PUGLIAteatro: IL PREMIO UBU MARIO PERROTTA CON “S/CALVINO” A CEGLIE MESSAPICA E LECCE IL 16, 17 E 18 APRILE.

Il premio Ubu Mario Perrotta torna in Puglia con il suo “S/Calvino”. Tre gli appuntamenti sul palco per l’attore, regista e drammaturgo leccese che sarà a Ceglie Messapica il 16 aprile (Teatro Comunale, ore 21.00) e a Lecce il 17 e 18 aprile con una doppia replica in entrambe le giornate (Teatro Paisiello, ore 11.00 per le scuole e ore 21.00 per il pubblico) per le stagioni teatrali dei Comuni di Ceglie Messapica e Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Uno spettacolo dedicato al desiderio di libertà di ciascuno che da sempre si scontra con la libertà dell’altro. Una riflessione per provare a rintracciare un nuovo significato condiviso che ci riposizioni, tutti, uno accanto all’altro e non più uno di fronte all’altro o, ancor peggio, uno contro l’altro. Reduce dalla vittoria del suo quarto Premio Ubu negli ultimi dieci anni, l’attore, regista e drammaturgo leccese firma questo nuovo monologo, presentato in prima nazionale al Teatro Carcano di Milano, che, dopo le repliche leccesi, muterà il suo titolo – per decisione di Perrotta – in “Come una specie di vertigine – Il Nano, Calvino, la libertà”.  In scena un uomo, o meglio, la sua voce interiore. È la sua anima che fa spettacolo. Tra i tanti abitanti delle pagine dei romanzi di Calvino, è quello meno libero: ha un corpo, una lingua e una mente che non rispondono alla sua urgenza di dire, di agire. Oggi e solo oggi, però, ha deciso di fare spettacolo della sua esistenza, dei suoi pensieri, dei sentimenti che lo agitano. Lui, inchiodato com’è a una croce che non ha voluto, ha deciso di prendersi un’ora d’aria, un’ora e poco più di libertà. E la cerca, la libertà, tra le pagine delle opere del “signor Calvino Italo”, la racconta come sa e come può, la trasforma in versi, in musica, in parabole e collegamenti iperbolici tra un romanzo e l’altro, in canzoni-teatro sarcastiche e frenetiche e improvvisi minuetti intimi, “scalvinando” quelle opere a suo uso e consumo. Il tutto mentre accanto scorre, amaramente ironica, la sua personalissima storia d’amore, una storia impossibile per quel corpo e quella lingua incapaci di parlare.  «Il personaggio in scena – spiega Perrotta nelle sue note di regia – è un abitante del Cottolengo, il Nano del romanzo autobiografico “La giornata d’uno scrutatore”, personaggio cui Calvino dedica una sola pagina se pur memorabile. Ho scelto lui e ne ho immaginato tutta l’esistenza – esistenza che Calvino non ci racconta – proprio perché il mio intento era ragionare intorno al concetto di libertà e il Nano del romanzo ne è totalmente privo. E torno così alle ragioni prime del mio progetto: non certo uno spettacolo su Calvino, ma uno spettacolo sulla libertà, sull’autodeterminazione, tema che occupa da molto tempo i miei pensieri sull’uomo in quanto animale sociale e sulle storture che mi fastidiano nel nostro convivere quotidiano. Per mia fortuna lo stesso tema ha assediato i pensieri di Italo Calvino lungo tutta la sua parabola letteraria, attraversando ugualmente i romanzi realistici, così come quelli fantastici e l’epoca combinatoria. Questo mi ha consentito di coniugare il mio “ragionare di libertà” con la possibilità di affrontare un autore che ho molto amato ma che mai avevo osato accostare al mio teatro. Ho sempre pensato, difatti, che Calvino fosse impossibile da rappresentare, almeno così com’è. È stato questo confluire delle mie riflessioni e di quelle di Calvino intorno a quella parola fragile che è “libertà” che mi hanno convinto a provarci. E, soprattutto, è stato la scoperta di quel romanzo considerato minore e quel personaggio così impossibilitato a scegliere per se stesso a darmi una plausibile via da percorrere con la mia scrittura. Parto quindi, dalla sua condizione antitetica di disabile totale per parlare della condizione di noi “abili” che la libertà la sprechiamo ogni giorno. E affondo le mani liberamente negli altri scritti di Calvino “scalvinandoli”, scompigliandoli e ricomponendoli, così come serve al Nano per procedere nella sua serata di spettacolo. Ne è venuto fuori uno spettacolo profondamente mio che – al contempo – mi sembra rispettare nella sua sostanza profonda la lezione calviniana sulla libertà. Un omaggio personalissimo a un autore che ha saputo modellare la mia visione delle cose del mondo». 

