PUGLIAteatro: EMILIO SOLFRIZZI CON “IL MALATO IMMAGINARIO”. SOLD OUT A SAN SEVERO, CORATO E PUTIGNANO IL 7, 8 E 9 MARZO.
Dal 7 al 9 marzo Emilio Solfrizzi sarà in scena sui palcoscenici pugliesi con “Il malato immaginario” per le stagioni teatrali 2022/23 dei Comuni di San Severo, Corato e Putignano organizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il grande classico di Molière, portato in scena per l’adattamento e la regia di Guglielmo Ferro, ha già registrato il tutto esaurito in ogni tappa e toccherà, martedì 7 marzo, il Teatro Verdi di San Severo (sipario ore 21.00), mercoledì 8 marzo il Teatro Comunale di Corato (sipario ore 20.30) e, terzo ed ultimo appuntamento, giovedì 9 marzo il Teatro Comunale di Putignano (sipario ore 21.00). Il teatro come finzione, come strumento per dissimulare la realtà, fa il paio con l’idea di Argante di servirsi della malattia per non affrontare “i dardi dell’atroce fortuna”. Il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti. La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiaia, identificando di conseguenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirittura vecchio, ma Molière lo scrive per se stesso quindi per un uomo sui 50 anni, proprio per queste ragioni un grande attore dell’età di Emilio Solfrizi potrà restituire al testo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato. Il rifiuto della propria esistenza. La comicità di cui è intriso il capolavoro di Molière viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti.
NOVOLIteatro: PRESENTATA “PER UN TEATRO UMANO”, LA STAGIONE DI PROSA E DANZA E IL TEATRO PER FAMIGLIE
Prende il via sabato 4 marzo la stagione di prosa e danza del Comune di Novoli organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Factory Compagnia Transadriatica e BlaBlaBla nell’ambito dell’articolato progetto Teatri del Nord Salento che coinvolge anche i comuni di Campi Salentina e Trepuzzi. Il Teatro Comunale di Novoli ospiterà sei spettacoli, dal 4 marzo al 22 aprile, per ritrovarsi, farsi comunità, riappropriarsi di una dimensione umana che spesso ci sfugge. «Riconoscersi nelle vite degli altri, di quei personaggi che abitano la scena, attraversare le loro vite e fare nostre le loro emozioni: solitudine, dolore, scoperta, assenza, gioia, divertimento», si legge nell’introduzione alla stagione. Agli spettacoli di prosa e danza si aggiungono quelli di Teatro per famiglie e i matinée per le scuole. “Siamo felicissimi di collaborare ancora una volta con il Teatro Pubblico Pugliese e con tutti gli altri soggetti coinvolti in questa stagione teatrale che abbraccia generi e pubblici diversi per dare a tutti la possibilità di divertirsi e al tempo stesso riflettere sul presente e su temi importanti” dice il sindaco di Novoli Marco De Luca. “Benvenuti a teatro”, diceva Gigi Proietti, “dove tutto è finto ma niente è falso”. Ripartire dall’umano, come recita il titolo della stagione teatrale del Comune di Novoli, significa ripartire da ciò che ci rende esseri umani nella società contemporanea. Significa riprendere in mano la nostra umanità attraverso il ripensamento delle categorie proprie dell’umano, condividendo valori e problemi del XXI secolo” commenta Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese. Il programma prenderà il via sabato 4 marzo con “La Fabbrica degli stronzi” con Tommaso Bianco, Francesco d’Amore, Luciana Maniaci e Maurizio Sguotti. L’incontro sorprendente tra le compagnie Maniaci d’Amore e Kronoteatro, diverse ma accomunate da uno sguardo impietoso sul reale, ci porta in un mondo isterico, meschino, fatto esclusivamente di vittime. Siamo attorno alla salma di una donna. I tre figli devono lavarla, truccarla e vestirla prima del funerale. Mentre la preparano ripercorrono piccoli episodi significativi della vita familiare. Si tratta di eventi neutri ma sempre vissuti come terribili abusi, alibi perfetti per continuare una vita senza responsabilità. Per questi personaggi la colpa di ogni loro sofferenza, frustrazione e sventura è sempre attribuita a qualcun altro. Ma soprattutto, lei: la madre. Lo spettacolo esplora, con livido umorismo e qualche baluginio di tenerezza, il paradigma vittimario così radicato oggi nella psicanalisi, nei media, nella famiglia, nel nostro modo di abitare il mondo. Si prosegue sabato 11 marzo con la compagnia fiorentina Catalyst in “Il malato immaginario“ di Molière nell’adattamento firmato da Riccardo Rombi; sabato 25 marzo sarà la volta dell’opera buffa “Alé!