TARANTOmusica: IL 18 NOVEMBRE SI CELEBRANO I 50 ANNI DI CARRIERA DEI “THE MANHATTAN TRANSFER” – UNICA TAPPA AL SUD ITALIA.

Unica data nel Sud Italia quella di Taranto per i The Manhattan Transfer, iconico gruppo vocale statunitense, fondato nel 1969 da Tim Hauser insieme alla cantante Laurel Massé. Dieci Grammy Awards vinti, 12 nomination, milioni di dischi venduti nel mondo a partire dal 1972. Oggi i The Manhattan Transfer festeggiano i 50 anni di carriera e lo fanno portando anche nel Teatro comunale Fusco di Taranto la loro musica, i loro progetti, la storia della musica degli ultimi anni. I Manhattan Transfer hanno fatto scuola per l’uso innovativo della voce attraverso il vocalese, ovvero uno stile di canto nel quale il vocalist canta una melodia composta in origine per uno strumento. Seguendo l’insegnamento di Jon Hendricks, hanno iniziato con il simulare le emozioni degli strumentisti lasciando che le parole fluissero. I The Manhattan Transfer hanno il merito di aver fatto evolvere il vocalese, facendolo uscire dalla big band e dal bepop per portarlo verso il moderno jazz.  Da Chansons d’amour a Boy from New York sonorità tutte familiari per gli appassionati della band statunitense che solcherà il palco del Teatro comunale Fusco in un concerto unico e imperdibile, quello di Taranto – organizzato per la stagione musicale del Comune di Taranto con il supporto del Teatro Pubblico Pugliese – si prospetta come un evento che resterà negli annali della musica tarantina. “Un appuntamento con la musica internazionale. – commenta l’assessore allo Spettacolo Fabiano Marti – ma soprattutto un abbraccio con la storia della musica. Un’opportunità unica per Taranto ma non solo, poiché il concerto del 18 novembre sarà l’unica data da Roma in giù per una formazione che ha scritto la storia della musica mondiale. E noi siamo fieri di averli portati nella nostra città che sempre più apprezza scelte e proposte colte”. I biglietti possono essere acquistati sul circuito Ticketone. Chi sono i The Manhattan Transfer Il leggendario quartetto ha ricevuto 10 GRAMMY® Awards su 20 nomination ed è stato inserito nella “Vocal Group Hall of Fame”.Cheryl Bentyne, Janis Siegel, Alan Paul e Trist Curless mantengono l’integrità e l’abilità artistica forgiate inizialmente dal loro fondatore Tim Hauser, scomparso nel 2014.Per il nome hanno preso spunto da un romanzo dello scrittore statunitense John Dos Passos e dedicato alla New York degli anni venti, durante la cosiddetta era del jazz.Applicano le loro armonie alla musica pop e R&B, rinnovando la tradizione.Si tratta di un gruppo vocale che ha saputo superare ogni barriera tra i generi musicali, incorporando jazz, pop, R&B, rock and roll, swing, classica e musica a cappella.

DABfall: DAL 14 AL 29 NOVEMBRE CINQUE APPUNTAMENTI CON LA DANZA CONTEMPORANEA A BARI.

