PROGETTO HERMES: DAL 26 LUGLIO AL 23 AGOSTO CINQUE SPETTACOLI NEL PARCO RUPESTRE LAMA D’ANTICO A FASANO.
Musica, danza e teatro, 5 spettacoli nella suggestiva cornice del parco rupestre Lama d’antico a Fasano a partire dal 26 Luglio. E’ la rassegna dedicata alla diffusione dei risultati del progetto Hermes, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con il Comune di Fasano e finanziata dal Programma Interreg V-A Greece Italy 2014 – 2020. Giulio De Leo, Ill Preso Male e Marco RedShot, Elisa Barucchieri ed Enzo Toma, Luigi D’Elia, Giuseppe Ciciriello alcuni tra i protagonisti della rassegna. Programma:Danza: 26.07 “Lazarus” e “Tirana my Rhythm” di Giulio De Leo, Compagnia MenhirMusica: 31.07 “Next Generation Music Award” concerto dei vincitori del contest musicale “Ill Preso Male e Marco Redshot. Guest: GEA e Dionaea;Prosa: 03.08 “La Luna e i Falò” tratto da Cesare Pavese, di Luigi D’Elia, Compagnia INTI;Teatro – Danza: 09.08 “Antigone – Opera Rock” Regia di Enzo Toma, Coreografie di Elisa Barucchieri;Prosa: 23.08 “Città” tratto da Italo Calvino, di e con Giuseppe Ciciriello, con Kyotolp Il progetto Hermes è iniziato con una ricerca dedicata alle principali forme di animazione territoriale attraverso lo strumento della narrazione. A seguito della ricerca, sono stati individuati alcuni artisti a cui è stata affidata la realizzazione di una serie di laboratori teatrali, di musica e di danza aperti a studenti di tutti gli ordini scolastici del territorio del Comune di Fasano, capofila del progetto, con l’obiettivo di rafforzare e far emergere la propria identità culturale. Con l’avvio della seconda fase (di “increase”) del progetto Hermes, i soggetti partecipanti sono stati invitati a portare a capitalizzazione i risultati della precedente fase, ovvero, ad ottenere risultati che permanessero nel tempo oltre la conclusione del progetto e che portassero al territorio un valore aggiunto in termini di promozione e di sviluppo. Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 21:00Ingresso LiberoInfo Whatsapp: +393356074823.
BARI: INCONTRO TRA I RETTORI DELL’UNIVERSITA’ DI BARI E L’UNIVERSITA’ DELLE ARTI DI TIRANA.
Si è svolto a Bari, al Rettorato dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro di Bari, un incontro ufficiale tra i Rettori dell’Università di Bari e dell’Università delle Arti di Tirana Oltre al Magnifico Rettore dell’Università di Bari, prof. Stefano Bronzini, ed al Magnifico Rettore dell’Università delle Arti di Tirana Prof. Kastriot Caushi, hanno partecipato all’incontro:Il Direttore del Corso di studio in Discipline dell’Audiovisivo, della Musica e dello Spettacolo, prof. Federico Zecca; Il prof. Paolo Ponzio, il dott. Sante Levante ed il dott. Lino Manosperta, rispettivamente, presidente, direttore e responsabile progetti speciali del Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura.Obiettivo dell’incontro è stato il rafforzamento della collaborazione tra le due Università. A suggello della collaborazione, le due Università hanno concordato di sottoscrivere un accordouadro che consentirà di avviare diverse azioni: condivisione di corsi, attività di ricerca comune, scambio di docenti e studenti, borse di studio, progetti comuni da sottoporre al finanziamento dei rispettivi Stati, della Comunità Europea sui Programmi Erasmus + e Interreg Italia Montenegro Albania.”Abbiamo avviato la predisposizione di un progetto che vede insieme l’Università di Bari Aldo Moro, l’Università delle Arti di Tirana e Università del Montenegro, insieme al Teatro Pubblico Pugliese per la formazione sulle questioni del management dello spettacolo dal vivo. Un’opportunità concreta per creare rapporti internazionali e per avviare modalità di scambio