Taranto, al via la stagione al Fusco

Taranto. La stagione invernale di prosa del Teatro Fusco si apre con un classico della commedia moderna, interpretata da uno dei volti comici più significativi del panorama nazionale: “Parenti serpenti”, con Lello Arena, in scena il 27 e il 28 novembre, rispettivamente alle 21:00 e alle 18:00, presentata dall’Ente Teatro Cronaca Vesuvio Teatro, in collaborazione con Bon Voyage Produzioni e con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2016. “Dopo lo sforzo immane dell’anno del lockdown in cui abbiamo organizzato più di 110 serate con il Teatro comunale senza pubblico, finalmente parte la nuova stagione teatrale e lo si fa con la capienza completa e con una programmazione che coinvolge il pubblico in maniera trasversale. I grandi classici riletti da registi e attori attuali e riconosciuti a livello nazionale. Cominciare la stagione teatrale con un titolo così famoso interpretato da un grande caratterista come Lello Arena è la prosecuzione perfetta del rilancio artistico di questa città – commenta l’assessore alla cultura Fabiano Marti. Poter dire di avere in cartellone un attore che senza mezzi termini ha fatto la storia moderna della comicità italiana e soprattutto del sud, sia a teatro che al cinema, è un onore e soprattutto un piacere, non solo puramente artistico, ma anche per la città tutta e per ciò che significa continuare a portare grandi nomi del mondo della cultura a Taranto”. Lello Arena calca il palco del Fusco da protagonista dell’adattamento di un classico cinematografico del 1992 scritto da Carmine Amoroso diretto da Mario Monicelli, riscritto e diretto per il teatro da Luciano Melchionna; la storia vede un Natale di una famiglia tenutosi in casa degli anziani genitori, che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli ormai lontani, ai quali chiedono il grande favore, per una volta, di essere accuditi come loro, per tutta la vita, si sono occupati dei loro figli. Una storia che porta sul palco dinamiche umane senza tempo, uno spaccato di vita intimo e familiare di grande attualità, con un crescendo di situazioni esilaranti e spietate che riescono a far ridere e allo stesso tempo a far riflettere con profonda emozione e commozione. Il costo dei biglietti è di 30 euro per la platea e 25 euro per la galleria, con i ridotti che passano rispettivamente a 25 euro per platea e 20 per la tribuna. Il biglietto ridotto verrà concesso esclusivamente ai giovani fino a 30 anni, alle persone di oltre 65 anni, ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia e delle Capitanerie di Porto – Puglia, Aeronautica/Marina Militare. Gli studenti delle scuole avranno diritto ad abbonamento o biglietto ridotto esclusivamente per il Turno B. Il botteghino del Teatro Fusco sarà aperto dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19. Per info contattare il Teatro Fusco al numero 099. 9949349 o consultare il sito www.teatropubblicopugliese.it/taranto.
Corso di formazione “La relazione a scuola, in presenza e a distanza”

INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) A.R.T.I. (Associazione delle Reti Teatrali Italiane) Agis/Federvivo Fondazione Toscana Spettacolo onlus – in qualità di Ente capofila per A.R.T.I. Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Ass.ne C.T.R.C teatro Pubblico Campano, Associazione C.L.A.P. spettacolo dal vivo, ATER Fondazione-Circuito Regionale Multidisciplinare per l’Emilia Romagna, Arteven Associazione Regionale per la promozione e per la diffusione del teatro e della cultura nelle comunità venete. La relazione a scuola, in presenza e a distanza Corso di formazione per educatori dei servizi per l’infanzia, docenti (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado) e artisti Il teatro ha un contenuto e un valore sociale elevatissimo, descrive una sfera di significato comune, simula mondi sociali. Proprio per questo è così vicino ai bambini e ai ragazzi. Un nuovo ruolo va riconosciuto alla Cultura e all’Istruzione avendo coscienza del loro impatto nella vita delle persone in termini di salute, di benessere e di capacità di innovare. Le arti e i linguaggi dello spettacolo dal vivo sono una risorsa formativa essenziale in tutti i percorsi educativi e formativi; nello stesso modo la scuola è un ambito necessario allo sviluppo e all’innovazione del teatro e delle arti dello spettacolo dal vivo. Grazie alla relazione con l’infanzia e l’adolescenza, gli artisti sperimentano il contemporaneo e nutrono il proprio sguardo di adulti e la propria creatività. Non solo. La scuola può donare al teatro le strutture e le parole della ricerca, della verifica e della documentazione in una osservazione dialettica, sincronica e diacronica delle pratiche e dei soggetti. Il punto di partenza è la formazione degli adulti. Docenti, educatori, artisti. Con queste premesse presentiamo il primo corso di formazione nato nell’ambito del Protocollo di intesa per la promozione nella scuola delle arti dello spettacolo tra l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) e l’Associazione delle Reti Teatrali Italiane (A.R.T.I.), strutturato in due parti: Una prima parte, che si terrà online, rivolta a tutti, che si snoderà lungo 4 incontri tra scuola e teatro per un totale di 8 ore. Una seconda parte, che si terrà in presenza, a cura dei circuiti regionali, che prevede 16 ore. Il secondo modulo del corso in presenza è ancora in fase organizzativa. Gli utenti possono scegliere di iscriversi solo al primo modulo online o viceversa. Il programma online rivolto a tutti: martedì 14 dicembre, dalle ore 17 alle 19 a cura di Marco Dallari Alfabetizzazione della pratica teatrale a scuola e la sua influenza nello sviluppo dell’età evolutiva giovedì 16 dicembre, dalle ore 17 alle 19 a cura di Roberto Frabetti – La Baracca Testoni Teatro Raccontare con gli occhi. Ricerca della relazione sensibile lunedì 10 gennaio, dalle ore 17 alle ore 19 a cura di Emma Dante – Compagnia Sud Costa Occidentale Il linguaggio del corpo nel teatro martedì 18 gennaio, dalle ore 17 alle ore 19 a cura di Marco Dallari Interdisciplinarità della pratica teatrale Per iscriversi al corso è sufficiente connettersi al link http://musica.indire.it/forms/index.php/885669?lang=it e compilare la form di iscrizione. Le iscrizioni sono aperte fino al 7 dicembre. Al termine delle iscrizioni ciascun partecipante riceverà una mail di conferma con le indicazioni necessarie per frequentare il corso on line. In caso di problemi tecnici, scrivere a teatroascuola@indire.it; o telefonare allo 055219851 (int 2)
