TARANTOteatro: AL VIA IL 26 NOVEMBRE LA STAGIONE DI PROSA CON LO SPETTACOLO DEDICATO AD ALESSANDRO LEOGRANDE

Prenderà il via il prossimo 26 e 27 novembre (ore 21 il 26 novembre e ore 18 il 27 novembre) la stagione di prosa 2022/2023 del Comune di Taranto organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese al Teatro Comunale Fusco. Otto i titoli per sedici appuntamenti da segnare in calendario.In scena lo spettacolo di Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno con Fabrizio Saccomanno in scena e che firma anche la regia di “Alessandro. Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande”, intellettuale tarantino prematuramente scomparso il 26 novembre del 2017. Il 26 novembre ore 18 nel foyer del Teatro Fusco è previsto anche un incontro stampa aperto al pubblico con la compagnia e il regista Fabrizio Saccomanno. Lo spettacolo si preannuncia come un grande racconto, contenitore della vita, delle imprese e delle opere di un intellettuale che sin da giovane ha scelto di donare sé stesso nella missione di dare luce a ciò che rimane oscuro e nascosto nei luoghi più terribili, di smontare gli stereotipi e le frasi fratte che usiamo per esorcizzare dai mali che sono attorno a noi. I migranti, le campagne, i muri e l’acciaio, ci sarà tutto questo nell’opera diretta da Fabrizio Saccomanno e messa in scena dal Teatro Koreja: a calcare il palco, oltre al regista, ci saranno anche Giorgia Cocozza, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, Andjelka Vulic. Curatore del progetto e consulente artistico Salvatore Tramacere, coproduzione di Ura Teatro. (in allegato il comunicato completo sul progetto culturale del Comune di Taranto dedicato ad Alessandro Leogrande). La stagione prosegue il 6 e 7 dicembre con Lodo Guenzi in “Trappola per topi” di Agatha Christie con traduzione e adattamento di Edoardo Erba per la regia di Giorgio Gallone e il 13 e 14 dicembre con Gabriele Lavia in “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello con Gabriele Lavia e Federica Di Martino.Il nuovo anno inizia il 10 e 11 gennaio con Gioele Dix che firma anche la drammaturgia e la regia di “La corsa dietro il vento. Dino Buzzati o l’incanto del mondo”. A febbraio, il 14 e 15, va in scena “Il medico dei pazzi” con l’adattamento di Eduardo Scarpetta e la regia di Claudio Di Palma. Il 28 e 29 marzo invece Massimo Ghini e Paolo Ruffini porteranno in scena “Quasi amici” tratto dall’omonimo film di Eric Toledano e Olivier Nakache con adattamento e regia di Alberto Ferrari. Seguirà Sergio Castellitto in “Zorro” di Margaret Mazzantini il 17 e 18 aprile e Ambra Angiolini e Arianna Scommegna che chiuderanno la stagione con “Il nodo” di Johanna Adams e la regia di Serena Sinigaglia il 29 e 30 aprile. Ma non c’è solo prosa a Taranto. La stagione teatrale del Teatro Fusco si arricchisce infatti anche con un’offerta musicale che completa la collaborazione tra Teatro Pubblico Pugliese e amministrazione comunale, nel solco della valorizzazione del Teatro Fusco. Ambiziosa la ricchezza e la varietà della proposta di artisti che si succederanno sul palco portando a Taranto la massima espressione della musica leggera italiana. Si parte subito col botto: l’11 dicembre a calcare il palcoscenico del Teatro Fusco sarà Daniele Silvestri, poliedrico e camaleontico cantautore romano, capace di spaziare tra i diversi generi con originalità. Nella data tarantina Silvestri porterà in scena uno spettacolo tutto da scrivere e riscrivere insieme al pubblico, che sarà partecipe sia dei brani inediti che faranno parte del prossimo album dell’artista, sia dei suoi grandi classici. Il nuovo anno si aprirà con l’appuntamento unico del 5 gennaio, quando i protagonisti saranno i “Friends For Pino”, una super band composta dagli amici storici del compianto Pino Daniele: Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo e Tony Esposito, affiancati da altri strumentisti e vocalist, riproporranno agli spettatori le canzoni e le complessità del grande artista napoletano scomparso nel 2015. Il 26 gennaio appuntamento con “Serata colorata” uno speciale Concerto della Memoria con musiche dal campo di internamento Ferramonti. Il 2 aprile, invece, sarà la volta di Rosalino Cellamare, in arte Ron, con i più celebri composti in 50 anni di carriera e il nuovo album di inediti “Sono un figlio”. Accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia salirà sul palco il 20 aprile Joe Barbieri con il suo tour speciale “Tratto da una notte vera: 30 anni suonati”, che celebra le nozze di perla fra il cantautore partenopeo e la musica. Eventi speciali fuori abbonamento: lo spettacolo già sold out “Sono cambiato” con Angelo Duro in programma il 18 e 19 dicembre. Uno spettacolo che si preannuncia ancora più potente dei primi due, dove il comico raccontava e analizzava tutte le sue idiosincrasie dichiarando di avere un carattere di merda. Adesso (è scritto anche a caratteri cubitali sul manifesto) ci fa sapere d’essere cambiato, di non essere più quello di prima. E qui ci vengono mille dubbi. In che senso sarà cambiato? Non sarà più scontroso, irriverente e polemico come prima? Sarà diventato più buono? Lo vedremo finalmente sorridere? I dubbi sono tanti anche perché da uno come lui non sai mai cosa aspettarti. Di certo la notizia di questo suo cambiamento ha aumentato la nostra curiosità, e adesso non aspettiamo altro che vederlo nel suo nuovo spettacolo (che da quest’anno è pure autoprodotto dalla società che ha fondato e chiamato, in perfetto suo stile, “Da Solo Produzioni”). E sempre fuori abbonamento il 2 febbraio (ore 19) è previsto in programma lo spettacolo “La fisica che ci piace” con il fisico, musicista, scrittore e soprattutto professore influencer Vincenzo Schettini. Un “one men show” tratto dagli argomenti del libro da cui lo spettacolo trae il titolo con protagonista la fisica messa al centro del palco dal prof più celebre del web: il pubblico viene catturato così dalla bellezza delle leggi della natura, raccontate alla maniera del prof che non perde occasione per interrogare gli spettatori che si trasformano così in studenti curiosi. Al termine dello show è previsto l’incontro con il pubblico per selfie e firma copie del libro. Il costo del biglietto è di 5 euro. INFO 099. 9949349 Teatro Fusco amministrazione@teatrocomunalefusco.it www.teatropubblicopugliese.it/taranto tpp@teatropubblicopugliese.it