tra docenti e studenti” dichiara il Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Paolo Ponzio.”C’è un fermento culturale molto forte tra Italia e Albania, per questo sentiamo il bisogno di creare un interscambio reciproco” commenta il Magnifico Rettore Stefano Bronzini e aggiunge: “Le cose crescono con una lentezza superiore alla volontà degli uomini, per questo ritengo di dover iniziare questo percorso con piccoli passi per crescere e diventare grandi”.”Abbiamo incontrato presso l’Università Aldo Moro di Bari il Magnifico Rettore, i docenti e il Teatro Pubblico Pugliese per tessere una collaborazione con l’Università delle Arti di Tirana perché vediamo in questo una importante occasione di scambio e di crescita sia per gli studenti che per i docenti. Sono molto fiducioso alla luce dell’incontro svoltosi oggi e voglio ringraziare l’Università di Bari Aldo Moro e il Teatro Pubblico Pugliese per il grande lavoro svolto che ha consentito di concretizzare questa opportunità. Ci vediamo a Tirana” conclude il Magnifico Rettore dell’Università delle Arti di Tirana Prof. Kastriot Caushi.
Presentato in conferenza stampa Libertà Rampanti di Mario Perrotta
«Libertà è una parola che segna con forza la nostra contemporaneità» – afferma l’attore Mario Perrotta – «soprattutto dopo che la pandemia ancora in corso ci ha ricordato drammaticamente il senso delle parole segregazione, isolamento, costrizione, solitudine. Oggi, dopo anni di clausure più o meno stringenti, ognuno di noi vorrebbe essere “libero”. Questo desiderio profondo e ancestrale di libertà, però, si scontra – e da sempre – con la libertà dell’altro, di chi mi sta accanto, di chi mi abita di fronte, di chi ha idee diverse dalle mie. E allora è il momento di riparlare di libertà, di riflettere su quel passaggio delicato e fondamentale in cui la “mia” libertà diventa la “nostra” libertà». Da queste riflessioni è nato Libertà rampanti, primo atto del nuovo progetto teatrale di Mario Perrotta (Penso che dovrei volare – 2022-24) che svilupperà attorno al concetto di libertà. Libertà rampanti abiterà i luoghi storici e i parchi archeologici della Puglia, dal 18 al 21 luglio farà tappa al Castello Svevo di Bari, al Castello di Manfredonia, al Parco archeologico di Canne della Battaglia e al Parco archeologico di Egnazia (ogni spettacolo inizierà alle ore 21).
FASANO: Turismo, si conclude il progetto «Take it slow»
I nuovi itinerari turistici per cittadini e viaggiatori; imprenditori, associazioni ed esperti insieme in una comunità di buone pratiche; il brand Terre di Fasano e, soprattutto, lo sviluppo di una strategia turistica basata su azioni concrete. Tutto questo e molto altro è stato «Take it Slow», il progetto finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Italy-Croatia 2014-2020, per il Comune di Fasano in partnership con il Teatro Pubblico Pugliese, Regione Puglia – dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio (partner associato) e altre 6 Regioni italiane e 5 partner Croati. L’iniziativa era nata con l’obiettivo, realizzato, di ideare e mettere in pratica politiche, prodotti e servizi innovativi di turismo sostenibile basati sul patrimonio naturale e culturale della zona Capitolo – Torre Canne – Selva di Fasano. Un progetto con approccio dal basso, realizzato in collaborazione con una «Local Community of Practice» (LCP), una comunità locale di pratica, formata da oltre 40 soggetti tra imprese, associazioni, comunità scientifica, attivi nel territorio su indicato. Il progetto ha portato alla creazione del brand «Terre di Fasano», votato dai cittadini in un intero weekend di eventi e talk sui temi della sostenibilità e della promozione del territorio. La diffusione del nuovo brand