CEGLIE MESSAPICAteatro: LO SPETTACOLO DI DANZA “AFFERENZA” CHIUDE LA STAGIONE TEATRALE 2023. IL 6 MAGGIO AL TEATRO COMUNALE
Sabato 6 maggio volge al termine la Stagione teatrale 2023 organizzata dalla Città di Ceglie Messapica in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sarà lo spettacolo di danza “Afferenza” (fuori abbonamento), per le coreografie, regia e set concept di Nicola Simonetti, a chiudere il cartellone di dodici spettacoli iniziato lo scorso gennaio al Teatro Comunale (sipario ore 21.00). “…Poi all’improvviso, il ritorno alla mia terra d’origine, la Puglia…Così ho visto l’anima bruciata dei muretti a secco che profumavano di mandorli, l’aria barocca e serena degli ulivi, ho visto il mio sud, ed è stato amore a prima vista, totale, fisico, da togliere il fiato.“ Dopo le recenti positive collaborazioni degli ultimi anni con il Festival della Valle D’itria il giovane coreografo Nicola Simonetti firma lo spettacolo “Afferenza”, un viaggio alla scoperta delle radici pronto a coinvolgere il pubblico. La Drammaturgia dello spettacolo è a cura di due giovanissimi autori Gianmarco Crò e Francesco Iaia, un racconto sulla terra di Puglia che spazia tra passato e presente servendosi di musiche travolgenti, danze dinamiche e le calde voci degli attori. Un grande cast dall’esperienza internazionale pronto a coinvolgervi per farvi sognare, emozionare, vivere un momento unico con questo nuovo spettacolo fresco e dinamico. Un omaggio alle terre di origine, che ci accolgono sempre senza giudizio e/o pregiudizio.
PUGLIAteatro: IL PREMIO UBU MARIO PERROTTA CON “S/CALVINO” A CEGLIE MESSAPICA E LECCE IL 16, 17 E 18 APRILE.
Il premio Ubu Mario Perrotta torna in Puglia con il suo “S/Calvino”. Tre gli appuntamenti sul palco per l’attore, regista e drammaturgo leccese che sarà a Ceglie Messapica il 16 aprile (Teatro Comunale, ore 21.00) e a Lecce il 17 e 18 aprile con una doppia replica in entrambe le giornate (Teatro Paisiello, ore 11.00 per le scuole e ore 21.00 per il pubblico) per le stagioni teatrali dei Comuni di Ceglie Messapica e Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Uno spettacolo dedicato al desiderio di libertà di ciascuno che da sempre si scontra con la libertà dell’altro. Una riflessione per provare a rintracciare un nuovo significato condiviso che ci riposizioni, tutti, uno accanto all’altro e non più uno di fronte all’altro o, ancor peggio, uno contro l’altro. Reduce dalla vittoria del suo quarto Premio Ubu negli ultimi dieci anni, l’attore, regista e drammaturgo leccese firma questo nuovo monologo, presentato in prima nazionale al Teatro Carcano di Milano, che, dopo le repliche leccesi, muterà il suo titolo – per decisione di Perrotta – in “Come una specie di vertigine – Il Nano, Calvino, la libertà”. In scena un uomo, o meglio, la sua voce interiore. È la sua anima che fa spettacolo. Tra i tanti abitanti delle pagine dei romanzi di Calvino, è quello meno libero: ha un corpo, una lingua e una mente che non rispondono alla sua urgenza di dire, di agire. Oggi e solo oggi, però, ha deciso di fare spettacolo della sua esistenza, dei suoi pensieri, dei sentimenti che lo agitano. Lui, inchiodato com’è a una croce che non ha voluto, ha deciso di prendersi un’ora d’aria, un’ora e poco più di libertà. E la cerca, la libertà, tra le pagine delle opere del “signor Calvino Italo”, la racconta come sa e come può, la trasforma in versi, in musica, in parabole e collegamenti iperbolici tra un romanzo e l’altro, in canzoni-teatro sarcastiche e frenetiche e improvvisi minuetti