FOGGIAteatro: il 26 e 27 novembre al via la stagione teatrale con Paolo Fresu e Ugo Dighero in tango Macondo

Prende il via l’attesa stagione teatrale della Città di Foggia. Dopo il lungo fermo causato dalla pandemia, il Comune di Foggia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, realizzerà per il pubblico foggiano una stagione di spessore, per accogliere il pubblico nella sua casa nel teatro cittadino. Dieci spettacoli di prosa di cui ben tre esclusive regionali, due di danza, cinque appuntamenti di teatro con le famiglie e due concerti per un totale di 19 titoli da fine novembre a maggio faranno compagnia al pubblico che a Foggia non aspetta altro che la possibilità di tornare a teatro. Una stagione teatrale che si preannuncia brillante e mostra la “fame di cultura” di una città che ha voglia di rivivere serate importanti nel “suo” teatro Giordano. Si parte con due esclusive regionali di seguito: venerdì 26 e sabato 27 novembre con Paolo Fresu e Ugo Dighero in Tango Macondo. Il venditore di metafore; sabato 4 e domenica 5 dicembre con Aldo Cazzullo con la partecipazione straordinaria del fiorentino Piero Pelù in A riveder le stelle ispirato all’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri. Mercoledì 15 e giovedì 16 dicembre arriveranno sul palco del Giordano Nancy Brilli e Chiara Noschese con Manola,di Margaret Mazzantini per la regia di Leo Muscato: due sorelle gemelle in contrasto tra loro, come due pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo. Le due per un gioco scenico si rivolgono alla stessa terapeuta dell’occulto e svuotano il serbatoio di un amore solido come l’odio. Una maratona impudica e commovente, che svela l’intimità femminile in tutte le sue scaglie. Mercoledì 12 e giovedì 13 gennaio arrivano Rocco Papaleo e Fausto Paravidino che, alla loro prima collaborazione teatrale interpretano una nuova epopea al rovescio in Peachum un’opera da tre soldi dedicato all’antieroe Peachum, il re dei mendicanti dell’Opera da Tre Soldi di Bertolt Brecht. Mercoledì 19 e giovedì 20 gennaio sarà la volta di Massimo Dapporto e Antonello Fassari in Il delitto di via dell’Orsina (L’Affaire de la rue de Lourcine): una storia paradossale, un po’ beckettiana, brillantementecostruita da un gigante della drammaturgia come Eugène Marin Labiche. Mercoledì 2 e giovedì 3 febbraio ci sarà Arturo Cirillo in Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen perché scrive Cirillo “il mondo della Austen dove apparentemente non accade mai nulla di eclatante, abitato per la maggior parte da creature che stanno abbandonando la fanciullezza per diventare ragazze da marito o giovani scapoli da sposare, mi affascina.Jane Austen reinventa la realtà attraverso la sua rappresentazione, ma mai smettendo di essere vera. Come avviene in teatro”. Martedì 1 e mercoledì 2 marzo arriverà Sergio Rubini in Ristrutturazione, ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini in forma confidenziale e legate alla ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini che si avvicendano nella vita di uno sfortunato padrone di casa stravolgendolo senza pietà. Giovedì 17 e venerdì 18 marzo in esclusiva regionale un salto nella comicità di Zelig con Ale e Franz con Comincium, uno spettacolo leggero, divertente, che scorre anche sulle note di una band d’eccezione, di grandi professionisti. “Ricominciamo, perché senza dimenticare tutto ciò che abbiamo vissuto in questi due anni, abbiamo il desiderio di riprendere a sorridere. Abbiamo voglia di leggerezza” (recupero della stagione 2019/2020). Mercoledì 30 e giovedì 31 marzo Alessandro Haber in Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller che rappresenta senza alcun dubbio la Grande Commedia Americana, quella che gli americani sentono come più autenticamente “loro”: la storia di un sogno; la storia di un piccolo uomo e del suo sogno più grande di lui (recupero della stagione 2019/2020). Giovedì 21 e venerdì 22 aprile: Il colloquio. The assessment uno spettacolo della compagnia Malalingua che, attraverso lo strumento del paradosso in un testo dal ritmo serrato sostenuto dall’affiatata squadra di attori, racconta un fenomeno reale degenerativo che attraversa le dinamiche sociali proprie del mondo del lavoro: l’aumento della competitività come elemento propulsore di alterazioni emotive e comportamentali. DANZADue gli appuntamenti di danza in programma in questa stagione 2021/2022. Il primo è programmato nel periodo natalizio lunedì 27 e martedì 28 dicembre con Elisa Barucchieri in Non tutti sanno che, un racconto, un viaggio, una scoperta, che porta a visitare i meandri complessi, colorati e inaspettati della creazione artistica. Il secondo è martedì 5 e mercoledì 6 aprilecon Open di Daniel Ezralow ballerino, coreografo e attore statunitense, tra i componenti originari della compagnia Momix, che dal 2000 lavora con due gruppi fissi composti da nove ballerini italiani e americani, che interscambia a seconda delle esigenze produttive dello spettacolo, che sia a teatro o in televisione (recupero della stagione 2019/2020). TEATRO CON LE FAMIGLIESi parte mercoledì 5 gennaio con aaAhh BIBI con Julien Cottereau suona con il naso rosso o senza, da solo o accompagnato, un balletto mimato e folle senza parole in grado di solleticare il bambino che si nasconde in ciascuno di noi. Domenica 23 gennaio: Peter Pan di Tonio De Nitto con la sua isoladelmaipiù, Neverland, che è forse dentro la testa di ogni bambino, un posto dove vanno a finire le cose dimenticate dai grandi, per cui non c’è spazio nella vita reale. Domenica 6 febbraio la danza fa una incursione nel calendario degli appuntamenti con le famiglie attraverso una rivisitazione per i più piccini di Anastasia e la maledizione dei Romanov. Domenica 6 marzo: Un’improbabile storia d’amore racconta la storia di Diva G, un’elegante vedette di Cabaret, che incrocia il cammino di un simpatico personaggio, tanto simpatico quanto maldestro, Dandy Danno. Originale, fuori da ogni contesto teatrale classico, è un’occasione per vedere il teatro fatto in maniera diversa con un gusto un po’ retrò, ma contaminante. Il messaggio è uno: vivere amando intensamente! Domenica 20 marzo: Nel castello di Barbablù un viaggio avventuroso dentro ciò che non conosciamo ancora di noi e del mondo che ci circonda, è un percorso dentro la curiosità che ci permette di sfidare le nostre paure e che ci racconta di come a volte la disobbedienza può essere un passaggio importante per diventare grandi. MUSICASabato 19