si è realizzata anche attraverso la produzione di una prima serie di gadget delle Terre di Fasano, tutti creati da artisti e artigiani locali (shopper bag, magliette, portachiavi e cartoline). Inoltre sono stati progettati e sperimentati 8 itinerari turistici a disposizione di cittadini e viaggiatori, da percorrere a piedi, in bicicletta e in Twizy elettrica, dal Parco e Museo archeologico di Egnazia al Parco naturale regionale delle Dune costiere, passando per il Parco rupestre di Lama D’Antico, tra sentieri e masserie, con esperienze immersive nella cultura e tradizione fasanese fino ad arrivare al centro antico della città. Take it slow inoltre ha ispirato la costituzione di una Rete di Imprese turistiche delle Terre di Fasano, tutte eco-certificate, che lavoreranno in sinergia per offrire ai viaggiatori servizi innovativi. È stato organizzato il primo tour delle Terre di Fasano con oltre quaranta tour operator nazionali e internazionali, blogger, giornalisti e partner istituzionali, dal 28 febbraio al 3 marzo 2023, in parallelo all’iniziativa della Regione Puglia «BUYPUGLIA Routes & Experiences» il principale appuntamento di business turistico della nostra regione. Inoltre sono state acquistate 20 e-bike, dotate di GPS, casco e pettorina e avviata una strategia di sviluppo turistico della destinazione, basata su azioni concrete che saranno implementate nei prossimi anni. Intanto oggi si conclude il mini tour Terre di Fasano che ha coinvolto partner istituzionali europei del progetto e i referenti dell’Agenzia Regionale del Turismo Puglia Promozione, del Dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia, dei Poli Biblio-museali della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese. «Come per tutti i progetti europei arriva il momento conclusivo della restituzione dei risultati ai cittadini – dice l’assessore al Turismo Pier Francesco Palmariggi -. A tutti quelli concretamente ottenuti grazie a «Take it Slow», si somma quello forse meno concreto ma più importante: questo progetto ha ispirato fortemente la nostra visione del Turismo, improntata sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale, sul rispetto dell’ambiente e della sua autenticità, sulla salvaguardia del nostro patrimonio materiale e immateriale. Proteggeremo questa identità perché questo ci rende unici e ci permette di attrarre viaggiatori da tutto il mondo».
NEXT GENERATION MUSIC AWARD: QUATTRO LIVE AL MEDIMEX 2023. IL 18 GIUGNO LA FINALE
Parte oggi la seconda parte del Next Generation Music Award che si svolgerà fino al 18 giugno a Taranto nell’ambito del Medimex 2023. Oltre a partecipare all’ultima fase del percorso di formazione, i tre finalisti si alterneranno in tre concerti live: aprirà il 13 giugno Marco Redshot, il 15 giugno sarà la volta di Gea, il 17 giugno infine si esibiràIll Preso Male. La finalissima, invece, è in programma domenica 18 giugno. Tutti i concerti si terranno a partire dalle ore 18:00 a Stazione 37 a Taranto (ingresso gratuito). È ancora aperta, invece, la votazione online, il cui esito si unirà al giudizio della commissione di esperti, e consentirà ad uno dei tre finalisti di vincere la produzione di un disco. È possibile esprimere una preferenza al seguente link: https://form.jotform.com/230785661176059 Il Next Generation Music Award è un premio musicale rivolto ai giovani artisti pugliesi under 30 ed è sostenuto dal Teatro Pubblico Pugliese, nell’ambito del progetto Interreg Hermes, finanziato dal Programma Interreg V-A Grecce – Italy 2014 – 2020.
PREVENZIONE DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO: IERI A TARANTO L’EVENTO DI RESTITUZIONE FINALE DEL PROGETTO DI PREVENZIONE E CONTRASTO DEL RISCHIO DI DIPENDENZA DA GIOCO.
