TEATRI DI LUCE E DI PACE: DAL 20 AL 23 MAGGIO A MATTINATA LA TERZA EDIZIONE CON SPETTACOLI DI TEATRO CIVILE E INSTALLAZIONI ARTISTICHE

Giunto alla terza edizione, Teatri di Luce e di Pace torna a Mattinata nei giorni 20, 21, 22 e 23 maggio, portando con sé il valore degli spettacoli teatrali di impegno civile e delle installazioni artistiche di ispirazione civica, insieme a quel senso di comunità che poggia sui principi dell’antimafia sociale. Anche per questo terzo anno la rassegna è promossa dal Comune di Mattinata e dal Teatro Pubblico Pugliese con il sostegno della Regione Puglia, a valere sul Piano straordinario 2022 “Custodiamo la Cultura in Puglia” Fondo Speciale Cultura e Patrimonio Culturale L.R. 40/2016, art.15, comma 3, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Foggia. La proposta artistica e la direzione tecnica è curata da AVL. Inizialmente organizzata nel mese di luglio, la manifestazione, quest’anno, è stata anticipata a maggio con l’obiettivo di rafforzare il coinvolgimento della scuola della città. L’azione, infatti, ha l’importante scopo di scuotere le coscienze, di rappresentare e far riflettere sui temi dell’integrazione, dell’inclusione, della sostenibilità ambientale e dell’antimafia sociale. Educare al bello, quindi, attraverso l’arte, la conoscenza, la partecipazione attiva dei cittadini e di tutti coloro che hanno a cuore il territorio e il presente e il futuro delle nuove generazioni. Teatri di Luce e di Pace in questa terza annualità poggia la sua narrazione sui flussi migratori, sullo sfruttamento del lavoro e sulla sostenibilità ambientale, declinati attraverso gli spettacoli: Caporal minore di Marcello Strinati e Pauli. Il mostro del piano di sotto, messi in scena dalla compagnia Teatro della Polvere di Foggia; e poi Storie di Zhoran di e con Giuseppe Ciciriello per Produzioni Impertinenti. Agli spettacoli si aggiungono le quattro installazioni artistiche, posizionate in luoghi simbolo della città di Mattinata, realizzate dall’artista Pasquale Oa con il supporto tecnico di AVL e la collaborazione degli ospiti del centro polivalente di Mattinata e delle ragazze e dei ragazzi della scuola (Help e Zattera), dall’Accademia di Belle Arti di Foggia (Per un mare calmo) e da Andrea Pontone di AVL con il contributo di Pasquale Oa (Marea). Teatri di Luce e di Pace è nato nel 2021 con il chiaro obiettivo di parlare di antimafia in una città colpita da questo fenomeno, ma in fase di rinascita. Così durante la prima edizione sono state coinvolte le associazioni e la Consulta provinciale della Legalità. C’è stata la testimonianza di Leonardo Palmisano, sociologo e profondo conoscitore delle dinamiche del caporalato della Daunia, la Prima nazionale di Nero Novembre, una pièce teatrale sulla figura di Mario Nero, testimone di giustizia del delitto Panunzio; il focus della seconda edizione, nel 2022, è stato invece incentrato sulla figura di Alessandro Leogrande, giornalista e attivista prematuramente scomparso che ha parlato per anni di argomenti importanti per la nostra società, schierandosi sempre dalla parte dei più deboli, denunciando sistemi corrotti e ingiustizie sociali. “Siamo molto orgogliosi di realizzare, per il terzo anno consecutivo, la rassegna Teatri di Luce e di Pace grazie anche al contributo della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese. Una rassegna legata ai temi dell’antimafia sociale che hanno caratterizzato fin da subito la vicenda di questa Amministrazione – ha dichiarato Michele Bisceglia, sindaco di Mattinata. Abbiamo deciso di anticipare l’evento a maggio per celebrare e ricordare la strage di Capaci, drammatico simbolo della lotta a tutte le mafie”,ha concluso il sindaco. “Teatri di Luce e di Pace è uno degli esempi più belli di collaborazione tra Comune e Teatro Pubblico Pugliese. Infatti, attraverso le arti performative e lo spettacolo dal vivo, la rassegna diffonde un messaggio di speranza e di lotta a ogni forma di mafia. Siamo, quindi, molto contenti di essere a servizio di una realtà territoriale, come quella di Mattinata, dove si ha così cura della formazione del pubblico” commenta Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese. “Abbiamo puntato sulle scuole per lanciare il nostro messaggio contro ogni forma di mafia ed è per questo che Teatri di Luce e di Pace, quest’anno, si arricchisce anche di una proposta teatrale dedicata esclusivamente al pubblico del nostro istituto scolastico; la sera, poi, verranno messi in scena gli spettacoli per un pubblico adulto. L’obiettivo è quello, quindi, di coinvolgere tutto il territorio di Mattinata e di renderlo destinatario del messaggio di contrasto ai fenomeni criminali – ha aggiunto Paolo Valente, assessore all’industria turistica del Comune di Mattinata. Il tema prescelto è il mare che, talvolta, può essere pure portatore di crimini, pensiamo alla tratta degli immigrati, e che vedremo sviluppato attraverso le quattro installazioni artistiche che renderanno prezioso il centro, e non solo, di Mattinata. Vi aspettiamo numerosi dal 20 al 23 maggio”, ha concluso l’assessore.

