GIOIADELCOLLEteatro: GIOVANNI VERNIA IN “VERNIA O NON VERNIA” L’11 MARZO AL TEATRO ROSSINI (SOLD OUT)
La stagione teatrale 2022/2023 organizzata dal Comune di Gioia del Colle in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese prosegue con un fuori abbonamento che ha già registrato il tutto esaurito. Sabato 11 marzo al Teatro comunale Rossini arriva Giovanni Vernia con il suo spettacolo “Vernia o non Vernia” (sipario ore 21.00). Chiunque conosca Giovanni Vernia associa il suo nome alle irresistibili maschere con cui ha conquistato tv e web. In questo spettacolo l’artista racconta da dove nasce la sua follia comica. È un demone interiore il suo, che comincia ad apparire da bambino, stimolato dalla Genova in cui è cresciuto e degli stravaganti parenti pugliesi e siciliani. È una sorta di spiritello dispettoso, che si manifesta in modo sempre più invadente durante la sua carriera da ingegnere, costringendolo a diventare comico di professione. Questo nuovo spettacolo è un esercizio di leggerezza intelligente, dove la storia personale dell’artista si sovrappone a un divertentissimo ma acuto viaggio attraverso i luoghi comuni di questi strani tempi moderni. Ne emerge uno showman completo, che spazia con disinvoltura dal racconto alla parodia, dal canto al ballo, creando un rapporto col pubblico unico e coinvolgente”.
MOLA DI BARIteatro: “E LA FELICITÀ, PROF?” SABATO 11 MARZO AL VAN WESTERHOUT.
Un nuovo appuntamento con la stagione teatrale 2023 del Comune di Mola di Bari, organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sabato 11 marzo sul palco del Teatro Van Westerhout va in scena “E la felicità, prof?” tratto dall’omonimo libro di Giancarlo Visitilli, per l’adattamento e la regia di Riccardo Spagnulo e lo stesso Visitilli (sipario ore 21.00). «A volte c’è il rischio di perdersi, in questo mestiere, affrontando tanti temi che possono rimanere astratti rispetto alla vita degli alunni. Ti dici che è importante toccarli comunque: non li stai preparando a un esame di maturità, ma alla maturità, alla vita. Il tempo che ci è dato, però, non basta mai. E così le cose accadono». Bari. L’anno scolastico sta per iniziare e un professore di lettere si prepara ad affrontare l’ennesimo primo giorno di scuola di un anno che si rivela diverso dagli altri. Cosa si è disposti a fare per essere felici, per essere se stessi? Ripercorrendo primo e secondo quadrimestre, compaiono in carrellata tutte le storie dei ragazzi di una classe simbolica, adolescenti cresciuti troppo in fretta, buffi, ironici, che mostrano un senso di realtà sorprendente quando sono messi di fronte a problemi più grandi di loro. La scuola può insegnare ad essere felici? Cosa può fare un solo professore di fronte ad una valanga di problemi? Si può scoprire qualcosa di se stessi insegnando? Trovare la risposta a questi interrogativi è una sfida all’apparenza impossibile, affrontata dal prof. con l’incoscienza di chi crede saldamente nelle relazioni umane. Il rapporto con gli adolescenti diviene un continuo interrogarsi su se stessi e sul ruolo di adulti e, soprattutto, sulla nuda vita degli studenti, piccoli uomini e donne agitati da un intreccio di desideri, passioni, ansie, aspettative sempre sottoposte al vaglio di un mondo che ha poca indulgenza, che non aspetta, che impone, classifica e sanziona. Viviamo in un mondo che ci obbliga ad essere felici, evitiamo il dolore e la sofferenza come se fossero veleno, ma poi finiamo soltanto per indossare sorrisi e a tuffarci negli happy hour che si dissolvono miseramente nel giro di poche ore. Ogni processo di maturazione dell’identità, porta con sé una dose di tormento, bisogna scavare con le unghie per ritrovarsi addosso una pelle splendente. La metafora della scuola è fondante, perché è nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta che si forma l’identità e la tensione alla felicità, e la scuola è l’adolescenza, quel principio di realtà che riporta a terra ogni volontà di evasione: la scuola odiata delle coniugazioni e delle interrogazioni, ma anche la scuola amata, che apre squarci inattesi di bellezza e relazioni autentiche. Nel processo verso la maturazione, bisogna fare ogni passaggio, senza saltarne alcuno, altrimenti si lasciano dei pezzi per strada e, leggendo tra le righe di Dante, appare tutto più chiaro. Prendendo alla lettera Italo Calvino, “anche a vivere si impara”.
PUGLIAteatro: CON “BAR FELICIDAD” AL VIA DOMANI DA SAN SEVERO LA PRIMA RASSEGNA DI TEATRO CIVILE PER LE PROVINCE DI FOGGIA E BAT.