Dopo l’edizione primaverile (Spring), torna a Bari nell’edizione FALL (autunnale): DAB, DanzABari, rassegna di danza contemporanea nell’ambito della stagione teatrale del Comune di Bari organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Da martedì 14 a mercoledì 29 novembre, cinque gli appuntamenti  con la danza contemporanea (tre in esclusiva regionale) tutti al Teatro Kismet, tra cui un doppio appuntamento in collaborazione con BIG Bari International Gender Festival. In scena C&C company in collaborazione con Compagnia Opus Ballet, Francesca Foscarini in collaborazione con il collettivo Jennifer Rosa, CollettivOCineticO, Fattoria Vittadini, Collettivo MINE. “La danza, per il Comune di Bari, è una disciplina, rappresentativa non solo di una rassegna di spettacoli ma di un percorso strategico politico chiaro – commenta l’assessora alle Culture del Comune di Bari, Ines Pierucci -. In questi anni abbiamo imparato a costruire l’offerta culturale del mondo della danza con consapevolezza, da una parte nella scelta degli spettacoli, mettendo al centro il corpo quale spazio politico e ospitando grandi compagnie da tutto il mondo e, dall’altra, valorizzando le artiste e gli artisti del territorio con le scuole di danza, “nidi” dove le danzatrici e i danzatori imparano a volare, auspicando di spiccare il volo su grandi palcoscenici come quello del nostro teatro Piccinni”. Start (il 14 novembre) con Right di CARLO MASSARI per le interpreti di COB Compagnia Opus Ballet, dalla Sagra della Primavera di Stravinskij. Con Aura Calarco, Sofia Galvan, Ginevra Gioli, Stefania Menestrina, Giulia Orlando, Giuseppina Randi, Rebeca Zucchegni. Un libero adattamento e creazione originale dalle immagini spesso forti e drammatiche, uno spettacolo controverso che ha diviso e scandalizzato il pubblico, una costruzione che mette in evidenza in modo irriverente e provocatorio la storia del corpo della donna, sacrificato, vilipeso, mutilato e costretto a vivere tra le prevaricazioni del mondo maschile. Right è il progetto coreografico vincitore della quinta edizione del Premio CollaborAction XL, azione a supporto della danza d’autore emergente del Network Anticorpi XL, di cui il TPP è partner fondatore dal 2007. Francesca Foscarini in collaborazione con il collettivo Jennifer Rosa di Chiara Bortoli e Francesca Ranieri, il 16 novembre invece sarà in scena con Hit me! Un lavoro performativo con una DJ in scena e i successi POP anni 70/80/90, i pezzi al vertice delle classifiche nel giorno del compleanno dell’interprete (qui anche coreografa), in ordine cronologico dalla sua nascita a oggi. I migliori successi, ascoltati e ballati da tutti, rappresentativi di un’epoca. Torna a Bari il 17 novembre in esclusiva regionale, il CollettivO CineticO stavolta con How To Destroy Your Dance, concept, regia e coreografia di Francesca Pennini. Azione in scena e co-creazione di 9 interpreti scelti “a sorpresa” tra Simone Arganini, Niccolò Catani, Margherita Elliot, Carolina Fanti, Teodora Grano, Orlando Izzo, Fabio Novembrini, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Francesca Pennini, Ilaria Quaglia, Giulio Santolini, Stefano Sardi, Giulia Sposito. Lo spettacolo è stato prodotto con il supporto di Inteatro Festival / MARCHE TEATRO ed il Teatro Comunale di Ferrara. Martedì 28 novembre soirée in collaborazione con BIG Festival – Bari International Gender Festival, costruita intorno al tema – ancora una volta – del corpo “politico”. Due le esclusive regionali a cominciare dalle 20:30: nell’ambito di DAB Fall, andrà in scena LINGUA, performance di e con Chiara Ameglio, prodotta da Fattoria Vittadini in collaborazione con il Festival Danza In Rete della Fondazione TCV; e a seguire, nell’ambito di BIG Festival, UOVO, coreografia, scene e regia di Gabriella Maiorino, prodotto in collaborazione con Sosta Palmizi. La rassegna si chiude il 29 novembre con il quintetto di talenti Collettivo MINE, composto dai coreografi e performer Francesco Saverio Cavaliere, i baresi Fabio Novembrini e Silvia Sisto, Siro Guglielmi (visto già a Bari per DAB 2020 in Graces di Silvia Gribaudi) e Roberta Racis, in scena con Esercizi per un Manifesto Poetico. Potente lavoro d’esordio dei MINE, nel 2019 – anno della sua creazione – ha vinto il Premio DNA- Appunti Coreografici Giovani Coreografi Italiani di RomaEuropa Festival, ed è stato successivamente selezionato per la NID Platform – Nuova Piattaforma della Danza Italiana ed. 2021 e per il prestigioso Aerowaves Twenty22 Artists. Da segnalare che l’intersezione tra il programma di DAB 23 Fall e quello della nona edizione di BIG Festival ha inoltre prodotto una felice sinergia per l’ospitalità in esclusiva nazionale di Simone Aughterlony, artista indipendente neozelandese con sede a Zurigo e Berlino, a cui la Biennale di Venezia nel 2018 ha dedicato un focus, che nell’ambito di BIG Festival il 18 novembre andrà in scena al Teatro Kismet con Remaining strangers.   GUARDA: Disponibile la speciale DAB Fall Card con 3 spettacoli a scelta a € 18. È possibile acquistare i biglietti online su www.vivaticket.com, presso il Botteghino del Teatro Piccinni dal mercoledì al sabato, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20, in tutti i punti vendita Vivaticket e la sera di spettacolo presso il botteghino del Teatro Kismet a partire dalle ore 18. Prenotazioni telefoniche e via mail ai seguenti contatti: tel. 389.2389142; mail: prenotazionidab@gmail.com

LECCEteatro: LA STAGIONE 2023/2024.

