FASANOteatro: “DITEGLI SEMPRE DI SÌ” CON CAROLINA ROSI, TONY LAUDADIO e NICOLA DI PINTO, IL 26 GENNAIO AL KENNEDY

Prosegue la stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Fasano organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Giovedì 26 gennaio Carolina Rosi, Tony Laudadio, Nicola Di Pinto portano in scena al Teatro Kennedy la celebre commedia di Eduardo De Filippo “Ditegli sempre di sì”  (sipario ore 20.30). “Ditegli sempre di sì” è uno dei primi testi scritti da Eduardo, un’opera vivace, colorata il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione. In “Ditegli sempre di sì” la pazzia di Michele Murri è vera, infatti è stato per un anno in manicomio e solo la fiducia di uno psichiatra ottimista gli ha permesso di ritornare alla vita normale. Michele è un pazzo tranquillo, socievole, cortese, all’apparenza l’uomo più normale del mondo, ma in verità la sua follia è più sottile perché consiste essenzialmente nel confondere i suoi desideri con la realtà che lo circonda; eccede in ragionevolezza, prende tutto alla lettera, ignora l’uso della metafora, puntualizza e spinge ogni cosa all’estremo. Tornato a casa dalla sorella Teresa si trova a fare i conti con un mondo assai diverso dagli schemi secondo i quali è stato rieducato in manicomio; tra equivoci e fraintendimenti alla fine ci si chiede: chi è il vero pazzo? E qual è la realtà vera?

BARIteatro: “LA MEMORIA È UN CAMPO DI BATTAGLIA”. IL 27 GENNAIO AL PICCINNI L’EVENTO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

In occasione della Giornata della memoria, venerdì 27 gennaio alle ore 11.00,  il Teatro Piccinni apre le porte ad un allenamento collettivo per tenere viva la memoria storica della Shoah con l’evento “La memoria è un campo di battaglia” a cura di Francesco M. Asselta. Si tratta di un appuntamento speciale de “La Palestra – Esercizi di cultura quotidiana”,  format di formazione del pubblico, declinato in veste di conferenza – spettacolo, nato lo scorso anno dall’esigenza di tornare a condividere un momento corale di avvicinamento al teatro dopo la fase acuta della pandemia che ha interrotto le vite di tutti. L’intervento di artisti, giornalisti e intellettuali all’appuntamento del prossimo 27 gennaio sarà occasione per ricordare un’importante pagina della storia del mondo, che non riguarda soltanto il popolo ebraico, ma l’intera umanità. L’evento è gratuito per le Scuola Superiori di II grado. È stato proprio ascoltando le testimonianze dirette di alcuni sopravvissuti che ho finalmente capito il senso pratico della frase “Per non dimenticare“. Loro, i testimoni, lo ripetono ossessivamente. – Spiega Francesco Asselta – Ma passano gli anni e anche i sopravvissuti a tale orrore stanno scomparendo poco a poco. Una volta che sarà scomparsa un’intera generazione di testimoni, chi ci ricorderà cos’è accaduto? Eccolo il significato nascosto, che finalmente mostra tutta la sua portata: la naturale tendenza a dimenticare dell’essere umano. “Per non dimenticare” è un’implorazione ad andare contro l’oblio. Può accadere ancora, non dimenticatelo.  Per questo inviteremo sul palco del Piccinni storici, filosofe, archeologi, ricercatrici, musicisti. Il compito è chiaro: analizzare il pensiero che ha portato all’ideazione della soluzione finale, ricostruire la vita all’interno di un lager, allacciare similitudini col presente”. Dopo i saluti istituzionali di Antonio Decaro, sindaco del Comune di Bari e di Ines Pierucci, assessore alla cultura del Comune di Bari, prenderà il via l’evento con i seguenti interventi: “Le Muse nell’universo concentrazionario”  Raffaele Pellegrino, vice Presidente dell’IPSAIC (Istituto Pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea) e docente di musica, parlerà di come molte donne e uomini internati nei campi di concentramento restavano aggrappati alla vita attraverso l’arte, in un processo continuo di ri-umanizzazione all’interno di uno spazio pensato come disumanizzante; “Dal pregiudizio alla cenere” Daniele M. Pegorari – docente Uniba e Valeria Traversi – docente di Storia, si occuperanno della ricostruzione storica che porta il Nazismo al potere,  delle ragioni più profonde che portano i nazisti a scegliere la Soluzione Finale e del perché proprio gli ebrei;  “Archeologia della memoria” Giuliano De Felice, archeologo “contemporaneo” spiegherà come viene “pensato” un campo di concentramento;  “Malnutrire la memoria: la sazietà che affama”  Raffaella Gadaleta, ricercatrice UniBA di fama internazionale, racconterà come la vera e propria condanna a morte partiva dall’alimentazione debilitante scientificamente organizzata dai nazisti;  “Farsi testimoni di testimoni”  Francesca R. Recchia Luciani si occuperà della ormai classica tematica legata alla cosiddetta “post-testimonianza” e cioè a come tentare di tenere vivo il fuoco del ricordo di ciò che è stato, nonostante tutti i sopravvissuti siano  morti o ormai impossibilitati, vista l’età, a perpetuare la memoria della Shoah. Infine, per raccontare il rapporto fra arte e vita di prigionia, il pianista Fabio Di Gennaro eseguirà arie di Mendelssohn, Gershwin e Schoenberg e di Viktor Ullmann, musicista che compose queste musiche durante la sua prigionia ad Auschwitz. 

