Dal 5 luglio «Books, rock and songs» alla Casina Municipale a Selva di Fasano

Da Battiato a David Bowie, da Lucio Battisti a Giorgio Gaber, da Bob Dylan ai cantautori di Raistereonotte. Un viaggio nella musica d’autore italiana e internazionale con eventi musicali live e presentazioni di libri in una rassegna che unisce lettura, rock e canzoni. È «Books, rock and songs», un ciclo di sei appuntamenti in programma tutti i lunedì di luglio (5, 12, 19 e 26, inizio alle 21) e i primi due lunedì di agosto (2 e 9, inizio alle 21) alla Casina Municipale sulla Selva di Fasano (piazzale delle Leggende), organizzati dal Comune di Fasano in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, Bass Culture, Casina Municipale, I Presidi del libro e la Biblioteca di Fasano. Si parte il 5 luglio con Omaggio a Franco Battiato, un live music di Lorenzo Mannarini con la partecipazione di Fabio Zuffanti e la presentazione del suo libro: «Segnali di vita. La biografia de “La voce del padrone” di Franco Battiato» edito da Baldini e Castoldi e appena uscito sul mercato: un saggio molto interessante sul disco di Battiato “La voce del padrone” a 40 anni dala sua uscita. Franco Battiato è uno dei più grandi compositori d’Italia. La sua figura merita di svettare insieme a immortali del passato come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Antonio Vivaldi. Non solo, Battiato è anche uno dei più grandi divulgatori di cultura che il nostro paese ricordi, e ciò grazie al semplice uso di canzoni, che spesso non arrivano a cinque minuti di durata, e all’enorme capacità di condensare alto e basso, di mischiare profumi provenienti da terre vicine e lontane, di citare il più infimo programma televisivo insieme alle più alte opere filosofiche, mistiche e religiose, di divagare sull’esoterismo, di mescolare pop, rock, cantautorato, elettronica, dance, opera, musica classica e psichedelia. Il 21 settembre 1981 è una data scolpita nella Storia della musica italiana: quel giorno Franco Battiato pubblica il suo undicesimo album, La voce del padrone. È il più pop e al tempo stesso il più difficile, infatti che cosa vorrà mai dire «cerco un centro di gravità permanente»? E un’atmosfera così festosa, i testi quasi incomprensibili ma che rimango no subito in mente, le musiche coinvolgenti ma spiazzanti, che cosa significano? Questo disco non è meno raffinato dei precedenti, anzi, però ha qualcosa che agli altri mancava: una volontà di comunicazione, di stupire sin dal primo ascolto, e il proposito, quasi folle, di arrivare all’immaginario collettivo pur nella complessità di riferimenti, giochi di parole, ermetismo. In ogni caso, Battiato ci riesce: La voce del padrone diventa il disco più venduto di sempre in Italia (oltre un milione di copie). E oggi è ancora venerato: appena sette tracce, mezz’ora di melodie perfette impresse nella memoria di intere generazioni. Per l’eternità, come capita solo ai capolavori. Segnali di vita, scritto da uno dei massimi esegeti del Maestro siciliano, ripercorre la genesi dell’opera: gli antefatti, la creazione di un personaggio scostante e irresistibile, le ragioni di un record così clamoroso, il contesto sociale e musicale nell’Italia di quegli anni, la voglia del Nostro di non ripetersi mai, il suo desiderio di sbancare le classifiche ma di continuare le sue ricerche senza clamori, lo studio dettagliato del metodo compositivo, delle registrazioni, della copertina, delle singole canzoni, l’impatto sul pubblico. Soprattutto su un ragazzino di 13 anni che, grazie a questo album, imparerà ad amare visceralmente la musica e si porrà molte domande su ciò che Battiato voleva comunicare e su quanto ci fosse da imparare grazie a lui. Fino a rendersi conto che La voce del padrone sarebbe diventato il disco che più di ogni altro gli avrebbe cambiato la vita. A lui, come a tantissimi altri. Il secondo appuntamento è in calendario per il 12 luglio con il live di Pietro Verna dedicato a Lucio Battisti e la presentazione del libro «Il nostro caro Lucio» con l’autore Donato Zoppo. Segue l’appuntamento del 19 luglio con live di Domenico Mezzina dedicato a Giorgio Gaber e la presentazione del libro «L’Italia del signor G» con l’autore Fulvio Frezza. Altri due appuntamenti sono dedicati a due grandissimi artisti della musica mondiale. Il primo, lunedì 26 luglio, è il live di Simone Martorana per Bob Dylan con la presentazione del libro «Bob Dylan e like a Rolling Stone» con l’autore Mario Gerolamo Mossa. Il secondo è il dj set di Carlo Chicco del 2 agosto dedicato a David Bowie con la presentazione del libro di John O’Connel «Il book club di David Bowie», con ospite Cesare Veronico. La rassegna si chiude il 9 agosto con «Omaggio ai cantautori di Raistereonotte», live di Gianni Rotondo con la partecipazione dello scrittore Giampiero Vigorito e la presentazione del libro «Rai Stereo Notte – Il libro». BOOKS, ROCK & SONGS In collaborazione con Bass Culture, Casina Municipale, I Presidi del Libro di Fasano e Biblioteca Comunale di Fasano c/o Piazzale delle Leggende, Selva di Fasano Orario 21.00 Biglietto unico euro 5.00 Botteghino Il botteghino presso la Casina Municipale è aperto dal 25 giugno 2021 tutti i martedì, giovedì e sabato dalle ore 17.30 alle ore 19.30. Le domeniche 4-11-18 e 25 luglio 2021 dalle 18.00 alle 19.00 I lunedì 5-12-19-26 luglio / 02-09 agosto 2021 dalle 20.30 alle 21.30 Inoltre i biglietti sono in vendita online e nei punti vendita Vivaticket. Per informazioni e prenotazioni tel. 347 0391689 Infopoint Casina Municipale: 328 3242230 Info: www.teatropubblicopugliese.it 

