PUTIGNANOteatro: DOMANI “CHRISTMAS IN GOSPEL” INAUGURA LA STAGIONE TEATRALE 2022/23. CONCERTO GRATUITO IN PIAZZA PLEBISCITO
L’attesa del Natale si veste di magia. Continua a Putignano il ricco cartellone di eventi natalizi organizzato dall’amministrazione comunale. Questo weekend arriva in città il calore e l’energia travolgente di Deborah Moncrif & Millennium Gospel Singer, per uno speciale concerto gratuito “Christmas in Gospel” che apre la stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Putignano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Domani, sabato 17 dicembre, alle 20, in piazza Plebiscito, ci saranno, direttamente dagli Stati Uniti, i migliori talenti della musica gospel internazionale, in un eccezionale accostamento di voci e timbri dalle sfumature profonde. Nato nel 2000 per festeggiare il Nuovo Millennio, il gruppo è stato formato dal Reverendo Keith Moncrief già creatore e leader di gruppi di fama mondiale. The New Millennium hanno al loro attivo centinaia di concerti in tutta Europa, in una strepitosa ascesa verso il successo. In Italia il gruppo si è esibito in prestigiosi teatri fra cui: il Donizetti di Bergamo, la Basilica di San Marco a Milano, il teatro Olimpico di Roma, la Sashall di Firenze. Accanto agli arrangiamenti più moderni del gospel contemporaneo non mancheranno i temi tradizionali nelle sue versioni più amate dal grande pubblico. Un bland di musica coinvolgente ed emozionante che arriverà dritto al cuore. LA STAGIONE DI PROSA La stagione proseguirà interamente nel nuovo anno. Gli spettacoli avranno tutti inizio alle ore 21. Il primo appuntamento è per il 10 gennaio con Tutto sua madre di Guillaume Gallienne, per la regia di Roberto Piana con Gianluca Ferrato. Il 17 gennaio in scena Alla moda del Varietà di e con Antonella Carone, Tony Marzolla e Loris Leoci, con la supervisione artistica di Marinella Anaclerio. Il 24 gennaio calcherà il palco del Teatro Comunale Ettore Bassi con il suo Il mercante di luce, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Vecchioni per la regia di Ivana Ferri. Si continua il 27 gennaio con La Belva Giudea per la regia di Gabriele Colferai, con Gianpiero Pumo e Filippo Panigazzi. Il 9 febbraio sarà la volta di Luigi Lo Cascio, Vincenzo Pirrotta e Giovanni Calcagno (che firma anche testo e regia) in Gilgamesh. L’epopea di colui che tutto vide. Il 17 febbraio arriva Perfetta con Geppi Cucciari, l’ultimo esilarante monologo teatrale scritto da Mattia Torre. Il 2 marzo il pubblico potrà assistere a uno spettacolo su Elsa Schiaparelli, Schiaparelli Life, con Nunzia Antonino e Marco Grossi con la regia di Carlo Bruni. Il 9 marzo arriva Emilio Solfrizzi con la sua rilettura e regia dell’opera di Molière, Il malato immaginario, per la regia di Guglielmo Ferro. Il 21 marzo al Teatro di Putignano ci saranno Giuliana De Sio e Alessandro Haber con Paolo Sassanelli con lo spettacolo La signora del martedì, ispirato al romanzo noir di Massimo Carlotto, una delle penne più efficaci e profonde del nostro tempo ed investigatore instancabile del crinale tra il bene ed il male. La stagione prosegue il 2 aprile con Giorgio Pasotti in Racconti disumani. Il 14 aprile si cambia registro con Tango a dos voces con Giacomo Medici e Sarita Schena, cantanti noti nel panorama internazionale del tango e dell’opera. La stagione si chiude con la danza il 12 maggio con Phobos della Compagnia Eleina D. Teatro per famiglie – “La Scena dei Ragazzi”, spettacoli alle ore 18.00 Spazio anche alle famiglie nella stagione teatrale di Putignano. Si comincia sabato 7 gennaio con Peter Pan di Tonio De Nitto. Secondo appuntamento domenica 29 gennaio con Il gatto con gli stivali per la regia di Paolo Comentale con Anna Chiara Castellano Visaggi, Giacomo Dimase, Chiara Bitetti. La stagione per famiglie prosegue domenica 12 marzo con Come Pollicino di e con Damiano Nirchio e Anna de Giorgio, regia e drammaturgia Damiano Nirchio. L’ultimo appuntamento, infine, è in programma per il 16 aprile con lo spettacolo Nel bosco addormentato, con Bakary Diaby, Raffaella Giancipoli, Miriam Fieno, Matteo Miucci, Fabio Trimigno, regia Cosimo Severo. INFO Ufficio Cultura – Comune di Putignano tel. 080.4056581
GROTTAGLIEteatro: STAGIONE TEATRALE AL VIA DAL 25 GENNAIO. ABBONAMENTI IN VENDITA DAL 20 DICEMBRE
Prenderà il via il 25 gennaio la stagione di prosa 2022/23 del Teatro Monticello organizzata dalla Città di Grottaglie in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Cinque appuntamenti con alcuni degli artisti più apprezzati della scena nazionale: Giorgio Marchesi; Lucrezia Lante Della Rovere e Stefano Santospago; Cesare Bocci e Galatea Ranzi; Sara Bevilacqua; Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari e Sarah Biacchi. Ad anticipare l’inizio della stagione di prosa, il 15 gennaio (ore 17.30), “Il gatto con gli stivali”, il primo dei due appuntamenti con “La scena dei ragazzi”, gli spettacoli domenicali per famiglie. Firmata Granteatrino, con la regia di Paolo Comentale, la storia, conosciutissima dal pubblico di ogni età, riporta al rapporto autentico tra l’uomo e il mondo della natura e degli animali domestici fatto di amicizia, rispetto e inedita complicità. “A Grottaglie riprende la stagione teatrale con due importanti rassegne: “La scena dei ragazzi” per i più piccoli, e la prosa – dichiara il Sindaco, Ciro D’Alò -. Nell’ultimo anno sentivamo forte la necessità di recuperare e implementare l’offerta culturale della nostra città con il teatro. In un clima di ritrovata normalità post pandemia, era doveroso restituire al pubblico quelle emozioni, quella gioia, che solo il teatro, e gli spettacoli dal vivo, consentono di vivere. La Stagione di Prosa 2022/2023 presenta