Inizia domani giovedì 9 marzo dal Teatro Verdi di San Severo con lo spettacolo “Bar Felicidad” (ore 9.30 e ore 11.30) la rassegna di Teatro Civile attivata dalla Regione Puglia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e le amministrazioni comunali coinvolte, dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo ordine, nella consapevolezza che la cultura e, in particolare, il teatro possono concorrere in maniera determinante alla crescita socioculturale dell’individuo e della collettività. Lo spettacolo, della compagnia Il Carro dei Comici, è dedicato al cyberbullismo e ha testo e regia di Francesco Tammacco. Due storie corrono su due binari paralleli in direzioni temporali invertite. I genitori di Mike hanno appena appreso una terribile notizia: durante una gita scolastica a Barcellona il ragazzo si sarebbe lanciato dal terzo piano dell’Hotel Plaza del Sol. Partono così subito per Barcellona. Contemporaneamente gli amici di Mike non prestano molta attenzione all’accaduto. Storditi dall’ebbrezza della libertà festeggiano nel bar Felicidad di Barcellona. Lo spettacolo, dunque, alza il sipario su uno spaccato incandescente e prezioso degli adolescenti del nostro tempo. Sul loro mondo talvolta cinico ed irriguardoso non lasciando però in ombra le responsabilità dei genitori. Al centro della vicenda una storia d’amore, tra Mike ed Angelo. Un amore tenero, primaverile, sconcertante per molti versi, violentato dall’ottusità prepotente dei loro amici bulli. Gli spettacoli saranno programmati fino al 29 aprile, data dell’ultimo appuntamento a Barletta. Sette i comuni coinvolti: Andria, Barletta, Cerignola, Foggia, Manfredonia, San Severo e Trani. Si tratta di appuntamenti a ingresso gratuito, due per ciascun comune, organizzati in matinée per le scuole, e arricchiti da incontri di approfondimento, dibattito e confronto su tematiche civili e sociali (tra cui la legalità, la lotta alla mafia, il rispetto dei diritti delle persone, il contrasto alla violenza di genere e al bullismo etc.) tra gli alunni e i referenti delle compagnie teatrali coinvolte, tutte pugliesi (Animalenta, Panart, Meridiani perduti, Koreja, Teatro dei Limoni, Teatrermitage, Compagnia Palcoscenico, Marluna Teatro, Il Carro dei Comici, Fatti d’Arte, Teatro Prisma, Avltek, Bottega degli Apocrifi, Piccola Compagnia Impertinente). Il calendario di appuntamenti prosegue dunque con:“Villains l’ombra del male” a Trani il 16 marzo alle 9.30 e alle 11.30; “Manuale distruzione” ad Andria il 23 marzo alle 9.30 e alle 11.30; “Racconto personale” a Foggia il 29 e il 30 marzo alle 9.30 e alle 11.30; “Denuncio tutti” il 30 marzo a Trani alle 9.30 e alle 11.30; “Per gioco solo per gioco” a Cerignola il 30 marzo alle 9.30 e alle 11.30; “Il sindaco pescatore” a San Severo il 18 aprile alle 10.30; “Sola contro la mafia” a Cerignola il 18 aprile alle 10.00 e alle 11.30; “Frichigno” a Manfredonia il 18 aprile alle 9.30 e alle 11.30; “Farfalle” a Foggia il 19 aprile alle 9.30 e alle 11.30; “Le mani che vorrei” a Manfredonia il 21 aprile alle 9.30 e alle 11.30; “Palazzo d’occidente” ad Andria il 27 aprile alle 9.30 e alle 11.30; “Stoc ddò” a Barletta il 28 aprile alle 9.00 e alle 11.30; e infine “Alessandro” il 29 aprile a Barletta alle 9.30 e alle 11.30. Date e orari degli spettacoli potrebbero subire delle variazioni. Ingresso su prenotazione. Mettendo a disposizione del giovane pubblico in formazione spettacoli con al centro temi di impegno sociale e civile, si intende offrire la possibilità ai più giovani di dotarsi di strumenti di lettura critica dei fenomeni sociali: pensare e realizzare una rassegna di teatro civile, rivolto alle scuole secondarie, vuol dire aiutare le nuove generazioni a comprendere meglio il presente per poterlo governare e “giudicare criticamente”. L’iniziativa non si propone, infatti, come semplice e mera esibizione di spettacoli, ma come processo espressivo che cerca di dare un senso al mondo. È questa la consapevolezza da cui Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese, insieme alle amministrazioni locali coinvolte, sono partite decidendo di attivare questa rassegna di Teatro Civile diffusa nei principali centri cittadini delle province di Foggia e BAT.
BARIteatro: “IL COMPLEANNO” PER LA REGIA DI PETER STEIN DAL 9 AL 12 MARZO AL PICCINNI (ESCLUSIVA REGIONALE). L’11 MARZO IL TALK “FUORI DALL’OMBRA” SU MARIA TERESA DI LASCIA.