Giovedì 8 giugno alle 19.00 al Teatro Fusco di Taranto ha avuto luogo l’evento di restituzione finale del progetto di prevenzione e contrasto del rischio di dipendenza da gioco portato avanti dalla Direzione della Asl di Taranto e dal Dipartimento dipendenze Patologiche, in seguito ad un accordo di cooperazione con il Teatro Pubblico Pugliese e in collaborazione con le compagnie teatrali Crest di Taranto e Teatro delle Forche di Massafra. Hanno portato il loro saluto Vito Gregorio Colacicco, Direttore generale dell’ASL di Taranto, Vincenza Ariano, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Asl Taranto, Margherita Taddeo, Dirigente Responsabile Psicologa-Psicoterapeuta Referente Scientifico Disturbo da Gioco D’azzardo Regione Puglia ASL TA, Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile attività teatrali del Tpp. Il Disturbo da Gioco D’Azzardo (DGA) è una dipendenza patologica, nello specifico una dipendenza comportamentale, come diagnosticato nel DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Tale disturbo è caratterizzato da un incontrollabile e irrefrenabile impulso a giocare, condizione che, compromette la vita del giocatore dal punto di vista familiare, sociale e lavorativo. Pertanto, come dichiarato dall’OMS, risultano fondamentali gli interventi di prevenzione universale e di promozione della salute rivolti a tutta la popolazione e finalizzati ad evitare il rischio di sviluppare sia un gioco problematico che la dipendenza patologica da gioco d’azzardo, vera e propria malattia. “L’opera quotidiana di contrasto alle dipendenze è una parte fondamentale del nostro lavoro – afferma il direttore generale della ASL Taranto Vito Gregorio Colacicco – e l’attività di presa in carico, insieme a quella di sensibilizzazione, sono fondamentali per contrastare il preoccupante diffondersi, soprattutto tra i più giovani, della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo. Iniziative come questa portano le attività fuori dalle nostre stanze, ci permettono di incontrare le persone e sensibilizzare i ragazzi sfruttando occasioni di svago e piacevoli, come può essere appunto una serata in teatro. Vogliamo continuare a parlare ai giovani utilizzando tutti gli strumenti possibili per raggiungerli, per individuare eventuali aree di rischio e prevenire comportamenti critici” “Il Dipartimento Dipendenze Patologiche della Asl di Taranto ha promosso questo evento come occasione di sensibilizzazione della popolazione generale ad un problema quale il gioco d’azzardo, così visibilmente presente nella nostra realtà territoriale. – racconta Cinzia Ariano – La società in cui viviamo è in una fase di rapida evoluzione, caratterizzata da velocità e individualità che rendono tutti noi potenzialmente vulnerabili a qualsiasi forma di dipendenza in modo trasversale rispetto a ceti sociali ed età. Se il gioco d’azzardo nell’immaginario è sempre esistito, la velocità delle nuove modalità di gioco, come il gioco online, si rendono molto attraenti, permeanti per il nostro cervello che perde la capacità critica di scegliere la cosa migliore in quel momento, cioè fermarsi. Crediamo che l’esperienza del teatro, l’occasione di fermarsi, staccare il cellulare, concentrarsi sullo spettacolo, riflettere su un tema così importante, rappresenti un’esperienza particolarmente preziosa e speriamo che ciascuno di voi possa essere portavoce di quei pochi messaggi che cercheremo di condividere, in particolare, che ci troviamo di fronte ad una vera e propria malattia che si instaura progressivamente in soggetti vulnerabili e quindi, siamo tutti esposti.” “L’evento rientra tra le attività di prevenzione programmate nel Piano di Attività della Regione Puglia per il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, approvato e finanziato dall’Osservatorio nazionale del Ministero