TEN TO TEN. EQUILIBRIO DINAMICO
22 DICEMBRE, ore 20:30 – TEATRO PICCINNI, BARI – Decennale 2011-2021 Equilibrio Dinamico Dance Company in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese Una retrospettiva sulla storia della compagnia arricchita dalle creazioni commissionate da Roberta Ferrara ad Aida Vainieri, Guy Shomroni e Brandon Lagaert Sul palcoscenico del Teatro Piccinni di Bari, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese il 22 dicembre alle 20:30 andrà in scena Ten to Ten. Equilibrio Dinamico, spettacolo con cui la compagnia pugliese Equilibrio Dinamico Dance Company celebra i dieci anni dalla sua fondazione, in programma nuove creazioni in prima assoluta ed estratti dal repertorio internazionale della compagnia. Equilibrio Dinamico nasce nel 2011 per volere della danzatrice e coreografa Roberta Ferrara, come strumento, mezzo utile per giovani che hanno la volontà di esplorare e sperimentare. Una realtà in costante divenire in cui i giovani danzatori possano sentirsi realizzati e sostenuti. La compagnia si riconosce stilisticamente in una spirale che riprende la dinamicità della vita e dei suoi eventi in un flusso senza fine, in una rotazione creativa; una spirale che non si chiude, perché in quell’apertura si inseriscono le varie possibilità, le scelte singole e collettive. «Equilibrio Dinamico non è una compagnia d’autore ma di repertorio.» Afferma la fondatrice e direttrice artistica Roberta Ferrara «Una realtà di cui sono orgogliosa per la sua visione marcatamente poliedrica, in grado di adattarsi a varie poetiche, mantenendosi in equilibrio costante tra esse. Vogliamo indagare l’umano in tutte le sue sfaccettature e per questo abbiamo chiamato diversi coreografi con cui ci siamo sempre messi in dialogo. Da quando abbiamo iniziato nel 2011 sono già trascorsi dieci anni. Bisogna, dunque, festeggiare rimanendo però sempre fedeli al nostro credo artistico, sincero e concreto, che rifiuta le mode del momento». Fulcro della serata sarà la nuova creazione commissionata appositamente da Roberta Ferrara per il decennale di Equilibrio Dinamico ad Aida Vainieri, storica esponente del Tanztheater Wuppertal-Pina Bausch, in una residenza pensatada Roberta Ferrara. Ispirandosi ai versi di Alda Merini, Vainieri ha creato per quattro danzatori di Equilibrio Dinamico Profondo, suggestivo lavoro che il 22 dicembre debutterà in prima assoluta sulle musiche di Arvo Pärt. Sul palco del Teatro Piccinni andranno in scena oltre quaranta danzatori tra i professionisti della compagnia e i giovani in formazione del progetto Equilibrio Dinamico Ensemble. Il progetto coreografico della serata è concepito e diretto da Roberta Ferrara e ha coinvolto, oltre la Vainieri, alcuni artisti internazionali come l’israeliano Guy Shomroni, già membro della Batsheva Dance Company e assistente di Ohad Naharin protagonista della residenza dall’11 al 15 dicembre al Teatro Comunale di Putignano e il belga Brandon Lagaert, performer dei Peeping Tom, in residenza dal 17 al 20 dicembre al Teatro Comunale di Ruvo di Puglia. Tra i coreografi coinvolti in qualità di pedagoghi spiccano inoltre l’olandese Imre van Opstal, autrice legata al Nederlands Dans Theater e l’italo-spagnolo Pablo Girolami,a capo della propria compagnia Ivona. A completare il ricco programma della serata la proiezione di due opere di videodanza coprodotte da Equilibrio Dinamico insieme al festival americano l’Experimental Film Virginia, una mostra fotografica negli spazi del foyer che ripercorre attraverso le immagini la storia della compagnia e un dj set con azioni coreografiche estemporanee. Dopo questi dieci anni Equilibrio Dinamico proseguirà nel suo lavoro: creare un habitat lavorativo, di crescita e sperimentazione sano e sereno favorendo collaborazioni con diversi artisti per mantenere vivo e più che