Arriva a Bari, in esclusiva regionale, dal 9 al 12 marzo prossimo “Il compleanno” di Pinter per la regia di Peter Stein, uno dei più grandi registi contemporanei di fama mondiale. Tra i più importanti artefici del teatro tedesco ed europeo di metà Novecento, con alle spalle progetti monumentali in spazi inconsueti, in particolare a ridosso degli anni Settanta, in questa sua nuova produzione teatrale, con cui è tornato a calcare i palcoscenici dei teatri italiani, ha maneggiato i testi di Pinter con un’attenzione da chirurgo per lasciare il più possibile inalterata la sua scrittura. In occasione dello spettacolo, venerdì 10 marzo alle 11.30 all’Anche Cinema è previsto un incontro con gli studenti del Laboratorio di Critica Teatrale del Dams di Bari, coordinato dal professor Massimo Marino. Peter Stein, dunque, riprende dopo la sua fortunata edizione di “Ritorno a casa” il suo personale viaggio nella straordinaria drammaturgia pinteriana e lo fa ancora con un testo giovanile del grande autore inglese e ancora con una cosiddetta “commedia della minaccia”, ovvero una commedia dall’inizio apparentemente normale che evolve in situazioni assurde, ostili o minacciose. In scena alcuni dei suoi attori più “fedeli” come Maddalena Crippa, Alessandro Averone e Gianluigi Fogacci. “I 63 anni che sono passati dalla creazione del “Compleanno” di Harold Pinter non hanno tolto niente del suo effetto enigmatico ed inquietante. Un tipo perdente con un passato non molto chiaro è raggiunto da questo passato, messo sotto terrore e con forza cambiato in un uomo che segue rigorosamente le regole ferree della vita quotidiana. L’atmosfera di una minaccia continua non smette mai – come nella vita di tutti noi – di dominare qualsiasi azione. La domanda: chi siamo noi? Alla quale non possiamo mai rispondere perché una falsa o oscura memoria si mischia con la nostra voglia di metterci in scena, sta al centro di questo compleanno d’orrore” scrive Peter Stein stesso nelle sue note di regia. Il Compleanno è stato messo in scena per la prima volta il 28 aprile 1958 all’Arts Theatre di Cambridge e diretta da Peter Wood, è una delle pièce più apprezzate e rappresentate di Harold Pinter che la scrisse a soli 27 anni, influenzato dal teatro dell’assurdo di Samuel Beckett e dalla lettura del Processo di Franz Kafka, di cui lo stesso Pinter realizzo nel 1993 una sceneggiatura cinematografica. La vicenda di Compleanno parte da una situazione apparentemente innocua per poi sfociare nell’inverosimile per via dei suoi personaggi. Individui paurosi, isolati dal mondo in uno spazio ristretto, infelici ma al sicuro. Fintantoché non arriva qualcosa o qualcuno, a scuotere il loro pertugio e a rappresentare una minaccia, un teatro che mette in scena individui soffocati dalla repressione, spesso neanche consapevoli della loro condizione, anzi convinti di essere in effetti uomini totalmente liberi. Sabato 11 marzo alle ore 11.00 è invece in programma “Fuori dall’ombra”, il talk su Maria Teresa di Lascia inserito nella rassegna “Leggere il Sud”. Una conversazione storico-critica di Lea Durante accompagnata dal reading di Nunzia Antonino, la fisarmonica di Vince Abbracciante con il coordinamento di Carlo Bruni. Ingresso libero con prenotazione necessaria al link: bit.ly/3K9xZnf “Passaggio in ombra” è il romanzo d’esordio che Maria Teresa Di Lascia pubblica nel 1994. Il libro vince un contrastato Premio Strega l’anno successivo, mentre l’Italia è nel pieno del rivolgimento politico che la porterà alla cosiddetta seconda repubblica. Ma l’autrice, deputata e vicesegretaria del Partito radicale, non può vedere né l’uno né l’altro: muore a soli 40 anni dopo una vita spesa per la politica e per i diritti. Il romanzo diventa subito un caso letterario: una storia della Puglia, del Sud rurale, che viene finalmente letta in tutto il Paese e che racconta e problematizza la condizione di arretratezza del Meridione ma senza risparmiare le critiche ai limiti della modernizzazione. Forse è anche per questo che dopo quella stagione viene praticamente dimenticato. Personaggi femminili potenti e disperati, un paesaggio senza nome, un destino di civiltà in cui antropologia e storia combattono senza mai riuscire a trovarsi dalla stessa parte. È tempo che Maria Teresa Di Lascia esca fuori dall’ombra. Maria Teresa Di Lascia è stata una scrittrice nata a Rocchetta Sant’Antonio nel 1954 e morta a soli quarant’anni dopo aver dato alle stampe per Feltrinelli il romanzo Passaggio in ombra, vincitore del Premio Strega nel 1995. L’autrice racconta un Sud nostalgico e crudele, una arretratezza che sembra insuperabile e quasi antropologica, mentre invece è tutta storica, spiegabile con le vicende di quelle terre del foggiano che ancora oggi stentano ad affermarsi. Di Lascia fu una militante del Partito radicale di Marco Pannella, di cui divenne addirittura vicesegretario, in un tempo in cui le battaglie per i diritti civili vedevano in prima linea quel partito. Fu giornalista, deputata, fondatrice dell’associazione Nessuno tocchi Caino contro la pena di morte. Appassionata oratrice, Maria Teresa Di Lascia sì battè contro la guerra e la fame nel mondo, senza mai dimenticare che la fame dei vicoli di Napoli e quella del Biafra derivava o dalle stesse contraddizioni del modello produttivo e culturale del Capitalismo. Vogliamo raccontare la sua storia, per troppo tempo dimenticata. Vogliamo che il suo Passaggio in ombra venga irradiato dalla luce. Lo facciamo attraverso due momenti strettamente congiunti fra loro: una conversazione storico critica di Lea Durante e un reading di Nunzia Antonino, accompagnata da un fisarmonicista, per il coordinamento di Carlo Bruni.