della salute. – Spiega Margherita Taddeo – Secondo le indicazioni dell’OMS la prevenzione del Disturbo da Gioco D’azzardo rientra negli interventi di salute pubblica rivolti sia alla cittadinanza che ai target più vulnerabili e a rischio, come giovani e anziani, al fine di evitare l’insorgere di un gioco problematico o patologico, vera e propria dipendenza. Tutto ciò alla luce della diffusione sempre crescente del gioco d’azzardo che, nell’anno 2022, ha visto un incremento della spesa degli italiani per il gioco pari a € 19,6 miliardi di euro e un raddoppiarsi del gioco online da 1,8 miliardi del 2019 a 3,7 miliardi nel 2022.” “Salutiamo la fine di questo progetto unico nel suo genere, volano di tante iniziative simili ma qui la caratteristica è sicuramente rappresentata dallo stretto legame progettuale che sin dal principio s’è strutturato tra Asl Taranto, TPP, compagnie teatrali impegnate sul territorio (Crest, Teatro delle forche), e poi le altre forme multidisciplinari che via via si sono affacciate. – Conclude Paolo Ponzio – Si chiude questa prima parte del progetto, ma se ne apre un’altra con nuovi linguaggi di divulgazione che ci aiuteranno ad entrare ed interagire ancora di più nel e con il mondo dei giovani.” La serata di sensibilizzazione, rivolta a tutta la cittadinanza ha chiuso la prima parte del progetto che ha coinvolto attivamente, attraverso incontri e laboratori teatrali, 1.160 studenti delle scuole superiori di Taranto, Castellaneta, Grottaglie, Martina Franca, Massafra, Mottola, Palagiano e gli studenti della scuola secondaria di primo grado Luigi Pirandello di Taranto. Ha portato anche alla realizzazione di PLAY! – il Cortometraggio per la prevenzione del gioco patologico realizzato dalla compagnia Terra Magica arte e cultura, con la regia di Massimo Cimaglia. Un momento, quello di giovedì 8, che apre una finestra sulla seconda parte del progetto che dal teatro e cinema abbraccerà altri linguaggi di comunicazione e vedrà nuovi partner di progetto da giugno 2023 in poi a cominciare dal Cinzella festival 2023 – Sezione Immagini, dedicata al cinema italiano a sfondo sociale e musicale. Alle 19.30 La Compagnia del Sole ha portato poi in scena “Il Giuocatore” di Goldoni per la regia Marinella Anaclerio, con Stella Addario, Flavio Albanese, Antonella Carone, Patrizia Labianca, Loris Leoci, Tony Marzolla, Luigi Moretti, Dino Parrotta, Domenico Piscopo. “Crediamo fermamente che il teatro debba sempre confrontarsi in modo poetico con il presente, mai come oggi portare in scena Il giuocatore ci consente di proporre al pubblico un’analisi tragica e comica della ludopatia come fenomeno sociale diffuso tra giovani e meno giovani.” – Marinella Anaclerio
ANTIGONE – OPERA ROCK: DA OGGI AL 9 GIUGNO TRE REPLICHE IN ALBANIA PER LA SETTIMANA DELLA CULTURA ITALIANA
Sono in programma il 7, 8 e 9 Giugno le tre repliche dello spettacolo “Antigone – Opera Rock”, organizzate dal Teatro Pubblico Pugliese con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Tirana e dall’Istituto Italiano di Cultura a Tirana, nell’ambito della Settimana della Cultura Italiana. I tre spettacoli si terranno il 7 Giugno al Teatro Nazionale a Tirana, l’8 Giugno al Teatro “Zihni Sako” di Argirocastro e il 9 Giugno al Teatro Bylis a Fier. “Antigone – Opera Rock” nasce nell’ambito del progetto “HERMES – Heritage Rehabilitation as Multiplier cultural Empowerment within Social contest”, finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020. La produzione è curata dalla compagnia ResExtensa. “Antigone” è un atto unico di Jean Anouilh ispirato alla tragedia di Sofocle, con la regia di Enzo Toma, le coreografie di Elisa Barucchieri, le musiche originali di Reverendo, light design Carlo Pastore, con la partecipazione di Caterina Petrarulo in Antigone, Giorgio Consoli in Emone, Franco Ferrante