BARIteatro: DOPPIO APPUNTAMENTO CON MARIO DESIATI SABATO 26 NOVEMBRE. Talk al mattino e spettacolo teatrale in serale

Lo scrittore Premio Strega Mario Desiati inaugura la nuova sezione “Leggere il Sud”, della Stagione teatrale 2022/23 del Comune di Bari, dal titolo “Altri Mondi”, realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.  Talk letterari dedicati alle grandi penne e menti del nostro territorio ad ingresso libero con prenotazione. L’appuntamento è sabato 26 novembre (ore 11, teatro Piccinni) con “Nella stanza degli spiriti”: Mario Desiati, autore del libro Premio Strega2022 “Spatriati”, accompagnato dalla giornalista Antonella W. Gaeta, condurrà il pubblico nella sua personale “stanza degli spiriti”, quella mappa di riferimenti, autori, libri, ispirazioni che abitano il suo universo letterario e nutrono la sua scrittura. Nella stessa sera andrà in scena per la prima volta lo spettacolo “Ternitti”, dal romanzo di Mario Desiati, per la regia di Enrico Romita, con le musiche dal vivo dei Radicanto, in scena Giusy Frallonardo e Maria Giaquinto (ore 21, teatro Piccinni, https://www.vivaticket.com/it/ticket/ternitti/194934) SINOSSI SPETTACOLO Domenica Orlando, detta Mimì, un’operaia di 50 anni, ragazza madre, impiegata nel cravattificio della sua città, è sul tetto della fabbrica, a difendere il suo lavoro e quello delle donne del Capo dalla nuova prevista delocalizzazione. Il racconto dei suoi cinquant’anni di vita, dall’emigrazione in Svizzera al ritorno in patria e alla lotta per la quotidiana sopravvivenza, si intreccia a quello del nostro Paese e alle vicende che hanno segnato la storia dell’Italia nel corso dell’ultimo mezzo secolo. Alla voce di Mimì si contrappone quella della figlia Arianna, giovane donna del sud in cerca di un destino diverso da quello della madre. La versione per il teatro sceglie infatti, per raccontare questa storia, di dare voce alle due donne, madre e figlia. La giovane Arianna si troverà ad interrogarsi sull’origine della sua stessa esistenza, tanto da decidere, come medico, di implicarsi in prima persona nel sostegno dei diritti dei malati di ternitti. Si renderà conto presto di come la sudditanza culturale oltre che economica di quei territori sia all’origine, oggi come allora, di tanti scempi e sopraffazioni.

