CORATOteatro: PRESENTATA LA STAGIONE 2021/2022

Tredici i titoli della stagione di prosa, danza e musica 2021/2022 del Comune di Corato organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Una stagione ricca che tornerà ad accendere le luci sul palco e a far vivere il Teatro Comunale di Corato dopo la chiusura forzata per le restrizioni causate dall’emergenza sanitaria. Dieci gli spettacoli a cui ci si potrà abbonare (nove fissi e uno a scelta) e uno fuori abbonamento per tutti. Dal 30 gennaio partirà poi la stagione di teatro per famiglie con quattro spettacoli domenicali realizzati da alcune delle migliori compagnie italiane di teatro ragazzi. Per la prosa, invece, si comincia il 21 gennaio con “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams per la regia di Pier Luigi Pizzi con Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci. Il dramma, vincitore del Premio Pulitzer nel 1947, mette per la prima volta l’America allo specchio su temi quali omosessualità, sesso, disagio mentale e ipocrisia sociale. Il secondo appuntamento in cartellone è per il 29 gennaio con Paolo Triestino e Giancarlo Ratti in “Il Rompiballe”, esilarante creazione di Francis Veber capace di regalare emozioni e grande divertimento con un intreccio travolgente: un aspirante suicida per amore ed un killer si trovano ad occupare due stanze comunicanti in un hotel, il primo per porre fine ai suoi giorni ed il secondo per porre fine ai giorni di qualcun altro dalla finestra della sua stanza. Ma il suo piano sarà sconvolto, appunto, dal “rompiballe” suicida. Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro di Biase con Chiara Baffi, Luciano Saltarelli e Fabrizio La Marca saranno sul palco l’11 febbraio con la commedia “A che servono questi quattrini” di Armando Curcio, qui con la regia di Andrea Renzi, messa in scena per la prima volta nel 1940 dalla compagnia dei De Filippo con grande successo.Il 13 febbraio (fuori abbonamento) sarà la volta di uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone, dove una band di cinque musicisti, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, permetterà ad Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, di surfare sul repertorio dell’amato Enzo Jannacci in “Ci vuole orecchio” con la drammaturgia e la regia di Giorgio Gallione. Il 26 febbraio sarà la compagnia AltraDanza a salire sul palco con “Mozartangosuite” (recupero stagione 2019/2020) di Domenico Iannone: il traguardo e l’inizio di una nuova generazione, metro di misura di studi della danza che dopo anni di complesse e difficili interpretazioni di introspettivi sentimenti, ritorna e propone la bellezza di un balletto. L’11 marzo ci saranno Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli in “Servo di scena” di Ronald Harwood con la regia di Guglielmo Ferro: un grande inno all’amore per il teatro, all’illusione che la civiltà possa sconfiggere le forze oscure della guerra che incombe tutto intorno…oggi come ieri. Subito dopo, il 20 marzo, toccherà alla pugliese doc Vanessa Scalera, conosciuta come la sostituta procuratore Imma Tataranni della fortunata serie TV su Rai 1 che l’ha resa uno dei personaggi più amati dal pubblico del piccolo schermo, portare in scena insieme ad Anna Ferzetti (da poco al cinema con Valerio Mastandrea e Marco Giallini in Domani è un altro giorno), Daniela Marra (reduce di recente da Squadra Antimafia e dalla fiction Rai Il Cacciatore) e Pier Giorgio Bellocchio (figlio del regista Marco Bellocchio e protagonista in diverse pellicole cinematografiche italiane) “Ovvi destini” per la drammaturgia e regia di Filippo Gili che, dopo il successo della Trilogia di Mezzanotte, torna a scavare le relazioni familiari. Giusy Frallonardo, Claudia Lerro, Michela Masciavè e Vito Signorile porteranno in scena il 24 marzo (spettacolo a scelta in abbonamento) “Una famiglia”, drammaturgia e regia di Claudia Lerro. Quattro solitudini che si incontrano e, entrando in relazione, sciolgono pian piano i propri nodi esistenziali, diventando infine una vera e propria famiglia. Una famiglia in cui ci si “adotta” a vicenda, scegliendosi e accogliendo l’altro come un inatteso dono di Natale. Il 27 marzo (spettacolo a scelta in abbonamento) toccherà a Tony Marzolla e al suo “Cosmic”, regia di Antonella Carone e Tony Marzolla, in cui con uno stile leggero e irriverente che richiama la stand-up comedy, Tony Marzolla racconterà di questioni scientifiche con chiarezza e semplicità, risolvendo la complessità coSmica in comica: s’addentra nelle nuove frontiere della ricerca e delle missioni spaziali; reinventa scenari scientifici con uno stile giocoso e surreale, tra buchi neri e cunicoli spazio temporali; immagina incontri tra sonde e s’approccia al revisionismo dei Terrapiattisti, costruendo di volta in volta universi ludici dei quali è paladino. Il 2 aprile ci sarà Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale, con “Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio”, un tentativo di standup comedy che si perde in digressioni sull’attore/personaggio e diventa una riflessione sul perché oggi si continua a stare sulla scena. Regia di Nicola Borghesi. L’8 aprile(spettacolo a scelta in abbonamento) Patrizia Labianca porterà sul palco il suo monologo “Elettra. La Madre Guerra”: La mia Elettra si trova a Torre Disperata, sulla Murgia. L’acqua in quel posto è assai poca. Ogni cosa lì, è bagnata solo di sudore e sputo. Elettra non riesce a piangere, a lavarsi il viso…. Tutte le sue lacrime le porterà in grembo per scagliarsi contro la Madre. E se per un momento Elettra smettesse di essere figlia di un padre eroe, e scoprisse chi era veramente il vincente Agamennone? Se solo Elettra avesse saputo…”. Il 21 aprile Elena Cotugno porterà sul palco “Il bruto. Appunti per MM Kabarett”, progetto e regia di Giampiero Borgia con testi e drammaturgia di Fabrizio Sinisi. Si tratta dellostudio scenico di preparazione di MM Kabarett, la creazione con la quale Teatro dei Borgia chiude la trilogia dei Cabaret Storici, dopo i lavori dedicati a D’Annunzio e a Sacco e Vanzetti. Uno spettacolo polifonico e irriverente, che non perdona e trova nell’atto teatrale e nel palcoscenico il luogo perfetto per una verifica storica che forse né gli studi storici né le arti letterarie possono fare: indagare su Mussolini come personaggio, tragico e buffonesco insieme, che, come ogni personaggio del teatro, si capovolge in metafora. Chiuderanno la stagione, il 27 aprile, Enzo Iacchetti e Vittoria Belvedere con la regia di Enrico Maria Lamanna in Bloccati dalla neve scritto durante il primo lockdown del 2020 da Peter Quilter, autore delle commedie di successo Glorious! e End of the Rainbow. Quest’ultimo testo è stato adattato per il film Judy (2019), premiato agli Oscar.

