ARADEOteatro: “UN DIRITTO MESSO DI TRAVERSO” DI E CON SALVATORE COSENTINO, IL 15 APRILE AL TEATRO COMUNALE DOMENICO MODUGNO.

La stagione teatrale 2022/23 del Comune di Aradeo, organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, prosegue con un nuovo appuntamento: sabato 15 aprile sul palco del Teatro Comunale “Domenico Modugno” arriva “Un diritto messo di traverso” di e con Salvatore Cosentino (sipario ore 20.30). Lo spettacolo “Un diritto messo di traverso” (Premio Internazionale Kouros 2013) è un modo per avvicinare la società civile al mondo del diritto, visto così spesso dall’uomo della strada, tanto distante e arroccato su una algida torre d’avorio. Il testo originario nasce da vent’anni di osservazioni sul campo (l’aula di giustizia penale, dal momento che Salvatore Cosentino è Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Lecce); osservazioni che hanno coinvolto in primo piano i paradossi, le storture e le contraddizioni, ma anche le virtuose pratiche del mondo dei giuristi.

MESAGNE: L’ORCHESTA DELLA MAGNA GRECIA IL 14 APRILE CON “NOTE DA OSCAR” PER LA STAGIONE CONCERTISTICA “CITTÀ DI MESAGNE.

Continuano gli appuntamenti della Stagione Concertistica, promossa dalla Città di Mesagne in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese: venerdì 14 aprile alle ore 20.00 – ingresso in sala alle ore 19,30 – il Teatro Comunale di Mesagne ospiterà un appassionante percorso musicale tra i temi che hanno reso celebri compositori come Ennio Morricone, Hans Zimmer, John Williams e Elmer Bernstein in un concerto diretto dal maestro Giuseppe Salatino che vedrà protagonisti i solisti dell’Orchestra ICO della Magna Grecia. “Il programma conserva la vocazione della Stagione verso la musica colta, pur presentando temi specifici della musica per cinema – spiega il maestro Andrea Crastolla, direttore artistico della Rassegna – è infatti un compendio di repertorio trascritto appositamente per l’orchestra della Magna Grecia. I temi che solitamente siamo abituati ad ascoltare indirettamente su pellicole o supporti digitali si faranno apprezzare dal vivo grazie alle trascrizioni del maestro Giuseppe Salatino”. Salatino, direttore d’orchestra e compositore, è docente di composizione musicale elettroacustica presso il conservatorio “E. R. Duni” di Matera. L’Orchestra Ico della Magna Grecia realizza circa 90 concerti all’anno in Italia e all’estero e ha creato un indotto lavorativo con una significativa ricaduta occupazionale. Info: Tel: 339.1338519 Ingressi ridotti per under 18 e studenti

FOGGIAteatro: LO SPETTACOLO DI DANZA “PRELUDES” CON ANBETA TOROMANI, ALESSANDRO MACARIO E AMILCAR MORET GONZALEZ. IL 13 E 14 APRILE AL TEATRO GIORDANO

Per la stagione teatrale 2022/2023 organizzata dal Comune di Foggia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, giovedì 13 e venerdì 14 aprile, Anbeta Toromani, Alessandro Macario e Amilcar Moret Gonzalez portano in scena al Teatro Giordano lo spettacolo di danza “Preludes” (sipario ore 21.00). Preludes ha una struttura performativa aperta che, come suggerisce il titolo, prelude a una realizzazione imminente. Una forma in divenire, in continua mutazione che mi ha permesso – e permetterà ancora nelle repliche future – di raccogliere ed assemblare lavori sparsi, per l’occasione riadattati, ampliati o creati ex novo, tutti con la particolarità di una proiezione diretta della partitura musicale sulla struttura coreografica. Non solo di natura matematica, anzi principalmente di ispirazione ora sensoriale, ora autobiografica, o di sfida alle categorie di tempo e spazio. O di tutte queste possibilità insieme. Ecco dunque la selezione di alcuni tra i più celebri preludi di Chopin, offrirsi alla solennità del ricordo di un grande Maestro, o riscoprire, nel Fauno di Debussy, l’attrazione tra i due protagonisti attraverso la sostituzione delle simbologie dell’eros, o infine, nella Ciaccona di Bach, che Ferruccio Busoni riscrive e trasforma, configurarsi il terreno impervio per una fuga coreografica, tradita nel suo apparente astrattismo, dal continuo affiorare della narrazione di una fisicità esaltata e straziante.