intimi, “scalvinando” quelle opere a suo uso e consumo. Il tutto mentre accanto scorre, amaramente ironica, la sua personalissima storia d’amore, una storia impossibile per quel corpo e quella lingua incapaci di parlare. «Il personaggio in scena – spiega Perrotta nelle sue note di regia – è un abitante del Cottolengo, il Nano del romanzo autobiografico “La giornata d’uno scrutatore”, personaggio cui Calvino dedica una sola pagina se pur memorabile. Ho scelto lui e ne ho immaginato tutta l’esistenza – esistenza che Calvino non ci racconta – proprio perché il mio intento era ragionare intorno al concetto di libertà e il Nano del romanzo ne è totalmente privo. E torno così alle ragioni prime del mio progetto: non certo uno spettacolo su Calvino, ma uno spettacolo sulla libertà, sull’autodeterminazione, tema che occupa da molto tempo i miei pensieri sull’uomo in quanto animale sociale e sulle storture che mi fastidiano nel nostro convivere quotidiano. Per mia fortuna lo stesso tema ha assediato i pensieri di Italo Calvino lungo tutta la sua parabola letteraria, attraversando ugualmente i romanzi realistici, così come quelli fantastici e l’epoca combinatoria. Questo mi ha consentito di coniugare il mio “ragionare di libertà” con la possibilità di affrontare un autore che ho molto amato ma che mai avevo osato accostare al mio teatro. Ho sempre pensato, difatti, che Calvino fosse impossibile da rappresentare, almeno così com’è. È stato questo confluire delle mie riflessioni e di quelle di Calvino intorno a quella parola fragile che è “libertà” che mi hanno convinto a provarci. E, soprattutto, è stato la scoperta di quel romanzo considerato minore e quel personaggio così impossibilitato a scegliere per se stesso a darmi una plausibile via da percorrere con la mia scrittura. Parto quindi, dalla sua condizione antitetica di disabile totale per parlare della condizione di noi “abili” che la libertà la sprechiamo ogni giorno. E affondo le mani liberamente negli altri scritti di Calvino “scalvinandoli”, scompigliandoli e ricomponendoli, così come serve al Nano per procedere nella sua serata di spettacolo. Ne è venuto fuori uno spettacolo profondamente mio che – al contempo – mi sembra rispettare nella sua sostanza profonda la lezione calviniana sulla libertà. Un omaggio personalissimo a un autore che ha saputo modellare la mia visione delle cose del mondo».
PUGLIAteatro: MASSIMO GHINI E PAOLO RUFFINI IN PUGLIA CON “QUASI AMICI”. DAL 28 MARZO AL 5 APRILE A TARANTO, FRANCAVILLA FONTANA, SAN SEVERO E CEGLIE MESSAPICA.
Arriva in Puglia lo spettacolo “Quasi Amici” con Massimo Ghini e Paolo Ruffini per la regia Alberto Ferrari. Lo spettacolo andrà in scena per le stagioni dei Comuni soci in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese il 28 e 29 marzo a Taranto, dove ha già registrato il tutto esaurito (Teatro Fusco, sipario ore 21.00 il 28 marzo e ore 18.00 il 29 marzo); il 30 marzo a Francavilla Fontana, ancora sold out(Teatro Italia, ore 21); il 31 marzo a San Severo (Teatro Comunale Giuseppe Verdi, ore 21); e infine il 5 aprile a Ceglie Messapica (Teatro Comunale, ore 21). Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura del film, affascinante perché permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Emozioni che devono irrobustirsi però con parole e simboli precisi sul palcoscenico per poter rimandare tutti noi a un immaginario condiviso con il quale far dialogare il proprio. E partecipare.
PUGLIAteatro: MARIA CASSI E LEONARDO BRIZZI CON “ALÉ!” A CEGLIE MESSAPICA E NOVOLI IL 24 E IL 25 MARZO.
