CORATOteatro: LE ANTICIPAZIONI SULLA STAGIONE 2023/2024. IL 3 NOVEMBRE LA PRESENTAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE.

Tutto pronto per “La Grammatica delle Abitudini”, la stagione 2023/2024 del Teatro comunale coratino, che torna a raccontare le abitudini dell’umano, sviluppando una grammatica di bellezza in cui l’abitudine diventa un’occasione per raccontare l’uomo attraverso l’arte teatrale, la musica, la bellezza del dialogo e dell’ascolto. Il 3 novembre, infatti, l’amministrazione comunale presenterà in conferenza stampa i titoli e i nomi della stagione, voluta dal Comune di Corato e organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, Consorzio per le arti e la cultura, che si articolerà in diverse sezioni in collegamento tra loro, stagione prosa, di teatro ragazzi, concertistica, e “Dialoghi del venerdì “. Una conferenza-spettacolo che si terrà alle 20 in teatro e avrà come maestro concertatore Antonio Stornaiolo. Quattordici gli spettacoli della stagione di prosa tra cui spiccano i nomi di Gioele Dix, con un omaggio a Giorgio Gaber, Angela Finocchiaro, i comici Nuzzo e Di Biase, e la barese Lunetta Savino. Si riconferma inoltre la Scena dei ragazzi, rivolta ai più piccoli, che sarà composta da cinque spettacoli domenicali, sette matinée per le scuole e laboratori di educazione alla visione, rinnovando l’accordo con gruppo di lavoro dello scorso anno composto da Claudia Lerro e Patrizia Labianca. Attesi anche gli appuntamenti della stagione concertistica con l’Orchestra Metropolitana di Bari. Novità di questa stagione saranno cinque concerti jazz in chiave duetto con la direzione artistica del maestro Pierluigi Balducci dal titolo “Duets in jazz” e i “Dialoghi del venerdì”, una serie di lectio magistralis affidate a professori, testimoni, esperti di prestigio del panorama italiano.