Agricultura, entra nel vivo il progetto della Città Metropolitana di Bari per contrastare l’esclusione sociale dei giovani

Sessantanove ragazze e ragazzi, provenienti da 19 dei 41 comuni dell’Area Metropolitana di Bari, hanno risposto al primo avviso di “AGRICULTURA” dimostrando il forte interesse per questo progetto. Accanto a loro 19 imprese del territorio, impegnate nel campo della cultura, del turismo, dello spettacolo, dell’agricoltura, della comunicazione e della ristorazione, che supporteranno i giovani nel percorso di formazione. Entra nel vivo “AGRICULTURA”, il progetto nato per combattere l’esclusione sociale dei giovani, ideato dalla Città Metropolitana di Bari con il CIHEAM Bari (Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei) e il Teatro Pubblico Pugliese. Questa mattina, nella Sala Consiliare della Città Metropolitana di Bari, si è tenuta la presentazione dello stato dei lavori e dei prossimi passi previsti nel progetto di inclusione che non ha precedenti nel nostro territorio alla presenza di tutti i partner del progetto. “Un’iniziativa importante a testimonianza che l’agricoltura costituisce ancora oggi, dopo tante innovazioni e rivoluzioni industriali, il principale attrattore di occupazione e legalità nell’area metropolitana di Bari, una terra ricca di gusto, talenti e di un patrimonio ambientale inestimabile” – afferma Michele Abbaticchio, vice sindaco e consigliere delegato alla pianificazione strategica della Città metropolitana di Bari. “La devianza giovanile ci pone molti interrogativi, sulle cause e sui modi di arginarla. Il progetto AgriCultura ha proprio queste finalità, vale a dire offrire ai ragazzi che si trovano in condizioni di rischio devianza l’opportunità di gestire terreni agricoli abbandonati e confiscati alle mafie. Quello che oggi è un pezzo di terra, può essere un’azienda di domani, chi oggi vede incerto il proprio futuro può realizzare qualcosa di importante per sé stesso e per il proprio territorio.” – prosegueAntonio Stragapede, consigliere delegato alle Attività produttive della Città Metropolitana di Bari. “Mi piace molto questo percorso che mette insieme agricoltura e creatività. Il segreto di questo progetto, a mio giudizio, è che l’attività produttiva si fonde con la crescita culturale. Come Teatro Pubblico Pugliese metteremo a disposizione le nostre competenze per continuare a percorrere azioni comuni, in un campo per noi affascinante e che può avere ricadute positive sull’inserimento lavorativo dei giovani” – aggiungeGiuseppe D’Urso, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese. “Il progetto PON Legalità Agricultura rappresenta per il CIHEAM Bari un’importante azione pilota di sperimentazione e ricerca –attraverso la formazione- con la quale si potranno mettere a punto modelli e approcci originali per l’avvio di nuove imprese creative che, dal nostro territorio pugliese, possano replicarsi sia nell’Area mediterranea, sia a livello internazionale” – conclude Maurizio Raeli, Direttore del CIHEAM Bari. All’incontro sono intervenuti anche Lino Manosperta – Responsabile Ufficio Progetti e Teatro Ragazzi Teatro Pubblico Pugliese e Damiano Petruzzella – Responsabile scientifico CIHEAM Bari che hanno illustrato i dati di questa prima fase del progetto. I giovani selezionati e le aziende provengono da Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Bari, Bitonto, Bitritto, Capurso, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia, Locorotondo, Molfetta, Monopoli, Palo del Colle, Ruvo di Puglia, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari. Non il solito percorso di inclusione. A partire dal 15 novembre, i ragazzi seguiranno 40 ore di lezione frontali, studiando materie come basi di economia aziendale e sviluppo di impresa, team building e organizzazione del lavoro, introduzione di marketing e comunicazione d’impresa. Successivamente saranno accompagnati da tutor, mentor e coach nello sviluppo e nella creazione di un’idea imprenditoriale da proporre sul mercato del lavoro. Un progetto inedito per giovani a rischio di esclusione sociale (ragazzi e ragazze tra i 16-24 anni usciti anticipatamente dal percorso scolastico, esclusi dal lavoro, disoccupati, sottoccupati, NEET – Neither in Employment nor in Education or Training). Lo scopo è accompagnarli in un percorso di inserimento lavorativo e autoimprenditorialità, valorizzando anche il ruolo delle imprese che diventano così punto di riferimento nelle comunità dove vivono ragazzi e le ragazze in cerca di idee e possibilità. Intanto è già stato pubblicato il secondo avviso, dei quattro previsti, per l’individuazione di altri ragazzi da avviare al percorso di accompagnamento (https://bit.ly/agricultura_avviso2) e di altri esperti Mentor (https://bit.ly/Agricultura_2_2) con scadenza 15 dicembre. Stavolta, ad ospitare gli eventi di formazione comune saranno i Comuni di Noci e Gravina in Puglia. AgriCultura proseguirà fino a dicembre 2022 arrivando a coinvolgere fino a 300 tra ragazzi e ragazze e altri Comuni quali Castellana Grotte, Conversano, Rutigliano, Mola di Bari, Binetto, Cellamare e Bari che ospiteranno alcune attività progettuali. Il Progetto si completa con il censimento di beni e terreni che i Comuni stanno mettendo a disposizione del Progetto. Inoltre è in corso la stesura di un Action Plan co-partecipato per la definizione della Food Policy della Città Metropolitana di Bari. Sempre attivo l’avviso per l’adesione delle imprese per ospitare i giovani: (https://bit.ly/Agricultura_avviso2_1).