L’attenzione ai tempi della comunicazione compulsiva da web, le dipendenze da gioco, lo sguardo interiore e il saper essere grati all’altro, la terza età, la famiglia, la paura di perdersi. Questi sono i  grandi temi della stagione teatrale 2023_24 del Comune di Lecce con il Teatro Pubblico Pugliese che si svolgerà nei teatri Paisiello e Apollo dal 29 novembre prossimo. Un cartellone che non si limiterà al teatro nel teatro, ma che come sempre coinvolgerà il pubblico degli studenti e dei più piccoli, con una serie di iniziative già sperimentate e di successo (laboratorio dei bambini -palchetti laterali e formule di biglietti ridotti per i gruppi – vedi allegati). Quattro spettacoli al Teatro Paisiello, otto al Teatro Apollo, per un totale di dodici titoli.  Saranno Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno ad aprire le danze il 29 novembre al teatro Paisiello, nel racconto della genialità di Ennio De Giorgi, uno dei più grandi matematici italiani di origini leccesi: Verba Manent-canto per Ennio De Giorgi. Coproduzione con il Dipartimento Matematica dell’Università di Pisa, Scuola Normale  Superiore, UMI Unione Matematica Italiana e con la collaborazione di Università del Salento.  Sempre al Paisiello, il 13 dicembre, la Compagnia del Sole, regia Marinella Anaclerio, con Il giuocatore, di Carlo Goldoni, attualissima pièce sui meccanismi mentali del giocatore patologico, sulle conseguenze delle ludopatie, i coinvolgimenti e gli stravolgimenti dell’ambiente sociale attorno. Con Stella Addario, Flavio Albanese, Antonella Carone, Patrizia Labianca, Loris Leoci,  Tony Marzolla, Luigi Moretti, Dino Parrotta, Domenico Piscopo.  Il nuovo anno si aprirà invece al Teatro Apollo, il 9 gennaio in scena la Imma Tataranni, Vanessa Scalera in un lavoro di Filippo Gili (suo compagno nella vita): La sorella migliore, con Daniela Marra, Giovanni Anzaldo, Michela Martini, la regia di Francesco Frangipane.  Intenso e appassionante dramma familiare, tra senso di colpa e rimorso in un mix di sentimenti e riflessioni. Il 20 gennaio al Teatro Apollo in scena la sociopatia, Non hanno un amico, con Luca Bizzarri, autore e interprete di uno spettacolo di un’ora a tambur battente ispirato all’omonimo podcast edito da Chora Media. Si racconta comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni social, i costumi di un nuovo millennio confuso tra la nostalgia del novecento e il desiderio di innovazione tecnologica e sociale.  Esistenziale e d’impatto I due Papi (26 gennaio-Teatro Apollo) due colonne del teatro e della tv, Giorgio Colangeli, Mariano Rigillo, regia Giancarlo Nicoletti,  testo teatrale da cui è stato tratto un film Netflix di grande successo. Fra documento storico, humor e dramma, lo spettacolo ripercorre non solo i giorni frenetici che portarono dalla rinuncia di Benedetto all’elezione di Francesco, ma anche le “vite parallele” di due uomini molto diversi, accomunati dallo stesso destino.  Bellissimo anche il romanzo Le nostre anime di notte di Kent Haruf dal quale è tratto lo spettacolo del 3 febbraio al Teatro Apollo con Lella Costa ed Elia Schilton.  vedovi ultrasettantenni, che vivono da soli a pochi metri di distanza, e che decidono di condividere il resto della vita, ma di notte, appunto, solo per stare insieme e chiacchierare nel buio prima di cedere al sonno. Ma la società non è pronta a concedere a chi entra nel terzo tempo della vita un sogno romantico.  Il 13 febbraio siamo al Teatro Paisiello, Francesco Montanari, Cristiano Caccamo  Sesto potere- Nascita di una democrazia violata dall’odio, dal denaro e dalla vendetta, scritto e diretto da Davide Sacco e con altri due attori. Il sesto potere, il web, molto più sottile, molto più infimo, scivola tra gli smartphone, nelle notifiche Facebook e nelle stories su Instagram. Un potere invisibile, come è sempre invisibile chi lo comanda ed è sempre ignoto perché lo fa. Un pericolo nelle nostre mani, un lavaggio del cervello continuo, forse, un potere da cui nessuno di noi può scappare. Tre ragazzi lavorano per il partito di destra: creano fake news per manipolare la campagna elettorale.  Le gratitudini al Teatro Apollo il 22 febbraio (con Lucia Vasini, Lorenzo Lavia, Paolo Triestino, Valentina Bartolo), dal romanzo di Delphine De Vigan. Esame su quante volte diciamo, se lo diciamo, grazie. Un dirompente inno alla vita, dove quattro esistenze si intrecciano in un mirabile incrocio di sentimenti, passioni, rimpianti. Visionario, metafisico Il calamaro gigante, il 19 marzo al Teatro Apollo, con Angela Finocchiaro e Bruno Stori e otto performer.  Se nel mondo esiste il calamaro gigante, allora non c’è più un sogno che sia irrealizzabile, una battaglia inaffrontabile, un amore impossibile. Le onde della vita che stravolgono la corsa di una donna in un vortice fuori dal mondo e dallo spazio. Il 5 aprile al Teatro Apollo: Giuliana De Sio, Alessandro Haber, La signora del martedì,  di Massimo Carlotto con Paolo Sassanelli, Riccardo Festa, Samuele Fragiacomo, la regia di Pierpaolo Sepe. L’amore rubato, l’amore che riesce a nascere anche in situazioni occasionali, la storia di Nanà che ogni martedì, tra le quindici e le sedici, va a comprarsi un’ora d’amore e di un attore porno al tramonto rimasto con quest’unica cliente. Gli ultimi due spettacoli: il 16 aprile al Teatro Apollo: Lunetta Savino ne La madre di Florian Zeller; il tema dell’amore materno e le possibili derive patologiche, la decadenza dell’amore coniugale. La stagione si chiude al Teatro Paisiello, il 23 aprile, Paolo Sassanelli (già in stagione con Haber e la De Sio) e Lucia Zotti (attrice barese nota anche al grande pubblico della tv come la simpatica madre di Imma Tataranni) sono diretti da Alessandro Piva, nuovamente alla regia e scrittura teatrale (regista dei film Lacapagira e Mio cognato): Quanto basta.Una giornata come tante per una coppia di anziani coniugi della piccola borghesia cittadina. Un atto unico in cui Piva alterna toni comici e surreali a momenti di malinconica poesia, e ore il ritratto di due esseri umani in cui lo spettatore non potrà fare a meno di identificarsi.

BARIteatro: AL VIA I LABORATORI TEATRALI URBANI “SPETTATORI SI DIVENTA”.