mai acceso un lavoro di squadra coeso volto alla ricerca e al confronto. Il sostegno ai giovani nel loro percorso formativo e lavorativo professionale, come è accaduto in questi dieci anni, proseguirà in sinergia con le attività di produzione, promozione e formazione all’insegna di una visione dell’arte come veicolo di dialogo e armonia con se stessi e gli altri. La compagnia guidata da Roberta Ferrara negli anni ha dimostrato una qualità costruita con premura e puntualità, ne sono dimostrazione i numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale raccolti, tra gli altri, nei festival: Solo Tanz Theater Festival, Anticorpi XL Danza Urbana e Anticorpi XL Festival Ammutinamenti, Masdanza, Cortoindanza, Puglia Showcase, FDCMX, Experimental Film Virgini, DANZinc. Equilibrio Dinamico è stata protagonista, in questi dieci anni, di tournée internazionali in Italia, America, Messico, Singapore, Brasile, Germania, Kosovo, Albania, Croazia, Giappone, India, Belgio Grecia, Libano, Spagna, Turchia e Bulgaria. Importanti sono inoltre i rapporti nati con gli Istituti Italiani di Cultura di Colonia, Messico, New York , Atene, San Paolo, San Francisco, Zagabria, Ankara con i quali la compagnia ha attivato solide collaborazioni. INFO E BOTTEGHINOPoltrona Platea, Palchi I e II Ord. centrale – INTERO € 12Posto Palco I e II Ord. Laterale / Posto Palco III e IV Ord. Centrale – INTERO € 10Posto Palco III e IV Ord. Laterale – INTERO € 8Loggione € 6Si accettano prenotazioni telefoniche e via mail ai seguenti contatti:389.2389142 | info@equilibriodinamico.orgÈ possibile acquistare i biglietti online su www.vivaticket.com, in tutti i punti vendita Vivaticket e la sera del 22 dicembre presso il botteghino del Teatro Piccinni a partire dalle ore 19.30.
CANOSA, presentata la stagione teatrale 2021/2022 al Teatro Lembo
Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, Maria Amelia Monti e Marina Massironi, la compagnia Malalingua, Veronica Pivetti, Carlo Buccirosso, Enzo Iacchetti e Vittoria Belvedere; due appuntamenti per famiglie e uno per studenti di scuola superiore “Si va in scena! – spiega l’assessore alla Cultura Mara Gerardi – Finalmente riapre in tutto il suo splendore il Teatro Comunale “Raffaele Lembo” dopo la lunga chiusura dovuta alla pandemia!”. Si aprirà infatti il 28 dicembre con il Gran Galà per il Nuovo Anno dell’Orchestra di Fiati del Conservatorio “L.Perosi Campobasso” la stagione teatrale 2021/2022 del Comune di Canosa in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Un appuntamento che vuole essere un momento di gioia e di festa per tutti, dopo i mesi bui. Un concerto diretto dal M° Vittorio Magrini e dal concittadino Pino Lentini con la partecipazione straordinaria di Lucia Diaferio (soprano), all’insegna delle musiche tipiche viennesi di Strauss, arie d’Opera e canti tipici per augurare un buon Natale e un buon anno, riportando la luce sul palcoscenico del Teatro Lembo di Canosa e dare il via a una stagione studiata con cura e attenzione per regalare un po’ di freschezza e leggerezza, senza perdere la possibilità di riflettere su temi importanti. Sei spettacoli di prosa, tutti in programma tra gennaio e aprile 2022 con Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, Maria Amelia Monti e Marina Massironi, la compagnia Malalingua, Veronica Pivetti, Carlo Buccirosso, Enzo Iacchetti e Vittoria Belvedere. A questi si aggiungono anche quest’anno gli appuntamenti di teatro per famiglie con due domenicali a gennaio, e un appuntamento in doppia recita mattutina a marzo per gli studenti delle scuole superiori. La vendita degli abbonamenti e dei biglietti per il Concerto di Natale parte il 20 dicembre al botteghino del Teatro Lembo e si chiuderà il 19 gennaio. Dal 20 gennaio 2022 in vendita i biglietti per i singoli spettacoli presso il Teatro e