DAB 23 – DanzaABari 2023 – INFLUDANCER – PROGETTO DI PROMOZIONE DEDICATO ALLE SCUOLE DI DANZA

DAB_DanzaABari, la rassegna di Danza del Comune di Bari realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese, ritorna nella sua connotazione più contemporanea e di ricerca, con una programmazione dedicata alle molteplici sfaccettature del corpo e delle sue dimensioni più poetiche e politiche. La programmazione, che si terrà presso il Teatro Kismet, si divide in due parti denominate “SPRING” – dal 24 aprile al 14 maggio – e “FALL”, nel prossimo novembre, segnando una sottile continuità con le proposte già presentate al Teatro Piccinni nell’ambito della sezione “DANZA” della Stagione 2022/23.  Sempre nel segno della continuità, dopo la partecipazione di numerose scuole di danza dell’Area Metropolitana di Bari al video-contest RACCONTA LA TUA DANZA – EDIZIONE ALTRI MONDI, il Teatro Pubblico Pugliese ha elaborato un nuovo progetto per il più ampio coinvolgimento delle scuole di danza del territorio e la loro promozione presso pubblici diversi. Nasce, così, il progetto #infludancer in relazione alla programmazione di DAB 23 “SPRING”, che ha come obiettivi il coinvolgimento attivo delle allieve e degli allievi delle scuole di danza dell’Area Metropolitana di Bari anche nei processi che sono “dietro le quinte” della programmazione e nella vita di artisti e compagnie professionistiche in tournée, restituendo questi aspetti – a loro volta –   all’esterno con contenuti social autoprodotti; e la promozione delle singole scuole partecipanti dando visibilità all’estro coreografico delle/gli insegnanti e alla qualità performativa di allieve ed allievi delle loro scuole. Comesi articola#infludancer: Per le scuole di danza dell’Area Metropolitana di Bari sarà possibile partecipare al progetto candidandosi tramite una call “aperta” (senza procedura di selezione) che sarà attiva fino al 19 aprile 2023. La call prevederà dei requisiti sulla base dei quali saranno ritenute ammissibili al massimo 12 scuole di danza dell’Area Metropolitana di Bari, anche in considerazione dell’ordine cronologico di arrivo delle candidature. Il 20 aprile 2023 si procederà con l’individuazione delle scuole di danza partecipanti, fino ad un massimo di 12, e ciascuna di esse sarà “abbinata” a uno dei 6 spettacoli in programma in DAB 23 “SPRING” (si veda programma indicato di seguito), tramite sorteggio (max 2 scuole di danza per ogni spettacolo). Dopo gli abbinamenti, sarà cura del TPP fornire a ciascuna scuola partecipante tutto il materiale relativo allo spettacolo a cui sarà abbinata; inoltre ciascuna scuola, tramite il coordinamento del progetto, sarà messa in contatto con l’artista e/o la compagnia produttrice dello spettacolo abbinato. Ciascuna scuola selezionata dovrà garantire l’acquisto di un minimo di 3 abbonamenti di tipo “Spring Full” oppure di 15 biglietti per uno più degli spettacoli in programma in DAB 23 “SPRING” (si veda programma indicato di seguito), ad esclusione dello spettacolo a cui è stata abbinata con il sorteggio (per maggiori specifiche, si veda successivo art. 3). ·         Una volta approfonditi i principali temi su cui verte lo spettacolo abbinato, a ciascuna scuola sarà richiesto di elaborare una breve performance, di 5 minuti al massimo, che sia ispirata al/i tema/i dello spettacolo e che possa essere rappresentata in forma site-specific da una parte di allieve e allievi della scuola (max 15 interpreti). ·         Il giorno dello spettacolo a cui si è stati abbinati, un gruppo di allievi ed allieve della/e scuola/e di danza abbinata/e, coordinati da un’insegnante della propria scuola, avrà la possibilità di seguire in Teatro l’allestimento e le prove dello spettacolo, fare una breve intervista agli/alle artisti/e in scena, prima o dopo l’esecuzione dello spettacolo (a discrezione della compagnia/artista coinvolti), e filmare i vari momenti appena descritti, realizzando delle instagram stories da postare in tempo reale o successivamente durante la giornata sui propri profili Instagram e/o su quello della scuola di danza (qualora esistente), utilizzando gli hastag #DAB23 e #infludancer; ed il tag @teatropubblicopugliese. Il Teatro Pubblico Pugliese ricondividerà sul suo profilo instagram alcune delle storie contenenti hashtag e tag per dare ancora più visibilità al progetto. ·         Subito prima o a termine di ciascun spettacolo, un gruppo di allieve ed allievi (max 15 interpreti) della/e scuola/e di danza abbinata/e, realizzerà la breve performance ispirata al/i tema/i dello spettacolo stesso, in forma di site-specific*** e per non più di 5 minuti, in uno degli ambienti del Teatro Kismet a scelta tra: spazio antistante la tribuna della sala teatro, corridoio di collegamento tra sala teatro e foyer, foyer del teatro (nell’area non occupata dai tavoli e sedie del bar), parte esterna antistante l’ingresso al teatro (in caso di maltempo, la performance sarà spostata all’interno). Inoltre, a ciascuna scuola partecipante sarà richiesto di realizzare un VLOG (video racconto della giornata), della durata massima di 3 min, con una selezione a propria scelta dei materiali filmati il giorno dello spettacolo a cui è stata abbinata, compresi quelli realizzati durante la propria performance. I VLOG prodotti dovranno essere inoltrati entro le ore 23:59 del 24 maggio 2023 al TPP, che provvederà a pubblicarle sul proprio profilo Facebook e a renderle visibili dal 26 al 31 maggio 2023 affinché vengano votate online con i like. Il VLOG che riceverà il maggior numero di “mi piace” nell’arco temporale sopra indicato, decreterà la scuola di danza vincitrice di #infludancer.    La scuola di danza creatrice del VLOG più votato, riceverà in premio la copertura parziale dei costi di fornitura del service audio-luci per la realizzazione del suo prossimo saggio (per un valore corrispettivo di massimo € 500,00), purché lo stesso saggio sia programmato in uno spazio teatrale di Bari o Provincia ed entro il 31 dicembre 2023.  *** per la realizzazione della breve performance site-specific, il TPP ed il Teatro Kismet non forniranno né tappeto danza, né allestimento di luci e/o video. È previsto il solo impianto audio. È escluso l’utilizzo di scarpeda danza con la punta, liquidi, polveri e oggetti di scena ingombranti. Oltre ai biglietti a prezzo speciale riservati esclusivamente ad allieve, allievi ed insegnanti delle scuole che partecipano a #infludancer, ogni scuola coinvolta avrà la possibilità di prenotare posti a prezzo ridottissimo* per gli spettacoli in programma per DAB 23 “SPRING” per tutti gli “AMICI DELLA TUA SCUOLA DI DANZA”. PARTECIPA ALLA CALL È possibile partecipare effettuando prenotazioni telefoniche/whatsapp e via

