21 novembre con Amanda Sandrelli in “Lisistrata” di Aristofane con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti e con Lucianna De Falco nel ruolo di Spartana (adattamento e regia di Ugo Chiti) che, attraverso un meccanismo teatrale modernissimo, una specie di farsa dove molto si ride, ma che in maniera paradossale e insieme umanissima ci fa scoprire senza falso pudore, tra sghignazzi e continui doppi sensi saporosissimi i meccanismi perversi dell’irragionevolezza umana.  Ancora una donna salirà sul palco il 5 dicembre. Si tratta di Paola Turci che si racconta in “Mi amerò lo stesso” (regia Paolo Civati) un monologo sincero e divertente che a volte vorrebbe essere un dialogo e in cui alla realtà si mischiano i sogni e nei sogni entra la vita. L’11 gennaio andrà in scena “Se devi dire una bugia dilla grossa”, cavallo di battaglia della Ditta Dorelli, Quattrini, Guida, a più di trent’anni dalla prima rappresentazione del 1986, con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Paola Quattrini che per la terza volta interpreterà il ruolo della moglie dell’onorevole Natalia.  Il 26 gennaio Carolina Rosi, Tony Laudadio e Nicola Di Pinto porteranno in scena “Ditegli sempre di sì” per la regia di Roberto Andò, uno dei primi testi scritti da Eduardo De Filippo, un’opera vivace, colorata il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione.  Uno lo spettacolo a febbraio, il 9, con Katia Ricciarelli e Fabio Ferrari, Nadia Rinaldi, Claudio Insegno con la partecipazione di Paola Barale, in “Riunione di famiglia”, una commedia dolce e pungente sul delicato rapporto tra madre e figli. Un filo sottile lega i personaggi in un excursus tra passato e presente, recriminazioni e compiacimenti, ed il loro rapporto, ma soprattutto i loro intenti, sono affrontati in una chiave molto divertente.  Un mese dopo, il 10 marzo, si torna a teatro con Cesare Bocci e Galatea Ranzi in “Il Figlio”, testo di Florian Zeller che fa parte di una trilogia (Il Padre, la Madre, Il Figlio) i cui testi, tuttavia, non sono collegati fra loro se non dal numero dei personaggi – sei – e dalle implicazioni umane e sociali. “Il Figlio” è un testo capace di conquistare grazie non solo alla bellezza del linguaggio ma alla capacità di introspezione, ai rimandi fra un personaggio e l’altro, al manifestarsi delle loro debolezze delle loro incapacità di capire sé stessi e gli altri.  Il 22 marzo a Fasano arrivano Nancy Brilli e Chiara Noschese con “Manola” (regia di Leo Muscato) commedia ironica e brillante tratta dall’omonimo best seller di Margaret Mazzantini. In scena due gemelle eterozigote, Ortensia e Anemone, cresciute caratterialmente agli antipodi, ma accomunate da un’esilarante capacità di raccontarsi in una maratona impudica e commovente, che svela l’intimità femminile in tutte le sue scaglie.  Marzo si conclude con “Il colloquio” di Marco Grossi, testo vincitore del Bando SIAE “Per chi crea” sezione Nuove Opere 2019 in scena il 31 marzo. “Il colloquio” è uno spettacolo che, attraverso lo strumento del paradosso in un testo dal ritmo serrato sostenuto dall’affiatata squadra di attori, racconta un fenomeno reale degenerativo che attraversa le dinamiche sociali proprie del mondo del lavoro: l’aumento della competitività come elemento propulsore di alterazioni emotive e comportamentali.  La stagione di prosa del Comune di Fasano si chiude il 23 aprile con lo spettacolo “Il nodo” con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna che sostituisce “Il teatro comico” di Goldoni con Giulio Scarpati previsto per l’11 aprile. Tratto da un testo dell’autrice americana Johnna Adams, “Il nodo” è uno spettacolo intenso sul bullismo e sul rapporto genitori-figli. È l’ora di ricevimento per una insegnante di una classe di prima media. Al colloquio si presenta inaspettatamente la madre di un suo allievo. Vuole parlarle, ma non sarà un dialogo facile. Suo figlio alcuni giorni prima è stato sospeso, è tornato a casa pieno di lividi e lei vuole a tutti i costi capire il perché. È stato vittima di bullismo o forse lui stesso è stato un molestatore… forse l’insegnante l’ha trattato con asprezza…Sciogliere questo nodo, cercare la verità è l’unica possibilità a cui aggrapparsi. Perché, come conseguenza del fatto, il figlio ha commesso qualcosa di tremendo, di irreparabile. E solo un confronto durissimo tra le due donne potrà dare un senso al dolore, allo smarrimento e al loro reciproco, soffocante senso di colpa. Quali sono le responsabilità educative dei genitori e quali quelle delle istituzioni nei confronti dei figli? Di chi è la colpa se i nostri figli si trasformano in vittime o carnefici?  Info: www.teatropubblicopugliese.it

