SANVITODEINORMANNIteatro: LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO “TEX”. SI PARTE IL 24 NOVEMBRE SIMONE CRISTICCHI.

Per il secondo anno consecutivo il teatro TEX creato all’interno del laboratorio urbano ExFadda si appresta ad ospitare la stagione teatrale del Comune di San Vito dei Normanni in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Una stagione che, al pari di quella dello scorso anno, si appresta ad avvicinare il teatro alla cittadinanza con l’idea che il teatro è per tutti, adulti e bambini. La stagione 2022/2023 è composta da sei titoli, variegati, in grado di avvicinare i cittadini al teatro, attirarli e parlare contemporaneamente a pubblici diversi, anche nell’ottica di una comunità che torna sempre di più ad appropriarsi di uno spazio di confronto e spettacolo che per troppo tempo è mancato alla città. Gli abbonamenti saranno messi in vendita e al botteghino del teatro dal lunedì al sabato  dalle 9.30 alle 12.30 a partire dal 10 Novembre, fino al 24 Novembre, giorno del primo spettacolo. I biglietti saranno messi in vendita on line e nei punti vendita Vivaticket e al botteghino del teatro dal 21 Novembre. “Brecht diceva: ‘il teatro non può cambiare il mondo, ma può cambiare gli spettatori e questi, possono cambiare il mondo’. Il teatro è da sempre luogo d’incontro, di aggregazione,  di scambio di idee. Il teatro è cultura e crescita, una delle forme più belle di comunicazione. L’obiettivo della nostra amministrazione è riportare il teatro ai Sanvitesi, rimasti per troppo tempo a digiuno di cultura teatrale – spiegano la sindaca di San Vito Silvana Errico e l’assessora alla Cultura del Comune Alessandra Pennella -. Anche quest’anno abbiamo organizzato una ricca stagione teatrale che coinvolgerà la nostra città, riconfermando la collaborazione con il TPP e con il Teatro Tex, all’interno del laboratorio urbano ExFadda che, come ha già fatto l’anno scorso, ospiterà la rassegna teatrale. Riappropriamoci delle nostre emozioni, della capacità di ridere, piangere, farci domande, divertirci, arricchire il nostro personale bagaglio culturale e nel contempo, a piccoli passi, quello della comunità intera”. “Il Teatro Pubblico Pugliese con grande orgoglio ha lavorato già lo scorso anno con l’amministrazione di San Vito dei Normanni in occasione della riapertura del TEX – commenta il presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giuseppe D’Urso -. Proseguire quest’anno su quella scia ci rende più consapevoli anche dei gusti e delle aspettative del pubblico che si sta risvegliando dal torpore avvicinandosi al mondo dello spettacolo dal vivo. Per questo con i nostri uffici, insieme all’amministrazione comunale, abbiamo scelto di costruire una stagione importante, che porterà a San Vito nomi importanti del panorama teatrale italiano, con l’intento di garantire sì momenti di svago ma anche strumenti e argomenti di riflessione al pubblico che deciderà di partecipare”. Il primo a salire sul palco del Tex il prossimo 24 novembre sarà Simone Cristicchi con “Alla ricerca della felicità” che, attraverso la filosofia, la meditazione e la fede, ci parla della bellezza, della vitalità, del tempo, del senso di appartenenza e di comunità, di musica e di storie. Un percorso in sette parole chiave – attenzione, lentezza, umiltà, cambiamento, memoria, talento, noi – in cui trovano spazio canzoni, aneddoti, racconti e interviste, che ci accompagna nella sorprendente scoperta del senso profondo di questa ricerca per ciascuno di noi. La stagione prosegue il 20 gennaio con i Radicanto e il loro “Trapunto di stelle” omaggio a Domenico Modugno, un concerto che intende contestualizzare l’arte di Domenico Modugno restituendola alla sua terra di provenienza. Il 4 febbraio a salire sul palco ci saranno invece Tullio Solenghi & Nidi Ensemble con “Dio è morto. E neanche io mi sento tanto bene” in cui Tullio Solenghi diletta il pubblico con la lettura di alcuni esilaranti brani tratti dai libri di Woody Allen, coniugandoli con le musiche che hanno caratterizzato i suoi film più significativi, eseguite dal maestro Alessandro Nidi e dal suo Ensemble. Sempre a febbraio, il 23, arriva Fabio Troiano in “Il Dio bambino” per la regia di Giorgio Gallione: un monologo che prosegue e approfondisce il particolarissimo percorso teatrale del Gaber di quegli anni. Il 30 marzo ci saranno invece Mimmo Mancini e Paolo De Vita con “Vi faremo sapere” (regia di Manrico Gammarota). Nello spettacolo si parla di “unione” in un’estensione più universale, eleggendo a simbolo i Fratelli Capitoni, single e precari a vita, che con la loro ironia e poesia e le apparenti ingenue trovate, tra una risata e l’altra, scavano nel profondo dei sentimenti più comuni che appartengono proprio a tutti, ricchi o poveri, colti o ignoranti, e non si ossidano mai nel tempo. La stagione si chiude il 23 maggio con Sara Bevilacqua con il suo “La stanza di Agnese”, nuova produzione dedicata al giudice Paolo Borsellino, nel trentennale della sua tragica scomparsa nella strage di via D’Amelio. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato. Il Comune di San Vito ed il TEX tornano infine ad ospitare giovani coreografi emergenti del panorama italiano, in una residenza creativa che si svolgerà nella prossima primavera all’interno dello stesso TEX. Infatti, come per la scorsa stagione, la città di San Vito sarà uno dei comuni coinvolti dal TPP nel progetto ResiDance XL, azione del Network Anticorpi XL, rete italiana per la promozione e sostegno alla giovane danza d’autore alla quale il TPP aderisce dalla sua fondazione. Al termine della residenza creativa, l’artista o gli artisti selezionati per la tappa di San Vito, ne condivideranno gli esiti con il pubblico attraverso una restituzione finale del lavoro fin lì realizzato. Le artiste e gli artisti italiani individuati per l’edizione 2023 di ResiDance XL saranno selezionati e resi noti entro il prossimo dicembre. Per informazioni tel. 320/8038588 – 377/4234662  teatromenzati@gmail.com www.teatropubblicopugliese.it

POLIGNANO A MARE: PRESENTATO “CERA UNA VOLTA”, DODICI GIORNATE PER VIVERE LA MAGIA DEL NATALE.