TARANTOmusica: RON CON “SONO UN FIGLIO LIVE TOUR” IL 2 APRILE AL TEATRO FUSCO (SOLD OUT).

Un tour sensazionale per presentare il nuovo album, a otto anni dall’ultimo lavoro in studio, e una tappa, quella di Taranto, che si preannuncia ricca di emozioni. Rosalino Cellamare, in arte Ron, il 2 aprile alle ore 21.00 salirà sul palco del Teatro comunale Fusco per far sognare il pubblico ionico con le canzoni senza tempo di una carriera lunga 50 anni e i nuovi brani dell’album “Sono un figlio”, pubblicato lo scorso settembre. Il concerto, che ha già registrato il tutto esaurito, è l’ennesimo appuntamento d’eccezione per la fortunatissima stagione musicale organizzata dal Comune di Taranto in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. “Sono un figlio”, con etichetta Le Foglie E Il Vento e distribuito da Sony Music, è un album molto intimo, in cui Ron racconta il suo vissuto familiare ma anche la semplice quotidianità, riuscendo a far breccia in chi ascolta grazie anche a un linguaggio puro ma efficace. Al Teatro Fusco sarà possibile ascoltare per la prima volta dal vivo brani come Diventerò me stesso, Più di quanto ti ho amato, Abitante di un corpo celeste e Sono un figlio, che ha dato il titolo alla raccolta, ma non mancheranno le canzoni più famose della carriera di Ron, come Vorrei incontrarti fra cent’anni, Il gigante e la bambina e Una città per cantare. La tournée teatrale fa eco al successo dei concerti della scorsa estate e alla doppia raccolta dei suoi brani, “Non abbiam bisogno di parole”, pubblicata la scorsa primavera. Lo spettacolo vede la regia di Stefano Genovese, ad accompagnare Ron sul palco ci saranno Giuseppe Tassoni (piano e tastiere), Roberto Di Virgilio (chitarre), Roberto Gallinelli (basso), Matteo Di Francesco (batteria) e Stefania Tasca (voce).

