FASANOteatro: presentata la stagione teatrale 2021/2022. Si comincia l’11 gennaio

Un calendario di nove appuntamenti al teatro Kennedy da gennaio ad aprile in abbonamento, a cui se ne aggiunge uno, di danza, fuori abbonamento, che sarà ospitato al teatro Sociale. Una stagione ricca, studiata con grande cura, un invito alla riflessione, ma anche alla leggerezza. Per riaprire il sipario sulla cultura dopo due anni di buio. Inizierà subito dopo le feste natalizie la stagione teatrale del Comune di Fasano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il cartellone di prosa 2021/22 è stato presentato oggi pomeriggio nella sala di rappresentanza del Comune di Fasano. «Ripartiamo finalmente in presenza con un calendario di qualità – dice il sindaco Francesco Zaccaria –. La cultura a Fasano non si è mai fermata perché anche nei mesi più difficili della pandemia la nostra amministrazione si è impegnata in collaborazione con TPP e scuole per non spegnere le luci sul teatro. È stato un grande lavoro di squadra che ha consentito, soprattutto ai nostri giovani, di non perdere mai confidenza con progetti culturali di pregio. Oggi possiamo tornare in presenza, tornare ad assaporare la bellezza di sedere in teatro, vivere l’emozione di assistere dal vivo alle rappresentazioni nel rispetto delle norme. Tutto questo ci è mancato tanto per questo siamo certi che questa stagione sarà ancora più vissuta e apprezzata». I primi ad andare in scena l’11 gennaio saranno Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti con Buoni da morire di Gianni Clementi per la regia di Emilio Solfrizzi che torna sulla scena nazionale cimentandosi ancora con la direzione di un lavoro dalla trama intrigante. Il 28 gennaio ci si sposterà al Teatro Sociale per uno spettacolo di danza (fuori abbonamento). Qui, dopo l’anteprima nazionale di Bari, la compagnia Equilibrio Dinamico Dance Company porterà in scena Anastasia e la maledizione dei Romanov con la regia di Michelangelo Campanale e la coreografia di Roberta Ferrara, con il supporto del Teatro Pubblico Pugliese, del Comune di Barletta e del Comune di Fasano, in coproduzione con Compagnie Art Garage e Resextensa. Si torna quindi al Kennedy per il resto della stagione che vedrà alternarsi Maria Amelia Monti e Marina Massironi in Il marito invisibile scritto e diretto da Edoardo Erba, un’esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione in cui le due protagoniste accompagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale; Giovanni Esposito con Valerio Santoro, Gennario di Biase, Chiara Baffi, Luciano Saltarelli e Fabrizio La Marca nella commedia A che servono questi quattrini di Armando Curcio, qui con la regia di Andrea Renzi, messa in scena per la prima volta nel 1940 dalla compagnia dei De Filippo con grande successo; la Rimbamband con con Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Francesco Pagliarulo, Vittorio Bruno nel loro Manicomic con la regia di Gioele Dix (recupero stagione 2019/2020): una sorta di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” in versione comico/teatrale, in cui la follia si trasforma in libertà, energia, divertimento e creatività. Perché non può esserci arte senza follia e… da vicino, nessuno è normale; Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli in Servo di scena di Ronald Harwood con la regia di Guglielmo Ferro, È un grande inno all’amore per il teatro, all’illusione che la civiltà possa sconfiggere le forze oscure della guerra che incombe tutto intorno…oggi come ieri; Ippolito Chiarello in Oggi Sposi, varietà tragicomico con Luigi Bubbico al pianoforte e la regia di Maria Cassi. Lo spettacolo compie 20 anni e continua a mietere successi e consensi tra pubblico e critica. Centinaia di repliche e migliaia di persone che lo hanno visto e continuano a ritornare e a rivederlo. Un alternarsi ubriacante di sollecitazioni al riso e all’emozione, secondo i canoni del teatro comico musicale. Attraverso la musica, la letteratura, l’improvvisazione e le massime della saggezza popolare l’attore racconta il matrimonio e l’amore in una sorta di cerimonia collettiva. E ancora, Enzo Iacchetti e Vittoria Belvedere saliranno sul palco con la regia di Enrico Maria Lamanna in Bloccati dalla neve scritto durante il primo lockdown del 2020 da Peter Quilter, autore delle commedie di successo Glorious! e End of the Rainbow. Quest’ultimo testo è stato adattato per il film Judy (2019), premiato agli Oscar. Penultimo appuntamento in programma sarà quello con Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio in Hamlet, liberamente tratto da Amleto di William Shakespeare con la regia di Francesco Tavassi: in tutto il panorama di personaggi Shakespeariani non esiste un eroe più moderno di Amleto. Questo perché già diversi secoli prima della nascita della psicanalisi, Amleto s’impone come un personaggio dalla psiche profonda e complessa. La sua battaglia, prima ancora che col mondo esterno è interiore e quindi attuale. Non devono trarre in inganno, le armi, il regno di Elsinore, il linguaggio d’altri tempi, Amleto vive e si nutre ad ogni rivisitazione del tributo che si paga ai capolavori; adattandolo non se ne scalfisce il valore, semmai lo si rinnova. Chiude la stagione di Fasano lo spettacolo Il silenzio grande con Massimiliano Gallo, Stefania Rocca e Antonella Morea il 28 aprile: una commedia scritta da Maurizio De Giovanni autore del romanzo I bastardi di Pizzofalcone da cui è stata tratta l’omonima serie televisiva di successo, e con la regia di Alessandro Gassman che, dopo la versione teatrale, ha presentato al Festival del Cinema di Venezia quest’anno anche la versione cinematografica del suo lavoro. Questo è uno spettacolo dove le verità che i protagonisti si dicono, a volte si urlano o si sussurrano, possano farvi riconoscere, dove, come sempre accade anche nei momenti più drammatici, possano esplodere risate, divertimento, insomma la vita. «Questa nuova stagione di prosa ci riempie di orgoglio – dice l’assessore alla Cultura Cinzia Caroli – perché è stato fatto un grande lavoro sia in merito alla scelta degli spettacoli, sia per l’attenzione nei confronti del pubblico e degli abbonati in particolare, dato il periodo complesso che stiamo vivendo. Mi preme quindi chiarire che gli abbonati della passata stagione avranno diritto a recuperare i tre spettacoli persi a causa dell’interruzione della stagione. Potranno recuperare quindi il pezzo della Rimbamband “Manicomic” (presente nella passata stagione) il pezzo con Iacchetti “Bloccati dalla neve” e Hamlet. Dunque, i titolari dell’abbonamento 2019/20 potranno recarsi al teatro Kennedy dal 14 al 28 dicembre per comunicare il recupero degli spettacoli ed