CERIGNOLAteatro: PRESENTATA LA STAGIONE 2023/2024

Prosa, musica e un appuntamento con l’opera; gli spettacoli per le scuole e gli appuntamenti con il teatro dell’inclusività. Presentato, nel corso di una conferenza stampa ospitata a Palazzo Fornari, la nuova stagione del Teatro Mercadante di Cerignola. Un cartellone di spettacoli, allestito dal direttore artistico Savino Zaba in stretta sinergia con il Teatro Pubblico Pugliese e studiato nei minimi dettagli per essere apprezzato dalla più ampia platea di spettatori. Sono stati il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito e l’assessore alla Cultura Rossella Bruno a sottolineare nei loro interventi che “la stagione del Mercadante offrirà ancora una volta un livello alto, moderno, inclusivo e aperto alle contaminazioni artistiche. Un teatro che torni a fare cultura e che sia un teatro per tutti”. Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese (nonché direttore del DIRIUM Dipartimento di ricerca e innovazione umanistica dell’Università di Bari e professore ordinario di Storia della Filosofia presso la stessa Università): “’Un teatro per tutti’ è il titolo della nuova stagione teatrale che il Teatro Pubblico Pugliese – consorzio per le arti presenta assieme al Comune di Cerignola. Una proposta culturale che ci rende orgogliosi e fieri con i suo ben 9 spettacoli che spaziano le diverse tematiche con grandi professionisti del palcoscenico da Servillo a Marina Massironi. Un plauso va a questa amministrazione, al sindaco, all’assessore, al direttore Savino Zaba, che hanno sempre una particolare attenzione all’accessibilità degli spettacoli. E faremo sempre più che il cosiddetto Welfare culturale, che poi è un Welness, cioè il benessere che la cultura porta, sia sempre un faro a cui guardare con tutte le amministrazioni e il territorio regionale”. In attesa della riapertura dello storico teatro Mercadante che, come annunciato dall’assessore alla Cultura Rossella Bruno, verrà riconsegnato entro e non oltre dicembre 2024, gli spettacoli saranno ospitati nel “Roma Cinema, Teatro, E…” senza che venga meno la mission avviata nella passata stagione con la direzione artistica di Savino Zaba, figlio di questa terra e riconfermato nel ruolo anche per quest’anno. “E’ un onore dirigere artisticamente la stagione del teatro Mercadante – ha ribadito Savino Zaba nel suo intervento -. Sarà un teatro per tutti, anche economicamente. Chiunque, infatti, potrà accedere ai nostri spettacoli, l’abbonamento avrà dei costi ridotti, i prezzi saranno accessibili e per ogni appuntamento affideremo ai servizi sociali 15 biglietti destinati a persone bisognose ma volenterose di assistere ai nostri eventi. Abbiamo pensato ad una programmazione varia, una stagione di prosa che va dai grandi classici alle rappresentazioni moderne e sperimentali. Ci sarà una ricca rassegna dedicata ai ragazzi e confermiamo il nostro fiore all’occhiello: le rappresentazioni accessibili alle persone con diversa abilità”. Anche in questa stagione del Mercadante, ha spiegato Giulia Traversi, responsabile di Accessibilità e Danza, “sono in cartellone spettacoli fruibili da pubblico sordo e audiodescrizioni poetiche per la fruizione di spettacoli di danza da parte di spettatori ciechi e ipovedenti. Si parte il 28 febbraio con l’emozionante presentazione del libro “Come d’aria”, scritto da Ada D’Adamo”. Ha toccato temi sensibili anche l’attore foggiano Michele De Virgilio, protagonista di “Cafoni”, racconto musicale molto legato ai temi del territorio: “La responsabilità di fare il direttore artistico è enorme, Savino Zaba è una persona sensibile a certi temi e porta avanti questo incarico in maniera brillante e minuziosa. Sono emozionato di poter contribuire allo sviluppo culturale della mia terra”.  Il primo appuntamento è per giovedì 16 novembre con “L’anno che verrà – Canzoni di Lucio Dalla” spettacolo che vedrà in scena Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangiavite nella rilettura dei brani del grande cantautore bolognese. Il 9 dicembre appuntamento con “I due Papi” testo teatrale dal quale è stato tratto un film Netflix che vedrà protagonisti Giorgio Colangeli e Mariano Rigilio. L’opera sarà portata in scena dall’Associazione Musicale “Amici del Sud” il 16 dicembre con lo spettacolo “Un bel dì vedremo…La tragedia di Cio Cio San” su musiche di Giacomo Puccini tratte dal Madame Butterfly.  Gianfelice Imparato, Marina Massironi e Valerio Santoro sono gli attori protagonisti, il 17 gennaio 2024, de “Il malloppo” una black comedy nella quale con ironia e cinismo i attaccano i capisaldi della società borghese: le forze dell’ordine, il matrimonio, il culto della morte. L’8 febbraio sarà Carlo Buccirosso a portare in scena “Il vedovo allegro” spettacolo scritto e diretto dallo stesso attore napoletano, mentre il 29 febbraio appuntamento con “The chance to find yourself” spettacolo che racconta l’incontro tra due persone (Benno Steinneger e Jovial Mbenga) che provengono da ambienti culturali ed economici diversi: l’Italia e il Congo. Il 15 marzo si parla del Tavoliere delle Puglie in “Cafoni. Un racconto musicale” scritto e interpretato dall’attore foggiano Michele De Virgilio, mentre Giuliana De Sio e Alessandro Haber saranno i protagonisti de “La signorà del martedì” in scena il 3 aprile. Ultimo appuntamento il 10 maggio con Marta Ciappina e “Gli anni”, spettacolo nel quale la protagonista invita gli spettatori a giocare con la propria memoria. “Riaccendiamo i riflettori del teatro e sul teatro” conclude il direttore artistico Savino Zaba. “La stagione del Mercadante è di tutti”.