I Laboratori Teatrali Urbani rientrano nel più ampio progetto di formazione del pubblico legato alla stagione teatrale 2023/2024 del Comune di Bari e si rivolgono agli abitanti dei quartieri Libertà, San Pio e San Paolo e ai detenuti della Casa Circondariale di Bari. Il percorso vuole coinvolgere attivamente gli abitanti di alcune zone periferiche della città nella conoscenza e nella visione degli spettacoli in programma al Teatro Piccinni attraverso un ciclo di incontri di formazione sui linguaggi del teatro e della danza, con la ferma convinzione che la cultura sia una pratica adatta a tutti, oltre lo stereotipo del teatro borghese ed elitario. Parte integrante del percorso sarà la visione in gruppo di due spettacoli in cartellone: un’immersione condivisa nell’emozione di essere spettatori nel teatro della propria città. “I laboratori in città rappresentano il cuore della stagione comunale di prosa – commenta l’assessora alle Culture del Comune di Bari Ines Pierucci -. Accanto alle attività parallele con i detenuti nel carcere di Bari e con le bambine e i bambini la domenica in sala consiliare, il laboratori teatrali urbani portano il teatro fuori dal teatro, caratterizzando fortemente l’identità territoriale del cartellone, facendo sì che gli spettacoli diventino il punto di arrivo di un percorso strategico che rende il pubblico consapevole e partecipe. Il teatro è un atto politico, e parteciparvi lo è ancora di più se si rende il pubblico protagonista dell’esperienza artistica che accade sulla scena”. Ogni laboratorio è rivolto ad un numero di 20 partecipanti al massimo. Il percorso prevede 5 incontri formativi e la visione gratuita di due spettacoli della Stagione 23_24 del Teatro Piccinni, con un servizio navetta gratuito per il trasporto. I laboratori saranno condotti da Marianna de Pinto, Giulio De Leo, Damiano Nirchio, Antonio Stornaiolo e realizzati grazie alla collaborazione con Centro servizi per le famiglie Libertà, Fondazione Giovanni Paolo II onlus, Accademia del Cinema Ragazzi, Casa Circondariale di Bari.  Il primo laboratorio a partire è “Il teatro è tutta un’altra storia”, una guida alla visione con Antonio Stornaiolo in programma al Centro Servizi Famiglie Libertà, in programma da ottobre a dicembre. Gli incontri sono tutti in programma alle 18.30 nei giorni 30 ottobre, 6 – 20 – 27 novembre e 11 dicembre. Gli spettacoli a cui potranno assistere gratuitamente i partecipanti sono Romeo e Giulietta (Romeo Si Julieta) il 9 novembre alle 19.30 e La vita davanti a sé con Silvio Orlando il 9 dicembre alle 21.00.  Il secondo è “I linguaggi della danza”, guida alla visione della danza con Giulio De Leo in programma all’Accademia del Cinema dei Ragazzi a Enziteto. Gli incontri sono tutti in programma dalle 17.30 alle 19.30 nei giorni 11 e 18 dicembre, 8 – 15 e 22 gennaio. Il 12 aprile, sempre dalle 17.30 alle 19.30, è in calendario anche una lezione extra. Gli spettacoli a cui accederanno i partecipanti a questo laboratorio sono la prima nazionale di La sagra della primavera in programma il 20 gennaio alle 21.00 al Piccinni, l’esclusiva regionale di Cecità il 3 febbraio alle 21.00 e l’esclusiva regionale GrandJetè il 13 aprile alle 21.00 al Piccinni. Il terzo laboratorio è in programma all’interno della casa circondariale di Bari ed è rivolto ai detenuti della sezione di Media Sicurezza della Casa Circondariale di Bari. Un’iniziativa che punta a lavorare nelle carceri mettendo al centro l’arte e la cultura per favorire il riscatto personale e avviare percorsi per il reinserimento del detenuto nel mondo esterno.“Il Teatro che ripara. Il teatro che è riparo”, a cura di Damiano Nirchio e dell’associazione culturale Senza Piume in collaborazione.Gli appuntamenti sono in programma dalle 14.00 alle 16.00 a partire da gennaio (il 24 e 31 gennaio, il 7 – 14 – 21 e 28 febbraio, il 6 – 13 – 20 e 27 marzo). L’ultimo appuntamento con i laboratori urbani è con “La favola e l’abisso”, una guida alla visione con Marianna Di Pinto con la Fondazione Giovanni Paolo II Onlus. Cinque gli incontri in programma da febbraio ad aprile dalle 10.00 alle 12.00. Si inizia il 1° febbraio per proseguire il 19 febbraio, il 7 e 21 marzo e infine il 4 aprile. Gli spettacoli a cui accederanno i partecipanti a questo laboratorio sono Perfetti sconosciuti l’8 febbraio e Moby Dick alla prova il 4 aprile con Elio De Capitani.

MELENDUGNOteatro: LA STAGIONE TEATRALE 2023-2024.

Il Cinema-Teatro “Nuovo Cinema Paradiso” riapre le sue porte dal 3 dicembre per la stagione teatrale 2023/2024, organizzata dalla Città di Melendugno in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese. Gli otto spettacoli (con inizio sempre alle ore 21) avranno per protagonisti alcuni degli artisti più interessanti della scena teatrale nazionale come Marisa Laurito e Enzo Gragnaniello, Leo Gullotta e Fabio Grossi, Luca Bizzarri, Flavio Oreglio, Simone Cristicchi e altri. La stagione inizierà il 3 dicembre con Marisa Laurito e Enzo Gragnaniello in Vasame, uno spettacolo che parla d’ammore e che ha come filo conduttore la musica del cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita” l’ammore” nelle sue tenere struggenti e divertenti sfaccettature. Si prosegue il 14 dicembre con In ogni vita la pioggia deve cadere con Leo Gullotta e Fabio Grossi. Uno spettacolo che racconta la storia di una vita, la vita di due persone che vivono assieme e che si amano. Oggi si può dire che viene raccontata una “famiglia arcobaleno”, ma senza figli. Una commedia che parla d’amore, di umanità, di verità, di condivisione. In scena due attori, una casa, due vite che sono una vita. Dopo la pausa natalizia si torna a teatro il 21 gennaio con Non Hanno Un Amico, spettacolo teatrale di e con Luca Bizzarri, scritto con Ugo Ripamonti, ispirato all’omonimo podcast che ha riscosso e tutt’ora riscuote un tale successo da rendere il modo di dire “Non hanno un amico” un intercalare comune e diffusissimo. Al centro c’è la comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni social, i costumi di un nuovo millennio confuso tra la nostalgia del novecento e il desiderio di innovazione tecnologica e sociale. Con tutta la sagacia della sua satira, in un’ora di racconto di noi, Bizzarri porta a ridere di noi stessi, delle nostre debolezze, dei nostri tic. Un’ora di racconto in cui ci riconosciamo come in uno specchio che all’inizio ci pare deformante, ma che in realtà, a guardarlo bene, restituisce quell’immagine di noi che rifiutiamo di vedere. Due gli appuntamenti a febbraio. Sul palco del Nuovo Cinema Paradiso di Melendugno il 2 febbraio ci sarà Flavio Oreglio con Ridendo e sferzando, spettacolo d’esordio di Oreglio sulla scena nazionale. La versione proposta oggi è una sorta di upgrade di quell’avventura artistica, una sorta di “meglio di” che ci permetterà di assaporare o riassaporare la freschezza della creatività del debutto impreziosita dalla forza comunicatrice generata da quarant’anni di esperienza. Il 16 febbraio arriva Pino Ingrosso con il suo spettacolo teatrale musicale Canto Pasolini (regia Daniela Guercia) tratto dall’omonimo disco che contiene 11 poesie di Pier Paolo Pasolini, musicate da Ingrosso, e una canzone edita scritta da Pasolini e da Domenico Modugno. E ancora, il 14 marzo in scena ci sarà Il medico dei pazzi, celebre commedia di Scarpetta, capolavoro assoluto di comicità, che rivive di nuova luce nell’adattamento diretto da Claudio Di Palma, con con Massimo De Matteo e con Giovanni Allocca, Raffaele Ausiello, Chiara Baffi, Andrea de Goyzueta, Angela De Matteo, Renato De Simone, Luciano Giugliano, Valentina Martiniello, Federico Siano. Il 23 marzo arriva Simone Cristicchi in “Franciscus” dedicato a San Francesco. Tra riflessioni, domande e canzoni inedite – che portano la firma dello stesso Cristicchi e della cantautrice Amara – l’artista romano indaga e racconta il “Santo di tutti”. Uno spettacolo ad alta intensità emotiva, che fa risuonare potenti in noi le domande più profonde e ci spinge a ricercare una possibile risposta. La stagione si chiude il 5 aprile con Tiziana Schiavarelli & Tina Tempesta in La badante, commedia divertente ma dalle tonalità malinconiche sui legami interpersonali e sulla difficoltà di gestire i sentimenti contrastanti che animano queste due donne piene di umanità. 