TEATRO PUBBLICO PUGLIESE: È PAOLO PONZIO IL NUOVO PRESIDENTE. MARCO GIANNOTTA CONFERMATO VICEPRESIDENTE.

Paolo Ponzio è stato eletto presidente del Teatro Pubblico Pugliese. Nel corso dell’assemblea dei Soci, il docente di Storia della Filosofia dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, direttore del Dipartimento di ricerca e innovazione umanistica (Dirium) è stato nominato nuovo presidente del Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura. Succede a Giuseppe D’Urso che ha guidato il consorzio negli ultimi quattro anni. Confermato nel ruolo di vicepresidente il consigliere per l’area di Lecce, Taranto e Brindisi, l’avvocato Marco Giannotta. Con loro nel nuovo CdA eletto, che guiderà il Tpp per i prossimi 5 anni, riconferma anche per la giornalista Maddalena Tulanti, al secondo mandato per l’area di Bari; a cui si aggiungono l’avvocato Salvatore Sangiorgi, nominato consigliere di amministrazione in quota alla Regione Puglia; e Viviana Peloso, responsabile delle “Vecchie Segherie Mastrototaro”a Bisceglie, eletta per l’area Bat – Foggia. “Innanzitutto, desidero ringraziare il presidente e la giunta della Regione Puglia, e tutti i sindaci dei Comuni soci del Consorzio per la fiducia riservatami: l’impegno mio e di tutto il Cda sarà certamente rivolto allo sviluppo del comparto delle arti e della cultura di tutta la regione. Cercheremo di consolidare tutto il lavoro già svolto in questi anni in un’ottica di internazionalizzazione e di crescita di tutti i settori legati allo spettacolo e al patrimonio materiale e immateriale della nostra regione” dichiara il neo presidente Paolo Ponzio.

PUGLIAteatro: “TANTO VALE DIVERTIRSI” IN SCENA A POLIGNANO A MARE IL 26 GENNAIO E A CORATO IL 31 GENNAIO

Il 26 gennaio al Teatro Vignola di Polignano a Mare (sipario ore 21.00) e il 31 gennaio al Teatro Comunale di Corato (sipario ore 20.30) Antonella Carone, Tony Marzolla, Loris Leoci portano in scena lo spettacolo “Tanto vale divertirsi”, in cartellone per le stagioni teatrali dei due comuni organizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. “Un po’ per celia, un po’ per non morire!” diceva Ettore Petrolini citando Madama Butterfly. E non è proprio per esorcizzare la morte che l’uomo, o qualcuno più su, ha inventato la risata? E cosa c’è di meglio, allora, che cambiare una brutta tragedia, il famoso Amleto di Shakespeare, in una farsa che possa far morire… dal ridere? Tre strampalati attori comici ci proveranno disperatamente in una misteriosa corsa contro il tempo: vaudeville, teatro comico futurista, kabarett, avanspettacolo, rivista, umorismo yiddish sono mescolati in un gran pentolone con le parole del bardo inglese. Un surreale omaggio alla comicità del ‘900 e alla sua Storia: una incessante gioiosa cavalcata tra frizzi, guizzi e lazzi in fuga da una tragedia che intanto rincorre, s’avvicina, non s’arrende e soprattutto non si rassegna alla sconfitta. Vuole riprendersi ciò che è suo. Sorge il dubbio che ci sia poco ormai da ridere. Eppure… “Non abbiamo più molto da perdere, mi sembra. Tanto vale… Divertirsi. No?