“ di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi; sabato 1 aprile la Compagnia Abbondanza Bertoni torna nel Salento con lo spettacolo “Doppelganger“ con Francesco Mastrocinque e Filippo Porro (Premio Ubu come Miglior spettacolo di danza 2021). E ancora, sabato 15 aprile la compagnia Teatro Pirata approda a Novoli con “Manù e Michè – Il segreto del principe“ diretto da Tonio De Nitto e interpretato da Simone Guerro, dalla trasposizione dell’omonimo romanzo di Francesco Niccolini. La stagione si chiude sabato 22 aprile con “Don Chisciotte – tragicommedia dell’arte” di Stivalaccio Teatro con Marco Zoppello e Michele Mori. Spettacoli ore 20.45. Ingresso 10 euro intero, Ridotto 8 euro (under 30 e over 65, residenti Campi Salentina, Guagnano, Novoli, Leverano, Trepuzzi). Acquistabili con carta docente e 18app. Biglietto online su Vivaticket. Info e prenotazioni ai numeri: 3208607996 • 3403129308 • 3290474358. Fino al 23 maggio prosegue anche la rassegna di Teatro per famiglie “Ci vuole un fiore – Famiglie a teatro“. Prossimi appuntamenti a Novoli (ore 17:30 – preceduti dai laboratori a cura di BlaBlaBla) sono: “Il bambino e la formica” della compagnia perugina Fontemaggiore, di Massimiliano Burini e Giuseppe Albert Montalto con Giulia Zeetti, Andrea Volpi (domenica 5 marzo); “Oggi – Fuga a quattro mani per nonna e bambino” (domenica 12 marzo) con Annalisa Arione e Dario de Falco; “Giovannin senza parole” del Teatro Crest con Nicolò Antioco Ximenes, Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Nicolò Toschi per la regia di Andrea Bettaglio (domenica 2 aprile). Biglietto intero 8,00 euro; ridotto 6,00. Prosegue anche la programmazione degli spettacoli in matinée destinati al pubblico scolastico: il 6 marzo “Il bambino e la formica”; il 31 marzo “La stanza di Agnese”; il 3 aprile “Giovannin senza parole”; il 18 e 19 aprile “Peter e Wendy” e infine il 23 maggio “Piccolo Sushi”. Inizio ore 10. Biglietto unico 6,00 euro. IL PROGRAMMA DI PROSA E DANZA NEL DETTAGLIO Sabato 11 marzo la compagnia fiorentina Catalyst mette in scena “Il malato immaginario” di Molière nell’adattamento firmato da Riccardo Rombi. Si ride. Si deve ridere sempre, di tutto. Dei sotterfugi degli innamorati, di notai poco scaltri ma servizievoli, di mogli più inclini al tradimento che alle gioie coniugali, di dottori specializzati nella finanza più che nelle diagnosi, in malati affetti dalla paura di vivere. Così la feroce e disillusa comicità di Molière ci presenta un esempio lucido di un uomo dai tratti contemporanei, alle prese con un quotidiano, che allora come oggi, appare martoriato e, per tanti aspetti, ridicolo. Dietro la commedia si nasconde l’amara rivelazione della tragedia della condizione umana, che è fragile e subordinata ad eventi incontrollabili. Sabato 25 marzo sarà la volta dell’opera buffa “Alé!” di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi. Alé! incitazione, curiosità… che altro? Risate. Riecco Aringa e Verdurini insieme, storico duo di trentennale esperienza. Musica, comicità che arriva dal profondo e che profondamente fa ridere emozionare e talvolta anche commuovere. Perché la comicità è una cosa seria, molto seria se fatta con talento e professionalità, energia e rigore. In Alè! Una sorta di piccolo “musical” si scherza attraverso personaggi gag musicali tormentoni, tic umani e non, passando attraverso arrangiamenti musicali che vanno dal jazz alla musica classica e popolare. Poche parole, ma come da solida tradizione di Maria Cassi in questo caso coadiuvata dalla musica del Maestro Brizzi si gioca con la capacità di farsi intendere e divertire da un pubblico internazionale e di ogni età. Sabato 1 aprile la Compagnia Abbondanza Bertoni torna nel Salento con lo spettacolo “Doppelganger” con Francesco Mastrocinque e Filippo Porro (Premio Ubu come Miglior spettacolo di danza 2021). Il doppio, la dualità come differenza, l’opposto che dà origine al mistero: questo lavoro parla e dà forma soprattutto all’incontro tra i corpi dei due interpreti, Francesco Mastrocinque, attore con disabilità, appartenente all’esperienza del Laboratorio Permanente di Nerval Teatro e Filippo Porro, danzatore. Il progetto presenta anche la “prima volta” di una collaborazione tra due nuclei artistici differenti, che si incontrano
PUGLIAteatro: SARA BEVILACQUA IN SCENA CON “STOC DDO’ – IO STO QUA”. IL 5 MARZO A NOCI E IL 9 MARZO A MESAGNE.
