ACQUAVIVAteatro: IL 19 DICEMBRE NICHI VENDOLA IN “QUANTO RESTA DELLA NOTTE”. BIGLIETTI IN VENDITA

Si parla della patria al singolare e della patria al plurale, di noi al tempo del Covid, della cultura dello stupro e del femminicidio, del potere maschile e della sua vocazione all’onnipotenza. Si parla di Genova nel 2001 e di Carlo Giuliani. Si parla della morte e della nascita, della casa e della famiglia, dell’amore e del figlio, della luce di un giorno nuovo. È lo spettacolo “Quanto resta della notte”di e con Nichi Vendola che arriva al Teatro Luciani ad Acquaviva delle Fonti il prossimo 19 dicembre alle 20.30. Si tratta di otto capitoli poetici accompagnati e vestiti dalle musiche prodotte da Populous e dai video di Mario Amura. Parole, versi e suoni in cerca di un giorno nuovo. Un progetto in cui libri, musica e teatro si incontrano in un confronto tra sguardi e linguaggi. Biglietti a partire da 8 euro disponibili online su vivaticket.it a partire dalle ore 16 del 12 dicembre e al botteghino del Teatro Luciani nei seguenti giorni e orari: il martedì dalle ore 10 alle 12 e il giovedì dalle ore 17 alle 19. La sera degli spettacoli il botteghino sarà aperto dalle ore 19 alle 21.

BARIteatro: LABORATORI URBANI. IL 14 DICEMBRE AL VIA IL PROGETTO CHE PORTA IL TEATRO IN CARCERE

LABORATORI TEATRALI URBANI Stagione teatrale di Bari 2022/2023 Casa Circondariale di Bari IL 14 DICEMBRE AL VIA IL PROGETTO CHE PORTA IL TEATRO IN CARCERE Due spettacoli, un percorso laboratoriale e la partecipazione di alcuni detenuti alla Stagione 22/23 del Teatro Piccinni Avrà inizio il 14 dicembre il “Laboratorio teatrale urbano” realizzato in collaborazione con la Casa Circondariale di Bari, che nonostante la scarsezza di risorse e gli spazi esigui, ha fortemente sostenuto l’attuazione del progetto. Un’iniziativa che punta a lavorare nelle carceri mettendo al centro l’arte e la cultura per favorire il riscatto personale e avviare percorsi per il reinserimento del detenuto nel mondo esterno. Il teatro entrerà, così, in carcere, attraverso la visione di due spettacoli, un percorso laboratoriale e la partecipazione di alcuni detenuti alla Stagione 22/23 del Teatro Piccinni con la visione dello spettacolo di Stefano Accorsi Azul, in programma il 12 gennaio. Due gli spettacoli in scena nella Casa Circondariale di Bari che vedranno protagonista l’attore barese Nicola Pignataro: il 14 dicembre alle 14.30 ci sarà Non dico bugie e il 28 dicembre alle 14.30 sarà la volta di Scorze e middiche. A partire dal 25 gennaio e poi dal primo marzo, per cinque incontri, si terrà il Laboratorio Teatrale “Il teatro che ripara. Il teatro che è riparo”, un progetto di formazione e accompagnamento alla pratica e alla visione del teatro a cura di Damiano Nirchio / Associazione Culturale SENZA PIUME, in collaborazione con Coop. CRISI. Chi scrive per il Teatro racconta sempre di una “crisi”, un improvviso e inatteso cambiamento nella vita di un eroe o eroina, una famiglia, una città o un popolo. È qualcosa che si rompe nel filo del destino e prova a trovare una “riparazione”. O semplicemente un “riparo”. Il progetto propone due percorsi autonomi di avvicinamento ai temi del Teatro ed è rivolto ad un numero di dieci partecipanti per la Media Sicurezza: cinque incontri per gruppo, della durata di due ore, per avvicinarsi e praticare la scrittura per il teatro a partire dai suoi temi portanti e dalla propria storia personale. Si realizzeranno dei brevi testi che i partecipanti condivideranno in una Lettura, di cui saranno anche animatori, rivolta agli altri ospiti della Casa Circondariale, al personale interno e ad ospiti selezionati su invito, previa autorizzazione delle autorità competenti. In questi momenti di condivisione i corsisti potranno aprire un confronto col pubblico che assisterà alle letture dei testi realizzati. Di seguito il calendario degli incontri I Sezione Media Sicurezza Dal 25 gennaio cinque incontri il mercoledì dalle 14.00 – 16.00 –        18 gennaio –        1 febbraio –        8 febbraio –        15 febbraio –        22 febbraio II Sezione Media Sicurezza Dal 1 marzo cinque incontri il mercoledì dalle 14.00 – 16.00 –        1 marzo –        15 marzo –        22 marzo –        29 marzo –        5 aprile Il 12 gennaio alle 19.30 alcuni detenuti assisteranno, infine, allo spettacolo Azul, scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, con Stefano Accorsi in programma al Teatro Piccinni nell’ambito della stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Bari in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese. In una città dove il gioco del pallone è febbre, amore e passione quattro amici fanno i conti con le loro rispettive vite e facendo affiorare ricordi, provano a ricostruire una serenità andata a pezzi. Nella loro semplicità, hanno qualcosa di molto singolare e unico che li accomuna; la passione folle per la squadra del cuore e infanzie originali, quasi fiabesche. Sono fatti di materia semplice come il pane, ma la domenica, allo stadio, si fanno travolgere da una furia che ogni volta li spazza e li sconquassa. C’è gioia, amarezza, ironia e tanta voglia di sorridere mentre evocano le vittorie, i momenti di estasi, le sconfitte e le tragedie che hanno condiviso negli anni. Una storia di gente semplice,unita da un’amicizia inossidabile che li aiuta ad affrontare la vita stringendosi in un abbraccio delirante e commovente. Il progetto si inserisce nell’ambito del più ampio progetto di formazione del pubblico “Laboratorio teatrale urbano”, legato alla stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Bari in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese, rivolto agli abitanti dei quartieri Libertà, San Pio e San Paolo e agli ospiti dell’Istituto Penitenziario della città di Bari. Il percorso nasce allo scopo di lanciare prospettive, aprire dimensioni collettive e al contempo innovative, coinvolgendo attivamente gli abitanti di alcune zone periferiche della città con la ferma convinzione che la cultura sia una pratica adatta a tutti, oltre lo stereotipo del teatro borghese ed elitario. In questo percorso ampio si inserisce il progetto realizzato in collaborazione con la Casa Circondariale di Bari.