NARDÒteatro: “…DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE!” CHIUDE LA STAGIONE. VENERDì 14 APRILE AL TEATRO COMUNALE

Chiuderà venerdì 14 aprile la stagione del Teatro Comunale organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. In scena “Di sana e robusta Costituzione!”, un originale spettacolo di e con Salvatore Cosentino che, da padre, racconta la Costituzione italiana al figlio Francesco Saverio attraverso l’Arte di tutti i tempi.   I principi della Carta Costituzionale diventano le tappe di un racconto che ne rivela la storia e il significato attraverso  un originale abbinamento con opere d’arte (tra le altre, di Giotto, Piero della Francesca, Botticelli, Raffaello, Leonardo Da Vinci, Tiziano, Caravaggio, Goya, Delacroix, Modigliani, Picasso, Guttuso, Dalì), di letteratura (Trilussa, Berthold Brecht) e canzoni (De Gregori, De Andrè, Bennato, Jannacci, Gaber, Battiato, Renato Zero) che, “senza saperlo”, provenendo da tempi e ispirazioni differenti, li hanno descritti. Ad esserne, invece, consapevole è il piccolo Francesco, un bambino dagli occhi grandi e curiosi, che apprende e prende dal passato per dispiegare l’attualità, in un vivace dialogo con il papà magistrato, che fa da trait d’union tra l’Arte e il Diritto, tra due diverse generazioni e tra varie epoche culturali. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00. Biglietti in vendita nei punti Vivaticket o al botteghino del teatro (aperto mercoledì dalle 17.00 alle 19.00 e sabato dalle 10 alle 12 e il giorno di ogni singolo evento a partire dalle ore 18).  Info: 0833 602222 – 320 8949518 – 389 7983629 

PUGLIAteatro: PAOLO SASSANELLI E LUCIA ZOTTI NEI TEATRI PUGLIESI CON “QUANTO BASTA” DI ALESSANDRO PIVA DAL 12 AL 20 APRILE.

Dal 12 al 20 aprile Paolo Sassanelli e Lucia Zotti porteranno “Quanto basta”, lo spettacolo scritto e diretto da Alessandro Piva nei teatri di Puglia per le stagioni organizzate dalle amministrazioni comunali in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si parte, il 12 aprile dal Multiplex Teatro Fasano di Taviano (sipario ore 21.00), per poi proseguire il 14 aprile dal Teatro Comunale Verdi di San Severo (sipario ore 21.00), il 15 aprile al Teatro Lembo di Canosa (sipario ore 21.00), il 16 aprile al Teatro Comunale di Corato (sipario ore 19.00), il 17 aprile al Politeama Italia di Bisceglie (sipario ore 21.00), il 18 aprile al Teatro Rossini di Gioia del Colle (sipario ore 21.00), il 19 aprile al Teatro Cinema Norba di Conversano (sipario ore 21.00) e, infine, il 20 aprile al Teatro Verdi di Martina Franca (sipario ore 21.00). Il 14 aprile alle ore 19.00 nel Foyer Teatro Comunale Verdi di San Severo, il 15 aprile alle ore 19.00 nel Foyer Teatro Lembo di Canosa per Premia la Cultura e il 17 aprile alle  ore 19.00 nel Foyer Politeama Italia di Bisceglie, la compagnia incontrerà il pubblico. Invece, in occasione della data del 16 aprile a Corato, lo spettacolo sarà accessibile in Lingua dei Segni Italiana, grazie ai due interpreti LIS Davide Falco e Graziana De Mola, a cura di Associazione ANILIS. Una giornata come tante per una coppia di anziani coniugi della piccola borghesia cittadina.La moglie si appresta a cucinare una teglia di parmigiana, il marito rientra in casa con una vecchia radio scovata vicino ai cassonetti. Lei fa i conti amari con i rimpianti, mentre lui, più pacato, vive nel suo piccolo mondo.  Si conoscono a memoria e si rimbeccano continuamente per qualunque banalità. È la paura di perdersi che li tiene uniti e che, nel momento del pericolo, fa riemergere quell’amore infeltrito dagli anni, come un’abitudine.  Tutto si svolge nella cucina dell’appartamento che condividono da sempre, e l’impianto scenografico invita a spiarli, come fossero i nostri vicini dei quali osservare le vite attraverso le finestre. Le loro vicende appartengono così al quotidiano di ciascuno, vissuto in famiglia.  Un atto unico in cui Piva alterna toni comici e surreali a momenti di malinconica poesia, e offre il ritratto di due esseri umani in cui lo spettatore non potrà fare a meno di identificarsi. Grazie a un semplice, magnifico gioco teatrale, al limite tra il grottesco e il drammatico, affiorano basilari domande esistenziali che albergano nei cuori dell’umanità intera. 