BRINDISIteatro: “Parsons Dance” inaugura la stagione teatrale del Verdi il prossimo 18 novembre.

Si apre il sipario sulla stagione teatrale 2022-23 del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Première dedicata alla danza con la celebre Parsons Dance Company in scena in uno spettacolo che promette ritmi vibranti, meraviglia e colori. Il “Parsons Dance Tour” approda al Verdi nell’ambito delle attività organizzate e promosse dal Comune di Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, il prossimo venerdì 18 novembre – sipario ore 20.30 – e libera la danza atletica e vitale della compagnia americana con la sua gioia di vivere e la capacità di risvegliare in ogni spettatore il desiderio nascosto di ballare, saltare e gioire insieme con i ballerini. La serata è inserita nel cartellone della Fondazione Nuovo Teatro Verdi con la partecipazione di Enel in veste di main sponsor. I biglietti sono disponibili presso il botteghino del Teatro, aperto dal lunedì al venerdì – ore 11-13 e 16.30-18.30 – e anche online sul circuito Vivaticket.com alla pagina .  Per l’appuntamento è attiva una speciale promozione per le scuole di danza con il biglietto disponibile al prezzo di 10 euro per posti di secondo settore e galleria. Info 0831 562554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com. La compagnia Parsons Dance, con i suoi quasi quarant’anni di spettacoli e i suoi ballerini solari, che trasmettono vitalità oltre che incredibili doti tecniche e artistiche, interpreta la magia creativa del suo coreografo, David Parsons, uno dei massimi esponenti della post-modern dance americana -, e include nel repertorio di coreografie originali, esaltate dal gioco di luci del light designer Howell Binkley – vincitore di un Tony Award per lo spettacolo di Broadway “Hamilton” -, due nuovi lavori presentati per la prima volta in questo tour italiano: “The Road” e “Balance of Power”. «Durante la pandemia – ha detto David Parsons – mi sono assunto la responsabilità di essere come una guida per i miei ballerini, ho cercato di tenerli fuori dai loro appartamenti e di farli ballare. Abbiamo fatto davvero un buon lavoro e ora che siamo pronti per esibirci. Non poteva esserci occasione migliore che tornare in un grande tour come questo in Italia». “The Road”è la storia di un viaggio, espresso visivamente dai ballerini che si muovono da un lato all’altro del palcoscenico creando un flusso continuo di movimento. David Parsons ha creato questa coreografia sulle note di “Peace Train”, di “Trouble” e di altre canzoni iconiche di Cat Stevens, il grande interprete folk britannico nominato a un Grammy Award e ufficialmente entrato nella Rock and Roll Hall of Fame. «La sua musica ci conduce in viaggi emozionali – ha spiegato Parsons –. La coreografia va in una sola direzione: da sinistra a destra del palco dando al pubblico la sensazione di muoversi su una strada, senza mai tornare indietro». “Balance of Power” è un assolo che Parsons ha creato nel 2020 per la ballerina della compagnia Zoey Anderson in collaborazione con il percussionista pugliese, Giancarlo De Trizio, ispirandosi al “Boléro” di Maurice Ravel. Così, anche il ritmo di “Balance of Power”inizia lentamente fino a crescere e sfociare in un ritmo frenetico in un culmine di suono e movimento. Il ballerino coordina e accorda i propri movimenti a ciascuno dei suoni percussivi, quasi a volervi resistere e controllarli, tanto da domandarsi se sia il ballerino a governare la musica o viceversa. «L’equilibrio emotivo e fisico di molti di noi – ha continuato il coreografo di Rockford – è stato influenzato dalla pandemia, e questo pezzo vuole essere come un promemoria: bisogna tenere d’occhio dove si trova il nostro equilibrio nel mondo, perché è un attimo perderlo». Completano lo spettacolo quattro storiche coreografie del repertorio di Parsons, adorate da sempre dal pubblico italiano: “Nascimento”, creata nel 1990 sulla musica composta da Milton Nascimento – grande compositore brasiliano – per David Parsons: una coreografia luminosa, vivace, in cui significativa è l’influenza del jazz e della danza africana, e i cui duetti alludono a una storia di gioia e di riverenza; “Shining Star”, opera creata per Alvin Ailey American Dance Theater nel 2004 e definita dal New York Times «una danza di gruppo elegante, divertente e sexy»; “The Envelope”, ideata nel 1984 sulle celebri musiche di Gioachino Rossini, mette in scena la singolare storia di una lettera che torna in continuazione al mittente per quanto questi cerchi di liberarsene; e poi la sempre elettrizzante “Caught”, assolo del 1982, una fusione mozzafiato di arte e tecnologia sulle musiche di Robert Fripp che vede un solista librarsi a mezz’aria contrastando la forza di gravità attraverso un gioco di luci stroboscopiche che cattura frammenti di movimento in una rapida successione di istantanee.