PUGLIAteatro: DAL 13 AL 18 DICEMBRE GABRIELE LAVIA IN SCENA A TARANTO E BARI CON “IL BERRETTO A SONAGLI”

Dal 13 al 18 dicembre Gabriele Lavia sarà in Puglia, a Taranto (il 13 e il 14 al Teatro Fusco) e a Bari (dal 15 al 18 al Teatro Piccinni) con “Il berretto a sonagli”, grande classico di Luigi Pirandello. Regista e protagonista dello spettacolo, Lavia sarà in scena insieme a Federica Di Martino, per le stagioni teatrali del Comune di Taranto e del Comune di Bari organizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Per Luigi Pirandello la vita è una “soglia” troppo affollata del “nulla”. E tutta la sua opera ruota attorno a questo “nulla” affollato di “apparenze”, di ombre che si agitano nel dolore e nella pazzia. Solo “i personaggi” sono “veri” e “vivi”. Il Berretto a Sonagli è una tragedia della mente. Ma porta in faccia la maschera della “farsa”.  Pirandello mette sulla scena un “uomo vecchio”, uno di quegli uomini “invisibili”, senza importanza, schiacciato nella “morsa” della vita e, poiché è un “niente di uomo” è trattato come se fosse niente: Oh che ero niente io? Questa “domanda disperata” nasconde la concezione di se stesso, torturata e orgogliosa, di un uomo dissolto nel “nulla”del mondo, un nulla affollato da fantocci, da pupi. Da fantasmi umani. Che spiano e che parlano. Parlano parole già “parlate”, consumate.  E sul nostro palcoscenico, “come trovati per caso”: un vecchio fondale “come fosse abbandonato” e pochi elementi, “come relitti” di un salottino borghese, e “per bene”, dove viene rappresentato un banale “pezzetto” di vita di una“famiglia perbene” o di una “famigliaccia per bene” che fa i conti con l’assillante angoscia di dover essere “per gli altri”,di fronte agli altri. Come se la propria vita fosse, per statuto, una recita per “gli altri” che sono gli spettatori ingiusti e feroci, della propria vita. Del proprio “teatro”. Gabriele Lavia