TAVIANOteatro: LA STAGIONE 2021/2022 AL MULTIPLEX TEATRO FASANO

Si comincia il 10 gennaio. Sul palco Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti; Paola Quattrini e Paola Barale con Mauro Conte; Pino Ingrosso; Enzo Decaro; Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli; Danilo Rea e Barbara Bovoli; Gabriele Cirilli. Partirà il prossimo 10 gennaio la stagione di prosa 2021/2022 del Comune di Taviano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sette gli appuntamenti inseriti nel calendario del Multiplex Teatro Fasano che tornerà ad accendere le sue luci, dopo quasi due anni di chiusura dovuti all’emergenza sanitaria che stiamo ancora attraversando. «Lastagione teatrale a Taviano è un appuntamento che si rinnova ogni anno dal 1985 e che negli ultimi anni ha avuto un grande riscontro di pubblico con il tutto esaurito e con un record assoluto nella campagna abbonamenti che ha raggiunto quasi 600 abbonati, destando l’interesse anche nei paesi vicini. Un appuntamento, pertanto, non di esclusivo appannaggio tavianese, ma dell’intero territorio, a conferma della tesi secondo cui la cultura vera, quella che è capace di interpretare la realtà o che almeno cerca di comprenderla, affascina, così come affascina la riflessione che uno strumento culturale come il teatro è in grado di stimolare – dice il sindaco Giuseppe Tanisi-. Nel teatro tutto è finto, ma nulla è falso; Edoardo De Filippo lo definiva come il disperato bisogno dell’uomo di dare un senso alla vita, per quella che è la sua trasposizione nell’ immaginario della nostra realtà quotidiana e dei più profondi moti dell’animo umano. Anche quest’anno pertanto – conclude – riproponiamo un ricco calendario di nomi di prestigio e di temi di pregnante attualità». I primi a calcare il palco del rinato Teatro Fasano saranno Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti con “Buoni da morire” di Gianni Clementi per la regia di Emilio Solfrizziche torna sulla scena nazionale cimentandosi ancora con la direzione di un lavoro dalla trama intrigante. Subito dopo toccherà aPaola Quattrini e Paola Barale con Mauro Conte in “Slot” spettacolo di Luca Di Bei sul potere del gioco e dell’adrenalina, della seduzione di una scatola “magica” che produce suoni e luci e che promette una vita diversa, una vita migliore, una vita da cui sono bandite le difficoltà economiche e i problemi di tutti i giorni. Queste macchine da gioco attirano le nuove falene: donne che non riescono ad accettare la solitudine, il tempo che passa, la crisi dei rapporti con mariti, figli, amicizie. Pino Ingrosso, la voce solista di Nicola Piovani, con “Note di un viaggio” accompagnerà il pubblico in un viaggio teatrale musicale che scandisce, con leggerezza e un pizzico di nostalgia, modi, tradizioni, costumi e usanze del Salento attraverso i ricordi d’infanzia, i racconti degli anziani, le sonorità tipiche, colori, suoni e profumi capaci di rievocare una civiltà ancestrale comune non solo al Sud d’Italia, ma a tutti i Sud del mondo. Uno spettacolo sulla poetica della terra, quindi, e sulla filosofia degli antichi saperi; un percorso di aiuto nella riflessione, il regalo di una nuova prospettiva che ci aiuti a riflettere su come siamo, per meglio comprendere come dovremmo essere. Farà un tuffo nella storia Enzo Decaro con “Non è vero ma ci credo” (recupero stagione 2019/2020), la commedia in tre atti scritta da Peppino De Filippo nel 1952 con la regia di Leo Muscato: il protagonista di questa storia assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière che Luigi De Filippo amava molto. L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. Subito dopo toccherà a Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli con il loro “Servo di scena” di Ronald Harwood con la regia di Guglielmo Ferro, È un grande inno all’amore per il teatro, all’illusione che la civiltà possa sconfiggere le forze oscure della guerra che incombe tutto intorno…oggi come ieri. Danilo Rea al pianoforte e Barbara Bovoli voce narrante sono i protagonisti di “Omaggio a Enrico Caruso” nel centesimo anniversario dalla sua scomparsa. Lo spettacolo, con la drammaturgia di Alessandra Pizzi, si snoda come un excursus cronologico dell’uomo e dell’artista che più di ogni altro ha rappresentato la musica italiana nel mondo. Dal suo arrivo a New York, in quel tempio della musica che era il Metropolitan, sino al rientro a Sorrento, prima della sua morte. Il 7 aprile chiuderà la stagione “Duepuntozero” lospettacolo che Gabriele Cirilli propone per la stagione invernale 2021/2022, bypassando quest’ultimo anno e mezzo e ripartendo dal successo della stagione teatrale 2018/2019 con Mi Piace…Di Più. In questo spettacolo Cirilli porta in scena insieme a sé un po’ di persone, quelle che fanno parte della sua vita. Info: www.teatropubblicopugliese.it

GIOCA, PENSA, VINCI – Il lato sano del gioco.