Premio alla Carriera Teatrale del Teatro Pubblico Pugliese a Mirabella e Formigoni, festa a Bitonto e Cisternino

“Questo premio è anche un riconoscimento a tutto il Teatro pugliese che continua a regalarci emozioni e programmi di qualità, nonostante il momento difficile”. Nelle parole di Giuseppe D’Urso, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, c’è il senso del Premio alla carriera teatrale del Teatro Pubblico Pugliese, istituito dal Consorzio per le Arti e per la Cultura d’intesa con la Regione Puglia, consegnato ex-aequo a due “giganti” del Teatro pugliese: Michele Mirabella e Carlo Formigoni. Le cerimonie si sono tenute nel weekend a Bitonto e Cisternino, che hanno aperto i loro teatri per due serate che hanno omaggiato il talento di due personaggi che tanto hanno dato – e stanno dando – al mondo del teatro. La decisione dalla giuria è stata motivata per la loro grandissima opera di produzione, scrittura e formazione teatrale svolta negli anni e per aver contribuito in modo eccezionale alla crescita culturale della regione e alla sua valorizzazione. La cerimonia di consegna del riconoscimento per Michele Mirabella si è tenuta sabato 6 novembre al Teatro Traetta di Bitonto dove ha tenuto una Lectio Magistralis che ha ripercorso la sua straordinaria esperienza teatrale, che lo ha visto lavorare accanto a nomi quali Edoardo De Filippo, Franco Enriquez, Vittorio Gassman e tanti altri. Bitontino, 1943, Michele Mirabella è stato candidato al Premio dal Comune di Bitonto per la sua poliedricità di uomo e di artista, autenticamente pugliese, e che sempre ha rivendicato le sue origini e la sua passione per il teatro, suo primo maestro di vita. “Sono orgoglioso di aver ricevuto questo Premio – ha spiegato Mirabella, che nel corso della serata al Traetta ha incontrato anche diversi compagni storici di avventura e tanti estimatori -. Fare il regista vuol dire interpretare il testo come complesso semiotico di espressioni. Spero di continuare a farlo bene”. “Michele Mirabella ci ha raccontato il teatro prima ancora che lo stesso fosse fruibile, ci ha sollecitato a conservarlo come un gioiello e ci ha educato nel rispetto della sua storia. Siamo contenti di ripartire in questo modo e a breve presenteremo la stagione teatrale”, ha sottolineato il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio. Applausi ed emozioni anche al Teatro Paolo Grassi di Cisternino per Carlo Formigoni che con il Teatro delle Forche ha portato in scena il suo Oedipus Rex Edipo Re di Sofocle di cui ha firmato la regia, con in scena Giancarlo Luce, Vito Latorre, Salvatore Laghezza, Antonio D’Andria e Onofrio Fortunato, scenografia di Mariella Putignano. La candidatura di Carlo Formigoni, inventore del Teatro Ragazzi e rappresentante della storia del Teatro in Italia, che ha scelto la Puglia per vivere e per fare il teatro, è stata proposta dal Comune di Cisternino che già nel 2019 gli aveva conferito un premio in occasione dello spettacolo realizzato dal Teatro dell’Altopiano nella stagione teatrale 2019 a cura del Tpp. “Lo svolgimento a Cisternino della premiazione a Carlo Formigoni è per noi un grande onore. Nel suo magico spazio, sull’aia e tra i trulli, ormai da trent’anni produce e organizza spettacoli che hanno avvicinato tante persone al teatro e non possiamo che essergli tutti immensamente grati per tutta questa bellezza donata con così tanta generosità alla comunità della Valle d’Itria e ai nostri ospiti”, ha affermato Roberto Pinto, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Cisternino. “Grazie alla Puglia che mi ha accolto e ai Pugliesi che hanno sempre lavorato volentieri con me. In questa terra ci sono tante realtà teatrali di livello. In questo momento siamo impegnati in un’opera di ‘Teatro-cronaca’, che vi mostreremo presto”, ha spiegato il regista e formatore teatrale. “Anche durante il periodo del Covid non ci siamo fermati e abbiamo realizzato progetti e iniziative importanti. – ha sottolineato Giuseppe D’Urso, presidente del Teatro Pubblico Pugliese -. Il premio è anche uno stimolo per Michele e Carlo ad andare avanti, affinché sia di buon auspicio per i loro progetti futuri che siamo sicuri saranno di successo. Era un po’ che stavamo pensando ad un Premio alla carriera teatrale, d’intesa con la Regione Puglia. Questo significa valorizzare chi ogni giorno lavora nel Teatro e per il Teatro, e riconoscere il valore di quelle personalità come Carlo Formigoni e Michele Mirabella che tanto stanno dando a questo mondo. Grazie per quello che hanno fatto e che faranno”. Aldo Patruno, Direttore Dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia: “In questo periodo storico, il Premio alla Carriera non è solo un momento celebrativo ma è un segnale che dal Teatro si deve ripartire. Stiamo dimostrando davvero che la nostra regione sta ripartendo dalla cultura, abbiamo un disperato bisogno di ricucire la comunità anche riportando il pubblico a teatro”. Maddalena Tulanti, componente giuria Premio alla Carriera: “La giuria ci ha messo pochissimo a scegliere Formigoni tra i premiati. Formigoni ha nel suo dna il voler che tutti facciano gli attori. Vederlo interagire con il pubblico è stato bellissimo”. Intanto, sono già aperte le candidature per la prossima edizione. I candidati al premio potranno essere segnalati entro il 31 gennaio di ogni anno da Regione Puglia e Amministrazioni Comunali socie del Teatro Pubblico Pugliese, componenti del Consiglio di Amministrazione e da organismi pugliesi rappresentativi del settore teatrale. L’assegnazione avverrà ad insindacabile giudizio di una Giuria composta, oltre che da alcuni rappresentanti del Teatro Pubblico Pugliese e dal Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia o suo delegato, da tre componenti esterni, individuati ogni anno tra esperti del settore, critici e giornalisti.