Maria Cassi e Leonardo Brizzi saranno in scena in Puglia nel fine settimana con il loro spettacolo “Alè”. Venerdì 24 marzo lo spettacolo è in programmazione al Teatro Comunale di Ceglie Messapica (sipario ore 21.00) per la stagione del Comune di Ceglie in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese; mentre sabato 25 marzo ci si sposta al Teatro Comunale di Novoli (sipario ore 20.45) per la stagione di prosa e danza del Comune di Novoli organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Factory Compagnia Transadriatica e BlaBlaBla nell’ambito dell’articolato progetto Teatri del Nord Salento che coinvolge anche i comuni di Campi Salentina e Trepuzzi. Alé! incitazione, curiosità… che altro? Risate. Riecco Aringa e Verdurini insieme, storico duo di trentennale esperienza. Musica, comicità che arriva dal profondo e che profondamente fa ridere emozionare e talvolta anche commuovere. Perché la comicità è una cosa seria, molto seria se fatta con talento e professionalità, energia e rigore: quello che in questi anni gli ex Aringa e Verdurini alias Maria Cassi e Leonardo Brizzi hanno continuato a portare avanti sempre credendo fermamente nell’importanza del buon teatro e della buona musica. In Alè! Una sorta di piccolo “musical” dove si scherza attraverso personaggi gag musicali tormentoni, tic umani e non, passando attraverso arrangiamenti musicali che vanno dal jazz alla musica classica e popolare. Poche parole, ma come da solida tradizione di Maria Cassi in questo caso coadiuvata dalla musica del Maestro Brizzi si gioca con la capacità di farsi intendere e divertire da un pubblico internazionale e di ogni età.
CEGLIE MESSAPICAteatro: “LUCIFERO” IL 18 MARZO, “ALÉ” CON MARIA CASSI E LEONARDO BRIZZI IL 24 MARZO. CAMBIA DATA “QUASI AMICI” IN SCENA IL 5 APRILE.
Prosegue la stagione di Prosa del Teatro Comunale di Ceglie Messapica in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si torna a teatro il 18 marzo con Fabio Rubino che porta in scena “Lucifero” per la regia di Paolo Biribò. Lucifero – drammaturgia poetica, dai toni crudi e surreali – mette in scena la caduta dell’angelo, facendo di questa caduta e di questa icona estrema la metafora della nascita. Nascita come ferita irrisarcibile, risveglio improvviso nella precarietà del corpo e nel subbuglio dei bisogni, un incarnarsi mortale e inerme, abbandonato a sé e incessantemente desiderante. Il 24 marzo sarà la volta di “Alé!”, opera buffa di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi. In questa sorta di piccolo “musical”, si scherza attraverso personaggi gag musicali tormentoni, tic umani e non, passando attraverso arrangiamenti musicali che vanno dal jazz alla musica classica e popolare. Inoltre, cambia data lo spettacolo “Quasi Amici” con Massimo Ghini e Paolo Ruffini per la regia Alberto Ferrari. Lo spettacolo andrà in scena il 5 aprile (ore 21) e non più il 4 aprile, come precedentemente annunciato. Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura del film, affascinante perché permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Emozioni che devono irrobustirsi però con parole e simboli precisi sul palcoscenico per poter rimandare tutti noi a un immaginario condiviso con il quale far dialogare il proprio. E partecipare. INFO Comune di Ceglie Messapica Teatro Comunale Via San Rocco 1 – Ceglie Messapica Info e prenotazioni: 389.2656069
CEGLIEMESSAPICAteatro: “DELIRIO A DUE” CON ELENA BUCCI E MARCO GROSSO. IL 17 FEBBRAIO AL TEATRO COMUNALE