SAN PIETRO VERNOTICOteatro: AL VIA DAL 16 APRILE LA MINI STAGIONE TEATRALE

Teatro per tutti. Con questa idea nasce la mini stagione teatrale di San Pietro Vernotico organizzata dal Comune di San Pietro Vernotico in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.  Tre gli appuntamenti in programma, sempre alle 20.30. Si inizia il 16 aprile con il primo appuntamento a ingresso gratuito in piazza del Popolo. In scena “Alla bua in concerto” con Irene Toma, Gigi Toma, Fiore Maggiulli, Francesco Coluccia, Dario Marti e Emanuele Massafra per danzare lasciandosi trasportare dalla cultura musicale salentina che i sei componenti del gruppo hanno appreso direttamente nelle proprie case, con la passione di suonarla, tramandarla e divulgarla.  Il secondo appuntamento, il 28 aprile, al Teatro Don Bosco, (ingresso con biglietto) è con Antonio Stornaiolo e Vito Signorile in “#PIÙSHAKESPEAREPERTUTTI”, un omaggio a William Shakespeare, che è al tempo stesso una lezione e scherzosa conversazione ideata e condotta dall’attore e presentatore Antonio Stornaiolo con Vito Signorile. Uno spettacolo leggero, ma mai superficiale che, con ironia ed uso di linguaggi giovanili e multimediali, racconta la figura del maggior drammaturgo occidentale. Conclude la stagione, il 10 maggio, sempre al Teatro Don Bosco (ingresso con biglietto), Giobbe Covatta con “La divina commediola” reading e commento de l’Inferno tratto dalla Divina Commedia. Tanti illustri personaggi hanno letto e commentato la Divina Commedia del grande Dante Alighieri. Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Purtroppo è stato reperito solo l’inferno e non in versione completa. Giobbe Covatta legge la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori: i contenuti ed il commento sono spassosi e divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri e spesso drammatici. “Come amministrazione comunale intendiamo fortemente promuovere la cultura nel nostro territorio e nello stesso tempo favorire la promozione turistica ed offrire alla cittadinanza un’occasione di svago e di partecipazione alla vita sociale, anche per la valorizzazione del Teatro della Parrocchia San Giovanni Bosco – spiega l’assessora comunale alla Cultura Antonella De Matteis -. L’adesione al Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura ci permetterà perciò di godere di spettacoli teatrali, musicali e concertistici a costi agevolati. La nostra scelta per questa stagione si è orientata su un concerto di musica popolare in occasione della nostra tradizionale Asta della Bandiera e 2 spettacoli teatrali ironici”. “Una stagione di tre spettacoli ma che vuole essere vicina al pubblico del teatro, con la rivisitazione in chiave ironica di grandi classici da Shakespeare a Dante per una condivisa riuscita dell’evento” – commenta il presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Paolo Ponzio. SCHEDE SPETTACOLI  16 aprile 2023- Piazza del Popolo – INGRESSO GRATUITO ALLA BUA IN CONCERTO con Irene Toma, Gigi Toma, Fiore Maggiulli, Francesco Coluccia, Dario Marti, Emanuele Massafra Gli Alla Bua nascono dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Si sono formati inizialmente tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, nelle notti itineranti del canto pasquale di Santu Lazzaru, nelle tipiche feste delle curti fatte di vino, voci spiegate e incessabili tamburelli. Tra questi suoni si sono uniti i sei componenti del gruppo, provenienti da vari paesi del Salento (Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Supersano fino alla grica Sternatia), con la comune coscienza di sentire propria l’eredità della musica popolare, appresa direttamente nelle proprie case e con la grande passione di suonarla, tramandarla e divulgarla. Oltre a condividere la loro matrice popolare, i componenti del gruppo sono forti di provenienze musicali singolarmente disparate, che spaziano dai repertori classico e contemporaneo, rock, antico, jazz, dance e etnico. Tutto ciò porta ad una riproposizione molto colorita del repertorio tradizionale salentino e ricca di sottigliezze ed energie sempre rinnovate, sebbene scaturite da esecuzioni molto spontanee, liberatorie appunto e, in ogni caso, festose. Gli Alla Bua risultano l’unione di tutto ciò che la musica salentina richiede per concretizzare al massimo la sua espressività, carica di un passato (e talvolta anche di un presente) difficile. Caratteristiche e qualità che, nello sfrenato divertimento di musicisti, ballerini e appassionati che numerosi partecipano ai loro spettacoli, vengono recepite come una vera “altra cura”. Negli ultimi anni il repertorio degli Alla Bua si è arricchito di brani originali composti dagli stessi componenti, in uno stile a volte molto legato alla tradizione, a volte invece, solo motivato dallo spirito del gruppo e dunque più innovativo e originale. 28 aprile 2023 – Teatro Don Bosco Gruppo AbelianoAntonio Stornaiolo, Vito Signorile #PIÙSHAKESPEAREPERTUTTI di Antonio Stornaiolo Lo spettacolo, un omaggio a William Shakespeare, è al tempo stesso una lezione e scherzosa conversazione ideata e condotta dall’attore e presentatore Antonio Stornaiolo con Vito Signorile.Uno spettacolo leggero, ma mai superficiale che, con ironia ed uso di linguaggi giovanili e multimediali, racconta la figura del maggior drammaturgo occidentale. La caratteristica principale dell’azione teatrale si basa sul coinvolgimento degli spettatori che sin dall’inizio e continuamente vengono incitati ad esprimere giudizi, prendere parte alla storia, rispondere a test sul tema, inviare tweet ed sms in diretta su quanto sta accadendo “qui ed ora” nel luogo deputato alla rappresentazione. Un gioco teatrale, dunque, come nella miglior tradizione dell’improvvisazione scenica, che prende origine proprio dal teatro elisabettiano. 10 maggio 2023 – Teatro Don Bosco Mismaonda Giobbe Covatta LA DIVINA COMMEDIOLA reading e commento de l’Inferno tratto dalla Divina Commedia di Ciro Alighieri “O’ vero” disse il Duca dal suo banco“Fin da bambini ci avevano avvisato Se fai il cattivo arriva l’uomo biancoE mangia tutto! Infatti così è stato” Tanti illustri personaggi hanno letto e commentato la Divina Commedia del grande Dante Alighieri.Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri.Purtroppo è stato reperito solo l’inferno e non in versione completa.Dopo un attento lavoro di ripristino si può finalmente leggere questo lavoro dimenticato che ha senz’altro affinità ma anche macroscopiche differenze con l’opera dantesca. Intanto l’idioma utilizzato non è certo derivato dal volgare toscano ma è senz’altro più affine alla poesia napoletana.Si nota poi come il

