TARANTOteatro: NUOVA PROMOZIONE PER ASAF AVIDAN E MATT BIANCO CON BIGLIETTI A UN PREZZO SPECIALE.
Taranto. La grande musica internazionale alla portata di tutti. Questa l’idea alla base delle offerte del Teatro comunale Fusco che fino alla fine del mese offre la possibilità di acquistare i biglietti per i due concerti in cartellone e di indubbia levatura internazionale a un costo vantaggioso: poltronissima € 26 anziché 30 euro, poltrona platea settore b € 24 anziché 27 euro, galleria € 20 anziché 25 euro. Fino al 28 febbraio sarà infatti possibile acquistare online e al botteghino del Teatro comunale Fusco i biglietti dei concerti dell’Anagnorisis Tour di Asaf Avidan (4 marzo) e del Gravity tour dei Matt Bianco (24 marzo) a prezzo ridotto invece che intero; un’iniziativa nata per poter rendere accessibile al maggior numero di persone possibili un’esperienza unica nel suo genere, il tutto ad un costo contenuto e accessibile a tutti. «Abbiamo preso questa decisione – spiega il direttore del Fusco Michelangelo Busco – con la precisa idea che la cultura e il divertimento, condensati in un’unica esperienza nel caso di questi due concerti, debbano sempre essere alla portata di chiunque, perché la musica, in tutte le sue forme e i suoi generi, non è e non dev’essere mai per pochi. Come esercizio culturale siamo felici di portare avanti questo concetto.» Un’esperienza che mescola elementi provenienti dal rock, dal blues e dal folk con un sound profondo ed ancestrale quella del concerto di Asaf Avidan, artista poliedrico che negli anni ha incantato le platee di tutto il mondo ed è pronto a farlo il 4 marzo a Taranto. Un jazz moderno e organico è invece il fulcro artistico dei Matt Bianco, band di spicco del genere con una line-up tutta nuova e pronta a incantare gli spettatori. L’acquisto dei biglietti è possibile al botteghino del Teatro comunale Fusco oppure online agli indirizzi: https://www.vivaticket.com/it/biglietto/asaf-avidan/168535 e https://www.vivaticket.com/it/biglietto/matt-bianco/168537
BITONTOteatro: SABATO 5 FEBBRAIO “OCCHIO AL CUORE” DI E CON MAURO TOSCANELLI E BRUNO PETROSINO.
Prosegue la stagione di prosa del Comune di Bitonto in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sabato 5 febbraio (ore 21) il Teatro Traetta ospiterà “Occhio al cuore” di Emiliano Metalli liberamente ispirato a “Il cuore rivelatore” di Edgar Allan Poe con Mauro Toscanelli e Bruno Petrosino, che ne curano anche la regia. Nel buio di una cella, in un manicomio criminale, un uomo e le sue apparizioni tentano di ricostruire un passato dimenticato, immaginando le motivazioni di un omicidio apparentemente immotivato: sprazzi di vita quotidiana si mescolano a ricordi, fantasie, elucubrazioni e incubi. I protagonisti danno così voce e pensiero a un mondo di ossessioni e delusioni, in cui il delitto può sembrare la più facile via d’uscita.
CEGLIEteatro: AL VIA LA STAGIONE TEATRALE 2022. SI INIZIA IL 9 FEBBRAIO.