DAB 21_DanzaABari 2021: variazioni al calendario

Per improvvisi imprevisti del tutto indipendenti dalla volontà dell’artista e degli organizzatori, gli spettacoli First Love e Best regards di e con Marco D’Agostin, previsti al Teatro Kismet il 7 e l’8 dicembre 2021 sono annullati e rimandati a data da definirsi nell’anno 2022. I biglietti già acquistati per entrambe le date saranno validi per le nuove date di programmazione che verranno comunicate appena possibile. I due appuntamenti rientrano nell’ambito di DAB 21_DanzaABari 2021, la stagione di danza contemporanea del Comune di Bari realizzata dal Teatro Pubblico Pugliesein collaborazione con Teatri di Bari e con il BIGf – Bari International gender film festival. Resta confermato giovedì 9 dicembre (ore 21, teatro Kismet) CollettivO Cinetico con Dialogo terzo: in a Landscape, coreografia e regia Alessandro Sciarroni in coproduzione con Aperto Festival – Fondazione I Teatri di ReggioEmilia, Teatro Comunale di Ferrara, Operaestate Festival Veneto/CSC, MarcheTeatro, CentraleFies / Art Work Space. In a Landscape intende ricucire una relazione empatica con lo spettatore, quasi una nuova forma di tenerezza, attraverso qualcosa di leggero e misterioso nell’ostinazione della ripetizione, qualcosa che sembra avere un’energia opposta rispetto alla pazienza, alla fatica e all’ostinazione dell’azione che stanno compiendo. La programmazione DAB21_DanzaABari 2021 si chiude lunedì 13 dicembre (ore 21, teatro Kismet) con il recupero dello spettacolo che avrebbe dovuto inaugurare DAB il 29 settembre scorso. In scena, sul palcoscenico del Kismet ci sarà LOVE | Paradisi Artificiali di Davide Valrosso produzione della compagnia Nina, realizzato con il sostegno di MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, in coproduzione con Compagnia Körper e C.I.M.D danza contemporanea, con il supporto di ADH – Anghiari Dance Hub, a.Artisti Associati, Lis Lab/Cross Project, Centro Residenze per la Toscana Armunia, Next – Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo. Un lavoro in cui energie sottili e invisibili guidano tre corpi sulla scena, incarnano le diverse sembianze di un amore che, nel segno del femminile, genera la propria traccia. Presenze e frammentazioni anatomiche che si nutrono di relazioni tra corpi e oggetti, da cui eros|amore strabocca e prende forma. Per tutti gli spettacoli si chiede al pubblico di arrivare a teatro con largo anticipo per permettere agli organizzatori di rispettare tutti i protocolli di sicurezza e attendere l’inizio dello spettacolo. Per entrare in teatro il pubblico deve essere in possesso di Green Pass valido secondo le normative vigenti. SCHEDE Giovedì 9 dicembre – ore 21:00 Teatro Kismet CollettivO CineticO DIALOGO TERZO: IN A LANDSCAPE coreografia e regia Alessandro Sciarroni azione e creazione Simone Arganini, Margherita Elliot, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Francesca Pennini, Stefano Sardi co-produzione CollettivO CineticO, Aperto Festival – Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Ferrara, Operaestate Festival Veneto/CSC, Marche Teatro, Centrale Fies / Art Work Space Dialogo terzo: in a Landscape è il terzo e ultimo “dialogo” del Collettivo dopo quelli con Sharon Fridman e Enzo Cosimi. In questo terzo capitolo del progetto Alessandro Sciarroni compone un brano coreografico il cui titolo prende ispirazione dall’omonimo brano di John Cage composto per “quietare la mente e disporla agli influssi divini”. Come in altri lavori, In a Landscape intende ricucire una relazione empatica con lo spettatore, quasi una nuova forma di tenerezza, attraverso qualcosa di leggero e misterioso nell’ostinazione della ripetizione, qualcosa che sembra avere un’energia opposta rispetto alla pazienza, alla fatica e all’ostinazione dell’azione che stanno compiendo. Lunedì 13 dicembre – ore 21:00 Teatro Kismet NINA / Davide Valrosso LOVE | Paradisi Artificiali concept Davide Valrosso interpreti Chiara Ameglio, Olimpia Fortuni, Giulia Porcu music Producer Stefano Libertini Protopapa, Pierpaolo Moschino con il sostegno di MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” in coproduzione con Compagnia Körper e C.I.M.D danza contemporanea con il supporto di ADH – Anghiari Dance Hub, a.ArtistiAssociati, Lis Lab/Cross Project, Centro Residenze per la Toscana Armunia, Next – Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo Energie sottili e invisibili guidano tre corpi sulla scena, incarnano le diverse sembianze di un amore che, nel segno del femminile, genera la propria traccia. Presenze e frammentazioni anatomiche che si nutrono di relazioni tra corpi e oggetti, da cui eros|amore strabocca e prende forma. Dominate e legate nel segno del rosso – come colore dell’amore e della passione, ma anche della violenza, del pericolo e del sangue – generano immagini visionarie che si sgretolano in dinamiche sensuali e di desiderio. BIGLIETTERIATeatro Kismet Intero € 12 Ridotto € 8 Biglietti riduzioni – KISMET Le riduzioni per gli spettacoli al KISMET saranno concesse a gruppi di almeno 10 persone, agli abbonati alle Stagioni teatrali 2019/20 e 2021/2022 Piccinni e a DAB Piccinni 2020, studenti del liceo coreutico, allievi scuole di danza, studenti UNIBA e BIG LOVERS. Biglietti riduzioni speciali – “RACCONTA LA TUA DANZA” Le riduzioni speciali per gli spettacoli al KISMET saranno concesse esclusivamente agli allievi delle scuole di danza dell’area della Città Metropolitana di Bari aderenti al Progetto “Racconta la Tua Danza”. Le modalità di partecipazione al progetto saranno presto online al link www.teatropubblicopugliese.it Vendita dei Biglietti Si accettano prenotazioni telefoniche e via mail ai seguenti contatti: tel. 389.2389142; mail: prenotazionidab@gmail.com È possibile acquistare i biglietti online su www.vivaticket.com e in tutti i punti vendita VivaTicket e la sera di spettacolo presso il botteghino del teatro a partire dalle ore 17:30.