Polignano a mare. Meta turistica con decine di migliaia di persone ogni giorno che la attraversano per ammirarla. Location di film oggi visti in tutto il mondo. Ora pensate all’inverno. Al Natale. Pensate all’arco marchesale, accesso al centro storico chiuso da un sipario. Varcate il sipario e…eccovi catapultati nel mondo antico di Cera una volta Natale. Qui ora potete passeggiare a lume di candela per il centro storico della città arroccata su una rupe e affacciata sull’Adriatico. Con luci soffuse dai lampioni, candele, lumini e lanterne alle finestre degli appartamenti e dei palazzi che popolano il centro storico, sugli usci dei negozi, sui tavolini dei bar, fiaccole sparse per le strade, per ricreare un’atmosfera antica, e allo stesso tempo quasi “magica” da cui lasciarsi avvolgere e coinvolgere. Ci sono coppiette di innamorati che si stringono in un abbraccio per scaldarsi, nonni a passeggio con i nipotini, mamme e papà che corrono dietro ai propri bimbi. E poi, all’improvviso, arrivati in una piazzetta un pianoforte che suona senza amplificazione, un mangiafuoco, una ballerina che si muove come in un carillon, un cantastorie che racconta le sue storie. Il corpo che si ferma. Gli occhi che si perdono, le orecchie che si mettono in ascolto. E la meraviglia che si fa largo sui volti del pubblico, che assiste e si lascia incantare camminando per le vie guidato da musica, ombre e luci naturali. No. Non è un sogno. Questo, e non solo, è Cera una volta Natale, un evento unico, multidisciplinare, diffuso. Un format innovativo che dall’8 dicembre all’8 gennaio animerà contemporaneamente il centro storico, ma anche una serie di punti del “paese nuovo”. Un calendario di ben undici serate (dalle 19.30 alle 22.30) con spettacoli dal vivo (8, 9, 10, 11, 17, 18, 23, 26, 29, 30 dicembre e 7 gennaio) con circo contemporaneo, arte di strada, giochi antichi, eventi verticali, presepe vivente, reading, musica, cantastorie senza amplificazione e una giornata (il 6 gennaio) interamente dedicata ai più piccoli. Numerose le realtà locali, nazionali e internazionali che animeranno le diverse serate: ci saranno Teatro Necessario, Tutti Matti per Colorno in co-produzione con Compagnie Grandet Douglas (FR); Un Clown per Amico; l’associazione Con. Fusione e Concerto Bandistico con Majorette Città di Polignano a Mare;la Compagnia Internazionale Residui Teatro in collaborazione con Bachi da Setola; ResExtensa Dance Company in collaborazione con Pachamama – Arte di Strada; Epos Teatro in collaborazione con Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli, Accademia delle Muse, Pro Loco F. F. Favale, A.D.I.A. Astronomia – Polignano a Mare e l’associazione culturale CasArmonica. Cera una volta Natale segna dunque l’avvio di un percorso nuovo chel’attuale amministrazione di Polignano a mare vuole tracciare, con l’obiettivo di arrivare alla piena destagionalizzazione dell’offerta turistica cittadina attraverso la valorizzazione non solo del suo mare e dei suoi scenari da film mozzafiato, ma anche e soprattutto con il coinvolgimento dei cittadini, degli artisti e degli operatori culturali di eccellenza del territorio, e non solo, delle eccellenze enogastronomiche che esprime, attraverso l’attivazione, durante l’evento, di una serie di “punti di tipicità” dove si potranno gustare i piatti della tradizione. In questo solco si inserisce il ricco programma di spettacoli dal vivo e di iniziative culturali che il Comune ha pensato di realizzare a cavallo dell’intero periodo natalizio affidando l’organizzazione e la direzione artistica al Teatro Pubblico Pugliese, consorzio di cui il Comune è socio, in collaborazione con l’associazione Albergatori Polignano a Mare, l’associazione Ristoratori Polignano a Mare, l’Unione Commercianti Polignano, l’Upsa Confartigianato Polignano e A.ge.V. – Associazione generale di Volontariato sezione di Polignano a mare. Oltre alla creazione di un programma caratterizzato dalla elevata qualità e attrattività turistica degli appuntamenti di spettacolo dal vivo inseriti nel cartellone, fondamentale per la realizzazione del progetto Cera una volta Natale per il Comune era la sensibilizzazione dei residenti e dei visitatori al risparmio energetico, alla lotta agli sprechi, al recupero delle tradizioni e dell’identità locale, al ritrovare la capacità di stare insieme, di rendere le piazze e le strade la casa di tutti. La volontà di ricreare quel forte senso di comunità che la vita frenetica di ogni giorno, oggi, purtroppo spesso ci fa perdere. E poi, perché no, parlare di sostenibilità, riciclo, riuso, risparmio energetico, uso di materiali antichi e riscoperta del passato, in un momento storico sociale difficile per tanti, e che necessita anche di scelte importanti di “austerity” per tutti. Per riuscire in questo intento, da circa un mese è in atto un sorprendente percorso partecipativo che sta rimettendo al centro la comunità polignanese nelle sue diverse componenti. Associazioni locali, parrocchie, esercenti, singoli individui si sono attivati in formadel tuttospontanea per sostenere Cera una volta Natale e stanno costruendo un secondo cartellone di iniziative diffuse anche in tutta la parte della “città nuova” che si andrà a unire a quello messo a punto da Teatro Pubblico Pugliese e Comune. Un percorso che ha già segnato il raggiungimento di un primo importante obiettivo: riattivare la partecipazione e rilanciare il dialogo costruttivo e la collaborazione dei cittadini con l’amministrazione. Info su: https://www.ceraunavoltanatale.it/ IG https://www.instagram.com/ceraunavoltanatale/FB https://www.facebook.com/ceraunavoltanatale Calendario e Artisti del primo fine settimana. Da giovedì 8 a domenica 11 dicembre 2022Teatro Necessario, Tutti Matti per Colorno in co-produzione con Compagnie Grandet Douglas (FR)LA DINAMICA DEL CONTROVENTOinstallazione musicale performativa interattiva (con pubblico coinvolto)ideazione Julien Lettal pianoforte dal vivo Irene Michailidisresponsabile del progetto Leonardo Adorni Da giovedì 8 a domenica 11 dicembre 2022Un Clown per AmicoLANTERNE DI STRADAA cura di Michele Dianacon duo Yin e Yang, Domenico Pizzutilo/Volcanalia, Fakiro Nirname, Professor Zweistein, il teatro delle ombre di Silvio Gioia, Anna Saragaglia/Le Petit Tap, Mariateresa Amati, Trio Swing, Microband Trio, Jack Gambino and Baby Clown I PUNTI DI TIPICITÀ IN CUI GUSTARE I PIATTI DELLA TRADIZIONE. PaVi Via Martiri di Dogali, n. 59Terra marique Via Neapolis, n. 27Casa orecchietta Piazza Caduti di via Fani n. 7Gas bar Piazza caduti di Via Fani n.c.Macelleria da Marco Via Neapolis n. 13ACrema caffè Piazza Aldo Moro n.44Cuccundeo Piazza Aldo Moro n. 14Bontà sotto l’arco Piazza F. Miani Perotti n. 6Neuro Piazza Vittorio Emanuele II n. 35Joya Via gelso n. 1 Bella Mbriana Piazza Vittorio Emanuele II n. 22Beija flor  Piazza Vittorio Emanuele II n. 30Dei serafini Via S. Benedetto n. 49Sanbè  Via S. Benedetto n. 72Infermento  Via S. Benedetto angolo Via Penna della Galera n. 20Bar luna Via Anemone n. 40 La Locanda Porta Picc – Via Anemone, 34/36Ruz via Roma 73 