Le Danzatrici en plein air a Ruvo di Puglia: spettacoli dal 1 al 4 luglio

Continuano gli appuntamenti di LE DANZATRICI en plein air, il primo festival di danza contemporanea a Ruvo di Puglia con la direzione artistica di Giulio De Leo.  Dieci fra le più affermate compagnie italiane di danza contemporanea si stanno alternando per dar vita ad un unicum in cui spettacoli già premiati da circuiti di programmazione nazionali e internazionali verranno riproposti in una versione originale site-specific e incroceranno processi di ricerca in divenire, comunità di cittadini ruvesi (bambini, over 65 e giovani under 35), giovani danzatori in formazione. Il 1 luglio è in programma una conferenza tenuta dall’archeologa Claudia Pecoraro e dedicata alla RITUALITÀ DANZANTE dall’età classica alle forme accidentali contemporanee. Sabato 3 e domenica 4 luglio appuntamento sulle facciate degli attrattori le videoproiezioni LAZZARO di Giulio De Leo/Erika Guastamacchia, THE OPPOSITE OF ONE di Vanessa Cokaric e Dario Iurilli e LAZZARO_Art doesn’t sleep di Laura Mega e Claudia Pecoraro. Ogni sera da giovedì 1 a domenica 4 luglio, a partire dalle 19:00, sulla pedana allestita per l’occasione nel giardino della Scuola “G. Bovio”, si alterneranno più compagnie che danzeranno all’ombra dei pini e nella luce naturale. Una festa per celebrare il corpo come territorio di gioia, creatività, relazione, coesione, identità e comunità. Con gli spettacoli nel Giardino Scuola “G. Bovio” si ricomincia giovedì 1 luglio, alle ore 19:00, con Silent Poets di Ezio Schiavulli, interpretato da Antonella Albanese, Gabriele Montaruli e Giuseppe Morello. Il 2 luglio alle ore 19, la prevista restituzione finale di “Corpo Mitico” sarà sostituita da un’anteprima straordinaria di Lazzaro, progetto di Giulio De Leo, coreografie e interpretazione di Erika Guastamacchia. La Compagnia Menhir Danza h a inteso così rispettare il numero di spettacoli inizialmente in programma nella serata del 2 luglio e garantire un’offerta altrettanto ricca al pubblico che aveva già acquistato il biglietto per la serata. A seguire, appuntamento con Party Girl_Sunshine Version, coreografia e regia di Francesco Marilungo, e con Barbara Novati, Flora Orciari, Agnese Gabrielli. Si prosegue il 3 luglio, serata in cui, a partire dalle 19:00 si assisterà a ben tre lavori: Biosculture, restituzione del laboratorio di pratiche coreografiche con cittadini di 10 anni, condotto da Erika Guastamacchia nell’ambito del progetto “LE DANZATRICI, archeologia del contemporaneo”; Home_action#Ruvo di Puglia, di e con Daniele Albanese; e Cinque danze per il futuro_Studio di e con Davide Valrosso, e le musiche originali eseguite dal vivo da Daniele Gherrino. Infine, il programma si concluderà il 4 luglio, giorno in cui si potranno vedere prima le pratiche coreografiche di “Corpo Mitico” (ore 19:00) con cittadini dai 7 agli 87 anni nell’ambito di “LE DANZATRICI – archeologia del contemporaneo” con la conduzione di Giulio De Leo; e a seguire il gran finale con Corpo Antropologico, esito finale del percorso di ricerca coreografica condotto sul territorio dalla coreografa Adriana Borriello, in collaborazione con la musicologa Antonella Talamonti, artiste in residenza a Ruvo, presso il Museo del Libro – Casa della Cultura. Il festival de LE DANZATRICI, en plein air conclude in modo coerente e festoso la lunga indagine sull’archeologia della danza e sull’origine del gesto contemporaneo, avviata con il progetto LE DANZATRICI, archeologia del contemporaneo dalla Compagnia Menhir Danza sullo studio delle risorse organiche da cui il movimento si genera (peso, respiro, sguardo, spazio e relazione) e della sedimentazione di memorie, retaggi culturali ed esperienze che in una dimensione personale o collettiva lo influenzano e modellano. Un progetto che coniuga in modo originale visione futura, danza contemporanea, archeologia, storia, cultura e tradizioni e che insieme alle collaborazioni istituzionali e artistiche si muoverà anche con una nutrita schiera di partner commerciali per la fornitura di servizi di ristorazione e accoglienza. L’accessibilità agli spettacoli serali è garantita da un biglietto unico per ciascuna serata di soli 3,00 EURO e da una serie di ulteriori politiche di agevolazione e promozione a tutela delle fasce più colpite dagli effetti della pandemia da COVID-19 ed in sinergia con i partner commerciali.

Teatro Madre Festival 2021, dal 18 al 25 agosto eventi in programma al Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano

Una sinergia di visioni, progetti, sogni. Un desiderio comune e diffuso di riappropriarsi di quanto perso in questo ultimo anno. Un lavoro condiviso per far sì che in questa estate Teatro Madre Festival potesse tornare con un programma ancora più ricco e diversificato. È quanto è emerso dalla conferenza stampa, svoltasi stamane, martedì 29 giugno, presso il palazzo di San Francesco a Ostuni, in cui è stato presentato il fitto calendario di spettacoli dal vivo della IV edizione di Teatro Madre Festival. Alla conferenza stampa erano presenti i rappresentanti di tutte le realtà coinvolte in questo progetto che, anno dopo anno, cresce e diventa sempre più centrale nella proposta culturale della città: Guglielmo Cavallo, Sindaco del Comune di Ostuni; Michele Conte e Francesco Pecere, rispettivamente Presidente e Direttore dell’Istituzione Museo Civico di Civiltà preclassiche della Murgia Meridionale, Maddalena Tulanti, Consigliera di Amministrazione del Teatro Pubblico Pugliese ed Enrico Messina e Daria Paoletta, co-direttori artistici di Teatro Madre Festival. “I teatri sono stati chiusi troppo a lungo, privando le comunità del potere salvifico dell’arte e noi teatranti del calore che solo un pubblico in carne e ossa può regalare. L’arte cura; il Teatro, la Musica, la Danza leniscono le ferite dello spirito e ricostruiscono comunità. Per mesi, con un lavoro paziente e costante nel nostro caro Teatro a Ceglie, in strettissima intesa con il Museo e l’Amministrazione di Ostuni e in sinergia con il Teatro Pubblico Pugliese, abbiamo lavorato con l’obiettivo chiaro della ‘necessità’ di preparare l’incontro con il pubblico con un’edizione di Teatro Madre Festival ancora più intensa, ricca, sorprendente, che ritorna in uno dei luoghi più spettacolari della nostra terra, il Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano.” E sono proprio i numeri a dimostrarlo. Per la IV edizione di Teatro Madre Festival, infatti, sono in programma 17 appuntamenti tra Teatro, Musica, Danza e Nuovo Circo, destinati a un pubblico composito per età e interessi. ‘Il Posto delle Favole d’Estate’, la sezione tout public di Teatro Madre dedicata alle famiglie, ha in programma 7 spettacoli di compagnie provenienti da tutta Italia: teatro, narrazione, burattini, nuovo circo. Si parte, domenica 18 luglio, con una prima assoluta regionale: Esterina Centovestiti, uno spettacolo appassionato e coinvolgente che ha per protagonista Daria Paoletta, condirettrice del Festival, con la regia di Enrico Messina. Venerdì 23 luglio, direttamente da Roma, Andrea Farnetani porterà in scena uno spettacolo di giocoleria tanto delicato quanto esilarante, Love is in the air; si continua venerdì 30 luglio, con Yes Land, uno spettacolo di acrobatica e clown in cui il siciliano, di stanza a Torino, Giulio Lanzafame condurrà gli spettatori in un universo fatto di stupore e divertimento. Martedì 3 agosto sarà la volta del teatro di narrazione, intenso ed evocativo, di Luigi d’Elia e F. Niccolini di Inti (Brindisi): il palco dell’anfiteatro del Parco di Santa Maria di Agnano si trasformerà nell’antica foresta, bianca e sconfinata di neve, in cui vive Zanna Bianca. Si continua venerdì 6 agosto con Doppio Zero, lo spettacolo della Compagnia CarpeDiem (Trento), che incanterà tutti con acrobatiche performance di Nuovo Circo. Mercoledì 11 agosto toccherà alla Compagnia Burambò (Foggia) e al loro teatro di figura, tanto amato dal pubblico di Ostuni, nel dissacrante e divertentissimo Secondo Pinocchio. A chiudere il Posto delle Favole d’Estate di Teatro Madre, sabato 14 agosto, la Compagnia dei Somari (Pergine Valsugana) con Il Piccolo Clown, uno spettacolo delicatissimo di clownerie senza parole con in scena padre e figlio. 5 saranno gli spettacoli di Teatro Madre dedicati al pubblico adulto: 5 artisti/compagnie di diversa estrazione e provenienza teatrale. Primo appuntamento martedì 20 luglio, con le ipnotiche coreografie aeree di ResExtensa Dance Company, reduce dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Cortina, che porterà per la prima volta la danza a Teatro Madre con lo spettacolo dedicato a Leonardo da Vinci. Martedì 27 luglio, il bravissimo Massimiliano Cividati racconterà, accompagnato da un pianoforte, la titanica impresa della conquista di uno dei luoghi più estremi del pianeta nel suo Ghiaccio, la leggendaria spedizione di Shackleton al Polo Sud. Domenica 1° agosto sarà in scena il teatro comico di Antonella Questa che, con superba ironia, racconterà le trappole del giudizio e del pregiudizio con il suo Svergognata. Domenica 8 agosto, la compagnia I Sacchi di Sabbia tesserà il grande racconto di Andromaca in una pièce di teatro popolare d’arte al confine tra comico e tragico; infine, venerdì 13 agosto il divertentissimo Leonardo Manera che presenterà Vivere! il suo nuovo lavoro che racconta, in chiave comica, quanto il coronavirus abbia stravolto la nostra quotidianità. E, dopo il successo dello scorso anno, non poteva mancare, a Teatro Madre, la grande musica, con 4 concerti imperdibili: domenica 25 luglio, il Trio Sudestino, capitanato da Vince Abbracciante, con Giorgio Vendola al contrabbasso e Fabio Accardi alla batteria,presenterà Influencia do Jazz, un repertorio che si ispira all’immaginario sonoro fatto di jazz, tango e colonne sonore; mercoledì 28 luglio, la Cantiga de La Sirena condurrà il pubblico negli abissi di La Mar, una raccolta di musiche e canti appartenenti a diverse tradizioni musicali che hanno come motivo conduttore il ‘nostro’ profondissimo mare, “la mar” in ladino. Giovedì 5 agosto, la talentuosa Carolina Bubbico presenterà il suo ultimo album Il dono dell’Ubiquità, 15 tracce inedite che attraversano la world music, tra elementi R&B, jazz e pop su testi italiani. Domenica 15 Agosto (h.5.15), in un momento di eccezionale congiunzione tra arte e natura, quando Aurora apre il giorno sorgendo dal mare proprio di fronte al pubblico dell’Anfiteatro, saranno la voce antica e cristallina di Rachele Andrioli, accompagnata dalla fisarmonica di Rocco Nigro e dal violoncello di Redi Hasa a chiudere questa IV Edizione di Teatro Madre Festival con Panacea, il Concerto all’Alba. Infine, novità assoluta, nella notte dedicata alle stelle, martedì 10 agosto, uno special event (h. 22.00) a cura di Armamaxa Teatro: la Via dei Canti, l’attraversamento teatrale notturno del Parco sulle ‘note’ della Divina Commedia nel settecentesimo anniversario della morte del Poeta. E poi ancora un’articolata proposta di laboratori per i più piccoli, performance musicali

La creatività fa un salto con “VdA – Blow Up”: a Giovinazzo il Festival di teatro e danza