MARTINA FRANCAteatro: “CANTIERI COMICI” IL 15 APRIE AL TEATRO COMUNALE “V. CAPPELLI”

Sabato 15 Aprile alle 21.00 al Piccolo Teatro Comunale “V. Cappelli”, andrà in scena il nono spettacolo previsto dalla rassegna teatrale del Comune di Martina Franca, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.  Si tratta del format “Cantieri comici” che rappresenta un cantiere della comicità, della parola, della satira, per un intrattenimento sano e intelligente, al passo coi tempi.  Lo spettacolo prevederà le performances di Federico Sanfrancesco, vincitore della ventiseiesima edizione del rinomato Festival del Caberet-Città di Martina Franca, di Vincenzo Comunale e Fabio Baldieri. Nell’occasione, il pugliese Marco Colonna vestirà i panni del comico-conduttore ed avrà il compito di raccordare le varie forme di comicità che i suoi colleghi proporranno. Spazio quindi alla comicità e al buonumore in questo appuntamento che segue gli otto spettacoli a cui gli spettatori hanno gradevolmente assistito nelle rappresentazioni precedenti.  Info Biglietti e Prenotazioni ai numeri 080.4113121 – 3284860906

NOVOLIteatro: “IL PRINCIPE CHE SARÀ – STORIA DI PADRI, FIGLI E MISTERI”, IL 15 APRILE AL TEATRO COMUNALE.

Nuovo appuntamento con la stagione di prosa e danza 2023 del Comune di Novoli organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Factory Compagnia Transadriatica e BlaBlaBla nell’ambito dell’articolato progetto Teatri del Nord Salento che coinvolge anche i comuni di Campi Salentina e Trepuzzi. Sabato 15 aprile in anteprima regionale sul palco del Teatro Comunale andrà in scena la compagnia Teatro Giovani Teatro Pirata “Il principe che sarà”, di Francesco Niccolini, con Simone Guerro, per la regia di Tonio De Nitto (sipario ore 20.45 – ingresso 10/8 euro – prevendite su vivaticket.it – info e prenotazioni 3208607996 – 3403129308 – 3290474358)). Lo spettacolo nasce dalla trasposizione del romanzo di Francesco Niccolini “Manù e Michè. Il segreto del principe”, una straordinaria opera cucita attorno alle vicende di Carlo Gesualdo principe di Venosa, fondamentale e fosca figura del 500, che rivoluzionò il concetto di musica sperimentando con componimenti musicali polifonici, i madrigali, e allo stesso tempo si macchiò di un terribile delitto d’onore. Due bambini vivono nella Grande Città. La Grande Città è bella, seducente e sudicia. Tutto è ingiustizia e violenza intorno a loro, a cominciare dalla loro relazione: uno è il figlio di un principe ricco e potentissimo, l’altro è un umile servo di palazzo. Hanno la stessa età (poco più di dieci anni), vite opposte eppure parallele, perché si sono abituati a fare tutto insieme: uno da ricco capriccioso e arrogante, l’altro da povero che può solo obbedire. Vivono avventure che qualunque ragazzino di oggi vorrebbe vivere: rivolte di piazza, streghe bruciate, corse a cavallo, un castello e boschi senza fine per giocare. Manù e Michè è una grande avventura, il ritratto di un’amicizia contraddittoria ma enorme. Manù e Michè è la scoperta di cose difficili: essere figli ed essere genitori, il dolore per l’assenza, il mistero di tutto ciò che è incomprensibile. Ma al tempo stesso è la scoperta di cose preziose, che anche se non le capisci, ti fanno battere il cuore e ti tengono in vita: la musica, le stelle, il bosco, i lupi, anche l’amore. E l’invisibile.