In arrivo due appuntamenti in meno di una settimana per la stagione teatrale 2022/23 della Città di Ceglie Messapica organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Dopo “Bastardi senza Oscar”, il secondo appuntamento del mese di febbraio è in programma per venerdì 17 febbraio quando sul palco del Teatro Comunale saliranno Elena Bucci e Marco Sgrosso che firmano regia, interpretazione, scene e costumi di “Delirio a due”. I protagonisti di questo travolgente scherzo teatrale di Eugène Ionesco non hanno un nome proprio, sono Lui e Lei, sono archetipi, incarnano meraviglie e orrori dell’essere due, contraddizioni e conforti dell’essere coppia e dell’essere soli. Hanno bisogno di mettere continuamente alla prova il loro legame e non trovano altra via per amarsi e sopravvivere che dare la colpa l’uno all’altro di ogni mistero della vita come il dolore, la morte, il tradimento. La stagione prosegue sempre a febbraio con un fuori abbonamento: il 21, 28 febbraio e 7 marzo al Teatro Comunale andrà in scena “Sul palco – Piccola rassegna di teatro da camera”. Gli spettatori, invece di accomodarsi in platea, sono invitati a ‘condividere’ il palco con l’attore, entrano dal retro, si siedono comodamente e respirano l’arte a sipario chiuso. L’attore è a due passi, ogni espressione, ogni batter di ciglio, ogni piccolo gesto non è perso da alcuna distanza. E in quel silenzio rispettoso e partecipato diventano essi stessi ‘attori’. INFO Comune di Ceglie Messapica Teatro Comunale Via San Rocco 1 – Ceglie Messapica Info e prenotazioni: 389.2656069
CEGLIE MESSAPICAteatro: “BASTARDI SENZA OSCAR” IL 2 FEBBRAIO AL TEATRO COMUNALE.
Il 2 febbraio (ore 21.00) terzo appuntamento della stagione teatrale del Comune di Ceglie Messapica in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. In scena, sul palco del teatro Comunale ci saranno Gianmarco Crò, Simone Gallo, Federico Nelli e Alessandro Nistri in “Bastardi senza Oscar”. Lo spettacolo, per la regia di Simone Gallo, vede tre attori in scena interpretare tutti i film, le serie e le opere teatrali più importanti che fino ad ora erano solo un sogno, da Amleto fino al cinepanettone passando per la casa di Carta, il Padrino, Scarface, Gomorra, Mission impossible, Romanzo Criminale, La grande bellezza, Kill Bill, ER e molti altri titoli tra i più famosi e conosciuti dal pubblico. Uno spettacolo esilarante, a tratti surreale, con toni di suspence e demenzialità. Una comicità a tutto tondo senza tralasciare alcune chicche e trucchi del mondo dello spettacolo che non tutti conoscono. Un po’ di informazione fa sempre bene. I tre in scena sono alla ricerca del testo perfetto per avere successo, il problema sono i loro obiettivi: Gian è orientato al teatro classico, Federico ambisce alla fama cinematografica mentre Alessandro si venderebbe anche per una televendita di materassi con Mastrota. INFO Comune di Ceglie Messapica Teatro Comunale Via San Rocco 1 – Ceglie Messapica Info e prenotazioni: 389.2656069
CEGLIE MESSAPICAteatro: “ICARO CADUTO” CON GAETANO COLELLA . IL 21 GENNAIO AL TEATRO COMUNALE
Secondo appuntamento per la Stagione Teatrale 2022/23 della Città di Ceglie Messapica organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Dopo il successo di “Stasera, Punto e a Capo!” che ha inaugurato la stagione, si prosegue il 21 gennaio con Gaetano Colella in “Icaro caduto”, regia di Enrico Messina. Lo spettacolo racconta il complesso, delicato e meraviglioso rapporto che lega un padre a un figlio, meglio ancora: un figlio a un padre. In questa rappresentazione Colella immagina che Icaro abbia volontariamente cercato di far fallire il progetto del padre, avvicinandosi al sole per compiere un doppio intento: far fallire il progetto del padre ed esprimere finalmente se stesso. Come fanno i figli quando intendono con decisione far comprendere che è il momento di lasciarli andare. Il 2 febbraio appuntamento con Gianmarco Crò, Simone Gallo, Federico Nelli e Alessandro Nistri