Per le Stagione teatrali 2022/23 organizzate dai Comuni di Noci e di Mesagne in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, Sara Bevilacqua porta in scena “Stoc ddo’ – Io sto qua”. Il primo appuntamento dedicato ad un pubblico adulto e agli studenti delle scuole superiori, è domenica 5 marzo all’Auditorium Scuola Gallo di Noci (sipario ore 18.00). Il secondo appuntamento è in programma giovedì 9 marzo al Teatro Comunale di Mesagne (sipario ore 21.00). Michele Fazio non ha ancora compiuto sedici anni quando viene colpito per errore durante un regolamento di conti tra clan rivali. La vita di Lella, da quella sera, muta radicalmente direzione. Giorno dopo giorno, con la sola presenza di madre ferita, impone le esigenze della giustizia ai clan, denunciando, testimoniando, puntando gli occhi negli occhi di chi vuole imporle il silenzio: io non fuggo, e nemmeno chiudo la porta di casa: “Stocddò”. Da dove, Lella, ha tratto la forza per combattere una guerra che non l’ha mai vista abbassare lo sguardo? Dall’esempio di sua mamma, cumma’ Nenette, donna determinata nell’educare i figli alla sostanza delle cose. Dal sostegno del marito Pinuccio, della famiglia e della gente del quartiere. Ma, soprattutto, dal dialogo mai interrotto con Michele, il garzone allegro, l’angelo di Bari Vecchia. Un dialogo, quello con suo figlio, che nessun ostacolo riuscirà mai a impedire, nemmeno la morte.
BITONTOteatro: “TRA VENTO E MARE (L’AMORE SECONDO LUCIO DALLA)” CON WILLIAM VOLPICELLA E VALENTINA GADALETA. IL 4 MARZO AL TRAETTA.
Prosegue la stagione teatrale del Comune di Bitonto organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sabato 4 marzo sul palco del Teatro Traetta arriva “Tra vento e mare (L’amore secondo Lucio Dalla”) con testo e regia a firma di William Volpicella (Sipario ore 21). Un marinaio del sud. Una giovane sognatrice di Bologna. Una storia d’amore fra vento e mare che “potrebbe” dar vita ad un mito. Fantasia, certo, ma ispirata alla storia dell’uomo che con la sua fantasia, ha fatto e fa ancora sognare milioni di anime inquiete. Ottanta minuti di emozione in cui si racconta una storia che è fatta di parole e di musica, suonata rigorosamente dal vivo dai Superclassifica Sciò. La storia di Lucio Dalla, che cucita dalle e nelle sue canzoni, incastonate come perle preziose in una trama immaginaria, in cui Anna e Marco vivono il loro amore all’incrocio tra realtà e immaginazione. Uno spettacolo nato nel 2014 su una panchina del lungomare di Bari, in una giornata ventosa (da lì in titolo) da un’idea di William Volpicella, semplicemente dalla voglia di narrare Lucio, seppure immaginato, cona una storia che potesse sembrare un momento sospeso di una tipica estate in Puglia, regione a cui l’autore era molto legato. La storia si svolge infatti, proprio in Puglia e nei luoghi più cari al cantautore, come le isole Tremiti. Anna e Marco prendono voce e corpo grazie a William Volpicella e Valentina Gadaleta, ed alla presenza di due danzatori che, con coreografie originali di Silvia Calorio, danzano sulle melodie. Una storia imbastita sui più significativi brani della immensa discografia di Dalla (Vita, Ma come fanno i Marinai, Anna bellanna, Anna e Marco, Futura, 4/3/1943 solo alcuni) tutti magistralmente eseguiti dai Superclassifica Sciò (Vito Parisi, Antonio Radicci, Raffaello Bia, Pino Parisi, Luigi Tridente) e interpretati dalle voci dei Superclassifica (Annamaria Ercole e William Volpicella) e dall’attrice Valentina Gadaleta. Uno spettacolo che unisce le arti nobili dello spettacolo, da guardare, ascoltare e, inevitabilmente, cantare. INFO Teatro “Tommaso Traetta”Largo Teatro, 17 – Bitontotel. 080.3742636 Comune di BitontoUfficio Culturatel. 080. 3751877www.comune.bitonto.ba.it
ARADEOteatro: VLADIMIR LUXURIA CON “QUEL CHE SI DICE”. SABATO 4 MARZO AL TEATRO COMUNALE DOMENICO MODUGNO.