Premio alla Carriera Teatrale del Teatro Pubblico Pugliese, appuntamenti a Bitonto e Cisternino

Carlo Formigoni e Michele Mirabella sono i primi due artisti a ricevere il “Premio alla Carriera Teatrale – Teatro Pubblico Pugliese” con un ex-aequo all’unanimità decretato dalla giuria per la loro grandissima opera di produzione, scrittura e formazione teatrale svolta negli anni e per aver contribuito in modo eccezionale alla crescita culturale della regione e alla sua valorizzazione. La cerimonia di consegna del riconoscimento si terrà sabato 6 novembre al Teatro Traetta di Bitonto (ore 18.30) per Michele Mirabella che nell’occasione terrà una Lectio Magistralis per i presenti (ingresso gratuito fino a esaurimento posti previa prenotazione telefonica al n. 080.3751877 dalle ore 9 alle 13 – Biblioteca Comunale Eustachio Rogadeo), e domenica 7 novembre (ore 18.30) al Teatro Paolo Grassi di Cisternino per Carlo Formigoni che con il Teatro delle Forche porterà in scena il suo Oedipus Rex Edipo Re di Sofocle di cui Formigoni firma la regia, con in scena Giancarlo Luce, Vito Latorre, Salvatore Laghezza, Antonio D’Andria e Onofrio Fortunato. Scenografia di Mariella Putignano (ingresso 5 euro, biglietti disponibili online sul sito www.vivaticket.com e la sera di spettacolo al botteghino del teatro dalle ore 17.30). Istituito dal Consorzio per le Arti e per la Cultura d’intesa con la Regione Puglia in uno dei momenti più difficili nella storia del teatro e dello spettacolo dal vivo, questo premio si è posto sin da subito come dimostrazione del fatto che nonostante le difficoltà che sta vivendo il teatro è vivo, ha un cuore che batte e che non si arrende alle intemperie, e che anzi ha tutta la forza di guardare avanti verso il futuro. Il premio è assegnato a personalità pugliesi, di nascita o di adozione, che abbiano dato un significativo contributo al valore dell’attività teatrale, e che si siano distinte per la loro professionalità, contribuendo allo sviluppo della cultura della Puglia e in Puglia. La candidatura di Carlo Formigoni, inventore del Teatro Ragazzi e rappresentante della storia del Teatro in Italia, che ha scelto la Puglia per vivere e per fare il teatro, è stata presentata dal Comune di Cisternino che già nel 2019 gli aveva conferito un premio in occasione dello spettacolo realizzato dal Teatro dell’Altopiano nella stagione teatrale 2019 a cura del Tpp. “La sua vita, la sua carriera e la sua storia passano dal Berliner Ensemble alla sua Aia tra i trulli della Valle d’Itria, per il Teatro del Sole a Milano e la fondazione del Teatro Kismet a Bari. La sua presenza continua ad attirare in Puglia e in Valle d’Itria attori, registi, giornalisti e intellettuali che vogliono avvicinarsi a lui e al suo fare Teatro in un luogo così autentico, magico e identitario della nostra Puglia. Il maestro Carlo Formigoni è la testimonianza di un percorso artistico unico nel suo genere, che nel segno di Brecht e Bettelheim ha creato un teatro personalissimo, ancor oggi vivo e palpitante” si legge nella nota di candidatura redatta dal Comune. Bitontino, 1943, Michele Mirabella è stato candidato al Premio dal Comune di Bitonto per la sua poliedricità di uomo e di artista, autenticamente pugliese, e che sempre ha rivendicato le sue origini e la sua passione per il teatro, suo primo maestro di vita. “Nella sua carriera ha collaborato non solo con nomi nazionali del teatro, della lirica e della televisione, ma soprattutto con i più grandi attori e registi pugliesi degli ultimi 40 anni, coinvolgendoli anche nelle produzioni teatrali e televisive nazionali, ed ha impreziosito con la sua presenza numerose produzioni teatrali e liriche nei grandi teatri pugliesi. Negli anni Settanta ha difeso il Teatro Umberto (oggi Traetta) di Bitonto dal pericolo di abbattimento, avviando, di fatto, la stagione del recupero, divenendone direttore artistico, ed è tuttora consulente artistico per le scelte culturali e teatrali del Comune di Bitonto” si legge nella nota di candidatura pervenuta a firma del Comune di Bitonto. E sono già aperte le candidature per la prossima edizione. I candidati al premio potranno essere segnalati entro il 31 gennaio di ogni anno da Regione Puglia e Amministrazioni Comunali Socie del Teatro Pubblico Pugliese, Componenti del Consiglio di Amministrazione e da organismi pugliesi rappresentativi del settore teatrale. L’assegnazione avverrà ad insindacabile giudizio di una Giuria composta, oltre che da alcuni rappresentanti del Teatro Pubblico Pugliese e dal Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia o suo delegato, da tre componenti esterni, individuati ogni anno tra esperti del settore, critici e giornalisti. Tra i criteri che determineranno il vincitore del premio, ci sarà l’aver dimostrato di saper raggiungere i più alti risultati qualitativi nell’attività teatrale; aver conseguito il più elevato livello di rinomanza nazionale o internazionale, quale risultato di un percorso all’insegna dell’eccellenza; aver svolto un’azione di grande efficacia per la diffusione di espressioni della creatività teatrale. L’assegnazione del premio, con la lettura delle motivazioni, avverrà il 27 marzo di ogni anno, in concomitanza con la celebrazione della Giornata Mondiale del Teatro, nel corso di una cerimonia pubblica. INFO www.teatropubblicopugliese.it Tel. 080.5580195
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C’è tempo fino al 5 novembre per presentare domanda di partecipazione ai due workshop, «Lab Experience – Musica e Teatro», proposti nell’ambito del progetto «Interreg Hermes: Heritage Rehabilitationas Multiplier cultural Empowerment within Social», finanziato dal Programma Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, di cui il Comune di Fasano è capofila, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. I bandi sono online sul portale del Comune di Fasano https://bit.ly/3pvxHwV L’iniziativa, completamente gratuita, è rivolta a giovani di età̀ tra i 15 e i 18 anni provenienti dagli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore del Comune di Fasano. Potranno essere ammessi anche ragazzi che non rientrano nella fascia di età̀ di riferimento, purché frequentanti le scuole superiori. Saranno ammessi 15 giovani per il laboratorio musicale e 10 per il laboratorio teatrale. I partecipanti saranno selezionati attraverso un’apposita audizione. Il percorso riserverà ai giovani partecipanti un’esperienza di conoscenza e condivisione del proprio mondo interiore attraverso il gioco corporeo, la relazione con il gruppo e le suggestioni poetiche che scaturiscono dal rapporto tra la purezza del loro sguardo e il mondo (luoghi: città/spazi/architetture/contesto rurale e relazioni: amicizie/sentimenti/famiglia/comunità). I Laboratori si avvarranno di metodologie diversificate ereditate dalla pratica della danza, del teatro e dei linguaggi di innovazione, mutuando da queste discipline l’attitudine all’ascolto e la capacità di trasformare i limiti in punti di forza e gli errori in imprevedibili soluzioni creative. A partire da una prima fase di interviste, indagini e ricognizioni per esplorare i bisogni, i desideri e le risorse del gruppo e dei singoli talenti in gioco, si rielaboreranno percorsi spaziali, musicali e sensoriali guidati e giochi di relazione che aiuteranno i ragazzi a sperimentare il proprio corpo, a conoscerne lo schema, lo spazio fisico e immaginifico in cui agisce e a sviluppare la propria capacità di “ascolto” sia in senso relazionale che introspettivo. Tutte le attività si svolgeranno nel pieno rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio del Covid-19, come da normativa vigente. Laboratorio di musica • 14 incontri • Esperti: M° Giuseppe Sabatelli, M° Silvestro Sabatelli, M° Vincenzo Deluci • Il Laboratorio musicale sarà diviso in pratica strumentale e elettronica. Il gruppo di musica elettronica si occuperà della programmazione di macchine biofeedback dando origine a melodie inedite create dalle piante. Il gruppo strumentale, invece, sarà impegnato nello studio di tecniche strumentali derivanti dall’arte classica e rimodellate per un moderno utilizzo e nell’approfondire alcuni aspetti che legano la musica ai suoni naturali. Laboratorio di teatro • 25 incontri • Esperti: Paolo Morga • Il Laboratorio teatrale prevede una parte introduttiva che denota quanto le due realtà territoriali individuate (Grecia e Puglia) siano legate indissolubilmente da radici profonde e una seconda parte che attraverso la partecipazione attiva dei frequentanti, prevede la stesura di un canovaccio di testi, odi, versi in cui è facile scorgere la magnificenza della nostra terra e quindi l’urgenza di proteggerla fatte salve le sue peculiarità.
