FRANCAVILLA FONTANAteatro: STEFANO MASSINI CON “L’ALFABETO DELLE EMOZIONI” IL 17 MARZO AL TEATRO ITALIA.
Sarà Stefano Massini con il suo “Alfabeto delle emozioni” il protagonista del prossimo spettacolo in scena al Teatro Italia venerdì 17 marzo alle 21.00. Tradotto e rappresentato in oltre 30 Paesi, Stefano Massini ha conquistato il pubblico e la critica grazie alle storie narrate in tutte le forme possibili, come accade nelle sue opere teatrali, nei seguitissimi interventi televisivi del programma “Piazzapulita” su La7, sui giornali, nei romanzi, nei saggi. I suoi testi sono stati portati in scena da registi come Luca Ronconi e il premio Oscar Sam Mendes. Recentemente ha conquistato 5 premi su 8 ai Tony Awards, gli Oscar del teatro, per il suo Lehman Trilogy. Con “L’Alfabeto delle emozioni” Massini guida il pubblico in un viaggio profondissimo e ironico nel labirinto del sentire e sentirsi. Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo? In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia…), Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Lo spettacolo è il sesto appuntamento della Stagione Teatrale a cura dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Per informazioni e biglietti: 320 803 8588.
ACQUAVIVAteatro: I RADICANTO CON “TRAPUNTO DI STELLE” IL 17 MARZO E JAMES SENESE CON “JAMES IS BACK” IL 25 MARZO.
Prosegue la stagione teatrale del Comune di Acquaviva delle Fonti in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. In programma fino a fine marzo gli ultimi due appuntamenti del progetto “Il Teatro che sarà”, sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito del Programma Straordinario Custodiamo la Cultura a valere sul Fondo Speciale per la Cultura e Patrimonio Culturale L.R. 40 art. 15 comma 3. Il primo appuntamento è fissato per il 17 marzo con i Radicanto e il loro “Trapunto di stelle” omaggio a Domenico Modugno e il 25 marzo con James Senese Jnc e il ventunesimo disco del sassofonista partenopeo “James is back” uscito il 4 giugno 2021 che, da oltre 50 anni sulla scena, è ancora tra i punti di riferimento per le nuove generazioni musicali che vogliono urgenza espressiva e zero compromessi. SCHEDE SPETTACOLI 17 marzo 2023 Radicanto TRAPUNTO DI STELLE Omaggio a Domenico Modugno con Maria Giaquinto, canto e narrazione, Giuseppe De Trizio, chitarra classica – arrangiamenti, Adolfo La Volpe, chitarra elettrica, Giovanni Chiapparino, fisarmonica, Francesco De Palma, cajon – percussioni. La figura di Domenico Modugno è rimasta centrale nel panorama italiano della musica d’autore. Il passare del tempo non ha scalfito la prorompente modernità del celebre cantante pugliese, anzi, soprattutto nell’ultimo decennio Modugno è stato recuperato dalla nuova onda sonora legata al folk rock che ne ha rivendicato la discendenza. Questo concerto (tratto dall’omonimo disco) intende contestualizzare l’arte di Domenico Modugno restituendola alla sua terra di provenienza. Suoni, storie, narrazioni che si sono riferite e ispirate alla tradizione millenaria del meridione d’Italia: una terra fatta di contatti. Terra di emigrazione e di ospitalità al tempo stesso. Terra di lavoro, di memoria, di sguardi che attraversano i filari di alberi per finire nel mare. 25 marzo 2023 Arealive James Senese Jnc JAMES IS BACK con James Senese – Voce e Sax, Fredy Malfi – Batteria, Rino Calabritto – Basso, Alessio Busanca – Tastiere Il 4 giugno 2021 è uscito JAMES IS BACK, ventunesimo disco di James Senese. Il sassofonista partenopeo, classe 1945, è da oltre cinquant’anni sulla scena divenendo un’icona artistica che dall’alto dei suoi 77 anni è ancora un punto di riferimento per le nuove generazioni musicali che vogliono urgenza espressiva e zero compromessi. In più di mezzo secolo di carriera Senese ha attraversato generi, epoche, mode, senza lasciarsi mai corrompere in nome del mercato. I suoi numi tutelari sono Miles Davis e John Coltrane. La sua granitica coerenza artistica e intellettuale sono famose come il suono del suo sax. Passando per i seminali Showmen con Mario Musella, i Napoli Centrale (tuttora la formazione che lo identifica), le collaborazioni con l’indimenticabile l’amico Pino Daniele ma anche il sodalizio artistico e fraterno che lo ha legato a Franco Del Prete, James Senese ha suonato e cantato i vinti, quelli che non hanno mai avuto voce. Lui gliel’ha data, con l’energia e la rabbia del suo sax e della sua voce, che hanno contraddistinto la sua produzione, fatta di coraggio e determinazione: quella di un “Nero a metà.