TOURNÈE PLUS: DAL 17 AL 20 APRILE SI INCONTRANO A BARLETTA OPERATORI E ISTITUZIONI TEATRALI PUGLIESI E ALBANESI

Dal 17 al 20 aprile operatori e istituzioni teatrali pugliesi e albanesi, si incontrano a Barletta con lo scopo di condividere opportunità, obiettivi produttivi e commerciali comuni e per la cooperazione tra gli attori chiave del settore teatrale. L’attività rientra nel progetto di cooperazione transfrontaliera: “Tournèe Plus”, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro, che vede quale capofila il Comune di Barletta in partenariato con i Comuni di Tirana e di Fier in Albania. Il Teatro Pubblico Pugliese, Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, affianca il Comune di Barletta nel ruolo di assistenza tecnica. Per l’occasione gli ospiti, tutti direttori o responsabili di teatri comunali albanesi, sono stati invitati ad assistere a una serie di spettacoli di teatro e musica precedentemente programmati a Barletta dagli operatori teatrali e a partecipare a un B2B con i colleghi pugliesi per verificare la possibilità di scambi di spettacoli, future coproduzioni, collaborazioni artistiche, organizzative e tecniche tra Albania e Puglia. Il progetto Tournée Plus ha avuto un prologo nelle precedenti settimane, in occasione di un workshop tenuto da Miltiadh Kutali, docente ordinario dell’Università delle Arti di Tirana, che ha coinvolto docenti e studenti degli Istituti Scolastici di Barletta “Cassandro-Fermi- Nervi”, “Leontine e G. De Nittis” e del Liceo “Carlo Cafiero”.  Già in quella occasione, il 16 marzo, si è tenuto un primo incontro tra Kutali e alcune compagnie teatrali pugliesi. Da lunedì 17 a giovedì 20 aprile, i partecipanti albanesi al B2B si sposteranno dal Teatro Curci al Palazzo Della Marra, dal Teatro Fantàsia all’auditorium del Laboratorio Urbano Gos, sino ad una speciale incursione artistica presso l’Asilo Nido Comunale di Barletta. Per assistere ad alcuni spettacoli ecco il programma: Lunedì 17 Aprile alle ore 18:30: Compagnia Menhir in “LAZZARO” c/o Palazzo Della Marra Martedì 18 Aprile: •   ore 09:30, Compagnia I Nuovi Scalzi in “SHAKE’N SPEARE” c/o Teatro Curci •   ore 10:30, Teatro Koreja in “LàQua”, c/o Asilo Nido Comunale •   ore 20:30, Compagnia Il Carro dei Comici, in “Com’è chiara la notte”, c/o Teatro Fantàsia Mercoledì 19 Aprile: •   ore 09:30, Compagnia Teatro Fantàsia in “Spedizioni Don Chisciotte”, c/o Teatro Curci •   ore 17:00, Soundiff Winds Orchestra in “Classical & Movie Songs”, c/o Laboratorio Urbano Gos •   ore 20:30, Compagnia Fattoria degli Artisti in “Pulcinella ed i comici erranti”, c/o Teatro Fantàsia Giovedì 20 Aprile: •   ore 11:45, Compagnia Room To Play, in “IO, PINOCCHIO”, c/o Teatro Curci •   ore 16:00, Compagnia Sciarabbà in “A Senza Nome”, c/o Teatro Fantàsia Giovedì 20 Aprile alle ore 17.30 presso il Teatro Fantàsia si terrà il B2B tra gli operatori teatrali pugliesi ed i direttori dei teatri comunali albanesi. Gli spettacoli inseriti nel programma sono quelli o già programmati dal Comune e TPP in altre rassegne (Teatro Ragazzi e Danza) o programmati dalla Compagnie residenti a Barletta o già selezionate a mezzo Avviso Pubblico nell’ambito del progetto Tournèe. Gli spettacoli in programma al Teatro Curci sono riservati a un pubblico scolastico. Per informazioni e prenotazioni degli spettacoli al Teatro Fantàsia: 3403310937 Per informazioni e prenotazioni dello spettacolo a Palazzo della Marra: 3275458920 Per informazioni e prenotazioni del concerto al GOS – Laboratorio Urbano: 3247994620

BARIteatro: ANTICIPAZIONI STAGIONE TEATRALE 2023/24

In occasione dell’ultimo appuntamento della stagione di prosa e danza 2022/23 della Città di Bari, questa sera, come da tradizione, sarà consegnata al pubblico presente una nota con alcune anticipazioni sulla prossima stagione teatrale organizzata dal Comune di Bari in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Di seguito il testo della lettera a firma dell’assessora alle Culture, Turismo e Marketing territoriale del Comune di Bari, Ines Pierucci: “Quella che si chiude è una grande stagione contraddistinta dalla partecipazione di un pubblico che ha segnato la piena ripresa delle emozioni condivise nella platea del Teatro comunale Niccolò Piccinni. Colgo l’occasione per raccontarvi alcune anticipazioni della stagione teatrale di Bari 2023/24, un cartellone ormai sempre più interdisciplinare ideato dal Comune di Bari e dall’assessorato alle Culture che rappresento, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, strutturato anche grazie al vostro contributo, al gradimento espresso durante gli spettacoli, alle vostre suggestioni, agli incontri con gli studenti e con i cittadini. La prossima stagione attraverserà un percorso dedicato alla narrazione scenica dei grandi classici, ma anche ai grandi temi di attualità e al dialogo fra linguaggi: importanti regie, indimenticabili testi della tradizione e drammaturgie contemporanee, grandi attori e attrici e uno sguardo alla scena mondiale. Sarà una stagione ricca di emozioni che ospiterà esclusive regionali, debutti nazionali e spettacoli pluripremiati con tournée internazionali e vincitori di Premi Ubu. Nonostante la difficoltà degli anni trascorsi l’amministrazione non si è mai distratta dal garantire alla città un’offerta culturale sempre più di qualità, rendendola accessibile a tutti con trasversalità nei temi e nella partecipazione. Oggi siamo consapevoli di quanto il teatro sia un luogo di comunità e di quanto il suo senso sia determinato dalla dimensione politica, con la sua missione sociale e la valenza antropologica che costruisce necessariamente un teatro senza confini. Il teatro è una sfida, è una terapia, con l’ambizione di rappresentare una nuova, ricca e innovativa offerta ai cittadini per la scelta di benessere sociale e felicità condivisa che una comunità può vivere. La scelta degli spettacoli è degna delle più grandi città italiane, articolata e potente, strutturata sul percorso costruito insieme ad un pubblico di spettatori sempre più variegato, ergendosi, grazie alla magia degli attori e il gioco della finzione, alla più profonda sincerità. Dedico a voi, pertanto, spettatori consapevoli il mio arrivederci a presto nella platea del nostro amato universo del Teatro Piccinni”. LE ANTICIPAZIONI della prossima stagione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro di Roma – Teatro Nazionale / Emilia Romagna Teatro ERT – Teatro Nazionale / Sardegna Teatro / Festival d’Avignon / MA scène nationale – Pays de Montbéliard LA TEMPESTA di William Shakespeare traduzione e adattamento Alessandro Serra con (in ordine alfabetico) Andrea Castellano, Vincenzo Del Prete, Massimiliano Donato, Salvo Drago, Jared McNeill, Chiara Michelini, Maria Irene Minelli, Valerio Pietrovita, Massimiliano Poli, Marco Sgrosso, Marcello Spinetta, Bruno Stori regia, scene, luci, suoni, costumi ALESSANDRO SERRA Cardellino Silvio Orlando LA VITA DAVANTI A SÉ traduzione Giovanni Bagliolo edizione Biblioteca Neri Pozza tratto dal romanzo “La Vie Devant soi” di Romain Gary / Emile Ajar direzione musicale Simone Campa con l’Ensemble dell’Orchestra Terra Madre scene Roberto Crea  disegno luci Valerio Peroni costumi Piera Mura organizzazione Maria Laura Rondanini riduzione e regia SILVIO ORLANDO ITC2000 Virginia Raffaele SAMUSÀ scritto da Virginia Raffaele, Giovanni Todescan, Francesco Freyrie, Daniele Prato con Federico Tiezzi regia FEDERICO TIEZZI Teatro dell’Elfo / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale Elio De Capitani MOBY DICK ALLA PROVA di Orson Welles adattato – prevalentemente in versi sciolti – dal romanzo di Herman Melville traduzione Cristina Viti e con Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Michele Costabile, Giulia Viana, Vincenzo Zampa, Mario Arcari costumi Ferdinando Bruni musiche dal vivo Mario Arcari, direzione del coro Francesca Breschi maschere Marco Bonadei, luci Michele Ceglia, suono Gianfranco Turco uno spettacolo di ELIO DE CAPITANI Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Gigi Dall’Aglio.