PAROLE A SISTEMA: L’editoria pugliese protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino con uno stand istituzionale, 40 case editrici, un catalogo che promuove i festival e i premi letterari e un calendario con 40 presentazioni

Anche quest’anno l’editoria pugliese protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 18 al 22 maggio, con uno stand istituzionale, 40 case editrici, un catalogo che promuove i festival e i premi letterari regionali e un fitto calendario con oltre 40 presentazioni. Lo stand della Regione Puglia, realizzato con Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito di Parole a sistema, linea d’intervento per lo sviluppo e la valorizzazione dell’editoria pugliese, in collaborazione con APE – Associazione Pugliese Editori, situato nel padiglione Oval con un’area complessiva di 300mq, ospita Adda Editore, Besa Muci, Cacucci Editore, Capone Editore srl, Claudio Grenzi Editore, CSA editore, Di Marsico Libri, Edipuglia, Editrice Rotas, Edizioni dal Sud, Edizioni Dedalo, Edizioni del Poggio, Edizioni di Pagina, Edizioni di Pagina, Edizioni Milella, Edizioni Radici Future, Fides Edizioni, Florestano Edizioni, FOS Edizioni, Gagliano Edizioni, Gelsorosso, I Libri di Icaro, I Quaderni del Bardo Edizioni, Kurumuny, L’Arco e la Corte, LiberAria, Matilda Editrice, Moon Edizioni, Musicaos Editore, Pensa Multimedia, Pietre Vive Editore, Pietre Vive Editore, Progedit, Schena Editore, Sfera Edizioni – Posa Edizioni, Edizioni L’Orbicolare – Itinera, Terra Somnia Editore e WIP Edizioni.   Regione Puglia sostiene anche la partecipazione al Salone di alcuni editori che hanno uno proprio stand: Antonio Mandese Editore, Edizioni Dedalo, Manni Editori e Secop Edizioni.  Inoltre, per promuovere e valorizzare l’intero settore editoriale pugliese, saranno presenti nel catalogo ufficiale i festival e premi letterali pugliesi 42 Gradi – Idee sostenibili, Buck Festival, Letteratura per ragazzi di Foggia, Conversazioni dal Mare. Incontri Culturali a Cielo Aperto, Festa dei Lettori, Festival della Disperazione, Fiera Lettori alla Pari, Futuro Anteriore Festival, Gallipoli in Poesia, La mia storia di mare, Lectorinfabula, European Cultural Festival, Premio di Letteratura per ragazzi e ragazze la Magna Capitana, Premio Presìdi del Libro “Alessandro Leogrande”, Visioni e Realtà DOC – Gli sguardi, le storie che hanno partecipato ad una call del Teatro Pubblico Pugliese. E ancora la Puglia celebra il legame con l’Albania, Paese straniero ospite d’onore del Salone,  che negli ultimi anni ha visto una stretta cooperazione in ambito culturale e strategico con progetti come Puglia – Albania, joint for future e sul fronte dell’editoria con una ormai consolidata presenza della Puglia alla Fiera del Libro di Tirana. Collaborazione che prosegue con una reciproca presenza negli stand e nei materiali istituzionali, omaggio al percorso intrapreso da Puglia e Albania.  Infine, anche quest’anno, molto ricco il calendario di presentazioni, ospitate nello stand della Regione Puglia, con oltre 40 appuntamenti che partono giovedì 18 maggio alle ore 16.00  con L’Italia vista dal Sud. Tommaso Fiore e Alessandro Leogrande con Rosarianna Romano, autrice, Ludovico Fontana, giornalista Rai; alle ore 16.30 Skakki Nostri. Da giornale scolastico a social network con Ludovico Fontana, autore, Rosarianna Romano, giornalista; ore 17.00 Ci sono mamme con Viola Gesmundo, illustratrice della pubblicazione,  Milena Tancredi, responsabile della Biblioteca dei Ragazzi presso la Magna Capitana;  ore 17.30 Omaggio a Giulio Cesare Vanini con Mario Carparelli, docente Università del Salento, Vincenzo Barone, docente Università del Piemonte Orientale; ore 18.00 Zenobia Anastasia Costanza Elena. Storie di templi e di regine con Paolo Biondi, autore, Andrea Pezzini, ricercatore di Storia presso Università di Berna;  ore 18.30 Negli occhi come specchi con Arturo Severini, autore, Alessandro Labonia, editore; ore 19.00 Scrivere romanzi e racconti. Come rovinare o valorizzare la propria opera con  Alessandro Labonia, editore, editor, formatore e direttore di AutoriItaliani.it. Venerdì 19 maggio ore 11.00 Fiabe che