Nasce il progetto di sensibilizzazione e contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) promosso dal Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL di Lecce con Teatro Pubblico Pugliese. Prende il via il prossimo 9 gennaio “GIOCA, PENSA, VINCI – Il lato sano del gioco”, il progetto di sensibilizzazione e contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) promosso dal Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL Lecce con Teatro Pubblico Pugliese. La dipendenza da gioco d’azzardo si inserisce nell’area delle dipendenze patologiche del Manuale dei Disturbi Mentali (DSM-5). È caratterizzata dall’incapacità di resistere all’impulso “persistente, ricorrente e maladattivo” di giocare somme di denaro, con conseguenze negative a livello finanziario, sociale e anche legale, che si ripercuotono sui rapporti personali e familiari.Proprio al fine di sensibilizzare a questa grave problematica, sempre più diffusa in Italia, nasce il progetto “GIOCA, PENSA, VINCI – Il lato sano del gioco” in attuazione del Piano Regionale di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico in base alla Legge Regionale n. 43 del 13 dicembre 2013 avente ad oggetto “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” e alla delibera di Giunta Regionale n. 1039 del 4 luglio 2017 riguardante il “Piano di attività per il contrasto al gioco d’azzardo”. Il percorso si struttura in un ciclo di attività, quali laboratori, spettacoli teatrali e incontri di sensibilizzazione dedicati al tema del gioco e che si svolgeranno in diversi comuni della Provincia di Lecce. Il Dott. Salvatore Della Bona, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL Lecce, spiega: “Abbiamo scelto di veicolare tali messaggi avvalendoci della collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese. Il teatro, per la forza comunicativa che lo contraddistingue, attraverso il diretto coinvolgimento dei destinatari, appare uno strumento adeguato per favorire la riflessione rispetto ai “comportamenti di dipendenza patologica”, gestirne il rischio di insorgenza, nonché stimolare l’acquisizione di abilità personali e sociali per uno stile di vita sano”. “In Italia negli ultimi anni i giocatori d’azzardo sono aumentati dell’800%. Un dato preoccupante che deve farci riflettere. Ed è per questo che, dopo gli esiti positivi avuti con il progetto legato alle dipendenze portato avanti in collaborazione con la ASL di Taranto, abbiamo accolto favorevolmente la nascita di questo nuovo progetto con la ASL di Lecce. Si tratta di una forma innovativa di collaborazione in cui cultura e educazione si incontrano, rapportandosi con le problematiche sociali e il mondo giovanile. L’arte del teatro e dello spettacolo dal vivo, più in generale, possono aiutare a far emergere difficoltà ma anche valori, permettendo di muoversi su un terreno minato come la ludopatia” – sottolinea Giuseppe D’Urso, presidente del Teatro Pubblico Pugliese. Il progetto prenderà il via con tre spettacoli teatrali, a cura della Compagnia “Teatro Koreja”, Compagnia AVL TEK e Compagnia “Teatro CREST”. Di seguito le date:● 9 gennaio 2022 ore 17.30 – Teatro Comunale – Nardò“Dire Fare Baciare Lettera Testamento” della Compagnia Teatro Koreja● 13 gennaio 2022, ore 19.00 – Cantieri Teatrali Koreja – Lecce“Per gioco solo per gioco“ della Compagnia AVL TEK●  30 gennaio 2022, ore 17.30 – Teatro Comunale – Aradeo“Ludomannaro” della Compagnia Teatro CREST  Successivamente si terranno i laboratori teatrali che avranno come obiettivo il rafforzamento della conoscenza e del riconoscimento del gioco “buono” da quello “patologico”. Al termine dell’attività sarà organizzato un momento di restituzione degli esiti del laboratorio teatrale attraverso un evento teatrale e musicale con gli studenti partecipanti. Di seguito le date previste e i Comuni coinvolti:● dall’11 gennaio al 23 febbraio 2022 –  Liceo Classico Statale “G. Palmieri” – Lecce – diretto da Emanuela Pisicchio, Compagnia “Teatro Koreja”● dal 24 al 29 gennaio 2022 – Istituto Comprensivo Aradeo – Neviano – presso il Teatro Comunale Domenico Modugno – Giovanni Guarino, Compagnia “Teatro Crest”● dall’8 febbraio al 12 marzo 2022 – I.I.S.S. “Nicola Moccia” –  Nardò – diretto Silvia Civilla, Compagnia “Terrammare”. Tutti i laboratori si concluderanno con una restituzione finale aperta a tutta la cittadinanza. Non mancheranno incontri di sensibilizzazione, nei Comuni di Maglie, Taviano e Poggiardo, all’interno dei quali una breve Performance artistica sarà associata all’intervento di uno specialista (Psicologo, Medico o Assistente Sociale) che evidenzierà i comportamenti e i pensieri che rappresentano dei campanelli d’allarme per il G.A.P. ed indicherà cosa fare e a chi rivolgere le richieste di aiuto e di supporto in caso di problemi col gioco d’azzardo. Gli appuntamenti:● 28 Gennaio ore 10.30 – Istituto Comprensivo Statale – Taviano (Piazza Lombardo Radice, 4)● 12 Febbraio ore 10.30 – I.I.S.S. “Cezzi-De Castro-Moro” Maglie, indirizzo Liceo delle Scienze Umane (Via Montegrappa, 62)● 18 Febbraio ore 10.30  – I.I.S.S. “Don Tonino Bello” – Tricase (Corso Apulia) Tutti gli incontri si concluderanno con una animazione-spettacolo condotta da Giovanni Guarino, della Compagnia “Teatro Crest”.Concluderà i lavori il Convegno finale che si terrà a Lecce nella prossima primavera.Per info e prenotazioni: progettitpp@teatropubblicopugliese.itAntonio Giannuzzi – Cantieri Teatrali Koreja – Tel 0832242000

Melting Point – corso Pedagogia teatrale in un contesto internazionale: aperte le iscrizioni.