NETWORK INTERNAZIONALE DANZA – L’ARTE DELLO SPETTATORE: IL 16 APRILE AL TRAETTA DI BITONTO “S.O.P. – Some.Other.Place.” CON SARA SGUOTTI

Torna al Network Internazionale Danza Puglia Sara Sguotti, già protagonista durante la scorsa edizione della #PermanenzArtistica 2021-22, che domenica 16 aprile, alle 19.00, sul palco del Teatro Traetta di Bitonto porterà in scena la sua creazione S.O.P. – Some.Other.Place. L’appuntamento è parte dellarassegna L’arte dello spettatore organizzata all’interno della nona edizione del Network Internazionale Danza Puglia e sostenuta da  Comune di Bitonto e Teatro Pubblico Pugliese. In chiusura Sara Sguotti sarà ospite dell’incontro A bordo palco coordinato da Ezio Schiavulli, un’occasione di apprendimento per entrare nelle dinamiche creative che sono alla base dello spettacolo in scena. S.O.P. – Some.Other.Place nasce come proseguimento creativo di Some Other Place sostenuto da Company Blu. Questa creazione coreografica cerca di individuare le forme della relazione tra performer, spazio e immaginazione, provando a condurre lo spettatore in un viaggio dentro la densità della materia e allo stesso tempo in un altrove percettivo e immaginativo. Il corpo danzante si posiziona in uno spazio vuoto, percorribile, spazio che diventa intimo, mutevole, in continuo adattamento percorre un movimento labirintico e potente. Lo sguardo della danzatrice Sara Sguotti si apre all’immagine, un qualche altro luogo e riverbera nello score musicale dal  vivo di Spartaco Cortesi. La performer offre uno sguardo che cerca una iperrealtà , coinvolgendo e portando i passeggeri/spettatori in un processo empatico fra reminiscenza e predizione. Un corpo fragile e atletico che agisce cercando coordinate, mira all’evasione del proprio spirito, attraverso un linguaggio e una narrazione privata, femminile, che coinvolge lo spettatore. La performer e coreografa Sara Sguotti collabora con la Compagnia Virgilio Sieni, Anton Lachky, Company Blu, Damien Jalet, Roberto Magro, Simona Bertozzi, Cristina Kristal Rizzo, Nicola Simone Cisternino, Tommaso Serratore. Fa parte del collettivo LoStabileDiLì, di Attivisti Della Danza e di WANNAWANNAWANNA. Il suo percorso coreografico personale inizia con S.solo. (vincitore di dna appunti coreografici e della vetrina anticorpi 2017). Dal 2020 collabora con il gruppo DanceWell per i quali nel corso del 2021 ha creato per loro HOP, un’opera per la comunità. Nel 2021 crea per la giovane compagnia OpusBallet, VENTIVENTI con la collaborazione del POLIMODA di Firenze. La sua ultima produzione Some Other Place, selezionata per la NID 2021 nella sezione Open Studios. Nel 2021 ha vinto il premio RAT per la sua nuova produzione It’s hard to be human con la quale ha partecipato al progetto PermanenzArtistica nell’ottava edizione del Network Internazionale Danza Puglia. Nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 aprile la coreografa e danzatrice sarà protagonista inoltre delle attività di formazione in programma alla Casa delle Culture di Bari. Il weekend di formazione sarà arricchito dalle lezioni dei docenti Enrico Coffetti e Angela Calia che conducono tutti i partecipanti nell’affascinante viaggio della costruzione e dell’analisi di metodi di creazione e composizione coreografica, in forma pratica e teorica. Questa attività è parte del progettoministeriale PRODES Danza (promozione digitale estesa), sostenuta dalle associazioni Cro.me di Milano. Da ottobre a dicembre, il sabato mattina, è dedicato alla formazione degli insegnanti e danzatori professionisti, con il coreografo ospite, e ad un corso teorico e pratico sui metodi di composizione coreografica. L’intera giornata della domenica è dedicata agli allievi, suddivisi in due gruppi, che si alternano tra mattina e pomeriggio con lezioni pratiche e teoriche, progetti integrativi legati alla produzione e composizione coreografica, dalla concezione alla produzione. La mattina di domenica 16 aprile, alle 10:30, negli spazi della Casa delle Culture dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bari che ospitano le attività di formazione e pedagogia del NetworkIDP è in programma anche il quarto laboratorio del progetto #AzionePrima sostenuto nell’ambito dell’intervento strategico per la promozione e formazione del pubblico “Va’ Dove Ti Porta Il Teatro” inserito nell’ambito delle “Azioni di Valorizzazione della cultura e della creatività territoriale” realizzate a valere sulle risorse FSC Puglia 2014 – 2020 – Patto per la Puglia, Area di Intervento IV, della Regione Puglia coordinato dal Teatro Pubblico Pugliese. Il laboratorio Danzare nello spazio dei legami tenuto dalla psicologa e psicoterapeuta Francesca Rutigliani è un incontro aperto al pubblico, dal carattere informale, dialogico, esperienziale e di messa in gioco. Il prossimo appuntamento con la nona edizione del NetworkIDP al Teatro Traetta di Bitonto è il 7 maggio con lospettacolo Polvere, minutissime particelle incoerenti di Gabriella Stazio. Il ??????? ?????????????? ????? ?????? è un progetto di formazione e sensibilizzazione dedicato all’arte coreutica, un viaggio lungo nove anni che in questa edizione si concentra  su una ????????̀ che vede nella danza valori di crescita, apertura e condivisione. Il progetto è curato dall’Associazione Ri.E.S.CO., ideato e diretto dal coreografo e danzatore, nonché direttore artistico, Ezio Schiavulli, nasce  dalla volontà di offrire una visione professionale dedicata alla formazione di danzatori, insegnanti e spettatori della danza della regione Puglia. All’interno del NetworkIDP insegnanti e allievi hanno l’opportunità di formarsi con coreografi professionisti provenienti da tutto il mondo, sensibili all’evoluzione e alla crescita artistica. Il progetto vanta per il triennio 2022-2024 il riconoscimento del Ministero della Cultura nella sezione Danza in “formazione e rinnovo generazionale”, del Ministero dei Beni Culturali francese, dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura a Strasburgo per i diversi progetti di scambi culturali e si arricchisce del sostegno di  Comune di Bitonto e Teatro Pubblico Pugliese edi partenariati locali costituiti nel tempo con la Regione Puglia, Comune di Bari e Casa delle Culture di Bari. Le attività di formazione alla Casa delle Culture di Bari sono dedicate ad allievi e insegnanti che aderiscono annualmente al NetworkIDP ma è possibile accedere, nella giornata di sabato e al seminario condotto dall’artista ospite e a PRODES Danza. Domenica 16 aprile 2023 | ORE 19:00  Teatro Traetta di Bitonto S.O.P. – Some.Other.Place concept e coreografia Sara Sguotti musiche live Spartaco Cortesi con Sara Sguotti e Spartaco Cortesi consulenza e assistenza artistica e drammaturgica Elena Giannotti disegno luci Mattia Bagnoli voce Julie Bergez coproduzione Interplay Festival con il supporto di Armunia/Festival InEquilibrio, Atelier delle Arti, Cango S.O.P. é una produzione di Perypezye Urbane e nasce come proseguimento creativo di Some Other Place sostenuto da Company Blu INFO E PRENOTAZIONI +39 351 674 9330 asso.riesco@gmail.com