PUTIGNANOteatro: PRESENTATA OGGI IN CONFERENZA STAMPA LA STAGIONE TEATRALE 2022/2023

Prenderà il via il prossimo 17 dicembre con un grande evento gratuito in piazza Plebiscito la stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Putignano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Una stagione che tornerà ad abitare il teatro restituito lo scorso anno alla comunità locale e agli artisti che hanno una casa accogliente pronta a ospitarli e a far sentire loro il calore della comunità putignanese che ha sempre dimostrato di amare il teatro. E che proprio per questo, accanto alla proposta classica con la prosa, il Teatro Pubblico Pugliese e il Comune di Putignano hanno formulato anche per questo 2022/2023 un cartellone che comprende anche musica, danza e teatro per famiglie con appuntamenti domenicali pomeridiani per tutte le fasce d’età, che incanteranno anche i grandi e avvicineranno allo spettacolo dal vivo le nuove giovani generazioni di spettatori che stanno nascendo e si stanno formando.  “La città di Putignano, con il suo Teatro Comunale restituito lo scorso anno alla comunità, è pronta ad accogliere la nuova stagione teatrale. Stagione – commenta Luciana Laera, sindaca di Putignano –  che si apre a una molteplicità di sensibilità artistiche, abbracciando tanto grandi interpreti della scena nazionale quanto le compagnie legate al territorio. Offrendo una gamma di spettacoli che possa soddisfare più gusti diversi e che si rivolga a tutti. Dai più piccoli agli adulti, dai frequentatori abituali del teatro ai neofiti che potranno vivere e respirare appieno il teatro, le emozioni e le occasioni di crescita culturale che regala. Perché il teatro è anche questo, è incontro, condivisione, socialità, strumento per interpretare il mondo”. “Per la nuova stagione teatrale, anche quest’anno – commenta Rossana Delfine, assessora alla Cultura di Putignano – abbiamo provato a mettere insieme i talenti della Puglia con le eccellenze che calcano palcoscenici nazionali e internazionali. Tra cui Deborah Moncrief & Millennium Gospel Singers, la formazione che arriva direttamente dagli Stati Uniti d’America e ci regalerà una serata di musica gospel in piazza. Un omaggio alla città di Putignano, in queste festività natalizie, che aprirà di fatto la stagione di prosa 2022/2023. Ci auguriamo che anche questa stagione incontri il favore del pubblico. Pronto a godere nuovamente degli spettacoli dal vivo, anche nei luoghi chiusi, senza restrizioni”.  “Non la classica stagione di prosa, ma un calendario di appuntamenti in grado di abbracciare generi e pubblici diversi, di avvicinare i più piccoli alla magia del teatro e stuzzicare sensibilità e riflessioni profonde attraverso spettacolo di qualità – commenta Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività Teatrali del Teatro Pubblico Pugliese –. Il teatro è luogo di formazione, di incontro, crescita. È una delle piazze della città. E come tale deve essere sempre in grado di coinvolgere e operare per la formazione del pubblico e del territorio. È così che abbiamo pensato questa stagione e ci auguriamo che il pubblico apprezzi le scelte artistiche condivise con il Comune”.  Ad aprire la stagione di prosa 2022/2023, dicevamo, il 17 dicembre in piazza Plebiscito con uno spettacolo gratuito ci saranno Deborah Moncrief & Millennium Gospel Singers con Christmas in Gospel. La formazione, che raccoglie alcuni fra i migliori talenti della musica gospel internazionale, in un eccezionale accostamento di voci e timbri dalle sfumature profonde, si esibirà in un concerto in cui accanto agli arrangiamenti più moderni del gospel contemporaneo non mancheranno i temi tradizionali nelle sue versioni più amate dal grande pubblico. In un bland di musica coinvolgente ed emozionante che arriverà dritto al cuore dell’ascoltatore coinvolto in un dialogo interattivo sin dai primi brani. La stagione proseguirà interamente nel nuovo anno. Gli spettacoli avranno tutti inizio alle ore 21. Il primo appuntamento è per il 10 gennaio con Tutto sua madre di Guillaume Gallienne, per la regia di Roberto Piana con Gianluca Ferrato. Un esilarante, sottile, profondo monologo, talmente ricco di personaggi da sembrare una commedia, per la prima volta in assoluto tradotto e presentato in Italia. Il 17 gennaio in scena Alla moda del Varietà di e con Antonella Carone, Tony Marzolla e Loris Leoci, con la supervisione artistica di Marinella Anaclerio. Come dimenticare la verve di Petrolini, lo swing fresco del Trio Lescano, i tic di Walter Chiari o le macchiette di Nino Taranto? Tre attori conducono un viaggio nel secolo scorso, nell’universo luccicante e spensierato del Varietà, dagli esordi che strizzavano l’occhio alla moda del Cafè Chantant fino alle popolari trasmissioni televisive. Il 24 gennaio calcherà il palco del Teatro Comunale Ettore Bassi con il suo Il mercante di luce, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Vecchioni per la regia di Ivana Ferri. È il viaggio poetico di un padre e di un figlio. Ettore Bassi è il protagonista di questo particolare racconto, parole febbrili e piene d’amore, pronunciate da un padre al proprio figlio. Il tentativo di lasciargli un dono, il più grande possibile. ‘Perché non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro’. Si continua il 27 gennaio con La Belva Giudea per la regia di Gabriele Colferai, con Gianpiero Pumo e Filippo Panigazzi. Cinque capitoli, cinque round che attraverso la boxe raccontano la storia vera di Herzko Haft durante la sua carriera da pugile nei campi di concentramento tedeschi.  Il 9 febbraio sarà la volta di Luigi Lo Cascio, Vincenzo Pirrotta e Giovanni Calcagno (che firma anche testo e regia) in Gilgamesh. L’epopea di colui che tutto vide, il più antico poema del mondo che narra la storia di un giovane re che, dopo aver sperimentato il dolore per la morte del migliore amico, lascia il trono per andare alla ricerca del segreto della vita eterna. Il 17 febbraio arriva Perfetta con Geppi Cucciari, l’ultimo esilarante monologo teatrale scritto da Mattia Torre che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. “Perfetta” è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di ventotto comici e disperati giorni della sua vita. Il 2 marzo il pubblico potrà assistere