appuntamenti importanti, di qualità, con artisti noti a livello nazionale e internazionale, i cui nomi parlano da soli, ma un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla scena dei ragazzi”. “Portando i piccoli a teatro – continua l’assessore alla Cultura, Antonio Vinci – attraverso i matinée e gli spettacoli domenicali, si coglie un’occasione per attivare momenti di arricchimento e apprendimento, occasioni di presa di coscienza e socializzazione, assolutamente complementari alla loro vita scolastica. Da ultimo – conclude Vinci – mi piace molto l’idea che tra i regali da mettere sotto l’albero, ci sia anche l’abbonamento alla stagione di prosa. Come amo dire in questo periodo: a Natale regalatevi la cultura, regalatevi il teatro”. “Siamo fieri di lavorare accanto all’amministrazione di Grottaglie anche per questa stagione teatrale – commenta Sante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese -. Il teatro è un luogo sempre pieno di vita, emozioni e riflessioni. È un luogo di ritrovo dei cittadini, è la piazza dove ci si confronta su temi importanti, è la casa dove si trascorre del tempo in armonia. Ed è per questo che ogni anno lavoriamo, con tutti i nostri uffici, alla creazione di stagioni che possano incontrare l’interesse del pubblico e far scaturire riflessioni profonde attraverso gli spettacoli scelti, interpretando così il nostro compito di formazione del pubblico. Da qui deriva anche l’attenzione ai più piccoli e alle famiglie a cui è dedicata una specifica rassegna”. Con la prosa si inizia invece, come accennato, il 25 gennaio. Tutti gli spettacoli saranno alle 20.30. Il primo a calcare il palco del Teatro Monticello sarà Giorgio Marchesi in “Il Fu Mattia Pascal”, per la regia dello stesso Marchesi e di Simonetta Solder. Una versione del grande classico di Luigi Pirandello in cui si è scelto di sperimentare un linguaggio che potesse essere accessibile e appetibile a tutti, anche e soprattutto alle nuove generazioni. L’11 febbraio Lucrezia Lante Della Rovere e Stefano Santospago portano sul palco “La Divina Sarah”, da “Memoir” di John Murrel per la regia di Daniele Salvo. Nel diciannovesimo secolo, una famigerata attrice francese divenne nota come “The Divine Sarah”. Una celebrità: Sarah Bernhardt, The First Artist Superstar. Ma era più di una semplice “superstar”, era un essere incredibile, un’anima meravigliosa. Il giorno dopo, domenica 12 febbraio (ore 17.30), è in programma il secondo appuntamento per famiglie. A Grottaglie arriverà la compagnia Crest con “Celestina e la luna”, uno dei suoi grandi e amatissimi classici, per la regia Damiano Nirchio e Anna De Giorgio. Celestina è una bambina con un’immaginazione senza confini, sempre persa dietro progetti inverosimili o imprese strampalate. Ma le sue doti così speciali le costano tanta solitudine e gli sfottò anche pesanti degli altri ragazzini. Unica amica possibile, e necessaria, è Amie, un’amica immaginaria che da tempo la affianca in ogni impresa. L’ultima fissazione della nostra eroina è… la Luna: mesi di calcoli e coloratissimi progetti dimostrano che lo spazio è a portata di mano e andare sulla luna un gioco da ragazzi. Anzi… da ragazze! La stagione prosegue con la prosa l’11 marzo quando Cesare Bocci e Galatea Ranzi saranno i protagonisti de “Il Figlio”, per la regia di Piero Maccarinelli. Il testo di Florian Zeller fa parte di una trilogia Il Padre, La Madre, Il Figlio, testi non collegati fra loro se non dal numero dei personaggi – 6 – e dalle implicazioni umane e sociali. Mentre nel Padre venivano analizzati i rapporti degli altri in rapporto all’Alzheimer, qui Zeller ci conduce sapientemente per mano sul terreno delle incomprensioni generazionali all’interno del nucleo familiare. La stagione prosegue il 28 marzo con Sara Bevilacqua ne “La stanza di Agnese”. I ricordi di una vita, quella di Agnese Piraino Leto in Borsellino, sin da quando incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Chiude la stagione, il 4 aprile “Il test”, con Roberto Ciufoli, che cura anche la regia, e Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi. Hèctor e Paula, una coppia con qualche problema economico, devono affrontare la scelta che gli propone il vecchio amico Toni: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per decuplicarla? Fra battute di spirito al vetriolo e sferzanti dialoghi, i protagonisti vengono spinti a prendere decisioni che nell’arco di una cena cambieranno radicalmente le loro vite, forse per sempre. Gli abbonamenti alla stagione di prosa saranno in vendita a partire dal 20 dicembre 2022. I biglietti degli spettacoli di prosa saranno in vendita a partire dal 10 gennaio 2023. I biglietti degli spettacoli domenicali per le famiglie saranno in vendita a partire dal 20 dicembre 2022. Sarà possibile acquistare abbonamenti e biglietti dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30, presso l’Infopoint presso il
CEGLIE MESSAPICAteatro: PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2022/2023. DODICI SPETTACOLI DALL’8 GENNAIO AL 6 MAGGIO. ABBONAMENTI DAL 17 DICEMBRE