PUGLIAteatro: CESARE BOCCI E GALATEA RANZI IN “IL FIGLIO”. IL 10 MARZO A FASANO E L’11 MARZO A GROTTAGLIE.
Per le stagioni teatrali organizzate dai Comuni di Fasano e di Grottaglie in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, Cesare Bocci e Galatea Ranzi saranno in scena con “Il figlio” di Florian Zeller per la regia di Piero Maccarinelli. Primo appuntamento venerdì 10 marzo al Teatro J.F. Kennedy di Fasano e il secondo, sabato 11 marzo al Teatro Monticello di Grottaglie. Sipario ore 20.30. Il testo di Florian Zeller fa parte di una trilogia Il Padre, La Madre, Il Figlio testi non collegati fra loro se non dal numero dei personaggi-6- e dalle implicazioni umane e sociali. Mentre nel Padre venivano analizzati i rapporti degli altri in rapporto all’Alzheimer qui Zeller ci conduce sapientemente per mano sul terreno delle incomprensioni generazionali all’interno del nucleo familiare La trama inizialmente è semplice. Nicola frequenta l’ultima classe del liceo e vive a casa della madre Anna. Suo padre Piero ha appena avuto un altro figlio con la sua nuova compagna Sofia. Anna informa il padre che Nicola da tre mesi non ha più frequentato il liceo e secondo lei ha una depressione adolescenziale. Piero ne parla con Nicola che esprime il desiderio di andare a vivere da lui e Sofia. Piero a quel punto decide di cambiare la scuola a Nicola e si dà da fare per quanto può per ridare a Nicola il gusto di vivere..La trama è semplice ma non il tessuto di emozioni, la voglia di svelare quel che spesso troppo spesso si nasconde. Sono le prime scene di un testo capace di conquistare grazie non solo alla bellezza del linguaggio ma alla capacità di introspezione, ai rimandi fra un personaggio e l’altro, al manifestarsi delle loro debolezze, delle loro incapacità di capire se stessi e gli altri. La vita in tutte le sue sfaccettature per piantare uno specchio nel cuore a tutti i genitori di un figlio adolescente.
BARLETTAteatro: “UOMO E GALANTUOMO” CON GEPPY GLEIJESES E LORENZO GLEIJESES DAL 10 AL 12 MARZO AL CURCI.
La Stagione Teatrale 2022/23 del Comune di Barletta, organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, prosegue con un grande classico di Eduardo De Filippo. Dal 10 al 12 marzo, Geppy e Lorenzo Gleijeses portano in scena “Uomo e Galantuomo” per la regia di Armando Pugliese (10 e 11 marzo sipario ore 21.15, 12 marzo sipario ore 18.30). Sabato 11 marzo alle 18.30, nel Foyer del Teatro Curci, Geppy Gleijeses e la compagnia dello spettacolo incontrano il pubblico. Dialoga con loro Floriana Tolve e interviene Oronzo Cilli, assessore alla Cultura del Comune di Barletta. Uomo e galantuomo è il primo testo in tre atti di Eduardo, scritto nel 1922. Meccanismo comico straordinario, narra la storia di una compagnia di guitti scritturati per una serie di recite in uno stabilimento balneare. Proverbiale la scena delle prove di “Mala Nova” di Libero Bovio, in cui un suggeritore maldestro, continuamente frainteso dagli attori, ne combina di tutti i colori. Poi gli intrecci amorosi si mescolano alla finta pazzia, unica via per evitare duelli e galera.