Sabato 4 marzo prosegue la stagione teatrale 2022/2023 organizzata dal Comune di Aradeo in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sul palco del Teatro Comunale Domenico Modugno arriva Vladimir Luxuria con “Quel che si dice”, uno spettacolo di Giovanni Minerba, tratto dai racconti e dalle poesie di Ottavio Mario Mai e con Luana Della Gatta a pianoforte e voce. “L’idea di Quel che si dice è nata leggendo e rileggendo una, due, mille volte i racconti e le poesie di Ottavio Mario Mai. Principalmente da uno dei racconti di “La salumaia” che è parte dei monologhi portati in scena da Vladimir Luxuria tutti tratti dai racconti di Mai. Poi il pianoforte e la voce di Luana Della Gatta danno grazia alla vena poetica di Ottavio, “Vedrò la mia vita” e “Ho creduto” sono fra le tante che maggiormente portano al pensiero e all’animo di Ottavio Mario Mai. “Non sta a me celebrare i fatti, le idee, i progetti, le iniziative, realizzati con Ottavio fra il 1977 e il 1992. Sono fatti, idee, progetti, iniziative che mi hanno visto compartecipe e corresponsabile, che hanno altrettanto riempito la mia vita, invaso i miei sogni, esaudito molti ingenui desideri. Che ci hanno fatto combattere e vincere insieme tante battaglie” – Giovanni Minerba.
GIOIADELCOLLEteatro: “IL BACIO DELLA VEDOVA” IL 3 MARZO E REGARD DUO IL 5 MARZO PER LA RASSEGNA “LEGATURE”.
Entra nel vivo la stagione teatrale 2022/23 realizzata dal Comune di Gioia del Colle in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Venerdì 3 marzo va in scena “Il bacio della vedova” di Israel Horovitz, diretto da Teresa Ludovico, (sipario ore 21:00). Al termine dello spettacolo la regista salirà sul palco per dialogare con l’assessore alla Cultura Lucio Romano e il pubblico presente. Nello spogliatoio di un magazzino, Archie e George, due giovani operai arroganti e strafottenti, a fine turno di lavoro, scherzano sulle rispettive conquiste amorose. Archie rivela all’amico che Margy, una loro vecchia compagna di scuola, è tornata dalla città per assistere il fratello gravemente ammalato e gli ha chiesto di andare a cena con lei. L’atteggiamento goliardico con cui viene accolta la notizia sfuma rapidamente in una tensione carica d’aspettative quando Margy, donna istruita e di mondo, ormai lontana dalla vita della provincia, fa il suo ingresso in scena, rompendo l’apparente complicità che lega i due amici. In un’abile danza di allusioni, provocazioni, ricordi e dimenticanze, la donna scava nel livore che serpeggia fra i due uomini, costringendoli a rivivere una sera di molti anni prima quando, durante la festa di fine anno sulla spiaggia, fu violata la sacralità di un’amicizia nata sui banchi di scuola. Domenica 5 marzo, invece, sarà la volta del Regard Duo che, con il proprio concerto, chiuderà la XVIII edizione della rassegna “Legature”, curata dall’Associazione musicale “Daniele Lobefaro” di Gioia del Colle (sipario ore 19.00). Per l’occasione Greta Maria Lobefaro al pianoforte e Marcello Sette al violoncello eseguiranno brani tratti dal repertorio dei compositori Sergej Rachmaninov e Francis Poulenc.