BITONTOteatro: MARISA LAURITO IN SCENA CON “PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI”. L’11 DICEMBRE AL TRAETTA

Un nuovo imperdibile appuntamento per la stagione teatrale del Teatro Traetta a cura del Comune di Bitonto in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese: domenica 11 dicembre (ore 18.00) sul palco arriva Marisa Laurito con “Persone naturali e strafottenti” di Giuseppe Patroni Griffi per la regia di Giancarlo Nicoletti. “La rivincita di Patroni Griffi, quarant’anni dopo”: così il Corriere della Sera con Franco Cordelli ha salutato il ritorno in scena del nuovo e originalissimo allestimento di Persone naturali e strafottenti, l’opera più controversa e fra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi.  Marisa Laurito accompagnata per l’occasione da Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir, accetta la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, segnando il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore.  Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli.  Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il nuovo anno, fra accese discussioni, recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali. Porta alle 17.15 / Sipario ore 18.00

TARANTOmusica: L’11 DICEMBRE AL TEATRO FUSCO ARRIVA DANIELE SILVESTRI PER UN CONCERTO IMMERSIVO

Tanti inediti ma soprattutto un nuovo album in cantiere da costruire e modellare insieme al pubblico. Sarà Daniele Silvestri a inaugurare, domenica 11 dicembre alle ore 21.00, la stagione musicale del Teatro comunale Fusco in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, tutta dedicata al cantautorato italiano, con la data tarantina del suo tour 2022 nei teatri, in cui dialogherà con gli spettatori attraverso melodie e racconti. «Diamo il via alla stagione musicale del Teatro comunale Fusco – ha dichiarato l’assessore Cultura e Spettacoli del Comune di Taranto, Fabiano Marti – e lo facciamo con un cantautore capace di spaziare con facilità ed efficacia tra vari generi e sonorità. Daniele Silvestri da sempre riesce con la sua musica a parlare a diverse generazioni, noi siamo felici di averlo a Taranto e di aprire con lui questo cartellone curato nei minimi dettagli e sold out già a pochi giorni dal lancio». Il concerto dell’artista romano sarà una vera e propria esperienza musicale, dove gli spettatori saranno coinvolti e parte attiva. Lo scopo sarà quello di scrivere e riscrivere, cambiare e improvvisare i brani inediti che Silvestri inserirà nel suo nuovo album, ancora in lavorazione ma in cui è “immerso fino al collo”. «Il vecchio vulcano dormiente è di nuovo in fase eruttiva – le parole di Daniele Silvestri per descrivere il proprio attuale stato d’animo –, troppo eruttiva perché non riversi parte del suo magma sullo spettacolo, o per poter affrontare il tour come una parentesi a sé stante. Invece di lasciare a casa il nuovo disco, lo porterò in scena». Ad accompagnare sul palco l’autore di veri capolavori come “Occhi da orientale”, “Salirò”, “Le cose che abbiamo in comune” e “La Paranza”, ci sarà quella che lui definisce “la band delle grandi occasioni”: Piero Monterisi (batteria), Gabriele Lazzarotti (basso), Daniele Fiaschi (chitarre), Gianluca Misiti (tastiere), Duilio Galioto, (tastiere e cori), Marco Santoro (fagotto, tromba e cori), Jose Ramon Caraballo Armas (percussioni, tromba e cori). «Daniele Silvestri è un esponente di spicco della canzone italiana – ha commentato Michelangelo Busco, direttore del Teatro comunale Fusco –, un artista poliedrico e appassionante con cui siamo orgogliosi di far partire il nostro palinsesto musicale. Sarà uno spettacolo unico nel suo genere, in cui il pubblico sarà coprotagonista». Per accrediti per lo spettacolo di domenica 11 dicembre si prega di fare richiesta entro e non oltre sabato 10 dicembre a uno dei seguenti numeri: 3208221720 – 3492200988.