NOVOLIteatro: “DOPPELGANGER”, LO SPETTACOLO DI DANZA SABATO 1 APRILE LO SPETTACOLO AL TEATRO COMUNALE.

Sabato 1 aprile, per la stagione di prosa e danza 2023 organizzata dal Comune di Novoli in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, sul palco del Teatro Comunale arriva “Doppelganger” (Premio Ubu come miglior spettacolo di danza 2021). Di Michele Abbondanza, Antonella Bertoni e Maurizio Lupinelli  con Francesco Mastrocinque e Filippo Porro (sipario ore 20.45). Il doppio, la dualità come differenza, l’opposto che dà origine al mistero: questo lavoro parla e dà forma soprattutto all’incontro tra i corpi dei due interpreti, Francesco Mastrocinque, attore con disabilità, appartenente all’esperienza del Laboratorio Permanente di Nerval Teatro e Filippo Porro, danzatore. Il progetto presenta anche la “prima volta” di una collaborazione tra due nuclei artistici differenti, che si incontrano nel solco tra arte e diversità, portando reciprocamente la propria esperienza e poetica della scena che, pur nella lontananza del segno, si alimenta e sviluppa attraverso la medesima sensibilità e passione. Un ossimoro in danza, un tentativo di svelare, tra sapiente ignoranza e disarmonica bellezza, il doppio viso della sfinge: due corpi diversi che cercano sulla scena l’origine della possibilità di esistere, una dirompente vitalità e un candore disarmante, attraverso l’astrazione della realtà che diventa visione. Due corpi uguali che si riconoscono e non smettono l’abbraccio, il mandala, la cellula che li lega. Due esseri primi, primati, ai loro primi passi; tra evoluzione e involuzione, scelgono l’inesistente “voluzione”: uno stare vicini senza l’andare. Senza il destino forzoso del crescere e del diminuire. Un percorso di gesti, sguardi; piccole, grandi tenerezze; beffardi e spietati tradimenti. Sempre in un precario equilibrio: funamboli, sospesi tra vita e morte, tra ascesi e caduta. Nel mezzo: le loro forme, colte nella fragilità dell’inestinguibile enigma della sospensione.

CERIGNOLAteatro: FABIO TROIANO CON “IL DIO BAMBINO”, SABATO 1 APRILE A TEATRO MERCADANTE.

Prosegue la stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Cerignola in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sabato 1 aprile Fabio Troiano porta in scena al Teatro Mercadante “Il dio bambino” per la regia di Giorgio Gallione (sipario ore 21.00). Scritto nel 1993 da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, il monologo Il dio bambino prosegue e approfondisce il particolarissimo percorso teatrale del Gaber di quegli anni. Esempio emblematico del suo “teatro di evocazione”, Il dio bambino racconta una normale storia d’amore che si sviluppa nell’arco di alcuni anni e dà agli autori l’occasione di indagare su l’Uomo, per cercare di capire se ce l’ha fatta a diventare adulto o è rimasto irrimediabilmente bambino, un bambino che si vanta della sua affascinante spontaneità invece di vergognarsi di un’eterna fanciullezza. Un uomo a confronto con una donna, il migliore testimone per mettere in dubbio la sua consistenza, la sua presunta virilità. Nel dio bambino è la nascita di un figlio a far ritrovare al protagonista il senso del proprio agire, tra lampi di autoironia e umorismo. A trent’anni di distanza, Il dio bambino rimane un testo di incredibile forza e attualità, cinico ma commovente. Un teatro disturbante, nel suo stimolo a ripensare a noi stessi, ma di grandissima empatia. La regia di Giorgio Gallione, prezioso motore di una rinnovata vita scenica del teatro di Gaber, valorizza l’attualità e l’empatia di questo testo, trovando un perfetto connubio con l’interpretazione di Fabio Troiano, talentuoso e versatile attore di teatro, cinema e tv, abile nell’attraversare con analogo successo testi comici e intimisti, qui atteso a una funambolica prova d’attore.