ACQUAVIVA DELLE FONTI: SABATO 19 NOVEMBRE “SOTTO TRACCIA” reading con SERGIO RUBINI. Al pianoforte LIVIO MINAFRA.

È “solo” da qualche millennio, almeno dai tempi delle Georgiche, che poeti e letterati frequentano campi e vitigni. Con il tempo questo legame si è un po’ affievolito ma Acquaviva delle Fonti, Comune dalla storica vocazione agricola – “Il suolo è fertilissimo in olio, grano, anice, comino, mandorle, biade e legumi…”, recita un testo del 1875 – lo ha voluto rinsaldare! È nata così una rassegna che prende il nome dal “prodotto bandiera” acquavivese, la mitica Cipolla Rossa (…”vuolsi notare che fra i rivolti, onde maggiormente si avvantaggia la classe agricola è quello delle cipolle”, continua il trattato).  E quindi, ecco la II edizione di Cipollesìa, fusione tra Cipolla e Poesia, una serie di “narrazioni tra agricoltura e letteratura” che quest’anno ha avuto inizio con la presentazione del libro “La foglia di fico”, di Antonio Pascale, edito di Einaudi e finalista al Premio Campiello. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, prevede anche altri appuntamenti, tra i quali si inserisce il reading di Sergio Rubini del testo “Sotto Traccia”, antologia poetica sul prezioso bulbo a cura di Anita Piscazzi. Ad accompagnare l’attore, regista e sceneggiatore di origini grumesi, il prossimo 19 novembre, alle 19, sul palco del Teatro Luciani, ci saranno le note al pianoforte di Livio Minafra. Ad introdurre l’appuntamento, realizzato dal Comune di Acquaviva delle Fonti in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, ci sarà Daniele Maria Pegorari (Università degli Studi di Bari).  Biglietti disponibili in tutti i punti vendita vivaticket, online su www.vivaticket.it e al botteghino del teatro il martedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 17.00 alle 19.00

PROGETTO HERMES: il 17 novembre a Pozzo Faceto (Fasano) i risultati delle assemblee-spettacolo “UN PAESE CI VUOLE?”.