Ferzan Ozpetek arriva in Puglia con il suo “Ferzaneide. Sono la!”

Un nuovo, intimo e appassionato spettacolo autobiografico di Ferzan Ozpetek apre la stagione di prosa 2021/2022 del Comune di Bari (fuori abbonamento) il 6 e 7 dicembre prossimo e quella del Comune di Lecce (anteprima fuori abbonamento) l’8 dicembre, realizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il regista, sceneggiatore e scrittore, sarà prima sul palco del teatro Piccinni e poi su quello del teatro Apollo con “Ferzaneide. Sono Ia!”, spettacolo concepito durante il lungo periodo di sospensione che tutto il mondo ha vissuto e che ha fortemente colpito il settore dello spettacolo dal vivo, un viaggio sentimentale attraverso soprattutto i ricordi, le suggestioni e le figure umane che hanno ispirato molti dei suoi film. Il regista di film di successo come “Le fate ignoranti”, “Saturno Contro”, “Mine Vaganti” (girato in Puglia), “Napoli Velata”, si racconta a teatro. «L’idea è nata l’anno scorso, quando eravamo messi proprio male e i teatri erano chiusi» racconta Ozpetek -.«Questa volta – prosegue – ho voluto parlare direttamente di me rivolgendomi ad un pubblico reale seduto lì in platea. Un monologo che esprime però il dialogo fra la mia intimità e ciò che mi accade intorno, tra i miei ricordi e le mie speranze, quello che per me è stato e quello che mi auguro sarà. Racconto le mie ansie, le mie gioie, come nascono i film e da dove traggo le idee dei soggetti. Nello spettacolo, per esempio, spiego come sono nati “Il bagno turco” o “Mine vaganti”. Le differenze prima e dopo l’avvento dei telefonini. Come era l’Italia degli Anni 70, quando sono arrivato io a Roma, e come è adesso. Tocco mille argomenti: mia mamma, le mie zie, l’Italia, i miei amici». Ozpetek ha due anime: quella della sua Istanbul, dove è nato nel 1959, e quella italiana, Roma è la città in cui si è formato e vive da 43 anni. «Dal primo momento che sono arrivato in Italia mi sono sentito di appartenere a questo Paese. L’ho sentito mio. Ancora oggi in qualsiasi posto del mondo vado, per quanto meraviglioso sia, io voglio tornare a Roma. Voglio tornare in Italia. Certe volte mi dico che sono tanto fortunato a vivere in un posto così». L’Italia, si potrebbe dire, è l’attrice non protagonista dei suoi film. «L’Italia è cambiata e sta cambiando molto. E mi fa molto piacere che Le fate ignoranti abbiano contribuito a questo cambiamento culturale. Nella mia vita ho sempre fatto quello che piaceva a me, seguendo il mio cuore. E ho avuto inoltre la fortuna di crescere in una casa piena di donne. La mia infanzia è stata così. E ne ho sempre avute tante di donne nella mia vita: credo sia stata la mia grande forza». Uno spettacolo unico, senza copione, che cambia da una sera all’altra, con le mezze luci in sala, in cui lo stesso autore-attore protagonista si confronterà anche con gli spettatori provando a coglierne gli umori, come se fosse un salotto tra amici. BIGLIETTERIA FERZAN OZPETEK BIGLIETTERIA BARI Poltrona Platea, Palchi I e II Ord. Centrale – Intero 30,00 / Ridotto 25,00 Posto Palco I e II Ord. Laterale – Intero 25,00 / Ridotto 20,00 Posto Palco III e IV Ordine Centrale – Intero 25,00 / Ridotto 20,00 Posto Palco III e IV Ord. Laterale – Intero 20,00 / Ridotto 15,00 Loggione – – Intero 15,00 I biglietti sono in vendita dal 15 novembre 2021 nei punti vendita Vivatcket e online su www.vivaticket.it e dal 29 novembre 2021 al botteghino del Teatro Piccinni (dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00). BIGLIETTERIA LECCE Poltronissima – Intero 30 euro Poltrona – Intero 25 euro Palchi Centrali I e II Ordine – Intero 25 euro Palchi Laterali I e II Ordine – Intero 20 euro Loggione – Intero 15 euro Speciale Giovani Under 35 (Poltrone, Palchi e loggione) – 15 euro I biglietti sono in vendita da sabato 27 novembre alle 10 al Castello Carlo V (via XXV Luglio, Lecce – Tel. 0832.246517), on line e nei punti vendita Vivaticket.