MESAGNEteatro: PRIMA PUGLIESE PER “LA LUNA E IL FALÒ” DI E CON LUIGI D’ELIA. IL 29 APRILE AL TEATRO COMUNALE.

L’artista brindisino riscrive e interpreta uno dei capolavori della letteratura del Novecento, in un allestimento visionario al debutto regionale a Mesagne (BR), dopo il grande successo ottenuto alla prima nazionale, avvenuta in Emilia poche settimane fa. «E se avessimo sbagliato tutto? Se la memoria avesse bisogno di essere cantata in un altro modo intorno al quale non ci siamo mai realmente interrogati? E se invece fosse l’oblio a portare la luce? E un paese ci vuole davvero?»: da queste domande parte la riscrittura scenica, ad opera di Luigi D’Elia e Roberto Aldorasi, de La luna e i falò di Cesare Pavese, in prima pugliese al Teatro Comunale di Mesagne, a pochi chilometri da Brindisi, sabato 29 aprile alle ore 21, nell’ambito della Stagione di Prosa organizzata da Comune di Mesagne e Teatro Pubblico Pugliese. Dopo molti anni di lavoro sul racconto della natura, D’Elia sposta il fuoco sull’umano, sulla ricerca interiore, sulle domande pressanti che hanno a che fare con il ricordare, con la memoria, privata e collettiva, approdando alla sua prima vera opera come autore. La tappa a Mesagne assume un valore speciale perché proprio presso il Teatro Comunale D’Elia ha curato la direzione artistica di un lungo e importante progetto di residenza teatrale che negli anni ha dato vita ad una delle ricerche artistiche più significative del territorio, confluita, non secondariamente, nella candidatura della stessa Mesagne a Capitale Italiana della Cultura con il progetto UMANA MERAVIGLIA. Un ritorno quindi in scena a Mesagne di senso e particolarmente atteso. «Ne La luna e i falò, Cesare Pavese coglie il frutto aspro e maturo del tema di tutta una vita, quello del ritorno sui luoghi che da sempre sono i nostri e che, per poter vivere, siamo costretti a fuggire» aggiunge il regista Roberto Aldorasi «In questo tempo di grandi cambiamenti e domande, collettive e private, sui temi delle origini, delle identità, del passato e delle patrie, desideriamo fare tesoro di un’apertura e osare attraversarla con coraggio e con il caro, carissimo, Cesare Pavese. Come se lo incontrassimo per la prima volta. Qui e oggi». Luigi D’Elia (attore, autore, scenografo) Ha portato in scena la stagione d’oro di Jack London, l’amore senza paura di Don Milani, lupi, naufragi, foreste e storie selvagge. Soprattutto storie selvagge. Dalla sua ricerca materica e di parola sul racconto della natura sono nati spettacoli, progetti d’arte pubblica, festival, pubblicazioni, progetti di forestazione partecipata. Collabora da oltre dieci anni con Francesco Niccolini. Ha lavorato con Bevano Est, Claudio Prima, Radiodervish, Giorgio Albiani, Roberto Aldorasi, Emanuele Gamba, Fabrizio Saccomanno. La luna e i falò. Time never dies di Luigi D’Elia, liberamente ispirato a La luna e i falò di Cesare Pavese, regia Roberto Aldorasi, con Luigi D’Elia, spazio scenico Roberto Aldorasi e Francesco Esposito, disegno luci Davide Scognamiglio, foto Michela Cerini, produzione Compagnia INTI di Luigi D’Elia e Archètipo realizzata nell’ambito del progetto “Hermes – Heritage Rehabilitation as Multiplier cultural Empowerment with in Social contest” finanziato dal Programma Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, attuato dal Teatro Pubblico Pugliese in partenariato con Città di Fasano, il Ministero della Cultura e Sports della Grecia, l’Università di Ioannina, partner associato la Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio. Inoltre la produzione è sostenuta dal Festival Parthenium Calling e realizzata con la collaborazione della Fondazione Cesare Pavese. Info: 0831 776691 (teatro), 0831 776065 (ufficio cultura), teatro@comune.mesagne.br.it. Info su Luigi D’Elia: https://www.luigidelia.it/. Altre info sul debutto pugliese: https://www.teatropubblicopugliese.it/comuni-rassegne/la-luna-e-i-falo/.