Taranto, al via la stagione teatrale. Carmen Consoli, Lello Arena e tanti artisti nazionali nel nuovo cartellone

Taranto. Riparte la stagione teatrale invernale del Comune di Taranto realizzata in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese e il Teatro Fusco. Undici spettacoli, un’alternanza di prosa e tre concerti che confermano la sempre alta qualità dell’offerta del Teatro Fusco. Da Lello Arena a Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, da Stefania Rocca e Massimiliano Gallo a Silvio Orlando ed Emilio Solfrizzi, da Flavio Albanese a Umberto Orsini e Franco Branciaroli, Gianfelice Imparato e Carolina Rosi mentre i tre concerti proposti porteranno sul palco Carmen Consoli, Matt Bianco e la grande star internazionale Asaf Avidan nell’unica tappa al sud Italia del suo “Anagnorisis Tour”. Un’edizione che continua a mettere Taranto al centro del movimento culturale del Sud Italia, ma soprattutto l’edizione post pandemia che riabbraccia il pubblico in presenza con i teatri a capienza del 100%, con protocolli Anti Covid applicati nei minimi dettagli, al fine di garantire l’assoluta sicurezza per il pubblico. Oltre alla stagione sono previsti degli spettacoli fuori cartellone. Si comincia con il Concerto di Capodanno, previsto il 1° gennaio alle 12 in collaborazione con l’Orchestra della Magna Grecia; ci sarà anche quest’anno il concerto per la Memoria, previsto il 26 gennaio e uno spettacolo, come già accaduto lo scorso anno, in occasione della festa della donna. In più il Teatro aprirà le porte alle compagnie locali ed è in corso di definizione la convenzione con “Taranto Legge” per riaprire le porte del Teatro ai più giovani. I possessori degli abbonamenti della vecchia stagione potranno scegliere di mutuare il precedente abbonamento con quello della stagione 2021/2022 o procede con la richiesta di rimborso. I biglietti della Stagione musicale saranno in vendita sul circuito Vivaticket a partire da domani 30 ottobre alle ore 18. DICHIARAZIONI RINALDO MELUCCI Sindaco di Taranto “La cultura è un tratto qualificante della nostra azione amministrativa – il commento del sindaco Rinaldo Melucci –, tant’è che, nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia, ci siamo sempre impegnati affinché i cittadini avessero una possibilità, anche minima, di fruirne. Oggi che torniamo nei teatri, in presenza, con poche limitazioni, potremo esprimere al massimo questa vocazione, che trova Taranto pronta e capace, luogo dove i grandi eventi e i grandi nomi stanno diventando piacevole quotidianità. Siamo felici per attori e maestranze, inoltre, fermi per troppo tempo: il nostro teatro comunale è fulcro di questa ripartenza, tempio della cultura nel senso più compiuto del termine, luogo di testimonianza archeologica e architettonica, riferimento per una città che guarda con speranza al futuro”. FABIANO MARTI Assessore alla Cultura Comune di Taranto “La ripartenza della stagione teatrale invernale rappresenta un punto di svolta per il movimento culturale a Taranto – ha detto l’assessore alla cultura Fabiano Marti – una vera e propria rinascita per il Teatro in comunione però con la tradizione. Questo contatto tra passato e futuro arricchisce l’offerta culturale della nostra città grazie a grandi titoli e a grandi nomi della musica e del teatro, ma soprattutto perché segna il ritorno della capienza al 100% del pubblico a teatro. Taranto prosegue nel suo viaggio di cambiamento della sua narrazione e ogni evento, ogni nome che riusciamo a portare in città rappresenta un passo in più verso un futuro che metta Taranto in evidenza in tutto il paese come una grande capitale della cultura.” SANTE LEVANTE Direttore del Teatro Pubblico Pugliese “Siamo molto felici di rinnovare la collaborazione con il Comune di Taranto non solo per la programmazione e l’organizzazione della nuova stagione teatrale, ma anche per l’importante opera di valorizzazione del contenitore Fusco che si sta portando avanti- ha dichiarato il direttore del Teatro Pubblico Pugliese Sante Levante – Quella di Taranto è la prima stagione che annunciamo per questa nuova annualità, dopo il successo dei numeri registrati durante l’estate. Questo ci rende orgogliosi e anche carichi di speranza per la ripartenza che abbiamo a lungo atteso e su cui abbiamo lavorato anche quando tutto sembrava fermo. Un pensiero poi lo rivolgiamo agli abbonati e agli spettatori, che fiduciosi hanno atteso questo momento, e con i quali abbiamo cercato di mantenere un dialogo costante e continuo sia attraverso gli spettacoli estivi, sia assistendoli nella gestione dei biglietti e degli abbonamenti sospesi della stagione 2019/2020. Adesso è giunto davvero il momento di ricominciare, tutti insieme, e tornare finalmente a Teatro, senza timori.” MICHELANGELO BUSCO Direttore del Teatro comunale Fusco Queste invece le parole del direttore del Teatro Fusco Michelangelo Busco: “Il Teatro comunale Fusco ormai in soli tre anni di attività può essere a tutti gli effetti considerato una certezza per la proposta culturale tarantina e regionale. Adesso che le persone sono finalmente tornate a riempire i teatri ci si è posti un obbiettivo stagionale ambizioso, ma che siamo certi di poter portare a compimento, vale a dire arrivare a 150 aperture di sipario con conseguente raggiungimento delle 50 mila presenze. Un traguardo non facile, ma che siamo certi di ottenere, sicuri della qualità della nostra offerta teatrale.” CERTIFICAZIONE VERDE COVID 19: NORMATIVA PER ACCESSO AGLI SPETTACOLI A PARTIRE DAL 6 AGOSTO 2021 A partire dal 6 agosto 2021, per partecipare agli spettacoli, è obbligatorio essere in possesso del documento d’identità e di una delle Certificazioni verdi Covid-19 (Decreto-legge 23 luglio 2021 , n. 105 – di cui all’articolo 9, comma 2 – https://bit.ly/3ln9qqI), un documento, digitale o cartaceo, emesso gratuitamente dal Ministero della Salute. Attesta che la persona: – ha completato il ciclo vaccinale (con due dosi) o ha ricevuto la prima dose o il vaccino monodose da almeno 15 giorni; – ha contratto il Covid-19 e ha avuto esito negativo all’ultimo tampone (guarigione), negli ultimi sei mesi; – ha effettuato un test molecolare o antigenico rapido con esito negativo, nelle ultime 48 ore. Per maggiori informazioni sul come ottenere la Certificazione verde Covid-19:
DAB 21_DanzaABari 2021, al Piccinni l’atteso “Bayadère – il regno delle ombre”

La danza torna al Teatro Piccinni con l’ultima produzione del Nuovo BallettO di ToscanA, “Bayadère – il regno delle ombre”, un grande classico rivisitato da Michele Di Stefano per una delle più importanti compagnie di danza contemporanea italiana. L’appuntamento è per giovedì 28 ottobre (ore 21) nell’ambito di DAB 21_DanzaABari 2021, la stagione di danza contemporanea del Comune di Bari realizzata dal Teatro Pubblico Pugliesein collaborazione con Teatri di Bari e con il BIGf – Bari International gender film festival, che rappresenta le ispirazioni e le poetiche della scena attuale della danza. In esclusiva, per presentare l’appuntamento a Bari, ci sarà Carmelo Zapparrata, giornalista e critico di danza per Danza&Danza, Danza&Danza International e La Repubblica – Bologna. A lui il compito di accompagnare la visione dello spettacolo per gli spettatori del Teatro Piccinni. Il coreografo salernitano, Michele Di Stefano, fondatore del gruppo romano mk, già Leone d’Argento per l’innovazione alla Biennale Danza 2014 e Premio Ubu nel 2019 come migliore spettacolo di danza con “Bermudas”, propone un Regno delle Ombre carico di suggestioni, in linea con l’eccezionalità del tempo che stiamo vivendo. Un balletto in un atto per dodici danzatori intriso di esotismo idealizzato, sia nella trama melodrammatica che nell’estetica dell’insieme, musica di Ludwing Minkus e musiche originali di Lorenzo Bianchi Hoesch, realizzato con il sostegno di Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni. DAB 21_DanzaABari 2021 prosegue al Kismet mercoledì 3 novembre (ore 21) con Coefore Rock&Roll produzione della Compagnia Enzo Cosimi, MiC e Regione Lazio in collaborazione con Roma Europa Festival e con il sostegno di Teatro di Roma – Teatro Nazionale. Le Coefore di Eschilo in salsa rock, con la musica dal vivo di Lady Maru, icona della club culture, e le suggestioni dell’arte visiva e ribelle di Mike Kelley. Una coreografia poetica che unisce parole, visione e azione performativa. Si tratta della seconda tappa del progetto Orestea. Trilogia della Vendetta, che approfondisce il percorso iniziato dal coreografo romano nel 2019 con Glitters in My Tears – Agamennone. Si arriva così a dicembre per gli ultimi quattro appuntamenti in successione, tutti al teatro Kismet: martedì 7 dicembre (ore 21) c’è First Love di (e con) Marco D’Agostin/ Collettivo Van, coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Torinodanza festival e Espace Malraux scène nationale de Chambéry et de la Savoie dans le cadre du projet Corpo Links Cluster, sostenuto dal Programme de Coopération PC INTERREG V A – Italia-Francia (ALCOTRA2014-2020). First Love è un risarcimento messo in busta e indirizzato al primo amore. È la storia di un ragazzino degli anni ’90 al quale non piaceva il calcio ma lo sci di fondo – e la danza, anche, ma siccome non conosceva alcun movimento si divertiva a replicare quelli dello sci, nel salotto, in camera, inghiottito dal verde perenne di una provincia del Nord Italia. E sarà lo stesso Marco D’Agostin/ Collettivo Van a tornare in scena anche mercoledì 8 dicembre (ore 21) con Best Regards, coproduzione KLAP Maison pour la danse à Marseille, Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis, CCN2-Centre chorégraphique national de Grenoble, ERT – Emilia Romagna Fondazione. Best Regards è un tributo laico e pop, all’ombra del tempo scaduto e sotto la luce che Nigel Charnock, tra i fondatori dei DV8 – Physical Theatre negli anni ’80, continua a proiettare sulla scena di chi oggi danza. Il giorno dopo, giovedì 9 dicembre (ore 21) ci sarà CollettivO Cinetico con Dialogo terzo: in a landscape, coreografia e regia Alessandro Sciarroni in coproduzione con Aperto Festival – Fondazione I Teatri di ReggioEmilia, Teatro Comunale di Ferrara, Operaestate Festival Veneto/CSC, MarcheTeatro, CentraleFies / Art Work Space. In a Landscape intende ricucire una relazione empatica con lo spettatore, quasi una nuova forma di tenerezza, attraverso qualcosa di leggero e misterioso nell’ostinazione della ripetizione, qualcosa che sembra avere un’energia opposta rispetto alla pazienza, alla fatica e all’ostinazione dell’azione che stanno compiendo. La programmazione del 2021 si chiude lunedì 13 dicembre (ore 21) con il recupero dello spettacolo che avrebbe dovuto inaugurare DAB il 29 settembre scorso. In scena, sul palcoscenico del Kismet ci sarà LOVE | Paradisi Artificiali di Davide Valrosso produzione della compagnia Nina, realizzato con il sostegno di MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, in coproduzione con Compagnia Körper e C.I.M.D danza contemporanea, con il supporto di ADH – Anghiari Dance Hub, a.Artisti Associati, Lis Lab/Cross Project, Centro Residenze per la Toscana Armunia, Next – Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo. Un lavoro in cui energie sottili e invisibili guidano tre corpi sulla scena, incarnano le diverse sembianze di un amore che, nel segno del femminile, genera la propria traccia. Presenze e frammentazioni anatomiche che si nutrono di relazioni tra corpi e oggetti, da cui eros|amore strabocca e prende forma. Per tutti gli spettacoli si chiede al pubblico di arrivare a teatro con largo anticipo per permettere agli organizzatori di rispettare tutti i protocolli di sicurezza e attendere l’inizio dello spettacolo. A tal proposito si ricorda che l’ingresso ai luoghi di spettacolo è consentito solo esibendo una delle Certificazioni verdi Covid-19 o “Green Pass” (Decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105 – di cui all’articolo 9, comma 2).