BARIteatro: AL VIA DAL 25 GENNAIO IL LABORATORIO PER I DETENUTI DELLA CASA CIRCONDARIALE DI BARI “IL TEATRO CHE RIPARA. IL TEATRO CHE È RIPARO”

Proseguono le attività del “Laboratorio teatrale urbano”, l’iniziativa che punta a lavorare nelle carceri mettendo al centro l’arte e la cultura per favorire il riscatto personale e avviare percorsi per il reinserimento del detenuto nel mondo esterno. Un progetto realizzato in collaborazione con la Casa Circondariale di Bari che, nonostante la scarsezza di risorse e gli spazi esigui, ne ha fortemente sostenuto l’attuazione. A partire dal 25 gennaio e poi dal primo marzo, per cinque incontri, si terrà il Laboratorio Teatrale “Il teatro che ripara. Il teatro che è riparo”, un progetto di formazione e accompagnamento alla pratica e alla visione del teatro a cura di Damiano Nirchio / Associazione Culturale SENZA PIUME, in collaborazione con Coop. CRISI. Chi scrive per il Teatro racconta sempre di una “crisi”, un improvviso e inatteso cambiamento nella vita di un eroe o eroina, una famiglia, una città o un popolo. È qualcosa che si rompe nel filo del destino e prova a trovare una “riparazione”. O semplicemente un “riparo”. Il progetto propone due percorsi autonomi di avvicinamento ai temi del Teatro ed è rivolto ad un numero di dieci partecipanti per la Media Sicurezza: cinque incontri per gruppo, della durata di due ore, per avvicinarsi e praticare la scrittura per il teatro a partire dai suoi temi portanti e dalla propria storia personale. Si realizzeranno dei brevi testi che i partecipanti condivideranno in una Lettura, di cui saranno anche animatori, rivolta agli altri ospiti della Casa Circondariale, al personale interno e ad ospiti selezionati su invito, previa autorizzazione delle autorità competenti. In questi momenti di condivisione i corsisti potranno aprire un confronto col pubblico che assisterà alle letture dei testi realizzati. Di seguito il calendario degli incontri I Sezione Media Sicurezza Dal 25 gennaio cinque incontri il mercoledì dalle 14.00 – 16.00 25 gennaio 1 febbraio 8 febbraio 15 febbraio 22 febbraio II Sezione Media Sicurezza Dal 1 marzo cinque incontri il mercoledì dalle 14.00 – 16.00 –        1 marzo –        15 marzo –        22 marzo –        29 marzo –        5 aprile Il progetto si inserisce nell’ambito del più ampio progetto di formazione del pubblico “Laboratorio teatrale urbano”, legato alla stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Bari in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese, rivolto agli abitanti dei quartieri Libertà, San Pio e San Paolo e agli ospiti dell’Istituto Penitenziario della città di Bari. Il percorso nasce allo scopo di lanciare prospettive, aprire dimensioni collettive e al contempo innovative, coinvolgendo attivamente gli abitanti di alcune zone periferiche della città con la ferma convinzione che la cultura sia una pratica adatta a tutti, oltre lo stereotipo del teatro borghese ed elitario. In questo percorso ampio si inserisce il progetto realizzato in collaborazione con la Casa Circondariale di Bari.

SANSEVEROteatro: AL VERDI PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA “M120XM90” IL 27 GENNAIO. GEGÈ TELESFORO E SERENA BRANCALE IN CONCERTO IL 28 GENNAIO PER LA STAGIONE TEATRALE.