in “Bastardi senza Oscar”, uno spettacolo esilarante, a tratti surreale, con toni di suspence e demenzialità. Secondo appuntamento del mese, il 17 febbraio “Delirio a due” con Elena Bucci e Marco Sgrosso che firmano regia, interpretazione, scene e costumi. La stagione prosegue a febbraio con un fuori abbonamento: il 21, 28 febbraio e 7 marzo al Teatro Comunale andrà in scena “Sul palco – Piccola rassegna di teatro da camera”. Gli spettatori, invece di accomodarsi in platea, sono invitati a ‘condividere’ il palco con l’attore, entrano dal retro, si siedono comodamente e respirano l’arte a sipario chiuso. L’attore è a due passi, ogni espressione, ogni batter di ciglio, ogni piccolo gesto non è perso da alcuna distanza. E in quel silenzio rispettoso e partecipato diventano essi stessi ‘attori’. E poi ancora il 18 marzo con Fabio Rubino che porta in scena “Lucifero” per la regia di Paolo Biribò; il 24 marzo sarà la volta di “Alé!”, opera buffa di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi; il 4 aprile Massimo Ghini e Paolo Ruffini saranno i protagonisti di “Quasi amici”, per la regia Alberto Ferrari; il 15 aprile toccherà al premio Ubu Mario Perrotta salire sul palco del Teatro Comunale di Ceglie Messapica con il suo “S/Calvino – O della libertà”. Chiuderà la stagione uno spettacolo di danza, il 6 maggio, fuori abbonamento quando sul palco del Teatro Comunale torna Gianmarco Crò, questa volta insieme a Francesco Iaia, e Claudia Ligorio con “Afferenza”, spettacolo vincitore del premio Gener/Azioni Danza del Festival Ethnos 2022. INFO Comune di Ceglie Messapica Teatro Comunale Via San Rocco 1 – Ceglie Messapica Info e prenotazioni: 389.2656069
CEGLIE MESSAPICAteatro: AL VIA LA STAGIONE TEATRALE CON MASSIMILIANO GALLO IN “STASERA, PUNTO E A CAPO”. L’8 GENNAIO AL TEATRO COMUNALE
Al via la Stagione Teatrale 2022/23 della Città di Ceglie organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Domenica 8 gennaio sul palco del Teatro Comunale arriva Massimiliano Gallo in “Stasera, Punto e a Capo!” con Pina Giarmanà e Shalana Santana, e l’ensemble Gianluca Mirra, Giuseppe di Colandrea, Davide Costagliola, Fabiana Sirigu diretto dal Maestro Mimmo Napolitano. “Stasera, Punto e a Capo… Si mette un punto per ricominciare. Cominciare da capo, riprendere, ma non per forza facendo un passo avanti. Si può ricominciare anche tornando un po’ più indietro. Azzerando, portando a zero, cancellando, annullando quello che di buono non si è fatto. Quello che buono non è. E allora facciamolo: generazioni a confronto! Per capire se questa vita è quella che ci siamo scelti. Io un po ‘ la invidio la mia adolescenza, invidio i miei anni ottanta! Gli anni della fiducia, del benessere, della positività̀. I primi videoclip, gli Swatch, la New Wawe, il Commodore 64, il Muro di Berlino, Canale 5, la donna in carriera, il telefono a gettoni, Reagan e Gorbaciov. Vorrei uno spettacolo straordinario, una festa, un motivo per rincontrarsi e ridere di come eravamo, di quello che siamo diventati. Sarà uno splendido viaggio, fatto di parole, immagini e canzoni. Non vedo l’ora di stringervi, non vedo l’ora di buttarvi le braccia al collo…. se ce lo consentiranno, è chiaro. Buio in sala, che la festa cominci!” – Massimiliano Gallo. La stagione proseguirà poi il 21 gennaio con Gaetano Colella in “Icaro caduto”, regia di Enrico Messina. Lo spettacolo racconta il complesso, delicato e meraviglioso rapporto che lega un padre a un figlio, meglio ancora: un figlio a un padre. In questa rappresentazione Colella immagina che Icaro abbia volontariamente cercato di far fallire il progetto del padre, avvicinandosi al sole per compiere un doppio intento: far fallire il progetto del padre ed esprimere finalmente