È stata presentata in conferenza stampa la Stagione Teatrale 2022/23 della Città di Ceglie organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Dodici appuntamenti con alcuni degli spettacoli più apprezzati della scena nazionale che vedranno protagonisti sul palco del Teatro Comunale artisti di fama nazionale come Massimiliano Gallo; Gaetano Colella; Gianmarco Crò, Simone Gallo, Federico Nelli, Alessandro Nistri; Elena Bucci e Marco Sgrosso; Fabio Rubino; Maria Cassi e Leonardo Brizzi; Massimo Ghini e Paolo Ruffini; Francesco Iaia, Claudia Ligorioe di nuovo Gianmarco Crò; e infine, Mario Perrotta, fresco vincitore del Premio Ubu 2022 per la categoria “Miglior nuovo testo italiano/ Scrittura drammaturgica (????? ?? ????? ?? ????????? ? ??????? ????????) con “Dei figli”, e che porterà in scena a Ceglie Messapica un altro suo lavoro “S/Calvino o della libertà”. “Ritorna con piacere la stagione teatrale a Ceglie Messapica – ha dichiarato Antonello Laveneziana, assessore alla Cultura del Comune -. Con il sindaco Angelo Palmisano e con tutta la giunta abbiamo voluto riproporre questo importante appuntamento culturale per la nostra comunità. Ci saranno 12 spettacoli per una stagione che è stata costruita in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e che ha coinvolto e coinvolge anche Armamaxa, che gestisce il nostro teatro. Ci saranno attori del territorio regionale e importanti nomi della scena nazionale”. “Quella che vivremo a Ceglie Messapica è una stagione teatrale innovativa, unica nel suo genere con proposte che si potranno vedere solo qui che ci spingono a invitare anche chi non vive a Ceglie a venire nel nostro teatro e gustare questa stagione su cui l’amministrazione sta investendo molto – gli ha fatto eco il sindaco di Ceglie, Angelo Palmisano -. Si inizia a gennaio e si finisce a maggio, è costruita per piacere a tutti, allargando il pubblico teatrale anche fuori dalla nostra comunità, aprendosi a tutta la regione. Siamo sicuri che sarà un successo, e siamo orgogliosi di far parte della rete del Teatro Pubblico Pugliese”. “La stagione di Ceglie Messapica a cui abbiamo lavorato in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale è ricca e variegata. – Spiega il direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante – Gli appuntamenti porteranno sul palco artisti importanti della scena locale e nazionale, tra cui il neo nominato premio Ubu Marco Perrotta. A loro il compito di condurre il pubblico per mano alla scoperta di storie, emozioni, con l’obiettivo di appassionarlo e proseguire insieme sul cammino di crescita già intrapreso“. La stagione inizia domenica 8 gennaio con Massimiliano Gallo in “Stasera, Punto e a Capo!” con Pina Giarmanà e Shalana Santana, e l’ensemble Gianluca Mirra, Giuseppe di Colandrea, Davide Costagliola, Fabiana Sirigu diretto dal Maestro Mimmo Napolitano. “Stasera, Punto e a Capo… Si mette un punto per ricominciare. Cominciare da capo, riprendere, ma non per forza facendo un passo avanti. Si può ricominciare anche tornando un po’ più indietro. Azzerando, portando a zero, cancellando, annullando quello che di buono non si è fatto. Quello che buono non è. Per il secondo appuntamento, il 21 gennaio Gaetano Colella porta in scena “Icaro caduto”, regia di Enrico Messina. Lo spettacolo racconta il complesso, delicato e meraviglioso rapporto che lega un padre a un figlio, meglio ancora: un figlio a un padre. In questa rappresentazione Colella immagina che Icaro abbia volontariamente cercato di far fallire il progetto del padre, avvicinandosi al sole per compiere un doppio intento: far fallire il progetto del padre ed esprimere finalmente se stesso. Come fanno i figli quando intendono con decisione far comprendere che è il momento di lasciarli andare. Il 2 febbraio appuntamento con Gianmarco Crò, Simone Gallo, Federico Nelli e Alessandro Nistri in “Bastardi senza Oscar”. Lo spettacolo, per la regia di Simone Gallo,vedetre attori in scena interpretare tutti i film, le serie e le opere teatrali più importanti che fino ad ora erano solo un sogno, da Amleto fino al cinepanettone passando per la casa di Carta, il Padrino, Scarface, Gomorra, Mission impossible, Romanzo Criminale, La grande bellezza, Kill Bill, ER e molti altri titoli tra i più famosi e conosciuti dal pubblico. Uno spettacolo esilarante, a tratti surreale, con toni di suspence e demenzialità. Secondo appuntamento del mese, il 17 febbraio “Delirio a due”con Elena Bucci e Marco Sgrosso che firmano regia, interpretazione, scene e costumi.I protagonisti di questo travolgente scherzo teatrale di Eugène Ionesco non hanno un nome proprio, sono Lui e Lei, sono archetipi, incarnano meraviglie e orrori dell’essere due, contraddizioni e conforti dell’essere coppia e dell’essere soli. Hanno bisogno di mettere continuamente alla prova il loro legame e non trovano altra via per amarsi e sopravvivere che dare la colpa l’uno all’altro di ogni mistero della vita come il dolore, la morte, il tradimento. La stagione prosegue a febbraio con un fuori abbonamento: il 21, 28 febbraio e 7 marzo al Teatro Comunale andrà in scena“Sul palco – Piccola rassegna di teatro da camera”.Gli spettatori, invece di accomodarsi in platea, sono invitati a ‘condividere’ il palco con l’attore, entrano dal retro, si siedono comodamente e respirano l’arte a sipario chiuso. L’attore è a due passi, ogni espressione, ogni batter di ciglio, ogni piccolo gesto non è perso da alcuna distanza. E in quel silenzio rispettoso e partecipato diventano essi stessi ‘attori’. Si torna a teatro il 18 marzo conFabio Rubino che porta in scena “Lucifero” per la regia di Paolo Biribò. Lucifero – drammaturgia poetica, dai toni crudi e surreali – mette in scena la caduta dell’angelo, facendo di questa caduta e di questa icona estrema la metafora della nascita. Nascita come ferita irrisarcibile, risveglio improvviso nella precarietà del corpo e nel subbuglio dei bisogni, un incarnarsi mortale e inerme, abbandonato a sé e incessantemente desiderante. Il 24 marzosarà la volta di “Alé!”,opera buffa di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi. In questa sorta di piccolo “musical”, si scherza attraverso personaggi gag musicali tormentoni, tic umani e non, passando attraverso arrangiamenti musicali che vanno dal jazz alla musica classica e popolare. Il 4 aprile Massimo Ghini e Paolo Ruffini saranno i protagonisti di “Quasi amici”, per la regia Alberto Ferrari.Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura del film, affascinante perché permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Emozioni che devono irrobustirsi però con parole e simboli precisi sul palcoscenico per poter rimandare tutti noi a un immaginario condiviso con il quale far dialogare il proprio. E partecipare. E