FOGGIAteatro: il 25 e 26 novembre SIMONE CRISTICCHI inaugura la stagione 2022/2023 con “ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ”

Prende il via il 25 e 26 novembre alle 21 al Teatro Umberto Giordano, con lo spettacolo di e con Simone Cristicchi, “Alla ricerca della felicità”,  la stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Foggia, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. I biglietti dello spettacolo saranno in vendita a partire dalle ore 10 del 23 Novembre. L’attore, scrittore e cantautore romano, attraverso la filosofia, la meditazione e la fede, ci parla della bellezza, della vitalità, del tempo, del senso di appartenenza e di comunità, di musica e di storie. Un percorso in sette parole chiave – attenzione, lentezza, umiltà, cambiamento, memoria, talento, noi – in cui trovano spazio canzoni, aneddoti, racconti e interviste, che ci accompagna nella sorprendente scoperta del senso profondo di questa ricerca per ciascuno di noi. La stagione prosegue poi il 10 dicembre e 11 dicembre con Federico Buffa e il suo “RivaDeAndrè Amici fragili” con la regia di Marco Caronna, in cui narra quello che sembra un incontro tra due mondi lontanissimi e invece, nel silenzio che caratterizza la prima parte della serata, scorrono i pensieri di due randagi che, in campi e in modo diversi, hanno sempre scelto di stare dalla parte degli altri randagi… Subito dopo, il 17 dicembre il primo appuntamento fuori abbonamento con Teo Teocoli che in “Tutto Teo”, accompagnato dalla band Doctorbeat, ripercorre tutte le tappe fondamentali della sua lunghissima carriera attraverso un viaggio nella sua vita da show man tra cabaret e musica.  Il 2023 inizia presto. Il 14 e 15 gennaio arriva a Foggia Gioele Dix in “La corsa dietro il vento. Dino Buzzati o l’incanto del mondo”con Valentina Cardinali. Ambientato in una sorta di laboratorio letterario, a metà fra una tipografia e un magazzino della memoria, lo spettacolo attinge dal ricchissimo forziere di racconti del grande scrittore bellunese Buzzati e compone un mosaico di personaggi e vicende umane dove ognuno di noi può ritrovare tracce di sé. La stagione prosegue il 28 e 29 gennaio con Carolina Rosi, Tony Laudadio, Andrea Cioffi in “Ditegli sempre di sì”, uno dei primi testi di Eduardo De Filippo con la regia di Roberto Andò: un’opera vivace, colorata il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione. Il 9 e 10 febbraio arrivano Elio Germano e Teho Teardo in “Paradiso XXXIII”, uno spettacolo divulgativo senza che niente sia spiegato. Dante Alighieri, nel 33esimo canto del Paradiso, si trova nell’impaccio dell’essere umano che prova a descrivere l’immenso, l’indicibile, prova a raccontare l’irraccontabile. Il 18 e 19 febbraio arriva “Perfetta” con Geppi Cucciari l’ultimo esilarante monologo teatrale scritto da Mattia Torre, che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. “Perfetta” è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di ventotto comici e disperati giorni della sua vita. E ancora, il 25 e 26 febbraio si torna a teatro con Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale, con “Trappola per Topi”, commedia “gialla” di Agatha Christie andata in scena per la prima volta nel 1952 all’Ambassadors Theatre di Londra. A Canosa questo classico che da 70 anni viene portato in scena, arriverà nella traduzione e adattamento di Edoardo Erba per la regia di Giorgio Gallione. “Nonostante l’ambientazione d’epoca e tipicamente British, il racconto e la trama possono essere vissuti come contemporanei. I personaggi di Trappola nascono ovviamente nella loro epoca, ma siano vivi e rappresentabili oggi, perché i conflitti, le ferite esistenziali, i segreti che ognuno di loro esplicita o nasconde sono quelli dell’uomo contemporaneo, dell’io diviso, della pazzia inconsapevole” scrive lo stesso Gallione. Il 4 e 5 marzo il pubblico potrà assistere a uno spettacolo su Elsa Schiaparelli una donna di grande talento, che ha rivoluzionato la moda conquistando Hollywood e suscitando sempre clamore e scandalo. Fu la prima stilista italiana a varcare i confini nazionali, forte della sua eccentrica personalità e del suo indiscusso talento. “Schiaparelli Life” vedrà in scena Nunzia Antonino e Marco Grossi con la regia di Carlo Bruni. Subito dopo, il 10 marzo il secondo appuntamento fuori abbonamento: “Minaccia Bionda” in cui Patty Pravo, grande interprete della canzone italiana, in piena libertà e nello stile che la contraddistingue, si racconta tra musica e parole con alcuni contributi video inediti con la sapiente voce di Pino Strabioli. Si continua ancora il 18 e 19 marzo con la pluripremiata attrice Giuliana De Sio in “La signora del martedì” per la regia di Pierpaolo Sepe. Un testo nato dalla penna di Massimo Carlotto da cui è nato uno spettacolo intriso di sensualità, grazia e dolcezza, e arricchito da una tagliente ed elegante ironia che produce leggerezza e sorriso. La stagione si chiude ad aprile con gli ultimi due appuntamenti con la danza in calendario: il 1° e 2 aprile ci saranno Anbeta Toromani, Alessandro Macario, Amilcar Moret Gonzalez in “Preludes” coreografia di Massimo Moricone: una struttura performativa aperta che, come suggerisce il titolo, prelude a una realizzazione imminente. Una forma in divenire, in continua mutazione che permette di raccogliere ed assemblare lavori sparsi, per l’occasione riadattati, ampliati o creati ex novo, tutti con la particolarità di una proiezione diretta della partitura musicale sulla struttura coreografica. Non solo di natura matematica, anzi principalmente di ispirazione ora sensoriale, ora autobiografica, o di sfida alle categorie di tempo e spazio. O di tutte queste possibilità insieme. ORARIO DEGLI SPETTACOLIFeriali – ore 21 / Festivi – ore 18 INFO TEATRO GIORDANO  Botteghino tel. 0881.792908 www.teatrogiordano.it – www.teatropubblicopugliese.it  – appteatrogiordano