se stesso. Come fanno i figli quando intendono con decisione far comprendere che è il momento di lasciarli andare. Il 2 febbraio appuntamento con Gianmarco Crò, Simone Gallo, Federico Nelli e Alessandro Nistri in “Bastardi senza Oscar”. Lo spettacolo, per la regia di Simone Gallo, vede tre attori in scena interpretare tutti i film, le serie e le opere teatrali più importanti che fino ad ora erano solo un sogno, da Amleto fino al cinepanettone passando per la casa di Carta, il Padrino, Scarface, Gomorra, Mission impossible, Romanzo Criminale, La grande bellezza, Kill Bill, ER e molti altri titoli tra i più famosi e conosciuti dal pubblico. Uno spettacolo esilarante, a tratti surreale, con toni di suspence e demenzialità. Secondo appuntamento del mese, il 17 febbraio “Delirio a due”con Elena Bucci e Marco Sgrosso che firmano regia, interpretazione, scene e costumi. I protagonisti di questo travolgente scherzo teatrale di Eugène Ionesco non hanno un nome proprio, sono Lui e Lei, sono archetipi, incarnano meraviglie e orrori dell’essere due, contraddizioni e conforti dell’essere coppia e dell’essere soli. Hanno bisogno di mettere continuamente alla prova il loro legame e non trovano altra via per amarsi e sopravvivere che dare la colpa l’uno all’altro di ogni mistero della vita come il dolore, la morte, il tradimento. La stagione prosegue a febbraio con un fuori abbonamento: il 21, 28 febbraio e 7 marzo al Teatro Comunale andrà in scena “Sul palco – Piccola rassegna di teatro da camera”. Gli spettatori, invece di accomodarsi in platea, sono invitati a ‘condividere’ il palco con l’attore, entrano dal retro, si siedono comodamente e respirano l’arte a sipario chiuso. L’attore è a due passi, ogni espressione, ogni batter di ciglio, ogni piccolo gesto non è perso da alcuna distanza. E in quel silenzio rispettoso e partecipato diventano essi stessi ‘attori’. Si torna a teatro il 18 marzo con Fabio Rubino che porta in scena “Lucifero” per la regia di Paolo Biribò. Lucifero – drammaturgia poetica, dai toni crudi e surreali – mette in scena la caduta dell’angelo, facendo di questa caduta e di questa icona estrema la metafora della nascita. Nascita come ferita irrisarcibile, risveglio improvviso nella precarietà del corpo e nel subbuglio dei bisogni, un incarnarsi mortale e inerme, abbandonato a sé e incessantemente desiderante. Il 24 marzo sarà la volta di “Alé!”, opera buffa di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi. In questa sorta di piccolo “musical”, si scherza attraverso personaggi gag musicali tormentoni, tic umani e non, passando attraverso arrangiamenti musicali che vanno dal jazz alla musica classica e popolare. Il 4 aprile Massimo Ghini e Paolo Ruffini saranno i protagonisti di “Quasi amici”, per la regia Alberto Ferrari. Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura del film, affascinante perché permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Emozioni che devono irrobustirsi però con parole e simboli precisi sul palcoscenico per poter rimandare tutti noi a un immaginario condiviso con il quale far dialogare il proprio. E partecipare. E ancora, il 15 aprile toccherà al premio Ubu Mario Perrotta salire sul palco del Teatro Comunale di Ceglie Messapica con il suo “S/Calvino – O della libertà”. Libertà è una parola che segna con forza la nostra contemporaneità. Sulla trilogia “I nostri antenati”, nella prefazione dello stesso Calvino, si trova scritto: “una trilogia sul come realizzarsi esseri umani, tre gradi di approccio alla libertà”. È tutto lì, in quella frase. Un omaggio personalissimo di Mario Perrotta a un autore che ha saputo modellare la sua visione delle cose del mondo. La stagione si chiude con la danza, il 6 maggio, con uno spettacolo fuori abbonamento. Sul palco del Teatro Comunale torna Gianmarco Crò, questa volta insieme a Francesco Iaia, e Claudia Ligorio con “Afferenza”, spettacolo vincitore del premio Gener/Azioni Danza del Festival Ethnos 2022. Dopo le recenti positive collaborazioni degli ultimi anni con il Festival della Valle D’itria, il giovane coreografo Nicola Simonetti firma questo spettacolo, un viaggio alla scoperta delle radici pronto a coinvolgere il pubblico. Un racconto sulla terra di Puglia che spazia tra passato e