POLIGNANO: CERA UNA VOLTA NATALE. DA OGGI A DOMENICA UN WEEKEND RICCO DI EVENTI. DOMANI E DOPODOMANI SI VOLA CON LA MONGOLFIERA PER AMMIRARE POLIGNANO DALL’ALTO
Prosegue il programma di eventi di Cera una volta Natale, il format innovativo di Polignano a Mare, che fino all’8 gennaio animerà contemporaneamente il centro storico e una serie di punti del “paese nuovo”. Il weekend inizia oggi, venerdì 16 dicembre, alle 20.30 con l’Evento Speciale “Natale: resta con me” che avrà luogo nella Chiesa Matrice Santa Maria Assunta. Sabato 17 e domenica 18 sarà possibile vivere la magia del Natale a Polignano dall’alto, a bordo di una mongolfiera, grazie all’iniziativa “La lampara nel cielo” dell’associazione Bcm Flying, gemellata con L’amore di Matteo Coveri Onlus che si impegna a raccogliere fondi da destinare all’Università di Firenze per la ricerca su tumori rari infantili e generare molecole e farmaci per tumori come Glioblastoma. L’evento è proposto dalla sezione Amopuglia Onlus di Polignano a Mare. L’appuntamento è a partire dalle 15.30 in Piazza Suor Maria Laselva (vicinanze Museo Pascali) Sempre sabato 17 dicembre, non mancheranno gli spettacoli a cura del Teatro Pubblico Pugliese. Si parte da Palazzo San Giuseppe ( Via Mulini) con Massimo Zaccaria in “Lo Shakesperiano Cosentino” a cura dell’associazione culturale Con.Fusione. Un omaggio a Vittorio Cosentino, che amava e recitava Shakespeare per le piazze di Puglia e di Napoli. Utilizzava il teatro “non come privilegio per pochi ma come ricchezza per tutti”. In Vico Porticelli, nella Sagrestia Chiesa Matrice SS. Maria Assunta, Jari Palmeri (sitar) e Marina Campagna (danza) si esibiranno nello spettacolo “Luce e suoni d’oriente”, un intersecarsi di gestualità antiche, esaltate dalle luci morbide delle candele e vibrazioni sonore, senza tempo, richiamo di terre lontane. Nico Sciacqua accompagnato dalla Maestra Simona Armenise porterà in Piazza San Benedetto, Piazza dell’Orologio e in Via Muraglia 30-32, “Kedda dì” – Poema in dialetto barese. In Terra di Bari, le antiche maledizioni solitamente affiorano alla memoria con il titolo di questo lungo poema: Kedda dì, ovvero quel giorno. Proprio quello in cui si incontra tal dei tali, in cui accade un fenomeno inaspettato, quel momento in cui il tempo è davvero scaduto. Un giorno non benedetto dallo Spirito. Gli appuntamenti della giornata proseguono poi in Via Bellipario/Via Tanese Innocente, Vico Gelso I, Via Prora e Vico Porto Raguseo con Valeria Pinto e Vito Fiore in “A spasso nel tempo”, spettacolo liberamente ispirato alla vita della pittrice Susanne Valadon. In Vico Gelso I , Piazza dell’Orologio, Via Muraglia 30-32, Via Sferracavalli 30 sarà la volta dei Nidoja, – Domenico Monaco (percussioni) e Nicoletta D’Auria (violoncello) in “Sonorità e viaggio musicale”, una sorta di world music sperimentale dove un violoncello e delle percussioni cercano di ricreare elementi di puro estetismo. In Piazza San Benedetto e Piazza dell’Orologio Simona Armenise porterà i suoi “Racconti Sonori”, in cui la poliedrica chitarrista barese propone un repertorio in solo, attingendo alla propria esperienza maturata nella trascrizione di colonne sonore attinenti mondi fantastici di film per ragazzi e animazione. Chiuderà la giornata il Gran Concerto Cittadino “Domenico Giuliani” – Città di Polignano a Mare A.p.S. con “Christmas with the Music band” in Piazza dell’Orologio dalle 19.30. Il fine settimana si concluderà domenica 18 dicembre, dalle 18.00 alle 21.00, con “Attraversamenti”, uno spettacolo ponte tra il teatro, la musica e la danza che si attraversa cantando. I canti della tradizione contaminati e trasformati dagli ‘attraversamenti ‘ di altri popoli e culture accompagnati dai millenari ritmi del Taiko giapponese. Una performance diretta da Gregorio Amicuzi, con Viviana Bovino, Denis Lavie, Irini Sfyri con la partecipazione del gruppo “Quelli del Taiko” diretti dal M° Piero Nota (in Piazza San Benedetto – Piazza dell’Orologio – Via Muraglia 30-32 – Via Bellipario/Via Tanese Innocente – Vico Gelso I – Via Prora – Vico Porto Raguseo – Via Sferracavalli 30). Non mancheranno anche stavolta i Punti di Tipicità in cui gustare i piatti della tradizione e i programmi di Eventi Extra a cura delle associazioni del territorio: dai laboratori e spettacoli per bambini alle mostre, dai concerti alle poesie in vernacolo. Cera una volta Natale è un ricco programma di spettacoli dal vivo e di iniziative culturali che il Comune di Polignano ha deciso di realizzare a cavallo dell’intero periodo natalizio, affidando l’organizzazione e la direzione artistica al Teatro Pubblico Pugliese, consorzio di cui il Comune è socio, in collaborazione con l’associazione Albergatori Polignano a Mare, l’associazione Ristoratori Polignano a Mare, l’Unione Commercianti Polignano, l’Upsa Confartigianato Polignano e A.ge.V. – Associazione generale di Volontariato sezione di Polignano a mare, gli istituti comprensivi di Polignano a Mare e l’Istituto di istruzione secondaria superiore Luigi Russo di Monopoli.Tutti i dettagli e gli appuntamenti, con le schede degli spettacoli e la mappa di dove si svolgono sono su www.ceraunavoltanatale.it
OSTUNIteatro: ECCO LA STAGIONE 2022/2023. SI INIZIA IL 15 GENNAIO CON ANDREA DELOGU. ABBONAMENTI DAL 16 DICEMBRE.