Il progetto “Melting Point” è un programma di formazione e certificazione che comprende la pedagogia teatrale in un contesto internazionale, rivolto a studenti di teatro/direzione di scena/pedagogia teatrale, nonché ad attori, registi e drammaturghi italiani e tedeschi. Offre ai partecipanti l’opportunità di espandere il proprio campo di lavoro attraverso un ulteriore qualifica di pedagogia teatrale e lo sviluppo congiunto di un linguaggio teatrale non verbale riconosciuto a livello internazionale che permetterà loro di andare oltre il classico lavoro teatrale verso istituzioni educative e sociali, alloggi per rifugiati, ecc. Il progetto “Melting Point” intende utilizzare questo programma di formazione e qualificazione degli artisti per affrontare in modo proattivo la crisi nel settore educativo e sociale e la crescente disoccupazione giovanile in Europa. Le attività di pedagogia teatrale sostengono lo sviluppo del potenziale individuale dei giovani, rafforzando la fiducia in se stessi e la resilienza e incoraggiando il pensiero creativo al fine di mettere i giovani nella posizione di plasmare la propria vita sulla base di valori morali ed etici. Il programma di formazione e qualificazione è suddiviso in quattro seminari di 14 giorni in Germania e in Italia, che si concludono con una verifica delle conoscenze acquisite sui metodi di pedagogia teatrale nel lavoro pratico presso una scuola o un asilo. I partecipanti riceveranno un attestato alla fine dei seminari. Il programma di formazione e certificazione “Melting Point” è suddiviso in quattro seminari di 14 giorni in Germania e in Italia. Il corso culmina in una verifica delle conoscenze acquisite sui metodi della pedagogia teatrale nel lavoro pratico con i bambini e i giovani in una scuola o in un asilo. Tutti i seminari sono tenuti da docenti esperti nel campo della pedagogia teatrale, del movimento e della gestione della cultura. I partecipanti riceveranno anche del materiale digitale di supporto che permetterà loro di ripercorrere i corsi. I partecipanti ricevono un certificato alla fine dei laboratori. I workshop possono essere completati individualmente, ma la partecipazione a tutte e 4 le unità è necessaria per ricevere il certificato. I corsi in breve:1. Teatro fisico – o la ricerca di un linguaggio teatrale universale2. Pedagogia teatrale – metodologia e didattica3. Melting Point – pedagogia teatrale nel lavoro giovanile, gestione della cultura e sviluppo di progetti 4. Conclusione – Cosa significa essere Umano? – la comunicazione non verbale nella pratica della pedagogia teatrale Gli orari del corso sono dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16. Lingue d’insegnamento: Italiano, inglese, tedescoLa partecipazione, i pasti, l’alloggio ed il viaggio sono finanziati dal progetto ERASMUS+. I partecipanti non sono tenuti a sostenere alcun costo.Le iscrizioni sono aperte fino al 23 Gennaio 2022

CORATO: PRESENTATO IL CARTELLONE DI “DESIDERATO NATALE”

Un cartellone che spazia tra musica, conferenze, installazioni, tradizione e teatro, un mix gli eventi delle associazioni cittadine e quelli organizzati dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione di “Desiderato – Natale a Corato 2021”. Un Natale “Desiderato”, che mira a ricominciare a interessarci di tutto ciò che è umano, dei sogni, dei desideri tanto preziosi quanto assopiti. «Questo Natale è come un desiderio che si avvera è un ritorno tanto atteso e ripensato. Viviamo un po’ per abitudine e un po’ per obbligo in una condizione che tende a smorzare il desiderio. – ha sottolineato l’Assessore alle Politiche Educative e Culturali, Beniamino Marcone – Abbiamo annullato il valore del tempo: il passato “non serve” e il presente è solo il tempo “dell’ansia”. Spesso c’è solo voglia di godimento, e non basta. Il desiderio invece genera emozioni, educa ad andare oltre il limite. Il desiderio è dentro di noi, è, come cantava Gaber “il vero stimolo interiore, è già un futuro che in silenzio stai sognando, è l’unico motore che muove il mondo”» Ventotto le realtà educative e culturali cittadine selezionate, tramite avviso pubblico, per il cartellone del Natale, con eventi che spaziano tra musica, conferenze, installazioni e tradizione che si terranno in città fino alla metà di gennaio. “Desiderato” è, anche teatro. Il Comune, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, ha organizzato appuntamenti che spaziano dalla danza al jazz, passando per la commedia, che si terranno al teatro comunale, che riapre finalmente il suo sipario dopo la chiusura forzata per le restrizioni a causa dell’emergenza sanitaria. “Si tratta di una anticipazione di quella che sarà la stagione teatrale del Comune che anche quest’anno ha scelto e sta scegliendo di investire in cultura – commenta Giulia Delli Santi, responsabile Attività Teatrali del Teatro Pubblico Pugliese -. Questi appuntamenti sono un modo per tornare a vivere il teatro e riaccendere le luci sul palco che sono state troppo a lungo spente. L’invito per tutti è quello quindi di tornare a teatro, perché anche il teatro è vita”.Si partirà il 21 dicembre, segnando la rinascita del teatro.Sarà un momento di gioia condivisa con danzatori, acrobati, musicisti lo spettacolo “Nulla Si Sa, Tutti Si Inventa”, della compagnia ResExtensa, un omaggio a Federico Fellini, ideato per l’occasione dalla coreografa Elisa Barucchieri. Figure fantastiche abiteranno il teatro e porteranno il pubblico in un sogno, in un viaggio, in un mondo incantato e senza tempo. L’ingresso sarà gratuito e le prenotazioni potranno essere effettuate al link https://bit.ly/33q6S44. Il 26 e 27 dicembre sale sul palco di Corato Gianni Ciardo con Franco Ferrante in “Novecento” di Alessandro Baricco, il 30 dicembre spazio alla comicità di Francesco Paolantoni in “Si ride, a crepafavole. Pierino e il lupo…e non solo” accompagnato dall’orchestra Saverio Mercadante, diretta dal maestro Maurizio Dones.Capodanno, il primo gennaio, sarà accompagnato dalla voce di Aldo Caputo e le note del Klassik Swing Quartet con il primo violino dell’Arena di Verona GuntherSanin, ilfisarmonicista Gianfranco De Lazzari, il contrabassista Ivano Avesani ed il pianistaRoberto Corlianó.Si passerà dall’opera alla musica popolare sudamericana.  Il 6 gennaio c’è “Lucchettino Classic” di e con Luca Regina e Tino Fimiani, una coppia di commedianti surreali, clowns magici che mescolano in giuste dosi illusionismo, cabaret, arti circensie recitazione pura. Il cartellone natalizio si chiude il 7 gennaio a suon di jazz con il concerto di Pierluigi Balducci dal titolo “Storie di jazz e incontri”, con Bebo Ferra alla chitarra, Luciano Biondini alla fisarmonica e IsraelVarela alla batteria. “Dopo quasi due anni di pandemia e di chiusura dei teatri, la gioia di riaprire le porte del nostro Teatro è grande. Una vera e propria RINASCITA. – conclude l’Assessore Marcone – Finalmente riportiamo il pubblico a teatro. L’arte ritorna ad essere dono. Ristoro dell’anima. Per questo “spargete la voce” il teatro riapre, si torna a sedere nelle poltrone, uno a fianco all’altro. Lo facciamo con la poesia della danza aerea, specialità portata da Elisa Barucchieri, con la sua compagnia ResExtensa, in Puglia attestandosi come indiscusso punto di riferimento. Sensualità, leggerezza, adrenalina, è quello che ci si accorge di provare quando si assiste a un’esibizione così complessa e coinvolgente. Uno spettacolo poetico pensato per questa occasione da regalare alla Città per ritornare a sognare. Far rinascere il Teatro Comunale è stato, per tante ragioni, un obiettivo altamente sfidante per questo ringrazio con grande emozione tutti coloro che a vario titolo concorrono a questo risultato.” “Presentiamo un programma natalizio bello e autorevole che ci proietta nella dimensione di una città. Sono state supportate e finanziate le proposte provenienti da associazioni, gruppi e movimenti del territorio. – dichiara il Sindaco, Corrado De Benedittis – Contestualmente, viene riaperto il teatro con una nostra proposta culturale forte e di qualità, definita d’intesa col Teatro Pubblico Pugliese. Abbiamo, come sempre, rispettato i nostri impegni. Avevamo detto riapertura del teatro entro il 18 dicembre e così è stato, nonostante gli innumerevoli problemi affrontati. Nel frattempo, la città si prepara alla festa con tante luminarie natalizie, che attraversano anche  strade, generalmente non illuminate. Ricordo, inoltre, come, con ben due bandi, abbiamo supportato finanziariamente  l’iniziativa dei commercianti toccati dalla crisi pandemica, che hanno voluto promuovere allestimenti e appuntamenti di festa. Abbiamo chiamato questo Natale di eventi culturali, “Desiderato”, su intuizione dell’assessore alla cultura Beniamino Marcone, che ringrazio per la forza e determinazione del suo impegno, tali da garantire un risultato così importante,  a fronte di infiniti problemi di carattere burocratico e gestionale. Ringrazio, allo stesso  modo, i dipendenti  e le dipendenti dell’ufficio cultura e il dirigente Avv. Giuseppe  Sciscioli per il grande impegno profuso, orientato alla fattiva soluzione dei problemi.” I biglietti saranno disponibili al Botteghino del teatro a partire da martedì 21 dicembre. Il botteghino osserverà i seguenti orari: Martedì e Giovedì, ore 10:30 – 12:30 Mercoledì e Venerdì, ore 17:30 – 19:30 I giorni degli spettacoli a partire da due ore prima dell’inizio. Informazioni: tel 080 9592281 botteghino.teatrocorato@gmail.com