all’interno del circuito VIVAticket” PROSASi comincia il 21 gennaio quando a calcare le scene del Teatro Lembo saranno Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, alla prima collaborazione teatrale con il loro Peachum. Un’opera da tre soldi, di Fausto Paravidino: a un padre portano via la figlia. Il padre la rivuole. Brecht ci dice che la rivuole perché gli hanno toccato la proprietà. Non altro. Le avventure e disavventure che l’eroe dei miserabili incontrerà nello sforzo di riprendersi la figlia saranno un viaggio, un mondo fatto di miserie: la miseria dei poveri, la miseria di chi si vuole arricchire, la miseria di chi ha paura di diventare povero. Seguiranno poi Maria Amelia Monti e Marina Massironi in Il marito invisibile scritto e diretto da Edoardo Erba, un’esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione in cui le due protagoniste accompagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale (5 febbraio); la compagnia Malalingua in Il colloquio. The assessment di Marco Grossi uno spettacolo che, attraverso lo strumento del paradosso in un testo dal ritmo serrato sostenuto dall’affiatata squadra di attori, racconta un fenomeno reale degenerativo che attraversa le dinamiche sociali proprie del mondo del lavoro: l’aumento della competitività come elemento propulsore di alterazioni emotive e comportamentali (26 febbraio). Una sensuale e spiritosa Veronica Pivetti interpreta Jenny Talento, fioraia di facciata ma in realtà venditrice di oppio by night che, rapita dalla passione per un giocatore di poker fallito e truffaldino, si lascerà trascinare in un mondo perduto fatto di malavita, sesso, amore e gelosia in Stanno sparando sulla nostra canzone con la regia di Giovanna Gra e Walter Mramor. Uno spettacolo incalzante dalle atmosfere retrò, travolte e stravolte da un allestimento urban, illuminato da insegne colorate e intermittenti fra occhiali scuri, calze a rete, mitra e canzoni. E dall’esplosiva esuberanza di un mondo risorto alla vita (4 marzo). Carlo Buccirosso, attore, regista teatrale e commediografo, vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista per Noi e la Giulia (2015), che nel suo La rottamazione di un italiano perbene racconta in modo tragicomico pensieri e malattie di un italiano medio, alle prese con la gestione di un’attività familiare, fotografando con lucidità la realtà tra momenti di sconforto e di follia di un imprenditore, onesto contribuente di iniquitalia (26 marzo). A chiudere la stagione il 26 aprile ci saranno l’attore, comico, conduttore televisivo e cantante italiano Enzo Iacchetti insieme a Vittoria Belvedere in Bloccati dalla neve per la regia di Enrico Maria Lamanna, scritto durante il primo lockdown del 2020 da Peter Quilter, autore delle commedie di successo Glorious! e End of the Rainbow. Quest’ultimo testo è stato adattato per il film Judy (2019), premiato agli Oscar. TEATRO PER FAMIGLIE Il primo appuntamento per la Scena dei Ragazzi 2021/2022 è fissato per domenica 9 gennaio alle 17.30 con La bicicletta rossa di Principio Attivo Teatro, nato dalla necessità di creare un lavoro adatto a un pubblico trasversale attorno al tema della crisi. Una fiaba moderna a metà tra Eduardo e la visionarietà noir di Tim Burton. Domenica 30 gennaio, sempre alle 17.30, arriva il Peter Pan firmato da Tonio De Nitto per Factory Compagnia Transadriatica (collaborazione drammaturgica Riccardo Spagnulo), che con la sua magia condurrà gli spettatori nel tempo che sfugge al nostro richiamo e che a volte si ferma, alla ricerca delle esperienze che ci fanno diventare grandi senza volerlo e troppo presto. Tra gli appuntamenti per ragazzi si inserisce, il 9 marzo, con doppia recita in matinée solo per le scuole superiori, anche lo spettacolo Sola contro la mafia di Teatrermitage in collaborazione con Libera Puglia.