NOVOLIteatro: “IL MALATO IMMAGINARIO” SABATO 11 MARZO AL TEATRO COMUNALE.
Prosegue la stagione di prosa e danza del Comune di Novoli organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Factory Compagnia Transadriatica e BlaBlaBla nell’ambito dell’articolato progetto Teatri del Nord Salento che coinvolge anche i comuni di Campi Salentina e Trepuzzi. Sabato 11 marzo il Teatro Comunale ospiterà la compagnia fiorentina Catalyst in “Il malato immaginario“ di Molière nell’adattamento firmato da Riccardo Rombi (sipario ore 20.45). Si ride. Si deve ridere sempre, di tutto. Dei sotterfugi degli innamorati, di notai poco scaltri ma servizievoli, di mogli più inclini al tradimento che alle gioie coniugali, di dottori specializzati nella finanza più che nelle diagnosi, in malati affetti dalla paura di vivere. Così la feroce e disillusa comicità di Molière ci presenta un esempio lucido di un uomo dai tratti contemporanei, alle prese con un quotidiano, che allora come oggi, appare martoriato e, per tanti aspetti, ridicolo. Dietro la commedia si nasconde l’amara rivelazione della tragedia della condizione umana, che è fragile e subordinata ad eventi incontrollabili. Il prossimo appuntamento sarà sabato 25 marzo con l’opera buffa “Alé!“ di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi; sabato 1 aprile la Compagnia Abbondanza Bertoni torna nel Salento con lo spettacolo “Doppelganger“ con Francesco Mastrocinque e Filippo Porro (Premio Ubu come Miglior spettacolo di danza 2021). E ancora, sabato 15 aprile la compagnia Teatro Pirata approda a Novoli con “Manù e Michè – Il segreto del principe“ diretto da Tonio De Nitto e interpretato da Simone Guerro, dalla trasposizione dell’omonimo romanzo di Francesco Niccolini. La stagione si chiude sabato 22 aprile con “Don Chisciotte – tragicommedia dell’arte” di Stivalaccio Teatro con Marco Zoppello e Michele Mori. Spettacoli ore 20.45. Ingresso 10 euro intero, Ridotto 8 euro (under 30 e over 65, residenti Campi Salentina, Guagnano, Novoli, Leverano, Trepuzzi). Acquistabili con carta docente e 18app. Biglietto online su Vivaticket. Info e prenotazioni ai numeri: 3208607996 • 3403129308 • 3290474358. Fino al 23 maggio prosegue anche la rassegna di Teatro per famiglie “Ci vuole un fiore – Famiglie a teatro“. Prossimi appuntamenti a Novoli (ore 17:30 – preceduti dai laboratori a cura di BlaBlaBla) sono: “Il bambino e la formica” della compagnia perugina Fontemaggiore, di Massimiliano Burini e Giuseppe Albert Montalto con Giulia Zeetti, Andrea Volpi (domenica 5 marzo); “Oggi – Fuga a quattro mani per nonna e bambino” (domenica 12 marzo) con Annalisa Arione e Dario de Falco; “Giovannin senza parole” del Teatro Crest con Nicolò Antioco Ximenes, Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Nicolò Toschi per la regia di Andrea Bettaglio (domenica 2 aprile). Biglietto intero 8,00 euro; ridotto 6,00. Prosegue anche la programmazione degli spettacoli in matinée destinati al pubblico scolastico: il 6 marzo “Il bambino e la formica”; il 31 marzo “La stanza di Agnese”; il 3 aprile “Giovannin senza parole”; il 18 e 19 aprile “Peter e Wendy” e infine il 23 maggio “Piccolo Sushi”. Inizio ore 10. Biglietto unico 6,00 euro. IL PROGRAMMA DI PROSA E DANZA NEL DETTAGLIO Sabato 25 marzo sarà la volta dell’opera buffa “Alé!” di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi. Alé! incitazione, curiosità… che altro? Risate. Riecco Aringa e Verdurini insieme, storico duo di trentennale esperienza. Musica, comicità che arriva dal profondo e che profondamente fa ridere emozionare e talvolta anche commuovere. Perché la comicità è una cosa seria, molto seria se fatta con talento e professionalità, energia e rigore. In Alè! Una sorta di piccolo “musical” si scherza attraverso personaggi gag musicali tormentoni, tic umani e non, passando attraverso arrangiamenti musicali che vanno dal jazz alla musica classica e popolare. Poche parole, ma come da solida tradizione di Maria Cassi in questo caso coadiuvata dalla musica del Maestro Brizzi si gioca con la capacità di farsi intendere e divertire da un pubblico internazionale e di ogni età. Sabato 1 aprile la Compagnia Abbondanza Bertoni torna nel Salento con lo spettacolo “Doppelganger” con Francesco Mastrocinque e Filippo Porro (Premio Ubu come Miglior spettacolo di danza 2021). Il doppio, la dualità come differenza, l’opposto che dà origine al mistero: questo lavoro parla e dà forma soprattutto all’incontro tra i corpi dei due interpreti, Francesco Mastrocinque, attore con disabilità, appartenente all’esperienza del Laboratorio