GIOIA DEL COLLE: “LO SPETTACOLO È DAL VIVO”, PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2021/2022 AL TEATRO ROSSINI.

Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti; Giulio Scarpati; Nunzia Antonino; Sergio Rubini; Sarah James Morrison in trio; Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio. Sei appuntamenti di prosa e musica da gennaio ad aprile per la stagione di prosa del Comune di Gioia del Colle, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, a cui si aggiungono cinque appuntamenti domenicali della XVII edizione della rassegna Legature. È questa la stagione 2021/2022 del Comune di Gioia del Colle che si appresta a tornare a teatro e far risplendere la luce sul bellissimo Teatro Rossini. Il prossimo 12 gennaio andranno in scena Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti con “Buoni da morire” di Gianni Clementi per la regia di Emilio Solfrizzi che torna sulla scena nazionale cimentandosi ancora con la direzione di un lavoro dalla trama intrigante. Subito dopo, il 21 gennaio toccherà a Giulio Scarpati, noto al grande pubblico per il ruolo di Lele Martini nella fiction Un medico in famiglia, in “Il teatro comico” di Carlo Goldoni per la regia di Eugenio Allegri. A seguire, il 17 febbraio Nunzia Antonino e Marco Grossi, con Schiaparelli life, regia di Carlo Bruni, porteranno sul palco la vita di una delle più grandi stiliste di tutti i tempi, Elsa Schiaparelli, icona protagonista fra le due guerre di quella rivoluzione del costume che avrebbe ispirato molte generazioni future. L’8 marzo sarà la volta di Sergio Rubini che, con il suo Ristrutturazione, ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini, scritto con Carla Cavalluzzi, in forma confidenziale racconterà le vicende legate alla ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini che si avvicendano nella vita di uno sfortunato padrone di casa stravolgendolo senza pietà. Sarah Jane Morris in Trio, con Sarah Jane Morris, una delle più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi anni, in trio con i chitarristi Tony Remy e Tim Cansfield, celebrerà il concetto di libertà nel concerto in programma il 26 marzo, usando il linguaggio che le è più congeniale, quello della musica, accostando ritmi jazz, blues, rock e africani. Ultimo appuntamento sarà quello del 3 aprile con Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio in Hamlet, liberamente tratto da Amleto di William Shakespeare con la regia di Francesco Tavassi. In tutto il panorama di personaggi shakespeariani non esiste un eroe più moderno di Amleto. Questo perché già diversi secoli prima della nascita della psicanalisi, Amleto s’impone come un personaggio dalla psiche profonda e complessa. La sua battaglia, prima ancora che col mondo esterno, è interiore e quindi attuale. Non devono trarre in inganno, le armi, il regno di Elsinore, il linguaggio d’altri tempi, Amleto vive e si nutre ad ogni rivisitazione del tributo che si paga ai capolavori. Adattandolo non se ne scalfisce il valore, semmai lo si rinnova. XVII EDIZIONE LEGATURE – DOMENICHE IN TEATRO Cinque gli appuntamenti per la XVII edizione Legature, tutti di domenica e tutti alle ore 19:00: –          16 gennaio 2022 – duo pianistico a quattro mani con Gala Chistiakova & Diego Benocci; –          30 gennaio 2022 – Claudio Berra con il recital pianistico (I premio assoluto 2019) e presentazione dell’ultima edizione 2020 del Concorso “P. Argento”; –          13 febbraio 2022 – recital pianistico di Maria Narodytska; –          13 marzo 2022 – recital lirico con Marilena Ruta (soprano) e Marco Ciampi (piano); –          10 aprile 2022 – Greta Maria Lobefaro al piano e il Quartetto Gershwin con primo violino Fabrizio Signorile, secondo violino con Liliana Corsignano Troia, la viola di Francesco Capuano e il violoncello di Elia Ranieri. Giovanni Mastrangelo – Sindaco del Comune di Gioia del Colle “Dopo mesi difficili segnati dalla pandemia, con tanta emozione torniamo a riappropriarci del nostro contenitore culturale per eccellenza, il Teatro Rossini. Ci attende una stagione di altissimo profilo, con spettacoli di prosa e musica di grande qualità. Nei prossimi mesi avremo il piacere di accogliere nella nostra città artisti di fama nazionale ed internazionale come Sergio Rubini, Pino Quartullo, Giulio Scarpati, Giorgio Pasotti, Nunzia Antonino e Sarah Jane Morris, famosa cantante di musica Jazz. La collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese è stata fondamentale per la costruzione di una rassegna di spettacoli ricca e variegata, che sarà sicuramente all’altezza delle aspettative del pubblico gioiese. Non resta che darci appuntamento al prossimo 12 gennaio, pronti a vivere le emozioni uniche ed intense che solo il teatro sa regalare“. Lucio Romano – Assessore alla Cultura del Comune di Gioia del Colle “Siamo felicissimi di riaprire i battenti del nostro teatro dopo il periodo di chiusura forzata a causa della pandemia. Dal prossimo 12 gennaio, sul palco del Rossini, andranno in scena spettacoli teatrali di alto livello. La nostra città avrà la fortuna e l’onore di ospitare attori di grande rilievo e numerose proposte musicali, dalla XVII edizione Legature al concerto della famosa jazzista Sarah Jane Morris, per la prima volta a Gioia del Colle con uno spettacolo live unico nel suo genere. Un ringraziamento particolare lo rivolgo alla Direzione del Teatro Pubblico Pugliese per la consueta attenzione rivolta al nostro teatro. Anche quest’anno il supporto del TPP è stato indispensabile nella realizzazione di un cartellone di eventi di notevole interesse culturale“. Sante Levante – Direttore del Teatro Pubblico Pugliese “Anche quest’anno la Puglia si conferma terra di cultura e di teatro. Lo dimostrano le numerose stagioni che stanno partendo in tutta la Regione. E anche Gioia del Colle si inserisce in questo segmento con una stagione importante che conta nomi prestigiosi del teatro nazionale che riaccenderanno le luci del meraviglioso teatro Rossini per un ritorno alla normalità. L’invito per tutti è quello di tornare a teatro, acquistare i biglietti e gli abbonamenti. Perché anche il teatro è vita. E lo spettacolo è dal vivo”.