LECCEteatro: “IL TEATRO È DI TUTTI. TUTTI A TEATRO”, PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2022/2023.

Sono dieci gli spettacoli che compongono la stagione teatrale 2022-2023 del Comune di Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Un cartellone che nasce dal desiderio di “abbracciare” il pubblico e che vede al centro delle scelte fatte da Amministrazione comunale e Tpp la parola “inclusione”. Una stagione che ben si racchiude nel claim “il teatro è di tutti, tutti a teatro!”. Un invito a partecipare alla vita teatrale, accompagnato dall’immagine di un teatro che abbraccia i cittadini scelta per rappresentare proprio questo desiderio di accogliere tutti, di diventare la casa in cui ciascuno può essere libero di essere se stesso e di sentirsi a proprio agio, senza barriere. Una casa accessibile a tutti, e per tutti, in cui è facile ritrovarsi e ricreare quel senso di comunità e unità che è mancato, per cause di forza maggiore, durante l’emergenza pandemica. Ed ecco quindi che nella selezione degli spettacoli grande attenzione è stata posta nel mescolare sapientemente spettacoli dalla forte valenza sociale, con alcuni progetti teatrali di grande impatto, frutto di intensi laboratori con persone con disabilità, con grandi artisti della scena teatrale contemporanea, per dimostrare come il linguaggio teatrale sia in grado di valicare tutte le differenze rendendosi accessibile a tutti, sempre. «Una città come la nostra che può vantare due teatri pubblici e due teatri privati che funzionano e programmano stabilmente ogni anno le loro stagioni di prosa – dichiara il sindaco di Lecce Carlo Salvemini – è una città fortunata. Perché il pubblico può scegliere proposte, contesti, situazioni che gli sono più affini. In questo quadro, i teatri pubblici devono essere come una casa pronta ad accogliere i cittadini con un calendario in cui tutti possano trovare almeno una proposta adatta a loro. Proprio sulla necessità di includere poggia il nostro cartellone di quest’anno dove uno spazio importante lo abbiamo riservato alla disabilità, psichica, fisica e visiva, perchè il teatro e le emozioni che suscita devono poter raggiungere tutti, nessuno escluso. Questa sarà la prima stagione post pandemia senza più restrizioni, mascherine, distanziamento. L’abbiamo realizzata con una cura speciale perché vogliamo ritrovarci come comunità. E quale luogo meglio di un teatro ci fa sentire comunità? Ci auguriamo che sia una stagione partecipata, che incuriosisca anche chi a teatro non c’è mai stato o ci va poco e che i nostri teatri siano abitati e vissuti per tutte queste dieci serate». «Abbiamo realizzato un cartellone di prosa intenso – dichiara l’assessora alla Cultura Fabiana Cicirillo – intorno a parole chiave come inclusione, accessibilità, integrazione, diritti. Alcune delle proposte artistiche sono dedicate per scelta alla disabilità con il Teatro Patologico di Dario D’Ambrosi, Gianfranco Berardi e il suo spettacolo sulla cecità, il prosieguo del lavoro della compagnia Factory iniziato con il progetto “Cross the Gap”. Altre approfondiscono temi sociali come il bullismo nello spettacolo con Ambra Angiolini, hanno risvolti intimistici e personali come il monologo di Paola Turci, propongono testi antichi come Gilgamesh di Lo Cascio oppure più contemporanei come Il Dio Bambino di Gaber con Troiano o lo spettacolo di Mario Perrotta sulla libertà ispirato a Calvino. Non mancherà il teatro-canzone con Pino Ingrosso che canta Pasolini e un classico dei De Filippo sul valore del denaro. Abbiamo cercato di venire incontro davvero a tutti perché –  come recita il claim della nostra stagione – vogliamo che i nostri due teatri siano i teatri di tutti». «La programmazione 2022-2023, oggi presentata, è il risultato della collaborazione esistente – commenta Marco Giannotta vicepresidente del Teatro Pubblico Pugliese – tra il TPP e il Comune di Lecce. Una collaborazione che ha come finalità la definizione di un percorso di crescita culturale della comunità leccese che anche quest’anno continuerà con l’obiettivo di rendere il teatro sempre più la casa di tutti e portare un pubblico sempre crescente a teatro». «Per questa stagione, il TPP ha puntato sullo sviluppo di un progetto culturale molto delicato, fortemente voluto dall’amministrazione comunale. Parole chiave come inclusività, accessibilità, socialità sono state le linee guida per creare una stagione in cui è possibile davvero “fare comunità”. Spettacoli con una forte valenza sociale, progetti sviluppati sul territorio e una campagna di comunicazione con un teatro che abbraccia i cittadini in tutte le loro diversità vanno a costituire un importante invito all’azione. Il teatro è di tutti perché non ci devono essere ostacoli o barriere fisiche, sociali e culturali. È proprio questo quello che può fare il teatro e ci auguriamo di essere riusciti nel nostro intento», spiega Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività Teatrali del Teatro Pubblico Pugliese. Partiamo quindi dai nomi e dagli spettacoli che hanno al centro proprio questa voglia di inclusione. Il primo a esprimersi in questa direzione il 12 gennaio del 2023 al Teatro Apollo sarà Dario D’Ambrosi, tra i principali artisti di avanguardia in Italia e creatore del movimento teatrale chiamato Teatro Patologico per cui, nel 2018, nella sede dell’Ambasciata d’Italia nel Quartier Generale delle Nazioni Unite, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento DESA, in particolare per l’istituzione del Primo Corso Universitario al Mondo di “Teatro integrato dell’Emozione”.Attore, regista e autore di spettacoli che rappresentano pensieri e comportamenti di malati di mente, è da oltre quarant’anni uno dei più interessanti fenomeni teatrali della scena nazionale. A Lecce porterà la sua particolarissima versione di“Medea” di Euripide che nel 2017 è stata presentata anche alle Nazioni Unite di New York in occasione della Giornata internazionale delle Persone con Disabilità (4 dicembre), frutto di un intenso e riuscito percorso teatrale per ragazzi diversamente abili che li vede in scena insieme ad attori professionisti. A marzo al Teatro Paisiello, il 22, saranno protagonisti Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari con il loro “I figli della frettolosa”, uno spettacolo che affronta il tema della cecità e del significato più ampio che ha oggi la parola “vedere”. Nata nel 2008, dopo l’incontro sulla scena nel 2001 tra l’attore pugliese non vedente Gianfranco Berardi e l’attrice emiliana Gabriella Casolari, la compagnia da sempre mette in scena opere originali di drammaturgia contemporanea scritte dagli stessi fondatori. La loro poetica teatrale si muove tra il teatro tradizionale e quello più sperimentale e innovativo in cui la miseria del vivere diventa spunto comico e la leggerezza il veicolo per la riflessione. In “I figli della