nascono dalla terra con  Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Pippo Moresca, autore, Mariolina Suglia, illustratrice, Tonio Lombardo, prefatore, Milena Palumbo, editore; ore 11.30 Scorie Illustrate, il calendario che si trasforma in libro e non si butta con Grazia Di Bari, consigliera regionale delegata alle Politiche Culturali,  Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia;  Pietro Vito Chirulli, amministratore unico Serveco, Carmelo Marangi, direttore tecnico di Serveco;  ore 12.00 L’ombra del senatore con Cosimo Scarpello, autore; ore 12.30 Dire Fare Baciare Mondi Canti Parole con Letizia Cobaltini, autrice, Peppino Piacente, editore; ore 13.00 Al di qua e al di là dell’Ofanto  con Ruggiero Mascolo, autore, Angela Schena, editore; ore 14.30  FATTO A MANO Storie di donne, uomini e ambiente per un racconto inedito della terra di Puglia con  Anna Grazia Maraschio, assessora all’ambiente parchi ciclo dei rifiuti e bonifiche Regione Puglia, Melania Petriello, giornalista e autrice tv, Rocco De Franchi, direttore comunicazione istituzionale Regione Puglia; ore 15.00 Le parole di don Tonino Bello per una politica dei volti con Pasquale Rubini, curatore della pubblicazione, Mimma Gattulli, autrice e segretario generale del Consiglio regionale della Puglia, Carmela Diddio, responsabile della biblioteca del Consiglio regionale della Puglia;  ore 15.30 Le Pentite (ed. Les Flâneurs) con Francesca Marone, autrice, Antonia Del Sambro, giornalista e agente letteraria; ore 16.00 Premio Magna Capitana con Grazia Di Bari, consigliera regionale delegata alle Politiche Culturali, Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Luigi De Luca, dirigente della Struttura di progetto Cooperazione territoriale Europea e coordinatore dei poli biblio-museali della Regione Puglia, Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Gabriella Berardi, direttrice del Polo Biblio – Museale di Foggia, Milena Tancredi, responsabile della Biblioteca dei Ragazzi presso la Magna Capitana, Nicola Cinquetti,vincitore Premio categoria Miglior libro 6-8 anni, Roberta Balestrucci Fancellu, vincitore Premio categoria Miglior libro 9-11 anni, Chiara Lorenzoni, vincitore Premio categoria Miglior libro 12+; ore 17.00 presentazione Lungomare di Libri con Grazia Di Bari, consigliera regionale delegata alle Politiche Culturali, Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Paolo Ponzio, presidente Teatro Pubblico Pugliese, Ines Pierucci, assessora alla Cultura Città di Bari, Orietta Limitone, presidente Associazione Presìdi del Libro, Livio Muci, presidente Associazione Pugliese Editori, Rocco Pinto, libraio coordinatore di Lungomare di Libri, Giuseppe Falbo, direttore Regionale Puglia e Basilicata Trenitalia S.p.A., Piero Crocenzi, amministratore delegato Salone del libro S.r.l., Silvio Viale, presidente Salone del libro S.r.l., Marco Pautasso, segretario generale Salone Internazionale del libro di Torino; ore 18.00 catalogo della mostra #StoriediPuglia60-80 (ed. Kurumuny) con Mimma Gattulli, segretario generale del Consiglio regionale della Puglia, Luigi Ratclif, presidente Federazione Casa Puglia Piemonte, Maria Teresa Santacroce, presidente SISUS, Aldo Muciaccia, curatore della mostra e del catalogo, Beatrice Zippo, direttrice operativa Associazione Cirano, Maurizio Sciarra, registra e fotografo, Gianni Dimopoli,segretario generale di Casa Puglia Piemonte; ore 18.30 La matura adolescenza con Mario Matera Frassese, autore, Franca Di Conza, docente, Magic Muh, artista; ore 19.00 Carmelo Bene. Là dove muore, canta con Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Luigi De Luca, dirigente della Struttura di progetto Cooperazione territoriale Europea e coordinatore dei poli biblio-museali della Regione Puglia, Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Rä di Martino, artista, Goffredo Fofi, scrittore e giornalista; ore 19.30 Donne di Puglia. Dalla rivoluzione napoletana all’emancipazione femminile con Barbara Bertolini, autrice, Carlo Alberto Augieri, comitato scientifico casa editrice. Sabato 20 maggio ore 11.00 Sistema regionale dei servizi bibliotecari con Aldo Patruno,