SAN VITO DEI NORMANNIteatro: il 24 novembre SIMONE CRISTICCHI apre la stagione 2022/23 con “ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ”

Sarà Simone Cristicchi con “Alla ricerca della felicità” ad aprire giovedì 24 novembre alle 21 la Stagione 2022/2022 al teatro TEX di San Vito dei Normanni. Il teatro, creato all’interno del laboratorio urbano ExFadda, ospiterà per il secondo anno consecutivo la stagione teatrale del Comune di San Vito dei Normanni in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.  Nel suo spettacolo Cristicchi, attraverso la filosofia, la meditazione e la fede, ci parlerà della bellezza, della vitalità, del tempo, del senso di appartenenza e di comunità, di musica e di storie. Un percorso in sette parole chiave – attenzione, lentezza, umiltà, cambiamento, memoria, talento, noi – in cui trovano spazio canzoni, aneddoti, racconti e interviste, che ci accompagna nella sorprendente scoperta del senso profondo di questa ricerca per ciascuno di noi. La stagione prosegue il 20 gennaio con i Radicanto e il loro “Trapunto di stelle” omaggio a Domenico Modugno, un concerto che intende contestualizzare l’arte di Domenico Modugno restituendola alla sua terra di provenienza. Il 4 febbraio a salire sul palco ci saranno invece Tullio Solenghi & Nidi Ensemble con “Dio è morto. E neanche io mi sento tanto bene” in cui Tullio Solenghi diletta il pubblico con la lettura di alcuni esilaranti brani tratti dai libri di Woody Allen, coniugandoli con le musiche che hanno caratterizzato i suoi film più significativi, eseguite dal maestro Alessandro Nidi e dal suo Ensemble. Sempre a febbraio, il 23, arriva Fabio Troiano in “Il Dio bambino” per la regia di Giorgio Gallione: un monologo che prosegue e approfondisce il particolarissimo percorso teatrale del Gaber di quegli anni. Il 30 marzo ci saranno invece Mimmo Mancini e Paolo De Vita con “Vi faremo sapere” (regia di Manrico Gammarota). Nello spettacolo si parla di “unione” in un’estensione più universale, eleggendo a simbolo i Fratelli Capitoni, single e precari a vita, che con la loro ironia e poesia e le apparenti ingenue trovate, tra una risata e l’altra, scavano nel profondo dei sentimenti più comuni che appartengono proprio a tutti, ricchi o poveri, colti o ignoranti, e non si ossidano mai nel tempo. La stagione si chiude il 23 maggio con Sara Bevilacqua con il suo “La stanza di Agnese”, nuova produzione dedicata al giudice Paolo Borsellino, nel trentennale della sua tragica scomparsa nella strage di via D’Amelio. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato. Il Comune di San Vito ed il TEX tornano infine ad ospitare giovani coreografi emergenti del panorama italiano, in una residenza creativa che si svolgerà nella prossima primavera all’interno dello stesso TEX. Infatti, come per la scorsa stagione, la città di San Vito sarà uno dei comuni coinvolti dal TPP nel progetto ResiDance XL, azione del Network Anticorpi XL, rete italiana per la promozione e sostegno alla giovane danza d’autore alla quale il TPP aderisce dalla sua fondazione. Al termine della residenza creativa, l’artista o gli artisti selezionati per la tappa di San Vito, ne condivideranno gli esiti con il pubblico attraverso una restituzione finale del lavoro fin lì realizzato. Le artiste e gli artisti italiani individuati per l’edizione 2023 di ResiDance XL saranno selezionati e resi noti entro il prossimo dicembre. Per informazioni tel. 320/8038588 – 377/4234662  teatromenzati@gmail.com