CONVERSANOteatro: LA STAGIONE 2023/2024.

Monologhi (e non solo), musica, tanta, e non solo. Letture serie e semiserie, i classici e poi Frank Sinatra, Lucio Dalla, i mandolini, cabaret, medley dei meravigliosi anni 60 e 70, Italo Calvino, Marquez, Eco. A Conversano la stagione scelta dal Comune insieme al TPP accoglie le riflessioni e l’ascolto di ciò che la città vuole e di ciò che manca. Ecco dunque una proposta che raccoglie alcuni tra i migliori interpreti del palcoscenico, della televisione e dei palchi musicali per accompagnare il pubblico verso un serata in cui stare bene, semplicemente, emozionarsi e riflettere, in una logica partecipativa e di condivisione della memoria collettiva e sguardo verso il furturo. “Conversano ha fatto una scelta, ormai da tempo – dice il sindaco, Giuseppe LOVASCIO (vedi intervista al link qui sotto). Quella di investire molto nella cultura e, in questo caso, nelle stagioni teatrali. Una scelta che deriva da una convinzione: che la popolazione debba crescere nella sensibilità e nel gusto del bello”. INTERVISTA AL SINDACO Giuseppe LOVASCIO: https://youtu.be/6IHjMin2Ego Sono sette gli spettacoli che compongono la stagione teatrale 2023/2024 del Comune di Conversano organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.  Si inizia a novembre, il 29, con Marisa Laurito e Enzo Gragnaniello in Vasame, uno spettacolo che parla d’ammore e che ha come filo conduttore la musica del cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita” l’ammore” nelle sue tenere struggenti e divertenti sfaccettature.  Dopo la pausa a dicembre, la stagione riprende nel 2024, il 27 gennaio con Nino Frassica che salirà sul palco del Teatro Norba con il suo “Nino Frassica & Los Plaggers Band Show Tour 2000 – 3000”. Un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concerto cabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Una delle voci più amate dal pubblico italiano e internazionale, Francesco Pannofino sarà a Conversano il 28 febbraio con “Chi è io?”, la nuova commedia scritta da Angelo Longoni, storia di uno psicoanalista allo sbando: un intellettuale, ironico pensatore, critico raffinato e sarcastico della società si trova nel tritacarne trash di un’ospitata televisiva in cui lo spaesamento è comico e inquietante. Il 7 marzo è in programma Sinatra. The man and his music. Con uno spettacolo della durata di 90 minuti, accompagnato da un trio di famosi jazzisti, al pianoforte Stefano Sabatini, al contrabbasso Dario Rosciglione, alla batteria Marco Rovinelli, Gianluca Guidi, percorre un vero e proprio viaggio/tributo in onore del grande artista Americano, incantando il pubblico, lui che negli ultimi anni ha conquistato spettatori di ogni età, registrando il tutto esaurito nei teatri italiani, con la sua interpretazione di Don Silvestro nel celeberrimo musical Aggiungi un posto a tavola di Garinei e Giovannini. Il 21 marzo arriva sul palco del teatro Norba Edoardo Leo con Ti racconto una storia, un reading-spettacolo prodotto da Stefano Francioni Produzioni, con musiche di Jonis Bascir, che raccoglie appunti, suggestioni, letture e pensieri che l’attore e regista Edoardo Leo ha raccolto dall’inizio della sua carriera ad oggi.  Gli ultimi due appuntamenti sono in programma ad aprile. Il 15 in scena ci saranno Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite con L’anno che verrà – Omaggio a Lucio Dalla. Un tentativo di rileggere i suoi brani sperando di indagare e ritrovare nella sua scrittura la capacità di fare della canzone un segnale imprescindibile del nostro cercare la vita, del fare poesia.  La stagione si chiude il 23 aprile con Domenico Clemente che insieme a Lidia Pentassuglia e Emanuela Pietanza porterà in scena L’ultima replica. Il canto del cigno tratto liberamente da Checov, rispettosamente da Shakespeare e impietosamente dalla vita.

BARLETTAteatro: presentata la stagione 2023/24.