L’anima si racconta, parla e spicca un salto verso l’alto: “Blow Up”. Questo il titolo del festival che ha preso il via il 23 giugno,assieme all’Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo e il Premio Internazionale di Poesia Culture del Mediterraneo, per proseguire poi fino al 30 giugno, a Giovinazzo (Ba) nell’Istituto Vittorio Emanuele II,con una serie di spettacoli di teatro e danza, maanche laboratori e masterclass per chi vorrà dare un colore nuovo alla propria creatività, oltre che percorsi inebrianti per gusto e olfatto. Un vero e proprio viaggio sensoriale, dunque, alla scoperta dell’uomo nel post-pandemia. Il progetto, nato come ramo pugliese del festival nazionale “VdA – Le Voci dell’Anima”, alla sua 19esima edizione e diretto da Teatro della Centena (Rimini),vedela collaborazione con l’associazione ResExtensa, la direzione artistica di Maurizio Argàn e Elisa Barucchieri, il sostegno della Regione Puglia, del Comune di Giovinazzo, il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e la cooperazione del Teatro Pubblico Pugliese. “Abbiamo immaginato disaltare dentro un quadro colorato, lasciandoci coinvolgere da tutto ciò che è intenso, luminoso e vivo. Abbiamo definito e tracciato idee utilizzando tutto l’occorrente necessario per accogliere ogni sfumatura, ogni colore scelto con cura; colori freschi e colori con una storia dentro sé da raccontare – ha spiegato Barucchieri -. Blow Up è tutto questo: un posto dove non esistono sovrastrutture di pensiero; è un cantiere aperto dove gli artisti ci condurranno in un viaggio in cui la creatività non ha tabù ma solo forme e margini da colorare o ridisegnare. Performance, masterclass, spettacoli, progetti educativi-esperienziali, mostre, installazioni, spazi teatrali e urbani dipingeranno isole sonore d’arte”. Tra gli spettacoli in programmaprime assolutedei lavori nati in seno alla primaresidenza di danza in Puglia Area Mediterranea, progetto aggiudicatario del bando “Artisti nei territori” (MiC e Regione Puglia), composta da quattro compagnie regionali: AltraDanza, ResExtensa, Equilibrio Dinamico e Alpha Ztl; i vincitori di VdA degli ultimi anni; la rete di produzioni artistiche del network nazionale Korto/Circuito delle compagnie di danza riconosciute da MiC, Megakles Ballet (Sicilia), Compagnia EgriBiancoDanza (Piemonte), Mandala Dance Company (Lazio), Gruppo e-motion (Abruzzo) e ResExtensa (Puglia). Non mancherà, in ultimo, oltre agli spettacoli e all’approfondimento artistico con laboratori e masterclass con eccellenze del panorama internazionale, anche un percorso dedicato ai sensi, attraverso i sapori dei particolarissimi dolci di Nicola Giotti e Damaride Russi, che condurranno i visitatori nella “Creatività del gusto”, e alle fragranze de “Il mondo del profumo” con l’esperta Luciana Pice.

Progetto Hermes: ecco Cross Bordere Lab, un ponte di note musicali tra Grecia e Puglia

Creare un ponte tra Grecia e Puglia per valorizzare e restituire i siti e le tradizioni classiche locali ed europee, attraverso teatro, musica e arti visive. È questo l’obiettivo del workshop Cross Bordere Lab (Cbl) del progetto Hermes finanziato dal Programma Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, di cui Fasano è capofila. Nella prima decade di settembre Fasano ospiterà 15 musicisti, 5 provenienti dalla Grecia e 10 dall’Italia, per un progetto musicale di sound writing, di scrittura della musica, che si concluderà con l’evento gratuito finale del 12 settembre con la straordinaria partecipazione di Roy Paci al parco rupestre Lama d’Antico. Lunedì 28 giugno è stato presentato l’avviso della raccolta di manifestazioni di interesse alla partecipazione al workshop, nella conferenza moderata da Lino Manosperta, responsabile dell’ufficio Cooperazione Europea Teatro Pubblico Pugliese.  «Con la pubblicazione di questo avviso pubblico per il laboratorio di sound writing concretizza una delle tante iniziative che il TPP ha messo in atto con il Progetto Hermes – dice il Consigliere di Amministrazione del Teatro Pubblico Pugliese, Roberto Romeo –. Ci tengo a sottolineare l’importanza delle occasioni, e questo progetto è una grande occasione di crescita culturale». «La musica è da sempre il linguaggio che unisce i territori e le genti che sono divisi solo da confini burocratici. Grazie alla musica, infatti, i popoli riescono a dialogare, a costruire relazioni e per questo siamo onorati di ospitare qui a Fasano questo workshop – dice il sindaco Zaccaria –. Il progetto Hermes ci permette di implementare le risorse da investire in uno dei patrimoni più belli e ricchi di storia del territorio, il Parco Rupestre di lama d’Antico, che sarà protagonista del laboratorio e dell’evento finale. In questo modo il valore universale della musica sarà incastonato in una perla della nostra Fasano: è il segno del cambiamento che la nostra amministrazione ha messo in atto in questi anni puntando alla valorizzazione dei luoghi più belli del nostro territorio». «Uno degli aspetti più importanti di questo progetto – dice il Coordinatore del segretariato tecnico congiunto del programma Grecia – Italia, Gianfranco Gadaleta – è la composizione diversificata del partenariato di questo progetto, un mix di enti territoriali, enti di ricerca e organismi di cultura, privati e pubblici, che interagiscono tra loro con lo scopo comune di accrescere l’offerta culturale». «Sono contento di poter aprire questa collaborazione con il Comune di Fasano – dice il referente greco del progetto, il prof. Chrisostomos Stylios, rettore dell’Università di Ioànnina – e a settembre sarò ben lieto di raggiungervi per seguire di persona i lavori prodotti dai nostri ragazzi grazie a questo workshop».  «Il gruppo di lavoro di questo progetto è stato formato con una forte impronta pugliese, e vede maestri musicali del calibro di Roy Paci, Erica Mou, Renzo Rubino, Giorgio Consoli, per citarne qualcuno, che condurranno questi 15 ragazzi all’evento finale del 12 settembre – spiega Gianni Raimondi, presidente della struttura AF06, che, con la collaborazione di Fabio Losito di Puglia Sounds, coordina il laboratorio –. Mi preme sottolineare l’importanza di questa iniziativa, in quanto la musica è il miglior strumento di unione e integrazione che abbiamo a disposizione».