BARIteatro: “UNO SGUARDO DAL PONTE” CON MASSIMO POPOLIZIO DAL 13 AL 16 APRILE AL PICCINNI.

La stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Bari con il Teatro Pubblico Pugliese  giunge al penultimo spettacolo in cartellone. Dal 13 al 16 aprile sul palco del Teatro Piccinni Massimo Popolizio porta in scena “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller per la regia dello stesso Popolizio. Sipario: giovedì 13 aprile ore 19.30, venerdì 14 e sabato 15 aprile ore 21.00, domenica 16 aprile ore 18.00.  Domenica 16 aprile avrà luogo anche il laboratorio per bambini Portami con te a cura di Spine Bookstore e Antonia D’Amore. Appuntamento nella sala Massari del Comune di Bari, a partire dalle ore 17.30, in contemporanea con la replica dello spettacolo, con il laboratorio intitolato per l’occasione “È questione di sguardi”. La partecipazione è riservata a bambine e bambini tra i 5 e i 10 anni il cui genitore abbia acquistato il biglietto dello spettacolo in programma. Il laboratorio sarà attivato su prenotazione (minimo 10 – massimo 20 partecipanti). Prenotazione entro giovedì 13 aprile all’indirizzo spinebookstore@gmail.com. Punto di incontro bambini ore 17.30 – Ingresso Palazzo di Città. Scrive Miller: “L’azione della pièce consiste nell’orrore di una passione che nonostante sia contraria all’interesse dell’individuo che ne è dominato, nonostante ogni genere di avvertimento ch’egli riceve e nonostante ch’essa distrugga i suoi principi morali, continua ad ammantare il suo potere su di lui fino a distruggerlo”. Ecco questo concetto di ineluttabilità del destino e di passioni dalle quali si può essere vinti e annientati è una “spinta” o “necessità” che penso possa avere ancora oggi un forte impatto teatrale. Tutta l’azione è un lungo flash-back, Eddie Carbone, il protagonista, entra in scena quando tutto il pubblico già sa che è morto. Per me è una magnifica occasione per mettere in scena un testo che chiaramente assomiglia molto ad una sceneggiatura cinematografica, e che, come tale, ha bisogno di primi, secondi piani e campi lunghi. Alla luce di tutto il materiale che questo testo ha potuto generare dal 1955 (data della sua prima rappresentazione) ad oggi, cioè film, fotografie, serie televisive credo possa essere interessante e “divertente” una versione teatrale che tenga presente tutti questi “figli”. Una grande storia… raccontata come un film… ma a teatro. Con la recitazione che il teatro richiede, con i ritmi di una serie e con le musiche di un film.