Prende il via il prossimo 15 gennaio la Stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Ostuni in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Ad ospitare il cartellone, curato dal Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura e dalla “Commissione Straordinaria”, sarà il Teatro Palazzo Roma. Sette gli spettacoli in programma fino ad aprile, che avranno per protagonisti alcuni degli artisti più amati del panorama teatrale e musicale nazionale: Andrea Delogu, Giorgio Marchesi, Rocco Papaleo, Antonio Stornaiolo e Vito Signorile, Paolo Fresu & Omar Sosa, Giorgio Pasotti, Mimmo Mancini e Paolo De Vita. Si inizia il 15 gennaio con Andrea Delogu in “40 e sto”. Un folle spettacolo, per la regia di Enrico Zaccheo, che racconta le donne alla soglia dei 40 anni: il giro di boa, la crisi e la rinascita, la libertà e le battaglie contro i luoghi comuni. Districandosi tra bizzarri pretendenti, traslochi, social, supermercati per single, Max Pezzali, paparazzi, viaggi, libri auto fogli di giornale… Andrea Delogu attinge a piene mani dalla sua vita privata, raccontandosi senza filtri in un esilarante flusso di coscienza in cui il pubblico si riconoscerà. Il 27 gennaio sarà la volta del grande classico di Luigi Pirandello, “Il Fu Mattia Pascal”, con Giorgio Marchesi che ne firma la regia con Simonetta Solder. In questa versione si è voluto sperimentare un linguaggio che potesse essere accessibile e appetibile a tutti, anche e soprattutto alle nuove generazioni. Con l’obiettivo di allontanarsi dalla visione polverosa erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari, si è scelto un punto di vista vitale, dinamico e divertito di questo “caso davvero strano”. La stagione prosegue il 2 febbraio con Rocco Papaleo in “A proposito di Rocco” per la regia di Valter Lupo. L’artista lucano conduce il pubblico alla scoperta della sua grande passione per il teatro-canzone. Uno show che si presenta come album tutto da sfogliare, fatto di pensieri sparsi, brevi annotazioni e rime lasciate in sospeso che si fanno parole in musica: un riuscito esperimento che strizza l’occhio a Gaber e alla Basilicata.Il 16 febbraio Antonio Stornaiolo e Vito Signorile porteranno in scena “#Più Shakespeare per tutti” di Antonio Stornaiolo. Lo spettacolo, un omaggio a William Shakespeare, è al tempo stesso una lezione e scherzosa conversazione ideata e condotta dai due attori. Uno spettacolo leggero, ma mai superficiale che, con ironia ed uso di linguaggi giovanili e multimediali, racconta la figura del maggior drammaturgo occidentale. A marzo, il 13 arriva la grande musica al Teatro Palazzo Roma con Paolo Fresu & Omar Sosa che presenteranno il loro nuovo disco “Eros” (Tǔk Music, distribuzione Ducale), concept-album dedicato al tema e alle sue declinazioni essenziali. Esistono formazioni in grado di cambiare, oggi, il modo di sentire la musica. Quando parliamo del duo composto da Paolo Fresu e Omar Sosa, per sentire non intendiamo soltanto il mero ascolto, ma una questione di cuore, anima, empatia. Il 25 si torna alla prosa con Giorgio Pasotti in “Racconti disumani”,uno spettacolo di Alessandro Gassmann. Due straordinari artisti come Gassmann e Pasotti si misurano con le parole di Franz Kafka, due “racconti disumani” per parlare agli uomini degli uomini. “Una relazione per un’Accademia” e “La tana”, due storie di animali, sembrerebbero, una che mette a nudo la superficialità di un modo di essere attraverso comportamenti stereotipati e facili, l’altro che racconta quel bisogno di costruirsi il riparo perfetto che ci metta al sicuro da ogni esterno. Chiude la stagione, il 4 aprile, “Vi faremo sapere” con Mimmo Mancini e Paolo De Vita per la regia di Manrico Gammarota. Uno spettacolo che vuole parlare dell’“unione” in un’estensione più universale e i Fratelli Capitoni con la loro ironia e poesia, ne diventano il simbolo. Single e precari a vita, dalla prima versione in cui erano circa trentenni pieni di speranze, ora superata la sessantina, con ormai poche ambizioni, per una infinita serie di inciampi e sconfitte nelle rispettive vite, si ritrovano a vivere insieme, ma la situazione e il loro modo di vedere se stessi non sembrano essere poi così cambiati.
