“LE DANZATRICI EN PLEIN AIR” A RUVO DI PUGLIA DAL 20 GIUGNO AL 7 LUGLIO IL FESTIVAL DI DANZA CONTEMPORANEA

Spettacoli, performance, laboratori ed eventi collaterali, a partire dall’incontro e dal dialogo con le comunità del territorio. Tutto questo è, ancora una volta, LE DANZATRICI en plein air, il festival di danza contemporanea dedicato al celebre affresco tombale “Le danzatrici di Ruvo di Puglia”, al patrimonio materiale e immateriale archeologico e alle comunità del territorio, che giunge alla sua quarta edizione e si svolgerà da giovedì 20 giugno a domenica 7 luglio a Ruvo di Puglia, con la direzione artistica di Giulio De Leo. Il progetto è realizzato dalla Compagnia Menhir con il sostegno di Ministero della Cultura (FNSV 2022-24), della Regione Puglia, del Comune di Ruvo di Puglia e in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e gode, per questa edizione 2024, del supporto del Ministero dell’Istruzione – Viceministro della Cultura di Cipro a sostegno della co-produzione internazionale SEARCHING FOR EUROPA. L’idea alla base è quella di riportare in vita le protagoniste del celebre affresco rinvenuto nel 1833 e conservato nel Museo Nazionale di Napoli, permettendo loro di danzare libere negli spazi urbani, di vivere la danza come ricerca di sé e della memoria collettiva grazie al movimento che crea relazione con i luoghi e con le persone. Ricchissima la programmazione de LE DANZATRICI en plein air 2024: il festival accoglie, infatti, ben 41 tra spettacoli, restituzioni di residenze, performance con le comunità ed eventi speciali. Tre fine settimana in cui si alterneranno sulla scena compagnie italiane e provenienti da altri paesi del mondo, tra cui Libano, Grecia, Cipro e Germania e centinaia tra danzatori, artisti e coreografi. E ancora, un’anteprima, tre prime nazionali e una prima regionale all’interno di una programmazione che amplia ancora le comunità di pubblico coinvolte nel laboratorio del festival e accoglie a Ruvo di Puglia grandi maestri come Mauro Astolfi, Simona Bertozzi, Adriana Borriello, Fabrizio Favale e il grandissimo coreografo greco Christos Papadopoulos.

LE DANZATRICI en plein air: PRESENTATA LA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI DANZA CONTEMPORANEA DI RUVO DI PUGLIA