PUGLIAteatro: GIULIANA DE SIO E ALLESANDRO HABER DAL 17 AL 21 MARZO A CANOSA, FOGGIA, GIOIA DEL COLLE E PUTIGNANO
Dal 17 al 21 marzo Giuliana De Sio e Alessandro Haber saranno in scena in Puglia con “La signora del martedì”, un’opera di Massimo Carlotto per la regia di Pierpaolo Sepe e con Paolo Sassanelli, Riccardo Festa e Paolo Persi. Lo spettacolo si inserisce nelle stagioni teatrali organizzate dai Comuni di Canosa di Puglia, Foggia, Gioia del Colle e Putignano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si parte il 17 marzo dal Teatro Lembo di Canosa di Puglia (sipario ore 21.00). A Canosa sempre il 17 marzo, alle ore 18.15 al Teatro Lembo, per il progetto “Premia la cultura”, iniziativa promossa dal Comune di Canosa, la compagnia dello spettacolo incontrerà gli studenti dell’IISS “Leontine e Giuseppe De Nittis”. Lo spettacolo invece si sposterài il 18 e 19 marzo al Teatro Giordano di Foggia (sipario rispettivamente alle 21.00 e alle 18.00), proseguendo il sup tour il 20 marzo al Teatro Rossini di Gioia del Colle (sipario ore 21.00) e, infine, il 21 marzo al Teatro Comunale di Putignano (sipario ore 21.00). Una donna, Alfonsina Malacrida, detta Nanà, da nove anni, ogni martedì, tra le quindici e le sedici, va a comprarsi un’ora d’amore. Nove anni fatti di un martedì dietro l’altro: la signora arriva, saluta, mette il denaro sul comodino, si spoglia, piega ordinatamente i vestiti e s’infila a letto dopo aver verificato la pulizia delle lenzuola. Lui, Bonamente Fanzago, attore porno al tramonto, che nei periodi di magra aveva fatto anche il gigolò, è rimasto con quest’unica cliente: la signora del martedì. Solo che verso il quarto anno di incontri, l’attore si era innamorato della donna mentre all’inizio del settimo era così travolto dai sentimenti che aveva commesso l’errore di dichiararsi. Ma Nanà, forse sorridendo dentro di sé, aveva risposto con decisa fermezza: “Io non potrò mai essere tua. Sono solo un’affezionata cliente che ti paga per fare sesso”.
PUGLIAteatro: “MI CHIAMO LUIGI” – VITA IN MUSICA DI LUIGI TENCO. IL 16 MARZO A CONVERSANO E IL 18 MARZO A MELENDUGNO.
Per le stagioni teatrali 2022/23 organizzate dai Comuni di Conversano e Melendugno in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, il 16 e il 18 marzo va in scena “Mi chiamo Luigi – Vita in musica di Luigi Tenco”, un racconto musicale di Giorgio Vignali e Vito Schirone che ha registrato il tutto esaurito in entrambe le date. Primo appuntamento giovedì 16 marzo al Cinema Teatro Norba di Conversano; secondo appuntamento sabato 18 marzo al Nuovo Cinema Paradiso di Melendugno. Sipario ore 21.00. A distanza di 55 anni dalla sua scomparsa carica di misteri, Luigi Tenco fa ancora parlare di sé e non manca mai di riempire le pagine dei giornali e le trasmissioni televisive. Ennio Morricone descrisse così Luigi Tenco: l’artefice della migliore musica autoriale italiana. Ma Tenco fu anche un precursore della rivoluzione culturale e sociale che nel 1968, un anno dopo la sua morte, segnò un radicale cambiamento della musica leggera italiana. Questo spettacolo a lui dedicato non vuole solo celebrare le sue creazioni musicali ma anche raccontare l’uomo al di là del personaggio, la sua anima e soprattutto la sua levatura morale e la sua correttezza professionale. Una persona perbene e ricca di valori che per amore si trovò a confrontarsi e a scontrarsi con le complicate dinamiche commerciali di una discografia che gestiva la musica leggera italiana e i suoi indotti, festival incluso. Questo racconto musicale ricostruisce anche alcune tappe delle indagini relative alla morte dell’artista ancora avvolta nel mistero, suggerendo al pubblico una verità scomoda e drammatica che ancora sconcerta giornalisti, familiari e amici di uno dei cantautori più innovativi della musica italiana. “Mi chiamo Luigi” è uno spettacolo musicale che grazie alle note alle immagini e alle parole dipinge il ritratto di uno dei più originali e innovativi musicisti italiani ma, soprattutto, il carattere poliedrico e catartico di un uomo onesto verso se stesso e verso il suo pubblico.