CEGLIE MESSAPICAteatro: PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2022/2023. DODICI SPETTACOLI DALL’8 GENNAIO AL 6 MAGGIO. ABBONAMENTI DAL 17 DICEMBRE
È stata presentata in conferenza stampa la Stagione Teatrale 2022/23 della Città di Ceglie organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Dodici appuntamenti con alcuni degli spettacoli più apprezzati della scena nazionale che vedranno protagonisti sul palco del Teatro Comunale artisti di fama nazionale come Massimiliano Gallo; Gaetano Colella; Gianmarco Crò, Simone Gallo, Federico Nelli, Alessandro Nistri; Elena Bucci e Marco Sgrosso; Fabio Rubino; Maria Cassi e Leonardo Brizzi; Massimo Ghini e Paolo Ruffini; Francesco Iaia, Claudia Ligorioe di nuovo Gianmarco Crò; e infine, Mario Perrotta, fresco vincitore del Premio Ubu 2022 per la categoria “Miglior nuovo testo italiano/ Scrittura drammaturgica (????? ?? ????? ?? ????????? ? ??????? ????????) con “Dei figli”, e che porterà in scena a Ceglie Messapica un altro suo lavoro “S/Calvino o della libertà”. “Ritorna con piacere la stagione teatrale a Ceglie Messapica – ha dichiarato Antonello Laveneziana, assessore alla Cultura del Comune -. Con il sindaco Angelo Palmisano e con tutta la giunta abbiamo voluto riproporre questo importante appuntamento culturale per la nostra comunità. Ci saranno 12 spettacoli per una stagione che è stata costruita in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e che ha coinvolto e coinvolge anche Armamaxa, che gestisce il nostro teatro. Ci saranno attori del territorio regionale e importanti nomi della scena nazionale”. “Quella che vivremo a Ceglie Messapica è una stagione teatrale innovativa, unica nel suo genere con proposte che si potranno vedere solo qui che ci spingono a invitare anche chi non vive a Ceglie a venire nel nostro teatro e gustare questa stagione su cui l’amministrazione sta investendo molto – gli ha fatto eco il sindaco di Ceglie, Angelo Palmisano -. Si inizia a gennaio e si finisce a maggio, è costruita per piacere a tutti, allargando il pubblico teatrale anche fuori dalla nostra comunità, aprendosi a tutta la regione. Siamo sicuri che sarà un successo, e siamo orgogliosi di far parte della rete del Teatro Pubblico Pugliese”. “La stagione di Ceglie Messapica a cui abbiamo lavorato in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale è ricca e variegata. – Spiega il direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante – Gli appuntamenti porteranno sul palco artisti importanti della scena locale e nazionale, tra cui il neo nominato premio Ubu Marco Perrotta. A loro il compito di condurre il pubblico per mano alla scoperta di storie, emozioni, con l’obiettivo di appassionarlo e proseguire insieme sul cammino di crescita già intrapreso“. La stagione inizia domenica 8 gennaio con Massimiliano Gallo in “Stasera, Punto e a Capo!” con Pina Giarmanà e Shalana Santana, e l’ensemble Gianluca Mirra, Giuseppe di Colandrea, Davide Costagliola, Fabiana Sirigu diretto dal Maestro Mimmo Napolitano. “Stasera, Punto e a Capo… Si mette un punto per ricominciare. Cominciare da capo, riprendere, ma non per forza facendo un passo avanti. Si può ricominciare anche tornando un