BITONTOteatro: “OMBRA CARA AMOROSA”. L’11 NOVEMBRE OMAGGIO AL FEMMINILE NEL 250° ANNIVERSARIO DELLA PRIMA RAPPRESENTAZIONE DELL’ANTIGONA DI TOMMASO TRAETTA A SAN PIETROBURGO.

Nell’ambito della stagione teatrale 2022/2023 del Teatro Traetta a cura del Comune di Bitonto in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese venerdì 11 novembre (ore 21) va in scena lo spettacolo “Ombra cara amorosa” per la regia di Raffaello Fusaro, drammaturgia di Nicola Pice, con Rossella Giuliano e la partecipazione straordinaria di Elisa Barucchieri. Unomaggio al femminile nel 250° anniversario della prima rappresentazione dell’Antigona di Tommaso Traetta a San Pietroburgo l’11 Novembre del 1772. Una produzione sostenuta dal Comune di Bitonto che nasce nel Teatro Comunale Tommaso Traetta 250 anni dopo la rappresentazione di San Pietroburgo. Un tributo quasi dovuto che unisce il mondo della Grecia antica, la terraferma tenace di Puglia e l’Europa. L’occasione è l’anniversario di una rappresentazione dell’Antigona del grande compositore Tommaso Traetta andata in scena 250 anni fa a San Pietroburgo. Nel cast d’eccellenza brillava Caterina Gabrielli, uno dei soprani drammatici più celebri dell’epoca. Insieme a lei giungeva a San Pietroburgo, il librettista Marco Coltellini, che aveva già lavorato con Traetta per l’Ifigenia in Tauride. Il grande legame intellettuale ed artistico fra i due autori, letterario e musicale, prende vita in un’opera che ha per soggetto i diritti dell’uomo, delle leggi non scritte della Natura ed il loro contrasto con quelle promulgate dall’uomo, tema che aveva affascinato i liberi spiriti liberi illuministi. Semplice e lineare è il nucleo drammatico intorno a cui s’incentra la vicenda di Antigone nella tragedia di Sofocle rappresentata nel 442 a.C. ad Atene. I due fratelli Eteocle e Polinice si sono uccisi l’un l’altro: dalla loro contesa per il trono scoppia la guerra. Nel duello fratricida la guerra termina. Aspro e inflessibile il decreto sancito da Creonte, nuovo signore di Tebe: Eteocle, il difensore della città, abbia grandi onori, Polinice, il traditore della patria, giaccia insepolto. Al decreto si oppone Antigone, sorella dei due caduti, in nome delle leggi eterne e divine, che impongono la sepoltura dei morti. Non riesce a frenarla Ismene, la sorella più fragile: temeraria e implacabile, Antigone, che avverte dentro di sé la forza delle voci dei morti, è “nata per condividere l’amore, non l’odio”. Duro scontro segue tra Antigone e Creonte: in loro si scontrano due opposte concezioni della legge. Pensatori, teologi, giuristi e poeti di tempi diversi, non finiranno mai di riflettere su questo conflitto, sostenendo ora le ragioni dello Stato e della legge scritta, ora quelle dell’irriducibile anelito individuale a una giustizia, che mai s’incarna del tutto nella legge. Tra le tante riscritture di questa fabula, s’inserisce quella di Coltellini – intellettuale colto appartenente ad una famiglia di importanti librai ed editori in Livorno, editore dei Delitti e delle pene di Cesare Beccaria ed autore del libretto messo in musica da Traetta nel 1772 a san Pietroburgo. Un file rouge unisce in questa messa in scena i versi eterni di Sofocle e di Coltellini, alcune memorabili immagini cinematografiche in bianco e nero di Irene Papas che sembrano incarnare la mitologia stessa della tragedia, le musiche di Traetta nell’esecuzione diretta da Christophe Rousset e da Vito Clemente, la danza di Elisa Barucchieri e Res Extensa Dance Company, l’illuminotecnica e l’interpretazione teatrale dell’eroina tragica affidata all’attrice teatrale di origine bitontina Rossella Giuliano. Ingresso a partire da 8 euroinfo teatro Tommaso Traetta, largo teatro, 17 bitonto, tel. 080.3742636Comune di bitonto – ufficio cultura tel. 080. 3751877 www.comune.bitonto.ba.it www.teatropubblicopugliese.it

BITONTO: AL VIA LA V EDIZIONE DI “OLTRE LIRICA MUSIC FESTIVAL”.