LE DANZATRICI en plein air, il festival di danza contemporanea dedicato al celebre affresco tombale “Le danzatrici di Ruvo di Puglia”, al patrimonio materiale e immateriale archeologico e alle comunità del territorio, giunge alla sua terza edizione, che si svolgerà da venerdì 23 giugno a domenica 9 luglio a Ruvo di Puglia, con la direzione artistica di Giulio De Leo. Il progetto realizzato da Compagnia Menhir con il sostegno di Ministero della Cultura (FNSV 2022-24), Regione Puglia, Comune di Ruvo di Puglia e in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, quest’anno godrà dello straordinario sostegno della rete nazionale tedesca di promozione della danza contemporanea NPN – Nationales Performance Netz per le performance degli artisti ospiti del festival provenienti dalla Germania, nonché dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, per le attività collaterali sviluppate dalla compagnia DIN A 13 tanzcompany. Dopo il grande successo delle prime due edizioni, il festival torna come progetto artistico a tutto tondo, capace di coniugare spettacoli, performance, laboratori ed eventi collaterali, a partire dall’incontro e dal dialogo con le comunità del territorio. Un progetto che immagina di riportare in vita le protagoniste del celebre affresco rinvenuto nel 1833 e conservato nel Museo Nazionale di Napoli, permettendo loro di danzare libere negli spazi urbani, di vivere la danza come ricerca di sé e della memoria collettiva grazie al movimento che crea relazione con i luoghi e con le persone. A partire da questa suggestione, il festival intende aprire una riflessione sul tema dell’archeologia della danza: una vera e propria indagine antropologica sull’origine del gesto, sulle stratificazioni e sedimentazioni di memorie, sui retaggi culturali e le esperienze che modellano la dimensione personale o collettiva. E dunque, attraverso il contributo eccellente di grandi artisti e compagnie di danza nazionali e internazionali, LE DANZATRICI en plein air porta in scena la danza come espressione di umanità e fusione tra città, corpo, radici e cultura. Il tutto, secondo una chiave di lettura volta alla promozione dell’accessibilità nei confronti di persone e artisti con disabilità, grazie anche allo speciale contributo che, per questa edizione, giunge dalla compagnia tedesca “mixed able” DIN A 13 tanzcompany. E, ancora, con un occhio attento alla valorizzazione dei talenti emergenti, a cui sono dedicate le sezioni Scavi, fucina di produzione di artisti under35, Mitologie, che presenta nel festival produzioni già attive e Giacimenti, che accoglie gli autori selezionati nei progetti di alta formazione partner di GIACIMENTI – rete italiana per l’emersione dei giovani talenti coordinata da Menhir/LE DANZATRICI en plein air in partnership con Conformazioni Festival di Palermo, HangartFest di Pesaro, Progetto Da.Re. Dance Research di Roma, Modem Pro/CZD/Scenario Pubblico di Catania, Alta Formazione/ Compagnia Arearea di Udine. Fitta la programmazione del festival che si svolgerà nel corso di tre fine settimana d’estate usufruendo, in maniera inedita, degli spazi dell’Ex Convento dei Domenicani di Ruvo di Puglia grazie all’apertura straordinaria del piano terra, frutto della collaborazione con l’amministrazione comunale partner del progetto. Per ogni giornata, il programma proporrà diverse tipologie di performance: restituzioni finali dei processi creativi che coinvolgono le comunità, restituzioni di residenze artistiche, studi, anteprime, prime nazionali e spettacoli di repertorio, presentati da artisti e compagnie nazionali o internazionali per il grande pubblico. E ancora, eventi collaterali proposti secondo il format dei “Dialoghi del Giovedì” – approfondimenti in compagnia di esperti sui temi del patrimonio archeologico, dell’accessibilità agli spazi della cultura e della danza in relazione all’evoluzione culturale di un territorio – e del Laboratorio del festival, con pratiche coreografiche e percorsi a carattere intensivo realizzati con alcune comunità del territorio, tra cui gruppi scuola, persone over65 e cittadini in genere. E ancora, l’Osservatorio Critico dei Giovani, a cura di Stefania di Paolo, curatrice culturale e fondatrice della piattaforma digitale TalkwithDance, attiva nella promozione della danza contemporanea in Italia: sarà lei a guidare un gruppo di quindici persone, a partire dai 16 anni, in un percorso di osserv-azione, di dialogo con artisti e artiste e di restituzione, attraverso esercizi di scrittura dove le storie individuali incontreranno memorie collettive e il gesto della danza. Un programma che, quest’anno, presenta tra gli spettacoli un numero maggiore di quartetti, quintetti e, in generale, di produzioni più strutturate e partecipate, ad ulteriore conferma del percorso di crescita dell’intero progetto artistico. Tra i momenti di maggior rilievo, lo spettacolo Satiridella Compagnia Virgilio Sieni, una straordinaria esperienza sulla forza che ancora oggi produce l’antichità classica sull’uomo moderno (23 giugno ore 19); TechNOLimits, della compagnia tedesca “mixed able” DIN A 13 Tanzcompany, in un adattamento speciale per LE DANZATRICI en plein air 2023, un lavoro in cui il luccicante e trasparente mondo delle possibilità digitali seduce i sensi e scaraventa nella scintillante distanza e in accecanti dimensioni, dove sofisticate gambe controllate da microchip e braccia di protesi microelettriche aprono a nuovi orizzonti, verso le potenzialità ancora non concepite delle “abilità fisico-tecniche” (30 giugno ore 10 e ore 19). E ancora, Sorry, I have rehearsal, risultato di una ricerca sperimentale dell’Albanian Dance Theatre Company sul tema della prova come azione finale della curiosità dell’essere umano che lo spinge verso nuove scoperte (sabato 1 luglio ore 19.15); Skrik, della MM Contemporary Dance Company che si ispira al dipinto L’Urlo di Edvard Munch per  indagare il tema della tragedia, dell’angoscia e della piccolezza dell’uomo nell’immensità dell’universo (sabato 1 luglio ore 20); la prima nazionale di I carry you hold, della coreografa cileno-israeliana Olivia Court Mesa, premio Best Dance Performers 2022 del Ministero di Cultura d’Israele e il premio RIDCC (Rotterdam International Duet Choreographic Competition): uno spettacolo di contact improvisation dalla notevole forza espressiva, in cui due performer in scena, un uomo e una donna, interagiscono in uno spazio intransigente di azioni fisiche dove il rapporto tra loro viene scosso e costantemente riformulato, fino a far scomparire ogni tipo di gerarchia (domenica 2 luglio ore 20); Tirana my Rhythm della Compagnia Menhir, opera che mette in campo i linguaggi della danza, della fotografia e della videografia per realizzare una creazione innovativa e fuori dagli schemi, in cui elementi della tradizione coreutica popolare albanese vengono rielaborati