LECCEteatro: presentata la stagione teatrale 2021/2022

Partirà subito dopo le vacanze di Natale, il prossimo 11 gennaio la stagione teatrale 2021/2022 del Comune di Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Prosa, danza e musica si alterneranno tra Teatro Apollo e Teatro Paisiello pronti ad accogliere il pubblico che attende trepidante il ritorno dello spettacolo dal vivo perché “Il teatro è la migliore cura”, come recita il titolo stesso scelto per questa stagione. In questo periodo di post pandemia, in un progressivo ritorno verso la normalità, l’accensione delle luci nei teatri e nei luoghi di spettacolo dal vivo fa parte di questa cura collettiva. E per aiutare tutti a uscire dal periodo di chiusura e curarsi con l’arte sono state inserite due iniziative speciali: il “biglietto sospeso” da lasciare al botteghino per destinarlo a chi non può permettersi di andare a teatro ma desidera farlo, che sarà consegnato ad associazioni, case famiglia e cooperative sociali; e “Vengo anch’io” per consentire la fruizione degli spettacoli agli adulti mentre i loro bimbi saranno impegnati in laboratori e percorsi tematici sempre nel teatro, per poi incontrarsi con mamme, papà, zii, nonni subito dopo lo spettacolo. Si parte quindi l’11 gennaio al Teatro Apollo con Rocco Papaleo e Fausto Paravidino in“PEACHUM un’opera da tre soldi” per la regia dello stesso Paravidino. Il drammaturgo genovese, che qui è anche regista e attore, si è liberamente ispirato all’opera di Bertolt Brecht e Kurt Weill. A un padre portano via la figlia. Il padre la rivuole. «Brecht ci dice che la rivuole perché gli hanno toccato la proprietà. Non altro. Le avventure e disavventure – scrive Paravidino – che l’eroe dei miserabili incontrerà nello sforzo di riprendersi la figlia saranno un viaggio, un mondo fatto di miserie: la miseria dei poveri, la miseria di chi si vuole arricchire, la miseria di chi ha paura di diventare povero». Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, alla loro prima collaborazione teatrale, interpretano questa nuova epopea al rovescio. Sul palco del Teatro Apollo, sempre, il 20 gennaio arrivano anche Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo con “Cosa nostra spiegata ai bambini” di Stefano Massini per la regia di Sandra Mangini. Uno spettacolo che dà forma e struttura a un teatro necessario, civile, in cui il racconto dell’etica passa attraverso le parole, i timbri e le azioni di coloro che spesso non hanno voce. Perché se riuscissimo a spiegare Cosa Nostra ai bambini, tutto sarebbe diverso. Eppure, le parole più semplici, a volte, sono quelle più difficili da trovare, quelle che solo il teatro riesce a dire. Ci si sposta poi al Teatro Paisiello che il 28 gennaio ospiterà Chiara Francini e Alessandro Federico in“Coppia aperta quasi spalancata”di Dario Fo e Franca Rame, regia di Alessandro Tedeschi. La pièce si potrebbe considerare una terapia monouso per crisi coniugali. Una classica commedia all’italiana che racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile del bel paese. Seguiranno, sempre al Paisiello, il 4 febbraio “Il fantasma di Canterville” per la regia di Tonio De Nitto, di e con Angela De Gaetano che, da sola in scena, darà vita a un monologo o melologo forse, che potrebbe essere tranquillamente considerato uno spettacolo corale: un horror teatrale dalle atmosfere gotiche, un mosaico di paesaggi sinistri e personaggi non meno inquietanti; il 12 febbraio Daniela Poggi in “Emily Dickinson Vertigine in Altezza” di Valeria Moretti, regia e impianto di Emanuele Gamba in cui le parole della poetessa zampillano, oblique e vulcaniche. Tutto si fa rivolta, mentre la vita apparentemente scorre quieta. Mondo esterno e mondo interiore si alternano nel racconto in scena, inseguendosi, accavallandosi e scontrandosi nella fulminante febbrile creatività poetica Dickinson. Con il Balletto del Sud si festeggerà il Carnevale il 19 febbraio al Teatro Apollo con una serata di danza in maschera con “Le Maschere” con la coreografia di Fredy Franzutti, occasione, anche, per un suggestivo viaggio alla ricerca di ciò che la ricca tradizione italiana ed europea della maschera hanno seminato nel campo fecondo del balletto, in specie a cavallo fra Ottocento e Novecento. Il 26 febbraio al Teatro Paisiello “Lucifero” di Chiara Guarducci con Fabio Rubino regia di Paolo Biribò. Lucifero – drammaturgia poetica, dai toni crudi e surreali – esprime, attraverso questo archetipo, la condizione di un’anima fragile ed eccedente, che si sfalda in un continuo passaggio