Il prossimo 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, il Comune di San Severo, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, ha programmato al Teatro Verdi due repliche gratuite (ore 9.30 e ore 11.30) per studenti delle classi terze delle scuole medie dello spettacolo “M120XM90” di Teatro dei Cipis.  Di e con Corrado la Grasta, con la regia di Giulia Petruzzella, il testo dello spettacolo “M120XM90”, nasce dall’idea di parlare di uno dei drammi più impopolari della storia attraverso lo sport più popolare: il calcio. È il sogno negato di un bambino costretto a rinunciare alla sua passione per il calcio a causa degli eventi storici e drammatici che lo vedono protagonista. Quattro quadri di eventi tragicamente avvenuti, ispirati dalle testimonianze dei sopravvissuti all’olocausto, che hanno come filo conduttore gli occhi di un bambino, divenuto adulto troppo in fretta, che a malincuore smette di rincorrere il suo sogno per poter sopravvivere nell’inferno di Auschwitz. Il primo quadro “la leggenda” fa da apripista narrando le gesta della formazione della Dinamo Kiev, con i suoi valorosi giocatori che sfidano la formazione tedesca della Flakelf. Lo scenario da sfondo al secondo quadro “l’utopia” è quello di Terezin, località poco distante da Praga trasformata in ghetto ebraico durante la Seconda guerra mondiale. È anche il quadro della speranza in cui, seppure per scopi propagandistici, viene data agli Ebrei l’opportunità di esprimersi creativamente. Viola, marrone, rosa sono i colori distintivi del terzo quadro “la realtà”, quelli con cui venivano contrassegnati rispettivamente i Testimoni di Geova, i Rom e gli omosessuali. Resta il nero il colore più coprente, quello del dottor Menghele, detto anche dott. Morte, artefice di macabri esperimenti sui gemelli deportati. Grigio, come l’umiliazione o la codardia, è il colore che si sfuma nel quarto quadro “la svolta”. La svolta è una liberazione interiore a cui molti anelano, ma pochi realizzano portando al limite la propria esistenza. La svolta è un martirio non meno doloroso della condizione di Haftlinghe, un oppressore oppresso. Il 28 gennaio alle 21.00, invece, per la stagione di prosa del Comune, a salire sul palco saranno prima Gegè Telesforo (vocals & percussions) in “Big Mama”, che si potrebbe definire un suo ritorno alle origini (con lui Matteo Cutello – trumpet; Giovanni Cutello – sax alto; Christian Mascetta – guitars; Vittorio Solimene – organ & keys; Michele Santoleri – drums), e a seguire Serena Brancale in “Je so accussì”, il suo album – cofanetto di pietre preziose, canzoni e cover, per una serata all’insegna della musica oltre i confini, dal blues al jazz, con due artisti che si alterneranno sul palco.Per Gegè Telesforo si potrebbe definire questo nuovo progetto un ritorno alle origini. Il pluridecorato vocalist foggiano, polistrumentista, compositore, produttore discografico, divulgatore, autore e conduttore dei programmi musicali radio e tv più amati dagli appassionati di musica del nostro paese, torna discograficamente e in concerto con un personale tributo al blues e al suono delle formazioni del periodo jazz – groovy fine anni ’50 della Blue Note Records. A seguire Serena Brancale presenta il suo album Je So Accusi, un cofanetto di pietre preziose, canzoni e cover che pensate nel dettaglio per regalare un’immagine matura di se stessa senza rientrare in un genere musicale definito. Un progetto in cui convivono mille sfaccettature di un grande Sud, dal dialetto barese all’Africa, dall’omaggio a Pino Daniele, alla figura della donna. In questo album è presente il brano che sigilla la collaborazione internazionale con Richard Bona e che vede Serena entrare nella “family” di Quincy Jones. Lo spettacolo sarà preceduto, alle ore 17.30 dall’incontro con gli studenti e il pubblico teatrale con Gegè Telesforo e Serena Brancale. Modera la giornalista Rosaria d’Errico. 

PUGLIAteatro: ETTORE BASSI CON “IL MERCANTE DI LUCE” A PUTIGNANO, CONVERSANO, MESAGNE E ARADEO. DAL 24 AL 27 GENNAIO.