CERIGNOLAteatro: sconti a Teatro per i tifosi dell’Audace Cerignola

Nell’ambito della Stagione Teatrale 2022/2023 “Un teatro per tutti” del Comune di Cerignola e del Teatro Pubblico Pugliese, nasce la partnership con l’Audace Cerignola per gli spettacoli al Teatro S. Mercadante.   Presentando l’abbonamento dello stadio o la tessera dell’Audace Cerignola si ha diritto ad uno sconto sui biglietti e sull’abbonamento alla Stagione Teatrale 2022/2023. Il costo dell’abbonamento per 10 spettacoli parte da € 90 (loggione); Platea – € 200 / ridotto € 160; Galleria € 160 /ridotto € 120. Il costo dei singoli biglietti è fissato a € 12 per il loggione; € 25/ridotto €20 per la platea e €20/ ridotto €15 per la galleria. I biglietti ridotti saranno concessi ai gruppi di almeno 5 persone di abbonati dell’Audace Calcio. “Un teatro per tutti” è il cartellone che segna la riapertura del Teatro Mercadante di Cerignola dopo tre anni di inattività. Si parte questo giovedì 24 novembre con “Lisistrata”, portato in scena da Amanda Sandrelli; il 30 novembre evento speciale fuori abbonamento con “Vite Spezzate” di Teresa Ludovico e Teatri di Bari; il 4 dicembre “Mi amerò lo stesso” con Paola Turci e la regia di Paolo Civati; il 9 dicembre Elio canta e recita Enzo Jannacci con il suo “Ci vuole orecchio”.  Il 2023 parte con il teatro dell’accessibilità: il 5 gennaio Silvia Gribaudi infatti prenderà la scena con “Graces”. Il 18 gennaio “La Bohème” di Giacomo Puccini sarà rivisitata dalla compagnia Altra Scena, mentre il 2 febbraio Tullio Solenghi e Nidi Enseble porteranno sul palco “Dio è morto e neanch’io mi sento tanto bene”. Il 12 febbraio Federico Buffa racconta il particolare incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De Andrè con “RivaDeandrè”; il 15 marzo Emilio Solfrizzi si esibirà nel “Malato immaginario” di Moliere, mentre il 1° aprile Fabio Troiano, su testo e musiche di Giorgio Gaber, interpreta “Il Dio bambino”. Chiusura della stagione il 22 aprile con la “Battaglia di Cerignola” portata in teatro dalla Compagnia dei musical. Per ogni appuntamento del cartellone 2022/2023, la direzione artistica ha stabilito di omaggiare i servizi sociali del Comune di Cerignola con 15 biglietti gratuiti, da destinare a persone in difficoltà economiche che però non vogliono rinunciare alla cultura.