Una stagione che racchiude in sé cinque stagioni è quella composta dal Comune di Barletta per il teatro Curci insieme al Teatro Pubblico Pugliese. Nove gli spettacoli di prosa per un totale di 27 recite, cinque quelli di danza, quattro di teatro comico e tre di teatro per famiglie a cui si aggiungono gli 11 appuntamenti musicali della 40esima stagione musicale a cura dell’associazione Cultura e Musica “G.Curci”ETS che vede il Maestro Francesco Monopoli come direttore artistico e la nuova edizione del Barletta Piano Festival a cura dell’associazione “Amici della Musica Mauro Giuliani” con la direzione artistica del Maestro Pasquale Iannone. Sono davvero tanti gli appuntamenti previsti a partire dal 17, 18 e 19 novembre a Barletta. Qui arriveranno alcuni tra i migliori spettacoli in tour per l’Italia, grandi musical, balletti, concerti. Confermate le giornate organizzate come da tradizione per la Giornata Mondiale della Danza, per il Capodanno e per il concerto sinfonico dei finalisti del 27mo concorso pianistico Internazionale Premio Mauro Paolo Monopoli. Dalla nuova drammaturgia contemporanea, ai classici, da Italo Svevo a Omero fino al teatro dell’assurdo di Ionesco, una stagione improntata sul racconto delle fragilità umane, del tema dell’essere e l’apparire. Lino Guanciale aprirà la stagione di prosa (17-18-19 novembre) con L’uomo più crudele del mondo, con Francesco Montanari, una storia su quello che la comunità afferma e sulla verità storica dei fatti e delle sue interpretazioni. Antigone cerimonia con canzoni (1,2 e 3 dicembre) è la proposta di Teatro dei Borgia che con Elena Cotugno e Christian Di Domenico riflettono sulla pandemia, la tragedia di Sofocle in un mondo in cui i riti non possono più essere celebrati nella dimensione collettiva. Festeggia i suoi cento anni La coscienza di Zeno di Italo Svevo. Sarà Alessandro Haber l’8, il 9 e il 10 dicembre a portare le nevrosi dei racconti psicoanalitici di un testo di grandissima attualità.  A dicembre si apre la sezione del comico con il fuori abbonamento di Angelo Duro (sold out in tutta Italia) per il quale si sono previste due date, il 14 e il 16 dicembre,  con il suo Sono cambiato. Quella di teatro per famiglie con Storia di un uomo e della sua ombra (Mannaggia ‘a mort) di Principio Attivo Teatro, una fiaba noir accompagnata dalle diavolerie acustiche, eseguite dal vivo, da un musicista che scolpisce lo spazio scenico con ritmo e poesia. E quella della danza con l’evento speciale fuori abbonamento Clara e la notte di Natale, ovvero lo schiaccianoci di Giovane Balletto Mediterraneo, Arte&BallettO e DanceLab con la coreografia di Mauro De Candia.  Poi arriva l’evento speciale di Capodanno (sempre fuori abbonamento), quest’anno affidato a Francesco Paolantoni e Stefano Sarcinelli (Ancora?!) il 31 dicembre dalle 22.00, carrellata di personaggi cult del duo comico che torna insieme, il tutto accompagnato da musiche dal vivo. Surreale e malinconico Quanto basta, con Paolo Sassanelli e Lucia Zotti, la regia di Alessandro Piva apre il nuovo anno il 5, 6 e 7 gennaio. Un atto unico in cui si racconta una giornata media di due anziani, alternando toni comici a momenti di malinconica poesia. Da Fellini arriva a Barletta Ginger e Fred (26, 27 e 28 gennaio) con Monica Guerritore e Claudio Casadio, ex ballerini che si ritrovano come due fantasmi al buio. Seguiranno il 9, 10 e 11 febbraio Alessio Boni e Iaia Forte nell’Iliade. Il gioco degli dei, liberamente ispirato all’Iliade di Omero, drammaturgia Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini, Marcello Prayer. Una riscrittura per specchiarsi nei miti più antichi della poesia occidentale e nella guerra di tutte le guerre. C’è anche Claudio Bisio a raccontare le nevrosi del nostro tempo, l’1, il 2 e il 3 marzo con La mia vita raccontata male, da Francesco Piccolo, un accattivante monologo su quanto impieghiamo una vita a cercare di essere e diventare quello che si è veramente. Angela Finocchiaro il 22, 23 e 24 marzo sarà in scena con Bruno Stori ne Il calamaro gigante, odissea umana di come ci si sente quando si esce dai binari rigidi dell’educazione e di come ti aspetti che la vita sia. Dal romanzo di Fabio Genovesi. A chiudere la sezione prosa, dopo il successo di Mine Vaganti, Ferzan Ozpetek torna in teatro con un nuovo adattamento scenico di uno dei suoi successi cinematografici: il 26, 27 e 28 aprile ecco Magnifica presenza. Per il comico, dopo l’apertura con Angelo Duro nella doppia serata di dicembre, in cartellone il 20 gennaio, fuori abbonamento, arriva Nino Frassica con il suo “Nino Frassica & Los Plaggers Band Show Tour 2000 – 3000”. Un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concerto cabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Dopo di lui, da Striscia la Notizia: Pinuccio (Alessio Giannone) il 16 febbraio con Non mi trovo, In un’aula di tribunale Pinuccio si trova a farsi processare con la surreale richiesta di essere condannato perché inadeguato al mondo contemporaneo. Da tiktok alla carta stampata, Pinuccio cercherà di convincere il giudice e la giuria popolare a farlo condannare ad un ergastolo pur di non continuare a vivere nella società attuale. E poi, il 6 aprile, lo spettacolo di Eugène Ionesco con Corrado Nuzzo e Maria di Biase Delirio a due. un piccolo capolavoro del Teatro dell’Assurdo, un irresistibile scherzo teatrale tipico del miglior Ionesco, dove la cornice comica e beffarda e il funambolismo verbale fanno comunque trasparire una società che affoga nella tragedia quotidiana e nella sconcertante gratuità dei comportamenti, e dove il linguaggio, invece di essere strumento di comunicazione, è un ostacolo che allontana e divide. Tra gli appuntamenti di danza ci sono ancora: il Nuovo Balletto di Toscana  con The red shoes il 24 febbraio in cui il giovane coreografo Philippe Kratz si avvicina a questo intreccio complicato e stranamente indissolubile tra oggetto ed essere umano che alimenta i poteri di seduzione e minaccia con una perdita di autonomia. Vincitore del 32° Concorso Internazionale di Coreografia di Hannover e Coreografo dell’anno 2019 (Danza&Danza), Kratz è noto per il suo variegato linguaggio compositivo che combina la danza contemporanea con elementi

NARDòteatro: la nuova stagione teatrale 2023/2024.