FINALMENTE! A due anni esatti dall’ultimo appuntamento torna la stagione di Prosa del Teatro Comunale di Ceglie Messapica fortemente voluta dal sindaco Angelo Palmisano, dall’assessore alla Cultura Antonello Laveneziana, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, con la supervisione artistica e organizzativa di Armamaxa – Residenza Teatrale. Nove appuntamenti, di cui due fuori abbonamento, tutti programmati al Teatro Comunale di Ceglie Messapica. Una stagione che si caratterizza per essere innanzitutto un inno alla vita, al ritorno alla vita nel luogo principe in cui la comunità e la società civile possono ritrovarsi per celebrare il superamento della grande crisi pandemica che ha segnato il nostro tempo: Il Teatro. Grazie alla strettissima collaborazione tra l’Amministrazione Comunale ed Armamaxa il Teatro di Ceglie è divenuto in questi anni punto di riferimento per l’attività culturale e teatrale di un territorio assai vasto che si spinge ben oltre i confini della provincia di Brindisi. Un luogo di produzione e fruizione della cultura, aperto ai cittadini e alle realtà del territorio, con una proposta di spettacoli rivolti a tutte le fasce di età delle più interessanti realtà del panorama teatrale nazionale e regionale e un’ampia e variegata proposta di attività di laboratorio e di formazione. Una Stagione di Prosa fortemente e consapevolmente al ‘femminile’ (Marisa Laurito, Paola Berselli, Vanessa Scalera, Anna Ferzetti, Daniela Marra, Rita Pelusio, Angela De Gaetano, Nunzia Antonino), con spettacoli che sapranno intrattenere con leggerezza e far ridere, riflettere ed emozionare profondamente e che porteranno, in questa ‘casa’ degli spettatori costruita con passione ed entusiasmo, lavori di altissima qualità ad abbracciare un ampio spettro dei linguaggi del ‘fare teatro oggi’, e rendendo speciale tra le altre la proposta del Teatro Comunale di Ceglie Messapica: per continuare ad offrire meraviglia e bellezza, perché l’arte e il teatro curano. Si inizia mercoledì 9 febbraio con Marisa Laurito che, accettata la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, porterà in scena “Persone naturali e strafottenti”, segnando il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore. Laurito, insieme a Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir, saranno infatti sul palco del Teatro Valentino con l’opera più controversa e fra quelle di maggior successo di Giuseppe Patroni Griffi a cui il Corriere della sera con Franco Cordelli ha dedicato il titolo “La rivincita di Patroni Griffi”. Il secondo appuntamento è un ritorno tanto atteso e desiderato: dal 24 al 27 febbraio il palco del Comunale ospiterà (fuori abbonamento) il Teatro delle Ariette con “Trent’anni di Grano – autobiografia di un campo” creato per Matera 2019 e ispirato ai pani del Mediterraneo: un diario della vita quotidiana della trentesima estate vissuta alle Ariette per raccontare il presente con le sue contraddizioni. Trenta spettatori seduti attorno a un grande tavolo basso a forma di U. Gli attori al centro, seduti a terra su un pavimento coperto di chicchi di grano, preparano e cuociono le tigelle leggendo le parole del diario. Si torna a teatro il 5 marzo con “Il fantasma di Canterville” di e con Angela De Gaetano che, in una bellissima prova d’attrice guidata dalla regia di Tonio De Nitto, dà vita ad una storia di humor e suspance e, fedele alla trama di Wilde, ci offre un horror teatrale dalle atmosfere gotiche, un mosaico di paesaggi sinistri e personaggi non meno inquietanti che, nel connubio con le musiche originali di Paolo Coletta e le scene essenziali di Porziana Catalano, compongono un grande spettacolo corale. E ancora, il 12 marzo appuntamento con Nunzia Antonino e Marco Grossi in “Schiaparelli Life” con la regia di Carlo Bruni, dedicato alla vita di Elsa Schiaparelli, fra le più grandi stiliste di tutti i tempi che tra il 1953 e il 1954 decide di concludere il proprio itinerario artistico e professionale, pubblicando un’autobiografia che già nel titolo ne riassume l’intensità: Shocking life. Il 18 marzo sul palco del Teatro Comunale di Ceglie salirà la pugliese doc Vanessa Scalera, conosciuta come la sostituta procuratore Imma Tataranni della fortunata serie TV su Rai 1 che l’ha resa uno dei personaggi più amati dal pubblico del piccolo schermo, portare in scena insieme ad Anna Ferzetti (da poco al cinema con Valerio Mastandrea e Marco Giallini in Domani è un altro giorno), Daniela Marra (reduce di recente da Squadra Antimafia e dalla fiction Rai Il Cacciatore) e Pier Giorgio Bellocchio (figlio del regista Marco Bellocchio e protagonista in diverse pellicole cinematografiche italiane) “Ovvi destini” per la drammaturgia e regia di Filippo Gili che, dopo il successo della Trilogia di Mezzanotte, torna a scavare le relazioni familiari. Il 25 marzo appuntamento con “L’uomo calamita”, scritto e diretto da Giacomo Costantini per Circo El Grito che intreccia i suoi sentieri con Wu Ming Foundation in uno straordinario spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo, musica. Il 1° aprile ci sarà “Fratelli…ma non troppo” con Fabrizio e Federico Sansoni: fratelli nella vita e sul palco diversissimi tra loro, che quando smettono di litigare, guardano la realtà che li circonda e sentono un irrefrenabile bisogno di … chiedere per un amico! Penultimo appuntamento in calendario il 10 aprile è quello con Rita Pelusio, con la regia di Enrico Messina, tra le voci più originali dell’arte comica contemporanea, impegnata in “La Felicità di Emma” dall’omonimo romanzo dell’autrice tedesca Claudia Schreiber che affronta con coraggio il tema del fine vita, continuando il suo impegno per un teatro civile che non abbia paura di confrontarsi con i temi più scomodi. Dal 28 al 30 aprile a chiudere la stagione il secondo appuntamento fuori abbonamento: “Sul palco. Piccola rassegna di teatro da camera” con attori e spettatori insieme sul palco del Teatro Comunale di Ceglie Messapica a condividere la straordinaria esperienza del palcoscenico.