LE DANZATRICI en plein air: CONFERENZA STAMPA GIOVEDì 8 GIUGNO SALA DI JESU – PRESIDENZA DELLA REGIONE PUGLIA

Giunge alla sua terza edizione LE DANZATRICI en plein air, il festival di danza contemporanea dedicato al celebre affresco tombale “Le danzatrici di Ruvo di Puglia”, al patrimonio materiale e immateriale archeologico e alle comunità del territorio, che si terrà proprio a Ruvo di Puglia dal 23 giugno al 9 luglio 2023. Il progetto, organizzato dalla Compagnia Menhir con la direzione artistica di Giulio De Leo, è realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura (FNSV 2022-24), Regione Puglia, Comune di Ruvo di Puglia e in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e quest’anno godrà dello straordinario sostegno della rete nazionale tedesca di promozione della danza contemporanea NPN – Nationales Performance Netz per le performance degli artisti ospiti del festival provenienti dalla Germania, nonché dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma. Fitta la programmazione che si svolgerà nel corso di tre fine settimana d’estate: prende così il via, anche quest’anno, un festival internazionale che coniuga spettacoli, performance, laboratori ed eventi collaterali, a partire dall’incontro e dal dialogo con le comunità del territorio e dalla promozione dell’accessibilità e dei giovani talenti. L’intero programma del festival, i nomi degli ospiti illustri del panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale e tutte le informazioni tecniche e di servizio saranno presentate alla stampa giovedì 8 giugno 2023 alle ore 11 nella Sala di Jesu della Presidenza della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro n.33, Bari). All’incontro prenderanno parte Grazia di Bari, Consigliera della Regione Puglia con delega alla Cultura, Paolo Ponzio, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante, Direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Gemma di Tullio, Responsabile della programmazione e dei progetti regionali Danza del Teatro Pubblico Pugliese, Monica Filograno, Assessora alle Politiche di Comunità del Comune di Ruvo di Puglia e Giulio De Leo, Direttore artistico della Compagnia Menhir e del Festival LE DANZATRICI en plein air. 

NID PLATFORM: DAL 20 AL 30 OTTOBRE LA “DIN A 13 TANZCOMPANY” IN RESIDENZA ARTISTICA A RUVO DI PUGLIA.