100 CALVINO: IL COMUNE DI BARI – ASSESSORATO ALLA CULTURA CELEBRA I 100 ANNI DI ITALO CALVINO.

Il 15 ottobre è il compleanno di Italo Calvino: nato nel 1923, avrebbe compiuto domenica prossima 100 anni. Per #100Calvino, nell’ambito della Stagione teatrale di Bari 2023_24 del Comune di Bari-Assessorato alla Cultura -Teatro Pubblico Pugliese, al Teatro comunale Piccinni, dopo il Prix Rai del 2 ottobre con le letture di Neri Marcorè e dopo lo spettacolo Il Castello del Teatro delle Bambole andato in scena lunedì 9, il prossimo fine settimana il Piccinni di Bari sarà abitato da una serie di spettacoli e iniziative. Sabato 14 alle 10.30 (riservato alle scuole/Istituti Superiori) e alle 21 e domenica 15 alle 18, il Premio UBU Mario Perrotta porterà il suo Come una specie di vertigine-Il Nano, Calvino, le libertà, diretto e interpretato da Mario Perrotta, con la collaborazione alla regia di Paola Roscioli. Dopo l’incontro mattutino del sabato rivolto alle scuole, Mario Perrotta incontra gli studenti per un dibattito sui temi dello spettacolo e sulla figura di Calvino (con approfondimento a cura di Giancarlo Visitilli). Domenica 15, alle 11, sul palco del comunale: LA PALESTRA – EDIZIONE SPECIALE “BUON COMPLEANNO CALVINO!” – una Lezione spettacolo con la direzione artistica a cura di Francesco Maria Asselta e la consulenza scientifica di Lea Durante. Il progetto “Buon compleanno Calvino!” questa occasione straordinaria del centenario della sua nascita – si legge nella scheda che annuncia l’evento – sarà per noi un’opportunità per parlare della sua vita, delle sue opere, ma soprattutto della sua idea tutta personale di rappresentare un modello di intellettuale integralmente disorganico, lontano dall’impegno diretto, discutendone non solo con studiosi, critici e specialisti della letteratura calviniana (Silvio Perrella e Lea Durante), ma aprendoci anche alle sue parole con le letture di Paolo Panaro (che ha portato in scena Il Barone Rampante), e all’incontro con progetti musicali dedicati a “Le città invisibili”, interpretati da Mirko Signorile in duo con Giovanna Carone.

TARANTOragazzi: 14 SPETTACOLI PER “LA SCENA DEI RAGAZZI”, LA NUOVA RASSEGNA DEDICATA AI PIU’ PICCOLI.

Sono 14 i titoli proposti per la rassegna La Scena dei ragazzi del Comune di Taranto organizzata con il Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con la Cooperativa teatrale CREST.  La rassegna, che si rivolge principalmente alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, sarà ospitata come di consueto dall’Auditorium TaTÀ in via Grazia Deledda al rione Tamburi di Taranto. Gli spettacoli sono tutti in programma al mattino alle ore 10.30.  Lo scorso anno sono state registrate oltre 5100 presenze per 13 spettacoli, alcuni in doppia replica, per un totale di 23 recite. Anche quest’anno oltre alla prosa ci sono anche spettacoli circensi, di teatro danza e arricchiti di musica dal vivo. Si comincia il 6 e 7 novembre con “Cenerentola – Rossini all’opera” di Fondazione TRG. Il secondo appuntamento è per il 20 e 21 novembre con “Sonata per tubi” della compagnia Nando e Maila. Due gli appuntamenti anche a dicembre: il 13 e 14 con Ruotalibera che presenta “Il principe delle tenebre” e il 18 e 19 con “Schiaccianoci Swing” di Bottega degli Apocrifi. Si torna a teatro il 22 gennaio con “Giovannin senza parole” di Crest. Cinque gli appuntamenti a febbraio:il 1° e 2 febbraio ci sarà il Teatro del Buratto con il suo “Fashion Victims”; il 5 e 6 “Diario di un brutto anatroccolo” di Factory-Tir Danza; il 19 e 20 “Il volo” de La Baracca; il 22 e 23 “Essere non essere” di Koreja e infine il 28 e 29 “Sei stato tu” di La Piccionaia. A marzo sono tre gli spettacoli in programma. Si comincia il 7 e 8 con “Bianca come la neve” di Crest per proseguire il 18 con “A pesca di emozioni” della compagnia Gli eccentrici Dadarò e il 22 con “Le tragicomiche. Vita da eroi” sempre di Crest. L’ultimo spettacolo è “Se potessi volare – musica” a cura di Terrammare, in programma per il 9 e 10 aprile. 

BARLETTAteatro: ANGELO DURO IN “SONO CAMBIATO”. IL 16 DICEMBRE PER LA STAGIONE 2023/2024 DEL TEATRO “G.CURCI”

Primo assaggio della stagione 2023-2024 del Teatro “G.Curci”. Angelo Duro il comico irriverente il 16 dicembre, alle ore 21,00, sarà sul palco del teatro “G.Curci” di Barletta con il suo nuovo spettacolo “Sono cambiato”. Una nuova tappa del suo tour, voluta dall’amministrazione comunale di Barletta in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Angelo Duro, già ospite della seconda serata del Festival di Sanremo 2023, con una scritta a caratteri cubitali sul manifesto ci fa sapere d’essere cambiato, di non essere più quello di prima. E qui ci vengono mille dubbi. In che senso sarà cambiato? Non sarà più scontroso, irriverente e polemico come prima? Sarà diventato più buono? Lo vedremo finalmente sorridere? I dubbi sono tanti anche perché da uno come lui non si sa mai cosa aspettarsi. Di certo la notizia di questo suo cambiamento ha aumentato la curiosità di migliaia di persone che sta facendo la fila per vederlo (ma soprattutto per sentirlo) ed il risultato: è un vero successo. Bigliettihttps://www.ticketone.it/event/angelo-duro-sono-cambiato-teatro-curci-17694282/Platea e palchi centrali € 40,00Palchi Laterali € 35,00Loggione € 30,00

TARANTOmusica: PRESENTATA LA STAGIONE 2023 – 2024.