“ORGOGLIO E PREGIUDIZIO” CON ARTURO CIRILLO IL 2 E 3 FEBBRAIO A FOGGIA E DAL 4 AL 6 FEBBRAIO A BARLETTA.
Farà tappa a Foggia e Barletta il tour di Arturo Cirillo per le stagioni di prosa del Comune di Foggia e del Comune di Barletta in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si inizia mercoledì 2 febbraio da Foggia, Teatro Giordano, per poi spostarsi dal 4 al 6 febbraio al Teatro Curci di Barletta. In scena “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen perché scrive Cirillo “il mondo della Austen dove apparentemente non accade mai nulla di eclatante, abitato per la maggior parte da creature che stanno abbandonando la fanciullezza per diventare ragazze da marito o giovani scapoli da sposare, mi affascina. Jane Austen reinventa la realtà attraverso la sua rappresentazione, ma mai smettendo di essere vera. Come avviene in teatro”. A Foggia, giovedì 3 febbraio alle 18 nella Sala Fedora del Teatro Giordano, Arturo Cirillo e la Compagnia incontrano il pubblico. Modera l’incontro il giornalista Enrico Ciccarelli.
LECCEteatro: IL 4 FEBBRAIO AL TEATRO PAISIELLO IN SCENA “IL FANTASMA DI CANTERVILLE”.
Venerdì 4 febbraio nuovo appuntamento per la stagione teatrale del Comune di Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sul palco del teatro Paisiello ci sarà “Il fantasma di Canterville” per la regia di Tonio De Nitto, di e con Angela De Gaetano che, da sola in scena, darà vita a un monologo o melologo forse, che potrebbe essere tranquillamente considerato uno spettacolo corale: un horror teatrale dalle atmosfere gotiche, un mosaico di paesaggi sinistri e personaggi non meno inquietanti.
IL MARITO INVISIBILE: DA DOMANI A BISCEGLIE, MELENDUGNO, NARDÒ, FASANO, CANOSA
Inizia domani, martedì 1 febbraio, da Bisceglie (Politeama Italia)il tour didue donne e attrici straordinarie come Maria Amelia Monti e Marina Massironi che porteranno sui palchi di Puglia “Il marito invisibile” per le stagioni teatrali dei diversi Comuni in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.Dopo Bisceglie lo spettacolo sarà a Melendugno (2 febbraio, Teatro Nuovo Cinema Paradiso), Nardò (3 febbraio, Teatro Comunale), Fasano (4 febbraio, Teatro Kennedy) e infine Canosa (5 febbraio, Teatro Lembo). Lo spettacolo scritto e diretto da Edoardo Erba è un’esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione in cui le due protagoniste accompagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale. A Canosa sabato 5 febbraio alle 18.30 per il progetto “Premia la Cultura” Maria Amelia Monti e Marina Massironi incontrano gli studenti nel foyer del Teatro Lembo.
POUR UN OUI OU POUR UN NON: BRANCIAROLI E ORSINI A TARANTO E BARI.
Due maestri del teatro insieme sul palcoscenico. Umberto Orsini e Franco Branciaroli saranno il 1° e il 2 febbraio a Taranto (Teatro Fusco) e dal 3 al 6 febbraio a Bari (Teatro Piccinni) con il loro Pour un oui ou pour un non, commedia francese di Nathalie Sarraute con la regia di Pier Luigi Pizzi, che firma anche la traduzione dell’opera, per le stagioni teatrali del Comune di Taranto e del Comune di Bari organizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. La commedia di Nathalie Sarraute, una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del Novecento e che ha occupato un posto importante nell’alchimia tra teatro dell’assurdo e teatro del quotidiano, mette al centro della scena la forza delle parole in una ragnatela di incomparabile abilità. Due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco si interrogano sulle ragioni della loro separazione e scoprono che sono stati i silenzi tra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle “intonazioni” a deformare la loro comunicazione aprendola a significati multipli e variati. Ogni “intonazione” può essere variamente interpretata dalla disposizione d’animo di chi l’ascolta. Questo è il tema centrale di Pour un oui ou pour un non titolo che si può semplicemente tradurre con Per un sì o per un no ma che in realtà significa molto di più e che nella nostra lingua ha solo un’apparente valenza speculare. Per un sì o per un noè quel nulla che può cambiare tutto, quel nonnulla che provoca lacerazioni profonde, ferite insanabili. La prosa della Sarraute, nella sua complessità, è un banco di prova per due manipolatori della parola quali Franco Branciaroli e Umberto Orsini che si ritrovano sulla scena dopo tanti anni per dare vita con la loro abilità al terribile gioco al massacro che la commedia prevede.