PUTIGNANOteatro: presentata la stagione teatrale 2021/2022 nel Teatro Comunale

“Il nostro Teatro riapre con luce piena. Siamo pronti – dichiara Luciana Laera, Sindaca di Putignano – per iniziare in questo luogo la nuova stagione teatrale, che avviamo premiando il territorio e abbracciando un pubblico quanto più eterogeneo possibile. Ad accompagnarci ci saranno anche gli imprenditori che hanno scommesso insieme a noi, con Putignano e per Putignano, con il loro contributo e con la loro lungimiranza, sulla valorizzazione del nostro Teatro. Il territorio, le donne e i giovani. Sono state queste le direttrici che abbiamo seguito per definire, insieme al Teatro Pubblico Pugliese, la stagione teatrale 2021/2022. Perché oltre a portare sul palco i volti più noti del panorama artistico nazionale e internazionale, nella prosa come nella danza, vogliamo mettere in luce le eccellenze artistiche dei nostri luoghi e le eccellenze femminili, con spettacoli che per regia, per attori, per compagnie hanno una radice territoriale. Senza dimenticarci dei giovani, offrendo loro la possibilità di innamorarsi di un mondo nuovo. Perché il teatro deve essere per tutti, il Teatro Comunale di Putignano è di tutti”. “Siamo emozionati e al contempo felici- commenta Rossana Delfine, Assessora alla Cultura di Putignano – di presentare questa nuova stagione teatrale, frutto della collaborazione e della piena sinergia con il Teatro Pubblico Pugliese. Una stagione che crediamo andrà incontro a tutte le esigenze, spaziando tra i diversi generi, tra cui danza, circo e operetta. Non è infatti la classica stagione di prosa, ma un cartellone che mette a disposizione del pubblico spettacoli diversi, per sensibilità diverse. Un esempio, la “Stagione dei Ragazzi” che fino all’ultimo anno ha coinvolto solo le scuole e che da oggi diventa “Teatro Famiglie”, con una serie di spettacoli che daranno la possibilità alle famiglie di portare al Teatro i più piccoli e vivere insieme nuove esperienze”. “Siamo molto contenti di aver creato un cartellone di qualità con spettacoli in grado di attirare pubblici diversi in una città come Putignano che da sempre ha dimostrato e dimostra di amare il teatro e che quest’anno ha ritrovato un contenitore così bello come il teatro comunale – ha detto Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle attività teatrali regionali del Teatro Pubblico Pugliese -. La disponibilità di questo spazio ci ha permesso, tra l’altro, di programmare anche spettacoli che fino ad ora per motivi tecnici non potevano essere ospitati come quello con Rocco Papaleo o Silvio Orlando. E poi ci sono anche artisti locali che il Comune ha voluto inserire e sostenere. E ancora Vanessa Scalera che è una delle attrici più importanti sulla scena nazionale, pugliese, e a cui oggi è stato riconosciuto il giusto valore anche attraverso la fortunata serie televisiva in cui interpreta Imma Tataranni. Non va dimenticato poi il teatro per famiglie che arriva per la prima volta qui a Putignano con cinque spettacoli domenicali pomeridiani per tutte le fasce d’età dei più piccoli e che sicuramente incanteranno anche i grandi che li accompagneranno”. “La Puglia è ricchissima di talenti in danza – ha aggiunto Gemma Di Tullio, responsabile programmazione Danza e Circo contemporaneo del Teatro Pubblico Pugliese -. E quando abbiamo incontrato questa amministrazione guidata da una sindaca illuminata è stato arricchente sentirci chiedere di inserire anche appuntamenti di danza in questa stagione. Lo abbiamo fatto scegliendo, oltre agli spettacoli, anche un progetto di formazione professionalizzante che inaugurerà proprio le attività del Teatro Comunale a partire già dal prossimo 11 dicembre. Si tratta della residenza artistica a cura di Equilibrio Dinamico di Roberta Ferrara con alcuni dei migliori giovani danzatori italiani che saranno permanentemente a Putignano per lavorare e che ogni giorno dedicheranno al pubblico la possibilità di assistere a una parte del loro lavoro, prima di rendere pubblico il risultato finale l’ultimo giorno. In questo progetto saranno coinvolte sicuramente anche le scuole di danza di Putignano perché da subito abbiamo scelto, con l’amministrazione, di coinvolgere il territorio e i giovani”. Sarà Ambra Angiolini ad aprire la stagione di prosa 2021/2022 del Comune di Putignano realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. L’attrice romana sarà in scena il 16 dicembre insieme ad Arianna Scommegna con Il Nodo di Johnna Adams per la regia di Serena Sinigaglia: uno spettacolo intenso che affronta il tema del bullismo dando voce a un confronto senza veli sulle ragioni che lo generano attraverso una madre è un’insegnante che si interrogano portando tutti a riflettere sulle responsabilità educative di genitori e istituzioni nei confronti dei ragazzi vittime di bullismo o carnefici. Sarà questo il primo di dodici appuntamenti con la prosa, cui si aggiungono il Putignano Calls Equilibrio Dinamico Ensemble residenza coreografica tenuta da Guy Shomroni dall’11 al 15 dicembre (prenotazione obbligatoria, possibilità di assistere come uditori – Tel. 3892389142), e cinque appuntamenti per La