tra onnipotenza e impotenza, preghiera e bestemmia, un ottovolante di opposti stati interiori, specchio del nostro ‘troppo umano’. Toccherà quindi a due big del teatro come Silvio Orlando e Sergio Rubini salire sul palco del Teatro Apollo: il primo il 3 marzo sarà protagonista de ”La vita davanti a sé”, dal romanzo di Romain Gary pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977 ancora oggi attualissimo, che racconta vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche un’improbabile storia di amore toccata dalla grazia; il secondo, Rubini, il 9 marzo sarà invece il protagonista di “Ristrutturazione, ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini”in forma confidenziale e legate alla ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini che si avvicendano nella vita di uno sfortunato padrone di casa stravolgendo senza pietà. Per la sezione danza, sempre sul palco del Teatro Apollo salirà il 18 marzo Equilibrio Dinamico Dance Company si esibisce in “Nubivago”, un termine che evoca sospensione e magia, descrive chi vaga tra i propri pensieri, tra le nuvole dell’immaginazione, restando affascinato dai panorami che può scorgervi. Le sensazioni evocate dalla parola Nubìvago legheranno, nella visione di Roberta Ferrara, le tre coreografie creatrici di cosmi, interrogativi, emozioni ed empatia: Walking and Talking; Continuum e Simple Love. Ancora al Teatro Apollo, Danilo Rea al pianoforte e Barbara Bovoli come voce narrante il 24 marzo sono invece i protagonisti di “Omaggio a Enrico Caruso” nel centesimo anniversario dalla sua scomparsa. Lo spettacolo, con la drammaturgia di Alessandra Pizzi, si snoda come un excursus cronologico dell’uomo e dell’artista che più di ogni altro ha rappresentato la musica italiana nel mondo. Dal suo arrivo a New York, in quel tempio della musica che era il Metropolitan, sino al rientro a Sorrento, prima della sua morte. Scritto con la consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati, Mario Perrotta il 3 aprile porterà in scena all’Apollo “Dei figli” che conclude la trilogia In nome del padre, della madre, dei figli, provando a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio. Non tutti,
AL VIA IL CORSO CHE FA DIALOGARE SCUOLA E TEATRO COINVOLTA ANCHE LA PUGLIA
MAESTRI DELLA SCENA E DOCENTI PER RIPARTIRE DAL FUTURO AL VIA IL CORSO CHE FA DIALOGARE SCUOLA E TEATRO CON OLTRE 1.900 PARTECIPANTI Fondazione Toscana Spettacolo capofila del progetto che coinvolge i circuiti di Puglia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Campania, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto 1.916 tra educatori, insegnanti, dirigenti scolastici e formatori teatrali che operano in 1.627 scuole di 18 regioni. Sono i numeri del corso di formazione La relazione a scuola, in presenza e a distanza, nato dalla collaborazione tra INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e A.R.T.I. (Associazione delle Reti Teatrali Italiane). Un progetto inaugurato con il primo incontro online martedì 14 dicembre e che vede la Fondazione Toscana Spettacolo onlus capofila di 8 Circuiti regionali dello spettacolo dal vivo. Il corso si pone l’obiettivo di avvicinare scuola e teatro per rafforzare la collaborazione tra questi due mondi in una logica di scambio reciproco, soprattutto in un momento in cui, a causa della pandemia, è ancora più necessario rispondere con strumenti adeguati ai bisogni culturali e sociali degli studenti. Questo primo corso frutto dalla collaborazione tra INDIRE e A.R.T.I. è strutturato in due parti. Una prima parte, che si terrà online, si snoderà lungo 4 incontri tenuti da Marco Dallari, Emma Dante e Roberto Frabetti in dialogo tra scuola e teatro. Gli incontri online potranno essere anche seguiti in differita. La seconda parte si terrà anche in presenza e sarà curata dai circuiti regionali nei propri territori. Il progetto è nato in sede AGIS (Associazione Nazionale Italiana dello Spettacolo), Federvivo (Federazione dello spettacolo dal vivo) grazie all’impegno di 8 Circuiti regionali multidisciplinari dello spettacolo dal vivo: AMAT- Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Arteven Associazione Regionale per la promozione e per la diffusione del teatro e della cultura nella comunità venete, Ass.ne C.T.R.C. Teatro Pubblico Campano, ATER Fondazione – Circuito Regionale Multidisciplinare per L’Emilia Romagna, Circuito CLAPS, Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Toscana Spettacolo onlus, in qualità di capofila del progetto per A.R.T.I. I tre ambiti formativi