MARISA LAURITO CON “PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI” DALL’11 AL 14 DICEMBRE A BITONTO, GIOIA DEL COLLE, CANOSA E SAN SEVERO

Dall’11 al 14 dicembre Marisa Laurito sarà in scena in Puglia con “Persone naturali e strafottenti“ di Giuseppe Patroni Griffi per la regia di Giancarlo Nicoletti, per le stagioni teatrali dei Comuni di Bitonto, Gioia del Colle, Canosa e San Severo organizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Quattro le date: domenica 11 dicembre (ore 18.00) al Teatro Traetta di Bitonto; lunedì 12 dicembre (ore 21.00) al Teatro Rossini di Gioia del Colle, dove apre la stagione degli spettacoli di prosa; martedì 13 dicembre (ore 21.00) al Teatro Raffaele Lembo di  Canosa, dove , alle 19.30, per il progetto “Premia la cultura”, la compagnia incontrerà gli studenti del Liceo statale “E. Fermi”. Partner che investe in cultura è Farmalabor srl di Sergio Fontana. Infine, mercoledì 14 dicembre (ore 21) lo spettacolo sarà al Teatro G. Verdi di San Severo. “La rivincita di Patroni Griffi, quarant’anni dopo”: così il Corriere della Sera con Franco Cordelli ha salutato il ritorno in scena del nuovo e originalissimo allestimento di Persone naturali e strafottenti, l’opera più controversa e fra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi.  Marisa Laurito accompagnata per l’occasione da Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir, accetta la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, segnando il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore.  Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli.  Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il nuovo anno, fra accese discussioni, recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali.

FOGGIAteatro: FEDERICO BUFFA IN SCENA CON “RIVADEANDRÈ”. IL 10 E 11 DICEMBRE AL TEATRO GIORDANO

Prosegue la stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Foggia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Per questo secondo appuntamento in cartellone è Federico Buffa con “Rivadeandrè – Amici fragili” a calcare il palcoscenico del Teatro Giordano con una doppia data: sabato 10 e domenica 11 dicembre.  Il 10 dicembre, inoltre, il giornalista milanese, assieme a Marco Caronna e Alessandro Nidi, che l’accompagnano nello spettacolo, incontrerà il pubblico. Modera l’incontro il giornalista Enrico Ciccarelli. Appuntamento alle ore 18.00 in Sala Fedora, Teatro Giordano. “Rivadeandrè” è uno spettacolo, di Marco Caronna e Federico Buffa, per la regia dello stesso Caronna, con Marco Caronna (voci e  chitarre) e Alessandro Nidi (pianoforte e tastiere). È il 14 settembre del 1969, dopo una partita a Genova di un Cagliari che proprio quell’anno avrebbe vinto l’unico, storico scudetto. Gigi Riva va a trovare Fabrizio De André nella sua casa di Genova.  Sembra un incontro tra due mondi lontani e invece, in mezzo ai silenzi, si snodano i punti di contatto: la Sardegna, il popolo della Sardegna, il mare, i colori, il rosso e il blu, uno del Cagliari, l’altro del Genoa, il pubblico che li segue religiosamente, il calcio, la musica, le canzoni.  Una in particolare, “Preghiera in Gennaio” che Fabrizio scrive tornando dal funerale dell’amico Luigi Tenco. Gigi la ascolta ossessivamente e ne vuole parlare con chi quella preghiera l’ha scritta .Quando le parole diventano di troppo Fabrizio regala a Gigi la sua chitarra, Gigi regala a Fabrizio la sua maglia numero 11.I due si salutano, non si vedranno mai più.  Forse, proprio per questo, un incontro diventa teatro. 