MESAGNE: STAGIONE TEATRALE AL VIA IL 23 GENNAIO

Peppe Vessicchio; Michele Placido; Enzo Decaro; Fabio Troiano; Factory Compagnia Transadriatica; Claudio Casadio e Andrea Paolotti; e infine Pino Ingrosso. Il prossimo 23 gennaio Peppe Vessicchio con “La Musica fa crescere i pomodori” aprirà la stagione teatrale 2021/2022 del Comune di Mesagne in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. La stagione, programmata al Teatro Comunale, prevede in tutto sette appuntamenti con alcuni dei nomi più noti della scena nazionale. Dopo lo spettacolo – concerto del Maestro Vessicchio che lontano dai riflettori si dedica allo studio delle relazioni tra la musica e la crescita delle piante spiegando come Mozart aiuta i pomodori a crescere meglio, al contrario di Beethoven, mentre i Beatles fanno bene a melanzane e zucchine, sul palco del Teatro Comunale salirà il 10 febbraio il grande e carismatico Michele Placido, uno dei volti più amati e conosciuti del mondo del cinema e dello spettacolo italiano con “La Bottega del Caffè” di Carlo Goldoni per la regia di Paolo Valerio, in una commedia che da subito si annuncia corale, interessata a diverse figure e vicende, incentrata su un microcosmo attraverso cui Goldoni tratteggia uno sfaccettato affresco sociale e umano. Il 23 febbraio farà un tuffo nella storia Enzo Decaro con “Non è vero ma ci credo” (recupero stagione 2019/2020), la commedia in tre atti scritta da Peppino De Filippo nel 1952 con la regia di Leo Muscato: il protagonista di questa storia assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière che Luigi De Filippo amava molto. L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E come lui il 15 marzo anche Fabio Troiano ne “Il Dio bambino” per la regia di Giorgio Gallone su testo e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini che a 30 anni di distanza si conferma un testo di incredibile forza e attualità, cinico ma commovente. Il 4 marzo Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana porteranno in scena “La bisbetica domata” di William Shakespeare per la regia di Tonio De Nitto. Factory ritorna ad affrontare Shakespeare dopo le felici prove del Sogno e di Romeo e Giulietta, insistendo ancora una volta su una lettura corale e visionaria dove la musica e la rima concorrono a restituirci una sorta di opera buffa, caustica e comicamente nera. Il 24 marzo sul palco del Teatro Comunale ci sarà Claudio Casadio con Andrea Paolotti in “La Classe” di Vincenzo Manna per la regia di Giuseppe Marini, e con Valentina Carli, Cecilia D’amico, Carmine Fabbricatore, Edoardo Frullini, Andrea Monno, Giulia Paoletti in cui quello che doveva essere solo un corso pomeridiano di recupero crediti per studenti sospesi per motivi disciplinari si trasforma presto in un’intensa esperienza di vita che cambierà per sempre il destino del professore e degli studenti. E infine, il 9 aprile chiuderà la stagione di Mesagne Pino Ingrosso, la voce solista di Nicola Piovani, con “Note di un viaggio”, un viaggio teatrale musicale che scandisce, con leggerezza e un pizzico di nostalgia, modi, tradizioni, costumi e usanze del Salento rivissuti attraverso i ricordi d’infanzia, i racconti degli anziani, le sonorità tipiche, colori, suoni e profumi capaci di rievocare una civiltà ancestrale comune non solo al Sud d’Italia, ma a tutti i Sud del mondo. Uno spettacolo sulla poetica della terra, quindi, e sulla filosofia degli antichi saperi; un percorso di aiuto nella riflessione, il regalo di una nuova prospettiva che ci aiuti a riflettere su come siamo, per meglio comprendere come dovremmo essere. «La città di Mesagne investe sulla cultura, insostituibile opportunità di riscatto per un’umanità che anche grazie alle chiavi di lettura offerte dal teatro diventa interprete di questo tempo, con le sue speranze e le sue trasformazioni. Adesso la parola passa al pubblico e agli abbonati che, sono certo, risponderanno con la fiducia e l’entusiasmo che la proposta culturale merita», ha commentato il sindaco di Mesagne, Antonio Matarrelli nel corso dell’iniziativa di presentazione del cartellone che si è tenuta stamattina presso il Comune di Mesagne. «La presentazione di una stagione teatrale è da sempre un evento nella vita di una comunità. Perché il Teatro ci dice che è lì per noi, ci aspetta, indifferente agli urti e pronto per ricominciare. Ci dice quanto insopprimibile sia il bisogno delle persone di ascoltare storie, di calcolare la distanza dai personaggi, di indagare realtà diverse da quelle cui siamo abituati. Per questo oggi il Teatro è ancora più importante, ci permette di capire dove siamo arrivati e quanta strada abbiamo ancora da fare. Attori di un tempo che ci ha cambiati fatalmente. La stagione di Mesagne mette in bilico profondità ed emozione, leggerezza e coraggio, perché se la salvezza è nel Teatro, come diceva Eduardo, allora non possiamo non riappropriarci di uno spazio di verità indispensabile come non mai. La stagione che presentiamo ci restituisce tutti i privilegi del Teatro. Nessuno escluso. Perché il Teatro “in presenza” è meglio che “online”», ha dichiarato Roberto Romeo, consigliere di amministrazione del Teatro Pubblico Pugliese. «Il Comune di Mesagne ha scelto ancora una volta di scommettere sulla cultura come strumento di ripartenza. Tornare a teatro significa tornare a sentire l’attesa del sipario e gli applausi alla fine, tornare a vivere. Noi come Teatro Pubblico Pugliese siamo lieti di accompagnare l’amministrazione in questo percorso che torna a portare la luce sul palco del Teatro Comunale», spiega Sante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese. «La valorizzazione del teatro è un impegno che quest’Amministrazione continua ad assicurare attraverso una programmazione variegata, in linea con gli impegni che abbiamo assunto in occasione della candidatura della città a Capitale italiana della Cultura per il 2024: la stagione di prosa si affianca agli appuntamenti di cinema, musica e agli spettacoli delle compagnie locali», ha sottolineato Marco Calò, consulente comunale alle Politiche Culturali e Scolastiche. «La continuità di gestione che il Comune di Mesagne ha inteso garantire rappresenta un altro aspetto rilevante ai fini della costruzione di un percorso di prospettiva di lungo respiro, che consentirà di programmare ed investire con maggiore serenità in un