Scena dei Ragazzi con spettacoli per famiglie. Un cartellone di grande fascino e sicuro interesse, in grado di colmare quel “vuoto” che si è formato con le limitazioni degli ultimi due anni. Prosa Si parte, come detto, il 16 dicembre con Il Nodo di Johnna Adams per la regia di Serena Sinigaglia. Il Nodo. Lo spettacolo è ambientato in una classe di prima media della scuola pubblica di Lake Forest, piccolo centro abitato nei dintorni di Chicago. Ma attenzione: il “dove” non è importante, importante è il “quando” e soprattutto il “perché”. Attesa anche per Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, alla prima collaborazione teatrale con il loro Peachum. Un’opera da tre soldi, di Fausto Paravidino con Federico Brugnone, Romina Colbasso, Marianna Folli, Iris Fusetti, Daniele Natali: a un padre portano via la figlia. Il padre la rivuole. Brecht ci dice che la rivuole perché gli hanno toccato la proprietà. Non altro. Le avventure e disavventure che l’eroe dei miserabili incontrerà nello sforzo di riprendersi la figlia saranno un viaggio, un mondo fatto di miserie: la miseria dei poveri, la miseria di chi si vuole arricchire, la miseria di chi ha paura di diventare povero. Spazio anche alla storia che si fa teatro: è la leggenda del grande inquisitore, uno dei capitoli più famosi del grande romanzo di Fëdor Dostoevskij I fratelli
POLIGNANOteatro: al via la stagione 2021/2022

Un mix di talento e volti conosciuti al pubblico teatrale animeranno la stagione di Polignano, promossa dal Comune di Polignano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Da dicembre ad aprile, cinque saranno gli appuntamenti al Teatro Vignola che terranno compagnia agli spettatori nella prima stagione di prosa post-chiusure per la pandemia. Si comincia l’11 dicembre con un trio di attrici di assoluto livello: Vittoria Belvedere, Maria Grazia Cucinotta, Michela Andreozzi in “Figlie di Eva” per la regia di Massimiliano Vado: lo spettacolo è tre storie in una, come sono tre i nomi delle protagoniste: Elvira, Vicky e Antonia. Elvira. Dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna: la segretaria. E lei è la Cadillac delle segretarie! Elvira sa, Elvira vede, Elvira risolve. A lei, il Cardinale Richelieu, le fa un baffo. Vicky. Moglie tradita, è una “povera donna di lusso”, sposata per il suo patrimonio. Un po’ ingenua, un po’ scaltra, un po’ colomba, un po’ volpe. Anzi lince, nel senso della pelliccia. Antonia. Prof di latino, emigrata, precaria, ma bellissima! Comunque romantica in attesa del primo amore e di una cattedra. Cosa le lega? Nicola Papaleo. Sindaco disonesto che le mette nei guai tutte e tre per diversi motivi. Renato Ciardo è pronto per affrontare di nuovo il palcoscenico: lo farà con il suo “Solo solo..…in mezzo alla piazza”. La grande comicità di uno dei più grandi performer pugliesi che, dismessi i panni di batterista della Rimbamband, si presenta Solo Solo per raccontare aneddoti, modi di dire e di essere di noi tutti. Una pugliesità rappresentata come peculiarità capace di renderci unici, paradossali, filosoficamente comici, complicati. Uno degli spettacoli più esilaranti mai prodotti. Farà un tuffo nella storia Enzo Decaro con “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo con la regia di Leo Muscato: il protagonista di questa storia assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière che Luigi De Filippo amava molto. L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. Non da meno lo spettacolo con Tony Marzolla e il suo “Cosmic”, regia di Antonella Carone e Tony Marzolla, in cui con uno stile leggero e irriverente che richiama la stand-up comedy, Tony Marzolla racconterà di questioni scientifiche con chiarezza e semplicità, risolvendo la complessità coSmica in comica: s’addentra nelle nuove frontiere della ricerca e delle missioni spaziali; reinventa scenari scientifici con uno stile giocoso e surreale, tra buchi neri e cunicoli spazio temporali; immagina incontri tra sonde e s’approccia al revisionismo dei Terrapiattisti, costruendo di volta in volta universi ludici dei quali è paladino Ultimo appuntamento, l’8 aprile, con Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio in “Hamlet” per la regia di Francesco Tavassi: in tutto il panorama di personaggi Shakespeariani non esiste un eroe più moderno di Amleto. Questo perché già diversi secoli prima della nascita della psicanalisi, Amleto s’impone come un personaggio dalla psiche profonda e complessa. La sua battaglia, prima ancora che col mondo esterno è interiore e quindi attuale. Non devono trarre in inganno, le armi, il regno di Elsinore, il linguaggio d’altri tempi, Amleto vive e si nutre ad ogni rivisitazione del tributo che si paga ai capolavori; adattandolo non se ne scalfisce il valore, semmai lo si rinnova. Dichiarazioni Giuseppe D’Urso, presidente del Teatro Pubblico Pugliese: “Il Teatro in Puglia gode di buona salute, nonostante i problemi e le complicazioni del Covid. Lo dimostrano i numeri dell’estate e le stagioni teatrali che stiamo presentando in queste settimane. Oggi anche quella di Polignano che segna il ritorno in presenza del pubblico con una proposta