MESAGNE: PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2022/2023

Saranno 8 gli spettacoli che, dal 15 dicembre 2022 al 15 aprile 2023, andranno a comporre la Stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Mesagne in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sul palco del Teatro Comunale si susseguiranno artisti di fama nazionale che porteranno in scena alcuni dei nomi d’eccellenza dello spettacolo italiano: Gioele Dix, Ettore Bassi, Giorgio Pasotti e ancora Fabrizio Saccomanno, Sara Bevilacqua, Yari Gugliucci, Annalisa Favetti, Vera Dragone, Luigi D’Elia, Associazione Musica Auditorium e Teatro Koreja. “La promozione della cultura, grazie alla raffinata immediatezza offerta dal linguaggio teatrale, resta un obiettivo istituzionale sul quale vale la pena convergere destinando progettualità e risorse preziose che torneranno indietro, come si fa con gli investimenti importanti, restituendo ulteriori occasioni di crescita civile e di supporto alla coscienza critica”, ha dichiarato il sindaco di Mesagne Antonio Matarrelli in occasione della presentazione del nuovo cartellone presentato in tarda mattinata a Palazzo dei Celestini. “La programmazione e l’organizzazione di una stagione teatrale è un lavoro lungo e impegnativo che vede il Teatro Pubblico Pugliese impegnato al fianco delle amministrazioni comunali per individuare gli spettacoli più adatti al territorio, in linea con i gusti del pubblico e soprattutto stimolanti per una sua crescita individuale e collettiva. Attorno al teatro, e al suo interno, come se fosse la piazza culturale della città, si raccoglie la comunità per scambiare idee e progetti e crescere insieme. Per questo siamo davvero felici di questa nuova stagione che parte a Mesagne e di essere al fianco dell’amministrazione per questo nuovo luminoso inizio”, ha commentato Sante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese. “La stagione si apre a pochi giorni da Natale, il15 dicembre, con l’Associazione Musicale Auditorium che porterà sul palco del Teatro Comunale “1, 10, 100 Astor”, un emozionante  viaggio in musica e danza attraverso le opere più celebri dell’inventore del “nuevo tango”, che ne ripercorre il genio senza tempo e senza spazio”, ha annunciato Marco Calò, consulente alle Politiche Culturali e scolastiche, esprimendo soddisfazione per un cartellone che è il risultato di valutazioni accurate, orientato a non tradire le aspettative più esigenti e a convincere nuovi spettatori. “La stretta collaborazione tra i soggetti coinvolti – Comune di Mesagne, Teatro Pubblico e soggetto gestore –rappresenta uno dei punti di forza, insieme alla qualità delle proposte, della programmazione teatrale offerta alla città e al territorio. Abbiamo il medesimo obiettivo, promuovere il Teatro, e lo perseguiamo gestendo al meglio le risorse di cui disponiamo e l’esperienza maturata negli anni”, ha concluso Carmelo Grassi, rappresentante del soggetto gestore del Teatro storico di Mesagne. L’appuntamento con l’anno nuovo è il 12 gennaio con Gioele Dix in “La corsa dietro il vento – Dino Buzzati o l’incanto del mondo”. Sotto il palazzo in cui abita un grande scrittore, piove dall’alto nel cuore della notte una pallottola di carta. Che cosa conterrà? Appunti senza importanza o versi indimenticabili da salvare? Da questo affascinante spunto, tratto da un racconto di Dino Buzzati, prende il via il nuovo spettacolo scritto e interpretato da Gioele Dix. Si continua il 26 gennaio con Ettore Bassi in “Il mercante di luce”, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Vecchioni. Lo spettacolo, diretto da Ivana Ferri, narra del viaggio poetico di un padre e di un figlio. Ettore Bassi è il protagonista di questo particolare racconto, parole febbrili e piene d’amore, pronunciate da un padre al proprio figlio. ‘Perché non importa quanto si vive, ma con quanta luce dentro’. Il 18 febbraio, Teatro Koreja porta in scena “Alessandro – Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande” per la regia di Fabrizio Saccomanno. Alessandro è il racconto della vita, delle imprese, delle opere di un intellettuale straordinario. È racconto di un giovane che sceglie di tenere gli occhi aperti sulla realtà che lo circonda, d’impegnarsi a smontare gli stereotipi e le frasi fatte con cui allontaniamo da noi i drammi che percorrono il nostro presente, di stare sempre e comunque dalla parte degli “Ultimi”. La stagione continua il 9 marzo con “Stoc ddo’ – Io sto qua” di Sara Bevilacqua. La storia di Lella, madre di Michele Fazio, colpito per errore, a soli 16 anni, durante un regolamento di conti tra clan rivali. Da quella sera, con la sola presenza di madre ferita, Lella impone le esigenze della giustizia ai clan, denunciando, testimoniando, puntando gli occhi negli occhi di chi vuole imporle il silenzio: io non fuggo, e nemmeno chiudo la porta di casa: “Stoc ddò”. Il 26 marzo Giorgio Pasotti porta in scena “Racconti disumani”, uno spettacolo di Alessandro Gassman. Due straordinari artisti come Alessandro Gassmann e Giorgio Pasotti si misurano con le parole di Franz Kafka, due “racconti disumani” per parlare, Pasotti interpretando e Gassmann dirigendo, agli uomini degli uomini. “Una relazione per un’Accademia” e “La tana”, due storie di animali, sembrerebbero, una che mette a nudo la superficialità di un modo di essere attraverso comportamenti stereotipati e facili, l’altro che racconta quel bisogno di costruirsi il riparo perfetto che ci metta al sicuro da ogni esterno. Il 3 aprile sarà la volta de “L’ombra di Totò” con Yari Gugliucci, Annalisa Favetti, Vera Dragone, per la regia di Stefano Reali. La storia di Dino Valdi (al secolo Osvaldo Natale) che per anni è stato controfigura, affezionata e devota di Totò. Lo spettacolo teatrale è un’intervista immaginaria, che intende tracciare una biografia non autorizzata. La vita di Totò viene raccontata in maniera assolutamente inedita da colui che ne ha rappresentato l’ombra. Per l’ultimo appuntamento della stagione, il 15 aprile, Luigi D’elia  porta in scena “La Luna e i Falò – Il tempo non muore, il cerchio non è tondo”. Lo spettacolo, liberamente ispirato all’opera di Cesare Pavese e diretto da Roberto Aldorasi, racconta di un uomo, conosciuto da ragazzo come Anguilla, che torna dopo lungo tempo nella sua terra natale. La ritrova divisa e ferita da una guerra ancora troppo vicina. Qui lui e gli amici Nuto e Cinto si ritrovano uniti indissolubilmente da un disegno che ignorano, lentamente si ritrovano ad attraversare questa terra tramortita dove qualcosa non torna, nulla è quieto e i conigli smuovono una terra di rimorsi e cadaveri senza pace.