PUGLIAteatro: PRESENTATA OGGI LA PRIMA RASSEGNA DI TEATRO CIVILE PER LE PROVINCE DI FOGGIA E BAT
La Regione Puglia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese ha deciso di attivare una rassegna di Teatro Civile dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo ordine, nella consapevolezza che la cultura e, in particolare, il teatro possono concorrere in maniera determinante alla crescita socioculturale dell’individuo e della collettività. Mettendo a disposizione del giovane pubblico in formazione spettacoli con al centro temi di impegno sociale e civile, si intende offrire la possibilità ai più giovani di dotarsi di strumenti di lettura critica dei fenomeni sociali: pensare e realizzare una rassegna di teatro civile, rivolto alle scuole secondarie, vuol dire aiutare le nuove generazioni a comprendere meglio il presente per poterlo governare e “giudicare criticamente”. “La rassegna di Teatro Civile nasce dall’esigenza di fare tornare i ragazzi a teatro e di comprendere quanto sia importante da un lato abbattere il muro dell’indifferenza e dall’altro essere parte attiva delle comunità – esordisce Grazia Di Bari, consigliera delegata per le Politiche culturali della Regione Puglia -. Gli spettacoli saranno su temi profondi, su cui è importante che i nostri giovani si confrontino. Dialogare tra loro e con i referenti delle compagnie teatrali coinvolte contribuirà a creare nei nostri studenti una coscienza critica. Il bullismo, l’illegalità, il gioco d’azzardo, vanno combattuti giorno per giorno e l’obiettivo di questa rassegna è far capire che si deve partire dalla quotidianità. Siamo sicuri – conclude – che i ragazzi ancora una volta ci stupiranno in positivo, mostrando grande sensibilità e voglia di dare il proprio contributo per una società diversa”. “Educare i giovani al giudizio critico è, forse, uno dei compiti più importanti oggi, in una società dove il ricorso ossessivo all’immagine e all’apparenza ha distolto lo sguardo dalle questioni legate al vivere nella comunità civile. Per questo desideriamo sempre più porci come interlocutori privilegiati delle scuole per poter formare e riformare la coscienza critica dei nostri cittadini e cittadine del domani” aggiunge il presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Paolo Ponzio. Sempre Paolo Ponzio ha inoltre letto un messaggio di saluto inviato da Giuseppe D’Urso, ex presidente del Teatro Pubblico Pugliese, che a causa di un imprevisto non è riuscito a partecipare alla presentazione della rassegna: “Mi sento particolarmente orgoglioso del fatto che il progetto prenda avvio: ho contribuito, inizialmente, alla partenza dei colloqui con gli assessorati coinvolti e le scuole, mettendo in rete le varie figure per la realizzazione di questa rassegna che ho sentito fin da subito necessaria per le giovani generazioni. Pensare e realizzare, infatti, una rassegna di teatro civile per le scuole secondarie vuol dire aiutare i più giovani a comprendere meglio il presente per poterlo governare e giudicare criticamente (nel senso illuministico del termine). Il teatro civile non si propone, infatti, come mera esibizione, ma come processo espressivo che cerca di dare un senso al mondo attuale. Ai giovani studenti si dà, quindi, l’opportunità di non sottrarsi a una lettura critica dei fenomeni sociali di cui, a volte, loro stessi sono sia protagonisti che vittime. Non mi dilungo, infine, sul potere, talvolta, salvifico del teatro, del “mettere in scena la realtà” e renderla ancora più vera e vicina. Sono convinto, infatti, che questa rassegna segnerà le coscienze e sosterrà le scuole nel loro percorso di presidi culturali, sociali e formativi. A voi tutti auguro buon lavoro e tenacia e forza per continuare su questo cammino che insieme abbiamo tracciato. Ai ragazzi e alle classi coinvolte in questo progetto auguro di stupirsi, riflettere, farsi domande, guardare tutto con quella lente di ingrandimento che ci permette di interrogarci su quelle sfumature, su quelle piccolezze che la frenesia a cui siamo abituati nasconde alla vista dei più”. L’iniziativa