BARLETTAteatro: UMBERTO ORSINI E FRANCO BRANCIAROLI IN “POUR UN OUI OU POUR UN NON”. DAL 17 AL 19 MARZO AL CURCI.
Prosegue la stagione Teatrale 2022/23 del Comune di Barletta, organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Dal 17 al 19 marzo, sul palco del Teatro Curci, Umberto Orsini e Franco Branciaroli portano “Pour un oui ou pour un non”, per la regia, le scene e i costumi di Pier Luigi Pizzi. (Sipario il 17 e il 18 marzo alle ore 21.15 e il 19 marzo alle 18.30). Come possono le parole “non dette” o le intonazioni ambigue provocare malintesi e guastare definitivamente l’amicizia di due vecchi amici? La commedia di Nathalie Sarraute, una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del Novecento e che ha occupato un posto importante nell’alchimia tra teatro dell’assurdo e teatro del quotidiano, mette al centro della scena la forza delle parole in una ragnatela di incomparabile abilità. Due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco si interrogano sulle ragioni della loro separazione e scoprono che sono stati i silenzi tra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle “intonazioni” a deformare la loro comunicazione aprendola a significati multipli e variati. La prosa della Sarraute, nella sua complessità, è un banco di prova per due manipolatori della parola quali Franco Branciaroli e Umberto Orsini che si ritrovano sulla scena dopo tanti anni per dare vita con la loro abilità al terribile gioco al massacro che la commedia prevede. Biglietti a partire da 13 euro in vendita online al link https://bit.ly/3ZyDzVh, in tutti i punti vendita Vivaticket e nei giorni di apertura della biglietteria (due giorni prima di ogni spettacolo dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17.30 alle ore 20.30).
SAN SEVEROteatro: “PINOCCHIO” IL 20 MARZO E “QUASI AMICI” CON GHINI E RUFFINI IL 31 MARZO.
Prosegue la stagione di prosa 2022/23 organizzata dal Comune di San Severo in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il 20 marzo arriva invece “Pinocchio” per la regia di Maria Grazia Cipriani (sipario ore 21.00). Anche in questo caso è previsto un incontro con il pubblico alle 17.00 nel foyer del Teatro. E ancora, da segnare in agenda il cambio di data dello spettacolo “Quasi amici”, con Massimo Ghini e Paolo Ruffini. Inizialmente previsto per il 5 aprile, lo spettacolo è anticipato a venerdì 31 marzo. SCHEDE SPETTACOLI PINOCCHIO Teatro del CarrettoPINOCCHIOdi Carlo Collodi con Giandomenico Cupaiuolo, Elsa Bossi, Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Carlo Gambaro, Ian Gualdani, Filippo Beltrami scene e costumi Graziano Gregorisuoni Hubert Westkemperluci Angelo Linzalatafoto di scena Filippo Brancoli Panteraadattamento e regia MARIA GRAZIA CIPRIANI “Ho pensato di fabbricarmi un bel burattino di legno… Il burattino deve ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali…” Geppetto, misteriosamente custodendo nel suo corpo una scelta da adolescente, sogna di fabbricarsi un burattino meraviglioso e di girare con costui il mondo: viaggio da clown, da circo, avventuroso e illusionistico. Pinocchio fa suo il sogno di Geppetto. Per realizzare quel sogno, egli dovrà toccare il fondo della sua sventura, fino a quando, trasformato in somaro, sarà Stella della danza nel circo del Paese dei Balocchi e rischierà di diventare una pelle di tamburo per la banda. Un’avventura onirica, notturna, di una notte definitiva, dove il giorno è solo recitato da sarcastici lampi temporaleschi…e il destino del grande burattino si rivela, letteralmente, teatrale. QUASI AMICI EnfiteatroMassimo Ghini, Paolo RuffiniQUASI AMICIdal film “Quasi amici” di Eric Toledano e Olivier NakacheAdattamento e regia ALBERTO FERRARI Quasi Amici è una storia importante, di quelle storie che meritano di essere condivise e raccontate. Anche con il linguaggio delle emozioni più profonde: quello teatrale. Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura di Quasi amici è affascinante perché permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. È straordinario raccontare ancora più nell’intimità delle parole, degli scambi, delle svolte narrative, delle luci, dei movimenti, che solo una drammaturgia teatrale può cogliere e restituire, dando il senso profondo di una grande amicizia in fieri. Osservando poi il percorso che compiono i due protagonisti per crescere, ognuno nella rispettiva vita e in quella dell’altro e di come uno diventi assolutamente necessario all’altro per poter proseguire indenne, o quasi, il proprio cammino su questa terra.