MASSAFRAteatro: PRESENTATA LA STAGIONE 2022. PRIMO SPETTACOLO IL 13 FEBBRAIO.
Ai nastri di partenza la stagione di prosa 2022 del Comune di Massafra realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Otto gli appuntamenti in programma. Due i teatri che la ospiteranno: il Teatro Comunale “Nicola Resta” e il Teatro Spadaro. Il primo sipario ad aprirsi sarà quello del Teatro Comunale dove il 13 febbraio andrà in scena “Oedipus Rex”, tragedia di Sofocle, considerata il suo capolavoro, nonché il più paradigmatico esempio dei meccanismi della tragedia greca. In scena ci saranno Giancarlo Luce, Vito Latorre, Salvatore Laghezza, Antonio D’Andria, Onofrio Fortunato per la regia di Carlo Formigoni, vincitore del Premio alla Carriera 2021 del Teatro Pubblico Pugliese. Il sindaco Fabrizio Quarto evidenzia la valenza del programma teatrale che spinge alla riflessione e alla meditazione anche su argomenti attuali, senza trascurare momenti di coinvolgente “goliardia”. Lo spessore degli artisti che calcheranno i palcoscenici massafresi sarà un valore aggiunto all’offerta culturale e rappresenta un’occasione di crescita da non lasciarsi sfuggire. L’assessore alla Cultura Domenico Lasigna afferma come i vari appuntamenti con artisti di grande rilievo si susseguono nel solco della tradizione di eccellenza ormai consolidata, raccolti in un cartellone ricco e variegato in grado di attrarre pubblici diversi e restituire un po’ di spensieratezza e normalità dopo quasi due anni lontani dai teatri e palchi dal vivo. L’avvio della nuova stagione teatrale, continua Lasigna, va quindi colto come segno di rinascita e speranza consapevoli di immaginare altri modi per tornare ad esserci, a vivere la città e a fare del teatro il cuore pulsante della comunità. “Scommettere su una programmazione in grado di guardare al contemporaneo e al tempo stesso salvaguardare la tradizione è una scelta in continuità con il lavoro fatto sino ad oggi, a dimostrazione dell’importante dialogo che esiste tra l’amministrazione comunale di Massafra e il Tpp – commenta Giulia Delli Santi, dirigente responsabile Attività Teatrali del Teatro Pubblico Pugliese -. E non possiamo che plaudere alla volontà del Comune di dare valore ai due teatri cittadini scommettendo su una programmazione che coinvolge i due contenitori culturali della città in dialogo tra loro”. Secondo appuntamento il 19 febbraio sul palco del Teatro Spadaro, con la regia di Leo Muscato, con Enzo Decaro in “Non è vero ma ci credo”, commedia in tre atti scritta da Peppino De Filippo nel 1952. L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. Il 3 marzo Factory Compagnia Transadriatica porterà, sempre sul palco dello Spadaro, “La bisbetica domata” di William Shakespeare, regia di Tonio De Nitto, con cui Factory ritorna ad affrontare Shakespeare dopo le felici prove del Sogno e di Romeo e Giulietta, insistendo ancora una volta su una lettura corale e visionaria dove la musica e la rima concorrono a restituirci una sorta di opera buffa, caustica e comicamente nera. Si torna al Teatro Comunale per la seconda e ultima volta il 13 marzo con Serena Balivo in “Spezzato è il cuore della bellezza” , ideazione, drammaturgia e regia di Mariano Dammacco. Lo spettacolo racconta la storia di un cosiddetto triangolo amoroso, lui, lei, l’altra e, tramite i frammenti e le immagini di questa storia, offre allo spettatore uno sguardo sull’Amore nelle sue pieghe dolorose e tormentate, attraverso la convivenza di tragedia e umorismo. Il 25 marzo ci si sposta al Teatro Spadaro per “La rottamazione di un italiano perbene”scritto, diretto e interpretato dal regista e attore Carlo Buccirosso, vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista per Noi e la Giulia (2015), che nello spettacolo a Martina racconta in modo tragicomico pensieri e malattie di un italiano medio, alle prese con la gestione di un’attività familiare, fotografando con lucidità la realtà tra momenti di sconforto e di follia di un imprenditore, onesto contribuente di iniquitalia. Il 1° aprile toccherà “Venti di Risate”, che