Il fascino del cantautorato italiano a cui si aggiunge l’energia di una band statunitense che festeggia i cinquant’anni di carriera. Questi gli ingredienti che daranno vita alla stagione musicale 2023-2024 del Teatro comunale Fusco, la serie di appuntamenti presentata questa mattina in conferenza stampa e che vedrà esibirsi sul palco ionico artisti del calibro di Vinicio Capossela, Ghemon, Max Gazzè e Mario Venuti, insieme ai Manhattan Transfer.   Fondamentale ancora una volta la sinergia tra Amministrazione comunale e Teatro Fusco, che ha reso possibile l’allestimento di un palinsesto d’eccezione per esaltare alcuni tra i migliori interpreti di musica nazionale e internazionale. Si rinnova, inoltre, la preziosa collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, da sempre sensibile alle iniziative di diffusione della cultura teatrale e musicale all’interno della nostra regione. A presentare l’ambizioso cartellone l’assessore alla Cultura e Spettacolo del Comune di Taranto, Fabiano Marti, e il direttore del Teatro Fusco, Michelangelo Busco e il presidente del TPP, Paolo Ponzio che si è collegato da Bari. «Il palco del Teatro comunale Fusco si conferma casa naturale della musica, e ospiterà anche quest’anno cantautori di livello assoluto – le parole dell’assessore Marti –. C’è tanto orgoglio nell’ospitare qui dei fantastici concerti in cui vedremo il meglio del panorama canoro nazionale, degli autentici giganti come Capossela, Gazzè, Ghemon e Venuti, e anche una band americana, i Manhattan Transfer, con alle spalle una carriera formidabile. Taranto è ancora una volta un faro per la musica d’autore».  «Nel Fusco l’arte torna protagonista – ha spiegato Michelangelo Busco –, gli spettatori sapranno emozionarsi con delle esibizioni magiche di autori che hanno fatto e stanno facendo la storia della musica italiana ed estera. La stagione che ci accompagnerà fino a marzo regalerà delle serate a cui sarà difficile rinunciare, vogliamo un successo di pubblico anche quest’anno». «Strategico e importante quello che viene proposto a Taranto, sia come cartellone di musica, che di teatro e di spettacolo dal vivo in generale – ha sottolineato Paolo Ponzio, presidente del Teatro Pubblico Pugliese -. È indubbio che ci sono nomi che fanno pensare e non soltanto divertire, quindi il mio non può che esser un ringraziamento per questo lavoro costante, certosino, preciso, dettagliato, intelligente e critico che l’amministrazione comunale e il teatro Fusco stanno portando avanti». Si parte subito col botto: il 24 ottobre, a calcare il palcoscenico del Teatro Fusco, ci sarà Vinicio Capossela con lo spettacolo “Con i tasti che ci abbiamo”: il poliedrico cantautore porterà in scena il suo nuovo album, Tredici canzoni urgenti, un autentico viaggio tra i generi che spazia dalla follìa cinquecentesca al reggae, dalle ballate ai cha cha cha, e che dà voce a tutti i temi nodali della società di oggi.   Il 18 novembre si esibiranno i Manhattan Transfer, la band formata da Cheryl Bentyne, Janis Siegel, Alan Paul e Trist Curless, che dal 1972 rappresenta una pietra miliare nella storia musicale pop e jazz. Il loro concerto, “50th Anniversary & Farewell Tour”, vuol essere la celebrazione di una carriera folgorante, costellata da 10 Grammy Awards, ma anche un addio ai palchi in grande stile. In poche parole, un evento imperdibile! Il 4 dicembre è la volta di un vero e proprio totem della canzone italiana, Max Gazzè, che sceglie il Fusco come tappa per il suo “Tour teatrale”, un progetto che va di pari passo con l’uscita del nuovo album, in cui il cantautore romano mescola le sue radici italiani con le suggestive sonorità internazionali.   Il 9 dicembre arriva Ghemon al Fusco, con lo spettacolo “Una cosetta così” che fonde la musica con lo storytelling e la stand-up comedy. Le sfumature del rapper avellinese sono quelle del mondo hip hop, le sue radici, quelle del soul e del rap che si mischiano col pop: una versatilità che Ghemon trasferirà sul palco in una serata di libertà creativa dove darà tutto sé stesso, e che chiamare “concerto” è semplicemente riduttivo.  A chiudere la stagione musicale la scoppiettante data del 23 marzo, in cui Mario Venuti celebrerà i suoi 60 anni con i 40 anni di carriera nello spettacolo “60+40 – 100% Mario Venuti”. L’artista siracusano farà risuonare nel Teatro Fusco i cavalli di battaglia del suo repertorio, puntando a suscitare delle emozioni. La sua musica jazz, contaminata da ritmi e colori brasiliani, sarà il giusto coronamento di un palinsesto memorabile. 