Parte il progetto TUTTO IL TEATRO: CENTRO DI DRAMMATURGIA della Compagnia Acasă in collaborazione con il Comune di Corato all’interno del progetto Open Library

Al via il progetto dell’Archivio e Centro di Drammaturgia “Tutto il Teatro” ideato e realizzato dalla Compagnia Acasă in collaborazione con il Comune di Corato all’interno del progetto Open Library – Community Library finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito del Bando Smart – In Puglia “Community Library, Biblioteca di Comunità: essenza di territorio, innovazione, comprensione nel segno del libro e della conoscenza” P.O.R. Puglia FESR-FSE 2014/2020, Asse VI – Azione 6.7. «Il Centro e l’Archivio così come lo abbiamo pensato mette al centro la drammaturgia intesa come struttura che regge i meccanismi interni di tutte le creazioni teatrali, di prosa e danza, una visione globale ed inclusiva che ha l’aspirazione di coinvolgere appunto Tutto il Teatro» presenta così il progetto la Compagnia Acasă. Il Centro di drammaturgia rappresenta un luogo di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza attiva, pensato come una casa culturale per la città, dove chiunque: studenti, insegnanti, autori, attori, registi, danzatori, famiglie, professionisti, possano incontrarsi, leggere, scegliere testi da mettere in scena, sia in una dimensione individuale che collettiva. Un luogo inteso come contenitore materiale e immateriale in cui riunire realtà formative e pedagogiche che, attraverso i testi teatrali, possano indagare tematiche, valori e pratiche educative coinvolgendo una comunità ampia. La Consigliera della Regione Puglia delegata alle Politiche Culturali Grazia Di Bari accoglie il progetto con la seguente dichiarazione: «L’inaugurazione di una biblioteca è sempre un motivo di gioia per l’intera comunità. Per questo Regione Puglia ha stanziato 120 milioni di euro per 129 progetti. Aumentare gli spazi di cultura sul territorio è per noi una priorità, perché parliamo di luoghi di aggregazione per l’intero municipio. Da qui nascono idee e progetti che diventano poi nuove opportunità per i territori. Questa nuova biblioteca è particolarmente importante perché prevede un archivio e un centro di drammaturgia che permetterà di raccogliere testi teatrali, di promuovere incontri, ci saranno attività di formazione per  pubblico e per i lavoratori del teatro. Sono certa che diventerà un riferimento e un moltiplicatore di innovazione e crescita per tutta la comunità.» Con le seguenti parole presenta le attività l’Assessore alle politiche educative e culturali del Comune di Corato Beniamino Marcone «Il progetto “Open library” candidato nel 2017 prevedeva di fatto 2 assi fondamentali, da un lato opere di funzionalizzazione delle strutture immobili e mobili dall’altro azioni di gestione della Biblioteca. Oggi giungiamo al primo importante “mattone” riferito alle azioni di gestione. La realizzazione di un archivio con annesso centro di drammaturgia costituisce certamente un importante elemento di innovazione non solo per la nostra Città, ma per l’intero territorio oltre a sposarsi in maniera coerente con le priorità strategiche della nostra azione. Il teatro infatti, inteso non solo come luogo, costituisce una delle priorità strategiche della nostra amministrazione. L’obiettivo è proprio quello di porre in essere ogni azione che consenta in modo efficace l’utilizzo dell’asset Teatro per lo sviluppo culturale della Città. Il progetto “TUTTO IL TEATRO” è certamente coerente a questi intendimenti» Il Centro di drammaturgia prevedrà un archivio di testi dedicati al teatro e alla danza, un’ampia sezione di settore presente all’interno della Biblioteca Comunale di Corato che si articola a partire dai classici dell’antichità fino a esempi più rappresentativi del teatro contemporaneo e d’innovazione, testi che costruiscono una visione dettagliata sulla storia e sull’evoluzione della drammaturgia teatrale e coreutica nazionale e internazionale. Sono compresi testi riferiti al teatro greco, romano, alla commedia dell’arte, al teatro elisabettiano, al romanticismo, alle avanguardie fino al teatro di ricerca; testi dei grandi autori italiani e stranieri, con una selezione in lingua originale. In attesa dell’inaugurazione, il progetto del Centro di Drammaturgia prende il via con la realizzazione di una bibliografia partecipata in cui operatori del settore e cultori della materia contribuiscono direttamente alla creazione della bibliografia essenziale presente all’interno dell’archivio. La realizzazione di una bibliografia partecipata mette insieme diversi punti di vista e tiene conto dei reali bisogni di coloro che utilizzeranno il servizio proposto. Il Centro di Drammaturgia prevedrà inoltre un’attività di formazione dedicata al pubblico e ai lavoratori dello spettacolo attraverso corsi di scrittura per il teatro condotti da drammaturghi del territorio e tramite la realizzazione di approfondimenti curati da drammaturghi di spicco del territorio nazionale e internazionale. Il centro di drammaturgia è un luogo di scambio e d’incontro tra professionisti dello spettacolo, appassionati di teatro e semplici lettori che si incontrano in un contesto in cui ‘dialogare’ sugli aspetti tecnici e tematici dei testi teatrali per confrontare metodologie e conoscere sfumature che compongono i diversi stili e aree del teatro come: il teatro ragazzi e per le famiglie, il teatro di narrazione, il teatro civile, sociale, di ricerca, teatro-danza ecc. Questo scambio prolifico avverrà attraverso i Dialoghi sulla drammaturgia: incontri che prevedono il dialogo tra critici e drammaturghi del territorio regionale e nazionale.