Al via la V edizione dell’“Oltre Lirica Music Festival” 2022 Classic & Contemporary, kermesse musicale organizzata dall’associazione “Angeli Eventi” con il patrocinio di Regione Puglia, il supporto del Teatro Pubblico Pugliese e del Comune di Bitonto. Tra i partner ufficiali l’Università degli Studi di Bari “A. Moro” e Cutamc, Centro Interuniversitario di Ricerca per il Teatro, le Arti visive, la Musica e il Cinema. Il pubblico avrà la possibilità di assistere a Bitonto, per cinque appuntamenti tra novembre e dicembre, a convegni e concerti che avranno come fil rouge la musica in tutte le sue forme, con una aria mitteleuropea: da quella moderna e contemporanea pugliese, all’intramontabile tango di Astor Piazzolla. Esclusiva regionale la presenza dei “Solisti veneti” con Lucio Degani (violino) e Ferdinando Mossutto (pianoforte). Arriveranno, invece, da Francia e Polonia il “Del Gesù Strings Duo” con Christoph Tymendorf (violino) e Arnaud Kaminski (viola). «La novità principale di questa edizione – spiegano i direttori artistici Gianni Leccese e Angela Cuoccio – è che “Oltre Lirica” si apre a rapporti di internazionalizzazione di natura non esclusivamente operistica, affiancando attività di musica classica e contemporanea, mettendo a fuoco anche la necessità di ricerca di talenti e solisti per il progetto de “I Cameristi” di Oltre Lirica, una formazione di performer giovane, che ribalta il modo di fruire della musica classica». Non mancheranno, inoltre, formazioni in arrivo da altri Paesi europei: «Queste presenze sono frutto dell’amicizia nata durante i nostri viaggi di lavoro per la musica – hanno spiegato Leccese e Cuoccio -: a volte qualche incontro diventa veramente importante, tanto da spingerci all’inizio di un percorso condiviso. Solo quando c’è una reale cura da entrambe le parti scaturiscono progetti memorabili. Come speriamo accadrà per il pubblico con questa quinta edizione di Oltre Lirica Music Festival». La Regione Puglia «è felice di patrocinare eventi che portano lustro alla nostra terra, che vanno ad ampliare l’offerta e movimentano non solo la cultura, ma anche il turismo, elementi strettamente correlati. È dalla cultura, dalla musica, dai rapporti europei che si stimola la vivacità e la crescita della nostra Regione», ha detto Aldo Patruno, direttore dipartimento Cultura Regione Puglia. Ha espresso soddisfazione il sindaco Francesco Paolo Ricci: «È importante che la nostra città viva un’offerta culturale così vasta e ricca tutto l’anno. Per questo sono soddisfatto della proposta della “Angeli eventi” che va a destagionalizzare gli eventi bitontini, così da attrarre pubblico che voglia vivere una esperienza, un viaggio, attraverso le melodie non solo della nostra terra, ma soprattutto europee». Agli spettacoli in programma, poi, si aggiungono fuori abbonamento anche due spettacoli, sempre al “Traetta” di Bitonto previsti per il 27 novembre e il 3 dicembre: si tratta, rispettivamente, di “Voce d’Angelo”, tributo del celebre soprano Renata Tebaldi nel centenario della nascita e di “Anime sottili”, prima nazionale con il concerto del compositore pluripremiato di musica ebraica Riccardo Joshua Moretti. «Siamo felici, come Teatro Pubblico Pugliese, di aver condiviso il progetto della “Angeli eventi”, tanto che due spettacoli sono inseriti nel cartellone della stagione del teatro “Traetta” realizzato per il Comune di Bitonto – ha aggiunto il direttore Sante Levante -. Una stagione variegata, dunque, che non ha potuto prescindere dalla musica e dà lustro alle importanti voci del patrimonio artistico regionale». INFO E ABBONAMENTIPer chi deciderà di acquistare l’abbonamento della rassegna potrà farlo ad un costo di 50 euro (per over 65 e under 25, sarà ridotto a 40 euro), mentre il costo del biglietto intero, per ogni singolo evento, sarà di 15 euro (over 65, under 25, studenti e gruppi da 5 potranno acquistarlo al ridotto di 10 euro).   www.oltrelirica.it  Tel +39 328 4561 760 (Angeli Eventi, martedì e venerdì dalle 18 alle 20)Tel 080 3742636(botteghino “Traetta”, largo Teatro n. 17)

MANFREDONIAteatro: PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2022/2023.