Da giovedì 20 a domenica 30 ottobre la coreografa e direttrice artistica Gerda König e i danzatori Ashraf Albesh, Damiaan Bartholomeus Veens ed Elisa Spina della DIN A 13 TANZCOMPANY saranno ospiti nella città di Ruvo di Puglia per una residenza artistica coordinata dal Goethe-Institut di Napoli e dalla compagnia Menhir diretta da Giulio De Leo. Il progetto, patrocinato dal Comune di Ruvo di Puglia, è realizzato nell’ambito delle iniziative promosse dalla sezione internazionale della NID PLATFORM – New Italian Dance Platform (Ministero della Cultura ed R.T.O. – Riunione Temporanea di Operatori), e supportato da iDAS Tanzhouse NRW, Goethe Institut di Napoli, Istituto Italiano di Cultura a Colonia, Teatro Pubblico Pugliese e Associazione Culturale Menhir. La residenza si inserisce nel solco delle azioni di promozione dell’accessibilità e dell’inclusione sviluppate dall’Amministrazione Comunale di Ruvo di Puglia e conferma l’impegno per l’accessibilità dei sistemi di produzione culturale agli artisti con disabilità che la compagnia Menhir (insieme al TPP, membro dal 2021 della reta nazionale EBA Europe Beyond Access 2021-23) coltiva nel festival de LE DANZATRICI en plein air.  DIN A 13 tanzcompany di Colonia è, infatti, uno dei pochi ensemble di danza a livello internazionale i cui membri sono costituiti da danzatori con e senza disabilità fisiche. Dal 1995, la DIN A 13 tanzcompany e la sua direttrice artistica e coreografa Gerda König, in collaborazione con la coreografa Gitta Roser, arricchiscono il mondo della danza con nuove categorie estetiche che sfidano e mettono continuamente in discussione i consueti modi di vedere la danza contemporanea.  Ospitata nella Sala “Carrante” dell’istituto scolastico I Circolo Didattico “Giovanni Bovio” di Ruvo di Puglia, la residenza vedrà gli artisti cimentarsi in una prima fase di ricerca su un nuovo progetto coreografico di Gerda König che lavora con interpreti di abilità miste. Al termine di questa fase, venerdì 28 ottobre alle ore 20:00 nella Cattedrale di Ruvo di Puglia, si svolgerà un evento aperto al pubblico in cui sarà presentata la restituzione del lavoro svolto. Durante la serata, alle coreografie create durante la residenza, si alterneranno proiezioni video e interventi della coreografa per raccontare la straordinaria esperienza sviluppata negli anni dalla compagnia DIN A 13 a livello internazionale.  A seguire, nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 ottobre, dalle ore 10 alle ore 12:30 il progetto artistico tornerà nella sala Carrante della scuola Bovio e si aprirà alla collettività dando vita ad un workshop gratuito rivolto a professionisti e amatori, artisti con e senza disabilità, operatori e docenti, per sperimentare, ancora una volta, la partecipazione della collettività a pratiche coreografiche accessibili e in grado di farsi strumento di integrazione.  Nell’ambito del progetto di residenza inoltre, sarà realizzata un’installazione artistica fotografica che entrerà a far parte delle opere esposte in occasione dell’evento Luci e Suoni d’Artista che, ogni anno, nel periodo natalizio, accende di luce e di colore la città di Ruvo di Puglia. 

STORYTELLME – Sesta edizione / Storie dai Teatri di Puglia / Racconta le emozioni dal vivo – Istruzioni per la partecipazione

Storytellme chiama a raccolta tutti gli utenti di Instagram, appassionati di foto, video e spettacolo dal vivo. Il progetto nasce per raccontare le stagioni 2022/2023 del Teatro Pubblico Pugliese nei teatri dei comuni soci di tutta la Puglia. Partecipare è facile! Adotta una stagione tra le tante del circuito Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e lo Spettacolo, partecipa alla call seguendo le istruzioni: potresti diventare il nostro inviato speciale all’interno di uno dei teatri del circuito.  CHI CERCHIAMO Appassionati di fotografia e videomaking amatoriale con buon seguito su Instagram; amanti del teatro, danza e circo contemporaneo; influencer e appassionati di social Networking. PER FARE COSA Potrai ottenere il pass da inviato speciale e assistere a tutti gli spettacoli della Stagione prescelta. Prima e dopo la visione, potrai raccontare l’esperienza su Instagram seguendo un vademecum successivamente fornito. Scegli una città tra: ARADEO ACQUAVIVA DELLE FONTI BARI BARLETTA BITONTO BISCEGLIE CANOSA DI PUGLIA CONVERSANO CERIGNOLA FASANO FOGGIA FRANCAVILLA FONTANA GIOIA DEL COLLE LECCE MANFREDONIA MARTINA FRANCA MESAGNE NARDÒ NOVOLI PUTIGNANO SAN SEVERO TARANTO TAVIANO COME PARTECIPARE Invia una mail a social@teatropubblicopugliese.it con: i tuoi dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, telefono, mail; una breve presentazione, specificando la stagione prescelta; un esempio del tuo modo di raccontare (un video, una foto o un racconto); link al profilo Instagram che userai per raccontare le storie dai teatri di Puglia o il tuo nome utente. È fondamentale che il tuo profilo sia pubblico e non privato, per permetterci di visionare l’account. Invia la candidatura entro le 18.00 del 7 novembre 2022, allegando il modulo sulla privacy, debitamente compilato e sottoscritto. NB. se hai meno di 18 anni inviaci in allegato l’autorizzazione firmata dai tuoi genitori. LA SELEZIONE I messaggi degli utenti verranno valutati dal Teatro Pubblico Pugliese che sceglierà a insindacabile giudizio gli utenti che dimostreranno la miglior capacità di raccontare le proprie esperienze sui canali social. NB. La call è un’attività completamente gratuita e senza scopo di lucro. Non è un concorso a premi. La partecipazione alla presente Call e l’eventuale coinvolgimento nella successiva sono a titolo gratuito e volontario, e non danno diritto ad alcun compenso.