Dal 24 al 27 gennaio Ettore Bassi torna in scena in Puglia con “Il mercante di Luce” per le stagioni teatrali dei Comuni di Putignano, Conversano, Mesagne e Aradeo organizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si parte il 24 gennaio dal Teatro Comunale di Putignano (sipario ore 21.00). In occasione dello spettacolo è previsto anche l’incontro con Ettore Bassi e Massimo Germini con il pubblico. L’appuntamento è alle 18.30 nella sala prove del Teatro Comunale di Putignano. Lo spettacolo andrà poi in scena il 25 gennaio al Cinema Teatro Norba di Conversano (sipario ore 21.00), il 26 gennaio al Teatro Comunale di Mesagne (sipario ore 21.00) e, infine, il 27 gennaio al Teatro “Domenico Modugno” di Aradeo (sipario ore 20.30). Ivana Ferri torna ad occuparsi di un teatro attento a problematiche sociali aperte e lo fa riunendo un gruppo di lavoro di rara sensibilità. “Il Mercante di luce”, bellissimo e toccante romanzo scritto da Roberto Vecchioni, narra del viaggio poetico di un padre e di un figlio. Ettore Bassi è il protagonista di questo particolare racconto, parole febbrili e piene d’amore, pronunciate da un padre al proprio figlio. Il tentativo di lasciargli un dono, il più grande possibile, oltre la felicità, il disamore e l’amore, la casualità di nascere oppure no, oltre tutto questo che è un frullar d’ali in una melodia alta e che ci portiamo dentro al di là del tempo dato. ‘Perché non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro’.

LECCEteatro: PINO INGROSSO IL 26 GENNAIO AL PAISIELLO CON “CANTO PASOLINI”

Dopo esser stato presentato in prima nazionale a Roma, lo scorso ottobre al Teatro di Villa Lazzaroni, il 26 gennaio al Teatro Paisiello arriva Pino Ingrosso con il suo spettacolo teatrale musicale “Canto Pasolini” (regia Daniela Guercia) tratto dall’omonimo disco che contiene 12 poesie di Pier Paolo Pasolini, 11 musicate da Ingrosso, e una canzone edita musicata da Domenico Modugno. Pino Ingrosso – compositore, musicista e cantante, voce unica nel panorama teatrale e musicale – noto al grande pubblico per esser stato la voce solista del Premio Oscar Nicola Piovani per oltre un ventennio – in questo nuovo lavoro, si cimenta con l’opera poetica di un Autore non “facile”: Pier Paolo Pasolini. Negli scritti di Pasolini c’è tutto il suo mondo: quello pubblico e quello privato e, nel leggerlo Ingrosso ha imparato a conoscere e ad entrare in consonanza con Pasolini Poeta.  Spiega Pino Ingrosso: «Questo progetto è nato come approccio carnale basato sulle “affinità elettive”. È una elaborazione dei sentimenti, della sensibilità, del mio amore per quello che era il meraviglioso universo emozionale di questo grandissimo Poeta e spero, con questo disco, di affascinare allo stesso modo, anche i giovani che lo conoscono meno». Le composizioni di Ingrosso conferiscono gentilezza e grazia anche alle parole più crude riscattando ogni durezza dei contenuti; anche il tema della morte che nei versi pasoliniani è sempre sferzante, nella musica di Ingrosso diventa Serenata. Un’autentica dichiarazione d’amore dell’artista leccese all’Opera di questo ineguagliabile e profondissimo intellettuale del ‘900. E per l’occasione torna anche il laboratorio “Vengo anch’io” a cura dell’associazione Fermenti Lattici, un’attività destinata all’infanzia per fasce d’età (3 – 5 anni e 6 – 10 anni) per consentire la fruizione degli spettacoli da parte degli adulti mentre i bambini sono occupati in laboratori e percorsi tematici. Incontri ispirati agli spettacoli a cui i genitori assistono, così da poter avere argomenti comuni sui quali incontrarsi all’uscita del teatro. Mentre gli adulti si godono lo spettacolo, i bambini potranno vivere l’opera teatrale in una dimensione di gioco, in uno spazio tranquillo e allestito per loro. Il 26 gennaio al Teatro Paisiello è in programma un appuntamento dedicato alla poesia. Cantiamo la poesia, in una sera in cui, fra versi di grandi poeti e ispirazioni del momento, creeremo insieme un bellissimo componimento! —– Pino Ingrosso sarà accompagnato in scena da: Stefano Indino alla fisarmonica; Andrea Rossetti al piano; Raùl Scebba alla batteria; Umberto Malagnino al basso; Daniela Guercia cori, voce recitante e colori percussivi; e dalle voci recitanti di Luca Morciano e Francesco Perinelli. Regia: Daniela Guercia

PROGETTO 3C: DAL 24 AL 26 GENNAIO A BARI I WORKSHOP DI DANZA, LUMINARIE E VIDEO STORYTELLING PER UNDER35 DI PUGLIA, MOLISE, ALBANIA E MONTENEGRO