Ostuni, tutto pronto per la IV edizione di Teatro Madre Festival

Celebrare lo Spettacolo dal Vivo in ogni sua forma: Teatro, Musica, Danza e Nuovo Circo. Con la consapevolezza della necessità di ritrovarsi a teatro per celebrare il rito di un incontro collettivo cui per un intero anno abbiamo dovuto rinunciare, Enrico Messina e Daria Paoletta di Armamaxa/PagineBiancheTeatro, hanno disegnato insieme al Museo Archeologico di Ostuni nei lunghi mesi del lockdownla quarta edizione di Teatro Madre Festival, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Ostuni. Dal 18 Luglio al 15 Agosto 2021 torna al Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano a Ostuni, in cui da 28.000 anni riposa la “madre più antica del mondo”, TEATRO MADRE FESTIVAL con tante e importanti novità. Un’edizione ricca e coraggiosa, che traccia nuove strade per offrire al pubblico di tutte le età una proposta artistica ampia e diversificata, in uno spazio aperto e sicuro qual è il Parco Archeologico, e concretizza un modello esemplare di sinergia tra il settore della cultura e dello spettacolo dal vivo e quello del turismo. 12 spettacoli di Teatro, Danza e Nuovo Circo, di cui 7 tout public e 5 per il pubblico adulto (con una prima assoluta regionale e, per la prima volta a Teatro Madre, 1 spettacolo di danza aerea), 4 concerti (di cui uno all’alba dopo il grande successo dello scorso anno), 1 special event nella Notte di San Lorenzo quest’anno dedicato a Dante. E poi ancora un’articolata proposta di laboratori per i più piccoli, performance musicali per l’accoglienza del pubblico, il servizio di babysitting per gli spettacoli rivolti al pubblico adulto e le immancabili visite guidate gratuite, curate dal SAC La Via Traiana, alla Grotta in cui è stata rinvenuta la ‘Madre’ di Ostuni e altre due sepolture preistoriche.  La quarta edizione di Teatro Madre incarna appieno la natura del Festival, in continua evoluzione e ibridazione, con una proposta artistica multidisciplinare e di grande qualità: Teatro, Nuovo Circo, Danza, Musica, e Spettacoli Comici. Tanti i nomi in programma tra cui Leonardo Manera, Daria Paoletta, Massimiliano Cividati, Vince Abbracciante, Antonella Questa, Luigi D’Elia, Camilla Bubbico, Andrea Farnetani, Giulio Lanzafame, Rocco Nigro, Redi Hasa, Rachele Andrioli; così come le compagnie provenienti da tutta Italia: ResExtensa Dance Company, Compagnia Carpe Diem, I Sacchi di Sabbia, la Compagnia dei Somari, La Cantiga de la Serena. L’apertura del Festival, prevista per Domenica 18 luglio, sarà affidata a Daria Paoletta della Compagnia Burambò con la prima assoluta regionale di Esterina centovestiti, il nuovo spettacolo di e con Daria Paoletta e la regia di Enrico Messina. Il programma completo verrà presentato in occasione della conferenza stampa che si svolgerà martedì 29 giugno, h. 11.00, presso il Palazzo di San Francesco a Ostuni. Tutti gli spettacoli si svolgeranno nello spazio aperto dell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano, allestito e attrezzato per assicurare il massimo rispetto di tutte le misure di sicurezza sanitaria per i lavoratori e per il pubblico. A tal fine, è stato ridotto il numero dei posti per ciascun spettacolo, con un ingresso limitato a 150 spettatori con posto assegnato. I posti a sedere saranno assegnati in ordine di prenotazione, assicurando la distanza sociale di 1 mt, ad eccezione dei congiunti. La prenotazione è obbligatoria al +39 389 265 6069. Vendita online su vivaticket.it