INDIRE: CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO SU TEATRO E SCUOLA PER EDUCATORI, DOCENTI E ARTISTI. ISCRIZIONI APERTE FINO AL 23 DICEMBRE
C’è tempo fino al 23 dicembre per iscriversi al corso di formazione gratuito su teatro e scuola “TEATRO? PARLIAMONE! – I linguaggi del teatro a scuola”, per educatori dei servizi per l’infanzia, docenti (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado) e artisti. Il teatro ha un contenuto e un valore sociale elevatissimo, descrive una sfera di significato comune, simula mondi sociali. Proprio per questo è così vicino ai bambini e ai ragazzi. Un nuovo ruolo va riconosciuto alla Cultura e all’Istruzione avendo coscienza del loro impatto nella vita delle persone in termini di salute, di benessere e di capacità di innovare. Le arti e i linguaggi dello spettacolo dal vivo sono una risorsa formativa essenziale in tutti i percorsi educativi e formativi; nello stesso modo la scuola è un ambito necessario allo sviluppo e all’innovazione del teatro e delle arti dello spettacolo dal vivo. Grazie alla relazione con l’infanzia e l’adolescenza, gli artisti sperimentano il contemporaneo e nutrono il proprio sguardo di adulti e la propria creatività. Non solo. La scuola può donare al teatro le strutture e le parole della ricerca, della verifica e della documentazione in una osservazione dialettica, sincronica e diacronica delle pratiche e dei soggetti. Il punto di partenza è la formazione degli adulti. Docenti, educatori, artisti. Il corso, della durata di 25 ore, è suddiviso in due moduli ed è previsto il rilascio di crediti formativi con obbligo di frequenza di 19 ore (75%). Il primo modulo “Conosciamo i linguaggi del teatro a scuola”, interamente online, consta di sei incontri di un’ora e mezza ciascuno, per un totale di nove ore. Gli incontri si terranno dal 10 gennaio al 16 febbraio dalle 17 alle 18.30.Il secondo modulo “Sperimentiamo i linguaggi del teatro” si svolgerà in presenza, a cura dei circuiti regionali aderenti. Coordina le conversazioni Claudia Chellini. Ciascun circuito organizzerà il secondo modulo sul proprio territorio e gli iscritti potranno scegliere in quale regione frequentarlo. Le attività formative avranno una durata complessiva di 16 ore e si terranno da febbraio a giugno. Il programma dettagliato sarà reso disponibile entro 15 febbraio 2023. Pubblicato nella piattaforma Sofia del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il corso può essere seguito dai docenti della scuola come formazione in servizio (quindi i docenti hanno diritto all’esonero dal servizio, secondo le disposizioni vigenti e l’iniziativa rientra nell’obbligatorietà della formazione prevista dalla Legge 107/2015). Il programma completo è disponibile al link https://bit.ly/3iyJJUC Per iscriversi al corso è sufficiente compilare il form di iscrizione al link https://musica.indire.it/forms/index.php/388751?lang=it A iscrizioni completate ciascun partecipante riceverà una mail di conferma con le indicazioni necessarie per frequentare il corso online. In caso di problemi tecnici scrivere a teatroascuola@indire.it – Info tel 055219851 (int 1 e 2) Il corso nasce nell’ambito del Protocollo di intesa per la promozione nella scuola delle arti dello spettacolo tra l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) e l’Associazione delle Reti Teatrali Italiane (A.R.T.I.), AGIS (Associazione Nazionale Italiana dello Spettacolo), Federvivo (Federazione dello spettacolo dal vivo) e grazie all’impegno di AMAT- Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Arteven Associazione Regionale per la promozione e per la diffusione del teatro e della cultura nella comunità venete, Ass.ne C.T.R.C. Teatro Pubblico Campano, ATER Fondazione – Circuito Regionale Multidisciplinare per L’Emilia Romagna, Associazione Circuito CLAPS, Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Piemonte dal Vivo; ACS Abruzzo Circuito Spettacolo; Coordinamento Teatrale Trentino; ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, in qualità di capofila del progetto per A.R.T.I..
BARLETTAteatro: LA STAGIONE TEATRALE DEL CURCI, DAGLI APPUNTAMENTI PER LE SCUOLE ALLO SPECIALE CAPODANNO
Un cartellone di dodici appuntamenti pensati per bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia alle scuole medie superiori con matinée che andranno in scena alle 9.30 e alle 11.30. Si presenta così la stagione teatrale 2022/2023 per le scuole che va a integrare la stagione di prosa del Comune di Barletta in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Tre gli incontri a gennaio: il 12 gennaio con Piccola Compagnia Impertinente in “Molière Remix”. Si prosegueil 17 gennaio con “Armando – Lettere (R)esistenti” di Armamaxa teatro e con “Virginia allo specchio” della compagnia Animalenta il 24 gennaio. Il 2 febbraio sarà la volta di Kuziba Teatro con “Vassilissa e la Babaracca”; il 3 febbraio laFattoria Degli Artisti porta in scena “Pulcinella e i comici erranti”; il 28 febbraio il Teatro delle Forche presenta “Pollicino”. Il 16 marzo sarà la volta di “E la felicità, prof?” spettacolo di Teatri di Bari con I bambini di Truffaut. Il 22 e 23 marzo ci sarà il Teatro Nuovo in “La bottega dei colori”. La stagione prosegue il 4 aprile con “Dire Fare Baciare Lettera Testamento” di Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri. Il 18 aprile I Nuovi Scalzi portano in scena “Shake n’ speare”. Il giorno dopo, il 19 aprile, appuntamento con Teatro Fantasia in “Spedizioni Don Chisciotte”. L’ultimo appuntamento di questa intensa stagione di teatro per le scuole è il 20 aprile con “Io, Pinocchio” di Room To Play. Intanto domenica 18 dicembre (ore 18.30) è in programma il primo dei tre appuntamenti di teatro per famiglie. In scena “Sapiens” di Principio Attivo Teatro. È ormai provato che nel nostro codice genetico abbiamo una piccola percentuale di codice genetico dei Neanderthal. Cosa accadde allora quando le due diverse specie di Sapiens e Neanderthal si incontrarono? Perché i Neanderthal si estinsero? Siamo partiti da queste semplici ma enormi domande per raccontare una storia d’amore tra l’ultimo dei Neanderthal e una giovane Sapiens. Lo spettacolo ci porta indietro nel