FASANOteatro: IL 31 MARZO AL TEATRO KENNEDY “IL COLLOQUIO”.

Un nuovo appuntamento con la stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Fasano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Venerdì 31 marzo al Teatro Kennedy andrà in scena “Il colloquio” di Marco Grossi con Giuseppe Scoditti, Fabrizio Lombardo, Alessandra Mortelliti, William Volpicella, Valentina Gadaleta, Marco Grossi, Alessandro Anglani e Augusto Masiello (sipario ore 20.30). Il colloquio è uno spettacolo che, attraverso lo strumento del paradosso in un testo dal ritmo serrato sostenuto dall’affiatata squadra di attori, racconta un fenomeno reale degenerativo che attraversa le dinamiche sociali proprie del mondo del lavoro: l’aumento della competitività come elemento propulsore di alterazioni emotive e comportamentali. L’individualismo forsennato e la necessità ormai ontologica di essere e soprattutto apparire come soggetti vincenti, provoca la distorsione della percezione delle variabili sociali e della dimensione temporale: vincere la competizione qualunque essa sia, affermarsi come professionista e farlo nel minor tempo possibile è una necessità imprescindibile in cui ogni occasione sprecata è un passo che accorcia la distanza dal fallimento e ogni ostacolo al conseguimento del successo è un nemico, antagonista per eccellenza del percorso iniziatico dell’“eroe aziendale”. Questo soggettivismo, citando Zygmunt Bauman, ha minato le basi della modernità, l’ha resa fragile creando una società in cui, mancando ogni punto di riferimento, tutto si dissolve in una sorta di liquidità.

MOLADIBARIteatro: “TERNITTI.STORIA D’AMORE E DI RISCATTO” DOMANI IN SCENA AL VAN WESTERHOUT

Prosegue al teatro “Van Westerhout” la stagione di prosa del Comune di Mola di Bari in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Domani, venerdì 31 marzo, appuntamento con “Ternitti. Storia d’amore e di riscatto”, lo spettacolo tratto dal romanzo con cui Mario Desiati arrivò in finale al Premio Strega 2011, diretto da Enrico Romita e prodotto da Aleph Theatre e Radicanto con il sostegno di TRAC, Centro di Residenza Teatrale Pugliese (sipario ore 21.00). Attraverso la drammaturgia di Giusy Frallonardo, Nicoletta Robello Bracciforti e Paolo Russo e con una ballata di Mario Desiati, la pièce racconta la storia dei “sacrificabili” del Capo di Leuca, degli uomini che da soli o con le loro famiglie, sono emigrati nelle fabbriche oltreconfine tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso. “Ternitti” è anche e soprattutto una storia d’amore e di riscatto in cui le donne, prima fra tutte la protagonista, fanno da controcanto poetico a un mondo che non riesce a trovare nella modernità la possibilità di affrancarsi dal dolore.   A dare voce all’operaia 50enne Domenica Orlando detta Mimì, è Giusy Frallonardo, attrice teatrale formatasi alla scuola di Vittorio Gassmann, che ripercorre le tappe salienti della vita di Mimì, dall’emigrazione in Svizzera al ritorno in patria, sempre in prima fila contro i soprusi, sempre a testa alta. Nella sua narrazione si alternano momenti di racconto con dialoghi di vita vissuta assieme a sua figlia Arianna, interpretata dalla debuttante Magda Marrone, e momenti di sfoghi e confidenze in un duetto continuo con la sua amica Teresa, la cantante e attrice Maria Giaquinto, che in questo doppio ruolo connette il piano narrativo a quello musicale sapientemente definito e tratteggiato dai Radicanto, anch’essi in scena. In primo piano anche il Sud, lo strappo dell’emigrazione che ha costretto tanti a viaggiare verso terre inospitali dove il lavoro non è mai diventato benessere, e poi la lingua madre salentina e i suoni di una cadenza del Sud che si ritrovano nella musica del Radicanto che approfondiscono, con l’interpretazione di brani dal vivo, la relazione con la terra di Puglia, vera protagonista della storia. Info ticket c/o Eco info-point Sac Castello Angioino Aragonese, ingresso via Castello, n. 25; 080.2149491 www.teatropubblicopugliese.it