PROGETTO GAP: A FOGGIA INIZIANO LE ATTIVITA’ DI SENSIBILIZZAZIONE E CONTRASTO AL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO.

Tre laboratori artistici, tre incontri di sensibilizzazione e un evento conclusivo come attività di sensibilizzazione e contrasto al gioco d’azzardo patologico (GAP) promossi dal Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL Foggia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura. Questa mattina, presso la sede della ASL Foggia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto durante la quale sono stati illustrati le finalità e il programma. Il progetto, finanziato con fondi regionali, sarà attuato tra ottobre 2023 e maggio 2024 tra le località di Foggia, Manfredonia, Candela, San Severo, Cerignola, Monte Sant’Angelo e Lucera.  Alla presentazione sono intervenuti il Direttore Generale della ASL Foggia Antonio Giuseppe Nigri, il Direttore Sanitario Stefano Porziotta, il Direttore del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche Matteo Giordano. A rappresentare il Teatro Pubblico Pugliese: il Presidente Paolo Ponzio, il Responsabile Ufficio Progetti Lino Manosperta e l’esperto in problematiche gioco d’azzardo Sandro Furio.  Le attività progettuali si rivolgono principalmente a studentesse e studenti di scuole secondarie di secondo grado. Chiamati a partecipare ai laboratori artistici e di scrittura creativa, sperimenteranno diversi mezzi di espressione come la letteratura, la musica, il canto, il videomaking, dando spazio alla creatività e all’appropriazione di metodi e strumenti creativi. La creazione artistica, risultato del laboratorio, sarà presentata in forma pubblica agli studenti degli istituti scolastici coinvolti. I laboratori saranno condotti dalle compagnie AVL Tek, Bottega degli Apocrifi e Foyer 97 negli istituti “Pestalozzi”, Liceo “Tondi – Rispoli”, I.T.E.S. “A. Fraccacreta”, I.I.S. “Di Sangro – Minuziano – Alberti” di San Severo; Liceo “Zingarelli – Sacro Cuore” di Cerignola; I.S. “Roncalli – Fermi – Rotundi – Euclide”, in collaborazione con Liceo “Galilei – Moro” e ITC “Toniolo” di Manfredonia. In programma anche incontri di sensibilizzazione in istituti scolastici di Candela, Lucera e Monte Sant’Angelo che prevedono una breve performance artistica tratta dai Laboratori Artistici di Scrittura Creativa realizzati, seguita dall’intervento di uno specialista della ASL Foggia (Psicologo, Medico o Assistente Sociale). Gli incontri forniranno agli operatori l’occasione di evidenziare i campanelli d’allarme per il gioco d’azzardo patologico e di aprire un canale di comunicazione con gli studenti che potranno utilizzare per richieste di aiuto in caso di problematiche collegate al gioco d’azzardo, con l’obiettivo di aumentare il livello di consapevolezza e di attenzione sulla dipendenza. Entro il mese di maggio del prossimo anno, infine, si terrà un evento conclusivo, occasione per presentare i risultati dei Laboratori Artistici e le creazioni realizzate con il coinvolgimento dei conduttori, dei docenti e di una rappresentanza degli studenti. Chiuderà il progetto un incontro pubblico sul tema della dipendenza patologica da gioco d’azzardo. Alla fine del percorso formativo studentesse e studenti diventeranno essi stessi ambasciatori della campagna di sensibilizzazione tra i compagni e all’interno delle proprie famiglie. “Il progetto teatrale – ha introdotto Matteo Giordano, direttore del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche – è solo una delle azioni previste nel Progetto operativo per il contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico finanziato dalla Regione Puglia. Le attività progettuali sono iniziate nel 2018 e, con una interruzione legata all’epidemia Covid-19, continuano tutt’ora attraverso incontri pubblici di sensibilizzazione, iniziative teatrali, incontri letterari, talk, interventi nelle scuole, formazione degli operatori di Scuola, Servizi Sociali, Sanità, Associazioni, formazione degli esercenti delle sale da gioco, incontri informativi nei luoghi di aggregazione”. “L’esordio della dipendenza da gioco d’azzardo – ha spiegato il direttore generale Antonio Nigri – generalmente risale all’adolescenza o alla prima età adulta. È solo attraverso l’azione combinata di prevenzione, informazione e formazione che possiamo contrastare una dipendenza subdola come quella del gioco d’azzardo che mette a rischio le attività personali, familiari e lavorative di chi ne soffre”. “Il connubio tra arte e medicina è strategico – ha aggiunto il direttore sanitario Stefano Porziotta – perché può stimolare quella parte dell’inconscio che rende consapevoli delle proprie fragilità facilitando la conversione della patologia in risorsa”. “Continua anche su Foggia il nostro impegno per questa evidente emergenza educativa e culturale” ha dichiarato Paolo Ponzio, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese. “Creare opportunità di crescita culturale e di consapevolezza per il territorio pugliese è una delle strategie più importanti del Consorzio per le arti e la cultura della Regione Puglia“.