BARI: PRESENTATO “DAB SPRING 23”, IL CARTELLONE DI SPETTACOLI DI DANZA DELLA STAGIONE TEATRALE DI BARI 2022/23

Lettere e dediche d’amore, memoria, manifesti testamentari, inni alla tenacia e alla perseveranza, neve in sala, geometrie, paura e sogno, il virtuale, l’eredità dei padri, le storie di corpi nudi e animaleschi. DAB danza a Bari, la proposta di danza contemporanea del Comune di Bari e Teatro Pubblico Pugliese si affaccia in due momenti dell’anno. Il primo si posiziona nell’ultima settimana di aprile da lunedì 24 fino a domenica 14 maggio. Sei coreografie tutte al Teatro Kismet, luogo che ospiterà DAB anche a novembre per quattro spettacoli dal 15 al 29 novembre. Aprono la versione primaverile (DAB Spring) i due lavori di Marco D’Agostin, First Love e Best Regards, spettacoli saltati per Covid nell’edizione del ’21 (il virus aveva colpito D’Agostin proprio qualche giorno prima). FIRST LOVE è un omaggio allo SCI e ad una delle sue icone, Stefania Belmondo, stoica nell’attraversamento e superamento del dolore che la portò a riconquistare podio e gloria. La narrazione in telecronaca dell’autore D’Agostin fa da sfondo all’autobiografico parallelo tra lo sci di fondo e la danza. La volontà e l’amore che vincono su tutto egli spettatori ne seguiranno le declinazioni in scena con tanto di neve in sala e una lettera in busta chiusa sulla propria poltrona. C’è tanto amore anche in BEST REGARDS, candidato all’Ubu come miglior spettacolo. Una lettera e dedica all’amico e maestro (“qualcuno che non risponderà mai”) Nigel Charnock, visionario coreografo e performer morto suicida nel 2012, uno dei rivoluzionari fondatori dei DV8 – Physical Theatre che negli anni ’80 aveva contribuito all’espansione dei linguaggi del contemporaneo, dandogli nuove possibilità di espressioni attraverso le prime esperienze di videodanza. Sempre in aprile (il 28) le evoluzioni in esclusiva regionale di Enzo Schiavulli, HERES – nel nome del figlio, accompagnato da un ricco parterre di coproduzioni internazionali, Premio Danza&Danza 2022 come miglior autore e interprete. Il corpo che si affranca dall’egemonia del padre, nel contesto della società civile, identitario e forte nel racconto di quanto la danza possa trovare le soluzioni, talvolta le catarsi, ai dubbi e alle confusioni. Chi è l’erede, cosa e come eredita un figlio dal proprio padre? Il corpo che libera e viene liberato, il corpo, politico, il corpo poetico, il corpo nell’ambiente Natura: ecco il  13 maggio Zoè, di Luna Cenere, artista che da sempre lavora sull’elemento corpo fisico e sul nudo. Le geometrie di cinque danzatori nudi in scena di fronte allo spettatore che quasi non se ne accorge. Non certamente, dunque, una nudità esposta ed esibita, ma funzionale agli spazi e sempre ritmata in figure che ricordano legami con il mondo animale e i suoi significati. Così la danza di Zoè, da un pavone ad un totem sotto luci raggelate in un deserto 3.0 animato da corpi quasi sempre intrecciati, quasi in branco, o prossimi l’uno all’altro. Chiudono a maggio, nella stessa giornata, domenica 14, ELEINA D. con Phobos in versione short e l’anteprima di EQUILIBRIO DINAMICO, Welcome to my funeral. Phobos, con debutto il 5 maggio a Marsiglia (e in prima italiana il 12 maggio a Putignano, città natale di uno dei tre coreografi, Vito Giotta; pugliese di Castellana Grotte anche Vito Cassano ndr), si avvale della coproduzione del Ballet National de Marseille e KLAP Maison pour la danse (il centro coreografico di Marsiglia). Carnale e magnetico, ispirato ai dipinti di de Chirico e Dalì, il lavoro esamina il legame oscuro tra la paura e il sogno, dal crepuscolo della notte al delirio del risveglio, fino all’umorismo e alla sorpresa. Equilibrio dinamico con l’anteprima di Welcome to myfuneral si affida al grande coreografo belga Brandon Lagaert, uno dei componenti, performer e coautore di una delle più importanti compagnie di teatro danza contemporanea (Peeping Tom) per raccontare l’affondo del mondo virtuale nella vita di oggi. Le nuove relazioni e i nuovi alfabeti emozionali e sentimentali, l’uso e le manipolazioni della tecnologia.  Da citare le collaborazioni/coproduzioni Fabbrica Europa, Fondazione Nazionale della Danza/AterBalletto insieme a ResExtensa (con prima nazionale a giugno al Festival Primavera dei teatri a Castrovillari e il giorno prima a Reggio Emilia).  Insieme al programma di DAB 23 Spring, sarà avviato anche un nuovo progetto di promozione della cultura della danza dedicato alle numerose e preziose scuole di danza dell’area metropolitana di Bari. Così come le proposte di DAB Spring segnano una continuità con la programmazione 2022/23 del Teatro Piccinni nell’ambito della sezione DANZA, è sempre nel segno della continuità che è stato elaborato #infludancer, un nuovo progetto per il più ampio coinvolgimento delle scuole di danza del territorio e la loro promozione tra i pubblici diversi. Un’azione sulla scia della seconda edizione del video-contest RACCONTA LA TUA DANZA (stagione 2022/23 del Teatro Piccinni).   #infludancer ha come obiettivo il coinvolgimento attivo delle allieve e degli allievi delle scuole di danza dell’area metropolitana di Bari anche nei processi che sono dietro le quinte della programmazione e nella vita di artisti e compagnie professionistiche in tournée, dando loro la possibilità di restituire – a loro volta –  questi aspetti all’esterno con contenuti social autoprodotti. E, allo stesso tempo, saranno messe in luce le singole scuole partecipanti dando visibilità all’estro coreografico delle e degli insegnanti e alla qualità performativa di allieve ed allievi delle loro scuole. Ma l’impegno dell’Assessorato alle Culture di Bari e del TPP per valorizzare l’operato delle scuole di danza del territorio non si ferma qui. Infatti, è in cantiere una nuova iniziativa, questa volta dedicata esclusivamente alla valorizzazione delle scuole di danza dell’area metropolitana di Bari e ai talenti che crescono al loro interno. Prenderà il via a fine primavera e vedrà la sua conclusione all’inizio della prossima stagione teatrale del Comune di Bari nel teatro comunale Piccinni. L’articolazione dell’iniziativa e i dettagli sul suo svolgimento saranno resi noti a breve, in occasione dell’avvio della campagna di comunicazione della stagione 2023/24 del Teatro Piccinni.     Infine, qualche anticipazione sul programma di DAB 23 “Fall”: a novembre, il 15, Right di C&C Company/CARLO MASSARI, dalla sagra della primavera di Stravinskij. Un libero adattamento dalle immagini spesso forti e drammatiche, spettacolo controverso che ha