Spettacolo dal vivo, i numeri di successo dell’estate pugliese fanno ben sperare per le prossime stagioni

Un’estate travolgente quella che si è chiusa per il Teatro Pubblico Pugliese e tutte le Amministrazioni socie che hanno deciso di scommettere sulla ripartenza del comparto dello spettacolo dal vivo organizzando spettacoli, concerti, incontri, rassegne per iniziare a riavvicinarsi a quella normalità che era stata strappata via nei mesi passati. Una scommessa che, nel rigido rispetto delle normative anti Covid19 ha visto attori e pubblico ritrovarsi nelle piazze, all’aperto, per riannodare quel filo, quel legame che si era interrotto bruscamente. Trascorrere una serata spensierata, concentrandosi sul bello e sullo spettacolo è stato una boccata di ossigeno per tanti cittadini e turisti che hanno riempito le piazze allestite dai Comuni con numeri che spesso e volentieri hanno visto andare i botteghini in sold out, a dimostrazione della fortissima voglia di tornare a teatro di tanti. Adulti e bambini, appassionati e neofiti del mondo del teatro si sono avvicinati agli appuntamenti programmati dal Tpp e dai suoi comuni soci in tutta la regione. Ben 240 le repliche per i 180 titoli programmati per l’estate pugliese che ha visto quasi 31.000 spettatori paganti partecipare agli appuntamenti delle stagioni estive organizzate dal Teatro Pubblico Pugliese assieme ai Comuni soci, ben 35 disseminati da Nord a Sud in tutta la regione. A questi numeri vanno aggiunti anche quelli dei laboratori dal vivo e una trentina di spettacoli a ingresso gratuito, tra cui spicca la IV edizione di Bari Piano Festival inserito nel più ampio programma della Festa del Mare. Una programmazione che ha contribuito ad arricchire l’estate da Nardò con Circonauta Festival internazionale di Circo Contemporaneo a Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi con la settima edizione di I teatri della Cupa; Aradeo; Lecce con la rassegna Miti in scena; Gallipoli; Maglie e poi Brindisi con la prima edizione di MuSEAc, Francavilla Fontana con una stagione di prosa che ha registrato numeri importanti, al pari di quelli della vicina Taranto; Ostuni con Teatro Madre Festival e Fasano con workshop, incontri e spettacoli per grandi, piccoli e appassionati di musica che hanno riempito le serate alla Casina e al Minareto sulla Selva di Fasano; Mesagne, oggi candidata insieme a Conversano a Capitale italiana della Cultura. E ancora Bari con il già citato Bari Piano Festival; Bitonto; Giovinazzo; Molfetta; Mola di Bari; Gioia del Colle, Ruvo di Puglia, Rutigliano e Bisceglie con spettacoli per adulti e ragazzi per una ricca stagione estiva; e Noci che per la prima volta ha sperimentato le possibilità da offrire a cittadini e turisti attraverso il Teatro Pubblico Pugliese. E ancora Corato, Barletta, Canosa di Puglia e Andria con la XXV edizione del Festival internazionale Castel dei Mondi; Taranto, Grottaglie, Massafra, Ginosa, Castellaneta con spettacoli in grado di far felici grandi e piccoli e riempire le piazze trasformate in teatri. E infine Lucera, con la seconda edizione di Estate Muse e Stelle, Monte Sant’Angelo, con la prima edizione della rassegna “Green Note – Gargano Jazz&Food”, innovativo progetto di marketing territoriale e culturale che ha animato la Foresta Umbra; Torremaggiore con la seconda edizione di “Suggestioni Sub Flore. Ritrovarsi a Castelfiorentino”; Manfredonia con “Mille di queste notti”, la quarta edizione del Tremiti Music Festival e infine il festival “Voci per Vico” che ha affrontato un tema di stretta attualità quale quello della violenza sulle donne. «Non è scontato che delle Amministrazioni abbiano creduto e voluto investire nel settore dello Spettacolo dal Vivo, durante questa pandemia. Il Teatro Pubblico Pugliese è onorato della fiducia accordata in un momento così delicato – spiega Giuseppe D’Urso, presidente del Teatro Pubblico Pugliese. Abbiamo operato per ridare ai lavoratori di questo settore – perché anche gli artisti sono dei lavoratori professionisti ed è sempre bene ricordarlo – una dignità che in questi ultimi due anni gli è stata tolta. Il successo delle stagioni estive da poco chiuse lo dobbiamo anche al pubblico che ha acquistato i biglietti e dato la possibilità agli artisti di esibirsi. Dal par nostro abbiamo usato al meglio questa ripartenza valorizzando in primis gli attori e le risorse della nostra terra. L’augurio – ha concluso – adesso è che quello che abbiamo vissuto in queste settimane estive sia solo il preludio di una ripresa complessiva dell’intero comparto». La programmazione estiva è stata solo un’anticipazione di quella che ci si augura possa essere una ripresa a tutto tondo delle attività teatrali e dello spettacolo dal vivo. Spettatori, attori e operatori, infatti, si rincontreranno presto per le prossime stagioni invernali. Il Teatro Pubblico Pugliese, infatti, non si è mai fermato nel suo lavoro di programmazione e promozione per garantire un vero ritorno al teatro, sempre nel rispetto delle normative del Governo per il contrasto alla pandemia da Covid.