Sono sette gli spettacoli inseriti quest’anno nella stagione teatrale di prosa del Comune di Nardò in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, con attori importanti della scena nazionale pronti a calcare il palcoscenico del Teatro Comunale. Dal 16 dicembre al 21 marzo sul palco del Teatro Comunale saliranno artiste e artisti che sapranno incantare il pubblico con il loro lavoro. A questi si aggiungeranno gli appuntamenti domenicali per i più piccoli con i sette appuntamenti de La scena dei Ragazzi inseriti nella rassegna “Piccoli sguardi 2023 – rassegna domenicale” e gli appuntamenti matinée. “Torna la stagione teatrale, tornano spettacoli, attori e storie, torna la magia di un rito praticamente senza tempo. Il palcoscenico del nostro piccolo teatro è pronto nuovamente ad accogliere gesti, parole, emozioni e ne siamo molto felici. Anche quest’anno c’è un programma di grande qualità, con attori importanti e con titoli per gli interessi e i gusti di tutti, bambini compresi. Un cartellone di prestigio con cui attrarre i fedelissimi, gli appassionati di sempre, ma anche incuriosire ed avvicinare nuovi spettatori, magari più giovani. Il nostro è un investimento nel valore profondo e irrinunciabile della cultura, che facciamo con la fondamentale collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese e di Terrammare Teatro. Ci sarà modo di sorridere, di piangere, di riflettere. È la forza di quello che succede sul palcoscenico, che ogni volta regala esperienze uniche. Godiamocelo il teatro, tenendo fuori da quel luogo per qualche ora le fatiche e i pensieri quotidiani. Godiamocelo, imparando dalle storie e dai personaggi. Godiamocelo, diventando pian piano persone migliori” commenta il sindaco di Nardò Pippi Mellone. “Tutti a teatro! C’è una stagione di storie e di appuntamenti imperdibili che aspetta il fedele pubblico neretino e chiunque vorrà farsi rapire dalla magica atmosfera di un luogo unico. Ci sono titoli storici e proposte inedite, per i gusti di tutti, con protagonisti del calibro di Andrea Delogu, Pino Strabioli, Ettore Bassi, Amanda Sandrelli e tanti altri – aggiunge Giulia Puglia, assessora alla Cultura -. Dietro il cartellone 2023/2024, come ogni anno, ci sono il lavoro e gli sforzi di tante persone, perché quello che accade sul palcoscenico è il momento finale di un percorso fatto di idee, fatica, impegno, passione, risorse economiche e tante altre cose. Per fortuna, sono in tantissimi ad apprezzarlo. Da molti anni, la nostra stagione teatrale è seguita da numerosi appassionati, una risposta che è anche il segnale di una città culturalmente attenta e partecipe. Ecco perché l’amministrazione comunale asseconda questa passione con un investimento significativo e convinto. Il teatro è una cosa bella della vita e non vogliamo rinunciarvi. In fondo, come ha detto qualcuno, “il teatro è una forma di felicità interrotta dall’esistenza”. Si inizia il 16 dicembre 2023 con Andrea Delogu in 40 e sto, un folle spettacolo che racconta le donne alla soglia dei 40 anni: il giro di boa, la crisi e la rinascita, la libertà e le battaglie contro i luoghi comuni. Districandosi tra bizzarri pretendenti, traslochi, social, supermercati per single, Max Pezzali, paparazzi, viaggi, libri auto fogli di giornale… Andrea Delogu attinge a piene mani dalla sua vita privata, raccontandosi senza filtri in un esilarante flusso di coscienza in cui il pubblico si riconoscerà. Il 2024 inizia con due spettacoli in programma a gennaio. Il 13 gennaio Teatri Associati di Napoli e Interno 5 porterà in scena il classico della commedia di Eduardo De Filippo Natale in casa Cupiello, una messinscena non convenzionale che vede un unico attore interagire con sette pupazzi realizzati dallo scenografo Tiziano Fario autore dell’intera scenografia e animati da un gruppo di manovratori costituito ad hoc per il progetto e coordinato da Irene Vecchia attraverso un laboratorio di formazione aperto ai giovani del territorio, svoltosi con il sostegno della Fondazione Campania dei Festival nell’ambito della rassegna “Quartieri di Vita” 2020. Lo spettacolo, fedele al testo di Eduardo, evoca le vicende della famiglia Cupiello, aprendo uno squarcio dentro l’immaginario e la memoria di ogni spettatore. Un sogno che prende vita attraverso il teatro di figura nel quale l’attore Luca Saccoia s’immerge riemergendone come “Tommasino” che, dopo aver detto il fatidico “sì” a suo padre, rivive e fa rivivere quel “Natale” che ci accompagna da 90 anni. Il 27 gennaio sul palco del Teatro Comunale ci sarà Pino Strabioli, attore e regista teatrale, conduttore ed esperto televisivo, che interpreterà Sempre fiori, mai un fioraio! tratto dall’omonimo libro: un omaggio al brillante attore fiorentino Paolo Poli per raccontarne il genio che con naturalezza, irriverenza, coraggio e sfrontatezza ha attraversato il Novecento diventando punto di riferimento non solo della storia teatrale di questo Paese. Si torna a teatro il 9 febbraio con Ettore Bassi in Trappola per Topi, successo planetario della regina del romanzo poliziesco Agatha Christie che mette insieme più generi, dal dramma, al thriller, alla commedia brillante. Una perfetta alchimia tra la tensione del thriller, la suspance drammatica, la comicità della commedia. Il 23 febbraio è in programmaLe gratitudini conLucia Vasini, Lorenzo Lavia, Paolo Triestino, Valentina Bartolo. Un dirompente inno alla vita, dove quattro esistenze si intrecciano in un mirabile incrocio di sentimenti, passioni, rimpianti, ma dove tutto è ancora possibile. Basta volerlo, con caparbietà e decisione. E con un sorriso. La stagione di prosa si chiude a marzo con gli ultimi due appuntamenti in programma. L’8 marzo ci saranno Amanda Sandrelli e Gigio Alberti in Vicini di casa adattamento della pièce Los vecinos de arriba di Cesc Gay, una commedia, libera e provocatoria, in cui un quartetto di “vicini di casa” si confronta, sempre meno timidamente, sullo scivolosissimo terreno della sessualità invitando così lo spettatore a riflettere su inibizioni e ipocrisie del nostro tempo. La stagione si chiuderà il 21 marzo con Pino Ingrossocon il suo spettacolo teatrale musicale Canto Pasolini (regia Daniela Guercia)tratto dall’omonimo disco che contiene 11 poesie di Pier Paolo Pasolini, musicate da Ingrosso, e una canzone edita scritta da Pasolini e da Domenico Modugno. Piccoli sguardi 2023, la rassegna domenicale per famiglie (costo del biglietto 5,00 euro), inizia il 17 dicembre con La bottega dei giocattoli a cura del Crest per proseguire il 7 gennaio con Diario di un brutto anatroccolo di Factory – Tir Danza e il 21 gennaio con Tutta Testa di Fontemmaggiore. Il 4 febbraio andrà in scena Drillo di Terrammare e il 18 febbraio seguirà Tic Tac Tac Tic. Gli ultimi due appuntamenti sono in programma per il mese di marzo: il 3 andrà in scena Rodari Smart di I Teatrini mentre il 17 ci sarà Paloma di Factory. Gli appuntamenti sono tutti in programma per