PROGETTO HERMES: IL 29 SETTEMBRE A BARLETTA IN SCENA “ANTIGONE – OPERA ROCK”. INGRESSO GRATUITO CON RITIRO BIGLIETTO AL BOTTEGHINO.

“Antigone Opera Rock”, la versione contemporanea dell’opera di Jean Anouilh, andrà in scena al Teatro Curci di Barletta venerdì 29 Settembre alle 21.15. Un appuntamento, organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con il Comune di Barletta, e dedicato alla diffusione dei risultati del progetto Hermes, finanziato dal Programma Interreg V-A Greece Italy 2014 – 2020. Uno spettacolo rock e poetico allo stesso tempo che mescola la tenerezza con la brutalità umana, la bellezza con la psichedelia, che fa prevalere la dimensione visionaria dell’era contemporanea, con la regia di Enzo Toma e un cast tutto “made in Puglia”: Caterina Petrarulo in Antigone, Giorgio Consoli in Emone e Ismene, Franco Ferrante in Creonte e la Governante, la musicista Roberta Russo, in arte Kyotolp, interpreta il Coro in forma musicale. I movimenti di scena sono curati da Elisa Barucchieri, le musiche originali sono state coordinate da Reverendo, il light design di Carlo Pastore. Antigone è ispirato alla tragedia di Sofocle e fu scritta nel ‘41, pubblicata nel ‘43, e rappresentata per la prima volta nel ‘44. Il dramma, composto durante l’occupazione nazista della Francia, rielabora il mito adattandolo alla situazione storica di quel momento, in cui milioni di giovani morivano e restavano insepolti senza che nessuno si prodigasse per loro. La lunga gestazione dell’opera, dovuta certamente alla guerra, ma anche al travaglio interiore dell’autore, va oltre la pur condivisibile ma semplice contrapposizione tra la legge morale, “degli dei, dei padri”, e la legge dell’uomo. Molti conoscono già la vicenda narrata dell’Antigone. Creonte, re di Tebe, decide di non dare sepoltura al corpo di Polinice, reo di aver combattuto contro la sua stessa città, e emana un editto in cui minaccia la pena la morte per chi tentasse di seppellirlo. Antigone, sorella di Polinice, decide che la legge morale sia invece più importante della sua stessa vita e dà sepoltura al fratello e va incontro alla morte. Anouilh si attiene moltissimo alla traccia di Sofocle, ma è evidente nella sua scrittura, e addirittura nella sintassi, che ci siano tutti i germogli di quello che nel secondo dopoguerra vedrà contrapposte le generazioni dei “giovani” a quella dei “vecchi”. Lo spettacolo, infatti, affronta la tematica del valore della diversità in contrapposizione alla “normalizzazione” spesso richiesta. In particolare pretende di declinare ed interpretare gli articolati linguaggi giovanili intrisi di valori più volte ignorati e incomprensibili per il resto della comunità. Atteggiamenti forse conformisti nel modo di vestire, nell’ascoltare musica, sono ed hanno in realtà un comportamento “ragionevole”, “maturo”. Il testo e le sequenze dialogiche di Antigone sembrano evocare come dei quadri, le immagini di questi scontri, di queste battaglie interiori. La regia di Enzo Toma, si muove, in questo scenario che incrocia, mescola, assimila la reggia di Creonte ad un campo di battaglia, tra suoni elettronici e industrial uniti a spoken music e luci telescopiche e impercettibili, con personaggi che si dilaniano nella propria e opposta umana follia. Ingresso con ritiro del biglietto gratuito al botteghino nei giorni 27-28-29 Settembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 20.30.