BARIteatro: Casa Circondariale di Bari – Mercoledì 17 maggio esito e presentazione al pubblico e alla stampa de “IL TEATRO CHE RIPARA. IL TEATRO CHE È RIPARO”.

Mercoledì 17 maggio, a partire dalle ore 9.30, nella Casa Circondariale di Bari, ci sarà l’evento di esito e presentazione al pubblico e alla stampa del Laboratorio Teatrale “Il teatro che ripara. Il teatro che è riparo”, un progetto di formazione e accompagnamento alla pratica e alla visione del teatro a cura di Damiano Nirchio / Associazione Culturale SENZA PIUME, in collaborazione con Coop. CRISI. Un’iniziativa che punta a lavorare nelle carceri mettendo al centro l’arte e la cultura per favorire il riscatto personale e avviare percorsi per il reinserimento del detenuto nel mondo esterno. Prenderanno parte all’evento l’assessora alla Cultura del Comune di Bari, Ines Pierucci, la direttrice della Casa circondariale di Bari, Veleria Pirè, la dirigente responsabile delle attività teatrali del Teatro Pubblico Pugliese, Giulia Delli Santi e il regista e drammatrugo Damiano Nirchio.  Il percorso “Il teatro che ripara. Il teatro che è riparo”,  realizzato in collaborazione con la Casa Circondariale di Bari, che ha fortemente sostenuto l’attuazione del progetto,  rientra nei “Laboratori Teatrali Urbani”, il più ampio progetto di formazione del pubblico legato alla stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Bari. Un’attività che ha toccato anche i quartieri Libertà, San Pio e San Paolo, oltre alla Casa Circondariale di Bari, coinvolgendo attivamente abitanti di alcune zone periferiche della città che hanno avuto poche occasioni di approcciarsi al teatro, con la ferma convinzione che sia importante promuovere forme innovative di partecipazione, produzione ed espressione culturale. Il 17 maggio si condividerà con il pubblico l’esperienza del progetto. In questo momento di dialogo dentro/fuori si aprirà un confronto col pubblico che assisterà alle letture dei testi realizzati nell’ambito dei laboratori, affidati alla voce degli attori professionisti Marinella Anaclerio, Marco Grossi, Anna de Giorgio e Marianna De Pinto. Racconta Damiano Nirchio –  “Otto (forse nove) testi vissuti, pensati e scritti per essere letti ad alta voce.  Otto (forse nove) “autori”. E questa volta alla parola virgolettata non è associata la parola reato. Ma teatro. È una piccola grande rivoluzione.  Non è cosa da poco. Cambiare di segno alle cose, dare nuovi significati alle parole, dare valore a ciò che non lo aveva, guardarsi e farsi guardare con occhi nuovi.  Ecco una Giustizia che ripara. Ecco un’Arte che offre riparo. Arte e Giustizia dovrebbero avere un unico scopo ultimo: restituire all’uomo la sua capacità creativa, generativa. Otto (forse nove) racconti, monologhi, dialoghi che partono dalla riflessione realesu un danno, fatto o ricevuto, per poi fare un esercizio futuribile di fantasia, ottima palestra per la progettazione della vita reale. Testi non scontati con visioni complesse che richiamano il futuro pubblico ad un ascolto scomodo: si sorride – si ride persino -, ci si emoziona, ci si sorprende.E tocca, da lettore o spettatore, offrire una risposta alla richiesta di spostarsi almeno un po’ dalle solite certezze che ci si è portati faticosamente da casa.  Tocca invece partecipare, in un rito comune, all’umana incertezza. Otto (forse nove) pezzi di teatro che troveranno altrettanti interpreti tra gli attori professionisti della nostra terra: Anna de Giorgio, Marianna de Pinto, Marinella Anaclerio, Marco Grossi…  Voci che risuoneranno il 17 Maggio nel piano terra della Prima Sezione della Casa Circondariale per un pubblico “ristretto”… ovvero “intimo”, “ridotto”. Ma che con l’ausilio dei canali digitali, nelle settimane seguenti, raggiungerà un pubblico molto, ma molto più vasto.  Otto (forse nove) colombe mandate a volare oltre il Diluvio. Primo passo per un ponte di Pace tra il dentro e il fuori.” Chi scrive per il Teatro racconta sempre di una “crisi”, un improvviso e inatteso cambiamento nella vita di un eroe o eroina, una famiglia, una città o un popolo. È qualcosa che si rompe nel filo del destino e prova a trovare una “riparazione”. O semplicemente un “riparo”.  Sono molti gli spettacoli e i testi che, inevitabilmente, affrontano questo tema declinandolo in maniere differenti: lo sbigottimento e il senso di straniamento dell’uomo davanti al cambiamento, spesso crudo e violento, della propria vita, o delle vite altrui si possono tradurre in spinta creativa, in una “riscrittura” della propria storia. Che è la forma più alta di libertà. Il progetto condotto da Damiano Nirchio nella Casa Circondariale di Bari ha proposto due percorsi autonomi di avvicinamento ai temi del Teatro e si è rivolto ad un numero di dieci partecipanti per la Media Sicurezza: cinque incontri per gruppo, della durata di due ore, per avvicinarsi e praticare la scrittura per il teatro a partire dai suoi temi portanti e dalla propria storia personale.

BARIteatro: IL 22 E 23 GIUGNO AL TEATRO COMUNALE PICCINNI IN SCENA “LAZARUS”, L’OPERA ROCK DI DAVID BOWIE E ENDA WALSH CON LA REGIA DI VALTER MALOSTI, PROTAGONISTA MANUEL AGNELLI.