di sviluppo del progetto Fare teatro: La parola parlata. Riflessioni sugli strumenti che il teatro – inteso come l’insieme dei linguaggi e delle arti performative – può offrire alla scuola per implementare la propria relazione educativa e per l’apprendimento dei bambini e dei ragazzi. Per l’edizione 21/22 in questo ambito si proporranno esperienze formative che si concentreranno sulla funzione della parola parlata, delle storie e della narrazione sia in termini antropologici che artistici, che di tecnica e linguaggio; anche in relazione e alla luce dell’esperienza della DAD (Didattica a distanza) che ha reso più evidente la dimensione performativa della relazione educativa e didattica. Vedere teatro: la partecipazione nell’era digitale. Percorsi formativi che si concentreranno sulle caratteristiche e le modalità di partecipazione dei bambini e dei ragazzi al teatro e allo spettacolo dal vivo. L’esperienza della pandemia ha modificato la partecipazione oppure ne ha soltanto ampliato alcuni orizzonti? Mai come nell’ultimo anno teatro e scuola si sono trovati a dover riflettere sul binomio “in presenza – a distanza” e sulle relazioni possibili con i bambini e i ragazzi. È necessario indagare non solo i meccanismi del digitale, ma soprattutto il ruolo e le funzioni che può svolgere all’interno della relazione di apprendimento e della partecipazione/produzione artistica. Crescere con il teatro: il corpo parola – il corpo relazione. Percorsi formativi che si concentreranno sul corpo. L’emergenza sanitaria con le necessarie regole sul distanziamento fisico ha comportato la negazione del corpo e delle sue relazioni. Il tema del corpo porta così con sé quello della vicinanza che è fatta della complessità della nostra corporeità. Un tema urgente soprattutto in relazione ai bambini e ai ragazzi che più liberamente degli adulti sentono e si relazionano attraverso il corpo. Le attività proposte consentiranno ai docenti di approfondire la funzione e i meccanismi di questa relazione di vicinanza attraverso la danza e il corpo narrante dei bambini. I profili dei partecipanti. Sul totale di 1.916 partecipanti che si sono iscritti al corso entro il 7 dicembre, 1.629 sono docenti, 67 educatori per la prima infanzia, 105 artisti, 115 sono compresi nella categoria che comprende dirigenti scolastici, insegnanti-attori e formatori teatrali. Il grado scolastico di educatori e docenti. Su 1.696 tra educatori e docenti iscritti, 495 provengono dalla scuola secondaria di secondo grado, 476 dalla scuola primaria, 376 dalla secondaria di primo grado, 265 dalla scuola dell’infanzia; 67 sono educatori per la prima infanzia, 17 operano nel settore dell’istruzione per gli adulti. Le regioni in cui operano. Sono 570 (30% sul totale di 1.916) i partecipanti che operano in Puglia, 505 (26%) quelli che operano in Toscana, 217 (11%) coloro che lavorano in Liguria. L’Emilia-Romagna conta 118 partecipanti, la Campania 109, il Veneto 92, le Marche 66, il Friuli Venezia Giulia 57, la Lombardia 53, il Lazio 31, la Sicilia 29, il Piemonte 17, l’Umbria 12, la Sardegna 11, la Calabria 10, l’Abruzzo 6, la Basilicata 4, il Molise 2. Sono 7, infine, i partecipanti che operano all’estero. Le scuole. Per quanto riguarda la distribuzione geografica degli istituti in cui operano i partecipanti, la prima regione sul totale di 1.627 scuole è la Puglia con 480 (30%), seguita dalla Toscana con 454 (28%) e dalla Liguria con 211 (13%). Seguono la Campania con 104, il Veneto con 85, l’Emilia-Romagna con 72, le Marche con 52, la Lombardia con 35, il Friuli Venezia Giulia con 29, la Sicilia con 27, il Lazio con 26, l’Umbria con 11, il Piemonte, la Calabria e la Sardegna con 10, l’Abruzzo con 5, la Basilicata con 4, il Molise con 2. Il programma della prima fase: gli incontri online Il primo incontro formativo online Alfabetizzazione della pratica teatrale a scuola e la sua influenza nello sviluppo dell’età evolutiva, a cura del pedagogista Marco Dallari si è tenuto martedì 14 dicembre dalle 17 alle 19. Gli incontri successivi, a completamento della prima fase del corso di formazione, sono in programma: giovedì 16 dicembre (dalle 17 alle 19) Raccontare con gli occhi. Ricerca della relazione sensibile, a cura del regista Roberto Frabetti (La Baracca Testoni Teatro); lunedì 10 gennaio (dalle 17 alle 19) Il linguaggio del corpo nel teatro, a cura della regista e drammaturga Emma Dante (Compagnia Sud Costa Occidentale); martedì 18 gennaio (dalle17 alle 19) Interdisciplinarità della pratica teatrale, a cura di Marco Dallari.