Permanente di Nerval Teatro e Filippo Porro, danzatore. Il progetto presenta anche la “prima volta” di una collaborazione tra due nuclei artistici differenti, che si incontrano nel solco tra arte e diversità, portando reciprocamente la propria esperienza e poetica della scena che, pur nella lontananza del segno, si alimenta e sviluppa attraverso la medesima sensibilità e passione. Due esseri primi, primati, ai loro primi passi; tra evoluzione e involuzione, scelgono l’inesistente “voluzione”: uno stare vicini senza l’andare. Sabato 15 aprile la compagnia Teatro Pirata approda a Novoli con “Manù e Michè – Il segreto del principe“. Lo spettacolo, diretto da Tonio De Nitto e interpretato da Simone Guerro, nasce dalla trasposizione dell’omonimo romanzo di Francesco Niccolini, una straordinaria opera cucita attorno alle vicende di Carlo Gesualdo principe di Venosa, fondamentale e fosca figura del 500, che rivoluzionò il concetto di musica sperimentando con componimenti musicali polifonici, i madrigali, e allo stesso tempo si macchiò di un terribile delitto d’onore. Due bambini vivono nella Grande Città. La Grande Città è bella, seducente e sudicia. Tutto è ingiustizia e violenza intorno a loro, a cominciare dalla loro relazione: uno è il figlio di un principe ricco e potentissimo, l’altro è un umile servo di palazzo. Hanno la stessa età (poco più di dieci anni), vite opposte eppure parallele, perché si sono abituati a fare tutto insieme: uno da ricco capriccioso e arrogante, l’altro da povero che può solo obbedire. Manù e Michè è la scoperta di cose difficili: essere figli ed essere genitori, il dolore per l’assenza, il mistero di tutto ciò che è incomprensibile. Ma al tempo stesso è la scoperta di cose preziose, che anche se non le capisci, ti fanno battere il cuore e ti tengono in vita: la musica, le stelle, il bosco, i lupi, anche l’amore. E l’invisibile. Sabato 22 aprile la stagione si concluderà con “Don Chisciotte – tragicommedia dell’arte”
CERIGNOLAteatro: EVENTO SPECIALE / ACCESSIBILITÀ – L’8 MARZO AL MATTINO SPETTACOLO A TEATRO, NEL POMERIGGIO PRESENTAZIONE DI UN LIBRO.
Mercoledì 8 marzo un evento speciale si inserisce nella stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Cerignola in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si inizia al mattino con lo spettacolo “Peter e Wendy” della Compagnia Factory Transadriatica con la regia di Tonio De Nitto, inserito nel cartellone di Teatro Ragazzi (sipario ore 10.30). Si proseguirà poi, alle ore 18.00, al Cinema Teatro Roma, con la presentazione del libro “Lost in translation: Le disabilità in scena”, di Dalila Flavia D’Amico, docente dell’Università “La Sapienza” di Roma. Un’opera che ricostruisce le storie che nascono dall’incontro tra le disabilità e lo spettacolo dal vivo dalla fine dell’Ottocento a oggi. In particolare, indaga i ruoli che gli artisti e le artiste disabili occupano in scena, quali prospettive vengono adottate per interpretare le disabilità e come ci si accorge di ciò che manca in un sistema di narrazioni edificato a misura di persone “normativamente abili”. All’evento parteciperanno, insieme all’autrice, anche l’artista e coreografa Chiara Bersani, e la responsabile accessibilità del Teatro Mercadante Giulia Traversi. Per maggiori informazioni: info@teatromercadantecerignola.it con oggetto “Accessibilità”. www.teatropubblicopugliese.it SCHEDA SPETTACOLO Factory compagnia transadriatica/ Fondazione Sipario ToscanaPETER E WENDYdi Tonio De Nittocollaborazione drammaturgica Riccardo Spagnulocon Benedetta Pati, Francesca De Pasquale, Luca Pastore, Fabio Tinella Regia di Tonio De Nittocoreografie Barbara TomaMusiche Paolo ColettaScene di Iole Cilento e Porziana Catalanovideomapping di Emanuela Candido, Andrea Carpentieri, Andrea Di Tondo – InsynchlabCostumi di Lapi LouSarta Mariarosaria RapanàLuci di Marco OlianiAssistente di produzione Daniele GuariniOrganizzazione Francesca D’Ippolito Un giorno mi lascerai volare via, mamma? E aspetterai il mio ritorno, seduta alla finestra? Mi aspetterai, vero? Aspetterai che io ritorni a casa con l’aria tra i capelli? Resterai sveglia tutta la notte? È vero che non ti dimenticherai mai di me? Peter Pan è la storia di un’assenza, di un vuoto che spesso rimane incolmabile, di un tempo che sfugge al nostro richiamo e che a volte si ferma, delle esperienze che ci fanno diventare grandi senza volerlo e troppo presto. L’ispirazione viene dalle avventure di Peter e Wendy e dall’atmosfera un po’ misteriosa del primo romanzo di James Matthew Barrie, Peter Pan nei Giardini di