“Lazarus” è considerato il regalo d’addio di David Bowie al mondo. Un’opera rock imponente e straordinaria presentata da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro nazionale in esclusiva per l’Italia e che il Comune di Bari col Teatro Pubblico Pugliese organizzano a Bari al Teatro Piccinni giovedì 22 e venerdì 23 giugno prossimi. Un inconsueto e per certi versi straordinario pezzo di “teatro musicale”, scritto da David Bowie poco prima della sua scomparsa insieme al drammaturgo irlandese Enda Walsh. L’artista, seppur piegato dalla malattia, con un commovente, faticoso sforzo creativo, ha voluto lasciare questo prezioso dono che si può considerare, insieme al magnifico album Blackstar, uscito due giorni prima della morte, il suo testamento creativo. “L’assessorato alle Culture della città di Bari è onorato di portare in scena al Piccinni il regalo d’addio di David Bowie al mondo, con la traduzione e la regia di Valter Malosti che affida a Manuel Agnelli il ruolo da protagonista – commenta l’assessora Ines Pierucci -. Ospitare la storia del migrante interstellare protagonista dell’opera rock che il Duca bianco ha scritto prima della sua scomparsa significa offrire al nostro pubblico l’opportunità straordinaria di conoscere l’ultimo lavoro di un artista geniale, che con la sua musica e il suo talento poliedrico ha attraversato oltre 50 anni di storia lasciando un segno indelebile nell’immaginario e nella cultura mondiale. Sin dall’inizio di questo mandato abbiamo detto di voler portare a Bari e nel teatro comunale Piccinni un respiro internazionale, e credo che questo appuntamento, che rientra in una programmazione teatrale estiva che intendiamo sviluppare, risponda appieno alla nostra visione”. ERT / Teatro Nazionale ha ottenuto i diritti in esclusiva nazionale e a otto anni dal debutto a New York, Lazarus va in scena in Italia con la regia del direttore di ERT Valter Malosti, che ha curato la versione italiana confrontandosi con lo stesso Walsh.  Nel ruolo del protagonista Newton uno dei nomi di punta della musica italiana: Manuel Agnelli, cantautore e storico frontman degli Afterhours, da solista ai primi posti delle classifiche con l’album Ama il prossimo tuo come te stesso (2022). Al suo fianco, la cantautrice e polistrumentista vincitrice della XIV edizione di X-Factor Italia Casadilego e la coreografa e danzatrice Michela Lucenti. Un ricchissimo cast di 11 interpreti, che vede sul palco anche numerosi giovani attori/cantanti di talento: Dario Battaglia, Attilio Caffarena, Maurizio Camilli, Noemi Grasso, Maria Lombardo, Giulia Mazzarino, Camilla Nigro, Isacco Venturini; e 7 musicisti, tra i migliori della scena musicale italiana: Laura Agnusdei, Jacopo Battaglia, Ramon Moro, Amedeo Perri, Giacomo “ROST” Rossetti, Stefano Pilia, Paolo Spaccamonti. Il progetto sonoro e la produzione musicale sono di GUP Alcaro, collaboratore storico di Valter Malosti.  Le luci di Cesare Accetta, le scene di Nicolas Bovey, le installazioni video di Luca Brinchi e Daniele Spanò, la cura del movimento di Marco Angelilli, la cura dei cori e le pratiche della voce di Bruno De Franceschi, i costumi di Gianluca Sbicca. L’opera La prima rappresentazione di Lazarus ha avuto luogo il 7 dicembre 2015 al New York Theatre Workshop di Manhattan, e quella è anche stata l’ultima apparizione pubblica di Bowie che sarebbe scomparso appena un mese dopo (il 10 gennaio 2016).  A più di 50 anni dal romanzo originale The Man Who Fell to Earth di Walter Tevis (lo stesso autore del libro che ha dato origine alla fortunata serie televisiva La regina degli scacchi / The Queen’s Gambit), e a 40 dall’omonimo film di Nicholas Roeg, che ha visto Bowie nella sua miglior prova come attore, l’artista britannico ha scelto di riprendere in Lazarus le fila dell’infelice storia del migrante interstellare Newton, costretto a rimanere sulla Terra.  Ha scritto insieme a Walsh un labirintico sequel de L’uomo che cadde sulla terra, «forse – commenta Malosti – per concludere anche quel capitolo rimasto in sospeso, per liberare o liberarsi di quel personaggio, così come aveva fatto nel video di Blackstar con l’altrettanto malinconica epopea del Major Tom di Space Oddity e ancor prima con Ziggy Stardust, di cui ha inscenato la morte alla fine del tour del 1973, riponendo poi il manichino coi vestiti di Ziggy nella magnifica mostra David Bowie is, in una teca-sarcofago simile a quella di Biancaneve o a una camera di ibernazione». Nella versione di Bowie e Walsh, l’alieno è ancora prigioniero sulla Terra, sempre più isolato nel mondo, chiuso nel suo appartamento, in preda alla depressione e vittima dei suoi fantasmi e della dipendenza dal gin: un moribondo che non riesce a morire. In questa situazione disperata Newton riceve segnali dal passato attraverso la TV, capta visioni del futuro generate dalla sua mente, mescola realtà e sogni ad occhi aperti. Vari personaggi (fantasmi? proiezioni mentali?) si aggirano nello spazio claustrofobico dell’appartamento di Newton (o nel continuum devastato della sua mente?).  Ma per Bowie la figura dell’alieno rappresenta tutti i “diversi”, o meglio quelli che la società considera tali. «Bowie – afferma Malosti – era un’antenna sensitiva dello spirito del tempo e delle arti, percepiva umori e atmosfera, e poi digeriva e rimescolava tutto in una sintesi geniale, direi alchemica, visto il suo interesse per questa materia, in cui l’androginia e l’energia dionisiaca fanno esplodere l’interiorità e l’identità in mille frammenti e altrettante maschere». «Alla luce della sua morte – prosegue il regista – tendiamo a leggere tutto ciò che Bowie ha creato nei suoi ultimi anni come allegoria autobiografica, specialmente quando ci viene data una serie di indizi apparentemente ovvi come quelli che troviamo in Lazarus. Ma Bowie, come sempre nelle sue creazioni e nei suoi alter ego, sta usando la persona di Newton, mobilitandola come veicolo per una serie di temi costanti che troviamo nella sua musica: l’invecchiamento, il dolore, l’isolamento, la perdita dell’amore, l’orrore del mondo e la psicosi indotta dai media. Newton è allo stesso tempo Bowie e non è Bowie».  Lo spettacolo include numerosi brani fra i più celebri di Bowie e quattro inediti scritti appositamente, legati in modo da costruire una frammentata e affascinante drammaturgia parallela, tra cui il capolavoro che dà il titolo all’opera. Playlist Lazarus / It’s No Game / This Is Not America / The Man Who Sold