non si propone, infatti, come semplice e mera esibizione di spettacoli, ma come processo espressivo che cerca di dare un senso al mondo. È questa la consapevolezza da cui Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, insieme alle amministrazioni locali coinvolte, sono partite decidendo di attivare questa rassegna di Teatro Civile diffusa nei principali centri cittadini delle province di Foggia e BAT. Gli spettacoli saranno programmati tra marzo (si inizia il 9 a San Severo) e aprile (si finisce il 29 a Barletta) in ben sette diversi comuni: Andria, Barletta, Cerignola, Foggia, Manfredonia, San Severo e Trani. Si tratta di appuntamenti a ingresso gratuito, due per ciascun comune, organizzati in matinée per le scuole, e arricchiti da incontri di approfondimento, dibattito e confronto su tematiche civili e sociali (tra cui la legalità, la lotta alla mafia, il rispetto dei diritti delle persone, il contrasto alla violenza di genere e al bullismo etc.) tra gli alunni e i referenti delle compagnie teatrali coinvolte, tutte pugliesi (Animalenta, Panart, Meridiani perduti, Koreja, Teatro dei Limoni, Teatrermitage, Compagnia Palcoscenico, Marluna Teatro, Il Carro dei Comici, Fatti d’Arte, Teatro Prisma, Avltek, Bottega degli Apocrifi, Piccola Compagnia Impertinente). Gli spettacoli in programma sono: “Bar Felicidad” a San Severo il 9 marzo alle 9.30 e alle 11.30;“Villains l’ombra del male” a Trani il 16 marzo alle 9.30 e alle 11.30; “Manuale distruzione” ad Andria il 23 marzo alle 9.30 e alle 11.30; “Racconto personale” a Foggia il 29 e il 30 marzo alle 9.30 e alle 11.30; “Denuncio tutti” il 30 marzo a Trani alle 9.30 e alle 11.30; “Per gioco solo per gioco” a Cerignola il 30 marzo alle 9.30 e alle 11.30; “Il sindaco pescatore” a San Severo il 18 aprile alle 10.30; “Sola contro la mafia” a Cerignola il 18 aprile alle 10.00 e alle 11.30; “Frichigno” a Manfredonia il 18 aprile alle 9.30 e alle 11.30; “Farfalle” a Foggia il 19 aprile alle 9.30 e alle 11.30; “Le mani che vorrei” a Manfredonia il 21 aprile alle 9.30 e alle 11.30; “Palazzo d’occidente” ad Andria il 27 aprile alle 9.30 e alle 11.30; “Stoc ddò” a Barletta il 28 aprile alle 9.00 e alle 11.30; e infine “Alessandro” il 29 aprile a Barletta alle 9.30 e alle 11.30. Date e orari degli spettacoli potrebbero subire delle variazioni. Ingresso su prenotazione.
NARDÒteatro: FABRIZIO SACCOMANNO E FABRIZIO PUGLIESE IN “MEMORIE D’ARNEO”. IL 3 MARZO AL TEATRO COMUNALE.
Prosegue la stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Nardò in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sul palco del Teatro Comunale, venerdì 3 marzo arriva “Memorie D’Arneo”, di e con Fabrizio Saccomanno e Fabrizio Pugliese. Era una terra di sogni e speranze, l’Arneo. Lo era per chi, con le mani indurite da un lavoro nei campi che non lo riscattava dalla miseria, vedeva, in quei terreni che si estendevano a perdita d’occhio, la promessa di una rinascita. Era il sogno di quegli anni, dopo la guerra, dopo gli orrori, perché era bello credere che di terra si potesse campare. Ed era un sogno condiviso in tutto il paese, da tutti quei contadini che vedevano immensi feudi abbandonati. Ed era il sogno di quei contadini che sapevano come prendersene cura, con quanto sudore renderla feconda, come gioire dei suoi frutti. Ché la bellezza è un premio per chi la sa coltivare, non un diritto per chi la può comprare. Le occupazioni nell’Arneo sono la conclusione di una straordinaria stagione di lotte per il lavoro e per la dignità dell’uomo. Raccontare di quei fatti, di quelle speranze, di quelle conquiste, vuol dire raccontare un sud del mondo che chiede, ora e sempre, che venga ascoltato il suo pensare, il suo conoscere, perché sono tante le strade che si possono percorrere e tanti i nomi di Dio. Biglietti a partire da 8 euro disponibili online al link https://bit.ly/3ZAL7Xl, in tutti i punti vendita Vivaticket e al botteghino del teatro, aperto nelle giornate di mercoledì dalle 17.00 alle 19.00 e sabato dalle 10.00 alle 12.00 e il giorno di ogni singolo evento a partire dalle ore 18.00.