racchiude il meglio del repertorio di Debora Villa che con questo nuovo recital festeggia 20 anni di carriera. Dopo di lei il 22 aprile ci sarà Giobbe Covatta con il suo“Scoop(Donna Sapiens)”scritto con Paola Catella in cui il comico, attore, scrittore, umorista,commediografo, attivista e politico italiano, con il suo linguaggio irriverente e dissacratorio, vuoledimostrare la superiorità della donna sull’uomo e il proprio amore e rispetto per le donne, a cuidedica in finale un poetico omaggio. L’ultimo spettacolo è in programma per l’11 maggio. Sul palco Marco Cavallaro con il suo “Amore sono un po’ incinta” una nuova commedia ricca di risate e piena di momenti di pura emozione in grado di fa ridere delle proprie paure ad affrontare l’ignoto e di raccontare come la storia più vecchia del mondo sia la favola più bella da raccontare: quella di dare un futuro alla vita.
BARLETTAteatro: DAL 28 AL 30 GENNAIO AL TEATRO CURCI “MINE VAGANTI” DI OZPETEK.
Con Francesco Pannofino, Iaia Forte, Erasmo Genzini, Carmine Recano e Simona Marchini Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici “Mine vaganti”. Lo spettacolo sarà in scena per la stagione del Comune di Barletta, realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, al Teatro Curci da venerdì 28 a domenica 30 gennaio 2022 (venerdì e sabato ore 21.15 e domenica ore 18.30). Al centro di tutto c’è la famiglia Cantone, proprietaria di un grosso pastificio, con le sue radicate tradizioni culturali alto borghesi e un padre desideroso di lasciare in eredità la direzione dell’azienda ai due figli. Tutto precipita quando uno dei due si dichiara omosessuale, battendo sul tempo il minore tornato da Roma proprio per aprirsi ai suoi cari e vivere nella verità. Storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile. “Le emozioni dei primi piani hanno ceduto il posto a punteggiatura e parole; i tre amici gay sono diventati due e ho integrato le parti con uno spettacolino per poter marcare, facendone perfino una caricatura, quelle loro caratteristiche che prima arrivavano alla gente secondo le modalità mediate dallo schermo. Il teatro può permettersi il lusso dei silenzi, ma devono essere esilaranti, altrimenti vanno riempiti con molte frasi e una modulazione forte, travolgente. A questo proposito, ho tratto spunto da personali esperienze”, racconta Ferzan Ozpetek.
MARTINA FRANCAteatro: PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2022
Inizierà l’8 febbraio la Stagione Teatrale 2022 organizzata dall’Amministrazione Comunale di Martina in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Undici gli spettacoli, sette al Piccolo Teatro Comunale Valerio Cappelli e quattro al Teatro Verdi. Il calendario, presentato nella conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo Ducale, nella Sala degli Uccelli, segna la ripresa delle attività teatrali e del connubio fra Amministrazione Comunale di Martina e il Teatro Pubblico Pugliese, dopo le pause imposte fino allo scorso anno dall’emergenza Covid. L’8 febbraio apre il cartellone al Teatro Verdi “Dal vivo sono molto meglio”, monologo di Paola Minaccioni, con la regia di Paola Rota. Mentre al Piccolo Teatro Comunale Cappelli, ristrutturato e riaperto al pubblico a dicembre dello scorso anno, si apre il sipario sulla stagione teatrale il 12 febbraio con “Oleander”, con la regia (e il testo) di Marco Bellocchio in scena insieme a Arianna Battilana e Luisa Casasanta. Al Verdi gli spettacoli proseguono il 15 febbraio con Giulio Scarpati in “Il teatro comico” di Goldoni per la regia di Eugenio Allegri; il 24 marzo con “La rottamazione di un italiano perbene”, scritto e diretto dal regista e attore Carlo Buccirosso, attore, regista teatrale e commediografo, vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista per Noi e la Giulia (2015), che nello spettacolo a Martina racconta in modo tragicomico pensieri e malattie di un italiano medio, alle prese con la gestione di un’attività familiare, fotografando con lucidità la realtà tra momenti di sconforto e di follia di un imprenditore, onesto