Kensington dove il sentimento autobiografico di una mancanza incolmabile spinge l’autore a creare un mondo parallelo, un giardino prima, un’isola poi, dove i bambini caduti dalle carrozzine e dimenticati dai propri genitori si ritrovano in uno spazio senza confini fisici e temporali. E l’isoladelmaipiù, Neverland, è forse dentro la testa di ogni bambino, un posto dove vanno a finire le cose dimenticate dai grandi, per cui non c’è spazio nella vita reale. E’ qui che Wendy riesce a trovare la giusta distanza con il suo essere bambina, qui che sente il desiderio di crescere, di abbandonare l’isola senza recidere quel legame con la propria infanzia che fatica a rimanere con noi tutta la vita: una finestra che chiudiamo diventando grandi e che, invece, dovremmo tenere aperta, in contatto con la nostra realtà e il nostro essere adulti. Con lo stesso ensemble di Diario di un brutto anatroccolo, Factory si cimenta in questa nuova creazione attraversando temi fondamentali per la crescita dove sogno, vita e morte corrono sullo stesso filo e possono essere entrambe una grande avventura, a dirla come Peter.
FOGGIAteatro: PATTY PRAVO IN “MINACCIA BIONDA”, IL 10 MARZO AL TEATRO GIORDANO.
La stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Foggia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, prosegue con la grande musica. Venerdì 10 marzo Patty Pravo sarà sul palco del Teatro Umberto Giordano con “Minaccia Bionda” (sipario ore 21.00). La grande interprete della canzone italiana, in piena libertà e nello stile che la contraddistingue, si racconta tra musica e parole. Successi, ricordi ed aneddoti, contributi video, alcuni dei quali inediti con la sapiente voce narrante di Pino Strabioli. Dalla mitica notte romana del Piper continua ad accompagnare il pubblico tra successi e sparizioni, provocazioni e intense interpretazioni. In scaletta i brani che hanno fatto la storia della musica italiana, ma anche quelli più ricercati e sperimentali. Patty Pravo, 120 milioni di dischi venduti, ha influenzato generazioni, sconvolto le regole, esplorato e sperimentato nella musica e nello stile. Biglietti a partire da 12 euro disponibili online al link https://bit.ly/3mkxnkX, in tutti i punti vendita Vivaticket e al botteghino del Teatro nei seguenti giorni e orari: 7 marzo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, 8 marzo dalle 9 alle 12, 9 marzo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, 10 marzo dalle 9 alle 12 e dalle 19 a inizio spettacolo.
TAKE IT SLOW: Tour operator, blogger e giornalisti internazionali alla scoperta delle Terre di Fasano.
Oltre quaranta partner istituzionali, giornalisti, blogger e tour operator italiani e internazionali ospiti delle Terre di Fasano, per conoscere la meraviglia dei suoi luoghi, attraverso un panorama inesauribile di esperienze. «CULTURAL ROUTE IN THE LANDS OF FASANO» è stato un viaggio di quattro giorni, dal 28 febbraio al 3 marzo 2023, organizzato con la cura di ogni dettaglio nell’ambito del progetto «Take it Slow» finanziato dal programma Interreg V-A Italy-Croatia, coordinato dal Teatro Pubblico Pugliese in stretta sinergia con il Comune di Fasano. Natura, cultura ed enogastronomia i pilastri proposti per poter vivere la destinazione Fasano tutto l’anno, dando impulso al processo di destagionalizzazione già in atto. Agli ospiti sono stati proposti itinerari sostenibili, percorsi a piedi, in bicicletta e in Twizy elettrica, dal Parco e Museo Archeologico di Egnazia al Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, passando per il Parco Rupestre di Lama D’Antico, tra sentieri e masserie, con esperienze immersive nella nostra cultura e tradizione, fino ad arrivare al centro antico della città, ai suoi palazzi storici e al Museo della Casa alla Fasanese. Il tour si è svolto, tra l’altro, in connessione con la settima edizione del BUYPUGLIA Routes & Experiences, trade show di commercializzazione del prodotto turistico pugliese organizzato dalla Regione Puglia e da PugliaPromozione a Bari, in Fiera del Levante. In questa occasione, anche le Terre di Fasano sono state protagoniste dell’evento internazionale B2B teso a favorire l’incontro tra i più importanti buyer internazionali e i rappresentanti delle principali destinazioni pugliesi. Un’efficace e importante operazione di marketing istituzionale frutto della collaborazione tra pubblico e privato, impegnati in un costante lavoro di squadra per la crescita del «sistema Fasano». «Conoscere davvero un territorio significa viverne la quotidianità – ha commentato il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria -, tra sapori, profumi, abitudini, scorci meravigliosi. Ringraziamo i giornalisti e i travel blogger che in questi giorni hanno visitato i nostri luoghi più belli. Abbiamo cercato di far scoprire agli esperti del racconto turistico l’eleganza dell’essenzialità della nostra Puglia affinché il viaggio sia narrazione autentica di un territorio. Grazie al Teatro Pubblico Pugliese, al BuyPuglia e a tutti gli organizzatori: sono stati giorni bellissimi in cui Fasano è emersa in tutto il suo fascino e in tutto il suo potenziale di attrattività con l’auspicio che possa diventare, ancora di più, la metà prescelta per qualità, accoglienza e servizi offerti». «Non esiste un modo migliore per promuovere una destinazione turistica – spiega l’assessore al Turismo Pierfrancesco Palmariggi – se non quello di creare occasioni di immersione nella sua autenticità. Così, abbiamo invitato per quattro giorni, a Fasano, partner istituzionali, giornalisti, blogger e tour operator italiani e internazionali. Lo abbiamo fatto in questo periodo dell’anno per dimostrare che Fasano può essere destinazione turistica in tutte le stagioni, e che può offrire esperienze di viaggio sempre diverse e uniche, non soltanto in estate. Le eccellenti performance del turismo a Fasano ci responsabilizzano ad essere ancora più incisivi e a fare ulteriori passi in avanti: destagionalizzare e diversificare l’offerta mettendo in campo tutti i nostri punti di forza, con tutti i mezzi che abbiamo». «4 giornate intense quelle appena trascorse: le Terre di Fasano al centro dell’attenzione di grandi stakeholder e buyer internazionali che si sono letteralmente innamorati del nostro territorio – dice Manuela Rosato, consigliere delegato per la Valorizzazione internazionale del Territorio -. Ciò che ha più colpito è la diversità e molteplicità delle nostre aree guarnite di bellezze naturalistiche e culturali. Questo mix viene poi sapientemente combinato con una scelta di esperienze open-air (bike e wizy) ed enogastronomiche (degustazioni di vino, olio e cooking class) in totale immersione nella vita locale. Tradizione e innovazione convergono spontaneamente nell’offerta turistica del territorio fasanese. Attraverso il progetto Take it Slow e grazie alla collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, l’assessorato al Turismo e la rete di impresa Terre di Fasano.net, abbiamo espresso i nostri punti di forza intraprendendo nuovi legami e consolidando una rete commerciale con le diverse nazioni coinvolte. In questo contesto sono emerse le criticità legate alla nostra destinazione, non limiti ma spunti di cui l’amministrazione comunale farà tesoro per affiancare ed ottimizzare il settore produttivo, per sviluppare con coscienza e sostenibilità il nostro potenziale in un’ottica di sistema e continua interazione tra soggetti pubblici e privati e la comunità locale». «La Visita dei Tour Operator e il Press Tour del progetto Take it Slow – dice Lino Manosperta del Teatro Pubblico Pugliese – hanno rivelato un territorio che è estremamente pronto a rilanciarsi con decisione verso una forte affermazione sugli scenari del turismo che, nelle “Terre di Fasano”, non è più soltanto quello delle residenze di prestigio di cui esso è ricco. Take it Slow ha saputo organizzare i suoi operatori, i quali, con determinazione e con obiettivi strategici comuni, tra cui la narrazione dell’autenticità della destinazione, e l’adeguamento dei servizi per un turismo sempre più sostenibile, hanno risposto con competenza alla sfida della Visita di 37 esperti ospiti che non hanno lesinato complimenti e mostrato più volte la meraviglia di chi resta incantato dai servizi, dall’accoglienza e dalla professionalità mostrata. Teatro Pubblico Pugliese, Regione Puglia, PugliaPromozione non possono che essere soddisfatti dei risultati, lasciando al Comune di Fasano una significativa eredità da mettere a frutto in futuro». «Il tour culturale tra le Terre di Fasano ha permesso – dice Valerio Palasciano, coordinatore della Local Community di «Take it Slow» – la realizzazione di qualcosa di inedito per il nostro territorio. Un sistema coerente di esperienze che hanno portato gli ospiti ad entrare in contatto diretto con gli attori del territorio e con il ricchissimo patrimonio materiale e immateriale che abbiamo ereditato. Fasano ha tanto da offrire e partire dalla creazione di un prodotto che unisce cultura e natura, permetterà alla destinazione di presentarsi agli occhi dei viaggiatori in una nuova veste, che include tutti, in ogni periodo dell’anno».