tempo cogliendo in questa storia l’archetipo dell’incontro con il diverso e l’altro. Sapiens si muove dentro una costruzione drammaturgica affine, per i suoi conflitti drammatici, all’archetipo dell’amore contrastato reso celebre nel Romeo e Giulietta. Una vera e propria storia d’amore, la più antica, raccontata con il linguaggio del teatro fisico, della danza, delle ombre e della pittura dal vivo. Una storia antichissima capace di farci riflettere sul nostro tempo e forse sul nostro fragile futuro. “Anche quest’anno – hanno dichiarato il Sindaco Cosimo Cannito e l’Assessore alla Cultura Oronzo Cilli – abbiamo operato per un sempre maggiore coinvolgimento di tutti verso il mondo teatrale e i sentimenti che suscita. Il nostro Curci si apre a tutte le generazioni e la stagione teatrale, nelle sue varie articolazioni, cerca di rispondere alle esigenze di ogni tipologia di pubblico, dal bambino alla sua prima esperienza all’appassionato adulto che continua ad emozionarsi di fronte ad un sipario che si apre. Il successo del numero degli abbonamenti a questa stagione dimostra che siamo sulla buona strada”. Per gli appassionati di musica il 19 dicembre sono stati inseriti nella programmazione di questa stagione anche due appuntamenti del Barletta Piano Festival, a cura dell’Associazione Amici della Musica “Mauro Giuliani”. Al mattino, alle ore 11 ci sarà il Patrizia Conte Quartet con “Natale in America”. Sempre il 19 dicembre, alle ore 21.15 invece si esibirà la Jazz Studio Orchestracon “Rhapsody in blue. Natale in America. Omaggio a George Gershwin”. Undici, invece, saranno gli appuntamenti con la 39esima Stagione Concertistica dell’Associazione Cultura e Musica G. Curci, diretta dal m° Francesco Monopoli. Si inizia il 29 dicembre con la Filarmonica Nazionale Di Kharkivin “Concerto di Capodanno. La famiglia Strauss”. Direttore Yuriy Yanko. Si prosegue il 3 gennaio con la Compagnia dell’Alba in “A Christmas Carol – Canto di Natale, il musical” con Roberto Ciufoli. La stagione di prosa proseguirà il 31 dicembre con l’evento speciale Capodanno a Teatro con Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo in “Tutto il mondo è un palcoscenico”. L’anno nuovo inizia il 6, 7 e 8 gennaio con “Se devi dire una bugia dilla grossa” con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Paola Quattrini. Info: www.teatrocurci.it
PUGLIAteatro: ROY PACI E MATTHIAS MARTELLI IN SCENA IN PUGLIA CON “FRED!”. DAL 15 AL 17 DICEMBRE A CORATO, MARTINA FRANCA E MASSAFRA
Dal 15 al 17 dicembre Roy Paci e Matthias Martelli saranno in scena in Puglia con “Fred!”, la vicenda di Fred Buscaglione, un artista eccezionale e acclamato, che ha segnato la storia culturale e musicale del nostro Paese. Lo spettacolo, che vede alla regia Arturo Brachetti, inaugura le stagioni teatrali dei Comuni di Corato, Martina Franca e Massafra organizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si parte il 15 dicembre con il primo appuntamento al Teatro Comunale di Corato (porta ore 20.00, sipario ore 20.30) per “La grammatica delle abitudini”, la stagione teatrale finalmente “a pieno regime” dopo le restrizioni imposte dalla pandemia negli ultimi anni. Il 16 dicembre si fa tappa al Teatro Verdi di Martina Franca (porta ore 20.30, sipario ore 21.00) dove lo spettacolo aprirà la stagione teatrale 2022/2023 del Comune. E per consentire una maggior partecipazione dei cittadini il Comune ha deciso, in accordo con il Tpp, di dar vita a una promozione speciale last minute “Open Day” che dal 15 dicembre prevede un biglietto a costo ridotto a 15 euro. Il biglietto sarà disponibile al botteghino del Teatro Verdi a partire dal 15 dicembre. Infine, il 17 dicembre i due artisti si sposteranno al Teatro Spadaro di Massafra dove inaugureranno la stagione teatrale 2022/2023 del Comune (porta ore 20.30, sipario ore 21.00) . Chi era Fred Buscaglione? Un uomo irrequieto e geniale, un artista ironico e provocatorio, che ha cambiato la storia della canzone italiana e ha inciso profondamente, con il suo stile indimenticabile, sul costume e sulla società italiana. Cos’ha ancora da dirci Fred? Attraverso il teatro di Matthias Martelli, che mischia gestualità, mimica e parola, con la musica dal vivo di Roy Paci e le invenzioni registiche di Arturo Brachetti, lo spettacolo accompagna lo spettatore attraverso la vita e le canzoni di un genio assoluto. Una miscela di note, parole e immagini che faranno scoprire un altro Fred, potente e fragile, simbolo della sua epoca e nel contempo capace di parlare al futuro.
MESAGNEteatro: AL VIA LA STAGIONE TEATRALE 2022/2023. DOMANI AL TEATRO COMUNALE “1, 10, 100 ASTOR”
Giovedì 15 dicembre prende il via la stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Mesagne in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. A inaugurarla ci sarà l’associazione musicale Auditorium che porterà sul palco del Teatro Comunale “1, 10, 100 Astor”, un viaggio nel genio di Astor Piazzolla, a oltre 100 anni dalla nascita, e in quella danza tipicamente argentina, prima e dopo la sua rivoluzione, e in ciò che dopo la rivoluzione musicale “piazzolliana” è inevitabilmente cambiato. La musica di Piazzolla è il punto di partenza dunque, ma non l’unica destinazione di questo viaggio. Il virtuosismo e lo stile dei “Tango Sonos” sarà accompagnato da due straordinarie coppie di ballerini, della Compagnia “Apulia Tango” di Bari: Anna Paradiso & Pierpaolo Pellegrini, Gabriella Todisco & Michele Lobefaro. La stagione proseguirà poi interamente nel 2023. Il 12 gennaio sul palco del Teatro Comunale di Mesagne arriverà Gioele Dix in “La corsa dietro il vento. Dino Buzzati o l’incanto del mondo”. Sotto il palazzo in cui abita un grande scrittore, piove dall’alto nel cuore della notte una pallottola di carta. Che cosa conterrà? Appunti senza importanza o versi indimenticabili da salvare? Da questo affascinante spunto, tratto da un racconto di Dino Buzzati, prende il via il nuovo spettacolo scritto e interpretato da Gioele Dix. Si continua il 26 gennaio con Ettore Bassi in “Il mercante di luce”, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Vecchioni. Lo spettacolo, diretto da Ivana Ferri, narra del viaggio poetico di un padre e