LECCE: DAL 27 DICEMBRE AL 6 GENNAIO L’OTTAVA EDIZIONE DI “KIDS. FESTIVAL DEL TEATRO E DELLE ARTI PER LE NUOVE GENERAZIONI”.

Diciotto compagnie straniere, italiane e pugliesi con oltre cinquanta repliche di spettacoli per piccolissimi (0/3 anni), piccoli e grandi spettatori, tra teatro, danza, circo, nuove tecnologie e linguaggi innovativi della scena contemporanea, un “villaggio” con incontri, laboratori, performance e attività di formazione: da lunedì 27 dicembre a giovedì 6 gennaio a Lecce si rinnova l’appuntamento con “Kids“. Dopo una speciale e inedita versione interamente online, infatti, l’ottava edizione del Festival del teatro e delle arti per le nuove generazioni torna “in presenza” sul tema “Ricostruire”, abitando molti luoghi del capoluogo salentino (Teatro Apollo, Manifatture Knos, Museo Ferroviario, Ex Convento degli Agostiniani, Teatro Paisiello, Convitto Palmieri, Museo Castromediano, Castello Carlo V). Kids è una festa del teatro che coniuga un ricco e variegato programma a una vocazione sociale con grande attenzione all’inclusione. Grazie all’Operazione Robin Hood, anche quest’anno, il Festival proporrà una raccolta di “biglietti sospesi” per accogliere tutte le famiglie più bisognose e favorire le associazioni che lavorano con persone in situazione di disagio. Kids è un esempio di cooperazione tra artisti, operatori, imprese, istituzioni e luoghi della città, una magica medicina per questo tempo purtroppo ancora grigio. Il Festival si aprirà il 27 e 28 dicembre (ore 20:30) al Teatro Apollo con la compagnia belga Okidok che metterà in scena “Slips inside. I clown come non li avete mai visti”, scritto, diretto e interpretato da Xavier Bouvier e Benoît Devos. Uno spettacolo (tout public), long seller della comicità internazionale, applaudito ad Anversa come ad Avignone, a Londra come a Melbourne. Sempre all’Apollo il 2 e 3 gennaio (ore 20:30), dopo il doppio sold out nel 2019 con “Imagine toi”, torna a Kids l’artista francese Julien Cottereau, già solista del Cirque du soleil, con “AAAHH BIBI”, un circo immaginario e necessario, stravagante, eccessivo, fatto di artisti che si defilano, acrobati spaventati, equilibristi passionali, animali recalcitranti e un clown. Il 4 e 5 gennaio (ore 16:30 e 18:30) invece al Castello Carlo V gli spagnoli Animal religion proporranno “…E le idee volano…”, uno spettacolo circense dove pochi oggetti hanno molto peso e sono piccoli. Alcune tra le realtà italiane più importanti del teatro per l’infanzia e la gioventù si daranno come sempre appuntamento a Kids: la torinese Fondazione TRG con lo spettacolo musicale “Cenerentola, Rossini all’opera!” diretto da Nino D’Introna ci farà immergere nel mondo della lirica con il M° Rossini alla prese con la scrittura della sua Cenerentola; il romano Teatro Viola – Cranpi con il visionario spettacolo di teatro-danza di “Parlami terra” con Chiara De Bonis; la compagnia bolognese La baracca con “Tangram” di Andrea Buzzetti con Matteo Bergonzoni, Giada Ciccolini e Lorenzo Monti e il progetto G.G. di Parma con “Le Nid – Il nido” con Consuelo Ghiretti, Francesca Grisenti e i pupazzi di Ilaria Comisso (con due lavori destinati ai più piccoli); la sarda Nadia Addis con l’intimo box theatre (4 spettatori per ogni replica) “Brigitte et le petit bal perdú”; gli “Esercizi di fantastica”, Premio della giuria e del pubblico Vimercate Ragazzi Festival 2021, spettacolo di danza e movimento di Giorgio Rossi, ispirato da Gianni Rodari; la coproduzione, tra parole e video, di CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia  con il romano Teatro delle apparizioni con “Kafka e la bambola viaggiatrice” diretto da Fabrizio Pallara, la performance BOB di Matteo Marchesi (in collaborazione con il Network Anticorpi XL e il supporto dell’azione CollaborAction KIDS). Ampio spazio, come ogni anno, alle realtà pugliesi con gli spettacoli di Compagnia Burambò, Teatro Koi, Compagnia la luna nel letto e della rodata coppia Francesco Niccolini e Luigi d’Elia. E alle compagnie “padrone di casa”: Factory Compagnia Transadriatica presenterà per la prima volta a Kids “Hamelin” con Fabio Tinella e “Peter Pan” entrambi per la regia di Tonio De Nitto; Principio attivo teatro sarà in scena con “Sapiens” di Giuseppe Semeraro e “Hanà e Momò” di e con Cristina Mileti e Francesca Randazzo. Nel Museo Ferroviario di Puglia torna In viaggio con le storie, uno degli appuntamenti più appassionanti del festival, una finestra sulla narrazione per farsi trasportare con la fantasia sui vagoni storici. In programma “Racconto di Natale” con Antonella Sabetta, “Anna dai capelli Rossi” con Antonella Ruggiero e Luigi Tagliente, “Il drago al centro della terra” (liberamente tratto da “Il Drago