100 CALVINO: IL COMUNE DI BARI – ASSESSORATO ALLA CULTURA CELEBRA I 100 ANNI DI ITALO CALVINO

100 CALVINO – Il Comune di Bari – Assessorato alla cultura celebra il centenario della nascita di Italo Calvino, uno dei narratori e intellettuali italiani più importanti del Novecento. Scopri gli eventi in programma al Teatro Piccinni per le celebrazioni: 2 ottobre – ore 19.30 – ITALO CALVINO – LO SCRITTORE SUGLI ALBERI / Anteprima di stagione in collaborazione con Prix Italia 2023 Scopri di più https://bit.ly/3Ppysmr 9 ottobre – ore 21 – Teatro delle Bambole – IL CASTELLO – regia Andrea Cramarossa Scopri di più https://bit.ly/44Vv0FW 14 ottobre – ore 21 15 ottobre – ore 18 – Mario Perrotta – COME UNA SPECIE DI VERTIGINE Scopri di più https://bit.ly/3rqbIuz 15 ottobre – ore 11 – LA PALESTRA – EDIZIONE SPECIALE “BUON COMPLEANNO CALVINO” – Lezione spettacolo a cura di Francesco Asselta Scopri di più https://bit.ly/3rrmnVK

BITONTOteatro: PRESENTATA LA STAGIONE 2023-2024.