CORATOteatro: “IL COLLOQUIO” DI MARCO GROSSI LUNEDì 3 APRILE AL TEATRO COMUNALE.

Un nuovo appuntamento con la stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Corato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Lunedì 3 aprile al Teatro Comunale andrà in scena “Il colloquio” di Marco Grossi con Giuseppe Scoditti, Fabrizio Lombardo, Alessandra Mortelliti, William Volpicella, Valentina Gadaleta, Marco Grossi, Alessandro Anglani e Augusto Masiello (sipario ore 20.30). Il colloquio è uno spettacolo che, attraverso lo strumento del paradosso in un testo dal ritmo serrato sostenuto dall’affiatata squadra di attori, racconta un fenomeno reale degenerativo che attraversa le dinamiche sociali proprie del mondo del lavoro: l’aumento della competitività come elemento propulsore di alterazioni emotive e comportamentali. L’individualismo forsennato e la necessità ormai ontologica di essere e soprattutto apparire come soggetti vincenti, provoca la distorsione della percezione delle variabili sociali e della dimensione temporale: vincere la competizione qualunque essa sia, affermarsi come professionista e farlo nel minor tempo possibile è una necessità imprescindibile in cui ogni occasione sprecata è un passo che accorcia la distanza dal fallimento e ogni ostacolo al conseguimento del successo è un nemico, antagonista per eccellenza del percorso iniziatico dell’“eroe aziendale”. Questo soggettivismo, citando Zygmunt Bauman, ha minato le basi della modernità, l’ha resa fragile creando una società in cui, mancando ogni punto di riferimento, tutto si dissolve in una sorta di liquidità.

MESAGNEteatro: YARI GAGLIUCCI, ANNALISA FAVETTI E VERA DRAGONE CON “L’OMBRA DI TOTÒ”. IL 3 APRILE AL TEATRO COMUNALE.