Aidar” di Marjane Satrapi) con Alessandro Lucci, “Narciso_il primo amore” di e con Ilaria Carlucci, “Spiga” con Dario Cadei, “I vestiti nuovi dell’imperatore” di Hans Christian Andersen con Luigi d’Elia, “La principessa in cima alla torre” con Daria Paoletta, immancabile presenza di questo progetto assieme al Capostazione più pazzo di sempre, Dario Cadei. Dal 28 dicembre al 5 gennaio (ingresso gratuito con prenotazioni 3207087223), negli spazi del Convento degli Agostiniani il Kids Village a cura di BlaBlaBla accoglie al suo interno una moltitudine di sguardi differenti sul mondo dell’infanzia. Uno spazio di incontro, aperto a bambine e bambini, a idee, visioni e progetti, a partire dalle diversificate esperienze di tutti gli ospiti (BlaBlaBla, Fermenti Lattici, Spazio Natura, Valeria Puzzovio, Affini d’arte, Roberta di Seclì, Kite edizioni e Orecchio acerbo). Intrecciando persone e approcci differenti, si esplorano infinite possibilità ludiche, a partire dall’uso di materiali e tecniche molto diversi tra loro per dare vita ad un’esperienza circolare che ci accompagni in un viaggio tra i libri, l’arte, la scienza, la natura. Da non perdere l’installazione “Nuvole”, tele bianche su cui gli piccoli spettatori possano proiettare le proprie idee, i propri sogni e le performance a cura di Principio attivo teatro con la “Casa mobile itinerante. Piccolo viaggio dove accadono cose” con Cristina Mileti e Francesca Randazzo e Nasca teatri di terra che proporrà l’esperienza del Barbonaggio teatrale di Ippolito Chiarello con “Un cuore a pedali”. In programma anche i due laboratori di Arti circensi (dai 6 anni) alle Manifatture Knos (28 e 30 dicembre, 3 e 4 gennaio dalle 10 alle 12 – ingresso gratuito) a cura di Cirknos e Corpoliberatutti (per ragazzi e ragazze dai 12 ai 14 anni) condotto da Matteo Marchese, in collaborazione con il Network Anticorpi XL e il supporto dell’azione CollaborAction KIDS nella Sala pinacoteca del Museo Castromediano (2-5 gennaio dalle 10:30 alle 12:30). Da segnalare, infatti, la collaborazione con il Polo Biblio Museale di Lecce: il Museo e il Convitto Palmieri ospiteranno, infatti, spettacoli, incontri e laboratori. «Ricostruire non è solo il tema di questa nuova edizione di Kids. Ricostruire è il senso del lavoro che abbiamo davanti, ricostruire un rito interrotto, riabitare gli spazi scenici, riedificare i nostri luoghi dell’anima, ritrovare il tempo del gioco assieme, il tempo dell’incontro, il tempo del teatro che può farci crescere meglio», sottolineano gli organizzatori. «Kids è una festa da cui ripartire per rimettere al centro  del nostro tempo i bambini

BARI: 20 E 21 DICEMBRE DOPPIO APPUNTAMENTO CON “IL TEATRO DEI SOGNI”

Due appuntamenti consecutivi per ilprogetto speciale “Teatro dei sogni” inserito nella stagione teatrale 2021/2022 del Comune di Bari in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Un progetto che mescola libri, musica e teatro e un nucleo di iniziative che hanno l’arduo compito di coinvolgere e riavvicinare tutta la città e il suo vecchio e nuovo pubblico al teatro, luogo di incontro, crescita e confronto. Lunedì 20 dicembre 2021 alle 19.30 sul palco del Teatro Piccinni ci saranno lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, i cui libri sono tradotti in tutto il mondo, con il sassofonista jazz Marco Zurzolo per presentare, in parole e musica, Angeli per i bastardi di Pizzofalcone (Einaudi 2021). De Giovanni ha raggiunto la notorietà con i romanzi che hanno per protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta, e che ha trasformato I bastardi di Pizzofalcone in una seguitissima serie tv per Rai1. L’appuntamento è in collaborazione con Libreria Feltrinelli. Martedì 21 dicembre, sempre alle 19.20, invece, sarà la volta di Mi manca chiunque. Omaggio a David Foster Wallace con gli scrittori baresi Alessandra Minervini e Giovanni Za e la partecipazione speciale di Cristiano Godano, cantautore e chitarrista italiano, frontman del gruppo rock Marlene Kuntz. A moderare l’incontro Carlo Chicco, giornalista e dj, direttore RKO (Popolare Network) e vicedirettore, responsabile Cultura e Spettacolo per il Quotidiano Italiano Nazionale. L’appuntamento è in collaborazione con Libreria Monbook Bari – Mondadori Point.

RIMANDATO A DATA DI PROSSIMA COMUNICAZIONE IL CONCERTO DI CRISTIANO GODANO A BITONTO

Rimandato a data di prossima comunicazione, per motivi del tutto indipendenti dalla volontà degli artisti e degli organizzatori, il concerto di Cristiano Godano previsto questa sera al Teatro Traetta di Bitonto. I biglietti già acquistati saranno validi per la nuova data che verrà comunicata appena possibile.Le modalità di rimborso saranno rese note nei prossimi giorni.