Nell’ambito delle attività del Progetto 3C, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro 2014 – 2020, di cui il Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia è partner, si terranno a Bari, dal 24 al 26 gennaio, i laboratori di danza, luminarie e video storytelling, organizzati dal Teatro Pubblico Pugliese e destinati a danzatori, artisti, autori e creatori tra i 18 e i 35 anni residenti in Puglia, Molise, Albania e Montenegro. I workshop, della durata di 3 giorni, hanno l’obiettivo di creare e produrre diversi prodotti nel campo delle industrie culturali e creative. Si dà, così, continuità ad un processo virtuoso di scambio e conoscenza tra la cultura pugliese e i partner albanesi, montenegrini e molisani, nell’ambito di un programma di scambio di artisti previsto dal progetto 3C e in continuità le attività promosse dalla Regione Puglia nel mese di maggio 2022, nel duplice contesto di Tirana Capitale Europea della Gioventù 2022 e della Settimana Italiana nel Mondo, sostenuta dall’Ambasciata Italiana a Tirana. Il workshop di danza è a cura della Compagnia ResExtensa – diretto da Elisa Barucchieri, quello di luminarie è diretto, invece, da Domenico Paulicelli della Paulicelli Light Design. Il laboratorio di video storytelling è condotto, infine, da Stefano Sasso in collaborazione con Vincenzo Losito della compagnia Equilibrio Dinamico e si concentrerà sul tema dello scambio culturale tra Puglia e Albania, sulla video narrazione di una storia di vera amicizia e solidarietà tra popoli e sull’evento dello sbarco della nave Vlora, evento che ha connotato in maniera decisiva il rapporta tra Puglia e Albania. Si inizierà venerdì 24 gennaio alle 11.00 con la presentazione del progetto presso la sede del PACT – Polo Arti Turismo Cultura (Fiera del Levante Pad. 107, Lungomare Starita) alla presenza di Luigi De Luca – Dirigente di servizio Struttura di progetto Cooperazione Territoriale Europea e Poli biblio-museali – Dipartimento Turismo, Economia Della Cultura e Valorizzazione del Territorio – Regione Puglia, Crescenzo Antonio Marino – Autorità di Gestione del Programma IPA CBC Italia–Albania–Montenegro, e di tutti i mentor e i partecipanti coinvolti. I laboratori culmineranno poi in un evento di restituzione finale previsto alle ore 16.00 del 26 gennaio nel Padiglione 152 della Regione Puglia in Fiera del Levante alla presenza delle istituzioni e dei protagonisti coinvolti. Il progetto Cross-border exchange for the development of Cultural and Creative industries – 3C è finanziato nell’ambito del Progetto 3C dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro, per un totale di euro 1.121.824,25.  In Puglia il progetto intende valorizzare le industrie culturali creative, mediante un programma di scambi a scala transfrontaliera e la creazione di un nuovo hub artistico e culturale a Bari.  Le attività principali del progetto sono: costruire partenariati e contatti; promuovere nuovi mercati rivolti ai beneficiari dei programmi di scambio per artisti; creazione di nuovi posti di lavoro nei settori culturali e creativi; promuovere la diversità culturale e il dialogo interculturale; aumentare e ampliare il pubblico culturale. I partner del progetto sono Ministarstvo kulture Crne Gore (MON) (lead partner), Ministarstvo ekonomije Crne Gore (MON), Ministria e Kultures (AL), Instituti i Monumenteve të Kulturës “Gani Strazimiri” (AL), Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia Della Cultura e Valorizzazione del Territorio, Regione Molise e Fondazione Molise Cultura. I partner associati sono Albanian National Centre of Cinematography (AL) e Fondazione Gramsci di Puglia.