La città di Manfredonia rimette al centro il teatro e lo fa unendo tutte le forze che sono in campo. Nasce così la stagione di prosa 2022-2023 ideata e fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale, dalla Compagnia Bottega degli Apocrifi e dal Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, con il sostegno di Regione Puglia e Ministero della Cultura, che porterà in scena al Teatro Comunale “Lucio Dalla” dodici spettacoli dal 19 novembre 2022 al 31 marzo 2023. «Sono felice perché si riparte e lo si fa insieme al Teatro Pubblico Pugliese e alla compagnia Bottega degli Apocrifi, ma anche coinvolgendo i cittadini e la comunità. Questo è un messaggio importante per la città. La Stagione dimostra che c’è vivacità culturale, la cultura rappresenta un momento di sviluppo non solo sociale ma anche economico dopo gli anni bui della pandemia, durante i quali il Teatro “Lucio Dalla” è stato un saldo punto di riferimento per il territorio», ha affermato il sindaco di Manfredonia Giovanni Rotice. E infatti dopo qualche anno, il Comune di Manfredonia, torna a investire risorse proprie direttamente nella stagione di prosa del Teatro comunale. «Una scelta molto coraggiosa viste le ristrettezze imposte dal Piano di riequilibrio finanziario della Corte dei Conti, ma che, come sindaco ed avendo la delega alla Cultura, ho sentito il dovere di fare come ulteriore segnale e stimolo di ripartenza della nostra città», ha sottolineato Rotice, sostenuto anche dalla dottoressa Tina Ciuffreda dell’Ufficio Cultura. Anche il Teatro Pubblico Pugliese è felice di collaborare con la nuova amministrazione per dare sostegno e valore all’attività culturale cittadina. «In questi anni di commissariamento abbiamo fatto in modo che il teatro non fosse penalizzato e continuasse a garantire una programmazione alla sua città, ai suoi spettatori. Il teatro è il luogo dove ci si deve confrontare e dove possono nascere le buone pratiche per la società, dove la comunità si può incontrare per scambiare idee e progetti e crescere insieme. Per questo le sue porte devono essere, per quanto possibile, sempre aperte», ha ribadito il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Giuseppe D’Urso, onorato di essere al fianco dell’amministrazione di Manfredonia e alla compagnia Bottega degli Apocrifi con gli instancabili Stefania Marrone, Cosimo Severo e Fabio Trimigno. A raccontarci della Stagione di Prosa è stato il direttore artistico della Bottega degli Apocrifi Cosimo Severo, che è partito dal senso di questa programmazione e dalla necessità per la città di Manfredonia di rimettere al centro il teatro. «Credo che l’unico modo per farlo sia con la stessa forza di quell’infuocato adolescente di 2500 anni fa che era Aristofane, tornando a mettere parola su “le cose che ci mordono il cuore”, come Diceopoli ne Gli Acarnesi», ha detto Severo, che ha continuato: «Conosco bene quel fuoco sotto la cenere che i ragazzi, gli adolescenti, anche di questa città che sembra tanto distratta e omologata, posseggono. Un fuoco che spesso non riesce ad ardere qui, anche per questo noi Apocrifi ci battiamo da molti anni perché questa città non perda la sua stagione di prosa, il teatro nelle sue forme più diverse… e che non dimentichi mai che il futuro di questa città, i suoi ragazzi, spesso partono per non tornare». Da qui la necessità di un teatro che sia vivo, di un teatro che faccia ridere di se stessi prima che degli altri, che faccia luce dove non ce n’è abbastanza, che permetta di ri-conoscere, di scoprire, di innamorarsi, di piangere di gioia e ridere di disperazione. «Abbiamo bisogno di un teatro che somigli alla vita. Il teatro è al centro quando una comunità ci si ritrova, quando è sangue pulsante che ci rimette assieme, è forza umana del racconto, è voglia di vivere», ha aggiunto Cosimo Severo. La Stagione di Prosa della Città di Manfredonia prova a guardare trasversalmente il teatro, in tutti i suoi linguaggi e in tutte le sue forme. Lo fa con i dodici titoli scelti che mettono insieme classico e contemporaneo, tradizione e innovazione, grazie a compagnie che hanno rimesso in scena i grandi classici del teatro – come Shakespeare, Goldoni, Molière – provando a reinterpretarli in chiave contemporanea e a grandi interpreti della scena teatrale italiana e internazionale, con uno sguardo attento alla drammaturgia contemporanea, che, in ben due casi è una drammaturgia dedicata esclusivamente a Manfredonia con due spettacoli ad hoc nati da progetti dedicati alla città. E accanto alla poetica dei contenuti trova il suo posto la poetica dei costi: gli abbonamenti e i biglietti degli spettacoli della Stagione di Prosa della Città di Manfredonia hanno un costo inferiore a quelli della media nazionale e regionale. Anche questo è frutto di una scelta condivisa, col desiderio che quella del Teatro Dalla sia una stagione per tutti, resa possibile grazie al Partenariato Speciale Pubblico Privato siglato tra Comune di Manfredonia e compagnia Bottega degli Apocrifi e al sostegno del Teatro Pubblico Pugliese. IL PROGRAMMA DELLA STAGIONE DI PROSA 19 novembre 2022 – Ci hanno dato la città. IAC-Centro Arti Integrate, Progetto speciale con i ragazzi della città di Manfredonia 23 novembre 2022 – Ulisse. Nessuno è perfetto. Crest 2/3/4 dicembre 2022 – Tutti i cinema minuto per minuto. Collettivo Circolo Bergman 9 dicembre 2022 – Il Tartufo. NoveTeatro 15 dicembre 2022 – Natale in casa Cupiello. TAN Teatri Associati Napoli 28 dicembre 2022 – Donne all’opera: il canto, la vita. Bottega degli Apocrifi 17 gennaio 2023 – La Bohème. Altra Scena e Goldenart Production 26 gennaio 2023 – Il Mercante di Venezia – Il teatro dopo la peste. Bottega degli Apocrifi 9 febbraio 2023 – Insight Lucrezia. Linea D’Onda/Orfeo Futuro 3 marzo 2023 – La bottega del caffè. Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production, Fondazione Teatro della Toscana. 18 marzo 2023 – From Syria. Is this a child? Coproduzione Tieffe Teatro Menotti e Bottega degli Apocrifi. 31 marzo 2023 – Alessandro un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande. Teatro Koreja. GLI ABBONAMENTI Abbonamento a 10 spettacoli: Platea I settore Intero € 110 – Ridotto  € 100; Platea II settore Intero €

FRANCAVILLA FONTANAteatro: AL VIA LA STAGIONE TEATRALE 2022/2023.