teatrale importante e variegata, che unisce attori di primo livello con spettacoli interessanti, che siamo sicuri andranno incontro ai gusti del pubblico e rappresentano la volontà di tornare a teatro di una comunità che sente il desiderio di ricominciare a vivere il Teatro”. Domenico Vitto, sindaco di Polignano: “Siamo davvero contenti di tornare a ospitare la stagione teatrale. È un’occasione importante per la crescita culturale della cittadina dopo il lockdown che segna il cauto ritorno alla normalità. Confidiamo che quanti si erano abbonati due anni fa confermino numerosi la loro adesione alla stagione perché tutti insieme si torni a vivere la magia del teatro nel rispetto delle norme di sicurezza. Con il Teatro pubblico Pugliese abbiamo allestito un calendario con compagnie di alto livello che, ne siamo certi, incontrerà il favore del pubblico”. Chiara Pepe, assessore alla Cultura di Polignano: “Se è vero che nel momento della privazione ci si rende conto dell’importanza di ciò che non si ha, credo che gli ultimi tempi ci abbiano insegnato ad amare ancora di più il teatro che unisce emozioni, immediatezza e catarsi. Per questo abbiamo scelto di ripartire con una rassegna di spettacoli che, ispirandosi a temi e generi differenti, invitano a entrare in storie e parole che sono di altri, ma possono diventare di tutti. Sono storie che, tra ironia e drammatizzazione, ci ricordano che nulla è scontato e che a teatro spesso si può cogliere l’incontro tra il visibile e ciò che non lo è”.
BRINDISIteatro: il 18 dicembre il poeta-cantautore Gio Evan al “Verdi” con il suo tour teatrale “Abissale”

Poeta e scrittore ma anche cantautore: Gio Evan approda a Brindisi sabato 18 dicembre – ore 20.30 – sul palco del Nuovo Teatro Verdi, per il suo tour teatrale «Abissale». Lo spettacolo, attraverso canzoni, poesie, racconti e monologhi, sarà un viaggio nell’incantato e romantico mondo dell’artista che ha fatto delle sue mille sfaccettature la sua, ormai distintiva, cifra stilistica. Gio Evan è il nome che gli ha attribuito un membro della popolazione indigena Hopi in Argentina, incontrato durante un viaggio qualche anno fa, ispirato all’evangelista Giovanni. I biglietti dello spettacolo, programmato dal Comune di Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e la Fondazione Nuovo Teatro Verdi per la programmazione 2021 del Nuovo Teatro Verdi, sono disponibili online alla pagina Vivaticket https://bit.ly/2ZnefYx e al botteghino del Teatro, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30. Il giorno dello spettacolo dalle ore 11 alle 13 e a partire dalle 19. Ingresso consentito solo con Green Pass. Il tour segue e conclude un anno particolarmente prolifico per il cantautore, che dalla partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo a marzo con il brano «Arnica», ha pubblicato l’album «Mareducato» e poco dopo il libro «Ci siamo fatti mare», edito Rizzoli. Gio Evan è un artista poliedrico che da sempre si muove fra musica, poesia e letteratura. Partendo dai suoi lontani viaggi esotici ha scritto il suo primo libro, «ll florilegio passato» (2008), seguito poi da diversi romanzi e raccolte di poesie, da album autoprodotti e numerose esibizioni come artista di strada. Una carriera così prolifica che ad oggi, dopo aver “acceso” l’attenzione del grande pubblico, lo ha reso artista eclettico apprezzato per la sua storia e la sua originalità. «Abissale» affronta il concetto di profondità, associato culturalmente a un movimento di discesa, alla caduta. Perché “sprofondare” significa andare giù? Gio Evan ripercorre la profondità risalendo, rovesciando il luogo comune e trasformando l’abisso in altezza, in ascesa. «Abissale» è risalire in profondità. «L’album “Mareducato” – ha detto Gio Evan – era un percorso dove arrivavo alla riva e cadevo in un abisso. Adesso c’è il dopo: che cosa succede quando si arriva nell’abisso? Da qui, c’è il percorso di risalita, di emersione di ciò che è contenuto e che sta dentro. “Abissale” è uno spettacolo molto parlato, ci sono soltanto 15 canzoni: affronterò il viaggio parlando, leggendo, attraversando, improvvisando con il corpo e con la voce». La sfida è rovesciare l’idea comune di profondità. Come adagiarsi sul fondo, volgere gli occhi in alto e cercare la profondità della superficie e della luce. Lo si può fare immaginando che il fondo sia la nostra anima, le verità nascoste; dunque, la profondità diventa un filo verticale di comunicazione, una necessità di espressione. «Educare in latino è educere, condurre fuori – ha concluso Gio Evan –. Dunque, l’etimologia ci indica che l’educazione non è materiale che da fuori mettiamo dentro, bensì il suo viceversa. È la nostra integrità, sono le consapevolezze già tutte integre dentro noi che vengono emesse nel mondo esteriore. Se Mareducato era introspezione, “Abissale” è il percorso di risalita, quello che mi piacerebbe fare per tornare a casa, per riemergere alle origini, alla terra dei miei genitori, per recuperare quell’essere figlio che ho vissuto solo in parte, essendomi allontanato da casa a 14 anni. O per tornare a vivere in Tibet, dove la mia idea di vita ha il suo habitat naturale».