NEXT GENERATION MUSIC AWARD: LE AUDIZIONI LIVE QUESTA SERA AL “CROSSROAD SALOON” DI BARI.

Sono nove gli artisti selezionati per le audizioni di Next Generation Music Award, il premio musicale rivolto a giovani musicisti pugliesi under 30. Dalle 31 candidature pervenute, la Commissione ha selezionato: Marco De Santis, Alessandro Porcelli, Donatella Spinelli, Filippo Granatiero, Giannicola Speranza, Carlo Candelora, Gaia Daria Miolla e le band Estro e LSR,  che sono stati ammessi alla fase successiva della selezione. I 9 artisti selezionati si esibiranno dal vivo, per 15 minuti a testa, al Crossroad Saloon in Via Tridente 15/21 a Bari, questa sera, venerdì 12 Maggio, a partire dalle ore 20:00.  Le audizioni saranno aperte al pubblico e sarà trasmessa una diretta su www.rkonair.com con interviste agli artisti finalisti del contest. A fine serata il podcast dell’intera serata sarà disponibile online. Tra i partecipanti all’audizione saranno selezionati gli artisti che, dopo un percorso di perfezionamento musicale che si terrà a Bari e a Taranto, si esibiranno a giugno durante il Medimex, dove sarà premiato il vincitore del Next Generation Award 2023. La master class sarà coordinata e condotta da Francesco Occhiofino, in arte Reverendo (compositore, autore, musicista), Carlo Chicco (giornalista, DJ, conduttore radiofonico) e il discografico Piero Garone, della Garone Records. Il percorso mira al rafforzamento delle competenze dei giovani musicisti nella scrittura musicale, nell’interpretazione ed espressione scenica e nella competenza musicale, ed in generale, alla promozione della giovane musica pugliese. Per info e prenotazioni 375 7135482 Il Next Generation Award è sostenuto dal Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del progetto Hermes, finanziato dal Programma Interreg V-A Greece Italy 2014-2020. Partner del progetto sono: Comune di Fasano (Lead Partner), Ministero Greco della Cultura e dello Sport e Università di Ioannina – Comitato di Ricerca. Il Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia è partner associato.

FASANOdanza: “NEST” E ” PUZZLE” DI ELISA BARUCCHIERI SONO GLI ULTIMI DUE APPUNTAMENTI CON SuD.anza 2023. IL 13 MAGGIO AL TEATRO SOCIALE.

SuD.anza 2023, la prima rassegna di danza contemporanea voluta dal Comune di Fasano e realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, volge al termine con due appuntamenti, il 13 maggio al Teatro Sociale, a firma di Elisa Barucchieri per la Compagnia ResExtensa: “Nest” e “Puzzle” (sipario ore 21.00). “Nest”, con Fabiana Mangialardi, Giovanni Ernani di Tizio e Moreno Guadalupi, è un progetto di danza che porta in sé un’attenzione speciale dedicata allo spazio, al suono e alle luci.  NEST è il luogo della sicurezza e della crescita, il luogo dove i pulcini vengono nutriti, il luogo nel quale sviluppano il proprio carattere, uniti e vicini, ma destinati ciascuno a traiettorie differenti e uniche, NEST è il luogo dal quale i pulcini spiccano il volo, e il luogo sicuro dove ritornano fino al raggiungimento della propria forza personale e indipendenza. In NEST i linguaggi si incontrano e incastrano, come nel nido gli spazi dei pulcini: le voci, i corpi, la condivisione di pochi elementi diventano costume, scena, luce, a seconda delle traiettorie scelte.  Un incastro di corpi, parole, luci e oggetti scenici alla maniera di Calvino. Un viaggio che trae parole, intuizioni e suggestioni dalle sue parole. “Puzzle”, con Cassandra Bianco, Moreno Guadalupi e Fabiana Mangialardi, è un labirinto di voci, narrazioni in danza che si incontrano, incastrano, scontrano, accompagnano. Ogni volta raccontano una relazione nuova, una storia particolare, ogni commistione crea un’alchimia nuova, una storia speciale e unica. Cogliendo ispirazione dai lavori di Calvino, Puzzle è come l’incontro al Castello dei Destini Incrociati, come la condivisione nella Taverna: una serie di racconti specifici e personali, che traggono spunto dallo stesso numero finito di elementi, per moltiplicarsi in infinite storie nuove e differenti. A ognuno, la propria voce; a ogni spettatore la propria interpretazione. Italo Calvino ci regala uno spunto infinito, un rebus, un enigma che sfida ogni lettore a un esercizio di consapevolezza attivo e propositivo. Puzzle accoglie la sfida e riporta le domande al corpo, al movimento, all’incontro, all’incastro con l’altro.