Al via la nuova stagione del Teatro Italia di Francavilla Fontana a cura dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Una stagione ricca di emozioni che vedrà salire sul palco Michele Placido, Tullio Solenghi & Nidi Ensemble, Andrea Delogu, Stefano Massini, Massimo Ghini, Paolo Ruffini, Fabrizio Saccomanno, Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli.   “Dal 9 dicembre si apre il sipario su una stagione di grande livello artistico con due opere di Goldoni e un affresco del mondo contemporaneo. Tanti – dichiara l’Assessora alla Cultura Maria Angelotti – i protagonisti della scena nazionale che nelle prossime settimane verranno in Città per dare corpo e voce a personaggi che, tra risate e momenti di riflessione, sapranno regalarci grandi emozioni.”     “Ricca e variegata la programmazione teatrale cui abbiamo lavorato in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale. I sette appuntamenti – commenta il presidente del Tpp Giuseppe D’Urso – porteranno sul palco del Teatro Italia artisti importanti con l’unico obiettivo di appassionare il pubblico e proseguire insieme il cammino di crescita già intrapreso”. Si comincerà venerdì 9 dicembre con Andrea Delogu in “40 e sto”, un folle spettacolo che racconta le donne alla soglia dei 40 anni tra crisi e rinascita, libertà e battaglie contro i luoghi comuni. Venerdì 20 gennaio si parlerà di amore con “La Locandiera” di Carlo Goldoni con Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli.  Venerdì 3 febbraio arriveranno Tullio Solenghi & Nidi Ensemble con “Dio è morto. E neanche io mi sento tanto bene” in cui Tullio Solenghi diletta il pubblico con la lettura di alcuni esilaranti brani tratti dai libri di Woody Allen accompagnato dal maestro Alessandro Nidi e dal suo Ensemble. Giovedì 16 febbraio sarà la volta Fabrizio Saccomanno con il suo “Alessandro. Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande”. Giovedì 2 marzo salirà sul palco Michele Placido con “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni per la regia di Paolo Valerio. Una commedia che da subito si annuncia corale, incentrata su un microcosmo che tratteggia uno sfaccettato affresco sociale e umano. Venerdì 17 marzo Stefano Massini, scrittore amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a “Piazzapulita, ci guiderà ne “L’alfabeto delle emozioni”, un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci.  Giovedì 30 marzo chiuderanno la stagione Massimo Ghini e Paolo Ruffini con “Quasi amici” tratto dall’omonimo film con adattamento e regia di Alberto Ferrari.  La campagna abbonamenti partirà lunedì 7 novembre e andrà avanti fino al giorno del primo spettacolo. Il botteghino del Teatro Italia sarà aperto tutti i giovedì dalle 18.00 alle 20.00 e la sera degli spettacoli dalle ore 19.30. La vendita dei singoli biglietti partirà dal 1° dicembre al botteghino del teatro Italia, online e nei punti vendita Vivaticket. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 320.8038588. www.teatropubblicopugliese.it 

Call di partecipazione editori pugliesi – Panairi i Librit – Fiera del Libro, Tirana (Albania) 16/20 novembre 2022

Nell’ambito delle attività promosse dalla Regione Puglia con il Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, al fine di valorizzare la cultura e la creatività regionale e promuovere il grande patrimonio di beni, conoscenze ed esperienze in una politica unica e coordinata di valorizzazione e fruizione, la Regione sarà presente, come “Sistema Puglia”, con un proprio spazio espositivo, all’interno del quale saranno ospitati gli editori pugliesi e le loro pubblicazioni, alla prossima edizione della Panairi i Librit – Fiera del Libro di Tirana che si svolgerà dal 16 al 20 Novembre p.v.. Gli editori pugliesi con codice ATECO 58.11 interessati a essere presenti nello spazio della Regione Puglia potranno partecipare, facendone richiesta e versando la quota di partecipazione di € 50,00 iva inclusa, inviando un massimo di n. 20 titoli. La partecipazione alla Panairi i Librit – Fiera del Libro di Tirana comprende: l’inserimento nel catalogo ufficiale della manifestazione, i servizi di libreria con vendita, assistenza, vigilanza, informazione e spedizione da Tirana dei volumi invenduti (forniti dall’Associazione Pugliese Editori). Restano a carico dell’editore i costi di spedizione dei volumi presso il seguente magazzino collegato all’Associazione Pugliese Editori:CACUCCI EDITORE, Via Salvatore Matarrese 2/D – 70124 Bari (riferimento: 328.7160420 Ruggiero De Stefano) Gli editori interessati devono inviare la relativa domanda, secondo il modello allegato alla presente call, debitamente compilata allegando il documento di identità in corso di validità del legale rappresentante (unitamente al profilo aziendale) all’indirizzo di posta elettronica associazionepuglieseeditori@pec.it entro le ore 11:00 del 9 novembre 2022. L’accettazione delle domande di partecipazione, fino al massimo degli spazi indicati (10), avverrà nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo e verrà notificata agli interessati. La quota di partecipazione (€ 50,00 iva inclusa) deve essere versata entro venerdì 11 novembre 2022, pena l’esclusione dalla manifestazione. Al momento dell’accettazione della domanda verranno comunicate le coordinate bancarie dell’ente a cui andrà versata la quota. Per info e moduli di partecipazione

MANFREDONIAteatro: Lunedì 7 novembre alle ore 12 conferenza stampa di presentazione della Stagione 2022/23