BARIteatro: DAL 19 AL 22 OTTOBRE “UOMO E GALANTUOMO”.

Da giovedì 19 a domenica 22 ottobre per la stagione teatrale del Comune di Bari in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese sul palcoscenico del Teatro Piccinni di Bari approdano Geppy e Lorenzo Gleijeses con la partecipazione di Ernesto Mahieux per “Uomo e Galantuomo” di Eduardo De Filippo. Uomo e galantuomo è il primo testo in tre atti di Eduardo, scritto nel 1922. Meccanismo comico straordinario, narra la storia di una compagnia di guitti scritturati per una serie di recite in uno stabilimento balneare. Proverbiale la scena delle prove di Mala Nova di Libero Bovio, in cui un suggeritore maldestro, continuamente frainteso dagli attori, ne combina di tutti i colori. Poi gli intrecci amorosi si mescolano alla finta pazzia, unica via per evitare duelli e galera.

VINICIO CAPOSSELA, TOUR NEL CIRCUITO DEL TPP: IL 22 OTTOBRE A SAN SEVERO E IL 24 OTTOBRE A TARANTO.

Vinicio Capossela arriva in Puglia con il suo tour “Con i tasti che ci abbiamo – Tredici canzoni urgenti in teatro”. Il 22 ottobre sarà sul palco del teatro Verdi nell’ambito della stagione teatrale 2023/24 del Comune di San Severo organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese (fuori abbonamento, biglietti in vendita www.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket e al botteghino del Teatro Verdi). Il 24 ottobre, invece, sarà sul palco del Teatro Fusco di Taranto per inaugurare la stagione musicale del Comune di Taranto, organizzata con il Teatro Pubblico Pugliese (biglietti in vendita su https://www.ticketone.it/ e botteghino del Teatro Fusco, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, info 099.994.93.49). Il poliedrico cantautore porterà in scena il suo nuovo album, Tredici canzoni urgenti, un autentico viaggio tra i generi che spazia dalla follìa cinquecentesca al reggae, dalle ballate ai cha cha cha, e che dà voce a tutti i temi nodali della società di oggi.   “I tasti del pianoforte, smontati, sembrano spazzolini da denti per elefanti, o metri di legno da muratore. Privati del loro compito, e del complesso dello strumento per il quale sono costruiti, diventano lunghe dita inarticolate, smaltate in punta, a volte di bianco a volte di nero. Schegge di qualcosa che si è rotto, di un mondo fatto a pezzi come da un congegno che ti è esploso tra le mani.Con i tasti che ci abbiamo, ci siamo fatti infilzare senza che nessuna beatitudine ne sia venuta. Ma sono venute tredici canzoni, fastidiose e urgenti. Sono canzoni che non si sottraggono al tempo e che parlano da sé: affrontano i temi del pericolo e della grazia, che viviamo in dimensione collettiva, messi sul piatto e serviti con tasti rotti come posate. Pezzi di legno e smalto che a volte feriscono a volte carezzano, a volte grattano la schiena. Possono essere schegge, coltelli o amuleti, ma è comunque tutto quello che abbiamo per affrontare i mostri fuori e dentro di noi. Affrontarli insieme è meglio che affrontarli da soli. Con i tasti che ci abbiamo suoneremo e parleremo e canteremo nel riparo dei teatri in autunno. Il cuore urgente (per citare il telegrafista di Jannacci) non ha bisogno di maschere, scenografie e infingimenti, è un cuore messo a nudo, una radiografia a torace aperto. Soltanto riconoscendo la nostra finitezza possiamo costruire sui nostri limiti delle possibilità. Ed è quello che cercheremo di fare il prossimo autunno nei teatri, declinando il concetto dell’urgenza nell’essenzialità della musica, con una formazione di musicisti e musiciste aperta ad accogliere, di città in città, l’ospite e con un repertorio a scaletta libera incentrato sul perno di queste tredici canzoni, in una specie di mensa all you can eat a cui mangeremo tutti. Impeggiamo per immegliarci e tutto sarà stato un regalo.” Vinicio Capossela