GIOIAdelCOLLEteatro: LO SPETTACOLO È DAL VIVO
PRESENTAZIONE STAGIONE TEATRALE 2022 – TEATRO COMUNALE ROSSINI, GIOIA DEL COLLE VENERDÌ 17 DICEMBRE 2021 – INGRESSO ORE 19:30 – SIPARIO ORE 20:00 Il Teatro Comunale Rossini si prepara ad ospitare l’evento “LO SPETTACOLO È dal VIVO”, ideato ed organizzato dal Comune di Gioia del Colle, in collaborazione con il Magna Grecia Awards, nella serata di venerdì 17 dicembre 2021, con ingresso ore 19:30 e sipario ore 20:00. Storie di vita, emozioni, performances teatrali ed esibizioni musicali faranno da cornice alla presentazione della nuova stagione teatrale di musica e prosa, realizzata dall’Amministrazione comunale di Gioia del Colle in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Ospiti d’eccezione saranno il giornalista e conduttore televisivo Paolo Del Debbio, che racconterà il suo nuovo libro “Le 10 cose che ho imparato dalla vita”, e l’attore e cantante Brenno Placido, figlio d’arte, che reciterà e canterà il suo inedito dal titolo “La gentilezza dell’amore”. La serata, presentata dallo scrittore Fabio Salvatore, avrà come madrina l’attrice e modella Aida Yespica. “Siamo lieti di presentare la nuova stagione teatrale del nostro Teatro Rossini – dichiara l’Assessore alla Cultura Lucio Romano -. Nel solco della tradizione di eccellenza ormai consolidata, ci aspetta, infatti, una rassegna ricca di spettacoli di grande rilievo culturale, che spazieranno dalla prosa alla musica. Ringrazio, altresì, il Teatro Pubblico Pugliese per la preziosa collaborazione offerta nella realizzazione del cartellone che sarà inaugurato il prossimo 12 gennaio”. La partecipazione all’evento è gratuita e subordinata alla prenotazione dei posti a sedere, da effettuare attraverso l’invio di una email di richiesta all’indirizzo comunicazione@comune.gioiadelcolle.ba.it. Nella stessa email sarà possibile indicare nome, cognome e recapito telefonico per un massimo di 2 partecipanti. L’accesso al Teatro Comunale Rossini sarà consentito previa esibizione del Super Green Pass e della email di conferma della prenotazione.
BARIteatro: La trilogia “GUARDA COME NEVICA” di Compagnia Licia Lanera. Domenica 19 dicembre al Teatro Piccinni.