Prende il via il 19 novembre la stagione di prosa 2022-2023 della Città di Manfredonia, organizzati dal Comune di Manfredonia, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e con la compagnia Bottega degli Apocrifi, con il sostegno di Regione Puglia e Ministero della Cultura.La stagione sarà presentata in conferenza stampa lunedì 7 novembre alle ore 12.00 nella Sala del Consiglio del Comune di Manfredonia. Saranno presenti il sindaco di Manfredonia Giovanni Rotice, assieme alla dott.ssa Tina Ciuffreda e alla dott.ssa Anna Ciuffreda Ufficio Cultura,il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Giuseppe D’Urso, Stefania Marrone e Cosimo Severo direttrice organizzativa e direttore artistico di Bottega degli Apocrifi. «Dopo qualche anno, il Comune di Manfredonia, torna a investire direttamente risorse proprie sulla stagione di prosa del Teatro Comunale. Una scelta molto coraggiosa viste le ristrettezze imposte dal Piano di riequilibrio finanziario della Corte dei Conti, ma che, come Sindaco ed avendo la delega alla Cultura, ho sentito il dovere di fare come ulteriore segnale e stimolo di ripartenza della nostra città», spiega il Sindaco Giovanni Rotice. «Lo splendido teatro comunale di Manfredonia, intitolato al grande Lucio Dalla, inaugura una nuova stagione con una luce diversa: il Teatro Pubblico Pugliese è felice di collaborare con la nuova amministrazione per dare sostegno e valore all’attività culturale cittadina. Come Teatro Pubblico Pugliese siamo fieri di essere riusciti a garantire una continuità nel recente passato e oggi siamo onorati di essere al fianco dell’amministrazione di Manfredonia, in questo loro primo anno di programmazione, e anche accanto alla ritrovata compagnia Bottega degli Apocrifi con gli instancabili Stefania Marrone e Cosimo Severo. Siamo certi che questo sia solo l’inizio di una lunga e bella storia di teatro, tutta da scrivere, insieme», dichiara il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Giuseppe D’Urso. «Una stagione teatrale per trasformare il senso della parola “stare” da verbo che indica sedentarietà a sostantivo che indica azione. Un invito a sedersi tra le poltrone di un teatro come atto politico e felice», annuncia Cosimo Severo, regista e direttore artistico degli Apocrifi, nel testo introduttivo alla stagione che prevede dodici titoli in programma dal 19 novembre 2022 al 31 marzo 2023, dieci dei quali in abbonamento. Grandi classici del teatro e grandi interpreti della scena teatrale italiana e internazionale, con uno sguardo attento alla drammaturgia contemporanea. «Ci saranno tanti titoli e tante saranno le forme con cui il teatro, nella sua naturale multidisciplinarità, proverà a raccontare l’umano e le sue avventure. Lo farà con l’ironia, con la comicità, altre volte con la potenza di uno sguardo innovativo o con la forza della tradizione, che è davvero tale quando non si accontenta di ricalcare qualcosa di morto», prosegue Severo che aggiunge: «Sono convinto che questa città per aprirsi al mondo abbia prima di tutto necessità di ritrovarsi assieme, di parlarsi e di coltivare la curiosità, ricostruttrice dell’anima e del desiderio». AL VIA GLI ABBONAMENTI A partire dal 2 novembre è aperto il botteghino per l’acquisto degli abbonamenti. Il botteghino è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 20.00. Per info: Bottega degli Apocrifi/Teatro Comunale “Lucio Dalla”, via della Croce – Manfredonia, 0884.532829 – 335.244843, botteghino@bottegadegliapocrifi.it

Bari: dal 3 al 6 novembre in prima nazionale “Danzando con il mostro”

La stagione teatrale “Altri Mondi” del Comune di Bari, realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, dedica un focus all’attore e drammaturgo pugliese Mariano Dammacco. Dopo lo spettacolo “Spezzato è il cuore della bellezza”, andato in scena al Piccinni lo scorso weekend. Dal 3 al 6 novembre Mariano Dammacco e Serena Balivo saranno di nuovo sul palco del teatro comunale, assieme a Roberto Latini, in prima nazionale a Bari con “Danzando con il mostro”, sempre al teatro Piccinni. “Danzando con il mostro” è uno spettacolo di e con Serena Balivo, Mariano Dammacco, Roberto Latini, drammaturgia di Mariano Dammacco e musiche di Gianluca Misiti, coproduzione Infinito/ ERT, Teatro Nazionale / Compagnia Lombardi-Tiezzi. Mostro. Creatura leggendaria o soprannaturale. La parola proviene dal termine latino monstrum che indica essenzialmente l’apparire, il manifestarsi, il mostrarsi improvviso di qualcosa di straordinario, un segno, un prodigio; e deriva dal tema di monere: avvisare. Il mostro è un ammonimento, un avvertimento per l’uomo. In presenza del mostro si avverte il pericolo, si tende a fuggire, a correre via a perdifiato. Non ci si volta neanche a guardarlo perché è così spaventoso che non lo si vuole vedere, non resistiamo alla tentazione di chiudere gli occhi e sperare che forse, il mostro, ce lo siamo soltanto immaginato. Poi apriamo gli occhi e il mostro è ancora lì, ci ha seguiti, ci sta guardando. Allora ci fermiamo, proviamo a ricambiare lo sguardo, lo osserviamo e ci pare di riconoscerne alcuni tratti, ci appare familiare. Forse è il tuo mostro, fa parte di te, forse il mostro sei tu. Così, lo spavento diventa più grande e si tenta di nuovo la fuga, ma fuggire da sé è molto difficile, allora provi ad avvicinarlo, a parlargli, a chiedergli chi è e cosa vuole da te. Il mostro forse non parla la tua lingua e tu non parli la sua. La situazione allora diventa penosa. Io sono il mostro e questa è la mia storia. Lo spettacolo è in scena al teatro Piccinni 3 (ore 19.30), 4 e 5 (ore 21), 6 novembre (ore 18), biglietti a partire da 15 euro. FORMAZIONE DEL PUBBLICOMariano Dammacco la mattina del 29 ottobre torna nella sua scuola: sarà al liceo Flacco di Bari per incontrare gli studenti e raccontargli il suo percorso artistico, oltre che gli spettacoli in scena a Bari. Il primo incontro di “Dentro la scena”, la rassegna con i protagonisti della stagione che si terrà il sabato mattina al Teatro Piccinni con il critico e scrittore Giancarlo Visitilli, a cura di Cooperativa i bambini di Truffaut, sarà proprio dedicato a “Danzando con il mostro”, appuntamento il 5 novembre alle ore 11, con Latini, Dammacco e Balivo sul tema “Straordinario l’ordinario, interviene Clarissa Veronico (Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite https://bit.ly/3COH1lA). Il 6 novembre parte anche il nuovo laboratorio per bambini “Portami con te”, i genitori potranno finalmente andare a teatro accompagnati dai loro bambini, che durante lo spettacolo saranno impegnati in un laboratorio di letture ad alta voce e animazione di teatro di figure, a cura di Spine Book Store e Antonia D’Amore, età dai 5 anni (ore 17.30 sala Massari del Comune di Bari, prenotazioni entro mercoledì 2 novembre a spinebookstore@gmail.com).