in Creonte e la musicista Roberta Russo in arte Kyotolp che interpreta il Coro. Il dramma, composto durante l’occupazione nazista della Francia, rielabora il mito adattandolo alla situazione storica di quel momento in cui milioni di giovani morivano e restavano insepolti senza che nessuno si prodigasse per loro. Antigone è la giovane figlia di Edipo e Giocasta. Dopo il suicidio di Giocasta e l’esilio di Edipo, i due fratelli di Antigone, Eteocle e Polinice, si uccidono a vicenda, contendendosi il trono di Tebe. Creonte, fratello di Giocasta, è il nuovo re e ha deciso di offrire sepoltura solo a Etéocle e non a Polinice, descritto come un delinquente e traditore. Con un editto Creonte avverte che chiunque oserà seppellire il corpo del rinnegato sarà punito con la morte. Nessuno osa sfidare l’editto e il cadavere di Polinice viene abbandonato al sole e ai cani. Solo Antigone si oppone, sino alla disperazione, sino a sacrificare la sua stessa vita. La regia di Enzo Toma, si muove in uno scenario che incrocia, mescola, assimila la reggia di Creonte ad un campo di battaglia, tra suoni elettronici/industrial uniti a spoken music e luci telescopiche e impercettibili, con personaggi che si dilaniano nella propria e opposta umana follia. “Lo spettacolo, infatti, affronta la tematica della diversità in contrapposizione con la normalizzazione spesso richiesta, seppur in maniera non esplicita – spiega Toma stesso -. In particolare, pretende di declinare ed interpretare gli articolati linguaggi giovanili, intrisi di valori spesso ignorati e incomprensibili, per il resto della comunità. Atteggiamenti forse conformisti nel modo di vestire, nell’ascoltare musica, sono ed hanno in realtà un comportamento ragionevole, maturo. Lo spettacolo si insinua nella condizione di molti giovani ai quali manca una pratica delle opportunità, della possibilità di sbagliare, spesso di fare e sono schiacciati tra le leggi morali dell’uomo maturo, quelle dei “piedi per terra”, della “ragionevolezza” del buon senso, del “rispetto delle regole”. Toma e gli attori di “Antigone” interpretano questo dilemma, questo strazio, in uno scenario che richiama una guerra passata ma mai interrotta. Con milioni di giovani vittime insepolte ancora oggi. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 20:30. Ingresso gratuito.
TOURNÉE: DA OGGI AL 10 GIUGNO PROSEGUONO A FIER I B2B DEL PROGETTO CHE RINSALDA IL LEGAME TRA PUGLIA E ALBANIA
Da oggi al 10 Giugno operatori e istituzioni teatrali pugliesi e albanesi si incontrano a Fier (Albania) con lo scopo di condividere opportunità, obiettivi produttivi e commerciali comuni e accrescere la cooperazione tra gli attori chiave del settore teatrale. L’attività rientra nel progetto di cooperazione transfrontaliera: “Tournèe”, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro, che vede capofila il Comune di Barletta in partenariato con i Comuni di Tirana e di Fier in Albania. Il Teatro Pubblico Pugliese, Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, affianca il Comune di Barletta nel ruolo di assistenza tecnica. Per l’occasione sono attesi anche il Sindaco di Barletta Cosimo Damiano Cannito e l’Assessore alla Cultura Oronzo Cilli che incontreranno il Sindaco di Fier Armando Subashi per consolidare i rapporti di collaborazioni e condividere obiettivi strategici di collaborazione. Gli incontri si svolgono in continuità con i B2B svolti a Barletta ad aprile scorso, dove gli operatori pugliesi hanno ospitato per alcuni giorni istituzioni e operatori teatrali albanesi, per verificare la possibilità di scambi di spettacoli, future coproduzioni, collaborazioni artistiche, organizzative e tecniche tra Albania e Puglia. Di seguito il programma: 07.06 Ore 19.00 – Centro delle Arti: TEATRO RAGAZZI Teatro di Argirocastro 08.06. Ore 10.00 – “Numani” School, SPETTACOLO TEATRALE Tirana Compagny 08.06.: Ore 17.00 – Centro delle Arti: SETTACOLO TEATRALE: Xoxa & Pirandelo Carro of Comici – Regione Puglia, Italia 08.06.: Ore 19.00 – Teatro “Bylis” SPETTACOLO TEATRALE: From “Thursday to Thursday” Teatro di Elbasan 09.06. Ore 10.00 – hour: Centro delle Arti B2B Conclusioni 09.06. Ore 19.00 – Teatro “Bylis” Opera-Rock: “ANTIGONE” Puglia Region WORKSHOP – TOURNEE 10.06.: Ore 10.00 – Centro delle Arti WORKSHOP Con studenti e attori