MANFREDONIAteatro: al via la stagione di prosa. Ancora attiva la campagna abbonamenti

Prende avvio la Stagione di Prosa 2022-2023 della Città di Manfredonia con “Ulisse. Nessuno è perfetto” della Compagnia Crest. Mercoledì 23 novembre alle ore 21.00 appuntamento al Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia per uno spettacolo innovativo e classico assieme. «Il nostro spettacolo si fa carne viva in un vero e proprio viaggio fatto di dramma e humor, come è la vita», spiega il regista Salvatore Marci che aggiunge: «Questo viaggio ci ha portato a smitizzare l’eroe e a farne emergere vizi e virtù umane, soprattutto vizi in verità, visto che non lo abbiamo risparmiato di momenti poco edificanti della sua vita mitica. Un eroe affrontato nella sua umanità, fatta di pregevoli imprese e di atti meschini, tutte questioni che alimentano ulteriormente la sua natura di uomo libero». Ulisse non è perfetto e, se il mito è la fonte, la linfa di questa storia, l’umanità – con le sue impurità e debolezze – ne è la sostanza. Lo spettacolo racconta di Ulisse attraverso una polifonia di linguaggi, che si amalgamano con la naturalezza sapiente propria del canto dell’aedo: il linguaggio composito del teatro accoglie e fa propri segni del cinema, del rock, del fumetto e quello senza tempo dei sentimenti. Linguaggi e segni che comunicano potentemente al cuore e alla testa, con una profondità che smuove il sorriso, la commozione, la risata. Perché Ulisse non è perfetto e, se il mito è la fonte, la linfa di questa storia, l’umanità – con le sue impurità e debolezze – ne è la sostanza. Scritto da Paolo Gubello e Salvatore Marci; scene di Bruno Soriato; costumi di Maria Pascale; luci di Tea Primiterra; video animazioni di Nicola Sammarco; interpretato da Salvatore Marci, Nicola Conversano, Simonetta Damato e Giuseppe Marzio. È ancora possibile abbonarsi alla Stagione di Prosa 2022/23: abbonamenti a 10 spettacoli a partire da 65 euro. Singolo biglietto: Platea I settore – Intero € 13 Ridotto € 11; Platea II settore – Intero € 11 Ridotto € 9; Galleria € 8. Il botteghino è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 20.00. Per info: Bottega degli Apocrifi/Teatro Comunale “Lucio Dalla”, via della Croce – Manfredonia, 0884.532829 – 335.244843, botteghino@bottegadegliapocrifi.it La Stagione di Prosa 2022-2023 è ideata e fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale, dalla Compagnia Bottega degli Apocrifi e dal Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, con il sostegno di Regione Puglia e Ministero della Cultura. ACCREDITI STAMPA I giornalisti possono inviare la richiesta di accredito all’indirizzo e-mail d.paradiso@popcornpress.it indicando il titolo dello spettacolo, la data, l’orario, la testata di riferimento e un contatto telefonico. SCARICA IL VIDEO DELLO SPETTACOLO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA STAGIONE DI PROSA 2022/2023 www.bottegadegliapocrifi.it

PUGLIAteatro: dal 21 AL 25 NOVEMBRE AMANDA SANDRELLI IN SCENA IN PUGLIA CON “LISISTRATA”

Amanda Sandrelli sarà in scena Puglia a Novembre per quattro date con la sua “Lisistrata” per le stagioni teatrali dei Comuni di Fasano, San Severo Cerignola e Bitonto organizzate in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il tour dell’attrice inizierà il 21 novembre al Teatro Kennedy di Fasano per poi spostarsi il 23 novembre al Teatro Verdi di San Severo, il 24 novembre al Teatro Mercadante di Cerignola e il 25 novembre al Teatro Traetta di Bitonto, dove lo spettacolo ha già registrato il tutto esaurito. La commedia di Aristofane, che in questa messa in scena vede protagonisti, oltre alla Sandrelli, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti e Lucianna De Falco nel ruolo di Spartana (adattamento e regia di Ugo Chiti), imperversa da quasi 2500 anni sulla stupidità, l’arroganza, la vanità, la superficialità degli uomini. Lisistrata ci guarda dal lontano 411 a.c., anno del suo debutto nel teatro di Dioniso ai piedi dell’Acropoli di Atene e scuote la testa sconsolata di fronte alle tragedie, alle miserie, ai disastri provocati da quella stupidità, arroganza, vanità, superficialità, che sono tutti sostantivi femminili, come la guerra che da questi viene immancabilmente generata, ma che sono immancabilmente attributi maschili. Lo fa attraverso un meccanismo teatrale modernissimo, una specie di farsa dove molto si ride, ma che in maniera paradossale e insieme umanissima ci fa scoprire senza falso pudore, tra sghignazzi e continui doppi sensi i meccanismi perversi dell’irragionevolezza umana. Lo fa additando senza ipocrisia, con un linguaggio diretto e divertentissimo, i vizi, le perversioni, il malcostume, la corruzione, le debolezze che ci portano da millenni a ritenere la violenza l’unico mezzo per risolvere i conflitti, per appianare le liti.