PUGLIAteatro: LA DANZA PROTAGONISTA DEL WEEKEND SUI PALCHI PUGLIESI. “ANIMA MUNDI” A BISCEGLIE, “RIFARE BACH” A BARI E “BAYADÉRE” A BARLETTA.
Un weekend all’insegna della danza è alle porte per gli appassionati pugliesi. Tre appuntamenti imperdibili per le stagioni teatrali 2022/23 organizzate dai Comuni di Bisceglie, Bari e Barletta in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Venerdì 3 marzo al Politeama Italia di Bisceglie va in scena “Anima Mundi”, spettacolo della compagnia Eleina D. con coreografiche di Vito Cassano e con protagonisti Claudia Cavalli, Marco Curci, Francesco Lacatena. Sipario ore 21.00. Sabato 4 marzo al Teatro Piccinni di Bari, invece, per la rassegna DAB23, sarà la volta di “Rifare Bach (la naturale bellezza del creato)” con coreografia e regia Roberto Zappalà. Sipario ore 21.00.. Sempre sabato 4 marzo, infine, il Nuovo Balletto di Toscana presenta “Bayadére – Il regno delle ombre”, uno spettacolo di Ludwing Minkus e Michele Di Stefano, già vincitore del Leone d’Argento per l’innovazione alla Biennale Danza nel 2014, del premio UBU 2019 come miglior spettacolo di danza per Bermudas_forever e premio Danza&Danza come miglior produzione italiana 2021. Sipario ore 21.15.
MESAGNE: “PRIMAVERA IN CLASSICA” DÀ IL VIA ALLA STAGIONE CONCERTISTICA “CITTÀ DI MESAGNE”. VENERDÌ 3 MARZO AL TEATRO COMUNALE.
Con il concerto “Primavera in Classica” si apre la Stagione Concertistica promossa dalla Città di Mesagne in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese. Il primo dei quattro appuntamenti si terrà venerdì 3 marzo al Teatro Comunale. Il maestro Andrea Crastolla – a pochi giorni dalla Festa della Donna – ha affidato l’esordio dell’atteso programma al duo femminile composto da Nevila Kalaja Herczegh al violino e Merita Rexha Tershana al pianoforte. Nevila Kalaja, musicista originaria di Durazzo, è un’artista conosciuta e apprezzata dal pubblico albanese e italiano, con il quale ha mantenuto sempre un rapporto di vicinanza, merito della sua instancabile attività concertistica e delle numerose collaborazioni con prestigiose orchestre. L’artista ha ricevuto numerosi riconoscimenti culturali tra cui il titolo di “Membro Honoris ad Vitam” dal Centro Culturale Artistico Letterario – Città di Brindisi. Docente di violino presso l’Università di Tirana e direttrice artistica del Festival Internazionale di Musica di Durazzo, collabora con le ambasciate di tutto il mondo. Merita Rexha Tershana vanta una carriera di successi e un ampio apprezzamento di pubblico, tra appassionati, amanti e cultori di musica classica. È vincitrice di numerosi concorsi e premi internazionali e svolge un’attività concertistica molto intensa, che raccoglie puntualmente apprezzamento e favore in giro per il mondo. Attualmente è docente di Pianoforte presso l’Università delle Arti di Tirana e vicepreside della Facoltà di Musica e Cattedra di Pianoforte. “Ho voluto avviare la Stagione conferendo un’impronta prettamente classica, richiamandomi a una tradizione di cui Mozart e Beethoven sono i padri. Il programma del duo Kalaja-Tershana spazia poi fino a Zadeja, il compositore albanese del novecento storico considerato “padre della musica albanese”, e Kogoj, musicista sloveno espressionista. L’impronta classicista ha forgiato le scuole nazionaliste europee favorendo il processo di ampliamento armonico con i temi popolari e nazionali”; così il direttore artistico della rassegna, Andrea Crastolla, introduce i temi della prima serata. L’inizio del concerto è fissato alle ore 20.00, l’ingresso in teatro alle ore 19.30. Per info vendita abbonamenti e biglietti: 339 1338519teatro.mesagne@gmail.com Il Botteghino del Teatro (via Federico II Svevo, Mesagne) è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00