INDIRE: “TEATRO? PARLIAMONE! I LINGUAGGI DEL TEATRO A SCUOLA”, 2.275 PARTECIPANTI DA 12 REGIONI. 619 I PUGLIESI. AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO DI FORMAZIONE RIVOLTO A EDUCATORI, DOCENTI E ARTISTI

Educatori dei servizi per l’infanzia, insegnanti, dirigenti scolastici e artisti che operano in 12 regioni. Sono 2.275 i partecipanti al corso di formazione Teatro? Parliamone! – I linguaggi del teatro a scuola, nato dalla collaborazione tra INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e A.R.T.I. (Associazione delle Reti Teatrali Italiane). Di questi ben 619 sono pugliesi, pari al 27% del totale degli iscritti. Il corso – rivolto a educatori, docenti (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado) e artisti – ha lo scopo di avvicinare scuola e teatro per rafforzare la collaborazione tra questi due mondi in una logica di scambio reciproco e rispondere con strumenti adeguati ai bisogni degli studenti. Un progetto giunto alla seconda edizione, inaugurato quest’anno con il primo incontro online martedì 10 gennaio, che vede la Fondazione Toscana Spettacolo onlus capofila di 12 Circuiti Regionali. Crescono le adesioni, con 359 partecipanti in più rispetto ai 1.916 della scorsa edizione, in cui i pugliesi erano 570. Il corso, frutto dalla collaborazione tra INDIRE e A.R.T.I., è suddiviso in due moduli. Il primo modulo, Conosciamo i linguaggi del teatro a scuola, si tiene online ed è strutturato in 6 incontri (per un totale di 9 ore) tenuti da artisti, docenti, studiosi ed esperti di teatro, quali Giorgio Testa, Franco Lorenzoni, Tonio De Nitto, Claudio Milani, Sotterraneo, Cristina Valenti, Chiara Bersani, Alessandra Rossi Ghiglione, Chiara Guidi, Aline Nari. Il secondo modulo, Sperimentiamo i linguaggi del teatro, si terrà in presenza (e/o online) e sarà curato dai circuiti regionali nei propri territori di riferimento. Il teatro ha un contenuto e un valore sociale elevatissimo, descrive una sfera di significato comune, simula mondi possibili. Proprio per questo è così vicino ai bambini e ai ragazzi. Un nuovo ruolo va riconosciuto alla Cultura e all’Istruzione avendo coscienza del loro impatto nella vita delle persone in termini di salute, di benessere e di capacità di innovare. Le arti e i linguaggi dello spettacolo dal vivo sono una risorsa formativa essenziale in tutti i percorsi educativi; nello stesso modo la scuola è un ambito necessario allo sviluppo e all’innovazione del teatro e delle arti dello spettacolo dal vivo. Grazie alla relazione con l’infanzia e l’adolescenza, gli artisti sperimentano il contemporaneo e nutrono il proprio sguardo di adulti e la propria creatività. Non solo. La scuola può donare al teatro le strutture e le parole della ricerca, della verifica e della documentazione in una osservazione dialettica, sincronica e diacronica delle pratiche e dei soggetti. Il punto di partenza è la formazione degli adulti: docenti, educatori, artisti. Il progetto è nato dalla collaborazione tra INDIRE e A.R.T.I. e viene realizzato grazie all’impegno condiviso con 12 Circuiti Regionali associati in ambito AGIS (Associazione Nazionale Italiana dello Spettacolo) / Federvivo (Federazione dello spettacolo dal vivo): AMAT- Associazione Marchigiana Attività Teatrali, ARTEVEN Associazione Regionale per la promozione e per la diffusione del teatro e della cultura nella comunità venete, Ass.ne C.T.R.C. Teatro Pubblico Campano, ATER Fondazione, Circuito CLAPS, Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Piemonte dal Vivo, ACS Abruzzo Molise Circuito Spettacolo, Coordinamento Teatrale Trentino, ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio e  Fondazione Toscana Spettacolo onlus,in qualità di capofila del progetto per A.R.T.I. Il programma della prima fase: gli incontri online (orario 17 -18.30) martedì 10 gennaio Il rapporto Scuola Teatro, un po’ di storia Franco Lorenzoni e Giorgio Testa giovedì 19 gennaio Il teatro per le nuove generazioni e le nuove tecnologie Tonio De Nitto e Claudio Milani martedì 24 gennaio Le possibilità linguistiche del teatro Sotterraneo con Cristina Valenti mercoledì 1° febbraio Praticare gentili insurrezioni Chiara Bersani con Alessandra Rossi Ghiglione martedì 7 febbraio La scuola tra arte e artigianato creativo Chiara Guidi con Franco Lorenzoni giovedì 16 febbraio La relazione tra i corpi nella danza contemporanea Aline Nari con Franco Lorenzoni