PREVENZIONE DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO: L’8 giugno al “Fusco” di Taranto l’evento di restituzione finale del progetto di prevenzione e contrasto del rischio di dipendenza da gioco
Giovedì 8 giugno alle 19.00 al Teatro Fusco di Taranto avrà luogo l’evento di restituzione finale del progetto di prevenzione e contrasto del rischio di dipendenza da gioco (ingresso libero su prenotazione obbligatoria) portato avanti dalla Direzione della Asl di Taranto e dal Dipartimento dipendenze Patologiche, in seguito ad un accordo di cooperazione con il Teatro Pubblico Pugliese e in collaborazione con le compagnie teatrali Crest di Taranto e Teatro delle Forche di Massafra. Porteranno il loro saluto Gregorio Colacicco, Direttore generale dell’ASL di Taranto, Vincenza Ariano, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Asl Taranto, Margherita Taddeo, dirigente psicologa-psicoterapeuta Referente scientifico Disturbo gioco d’azzardo Regione Puglia ASL TA, Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giulia Delli Santi, dirigente responsabile attività teatrali del Tpp. Il Disturbo da Gioco D’Azzardo (DGA) è una dipendenza patologica, nello specifico una dipendenza comportamentale, come diagnosticato nel DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Tale disturbo è caratterizzato da un incontrollabile e irrefrenabile impulso a giocare, condizione che, compromette la vita del giocatore dal punto di vista familiare, sociale e lavorativo. Pertanto, come dichiarato dall’OMS, risultano fondamentali gli interventi di prevenzione universale e di promozione della salute rivolti a tutta la popolazione e finalizzati ad evitare il rischio di sviluppare sia un gioco problematico che la dipendenza patologica da gioco d’azzardo, vera e propria malattia. La serata di sensibilizzazione, rivolta a tutta la cittadinanza chiude la prima parte del progetto che ha coinvolto attivamente, attraverso incontri e laboratori teatrali, 1.160 studenti delle scuole superiori di Taranto, Castellaneta, Grottaglie, Martina Franca, Massafra, Mottola, Palagiano e gli studenti della scuola secondaria di primo grado Luigi Pirandello di Taranto. Ha portato anche alla realizzazione di PLAY! – il Cortometraggio per la prevenzione del gioco patologico realizzato dalla compagnia Terra Magica arte e cultura, con la regia di Massimo Cimaglia. Un momento, quello di giovedì 8, che apre una finestra sulla seconda parte del progetto che dal teatro e cinema abbraccerà altri linguaggi di comunicazione e vedrà nuovi partner di progetto da giugno 2023 in poi a cominciare dal Cinzella festival 2023 – Sezione Immagini, dedicata al cinema italiano a sfondo sociale e musicale. Per l’occasione, alle 19.30 La Compagnia del Sole porterà in scena “Il Giuocatore” di Goldoni per la regia Marinella Anaclerio, con Stella Addario, Flavio Albanese, Antonella Carone, Patrizia Labianca, Loris Leoci, Tony Marzolla, Luigi Moretti, Dino Parrotta, Domenico Piscopo. «Crediamo fermamente che il teatro debba sempre confrontarsi in modo poetico con il presente, mai come oggi portare in scena Il giuocatore ci consente di proporre al pubblico un’analisi tragica e comica della ludopatia come fenomeno sociale diffuso tra giovani e meno giovani. » M. Anaclerio Il gioco d’azzardo come vertigine per lui Goldoni era soltanto legato al desiderio di accumulo