OSTUNIteatro: PAOLO FRESU & OMAR SOSA IN CONCERTO LUNEDÌ 13 MARZO AL TEATRO PALAZZO ROMA.
Prosegue la stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Ostuni in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Lunedì 13 marzo sul palco del Teatro Palazzo Roma arriva la grande musica con il concerto di Paolo Fresu & Omar Sosa (sipario ore 21.00). Esistono formazioni in grado di cambiare, oggi, il modo di sentire la musica. Quando parliamo del duo composto da Paolo Fresu e Omar Sosa, per sentire non intendiamo soltanto il mero ascolto, ma una questione di cuore, anima, empatia. È ormai una delle formazioni più conosciute e amate, sia in Italia che all’estero, capace di creare ponti sonori e concettuali tra due mari e due continenti e di affinare, concerto dopo concerto, la propria proposta musicale. Proprio per dare un ulteriore segno di tale maturità artistica, a quasi quattro anni di distanza dal grande successo di “Alma”, il duo ha inciso “Eros” (Tǔk Music, distribuzione Ducale), concept-album dedicato al tema e alle sue declinazioni essenziali. Dall’Anima all’Eros con un passo che scava ancora più in profondità, con energia, poesia e la spiritualità che sempre accompagna il lavoro del duo. Fresu e Sosa danzano; danzano in modo sicuramente latino attorno al vincente mix di jazz, musica cubana, Africa e world music che sono riusciti a creare.
SAN SEVEROteatro: SAL DA VINCI IL 14 MARZO CON “LA FABBRICA DEI SOGNI”. “PINOCCHIO” IL 20 MARZO E “QUASI AMICI” CON GHINI E RUFFINI IL 31 MARZO.
Dopo “Il Malato immaginario” con Emilio Solfrizzi il 7 marzo scorso, arrivano nuovi appuntamenti per la stagione di prosa 2022/23 organizzata dal Comune di San Severo in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Martedì 14 marzo sul palco del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” arriva Sal Da Vinci con “La fabbrica dei sogni” (sipario ore 21.00). Lo stesso giorno, alle ore 18.30 l’artista incontra il pubblico nel Foyer del teatro. Il 20 marzo arriva invece “Pinocchio” per la regia di Maria Grazia Cipriani (sipario ore 21.00). Anche in questo caso è previsto un incontro con il pubblico alle ore 11.00. E ancora, da segnare in agenda il cambio di data dello spettacolo “Quasi amici”, con Massimo Ghini e Paolo Ruffini. Inizialmente previsto per il 5 aprile, lo spettacolo è anticipato a venerdì 31 marzo. SCHEDE SPETTACOLI LA FABBRICA DEI SOGNICose ProductionSal Da VinciLA FABBRICA DEI SOGNIdirezione artistica e coreografie Marcello e Mommo Sacchettasupervisione artistica Lello Arenacon Sal Da Vinci, Fatima Trotta, Ciro Villano, Daniela Cenciotti, Ettore Massa, Francesco Da Vinci, Enzo Fischetti, Federica Celio ensemble Francesco Talotti, Salvatore Russo, Maria Brancati, Arianna Forte, Federica Di Meo, Viola Cappelli, Sara Carannante. direzione musicale e arrangiamenti Adriano Penninoassistente alle coreografieDeborah Frittelli con Irene Tavassiscene Roberto Creacostumi Amara Cavalcantidisegni luci Francesco Adinolfivideo scenografie: Mariano Soria Lo spettacolo, che segue l’esempio dei musical americani in grande stile, racconta la storia di un cantautore dimenticato dal mondo, che vive in un manicomio abbandonato e fatiscente prossimo alla demolizione. Eppure è quella la sua casa, il luogo in cui è cresciuto e in cui hanno preso vita le canzoni che lui immaginava un giorno di cantare in un teatro vero. È un artista “pazzo”, un sognatore, che immagina di trasformare le vecchie mura in cui abita