BITONTOteatro: TUTTO ESAURITO IL 25 NOVEMBRE PER AMANDA SANDRELLI E LA SUA “LISISTRATA”

È già sold out per lo spettacolo di Amanda Sandrelli in scena il prossimo 25 Novembre al teatro Traetta di Bitonto con la sua “Lisistrata” per la stagione teatrale del Comune di Bitonto organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. La commedia di Aristofane, che in questa messa in scena vede protagonisti, oltre alla Sandrelli, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti e Lucianna De Falco nel ruolo di Spartana (adattamento e regia di Ugo Chiti), imperversa da quasi 2500 anni sulla stupidità, l’arroganza, la vanità, la superficialità degli uomini. Lisistrata ci guarda dal lontano 411 a.c., anno del suo debutto nel teatro di Dioniso ai piedi dell’Acropoli di Atene e scuote la testa sconsolata di fronte alle tragedie, alle miserie, ai disastri provocati da quella stupidità, arroganza, vanità, superficialità, che sono tutti sostantivi femminili, come la guerra che da questi viene immancabilmente generata, ma che sono immancabilmente attributi maschili. Lo fa attraverso un meccanismo teatrale modernissimo, una specie di farsa dove molto si ride, ma che in maniera paradossale e insieme umanissima ci fa scoprire senza falso pudore, tra sghignazzi e continui doppi sensi i meccanismi perversi dell’irragionevolezza umana. Lo fa additando senza ipocrisia, con un linguaggio diretto e divertentissimo, i vizi, le perversioni, il malcostume, la corruzione, le debolezze che ci portano da millenni a ritenere la violenza l’unico mezzo per risolvere i conflitti, per appianare le liti.

BARIteatro: DAL 17 AL 20 NOVEMBRE IN ESCLUSIVA REGIONALE “I DUE GEMELLI VENEZIANI” DI VALTER MALOSTI

Da giovedì 17 a domenica 20 novembre in ESCLUSIVA REGIONALE al Teatro Piccinni di Bari arriva “I due gemelli veneziani” di Carlo Goldoni per la regia di Valter Malosti, con, tra gli altri, Marco Foschi, Danilo Nigrelli e Marco Manchisi, per la stagione teatrale 2022/23 del Comune di Bari realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. I due gemelli veneziani è una gran macchina di divertimento con un intreccio trascinante fatto di duelli, amori e disamori, fughe, prigioni, ritrovamenti, in cui svetta la magnifica invenzione dei gemelli identici ma totalmente opposti di carattere, uno sciocco l’altro scaltro. Ma lo stesso testo è anche una farsa nera, eversiva, inquietante, sulla famiglia l’identità, l’amore (anche brutale, violentemente erotico, incestuoso) e la morte. Il regista ha compiuto con Angela Demattè un affascinante viaggio nel laboratorio linguistico goldoniano utilizzando soprattutto il corpo dei suoi lavori per musica e gli Intermezzi in modo da regalare ai personaggi un italiano (ed anche un veneziano) più sporco, meno edulcorato, più ruvido più birichino. Lo spazio scenico parte dalla casa e si sfalda in un labirinto di vicoli e prospettive misteriose. La strada è molto presente nel testo, una strada a volte pericolosa come quella appena fuori Verona dove si consuma il prologo dell’assassinio della madre dei gemelli e della ritrovata sorella, raccolta, proprio come la Marianna di Marivaux, da una pozza di sangue e quasi schiacciata, ma cosi salvata, dal corpo della madre. La stagione proseguirà poi dall’1 al 4 dicembre con la prima nazionale de “Il giuocatore” di Carlo Goldoni per la regia di Marinella Anaclerio. Sabato 10 e domenica 11 dicembre sarà poi la volta di un’altra anteprima nazionale: “Morte a Venezia” di Thomas Mann ad opera della Compagnia Diaghilev con Paolo Panaro e Alexander Romanovsky. Dal 15 al 18 dicembre chiude il 2022 un grande classico: “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello per la regia di Gabriele Lavia.