“TRENTADATE”: DAL 30 GIUGNO AL 30 LUGLIO FESTIVAL DIFFUSO DI MUSICA, ARTE E SPETTACOLO NEI MUSEI DI PUGLIA

Un viaggio fra narrazioni, voci e orchestre animato da artisti d’eccezione; una rassegna culturale di ampio respiro che intesse relazioni nuove tra musica, arte e teatro. Per meravigliarsi non serve andare lontano: dal 30 giugno al 30 luglio 2022, tutti i Musei, Castelli e Parchi archeologici del Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Puglia ospiteranno la prima edizione del festival itinerante “Trentadate”. Il variegato cartellone di eventi è frutto di un’intesa programmatica – la prima di questo genere in Puglia – tra il Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, finalizzata a offrire un’ampia ed innovativa offerta culturale, espressione del valore e dell’identità del territorio tra luoghi, arti e creatività. Musei, Castelli e Parchi Archeologici saranno il palcoscenico di una inedita contaminazione, aprendo straordinariamente al pubblico nelle ore serali, senza alcun costo aggiuntivo rispetto al normale ticket di ingresso. “Abbiamo fortemente voluto questa collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese per rilanciare il ruolo dei nostri musei come centri culturali di alto profilo – commenta il Direttore Regionale Musei Puglia, dott. Luca Mercuri – Siamo felici di poter offrire al territorio un’opportunità nuova, un festival di qualità che arricchisce l’offerta culturale pugliese, in un momento di grande fermento turistico. Sempre di più, i musei di Puglia emergono e si mettono alla prova come rete diffusa, radicati sul territorio come luoghi vivi, aperti e inclusivi. Ci auguriamo che questa edizione zero del Trentadate sia solo l’inizio di un lungo percorso creativo”. “Questa operazione congiunta tra due enti pubblici per la valorizzazione dei siti museali e archeologici della Puglia, attraverso le attività culturali e lo spettacolo dal vivo, va salutata positivamente – commenta il Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giuseppe D’Urso – È il giusto metodo per dare concretezza alla promozione del territorio attraverso beni immateriali che aiutano la trasformazione del nostro meraviglioso patrimonio storico-culturale in attrattori turistici a tuttotondo. Creare una crescente sinergia tra le realtà che operano sul territorio in modo da innalzare l’asticella di quello che si fa e che si offre ai cittadini e a chi sceglie la Puglia come meta per le proprie vacanze è la strada giusta da percorrere per migliorare l’offerta culturale e turistica della nostra terra”. “Ripartire dalla cultura è fondamentale dopo questi due anni di pandemia. Dal 30 giugno al 30 luglio Musei, Castelli e Parchi Archeologici saranno aperti per ospitare questo festival diffuso di musica, arte e spettacolo: un’occasione unica per turisti e pugliesi di ammirare le nostre bellezze con una diversa luce – commenta Grazia Di Bari, Consigliera delegata alle Politiche Culturali della Regione Puglia -. Siamo felici della collaborazione tra il Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese che ha dato vita a un programma ricco di eventi: la dimostrazione che il lavoro in sinergia produce risultati importanti per arricchire la nostra offerta culturale”. “La Puglia da anni sta lavorando sull’accostamento dei beni materiali di cui è ricca con quelli immateriali di cui è altrettanto ricca, con l’obiettivo di riempire di contenuti culturali di qualità i contenitori di pregio – aggiunge Aldo Patruno, direttore generale Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia –. Accostare quindi i luoghi del patrimonio paesaggistico, architettonico e naturale materiale con l’arte e lo spettacolo del vivo è una precisa strategia che la nostra regione sta applicando per far conoscere non solo le bellezze dei luoghi, ma anche la qualità e la professionalità dei suoi operatori e delle sue realtà ai cittadini e ai turisti che sempre di più scelgono la nostra regione come meta delle loro vacanze. Essere al fianco della Direzione regionale dei musei con il Teatro Pubblico Pugliese in questa operazione di valorizzazione e promozione del territorio attraverso la Cultura è dunque un onore ma anche un dovere per noi. Siamo lieti che lo Stato e gli Enti territoriali cooperino per la realizzazione di un palinsesto unico che per 30 giorni arricchirà di arte e spettacolo alcuni dei posti più belli di tutta la regione. Anticipo di una cooperazione interistituzionale di più ampio respiro che conoscerà i suoi sviluppi nei prossimi giorni”. Per scaricare il programma e acquistare i biglietti: https://musei.puglia.beniculturali.it/trentadate-festival-diffuso-nei-musei-di-puglia