in una casa di cura che possa accogliere i reietti della società e dar loro la possibilità di realizzare le loro aspirazioni: dar vita a un teatro in cui portare in scena i loro racconti. In questo progetto folle e pieno di straordinaria umanità, fa capolino un agente di polizia; incaricato dello sfratto della struttura, si lascia invece coinvolgere dai sogni dell’artista, diventando complice di una storia incredibile. “La Fabbrica dei Sogni” è un “non luogo” che realmente esiste. È un posto magico dove si nascondono le persone che hanno paura del mondo; l’ultima roccaforte dei matti che vivono di sogni. È una favola romantica e divertente, scritta da Sal Da Vinci e da Ciro Villano, che coniuga le coreografie dirette da Marcello e Mommo Sacchetta, agli spettacolari effetti delle rappresentazioni. Non può inoltre mancare, in una produzione in cui tutto è stato curato nel minimo dettaglio, dalle luci agli abiti, i brani e le voci di grandi interpreti, per la direzione musicale e per gli arrangiamenti a cura di Adriano Pennino. Sal Da Vinci inoltre presenterà al pubblico, in anteprima assoluta, le canzoni inedite che saranno presenti nel suo nuovo disco, di prossima uscita. PINOCCHIO Teatro del CarrettoPINOCCHIOdi Carlo Collodi con Giandomenico Cupaiuolo, Elsa Bossi, Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Carlo Gambaro, Ian Gualdani, Filippo Beltrami scene e costumi Graziano Gregorisuoni Hubert Westkemperluci Angelo Linzalatafoto di scena Filippo Brancoli Panteraadattamento e regia MARIA GRAZIA CIPRIANI “Ho pensato di fabbricarmi un bel burattino di legno… Il burattino deve ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali…” Geppetto, misteriosamente custodendo nel suo corpo una scelta da adolescente, sogna di fabbricarsi un burattino meraviglioso e di girare con costui il mondo: viaggio da clown, da circo, avventuroso e illusionistico. Pinocchio fa suo il sogno di Geppetto. Per realizzare quel sogno, egli dovrà toccare il fondo della sua sventura, fino a quando, trasformato in somaro, sarà Stella della danza nel circo del Paese dei Balocchi e rischierà di diventare una pelle di tamburo per la banda. Un’avventura onirica, notturna, di una notte definitiva, dove il giorno è solo recitato da sarcastici lampi temporaleschi…e il destino del grande burattino si rivela, letteralmente, teatrale. QUASI AMICI EnfiteatroMassimo Ghini, Paolo RuffiniQUASI AMICIdal film “Quasi amici” di Eric Toledano e Olivier NakacheAdattamento e regia ALBERTO FERRARI Quasi Amici è una storia importante, di quelle storie che meritano di essere condivise e raccontate. Anche con il linguaggio delle emozioni più profonde: quello teatrale. Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura di Quasi amici è affascinante perché permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. È straordinario raccontare ancora più nell’intimità delle parole, degli scambi, delle svolte narrative, delle luci, dei movimenti, che solo una drammaturgia teatrale può cogliere e restituire, dando il senso profondo di una grande amicizia in fieri. Osservando poi il percorso che compiono i due protagonisti per crescere, ognuno nella rispettiva vita e in quella dell’altro e di come uno diventi assolutamente necessario all’altro per poter proseguire indenne, o quasi, il proprio cammino su questa terra.
PUGLIAteatro: ANCORA SOLD OUT PER EMILIO SOLFRIZZI CON “IL MALATO IMMAGINARIO”. DAL 13 AL 15 MARZO A MARTINA FRANCA, MASSAFRA E CERIGNOLA.