Sparc, presentazione delle attività svolte e del Creative Hub

Presentate questa mattina al Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia (padiglione 7 – Fiera del Levante di Bari) le attività svolte dal Progetto Interreg SPARC – “Creativity hubs for sustainable development through the valorization of cultural heritage assets”, finanziato nell’ambito del Programma Interreg V-A Greece-Italy 2014 – 2020, di cui il Teatro Pubblico Pugliese è partner insieme a Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del territorio, Comune di Patrasso (Lead Partner), Regione della Grecia Occidentale e Camera di Commercio di Acaia. Durante la conferenza sono stati presentati anche gli spazi del Creative HUB, realizzato nell’ambito del progetto Interreg SPARC: un centro servizi per gli stakeholder del settore creativo e culturale pugliese che, oltre ad ospitare i principali attori istituzionali pugliesi del settore, svolgerà la funzione di promozione delle iniziative culturali, artistiche e turistiche, attivate da realtà pubbliche e private che operano in Puglia, attraverso la diffusione web o dei canali social di brevi video registrati o in diretta. Obiettivi di questo progetto sono: favorire il trasferimento di know-how e lo sviluppo di competenze e abilità alle CCI pugliesi; consentire l’accesso alle opportunità di networking e collaborazione; sviluppare collegamenti col sistema dell’innovazione e accompagnamento alla realizzazione di business plan per la creazione di start up. Nei mesi scorsi Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Puglia Promozione e Apulia Film Commission hanno avviato un percorso condiviso per il coordinamento dell’HUB. I comuni pugliesi e le fondazioni partecipate dalla Regione Puglia hanno inoltre partecipato ad una serie di incontri teorici sugli aspetti salienti della specifica tipologia di comunicazione prevista dall’Hub, inquadramento e messa a punto di un ecosistema mediatico e accompagnamento nella produzione di contenuti audiovisivi. Hanno aderito all’iniziativa: Comune di Aradeo, Comune di Bari, Comune Di Barletta, Comune di Bisceglie, Città di Conversano, Comune di Corato, Città di Fasano, Comune di Gallipoli, Comune di Gioia del Colle, Comune di Lecce, Comune di Monte Sant’Angelo, Comune di Nardò, Comune Di Putignano, Comune di Taranto, Comune di Troia, Comune Di Vico Del Gargano insieme a Fondazione La Notte della Taranta – pagina ufficiale, Fondazione Paolo Grassi, Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1921)”, Fondazione Presidi del Libro. «Il senso del progetto SPARC lo affidiamo al video che abbiamo visto e a questa struttura che oggi ci ospita: un Hub della creatività che presidia i temi della cultura e del turismo e della valorizzazione del patrimonio culturale locale. Oggi consegniamo all’universo degli operatori culturali uno strumento di connessione e promozione delle attività. Sono grato a quanti hanno lavorato, sottolineando anche la varietà di un progetto di questo genere. Basta scorrere la varietà di azioni svolte con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, per cui siamo tutti molto soddisfatti. Puglia e Grecia hanno individuato una serie di temi su cui lavorare insieme, espressione antichissima dell’identità comune di questi territori. Dà il senso di quello che volevamo: dare sostanza e anima alla cooperazione territoriale. Nella logica della capitalizzazione dei progetti l’Hub che oggi presentiamo rappresenta un risultato da cui partire anche in vista della prossima programmazione. Il progetto SPARC si inserisce nell’insieme di azioni attraverso i quali abbiamo messo insieme i pezzi del sistema regionale fondendo storia, tradizioni, cultura, turismo, progettualità e futuro» ha esordito Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia. «Il Creative Hub che presentiamo oggi è una delle azioni che abbiamo realizzato in questi anni grazie al progetto “Sparc” che il Teatro Pubblico Pugliese ha portato avanti con entusiasmo insieme a tutti i partner nazionali e internazionali che ne facevano parte. Questo Creative Hub adesso è pronto a diventare un centro di servizi di comunicazione basato su una webtv a disposizione degli operatori pubblici e privati regionali per la diffusione e la promozione delle attività culturali, di spettacolo dal vivo ed artistiche sviluppando e rafforzando le competenze degli stakeholder del settore creativo e culturale pugliese e contaminando il turismo sostenibile con la gestione virtuosa del patrimonio naturale e culturale, per arrivare alla realizzazione di servizi e prodotti innovativi e creativi in ottica intersettoriale. Oggi credo di poter dire che siamo riusciti nel nostro intento» ha spiegatoSante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese «Sparc è un progetto importante per il Programma Interreg Grecia-Italia, in quanto ha focalizzato la sua attenzione sul settore creativo e culturale rafforzando le competenze degli stakeholder e creando nuove opportunità di networking e collaborazione, nonostante le difficoltà dovute al Covid. L’Europa investe nel territorio pugliese e greco finanziando 58 progetti per circa 123 milioni di euro per migliorare la vita dei cittadini, ridurre le disparità sociali, creare occasioni di crescita e trasferimento di competenze» ha aggiunto Gianfranco Gadaleta, Coordinatore del JS del Programma Interreg V-A Grecia Italia 2014 – 2020.  «Il progetto SPARC ha dato l’opportunità a entrambi i Paesi, Grecia e Italia, di creare tre hub, uno a Bari, uno a Putignano e uno a Patrasso, per promuovere le Industrie Creative di entrambe le aree. Altro risultato significativo è il nuovo “canale di comunicazione” tra i territori che darà loro la possibilità di promuovere il relativo turismo che ruota attorno ai Carnevali di entrambe le zone» ha commentato Vasileios Papaioannou, Comune di Patrasso (Grecia), lead partner SPARC. «L’hub creativo che è stato rinnovato attraverso il progetto SPARC ospiterà la storia del Carnevale di Patrasso e sarà un’area di creatività, educazione, connettività, dando l’opportunità ai cittadini di Patrasso e ai visitatori di vivere l’esperienza del Carnevale di Patrasso» ha aggiunto Ira Kouri, presidente Fondazione Carnevale Patrasso, partner associato SPARC. «La Regione della Grecia occidentale, in riconoscimento dell’importanza dei risultati del progetto SPARC, ha investito e continuerà a investire sulla loro più ampia diffusione e promozione, anche dopo la fine del progetto. I principali risultati del progetto sono un bell’esempio di lavoro interregionale cooperativo e nella Regione non vediamo l’ora di collaborare ulteriormente con i nostri partner SPARC in futuro» ha sottolineato Panagiotis Kostantinopoulos, rappresentante della Regione della Grecia Occidentale. Il progetto di condivisione delle attività attraverso il canale di comunicazione attivato

Fasano, presentata la stagione estiva. Gli appuntamenti in collaborazione con il Tpp