Generare comunità, raccontare l’uomo, ritornare al sentire. La nuova stagione teatrale del Traetta di Bitonto, voluta dal Comune di Bitonto e organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, Consorzio per le arti e la cultura, parte a novembre.  Teatro, musica, danza, filosofia, società nel disegno dell’amministrazione comunale per il Traetta con Michele Mirabella, Adriano Giannini, la danza di Elisa Barucchieri ResExtensa, la musica con Raiz e Radicanto, Orchestra filarmonica pugliese e Raffaello Tullo, Simone Cristicchi, Syria, Umberto Galimberti, Chiara Francini e Alessandro Federico, Vanessa Scalera, Gianfelice Imparato, Marina Massironi, Giuseppe Scoditti, Teatro delle Bambole, Franco Ferrante, Francesco Pannofino, Giulia De Sio e Alessandro Haber, Carlo Buccirosso. E poi un cartellone di sei spettacoli per i più piccoli (La scena dei ragazzi 2023-24 con Granteatrino, Onirica, Radicanto, Coar, Armamaxa, Fatti d’arte) e dal 6 dicembre anche una rassegna per il welfare culturale (Dario D’Ambrosi-Domenico Iannacone-Gianfranco Berardi-Gabriella Casolari): dal tema della cecità, al teatro patologico, fino al teatro inchiesta dal racconto neorealistico delle cronache tv. Per la stagione in abbonamento, quattro gli appuntamenti nel primo mese. Si inizia il 4 con Michele Mirabella, protagonista dello spettacolo italiano, che torna a “casa” con “Curriculum è intelligente ma non si applica”, un viaggio fantasioso da Dante a Pirandello e oltre, fino ai giorni nostri, dalla prosa al cinema, dal varietà alla radio, alla televisione, attraverso la vita vissuta da lui stesso dietro e davanti le quinte della scena teatrale e sulle cattedre universitarie. Rosa Sanrocco dialoga con il protagonista, tenendo le fila del curriculum del professore; il Duo Mercadante corona il racconto con interventi musicali dal vivo. Si prosegue l’11 con “I movimenti umani” di Raffaello Fusaro: Adriano Giannini interpreta alcuni racconti mitologici antichi, accostandoli al tempo presente attraverso un’affascinante galleria di sentimenti e atmosfere. Il 19 novembre in programma un appuntamento di Teatro Danza con “Non tutti sanno che…on air!” di Elisa Barucchieri / ResExtensa Dance Company (nella doppia replica il 20 novembre in matinèe per le scuole). Un “dietro le quinte” che permette allo spettatore di vedere altri aspetti e altri punti di vista, solitamente nascosti. E, nel viaggio, si scopriranno insegnamenti e aneddoti indimenticabili dei grandi maestri. Segue, il 25 novembre, il Teatro Musica con Raiz e Radicanto in “Sì ll’ammore è ‘occuntrario d’’a mmorte”, omaggio intimo e rispettoso a Sergio Bruni, uno dei cantanti partenopei più popolari del secolo scorso. Il 9 dicembre la stagione ricomincia con Umberto Galimberti, in un grande affresco/seminario sul rapporto tra vita, amore, filosofia: “Quando la vita era governata dal cuore. Emozioni e sentimenti nell’età della tecnica”. Per Galimberti, psicanalista e uno dei più prestigiosi filosofi contemporanei, il cuore, espressione metaforica del sentimento, è la bussola della vita emozionale. Seguiranno Chiara Francini e Alessandro Federico il 17 dicembre con “Coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame, un testo scritto quarant’anni fa in piena epoca della contestazione e del femminismo, momento storico in cui venivano approvate le leggi sul divorzio, sull’aborto e sull’annullamento del delitto d’onore. La commedia, che sembra concepita ora, analizza in radiografia i meccanismi della coppia e li propone attraverso ritmi e dialoghi serrati. Dopo la pausa natalizia la stagione riprenderà il 5 gennaio con un secondo appuntamento di Teatro Musica con Raffaello Tullo e l’Orchestra Filarmonica Pugliese in “Sconcerto” caratterizzato dall’arrivo sul palco di un neo – direttore improvvisato e sopra le righe che dà il via a una serie di sketch comici, a tratti irriverenti, intervallati dalle esecuzioni delle sinfonie, classiche e pop, più celebri e amate dal grande pubblico. Seguirà l’11 gennaio la molto amata Sostituto Procuratore Imma Tataranni, Vanessa Scalera che, con la regia di Francesco Frangipane, porterà sulla scena del Traetta “La sorella migliore”, un intenso e appassionante dramma familiare dove l’amore si scontra con il senso di colpa e il rimorso, in un turbinio di sentimenti e riflessioni su ciò che è giusto.  Gianfelice Imparato, Marina Massironi con Valerio Santoro arrivano il 21 gennaio con “Il malloppo”, un testo anni ‘60 dal successo clamoroso che lanciò il suo giovane autore Joe Orton come la nuova stella del panorama teatrale inglese. Da allora ha mietuto successi nel West End londinese e a Broadway dove è stato interpretato anche da Alec Baldwin e Kevin Bacon. Il 28 gennaio un’ora di stand-up comedy con il monologo comico “1 e 95” di e con Giuseppe Scoditti. L’atmosfera è quella di un nightclub, in cui arriva il comico in smoking e comincia lo show. Come in un flusso di coscienza, gli argomenti si susseguono ad un ritmo forsennato. L’importante è tenere viva l’attenzione e, soprattutto, divertire. La veste dello spettacolo è classica, pulita, vintage, ma il contenuto sarà folle, anarchico e imprevedibile. A febbraio appuntamento il 2 con “Il castello” del Teatro delle Bambole con Giovanni Di Lonardo, Rossella Giugliano, Federico Gobbi, Pierpaolo Vitale per la regia di Andrea Cramarossa: un omaggio a Italo Calvino e al suo amore per la sperimentazione, la scrittura, forse, un po’ fine a sé stessa, un rimando continuo all’avventurosa voglia di trasgressione, l’amore conciliante per i pensieri lambiccanti. A seguire il 25 è in programma “Apologia di Socrate” (doppia replica il 26 con un matinèe per le scuole) con Franco Ferrante. Attraverso l’adattamento drammaturgico di Nicola Pice, in questa nuova produzione ideata per il Traetta, Raffaello Fusaro sottolinea temi come la modernità spiazzante di chi oppone la verità alla menzogna, evidenzia l’importanza della conoscenza per lo sviluppo dell’uomo in polemica con politici, artisti, tecnici «che non sanno nulla e si danno l’aria di saper tutto», la nitidezza della coscienza, il rapporto con la fine della nostra esistenza. Un testo eterno recitato “in piena luce” in questo tempo ombroso, che esalta il provvisorio e si culla tra incertezze e menzogne. Una delle voci più amate dal pubblico italiano e internazionale, Francesco Pannofino è prevista venerdì 1 marzo con “Chi è io?”, la nuova commedia scritta da Angelo Longoni, storia di uno psicoanalista allo sbando: un intellettuale, ironico pensatore, critico raffinato e sarcastico della società si trova nel tritacarne trash di un’ospitata televisiva in cui lo spaesamento è comico e inquietante. Subito dopo, il 22 marzo, per il Teatro Musica, terzo appuntamento di e con Simone Cristicchi in “Franciscus” dedicato a San Francesco. Tra riflessioni, domande e canzoni inedite – che portano la firma dello stesso Cristicchi e della cantautrice Amara – l’artista romano indaga e racconta il “Santo di tutti”. Uno spettacolo