PUTIGNANOteatro: 14 APRILE TANGO A DOS VOCES. 16 APRILE NEL BOSCO ADDORMENTATO.

Doppio appuntamento, questa settimana, con il teatro a Putignano. Per la stagione di prosa 2022/2023 del Comune di Putignano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese venerdì 14 aprile (ore 21:00) in scena Tango a dos voces, domenica 16 aprile appuntamento con Nel bosco addormentato inserito nella stagione “La scena dei ragazzi”. Note e versi di una musica che ha stregato il mondo. Tango a dos voces è lo spettacolo che vede come protagonisti Giacomo Medici e Sarita Schena, cantanti noti nel panorama internazionale del tango e dell’opera. Un vero e proprio viaggio nel tango partendo delle sue origini, per poi omaggiare gli artisti che hanno segnato la storia di quel genere musicale destinato a stregare il mondo; tra questi Carlos Gardel, icona del tango, la cui voce nel 2003 è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Impreziosiscono e rendono unico il concerto gli interventi dei ballerini e maestri di tango Michele Lobefaro e Gabriella Todisco. Nel bosco addormentato, della compagnia Bottega Degli Apocrifi, con Bakary Diaby, Raffaella Giancipoli, Miriam Fieno, Matteo Miucci, Fabio Trimigno, drammaturgia Stefania Marrone e Cosimo Severo, regia Cosimo Severo, è liberamente ispirato a Charles Perrault, ai fratelli Grimm, a Tahar Ben Jelloun, a Giambattista Basile, a Italo Calvino e a tutti coloro che un giorno nel bosco hanno incontrato la Bella Addormentata e ce l’hanno raccontato. La fata Bianca, la più bella, sola e potente fata del regno appare nel sogno della Regina e le promette che avrà la figlia che tanto desidera. Cosa succede quando un sogno si avvera? Nel castello la fata Brutta, chiacchierona e smemorata, e la fata Muta, che ha una classe che manda in bestia la sua sgraziata collega, preparano il corredino e i festeggiamenti. La fata Brutta si occupa degli inviti, si sforza di ricordarsi tutti, proprio come ha detto la regina, di non dimenticare nessuno, fosse pure la persona più antipatica del regno. La festa è un successo, a parte quel brivido freddo all’improvviso dietro la schiena, a parte quella figura che guarda minacciosa la carrozzina della principessa, a parte che la fata Brutta si è ricordata di invitare tutti tranne la fata Bianca. BIGLIETTI Tango a dos voces Platea € 22,00 Galleria € 18,00 Nel bosco addormentato Biglietto unico € 5,00 Biglietti disponibili online su https://www.vivaticket.com/it/Ticket/racconti-disumani/200491, nei punti vendita Vivaticket e ogni mercoledì, dalle ore 16:30 alle ore 18:00, senza costi di prevendita all’URP – Ufficio Relazioni col Pubblico del Comune di Putignano (via Roma, 8).