LE DANZATRICI en plein air – LA SECONDA DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI DANZA CONTEMPORANEA A RUVO DI PUGLIA.

Spettacoli, talenti emergenti, comunità ed eventi collaterali che dialogano con l’architettura degli spazi urbani e museali: dal 24 giugno al 10 luglio a Ruvo di Puglia torna LE DANZATRICI en plein air, il festival di danza contemporanea organizzato dalla Compagnia Menhir sotto la direzione artistica del coreografo Giulio De Leo e con il sostegno di Comune di Ruvo di Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, Regione Puglia – Assessorato all’Industria turistica e culturale, gestione e valorizzazione dei beni culturali e Ministero della Cultura.  Due giornate di prologo e una fitta programmazione che abbraccerà due fine settimana d’estate: prende corpo così la seconda edizione di un progetto che si ispira al celebre affresco tombale “Le danzatrici di Ruvo di Puglia” e che immagina di rimetterne in vita le protagoniste permettendo loro di danzare libere negli spazi urbani; di vivere la danza come fusione tra città, corpo, cultura, umanità, come ricerca di sé e della memoria collettiva grazie al movimento che crea relazione con i luoghi e con le persone. A partire da questa suggestione, il festival intende aprire una riflessione sul tema dell’archeologia della danza: una vera e propria indagine antropologica sull’origine del gesto, sulle stratificazioni e sedimentazioni di memorie, sui retaggi culturali e le esperienze che modellano la dimensione personale o collettiva.  LE DANZATRICI en plein air porta in scena, in Puglia, l’eccellenza di grandi artisti e compagnie di danza nazionali e internazionali, ma non solo: all’interno del Festival prendono forma lavori di ricerca frutto di residenze artistiche e performance coreografiche realizzate insieme alle comunità. Il tutto, secondo una chiave di lettura che guarda alla valorizzazione dei talenti emergenti, a cui sono dedicate le sezioni Scavi, fucina di produzione di artisti under35, Mitologie, che accoglie nel festival produzioni già attive e Giacimenti, che accoglie gli autori selezionati nei progetti di alta formazione partner di GIACIMENTI, rete italiana per l’emersione dei giovani talenti coordinata da Menhir/LE DANZATRICI en plein air in partnership con Conformazioni Festival di Palermo, HangartFest di Pesaro, Progetto Da.Re. Dance Research di Roma, Modem Pro/CZD/Scenario Pubblico di Catania, Alta Formazione/ Compagnia Arearea di Udine. E così, ogni giornata del ricco calendario del festival propone la restituzione di una residenza artistica, una performance realizzata in collaborazione con la comunità e un vero e proprio spettacolo, presentato da compagnie nazionali o internazionali per il grande pubblico. E ancora, eventi collaterali proposti secondo il format dei “Dialoghi del Giovedì” – approfondimenti in compagnia di esperti sui temi del patrimonio archeologico, dell’accessibilità agli spazi della cultura e della danza in relazione all’evoluzione culturale di un territorio – e laboratori del festival, pratiche coreografiche e percorsi a carattere intensivo realizzati con alcune comunità del territorio, tra cui gruppi scuola, persone over65 e cittadini in genere. Inoltre, l’Osservatorio Critico dei Giovani, a cura di Stefania di Paolo, curatrice culturale e fondatrice della piattaforma digitale TalkwithDance, attiva nella promozione della danza contemporanea in Italia: sarà lei a guidare un gruppo di quindici persone, a partire dai 16 anni, in un percorso di osserv-azione, di dialogo con artisti e artiste