Giovedì 17 novembre alle ore 19.00, presso il Circolo “P. Di Carolo” – Pozzo Faceto (Fasano – BR), Inti Associazione presenta i risultati delle due assemblee – spettacolo di ascolto e confronto sul sentimento che dei paesi abbiamo oggi dal titolo “UN PAESE CI VUOLE”, tenutesi lo scorso 5 novembre in due turnazioni (16:00/17:30). L’incontro, inserito nell’ambito del Progetto HERMES, finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg v/a Grecia-Italia 2014-2020 e promosso dal Teatro Pubblico Pugliese, con la direzione artistica di Luigi D’Elia, si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 6 novembre, ma è stato rimandato al 17 novembre a causa del maltempo. L’evento mostrerà il lavoro preparatorio di ricerca dello spettacolo a cui la Compagnia sta lavorando, grazie anche alle due assemblee realizzate con gli abitanti di Pozzo Faceto in cui si è provato ad intercettare quale sentimento dei paesi ci abita oggi, a sentire insieme se e perché un paese ancora ci vuole? Parteciperanno il regista teatrale dello spettacolo Roberto Aldorasi, il musicista Mirko Lodedo, la regista video Michela Cerini e il pittore Giuseppe D’Elia che nelle due assemblee ha realizzato dal vivo un dipinto dedicato a Pozzo Faceto, con la conduzione di Luigi D’Elia. Nella scorsa primavera Inti Associazione ha condotto un laboratorio teatrale rivolto alla comunità di bambini e ragazzini di Pozzo Faceto. Il gioco scenico con i bambini si è stretto intorno alla storia IL POZZO DI CASCINA PIANA di Gianni Rodari, tratta da FAVOLE AL TELEFONO. L’analogia tra il pozzo del racconto e il pozzo legato ad una leggenda popolare di Pozzo Faceto ha creato un ambiente di gioco nel quale, attraverso movimenti corali e piccole narrazioni dei ragazzi, è stato possibile cucire una storia fatta di libertà, giochi, espressione libera dei ragazzi culminata in una piccola festa della comunità educante nel piccolo borgo. Da qui parte l’idea di un nuovo spettacolo e la ricerca attraverso la Comunità di Pozzo Faceto. Il lavoro è una riscrittura de LA LUNA E I FALÒ di Cesare Pavese nella quale i temi del romanzo si intrecciano alla necessità artistica di innescare nuove domande e ricerche riguardo la memoria, l’oblio, le identità, i paesi. IL POZZO DI CASCINA PIANA, storia di un paese attraversato da una guerra, nato dalla penna di Rodari, e LA LUNA E I FALÒ, storia di un ritorno nel paese natale nato dalla penna di Pavese, sono state il filo rosso delle due assemblee-spettacolo nelle quali attraverso tecniche di narrazione corale, partecipazione, arte e performance dal vivo, gli autori insieme alla comunità del borgo di Pozzo Faceto, fanno un pezzo di strada insieme per raccontarsi, riflettere, specchiarsi, nutrirsi di nuovi sguardi. Posti limitati, ingresso libero. Info e conferme anche WA al numero: 333 9539602 – inti.associazione@gmail.com

BIG – IL 16 NOVEMBRE TAVOLA ROTONDA SU “PERFORMING ARTS E ACCESSIBILITA'”.