AZIONI IN DANZA: AL VIA DAL 16 APRILE A BARLETTA LA X EDIZIONE DELLA RASSEGNA DI TEATRODANZA

Comincia il 16 aprile alle ore 18.30 nella chiesa di Sant’Antonio a Barletta la rassegna di Teatrodanza “Azioni in danza” con un evento speciale, uno dei quattro della decima edizione 2023. La rassegna del Comune di Barletta, realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese con il coordinamento generale di Stefano D’Onofrio, è giunta alla X edizione. La 1° edizione risale al 2011 e nasce dal desiderio di diffondere il lavoro artistico dei giovani coreografi e danz-autori professionisti diventando una rassegna riconosciuta e apprezzata a livello nazionale nel panorama della danza contemporanea. Giunta alla 10° edizione ha allargato e aperto la programmazione a Compagnie italiane ed estere, e nel corso delle sue edizioni, ha ideato tante iniziative ad essa correlate per attrarre nuovo pubblico, diffondendo la danza e le performance di movimento in contesti diversi dal teatro. L’edizione 2023 coinvolge 16 esibizioni tra spettacoli e performance, 1 guida alla visione della grande danza, 12 Compagnie di danza, 29 artisti (tra danzatori e musicisti) con 4 eventi speciali fuori abbonamento a prezzi agevolati.   Il primo dei quattro eventi speciali è l’inaugurazione alla X edizione che si apre con una restituzione coreografica di Mauro de Candia con otto allieve di otto Scuole di danza del territorio, dal titolo “AND MANY MORE TO COME”. Felici di ospitare il coreografo barlettano, in quanto preziosa risorsa per la formazione professionale delle allieve del territorio, che proporrà un pezzo coreografico all’insegna dei festeggiamenti alla 10 edizione. A seguire “QUARTETTO_dialogo a tre corpi e un contrabbasso” performance ideata dal Collettivo Krass di cui fa Parte Stefania D’Onofrio con Dania Mansi, Elisabetta Lauro e Paolo Dinuzzi che è un’associazione culturale che nasce dall’unione di 4 artisti con formazione tecnico-artistica ed esperienze lavorative differenti ma con l’obiettivo comune di creare e diffondere sul territorio attività artistico-culturali di tipo la multidisciplinare site specific.  Quartetto è la rappresentazione della loro idea artistica di fare performance dal vivo.  Attualmente Krass è impegnata, come soggetto capofila, nella realizzazione del progetto “XLART: azioni condivise per un luogo senza nome”. Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico Creative Living Lab – 4^ edizione, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il 17 aprile seguirà un altro evento speciale, la performance site specific della Compagnia Menhir al Palazzo della Marra in replica alle 18.00 e alle 18.45, coreografia di Giulio De Leo e danzata da Erika Guastamacchia dal titolo “LAZZARO”, ispirata al progetto LAZZARO_art doesn’t sleep di Laura Mega e Claudia Pecoraro.  Le serate di programmazione, con possibilità di abbonamento, cominciano in Chiesa di Sant’Antonio alle 21.00 il 21 aprile con l’esibizione della Compagnia Spellbound Contemporary Ballet con IF YOU WERE A MAN coreografia di Mauro Astolfi danzata da Lorenzo Capozzi, Mario Laterza, Mateo Mirdita, Alessandro Piergentili è uno studio per quattro uomini su una profonda riprogrammazione dell’ascolto. A seguire la Compagnia di Virgilio Sieni con LE TUE LABBRA lavoro coreografico ispirato al Cantico dei Cantici.  Il 22 aprile sempre alle 21.00 in scena Carlo Massari della Compagnia C&C Company con 2 soli, LARVA e BLATTA, della sua trilogia Metamorphosis, progetto delicato alla ricerca sul sottile confine tra uomo e bestia, ricercare connessioni interiori tra corpo e mente ed esteriori attraverso le relazioni animali e naturali, che possano innescare una piccola idea di rinascita.  A seguire Equilibrio Dinamico con la coreografia di Roberta Ferrara, ispirata dall’opera Vita Nova, TUTTO NEL SEGNO DI LEI un duetto danzato da Antonello Amati e Giulia Bertoni.  Il 23 aprile alle 18.30 sempre in Chiesa di Sant’Antonio in scena IN_VENTO, un altro degli eventi speciali di questa edizione poiché dedicato al Teatro ragazzi. E’ progetto in cui la musica di Livio Minafra, le parole di Savino Italiano e la danza di Giorgio Rossi affrontano il tema dell’Aria e lo raccontano ai piccoli e grandi spettatori. Il 29 aprile si celebra la giornata mondiale della danza al Teatro Curci con un evento speciale gratuito su prenotazione alle 18.30, la guida alla visione della grande danza a cura di Rosellina Goffredo sul DON CHISCIOTTE. A seguire, a cura di Arte&BalettO, “PRELUDI DI DANZA – 6 edizione” un galà un cui le Scuole di danza calcano il palco del Teatro per celebrare la danza in modo gioioso e condiviso.  Il 5 maggio alle 21.00 la Compagnia Sosta Palmizi presenta la nuova coreografia di Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauro con le musiche di Amedeo Monda ZUGZWANG (obbligo di muovere) due individui – fratello e sorella – percorrono come pedine un labirinto di 64 quadrati che racchiude ogni possibilità di movimento e relazione. Tra deviazioni e impasses essi provano a disinnescare il gioco, chiedendosi quanta libertà sia concessa in un ordine prestabilito. Il 6 maggio Emanuele Rosa e Maria Focaraccio danzano sulle celeberrime note del “Boléro” e con HOW TO_just another Bolero indagano il tema dell’adattamento e della coesistenza dell’imparare o re-imparare, scoprire o ri-scoprire COME ci si comporta, ci si tocca, si coopera, ci si aiuta, ci si ama… tra toni a volte drammatici e a volte ironici. A seguire la Compagnia di Abbondanza Bertoni presenta C’E’ VITA SU VENERE un bellissimo assolo colorato sul tema dello svelamento danzato dalla splendida danzatrice Antonella Bertoni.  L’ultimo weekend di Azioni in azioni in danza vede in scena il 12 maggio alle 21.00 WANNABE, una collaborazione tra la danzatrice Fabritia D’Intino e il musicista Federico Scettri stimolata dalla riflessione sul rapporto tra danza e musica nella cultura contemporanea. I riferimenti si sono così concentrati sull’immaginario della cultura pop, della televisione, dei videoclip e dei club. Il 13 maggio la Compagnia francese C.ie MF presenta CA IRA di Maxime Freixas e Francesco Colaleo e con Pieradolfo Ciulli, «  Ça ira » (dal francese, « questo andrà ») è una pièce coreografica ibrida dai toni burleschi e umoristici, tra danza contemporanea, canto e teatro fisico che interroga il verbo di movimento « andare » piuttosto che il significato retorico dell’incoraggiamento francese. Dove? Quando? Come? Biglietti interi €10,00, ridotti scuole di danza €8,00, eventi speciali €5,00 e €3,00.  Info e prenotazioni 3275458920. Facebook: Azionindanza