contribuente di iniquitalia. Si chiude il 5 maggio con la commedia di Gianni Clementi “Una volta nella vita”, con la regia di Carlo Dilonardo: una storia avvincente e bizzarra che vede protagonisti quattro poveri “disgraziati” in un groviglio vorticoso di racconti, pensieri, riflessioni nella disperata ricerca di una chiave di lettura della loro situazione. Al Piccolo Teatro Comunale Cappelli, invece, il cartellone prosegue il 24 febbraio con “Cantieri Comici” (tappa della rassegna Risollevante che nasce dal Festival del Cabaret Città di Martina Franca), il 12 marzo con “Aldo Moro – Una vita per la democrazia compiuta” di Salvatore Tomai con Massimo Cimaglia, che firma anche la regia, e Pierfrancesco Nacca; il 26 marzo con “Sempre fiori mai un fioraio!” (omaggio a Paolo Poli) di e con Pino Strabioli; il 3 aprile con “Venti di Risate”, che racchiude il meglio del repertorio di Debora Villa; il 7 aprile con “Minchia signor tenente”, con Antonio Grosso per la Nicola Pistoia. Chiude il 13 maggio l’attrice martinese Sara Putignano con “Recital”. La capienza dei due teatri e l’accesso degli spettatori saranno disciplinati dalle norme e dai protocolli anti Covid. Il Comune di Martina Franca è socio del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese e l’adesione consente di usufruire di una riduzione dei costi delle singole rappresentazioni e di avere la possibilità di scegliere il cartellone su una vasta gamma di proposte. Mentre il Consorzio mette a disposizione dei comuni soci la propria organizzazione, il proprio personale e le proprie professionalità per la buona riuscita degli eventi in calendario. Inoltre, l’Amministrazione Comunale intende riconoscere una riduzione speciale agli studenti di scuole secondarie e università, agli spettatori oltre 65 anni e ai giovani fino a 26 anni, ai gruppi di almeno 10 persone appartenenti ad associazioni ed enti del territorio comunale, agli appartenenti alle forze armate, ai diversamente abili aderenti ad associazioni. “Riprendiamo la Stagione Teatrale con l’augurio di portarla a termine – dichiara l’assessore alle Attività Culturali Antonio Scialpi – nel pieno rispetto delle norme anti Covid. L’emergenza sanitaria sta condizionando non poco le attività culturali. Ci sono proposte teatrali plurali che sicuramente incontreranno il favore del pubblico che in questo biennio ha sofferto molto unitamente agli artisti. Il teatro è Comunità e per questo valorizziamo anche il ristrutturato Piccolo Teatro Comunale al Quartiere Carmine oltre al Teatro Verdi”. «Siamo molto felici della stagione che il Comune di Martina Franca ha scelto di realizzare dando ancora una volta un segnale di speranza legato alla cultura come strumento di ripartenza dopo i mesi bui che tutti abbiamo vissuto. Tornare a teatro significa tornare a vivere. Noi come Teatro Pubblico Pugliese siamo lieti di accompagnare l’amministrazione in questo percorso che porterà la luce sui palchi del Teatro Verdi, storica sede delle stagioni, e del Piccolo Teatro Comunale Valerio Cappelli, di recente inaugurazione. I teatri sono luoghi sicuri, dove tutte le regole vengono seguite alla lettera e dove ogni spettatore deve poter tornare a vivere l’esperienza unica dello spettacolo dal vivo. Per questo estendiamo a tutti l’invito ad abbonarsi e a frequentare questa stagione», sottolinea Sante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese. “L’Amministrazione di Martina Franca ha sempre creduto nell’importanza del teatro e ha contribuito con vivo interesse agli investimenti sul territorio. Prova ne è non solo la presenza di compagnie e attori locali nella stagione che stiamo presentando, ma anche la riapertura del teatro comunale che è resa ancor più speciale dal momento storico che stiamo vivendo. E quindi possiamo dire che per noi del Teatro Pubblico Pugliese è un orgoglio essere al fianco di questa amministrazione e aver programmato ben undici spettacoli, tutti di grande valore non solo culturale ma anche sociale” spiega Giulia Delli Santi, dirigente delle Attività Teatrali del Tpp.