Penultimo appuntamento con la stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Mesagne in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Lunedì 3 aprile Yari Gugliucci, Annalisa Favetti e Vera Dragone portano in scena al Teatro Comunale “L’ombra di Totò”, per l’adattamento e la regia di Stefano Reali (sipario ore 21.00). “O mio dio! Ma quello è… sì quello è proprio lui…”Napoli, 17 aprile 1967, giorno del funerale di Totò. Nella folla che si accalca lenta, accaldata, ondeggiante in piazza Mercato davanti alla Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore, un fiume di gente attonita, addolorata e scomposta rende l’estremo omaggio ad Antonio de Curtis, morto due giorni prima a Roma. La Questura parla di centoventimila persone, una ressa incredibile ma non imprevedibile, che rende difficile, quasi impedisce alla compagna dell’attore, Franca Faldini, e alla figlia Liliana di seguire la bara. Una donna col fazzoletto nero in testa lancia un grido stridulo, additando un individuo che procede lento dietro al feretro. “Sì! Oddio! È proprio lui”. Un uomo esclama: “Guardate là! Totò è vivo! Totò non è morto! è resuscitato!”. Gli fa eco un’altra popolana che stringe il rosario tra le mani… emozionata, il fiato strozzato in gola, le manca il respiro, si piega sulle gambe e sviene. Ma che sta succedendo? Il personaggio che viene indicato è praticamente sconosciuto ai più, ma per molti anni è stato a fianco del grande attore: lo ha seguito, sostenuto e spesso sostituito, soprattutto da quando Totò divenne completamente cieco. Dino Valdi (al secolo Osvaldo Natale) ne è stato infatti la controfigura, affezionata e devota. Durante il funerale, il secondo dei tre che furono celebrati in onore del defunto, Valdi viene avvicinato da una giornalista del quotidiano Il Mattino di Napoli che, incuriosita dalle urla e dagli svenimenti, gli chiede di rilasciargli un’intervista, proprio per raccontare, a modo suo, la vita del Principe della risata. Lo spettacolo teatrale è un’intervista immaginaria, che intende tracciare una biografia non autorizzata. La vita di Totò viene raccontata in maniera assolutamente inedita da colui che ne ha rappresentato l’ombra. L’umile Dino diventa, almeno una volta nella sua vita, improvvisamente e inconsapevolmente protagonista assoluto di una storia che non è la sua. Attraverso i suoi ricordi, riemergono i fatti e i personaggi del percorso artistico e familiare, pubblico e privato, del celebre attore.

PUGLIAteatro: “IL TEST” CON ROBERTO CIUFOLI, BENEDICTA BOCCOLI, SIMONE COLOMBARI E SARAH BIACCHI, DAL 3 AL 5 APRILE A NARDÒ, GROTTAGLIE E MASSAFRA.

Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari e Sarah Biacchi tornano in Puglia con lo spettacolo “Il test” di Jordi Vallejo. La pièce, per la regia dello stesso Ciufoli, sarà in scena dal 3 al 5 aprile a Nardò, Grottaglie e Massafra per le stagioni teatrali organizzate dalle amministrazioni comunali in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Primo appuntamento lunedì 3 aprile al Teatro Comunale di Nardò (sipario ore 21.00); si prosegue martedì 4 aprile a Teatro Monticello di Grottaglie (sipario ore 20.30), per poi terminare mercoledì 5 aprile al Teatro Spadaro di Massafra (sipario ore 21.00). Hèctor e Paula, una coppia con qualche problema economico, devono affrontare la scelta che gli propone il vecchio amico Toni, in attesa che li raggiunga per cena Berta, la giovane fidanzata psicologa di successo. Una decisione apparentemente semplice: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per decuplicarla? Il dilemma che inizia come un semplice e teorico test di personalità, in un clima di divertita amicizia, diventa sempre più causticamente feroce, e mette progressivamente a nudo i caratteri, i pensieri reconditi e i delicati segreti dei quattro commensali. Fra battute di spirito al vetriolo e sferzanti dialoghi, i protagonisti vengono spinti a prendere decisioni che nell’arco di una cena cambieranno radicalmente le loro vite, forse per sempre.