RACCONTA LA TUA DANZA – CONTEST DI VIDEO RACCONTI DEDICATO ALLE SCUOLE DI DANZA

Perché danziamo? Perché facciamo o vogliamo fare della danza il nostro mestiere? Ti ricordi la prima volta che hai scoperto la danza? Cosa si prova ogni volta che si va in scena? Hai dei ricordi dei dietro le quinte di un saggio o di una particolare lezione di danza? Partecipa con la tua scuola a RACCONTA LA TUA DANZA, il concorso di video racconto del Teatro Pubblico Pugliese, dedicato alle scuole di danza. L’obiettivo è quello di realizzare il primo racconto collettivo dedicato alle scuole di danza dell’Area Metropolitana di Bari. I video verranno condivisi nel mese di gennaio 2022 sulla pagina fb del Teatro Pubblico Pugliese e potranno essere votati. I video che riceveranno il maggior numero di “mi piace” si aggiudicheranno un premio finale che verrà assegnato entro marzo 2022 durante l’ultimo spettacolo in programma per la rassegna DAB_DanzaABari. Il premio potrà essere scelto dalla scuola di danza vincitrice tra opzioni di servizi. DAB_DanzaABari non è solo performance e spettacoli ma è anche racconto collettivo di chi la danza la fa, ossia allievi e insegnanti nelle scuole di danza che sono presidio quotidiano di danza nei territori. Oltre ai biglietti a prezzo speciale per allievi e insegnanti che aderiscono a “RACCONTA LA TUA DANZA”, avrete la possibilità di prenotare posti a prezzo ridottissimo* per gli spettacoli in programma per DAB 2021/22 per tutti gli “AMICI DELLA TUA SCUOLA DI DANZA”. Si accettano prenotazioni telefoniche/whatsapp e via mail ai seguenti contatti: tel. 389.2389142; mail: prenotazionidab@gmail.com REGOLAMENTO Art.1 Descrizione e finalità Il Teatro Pubblico Pugliese indice la prima edizione di RACCONTA LA TUA DANZA, contest di videoracconto dedicato alle scuole di danza dell’Area Metropolitana di Bari. Il video racconto è un breve video che racconta la passione per la danza e le emozioni degli allievi e degli insegnanti. È pensato per realizzare il primo racconto collettivo dedicato alle scuole di danza dell’Area Metropolitana di Bari. Art.2 Destinatari Possono partecipare al concorso tutti gli allievi e le allieve delle scuole di danza dell’Area Metropolitana di Bari insieme ai loro insegnanti. La partecipazione del gruppo deve essere organizzata e coordinata dalla scuola di danza, che sarà referente dei partecipanti. Art.3 Modalità di partecipazione La partecipazione al concorso è vincolata all’acquisto da parte di ciascun gruppo-suola di almeno 25 biglietti a prezzo speciale* per uno o più dei 6 spettacoli in programma per DAB 2021/22, la rassegna di danza contemporanea del Comune di Bari, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese. L’obbligo di acquisto di un minimo di 25 biglietti non si intende riferito allo stesso spettacolo; i biglietti potranno essere anche acquistati in numero inferiore per più spettacoli in programmazione, fino al raggiungimento del numero minimo di 25. I prezzi speciali dei biglietti riservati ai gruppi-scuola partecipanti saranno applicati per ciascun componente del gruppo-scuola stesso (allievi/e, insegnanti, “amici della tua Scuola di Danza”) e anche in caso di acquisto di un numero superiore al minimo di 25 biglietti. Condizioni vincolanti rispetto alla partecipazione al progetto: qualora gli spettacoli scelti da ciascun gruppo-scuola fossero in programmazione a dicembre 2021 (presso il Teatro Kismet): i relativi biglietti dovranno essere prenotati ed acquistati entro il 7 dicembre 2021; qualora gli spettacoli scelti da ciascun gruppo-scuola fossero in programmazione a gennaio e/o febbraio 2022 (presso il Teatro Piccinni): i relativi biglietti dovranno essere prenotati entro il 13 dicembre 2021 ed acquistati entro il 31 dicembre 2021. Non saranno ammesse al contest scuole di danza che entro le date sopra elencate non avranno finalizzato l’acquisto di almeno 25 biglietti secondo le suddette tempistiche. *Il prezzo speciale dei biglietti esclusivamente riservato ai gruppi-scuole partecipanti al progetto è: per gli spettacoli in scena al Teatro Kismet – € 6 anziché € 12 per gli spettacoli al Teatro Piccinni – € 10 anziché € 18 per Poltrona in Platea, Palchi I e II Ordine centrale; € 8 anziché € 15 per Posto Palco I e II Ordine Laterale / Posto Palco III e IV Ordine Centrale; € 6 anziché € 12 per Posto Palco III e IV Ordine Laterale. I biglietti possono essere acquistati in blocco dalla scuola o dagli allievi della scuola, per lo stesso spettacolo o per più di uno tra quelli di seguito elencati. L’importante è l’acquisto sia organizzato e coordinato dalla scuola di danza. Inoltre, ciascuna scuola di danza partecipante avrà la possibilità di indicare 2 persone tra le sue allieve ed i suoi allievi che, accompagnati da una/un loro insegnante, potranno assistere alle prove generali e/o agli allestimenti di almeno uno tra i 6 spettacoli in programma per DAB 2021/22. Gli spettacoli a cui sarà possibile assistere in fase di allestimento e/o prove generali saranno resi noti a breve, in base alle disponibilità accordateci dalle compagnie produttrici e in accordo con i piani di lavoro predisposti con i rispettivi direttori tecnici. Gli spettacoli che rientrano nel progetto a “RACCONTA LA TUA DANZA” sono: Martedì 7 dicembre – ore 21 – Teatro Kismet Van / Marco D’Agostin – FIRST LOVE Mercoledì 8 dicembre – ore 21 – Teatro Kismet Van / Marco D’Agostin – BEST REGARDS Giovedì 9 dicembre – ore 21.00 – Teatro Kismet CollettivO CineticO – DIALOGO TERZO: IN A LANDSCAPE coreografia e regia Alessandro Sciarroni Lunedì 13 dicembre – ore 21 – Teatro Kismet NINA / Davide Valrosso – LOVE | Paradisi Artificiali. Domenica 23 gennaio – ore 18 e ore 21 – Teatro Piccinni** Equilibrio Dinamico Dance Company – ANASTASIA E LA MALEDIZIONE DEI ROMANOV coreografia Roberta Ferrara – regia Michelangelo Campanale Sabato 12 e domenica 13 febbraio – ore 21 – Teatro Piccinni** ResExtensa Dance Company – I SOGNI DI LEONARDO. L’uomo che intuì il volo ideazione, direzione e coreografie Elisa Barucchieri ** Date e orari potrebbero subire variazioni Art.4 Realizzazione dei videoracconti e Consegna 1.Ogni gruppo-scuola realizzerà un video originale della durata massima di tre minuti (titoli di coda compresi). 2. Perché danziamo? Perché facciamo della danza il nostro lavoro? Ti ricordi la prima volta che hai scoperto la danza? Cosa si prova ogni volta che si va
BARIteatro: rinviato al 21 dicembre “Mi manca chiunque. Omaggio a David Foster Wallace”

Rinviato al 21 dicembre, sempre alle 19.30, il secondo appuntamento di “Teatro dei sogni” inizalmente in programma per domani martedì 30 novembre. L’incontro si terrà sempre nel Teatro comunale Niccolò Piccinni. Mi manca chiunque. Omaggio a David Foster Wallace vedrà sul palco del Teatro Piccinni gli scrittori baresi Alessandra Minervini e Giovanni Za con la partecipazione speciale di Cristiano Godano, cantautore e chitarrista italiano, frontman del gruppo rock Marlene Kuntz. A moderare l’incontro Carlo Chicco, giornalista e dj, direttore RKO (Popolare Network) e vicedirettore, responsabile Cultura e Spettacolo per il Quotidiano Italiano Nazionale. L’appuntamento è in collaborazione con Libreria Monbook Bari – Mondadori Point. Sono passati più di 20 anni dall’approdo in Italia di Infinte Jest (per Fandango, nel 2000) e “mi manca chiunque” è diventata la frase di culto con cui gli adoratori di Wallace si riferiscono al loro scrittore indimenticabile. “Mi manca chiunque” ha ispirato il contenuto di questa serata che percorrerà attraverso la memoria, il racconto e la musica di Cristiano Godano le straordinarie idee e geniali ispirazioni dell’uomo e dell’opera, per avvicinare una nuova generazione di lettori ad una storia che ha ancora molto da raccontarci. I biglietti già acquistati per il 30 Novembre saranno validi per la nuova data del 21 dicembre. I biglietti per la nuova data saranno in vendita a breve online su www.vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket. La vendita presso il botteghino del Teatro Piccinni avverrà dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 il giorno dell’evento e il giorno precedente.