Prosegue la tournée di Emilio Solfrizzi sui palcoscenici pugliesi con “Il malato immaginario”. Dal 13 al 15 marzo sarà nei teatri di Martina Franca, Massafra e Cerignola per le stagioni teatrali 2022/23 organizzate dalle amministrazioni comunali in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il grande classico di Molière, portato in scena per l’adattamento e la regia di Guglielmo Ferro, ha ancora una volta registrato il tutto esaurito in ciascuna delle serate in programma: lunedì 13 marzo al Teatro Verdi di Martina Franca, martedì 14 marzo al Teatro Spadaro di Massafra, e mercoledì 15 marzo al Teatro Mercadante di Cerignola. Sipario sempre alle ore 21.00. Il teatro come finzione, come strumento per dissimulare la realtà, fa il paio con l’idea di Argante di servirsi della malattia per non affrontare “i dardi dell’atroce fortuna”. Il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti. La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiaia, identificando di conseguenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirittura vecchio, ma Molière lo scrive per se stesso quindi per un uomo sui 50 anni, proprio per queste ragioni un grande attore dell’età di Emilio Solfrizi potrà restituire al testo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato. Il rifiuto della propria esistenza. La comicità di cui è intriso il capolavoro di Molière viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti.
LECCEteatro: “I FIGLI DELLA FRETTOLOSA” IL 22 MARZO AL PAISIELLO. APERTE FINO AL 13 MARZO LE ISCRIZIONI PER IL LABORATORIO TEATRALE PROPEDEUTICO.
Appuntamento il 22 marzo al Teatro Paisiello di Lecce con “I figli della frettolosa” della compagnia Berardi Casolari per la stagione teatrale 2022-2023 del Comune di Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Protagonisti Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari per uno spettacolo che affronta il tema della cecità e del significato più ampio che ha oggi la parola “vedere”. Nata nel 2003, dopo l’incontro sulla scena nel 2001 tra l’attore pugliese non vedente Gianfranco Berardi e l’attrice emiliana Gabriella Casolari, la compagnia da sempre mette in scena opere originali di drammaturgia contemporanea scritte dagli stessi fondatori. La loro poetica teatrale si muove tra il teatro tradizionale e quello più sperimentale e innovativo in cui la miseria del vivere diventa spunto comico e la leggerezza il veicolo per la riflessione. In “I figli della frettolosa” lo spettatore si troverà davanti alla cecità messa in scena allo stesso tempo come esperienza di vita reale, fisica, e come concezione metaforica, sinonimo di una miopia sociale ed esistenziale che ci riguarda in prima persona. Sul palco i protagonisti saranno gli attori non vedenti e ipovedenti del laboratorio che i due artisti terranno a Lecce nei giorni precedenti lo spettacolo, che faranno il coro, accanto a Ludovico D’Agostino, Matteo Rocco Carbone e Silvia Zaru. Intanto, fino al 13 marzo è attiva la call per partecipare al laboratorio propedeutico (dal 17 al 22 marzo nell’ex Convento degli Agostiniani) dedicato ad attori e allievi attori vedenti e a persone non vedenti o ipovedenti. I partecipanti prenderanno parte al lavoro di costruzione dello spettacolo e parteciperanno direttamente alla messa in scena dello stesso. Il laboratorio inizierà il 17 marzo e terminerà il 22 marzo, tutti i giorni fino al debutto, per circa 5 ore al giorno nel pomeriggio. I dettagli sugli orari saranno comunicati successivamente. Iscrizione gratuita. Info e prenotazioni a info@berardicasolari.it / 3205626356. La scelta di questo spettacolo nasce dal desiderio del Comune di Lecce e del Teatro Pubblico Pugliese di “abbracciare” il pubblico con spettacoli che mettono al centro la parola “inclusione”, per un teatro che accoglie, diventando la casa in cui ciascuno può essere libero di essere se stesso e di sentirsi a proprio agio, senza barriere, dimostrando, anche attraverso le scelte fatte, come il linguaggio teatrale sia in grado di valicare tutte le differenze rendendosi accessibile a tutti, sempre. Ed ecco, quindi, che in occasione dell’appuntamento del 22 marzo prossimo sarà disponibile anche un’audiodescrizione dello spettacolo per i non vedenti, attraverso l’uso dell’applicazione “Converso” scaricabile sul proprio cellulare. Lo spettatore che vorrà usufruire del servizio dovrà portarsi smartphone e cuffie. La sera di spettacolo sarà fornito un QRCODE per il collegamento.