AZIONI IN DANZA: IL 12 E 13 MAGGIO A BARLETTA GLI ULTIMI APPUNTAMENTI CON LA X EDIZIONE DELLA RASSEGNA DI TEATRODANZA.

Volge al termine la X edizione di “Azioni in danza”, la rassegna  di Teatrodanza del Comune di Barletta, realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese con il coordinamento generale di Stefano D’Onofrio.  L’ultimo weekend vede in scena, sempre nella chiesa di Sant’Antonio a Barletta, il 12 maggio alle 21.00 “WANNABE”, una collaborazione tra la danzatrice Fabritia D’Intino e il musicista Federico Scettri stimolata dalla riflessione sul rapporto tra danza e musica nella cultura contemporanea. I riferimenti si sono così concentrati sull’immaginario della cultura pop, della televisione, dei videoclip e dei club. Un universo fatto di schemi ripetitivi che ha la capacità di sedurre, attrarre e influenzare lo sguardo dello spettatore e in cui il corpo femminile è rappresentato in forma prevalentemente iper-sessualizzata. Costantemente esposto a modelli forzati, esagerati e artificiali, chi osserva viene dunque spinto verso la riproduzione e l’esaltazione della finzione, puntando ad un virtuosismo e ad un iper-performatività quasi pornografica. A seguire, alle 21.45, “ASCENT” del coreografo Mauro Astolfi con Mario Laterza e Giuliana Mele. Ascent è il simbolo di un concetto di distruzione creativa, un processo di mutazione continua che rivoluziona incessantemente la struttura di un rapporto, distruggendo senza sosta quella vecchia e creando sempre un modo nuovo di vedere l’altro. Un’azione circolare, libera da schemi stabiliti, che trova  l’unica soluzione possibile in un pensiero divergente per evitare che la fine di una relazione non debba essere in automatico l’inizio di un’altra. Il 13 maggio alle 21.00 la Compagnia francese C.ie MF presenta CA IRA di Maxime Freixas e Francesco Colaleo e con Pieradolfo Ciulli, «  Ça ira » (dal francese, « questo andrà ») è una pièce coreografica ibrida dai toni burleschi e umoristici, tra danza contemporanea, canto e teatro fisico che interroga il verbo di movimento « andare » piuttosto che il significato retorico dell’incoraggiamento francese. Dove? Quando? Come? La logica della costruzione coreografica segue quello che, in termini filosofici, potrebbe essere definito come un eterno ritorno dello stesso, un perpetuo inizio, un’apertura senza fine.

PUTIGNANOteatro: LO SPETTACOLO DI DANZA “PHOBOS” CHIUDE LA STAGIONE 2022/23. DOMANI AL TEATRO COMUNALE.

Nuovo appuntamento della stagione di prosa 2022/2023 del Comune di Putignano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Domani, venerdì 12 maggio (ore 21:00), in scena Phobos. A chiudere la stagione che ha portato sul palco del Teatro Comunale “Giovanni Laterza” di Putignano volti noti del panorama teatrale italiano, venerdì 12 maggio uno spettacolo di danza contemporanea a cura dei coreografi Vito Giotta, Angel Martinez Hernandez (Cie Labotilar) e Vito Cassano (Eleina D). Ballerini Claudia Cavalli, Marco Curci, Erica Di Carlo, Francesco Lacatena, Antonella Piazzolla, Roberto Vitelli, drammaturgia Marieke Buytenhuijs, luci Angelo Tauro. LO SPETTACOLO Al buio, durante la notte, la differenza tra realtà e immaginazione svanisce. Qui incontriamo Phobos, il Dio greco della paura, armato di fulmine, che ci guida attraverso una performance delirante. Durante questo viaggio, la paura si alterna all’umorismo e alla sorpresa, perché a volte le cose non sono sempre come sembrano.

DanzaABari 2023: 13 maggio ZOÈ di Luna Cenere e 14 maggio PHOBOS di Eleina D. + WELCOME TO MY FUNERAL di Equilibrio dinamico.