Mercoledì 16 novembre è una data clou all’interno dell’ottava edizione del Bari International Gender Festival. Quello delle ricerche teoriche, grazie a una serie di incontri mediati da giornalisti e studiosi nel campo delle arti performative e multimediali, è un settore che il BIG ha sempre incentivato. Nell’ottica della costruzione virtuosa di occasioni di socialità e scambio di pratiche, «dialoghi» che agiscono sempre in un’ottica queer e antiabilista. Alle 15,30 l’appuntamento – ad ingresso libero e realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese – si svolgerà nella Sala «Alessandro Leogrande» all’interno dell’Ex Palazzo delle Poste di Bari (Piazza Cesare Battisti 1): una tavola rotonda, moderata dalla scrittrice ed editorialista Marina Cuollo, intitolata «Performing arts e accessibilità», in cui intervengono amministratori, associazioni e operatori culturali, e compagnie teatrali e di danza da tutta la Puglia. In dialogo tra loro ci saranno «Al.Di.Qua Artists» (acronimo per «ALternative DIsability QUAlity Artists», prima associazione italiana di categoria di lavoratrici e lavoratori del mondo dello spettacolo portatrici di corpi disabilitati, nata nel 2021), «Oriente e Occidente», capofila della rete italiana «EBA» (Europe Beyond Access), Bari International Gender Festival, Teatro Pubblico Pugliese, Compagnia Menhir (che realizza il festival «Le danzatrici en plein air»), Factory Compagnia Transadriatica, AMA – Accademia Mediterraneo dell’Attore, Teatro Menzatì gestore di TEX (Il Teatro dell’Ex Fadda di San Vito), «La luna nel pozzo» – Compagnia Robert McNeer, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (sezione di Foggia, con Franco De Feo), Regione Puglia e Comune di Bari (Assessorato alle Culture e Assessorato al Welfare). In serata il BIG prosegue poi alle 20,30 all’Officina degli Esordi, con lo spettacolo «Alexis 2.0», ideato e coreografato da Artistide Rontini. In scena il performer Cristian Cucco, drammaturgia di Gaia Clotilde Chernetich, musiche originali di Vittorio Giampietro, collaborazione artistica di Simona Bertozzi e Dalila D’Amico, audiodescrizione poetica di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello. Una produzione dell’associazione culturale «Nexus – APS», in coproduzione con «Oriente Occidente». Con il suo primo romanzo pubblicato nel 1929, «Alexis o il trattato della lotta vana», la scrittrice francese Marguerite Yourcenar ha dato vita a una lunga lettera con cui il protagonista, musicista di professione, tenta di dichiarare alla moglie la propria omosessualità. Attraverso il testo della scrittrice francese, Aristide Rontini ha avviato una ricerca coreografica che indaga e dà corpo alle complesse dinamiche fisiche ed emotive che possono entrare in gioco nel processo, a volte sofferto, di coming out. Il dire e il non dire di Alexis riverberano nella fisicità radicata al suolo, e allo stesso tempo aerea del performer Cristian Cucco. È l’interprete di questa proposta che, partendo da un caso letterario, mostra come nell’urgenza di una dichiarazione scritta in prima persona si possano riconoscere, invece, urgenze collettive e condivise. Riguardanti, in maniera pienamente trasversale, la condizione e lo stato di essere umano.

FOGGIAteatro: ANCORA TEMPO PER ACQUISTARE ABBONAMENTI E PACCHETTI A 5 SPETTACOLI. NUOVE DATE PER L’ACQUISTO DEI SINGOLI BIGLIETTI.