Oltre 100 appuntamenti tra grandi concerti, musica, teatro, cinema ed eventi culturali di ogni genere. È il cartellone dell’estate di «Wow! Fasano», presentato al Chiostro dei Minori Osservanti. Il cartellone comprende tutti gli eventi di Locus Festival, Luce Festival, Fasanomusica, Bari in Jazz, Teatro Pubblico Pugliese e Cinema all’aperto. Da giugno a settembre, da piazza Ciaia al parco archeologico di Egnazia, dalle marine di Savelletri e Torre Canne al Minareto di Selva, tutto il territorio di Fasano sarà il palcoscenico di artisti di successo internazionale. Tra questi ricordiamo: Elio, Sergio Rubini, Peppe Barra, Isa Danieli, Alessio Boni e Marcello Prayer che fanno parte della rassegna di prosa “Teatro sotto le stelle” realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, che si svolgerà all’aperto al Minareto di Selva (in allegato il programma completo). E poi i quattro appuntamenti de “La casina dei ragazzi” per i più piccoli a luglio a Selva di Fasano con Oreste Castagna ospite d’eccezione, realizzata dall’amministrazione comunale sempre in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, La Casina dei Ragazzi e Casina Municipale, (in allegato il programma completo). Agli appuntamenti di teatro si aggiungono quelli della rassegna di «Books, rock and songs», organizzato in collaborazione con Bass Culture, Casina Municipale, I Presidi del libro e la Biblioteca di Fasano. Sei appuntamenti dedicati a grandi artisti della musica d’autore mondiale, da Battiato a David Bowie, passando per Lucio Battisti, Giorgio Gaber e Bob Dylan e ai cantautori di Raistereonotte. Un viaggio nella musica d’autore italiana e internazionale attraverso live e libri in una rassegna che unisce lettura, rock e canzoni (in allegato il programma completo). Per tutti, info e biglietti su www.teatropubblicopugliese.it Il cartellone è stato presentato dal sindaco Francesco Zaccaria, dall’assessore alla Cultura e al Turismo, Cinzia Caroli e dal consigliere comunale delegato alla valorizzazione internazionale del territorio e al coordinamento dei festival e degli eventi culturali estivi, Pier Francesco Palmariggi. Alla conferenza ha partecipato anche il consigliere del Cda del Teatro Pubblico Pugliese, Roberto Romeo. «La rassegna di Fasano arriva sotto le luci dell’estate come segnale di ripartenza e di una prima stabile verifica delle modalità di fruizione dello spettacolo dal vivo. La proposta è improntata alla diversità dei generi e desidera segnare nell’immaginario del pubblico un discrimine tra lo smarrimento e la riscoperta delle abitudini riposte, delle emozioni immediate, al netto delle misure di sicurezza che sarà necessario osservare e far osservare. La ripresa deve preludere a un cammino ininterrotto, è quanto ci auguriamo, fatto di continuità e senza battute d’arresto che incidono pesantemente su qualsiasi processo produttivo, anche culturale.  Questa è un’apertura da cui cominciare a guardare oltre, una sorta di rinascita perché lo spettacolo è così, prende forma e rivive ogni volta con l’arte dei suoi interpreti. L’incontro di oggi ha questo significato, l’attimo nel quale lo spettacolo è chiamato a tracciare un percorso, di ripresa, di saldatura del filo, di riappropriazione piena dei luoghi e della loro bellezza». Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano: «In questi cinque anni siamo riusciti a realizzare un’ambizione che ci eravamo imposti sin dal nostro insediamento: fare di Fasano un punto di riferimento del territorio pugliese non solo in termini di attrattività turistica ma anche come polo culturale di eventi che puntano a far vivere tutti gli spazi del nostro territorio ogni giorno d’estate affinché le nostre location più belle siano valorizzate e incorniciate da eventi di qualità assoluta. Anche quest’anno, come nelle edizioni precedenti, quello che ci ha animato è l’entusiasmo di rilanciare e far vivere ogni luogo di Fasano, a partire dal cuore del nostro centro storico. Piazza Ciaia, in questi anni di amministrazione, è diventata un teatro a cielo aperto che, per la prima volta nella sua storia, ha ospitato grandissimi artisti, da Fiorella Mannoia, a Francesco de Gregori, Gazzelle, Diodato, Daniele Silvestri, Caetano Veloso, Ex Otago fra gli altri). Anche nel 2021 sarà così nel rispetto di tutte le norme anti Covid e delle restrizioni previste. Non è stato facile organizzare un cartellone così ampio che abbraccia tutti i settori della cultura ma, come sempre, ci siamo impegnati al massimo. Ringrazio l’assessore Caroli, il consigliere Palmariggi, l’ufficio Cultura (guidato dal dott. Giuseppe Carparelli) che, insieme a tutto lo staff organizzativo, hanno lavorato con grande impegno per realizzare un calendario che, siamo certi, contribuirà a favorire la ripresa della stagione turistica. Le nostre strutture ricettive potranno, infatti, presentare ai loro clienti un calendario di eventi che toccherà tutto il periodo estivo promuovendo così un’offerta turistica di qualità eccellente. Ci auguriamo che siano mesi di ripresa e di fiducia. Siamo convinti di essere sulla strada giusta». Cinzia Caroli, assessore alla Cultura e al Turismo: «La soddisfazione più grande è quella di percepire una Fasano viva e al centro dell’estate pugliese. Mettere in movimento una macchina organizzativa di questa portata ha comportato un enorme lavoro di studio, approfondimento, metodo e pubbliche relazioni. La mia persona soddisfazione, inoltre, è quella di essere riuscita nel tempo a creare reti di relazioni improntate a fiducia, reciproca stima e massima collaborazione che inevitabilmente hanno condotto a risultati come quelli che oggi, insieme al sindaco, presentiamo alla città. Dietro ogni evento c’è un lavoro di ricerca e di approfondimento che ha come filo conduttore un unico obiettivo: portare in scena tutti i linguaggi della cultura: la musica, il teatro, il cinema, la poesia, la lettura con eventi pensati e studiati su misura per ogni fascia d’età e che saranno valorizzati ancora di più dalle splendide location che faranno da sfondo alle manifestazioni in una commistione di bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali che si intrecciano e arricchiscono vicendevolmente pubblico e territorio». Pier Francesco Palmariggi, consigliere comunale delegato alla valorizzazione internazionale del territorio e al coordinamento dei festival e degli eventi culturali estivi: «In questi anni Fasano ha vissuto un fermento culturale senza precedenti. Questo processo di crescita, con l’indotto economico che genera e con il prestigio che offre al nostro territorio rappresenta una delle sfide più affascinanti della nostra esperienza amministrativa. Oggi Fasano è tra le destinazioni di successo dell’intera regione non solo da