SANSEVEROteatro: LINO GUANCIALE CON “NON SVEGLIATE LO SPETTATORE”. NUOVO SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO, IL 26 MAGGIO AL TEATRO VERDI. BIGLIETTI IN VENDITA.

Un nuovo spettacolo si inserisce nel cartellone della stagione teatrale 2022/2023 del Comune di San Severo in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il prossimo 26 maggio sul palco del Teatro Giuseppe Verdi arriva infatti Lino Guanciale con “Non svegliate lo spettatore”. “Attraverso aneddoti, lettere, racconti, i personaggi prendono forma diventando maschere senza tempo – afferma il regista e compositore Davide Cavuti – I quadri proposti riverberano di senso etico, sociale e storico. Il viaggio con Flaiano (e il suo taccuino) è un prezioso insegnamento per affrontare le nuove sfide dell’esistenza. Il rapporto tra il cinema, il teatro, la letteratura e la musica costituisce una chiave di lettura importante per penetrare i valori di interscambio tra cultura, formazione e apprendimento, affinché siano da stimolo per la ricerca e l’approfondimento delle opere dei grandi scrittori spesso dimenticati”.  Lo spettatore sarà proiettato, con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole, nel mondo della letteratura, del cinema e del teatro attraverso la recitazione di uno straordinario attore quale Lino Guanciale e il commento musicale del maestro Davide Cavuti. Biglietti disponibili online su vivaticket.it a partire dalle ore 12.00 del 27 marzo, in tutti i punti vendita Vivaticket e al botteghino del Teatro Giuseppe Verdi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 20.00 tutti i giorni, compreso i festivi, sabato e domenica.

TAVIANOteatro: IL 30 MARZO EMILIO SOLFRIZZI E ANTONIO STORNAIOLO CON “IL COTTO E IL CRUDO” AL MULTIPLEX TEATRO FASANO.

Prosegue la stagione teatrale 2023 del Comune di Taviano organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Dopo Nancy Brilli e Chiara Noschese a chiudere gli appuntamenti per il mese di marzo arrivano Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo che, giovedì 30, portano sul palco del Multiplex Teatro Fasano “Il cotto e il crudo”.  Con le affilate armi dell’ironia e della leggerezza, attraverso pensieri laterali, dialoghi serrati, poesie demenziali, fraseggi comici, esilaranti calembour, lo spettacolo propone in scena una coppia storica della comicità pugliese. E proprio la Puglia, come regione, come territorio ricco di attrattive, ma soprattutto come luogo dell’anima dove ritrovarsi, è tra le protagoniste della messa in scena. INFOCittà di Taviano – Ufficio URP (Settore Affari Generali) Piazza del PopoloTEL. 0833.916241 comuneditaviano.comunicazione@gmail.comwww.comune.taviano.le.it

PUGLIAteatro: MASSIMO GHINI E PAOLO RUFFINI IN PUGLIA CON “QUASI AMICI”. DAL 28 MARZO AL 5 APRILE A TARANTO, FRANCAVILLA FONTANA, SAN SEVERO E CEGLIE MESSAPICA.

Arriva in Puglia lo spettacolo “Quasi Amici” con Massimo Ghini e Paolo Ruffini per la regia Alberto Ferrari. Lo spettacolo andrà in scena per le stagioni dei Comuni soci in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese il 28 e 29 marzo a Taranto, dove ha già registrato il tutto esaurito (Teatro Fusco, sipario ore 21.00 il 28 marzo e ore 18.00 il 29 marzo); il 30 marzo a Francavilla Fontana, ancora sold out(Teatro Italia, ore 21); il 31 marzo a San Severo (Teatro Comunale Giuseppe Verdi, ore 21); e infine il 5 aprile a Ceglie Messapica (Teatro Comunale, ore 21). Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura del film, affascinante perché permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Emozioni che devono irrobustirsi però con parole e simboli precisi sul palcoscenico per poter rimandare tutti noi a un immaginario condiviso con il quale far dialogare il proprio. E partecipare.