Ancora tempo per acquistare gli abbonamenti e i pacchetti a 5 spettacoli per la stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Foggia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Cambiano anche le date di inizio vendita dei singoli biglietti. Per lo spettacolo “show” con Teo Teocolii biglietti si potranno acquistare dalle ore 10.00 del 16 Novembre. Per lo spettacolo di Simone Cristicchi “Alla ricerca della felicità” biglietti in vendita a partire dalle ore 10.00 del 23 Novembre.I biglietti per il concerto di Patty Pravo si potranno acquistare dalle ore 10.00 del 5 dicembre. I biglietti per tutti gli altri spettacoli della stagione saranno messi in vendita a partire dal 27 novembre alle ore 10.00.I titoli saranno acquistabili al botteghino del Teatro Giordano di Foggia secondo i giorni e gli orari di apertura, online su vivaticket.it e in tutti i punti vendita vivaticket. Il botteghino del Teatro Giordano sarà aperto: per l’acquisto dei biglietti a singoli spettacoli il giorno di ogni singola rappresentazione con i seguenti orari dalle ore 19.00 per il turno A ed i due spettacoli infrasettimanali del turno B e dalle ore 16.30 per tutte le domeniche del turno B. Orari di apertura del botteghino dal 15 al 24 novembre 2022: mercoledì 16-nov – ore 9-12 – Abbonamenti a 10 e a 5 spettacoli giovedì 17-nov – ore 9-12 / ore 15-17 – Abbonamenti a 10 e a 5 spettacoli venerdì 18-nov – ore 9-12 – Abbonamenti a 10 e a 5 spettacoli lunedì 21-nov – ore 9-12 – Abbonamenti a 10 e a 5 spettacoli martedì 22-nov – ore 9-12 / ore 15-17 – Abbonamenti a 10 e a 5 spettacoli mercoledì 23-nov – ore 9-12 – Abbonamenti a 10 e a 5 spettacoli giovedì 24-nov – ore 9-12 – Abbonamenti a 10 e a 5 spettacoli. Pagamenti con carte di credito/bancomat.INFO: www.teatropubblicopugliese.it

BARIteatro: DANZA – DAB 23, IL 12 NOVEMBRE ESCLUSIVA REGIONALE DI “SPELLBOUND 25”.

Prosegue la stagione teatrale 2022/23 del Comune di Bari, dal titolo “Altri Mondi”, realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il prossimo appuntamento, in esclusiva regionale è per sabato 12 novembre con “Spellbound 25”, il progetto produttivo che celebra il 25° anniversario di Spellbound Contemporary Ballet: una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e Regione Lazio/Dipartimento Cultura, Politiche Giovanili e Lazio creativo in collaborazione con  Ambasciata di Spagna a Roma e coproduzione con il Milano Oltre e la tedesca Cult!ur Partner. Venticinque anni densi di progetti, produzioni e soprattutto tour internazionali hanno rafforzato la posizione della Compagnia sulla scena europea e non solo, aprendo nel tempo numerose collaborazioni anche con artisti di provenienza differente. Da qui, nell’anno del 25esimo compleanno la scelta produttiva di abbracciare una progettualità su larga scala costruendo un programma a tre autori che ponga l’accento su un più ampio futuro progettuale. Tre autori diversi Mauro Astolfi, Marco Goecke e Marcos Morau, ma accomunati da una danza densa e precisa, riconoscibile e spesso straordinaria, firmano le quattro  creazioni che compongono questo programma:  due progetti corali, l’onirico “Marte” di Morau e  l’immaginifico “The real you “ di Astolfi e due progetto a solo, l’acclamato  “Affi” di Goecke affidato alla tecnica di Mario Laterza e il nuovo “Unknown Woman” di Astolfi dedicato ad una straordinaria interprete, Maria Cossu, che nell’anno del venticinquennale festeggia venti stagioni con Spellbound. DAB23coreografie di MAURO ASTOLFI, MARCO GOECKE, MARCOS MORAUDirezione Artistica Mauro Astolfi – Direzione Generale Valentina MariniCostumi Anna ColucciaDisegno Luci Marco Policastro ÄFFICoreografie, set e costumi Marco GoeckeInterprete Mario La Terza UNKNOWN WOMANCoreografia Mauro AstolfiInterprete Maria Cossu THE REAL YOUCoreografia Mauro AstolfiInterpreti Anita Bonavida, Lorenzo Capozzi, Maria Cossu, Mario Laterza, Giuliana Mele, Mateo Mirdita, Alessandro Piergentili, Miriam Raffone , Martina Staltari MARTECoreografia Marcos Morau in collaborazione con I danzatoriAssistente alla Coreografia Lorena Nogal NavarroInterpreti Lorenzo Capozzi, Riccardo Ciarpella, Linda Cordero, Maria Cossu, Mario Laterza, Giuliana Mele, Mateo Mirdita, Caterina Politi, Aurora Stretti.