po’ più indietro. Azzerando, portando a zero, cancellando, annullando quello che di buono non si è fatto. Quello che buono non è. Per il secondo appuntamento, il 21 gennaio Gaetano Colella porta in scena “Icaro caduto”, regia di Enrico Messina. Lo spettacolo racconta il complesso, delicato e meraviglioso rapporto che lega un padre a un figlio, meglio ancora: un figlio a un padre. In questa rappresentazione Colella immagina che Icaro abbia volontariamente cercato di far fallire il progetto del padre, avvicinandosi al sole per compiere un doppio intento: far fallire il progetto del padre ed esprimere finalmente se stesso. Come fanno i figli quando intendono con decisione far comprendere che è il momento di lasciarli andare. Il 2 febbraio appuntamento con Gianmarco Crò, Simone Gallo, Federico Nelli e Alessandro Nistri in “Bastardi senza Oscar”. Lo spettacolo, per la regia di Simone Gallo,vedetre attori in scena interpretare tutti i film, le serie e le opere teatrali più importanti che fino ad ora erano solo un sogno, da Amleto fino al cinepanettone passando per la casa di Carta, il Padrino, Scarface, Gomorra, Mission impossible, Romanzo Criminale, La grande bellezza, Kill Bill, ER e molti altri titoli tra i più famosi e conosciuti dal pubblico. Uno spettacolo esilarante, a tratti surreale, con toni di suspence e demenzialità. Secondo appuntamento del mese, il 17 febbraio “Delirio a due”con Elena Bucci e Marco Sgrosso che firmano regia, interpretazione, scene e costumi.I protagonisti di questo travolgente scherzo teatrale di Eugène Ionesco non hanno un nome proprio, sono Lui e Lei, sono archetipi, incarnano meraviglie e orrori dell’essere due, contraddizioni e conforti dell’essere coppia e dell’essere soli. Hanno bisogno di mettere continuamente alla prova il loro legame e non trovano altra via per amarsi e sopravvivere che dare la colpa l’uno all’altro di ogni mistero della vita come il dolore, la morte, il tradimento. La stagione prosegue a febbraio con un fuori abbonamento: il 21, 28 febbraio e 7 marzo al Teatro Comunale andrà in scena“Sul palco – Piccola rassegna di teatro da camera”.Gli spettatori, invece di accomodarsi in platea, sono invitati a ‘condividere’ il palco con l’attore, entrano dal retro, si siedono comodamente e respirano l’arte a sipario chiuso. L’attore è a due passi, ogni espressione, ogni batter di ciglio, ogni piccolo gesto non è perso da alcuna distanza. E in quel silenzio rispettoso e partecipato diventano essi stessi ‘attori’. Si torna a teatro il 18 marzo conFabio Rubino che porta in scena “Lucifero” per la regia di Paolo Biribò. Lucifero – drammaturgia poetica, dai toni crudi e surreali – mette in scena la caduta dell’angelo, facendo di questa caduta e di questa icona estrema la metafora della nascita. Nascita come ferita irrisarcibile, risveglio improvviso nella precarietà del corpo e nel subbuglio dei bisogni, un incarnarsi mortale e inerme, abbandonato a sé e incessantemente desiderante. Il 24 marzosarà la volta di “Alé!”,opera buffa di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi. In questa sorta di piccolo “musical”, si scherza attraverso personaggi gag musicali tormentoni, tic umani e non, passando attraverso arrangiamenti musicali che vanno dal jazz alla musica classica e popolare. Il 4 aprile Massimo Ghini e Paolo Ruffini saranno i protagonisti di “Quasi amici”, per la regia Alberto Ferrari.Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura del film, affascinante perché permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Emozioni che devono irrobustirsi però con parole e simboli precisi sul palcoscenico per poter rimandare tutti noi a un immaginario condiviso con il quale far dialogare il proprio. E partecipare. E