di un figlio. Ettore Bassi è il protagonista di questo particolare racconto, parole febbrili e piene d’amore, pronunciate da un padre al proprio figlio. ‘Perché non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro’. Il 18 febbraio, Teatro Koreja porta in scena “Alessandro – Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande” per la regia di Fabrizio Saccomanno. Alessandro è il racconto della vita, delle imprese, delle opere di un intellettuale straordinario. È racconto di un giovane che sceglie di tenere gli occhi aperti sulla realtà che lo circonda, d’impegnarsi a smontare gli stereotipi e le frasi fatte con cui allontaniamo da noi i drammi che percorrono il nostro presente, di stare sempre e comunque dalla parte degli “Ultimi”. La stagione prosegue il 9 marzo con “Stoc ddo’ – Io sto qua” di Sara Bevilacqua. La storia di Lella, madre di Michele Fazio, colpito per errore, a soli 16 anni, durante un regolamento di conti tra clan rivali. Da quella sera, con la sola presenza di madre ferita, Lella impone le esigenze della giustizia ai clan, denunciando, testimoniando, puntando gli occhi negli occhi di chi vuole imporle il silenzio: io non fuggo, e nemmeno chiudo la porta di casa: “Stoc ddò”. Il 26 marzo Giorgio Pasotti porta in scena “Racconti disumani”, uno spettacolo di Alessandro Gassmann. Due straordinari artisti come Alessandro Gassmann e Giorgio Pasotti si misurano con le parole di Franz Kafka, due “racconti disumani” per parlare, Pasotti interpretando e Gassmann dirigendo, agli uomini degli uomini. “Una relazione per un’Accademia” e “La tana”, due storie di animali, sembrerebbero, una che mette a nudo la superficialità di un modo di essere attraverso comportamenti stereotipati e facili, l’altro che racconta quel bisogno di costruirsi il riparo perfetto che ci metta al sicuro da ogni esterno. Gli ultimi due appuntamenti sono in programma ad aprile. Il 3 aprile sarà la volta de “L’ombra di Totò” con Yari Gugliucci, Annalisa Favetti, Vera Dragone, per la regia di Stefano Reali. La storia di Dino Valdi (al secolo Osvaldo Natale) che per anni è stato controfigura, affezionata e devota di Totò. Lo spettacolo teatrale è un’intervista immaginaria, che intende tracciare una biografia non autorizzata. La vita di Totò viene raccontata in maniera assolutamente inedita da colui che ne ha rappresentato l’ombra. Per l’ultimo appuntamento della stagione, il 15 aprile, Luigi D’elia porta in scena “La Luna e i Falò”. Lo spettacolo, liberamente ispirato all’opera di Cesare Pavese e diretto da Roberto Aldorasi, racconta di un uomo, conosciuto da ragazzo come Anguilla, che torna dopo lungo tempo nella sua terra natale. La ritrova divisa e ferita da una guerra ancora troppo vicina. Qui lui e gli amici Nuto e Cinto si ritrovano uniti indissolubilmente da un disegno che ignorano, lentamente si ritrovano ad attraversare questa terra tramortita dove qualcosa non torna, nulla è quieto e i conigli smuovono una terra di rimorsi e cadaveri senza pace.
PUGLIAteatro: “A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI” IN SCENA IN PUGLIA. DAL 14 AL 17 DICEMBRE A BISCEGLIE, NARDÒ E LECCE
Da domani 14 dicembre a sabato 17 dicembre, Nello Mascia, Valerio Santoro e Luciano Saltarelli saranno in scena in Puglia con “A che servono questi quattrini” di Armando Curcio con la regia di Andrea Renzi, per le stagioni teatrali dei Comuni di Bisceglie, Nardò e Lecce organizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Per la prima data, il 14 dicembre, saranno al Politeama Italia di Bisceglie (porta ore 20.30 – sipario ore 21.00); il 15 dicembre saranno al Teatro Comunale di Nardò, dove inaugureranno la Stagione Teatrale 2022/23 (porta ore 20 – sipario ore 21.00); e infine, sabato 17 dicembre saranno al Teatro Apollo di Lecce (porta ore 20.30 / sipario ore 21.00). A Lecce, in occasione di questo spettacolo, è previsto anche il secondo appuntamento del laboratorio “Vengo anch’io” a cura dell’associazione Fermenti Lattici: un’attività destinata all’infanzia per consentire la fruizione degli spettacoli da parte degli adulti mentre i bambini sono occupati in laboratori e percorsi tematici ispirati agli spettacoli a cui i genitori assistono, così da poter avere argomenti comuni sui quali incontrarsi all’uscita del teatro. Mentre gli adulti si godono lo spettacolo, i bambini potranno vivere l’opera teatrale in una dimensione di gioco, in uno spazio tranquillo e allestito per loro. Nel corso dell’appuntamento del 17 dicembre una maratona di letture tematiche accompagnerà una partita a Monopoli, in cui a vincere saranno i grandi sognatori. E nel frattempo ci si interrogherà sul denaro, su cosa serve, su quali sono le cose che non si possono comprare. “A che servono questi quattrini” è una commedia di Armando Curcio messa in scena per la prima volta nel 1940 dalla compagnia dei De Filippo con grande successo di pubblico. La vicenda ruota intorno al Marchese Parascandolo detto il Professore che per dimostrare le sue teorie socratiche, bizzarre e controcorrente, ordisce un piano comicamente paradossale che svela l’inutilità del possesso del denaro. L’Italia di lì a poco sarebbe entrata nel conflitto della II Guerra Mondiale e il mondo post-capitalistico dell’alta finanza era di là da venire ma l’argomento, così esplicitamente indicato nel titolo, stuzzicò la curiosità del pubblico di allora tanto che, pochi anni dopo, nel 1942, la commedia venne trasposta sugli schermi cinematografici per la regia di Esodo Pratelli con Eduardo e Peppino De Filippo. Il protagonista immaginato da Armando Curcio, a metà strada tra un filosofo stoico e un astuto truffatore, non voleva, né poteva, mirare al bersaglio della Grande Economia ma certo l’ordito della sua trama e delle sue paradossali speculazioni sollecitano anche in noi uno sguardo disincantato (e saggio) sugli inganni della categoria dell’economico, che tutto, oggi, pervade. I temi dell’inutilità del denaro e della dannosità del lavoro, benché calati nella realtà di due famiglie napoletane degli anni ’40, una poverissima l’altra in apparenza arricchita, riescono, sul filo del paradosso, a incuriosirci ad aprirci nella fantasia strade alternative e a divertirci.