e di restituzione, attraverso esercizi di scrittura dove le storie individuali incontreranno memorie collettive e il gesto della danza. Tra i momenti di maggior rilievo, lo spettacolo Beytna, concept e coreografia del coreografo di fama internazionale Omar Rajeh e realizzato per la prima volta in assoluto in versione outdoor, che venerdì 1° luglio alle 19, nel giardino della scuola Bovio di Ruvo di Puglia, vedrà quattro coreografi e quattro musicisti provenienti da Libano, Giappone, Palestina, Belgio e Togo sedere a tavola insieme sul palcoscenico. Provengono da diversi continenti, culture e paesi. Hanno esperienze artistiche diverse, con background e idee diverse. Ciò che li lega è la loro professione. Parlano, bevono, ridono, ballano e mangiano insieme. La semplicità di questo incontro diventa un punto di partenza per una struttura coreografica, concettuale e performativa più complessa. ‘Beytna’ è un semplice invito a casa propria. È salute, felicità, piacere, compassione e amicizia. È un invito ad approcciarsi alla professione dell’artista e alla costruzione coreografica, oltre che alle forme e alle situazioni del passato. E ancora, il giorno seguente, sabato 2 luglio, ancora spazio ad uno spettacolo di produzione internazionale, con Pina My Love della compagnia libanese Beirut Physical Lab: una prima nazionale, che parte dalla privazione della libertà in una prigione per indagare come una tale esperienza possa influenzare la percezione che si ha del proprio corpo, dei propri movimenti e delle proprie reazioni. Come ballerino, Bassam Abou Diab, tenta di incarnare la reazione di pratiche disumane, portando ad un mondo di fantasia e permettendo al corpo di trascendere nel soprannaturale. Danzare e sognare per sopravvivere al dolore. Il 3 luglio, nello stesso giardino della scuola Bovio, sarà la volta del messicano Colectivo Querido Venado con H.A.R.L.E.M, un duetto di danza contemporanea che prende in prestito elementi dal voguing old school e li mescola con i passi del folklore messicano. Il dialogo tra queste forme di movimento funziona come una potente e al tempo stesso stilizzata proposta contemporanea che unisce ritmi frenetici e multiformi dinamiche sonore alle già intense sequenze danzanti. Ancora un’anteprima nazionale, nel secondo weekend di festival, con lo spettacolo The Embraces, della compagnia 21:21 di Zagabria, una ricerca coreografica focalizzata su uno dei bisogni umani fondamentali: quello della comunicazione fisica, dell’empatia e della tenerezza espressa attraverso l’atto fisico dell’abbracciare, bisogni diventati assenti durante una pandemia la cui risoluzione si fonda sulla distanza sociale e sull’impossibilità di comunicare.  E poi spazio alle co-produzioni, con due performance realizzate con le comunità: a partire da Lazarus serial version (co-produzione MENHIR – HANGARTFEST di Pesaro), progetto di Giulio De Leo con Erika Guastamacchia, che si terrà in anteprima nazionale il prossimo 2 luglio alle 19 nel giardino della scuola Bovio: si tratta di una performance ispirata dalle pratiche di cura e rinascita, in cui nove corpi adagiati su tavoli e ravvivati dalla danza diventano il fulcro identitario per la nuova comunità che si raccoglie a vegliare su di essi. LAZARUS serial version riflette sulla capacità del movimento di rigenerare il corpo a partire dagli atti vitali fondamentali, secondo una logica organica di ascolto e integrazione. Grazie alla collaborazione con Ruvo Coro Festival 2022, l’anteprima nazionale di LAZARUS serial version avrà il sapore di un evento speciale.