BARIteatro: PRIMA NAZIONALE DI “MORTE A VENEZIA”. IL 10 E 11 DICEMBRE AL TEATRO PICCINNI

Una nuova prima nazionale arriva a Bari per la stagione teatrale del Comune di Bari in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sabato 10 e domenica 11 dicembre Paolo Panaro, che firma adattamento, regia e interpretazione, e Alexander Romanovsky, al pianoforte, porteranno in scena per la prima volta il loro “Morte a Venezia”. Uno spettacolo-concerto in cui il racconto di un grande autore e alcune fra le più belle pagine della letteratura pianistica si intrecciano per dare vita ad una narrazione esemplare e di grande impatto emotivo.  Scritto da Thomas Mann nel 1912, Morte a Venezia è l’affresco della fine di un mondo, quello dell’Europa alle soglie della Prima Guerra Mondiale. Le magnificenze architettoniche della città lagunare e l’odore putrido del mare, la vivacità del variopinto popolo veneziano e l’insopportabile afa del mortifero scirocco, fanno da sfondo al più classico dei conflitti: l’antitesi fra il passato e il nuovo, tra vecchiaia e gioventù, tra esperienza e innocenza.  Siamo nel 1911. Lo scrittore tedesco Gustav von Aschenbach, stanco dell’austerità della sua esistenza e del rigore con cui, per anni, ha affrontato il suo impegno artistico, decide di passare qualche settimana al mare.  Si trasferisce al Lido di Venezia, nell’elegante Hotel des Bains, frequentato da viaggiatori provenienti da ogni parte d’Europa. Fra gli ospiti incontra Tadzio, un ragazzo polacco in vacanza con la famiglia. Lo scrittore ne rimane affascinato e cade in preda a una passione che presto si trasforma in ossessione.  Si mette a pedinarlo; lo sogna. Un giorno, per caso, scopre che il colera è arrivato in città e che le autorità lagunari stanno facendo di tutto per tenere nascosta la notizia. Venezia sprofonda nel contagio.

CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO “TEATRO? PARLIAMONE! – I linguaggi del teatro a scuola”

Anno scolastico 2022/2023TEATRO? PARLIAMONE!I linguaggi del teatro a scuola Iscrizioni entro il 23 dicembre 2022 Corso di formazione per educatori dei servizi per l’infanzia, docenti (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado) e artisti. Il corso prevede una durata di 25 ore, è suddiviso in due moduli ed è presente sulla piattaforma SOFIA.(obbligo di frequenza minima 19 ore 75%) PRIMO MODULO onlineConosciamo i linguaggi del teatro a scuola: 6 incontri di 1h e 30 min per un totale di 9 ore. SECONDO MODULO in presenzaSperimentiamo i linguaggi del teatro a cura dei circuiti regionali per un totale di 16 ore Per iscriversi al corso è sufficiente connettersi al link https://musica.indire.it/forms/index.php/388751?lang=it e compilare la form di iscrizione. Le iscrizioni si chiudono venerdì 23 dicembre PROGRAMMA ONLINE RIVOLTO A TUTTI(orario 17 – 18.30) martedì 10 gennaio – Il rapporto Scuola Teatro, un po’ di storiaFranco Lorenzoni e Giorgio Testa giovedì 19 gennaio – Il teatro per le nuove generazioni e le nuove tecnologieTonio De Nitto e Claudio Milani martedì 24 gennaio – Le possibilità linguistiche del teatroCompagnia Sotterraneo con Cristina Valenti mercoledì 1 febbraio – I corpi non conformi nel teatro e nella danzaChiara Bersani con Alessandra Rossi Ghiglione martedì 7 febbraio – La scuola tra arte e artigianato creativoChiara Guidi con Franco Lorenzoni giovedì 16 febbraio – La relazione tra i corpi nella danza contemporaneaAline Nari con Franco Lorenzoni Coordina le conversazioni Claudia Chellini Successivamente alla chiusura delle iscrizioni (23/12/2022) ciascun partecipante riceverà unamail di conferma con le indicazioni necessarie per frequentare il corso on line (gennaio 2023)In caso di problemi tecnici scrivere a teatroascuola@indire.itInfo tel 055219851 (int 1 e 2)