BARIteatro: “Teatro dei sogni” il 27 novembre sul palco del Piccinni “la mia Puglia”

Sabato 27 dicembre la stagione comunale 2021/22 di teatro e danza (Comune di Bari e Teatro Pubblico Pugliese) si apre con il primo appuntamento di “Teatro dei sogni”, il progetto speciale dedicato alla letteratura con scrittori e musicisti chiamati a dar voce a sensibilità trasversali, parlando a generazioni diverse, affinando così la nostra capacità di leggere la realtà. Sul palcoscenico del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”, alle ore 19.30, l’accademico Gianfranco Dioguardi, l’architetto Francesco Maggiore e il fotografo Lorenzo Capellini, con la partecipazione straordinaria di Paola Turci, presenteranno “La mia Puglia” (Minerva edizioni – collana “I luoghi dei sentimenti”): una raccolta di gemme letterarie di grandi firme della letteratura italiana che raccontano il patrimonio storico-artistico del Belpaese. A moderare l’evento la giornalista Enrica Simonetti. “Abbiamo immaginato il prologo di questa stagione, “Teatro dei sogni”, per portare i libri a teatro, con l’ambizione dichiarata di contaminare non solo i diversi linguaggi artistici ma il pubblico stesso, che vorremmo sempre più ampio e trasversale per esperienze e per gusti – commenta l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. Questo progetto dà il via a un cartellone sempre più interdisciplinare, che abbraccia diverse forme espressive – dalla prosa alla danza, dalla letteratura alla musica -. In questo primo evento, poi, entra di diritto anche la fotografia, perché il pubblico potrà scoprire la bellezza degli scatti di uno dei più grandi fotografi viventi, Capellini, che insieme al professor Dioguardi ci racconta una Puglia inedita di struggente bellezza. A commentare in musica questo racconto sarà Paola Turci, un’artista che non ha bisogno di presentazioni, una cantautrice originale e coraggiosa. Vogliamo sempre più che a teatro si consumino contaminazioni nuove, intersezionali, capaci di parlare a tutti i tipi di pubblico, perché il teatro torni ad essere qual luogo di comunità nel quale riflettere e crescere insieme”. “La mia Puglia” racconta, in quasi trecento pagine, attraverso i testi di Gianfranco Dioguardi e di Francesco Maggiore e le fotografie di Capellini, le bellezze della Puglia. “Una regione, questa delle «Puglie» – scrive nel suo saggio Gianfranco Dioguardi – caratterizzata da grandi contraddizioni, una terra dove amarezza e dolcezza si fondono in molteplici contrastanti immagini che si impongono per la magica varietà di intense bellezze, ma anche di antiche sofferenze che i pugliesi vicini e lontani hanno saputo contrastare rendendo la Puglia terra benedetta e da tutti celebrata”. “Nella sua estensione geografica e storica – scrive Francesco Maggiore nella presentazione – risiedono i termini di un’eterogeneità morfologica e di una ricchezza culturale che rendono la Puglia un unicum: una regione radicata nel tempo e nello spazio di quel Mare, culla di tre continenti, che gli antichi romani appellavano “nostrum”. Antitesi e unità morfologiche, divergenze e convergenze linguistiche, austerità e fastosità architettoniche, rappresentano solo alcune delle prerogative di questa regione dove tutto appare oscillare tra dimensione reale e dimensione immaginaria. E così, in equilibrio tra incanto e realismo, ho intrapreso questo pellegrinaggio nella mia regione di origine, persuaso dalla possibilità di affiancare due viaggiatori d’eccezione”. Lorenzo Capellini è un artista e fotografo di fama internazionale; interprete di eccezionali narrazioni fotografiche, scrittore di immagini potenti, avventuriero instancabile, figura di grande fascino intellettuale, sempre vicino agli avvenimenti e ai protagonisti (da Ernest Hemingway a Pier Paolo Pasolini, da Alberto Moravia ad Aldo Rossi) che hanno segnato la storia politica, sociale, artistica e culturale degli ultimi sessant’anni, in Italia e nel mondo. In apertura del libro scrive: “Ora, per questa mia collana, ho intrapreso un altro viaggio nella grande Puglia, da un’altra prospettiva. Ho avuto la fortuna di percorrerla, dal Gargano al Capo di Santa Maria di Leuca, in compagnia di uno dei più prestigiosi intellettuali di questa meravigliosa regione, Gianfranco Dioguardi, che con passione mi ha guidato attraverso la sua terra tanto amata”. “La mia Puglia – scrive sui social la cantautrice Paola Turci annunciando la sua partecipazione all’evento – è un viaggio letterario, fotografico e sentimentale in una regione magica, che ho sempre amato. Un viaggio che scorre tra le pagine di questo libro che presenteremo sabato prossimo, 27 novembre, nello storico Teatro Piccinni di Bari”.
Conversano, al via la stagione 2021/2022 con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna
Sarà Ambra Angiolini ad aprire la stagione di prosa 2021/2022 del Comune di Conversano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. L’attrice romana sarà in scena il 15 dicembre insieme ad Arianna Scommegna con Il Nodo di Johnna Adams per la regia di Serena Sinigaglia. Uno spettacolo intenso che affronta il tema del bullismo dando voce a un confronto senza veli sulle ragioni che lo generano attraverso una madre è un’insegnante che si interrogano portando tutti a riflettere sulle responsabilità educative di genitori e istituzioni nei confronti dei ragazzi vittime di bullismo o carnefici. Sette in tutto gli appuntamenti della stagione con artisti di grande fascino che si susseguiranno in un cartellone ricco e variegato in grado di attrarre pubblici diversi e restituire un po’ di spensieratezza e normalità dopo due anni lontani dai teatri e dai palchi dello spettacolo dal vivo. A salire sul palco del Teatro Norba ci saranno, oltre alla Angiolini e alla Scommegna, la Rimbamband, capitanata da Raffaello Tullo, con Note da Oscar per la regia di Paolo Nani, in uno spettacolo in cui il grande cinema viene visto attraverso uno specchio deformante e il pubblico condotto per mano in un viaggio imprevedibile e dissacrante, in un “road music movie” tra i generi cinematografici più disparati: un grande luna park dell’immaginazione dove sognare ad occhi aperti è ancora possibile. E poi il grande e carismatico Michele Placido, uno dei volti più amati e conosciuti del mondo del cinema e dello spettacolo italiano con La Bottega del Caffè di Carlo Goldoni per la regia di Paolo Valerio: una commedia che da subito si annuncia corale, interessata a diverse figure e vicende, incentrata su un microcosmo attraverso cui Goldoni tratteggia uno sfaccettato affresco sociale e umano. Eccellente il tris di donne composto da Tosca D’Aquino, Rocio Morales ed Emy Bergamo che porteranno sul palco Fiori d’acciaio di Robert Harling con la regia di Michela Andreozzi, una commedia agrodolce tra sorrisi e commozione, sentimenti e ironia, qualche volta crudele, senza essere mai cinica o sarcastica. E ancora, Emilio Solfrizzi, protagonista del nuovo allestimento de Il Malato Immaginario di Molière per l’adattamento e la regia di Guglielmo Ferro: un intreccio tra comicità e il teatro dell’assurdo in cui si ride attraverso la continua ricerca di rimedi e cure di medici improbabili che creano situazioni esilaranti; e Vito Di Leo con Doppia Coppia!, una commedia divertente, esilarante e riflessiva liberamente tratta da “Ti amo, ora cambia, sei perfetto” che riprende un intelligente e ironica analisi dei rapporti di coppia attraverso scenette e canzoni e che farà sentire il pubblico parte della scena insieme ai suoi protagonisti. A chiudere la stagione il 19 aprile ci penserà Vittorio Sgarbi con quella che, dopo Caravaggio o Michelangelo, si annuncia ancora come una sua magistrale performance dedicata questa volta a Dante_Giotto in cui mette al centro la figura di Dante Alighieri in relazione paritetica con il coevo Giotto di Bondone e celebra a suo modo il sommo poeta nella stagione del settimo centenario della sua morte. Info: www.teatropubblicopugliese.it