Volge al termine “DAB Spring 2023”, la proposta di danza contemporanea del Comune di Bari e Teatro Pubblico Pugliese. Tre gli appuntamenti ospitati al Teatro Kismet: sabato 13 maggio Zoè di Luna Cenere (sipario ore 21.00), domenica 14 maggio “Phobos” di ELEINA D. in versione short e l’anteprima di “Welcome to my funeral” diEQUILIBRIO DINAMICO (sipario ore 21.00). Il corpo che libera e viene liberato, il corpo politico, il corpo poetico, il corpo nell’ambiente Natura: Zoè, di Luna Cenere, artista che da sempre lavora sull’elemento corpo fisico e sul nudo. Le geometrie di cinque danzatori nudi in scena di fronte allo spettatore che quasi non se ne accorge. Non certamente, dunque, una nudità esposta ed esibita, ma funzionale agli spazi e sempre ritmata in figure che ricordano legami con il mondo animale e i suoi significati. Così la danza di Zoè, da un pavone ad un totem, sotto luci raggelate in un deserto 3.0 animato da corpi quasi sempre intrecciati, quasi in branco, o prossimi l’uno all’altro. Phobos, con debutto il 5 maggio a Marsiglia (e in prima italiana il 12 maggio a Putignano, città natale di uno dei tre coreografi, Vito Giotta; pugliese di Castellana Grotte anche Vito Cassano ndr), si avvale della coproduzione del Ballet National de Marseille e KLAP Maison pour la danse (il centro coreografico di Marsiglia). Carnale e magnetico, ispirato ai dipinti di de Chirico e Dalì, il lavoro esamina il legame oscuro tra la paura e il sogno, dal crepuscolo della notte al delirio del risveglio, fino all’umorismo e alla sorpresa. Equilibrio Dinamico con l’anteprima di Welcome to my funeral si affida al grande coreografo belga Brandon Lagaert, uno dei componenti, performer e coautore di Peeping Tom, una delle più importanti compagnie di teatro danza contemporanea, per raccontare l’affondo del mondo virtuale nella vita di oggi. Le nuove relazioni e i nuovi alfabeti emozionali e sentimentali, l’uso e le manipolazioni della tecnologia.  Da citare le collaborazioni/coproduzioni Fabbrica Europa, Fondazione Nazionale della Danza/AterBalletto insieme a ResExtensa (con anteprima il 12 maggio alle Fonderie di Reggio Emilia, sede di AterBalletto; e prima nazionale a giugno al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari). La rassegna riprenderà a novembre con “DAB Fall 2023” per quattro spettacoli dal 14 al 29 novembre.

MASSAFRAteatro: “NESSUN DESTINO È PER SEMPRE” IL 14 MAGGIO AL TEATRO COMUNALE “NICOLA RESTA”. ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE.

Domenica 14 maggio 2023, in scena a Massafra (TA), “Nessun destino è per sempre”, ultimo spettacolo della stagione teatrale 2022/23 “Légami” – a cura del Teatro delle Forche – organizzato dal Comune di Massafra in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Lo spettacolo è coprodotto nel 2021 dal Teatro delle Forche e dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, nell’ambito di “Atlante degli Immaginari”, un progetto di innovazione culturale tra i territori italiani, con debutto a Milano all’interno del festival artistico “Welcome to Socotra” e prima regionale, a Taranto, nella Masseria Carmine, ad agosto dello stesso anno. Domenica prossima, a distanza di quasi due anni, lo spettacolo andrà in scena nel Teatro Comunale “Nicola Resta”, (Piazza Garibaldi). Ingresso ore 20.30. Sipario ore 21. Prenotazione obbligatoria al numero 3246103258. Ticket intero 10 euro, ridotto 8 euro (per gli under 25). Un viaggio nella città di Taranto realizzato attraverso una serie di interviste sul campo e la produzione di materiali da parte degli attori-autori in rapporto al tema del lavoro. Dalla fabbrica al mare, dai mestieri del passato a quelli del futuro, una domanda regge lo spettacolo sin dall’inizio: come e quando il lavoro si lega al destino personale e al destino di un’intera città? Destino-condanna o destino-invenzione? Destino come scommessa aperta rispetto all’identità delle persone e della città del presente e del futuro: protagonismo, attivazione, scelta, re-invenzione. Nessun destino è per sempre. Regia di Gianluigi Gherzi e Erika Grillo. Drammaturgia: Gianluigi Gherzi. Con gli attori-autori Giorgio Consoli, Andrea Dellai, Erika Grillo, Ermelinda Nasuto, Chiara Petillo, Fabio Zullino. Editing digitale e sonorizzazioni: Vincenzo Di Pierro. Luci, allestimenti, riprese e montaggio video: Valerio Cappelluti. Progetto “Clessidra – Teatro dei Luoghi”.   Con i testimoni: Vincenzo Fornaro, Raffaele Cataldi, Ignazio De Giorgio, Vincenzo Martini, Cataldo Ranieri, Marco Tomasicchio, Cosimo Bisignano, Walter Pulpito, Carmelo Fanizza, Amedeo Zaccaria. Grazie a: Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, AFO 6 – SpazioPorto, Jonian Dolphin Conservation, Ristorante “A Casa Vostra”, Cooperativa Mitilicoltori “Stella Maris”, “Masseria Carmine”.