I figli della Frettolosa al Teatro Abeliano di Bari domenica 20 giugno

I figli della frettolosa è uno spettacolo che affronta il tema della cecità e del significato più ampio che ha oggi la parola “vedere”. In un mondo ipereccitato dal bombardamento di immagini e suoni, che sempre più neutralizzano i nostri sensi forti, vista e udito, l’attenzione dell’individuo è sempre più distante dalla vera conoscenza dell’essere, dell’esistenza. Il punto di vista qui è allora quello di un cieco, di chi guarda ma non vede, percependo la realtà circostante in modo differente. La cecità è messa in scena allo stesso tempo come esperienza di vita reale, fisica, e come concezione metaforica, sinonimo di una miopia sociale ed esistenziale che ci riguarda in prima persona. Anche questa volta la riflessione sul contemporaneo parte dalle esperienze personali di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, dall’osservazione e dall’ascolto della realtà che li circonda ma, a differenza dei precedenti lavori, i ciechi in scena questa volta saranno molti. Bastoni bianchi e occhiali scuri, andatura traballante e movimenti timorosi, ma anche ostinazione, entusiasmo, desiderio di rivalsa: un coro di ciechi come emblema di umanità, allegoria di una società smarrita e insicura, mai arrendevole.  Uno spettacolo che ha più il sapore di un evento speciale, che integra il lavoro del teatro alla vita della comunità, che mette insieme attori professionisti e cittadini comuni, vedenti o ciechi che siano, che miscela una struttura drammaturgica definita con i vissuti particolari dei diversi partecipanti. Per la tappa barese sono inseriti nello spettacolo: Antonella Fraccalvieri, Vito Roberto Natrella, Luigi Biancoli, Domenico Lenoci, Tommaso Citarella. INFO: https://www.teatropubblicopugliese.it/spettacolo/i-figli-della-frettolosa_4104.html

Taranto, presentata la stagione estiva

Due stagioni teatrali, dieci spettacoli. Teatro per ragazzi e prosa per i più grandi. Questa mattina sono stati presentati i due calendari delle stagioni del Comune di Taranto: la prosa del Teatro comunale Fusco e “In cortile: il teatro ragazzi” il progetto firmato dal Crest e che vede il patrocinio del Teatro Pubblico Pugliese e del Comune di Taranto. Nancy Brilli con “Dove osano le fate” (29 luglio), Peppe Barra e Lamberto Lambertini con “Non c’è niente da ridere” (4 agosto), Arturo Brachetti con “Pierino, il lupo e l’altro” (18 agosto), Lucrezia Lante Della Rovere con “L’uomo dal fiore in bocca” (25 agosto), la Rimbamband con “Il meglio di …” (1° settembre), Chiara Francini con “L’amore segreto di Ofelia” (10 settembre) saranno i protagonisti sul palco della Villa Peripato, nell’ambito della stagione estiva del Teatro Fusco. Ognuno di questi artisti porterà la sua cifra inconfondibile sul palco, con spettacoli che variano dalla commedia al metateatro, passando per i classici dell’opera musicale. «Tornare a sedersi in platea, respirare di nuovo la magia del sipario – il commento del sindaco Rinaldo Melucci –, sono segnali di ripartenza che aspettavamo da mesi. Oggi non presentiamo solo una stagione teatrale, infatti, ma ripartiamo grazie a quella buona economia che inciderà sulla diversificazione produttiva della nostra città. Taranto è già grazie a un lavoro durissimo una città di sport, di festival, di cultura, come ci hanno chiesto i cittadini nelle occasioni di partecipazione di “Ecosistema Taranto. Siamo tra i primi a ripartire, con un’ottima organizzazione e in tutta sicurezza. Il Teatro Comunale Fusco torna, quindi, con una stagione en plein air, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni anti-contagio, che dovremo ancora rispettare se vogliamo che tutto torni alla normalità.  Alla prosa più tradizionale affianchiamo anche un’offerta per spettatori in erba, perché il teatro è soprattutto didattica della cultura. Il teatro è anche vita, per questo oggi è un giorno di rinascita che ci trova entusiasti». Ma il Teatro non si è mai fermato e oggi torna con un’offerta ricca e variegata. «Nell’anno della pandemia – commenta l’assessore alla cultura Fabiano Marti – non abbiamo avuto la possibilità di programmare la stagione teatrale del Fusco e allora abbiamo deciso di farlo in estate quando la scena si sposta sul palco della Villa Peripato, che ci consente di ampliare l’offerta e l’ospitalità. Prosa in Villa Peripato, dunque, ma per questa stagione abbiamo voluto portare, grazie al progetto del Crest, il teatro nei quartieri per riannodare il filo della sperimentazione e della cultura attraverso uno snodo fondamentale quale quello delle Parrocchie.» Il teatro non è però esclusiva degli adulti, anche i più giovani avranno una loro stagione, grazie all’iniziativa “In cortile: il teatro ragazzi”, che dal 29 giugno al 3 agosto porterà in scena il progetto del Crest che nasce con l’obbiettivo di creare una serie di spettacoli che possano coinvolgere un pubblico più giovane, così da farlo innamorare del medium teatrale. La parrocchia San Giuseppe in Città Vecchia ospiterà il 29 giugno “Altrimenti arriva l’uomo nero!” di Burambò e il 17 luglio “La storia di Hansel e Gretel” del Crest; la parrocchia Regina Pacis al quartiere Lama ospiterà il 9 luglio “Jack e il fagiolo magico” di La luna nel letto” / Tra il dire e il fare e il 30 luglio “All’incirco varietà” di P.I.P.P.U. Piccola Impresa Per Produrre Umorismo; infine, la parrocchia Santa Famiglia al quartiere Salinella ospiterà il 15 luglio “La storia di Hansel e Gretel” del Crest e il 3 agosto “Jack e il fagiolo magico” di La luna nel letto” / Tra il dire e il fare. Il progetto è un altro esempio di lavoro del Crest sul territorio tarantino, un’attività importantissima all’interno della comunità focalizzata nei quartieri. Gli spettacoli, basati sui classici delle fiabe occidentali, verranno rappresentati nei cortili delle parrocchie dei quartieri Lama, Città Vecchia e Salinella: un’operazione che rientra nell’idea di riconnessione dei quartieri cara all’amministrazione comunale che così prosegue lungo il processo di valorizzazione rendendoli luoghi di cultura e di aggregazione. Il prezzo del biglietto per ogni spettacolo è di 3 euro, con prenotazione obbligatoria del posto ai numeri 099.4725780 – 366.3473430.