di danaro ma un vero sistema di vita. I tavoli del gioco d’azzardo li conosceva molto bene, come conosceva molto bene tutti i retrobottega e casinò, ufficiali e non, dove si facevano e disfacevano fortune. Gli specialisti definiscono la ludopatia con l’acronimo GAP (Gioco d’Azzardo Patologico). Tre lettere che in inglese formano una parola dai significati vari ed emblematici: “divario”, ”vuoto”, ”lacuna”. Ed è davvero un vuoto profondo quello che spinge le persone ad ammalarsi di gioco d’azzardo, visto che antepongono la loro mania (che si tratti di gratta e vinci, slot machine, poker online) ai rapporti personali, agli affetti, a tutto ciò per cui vale la pena vivere. Nello specifico Goldoni affronta questo tema ne La bottega del caffè e ne Il giuocatore. “Abbiamo scelto quest’ultima, affascinati dall’impianto tragicomico e corale, forti di un ensemble di attori affiatati da anni di lavoro insieme, su testi sia comici che drammatici. – Spiega la regista – L’autore ci racconta la giornata tipo, dall’alba al tramonto, di un giovane borghese, Florindo, completamente asservito al gioco, senza altri orizzonti ed obiettivi concreti. Goldoni abilmente ne dipinge l’ambiente: fidanzate, amici, veri e finti, servitori approfittatori e protettori.” Con questa pièce riesce a mettere a nudo con destrezza i meccanismi mentali del giocatore patologico, svelando tutti i processi e le trappole in cui il ludopatico cade trascinando spesso con sé quanti lo circondano. Lo spettatore, con l’avanzare della storia, si ritrova su un crinale a confine tra tragedia e commedia. Si ride ma si comprende anche quanto il gioco d’azzardo sia una dipendenza drammatica, non meno pericolosa di un qualsiasi stupefacente.
NEXT GENERATION MUSIC AWARD: Al via le votazioni online dei finalisti che si esibiranno al Medimex
Da oggi è possibile esprimere una preferenza online per uno dei tre finalisti del Next Generation Music Award, il premio musicale rivolto a giovani musicisti pugliesi under 30. A contendersi la vittoria sono Il Preso Male (Giannicola Speranza) rapper, dj e producer legato al mondo della musica Hip Hop, Gea (Gaia Daria Miolla) cantautrice polistrumentista, e Marco Redshot (Marco De Santis), rapper della scena barese subentrato in gara a seguito della rinuncia di Dionaea. Le votazioni sono aperte sino al 18 giugno quando, a Stazione 37 a Taranto, nell’ambito del Medimex, l’International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese, in programma a Taranto dal 13 al 18 giugno 2023, i tre musicisti si esibiranno in un concerto dal vivo, e una giuria di esperti decreterà il vincitore del Next Generation Award. Il premio per il vincitore sarà la produzione di un E.P. e di un CD, che sarà distribuito su tutte le piattaforme digitali, e un concerto dal vivo. Cliccando su https://form.jotform.com/230785661176059 è possibile votare l’artista preferito, selezionando l’apposito campo e convalidando il voto cliccando sul tasto conferma in fondo alla pagina. Intanto sono iniziati a Spazio13 a Bari i laboratori di formazione su scrittura musicale, interpretazione ed espressione scenica, e miglioramento delle competenze musicali. Alla guida della masterclass tre volti noti del panorama musicale: Reverendo (al secolo Francesco Occhiofino), Carlo Chicco e Piero Garone. Durante il percorso di formazione gli artisti saranno anche protagonisti di un video documentario e di una campagna social. Il Next Generation Award è sostenuto dal Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del progetto Hermes, finanziato dal Programma Interreg V-A Greece Italy 2014-2020. Partner del progetto sono: Comune di Fasano (Lead Partner), Ministero Greco della Cultura e dello Sport e Università di Ioannina – Comitato di Ricerca. Il Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia è partner associato.