Debutto cittadino del terzo capitolo “I sentimenti del maiale”. Un unico spettacolo in tre tempi in un solo pomeriggio per “Guarda come nevica”. Dopo due mesi e mezzo di tournée in giro per l’Italia, l’intera trilogia dedicata agli autori russi con la regia firmata da Licia Lanera sarà in scena (fuori abbonamento) domenica 19 dicembre, per la prima volta al Teatro Piccinni di Bari, per la stagione teatrale 2021/2022 del Comune di Bari in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese (primo spettacolo “Guarda come nevica 1. Cuore di cane” porta ore 15.30, secondo spettacolo “Guarda come nevica 2. Il gabbiano” porta ore 18.30, terzo spettacolo “Guarda come nevica 3. I sentimenti del maiale” porta ore 21.30). “Guarda come nevica” ha cominciato il suo percorso nel 2018 con “Cuore di cane”, proseguendo poi nel 2019 con “Il Gabbiano”. Dopo aver affrontato il romanzo e la drammaturgia con Bulgakov e Cechov, nel terzo capitolo – I sentimenti del maiale – Lanera investiga i versi di Vladimir Majakovskij. Il terzo atto è al suo debutto cittadino. “Guarda come nevica” ha come base drammaturgica i testi di tre differenti autori russi che affondano le loro radici in tre diversi generi letterari. Il progetto, che prende vita in tre anni di lavoro, si sostanzia in un unico spettacolo in tre tempi, tre impianti scenici complementari immaginati per essere fruiti dal pubblico nello stesso contesto e in successione e in formato di maratona. “La trilogia mette in evidenza la portata del ruolo dell’artista nella società e i suoi tumulti interiori. Tutti e tre gli autori, isolati in modi diversi parlano dell’inquietudine degli artisti e del mistero della creazione. Dalla sarcastica ferocia di Bulgakov contro il sistema, al tormento di Kostja nel Gabbiano, fino al suicidio di Majakovskij.” si legge nelle note di regia della stessa Licia Lanera.
ANNULLATE LE RECITE DE “IL NODO” A CONVERSANO (oggi, 15 dicembre), PUTIGNANO (16 dicembre) BITONTO (17 dicembre) E BARLETTA (18 e 19 dicembre).
Le recite dello spettacolo “IL NODO” con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna, previste per questa sera, 15 dicembre a Conversano, il 16 dicembre a Putignano, il 17 a Bitonto e il 18 e 19 dicembre a Barletta sono annullate e rimandate a data di prossima comunicazione per improvvisi imprevisti del tutto indipendenti dalla volontà degli artisti e degli organizzatori.I biglietti e gli abbonamenti già acquistati saranno validi per le nuove date che verranno comunicate appena possibile.Prosegue intanto la campagna abbonamenti per le stagioni teatrali in tutti i Comuni.
ANNULLATE LE RECITE DE “IL NODO” A FOGGIA E CONVERSANO
Le recite dello spettacolo “IL NODO” con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna, previste per questa sera, 14 dicembre ore 21, al Teatro Umberto Giordano Official di Foggia e domani sera, 15 dicembre ore 21, al Cinema Teatro Norba di Conversano sono annullate e rimandate a data di prossima comunicazione per improvvisi imprevisti del tutto indipendenti dalla volontà degli artisti e degli organizzatori. I biglietti e gli abbonamenti già acquistati saranno validi per le nuove date che verranno comunicate appena possibile. Annullato anche l’incontro tra pubblico e compagnia previsto a Foggia per questo pomeriggio alle ore 17.30 presso la Sala Fedora del Teatro Giordano.
Fasano, al Teatro Sociale “Corpi di luce” della Compagnia Menhir Danza

Sabato 11 dicembre alle ore 20.00 al Teatro Sociale Di Fasano va in scena “Corpi Di Luce”, la restituzione finale del laboratorio coreografico per ragazzi tra gli 8 e i 16 anni della Compagnia Menhir Danza. Il laboratorio è realizzato nell’ambito del progetto Interreg – Greece-Italy “Hermes: heritage rehabilitation as multiplier cultural empowerment within social contest” con il sostegno di Teatro Pubblico Pugliese e Comune di Fasano. L’obiettivo del laboratorio, svoltosi sotto la guida del coreografo Giulio De Leo negli spazi di Oltredanza a.s.d di Pezze di Greco, è valorizzare le capacità di espressione corporea e le potenzialità creative in ambito coreografico delle giovani generazioni, attraverso un percorso di ricerca della propria identità culturale e alla consapevolezza delle proprie radici. Dopo due mesi intensi di lavoro, infatti, le ragazze e i ragazzi coinvolti incontreranno lo sguardo del pubblico costituito dalle loro famiglie e dalle comunità scolastiche riunite intorno al progetto. Un momento di presa di coscienza della propria presenza espressiva. Un momento di gioia e luce, per l’appunto. L’arte e la cultura possono essere terreni di espressione, coesione, incontro, visione e sogno e il pensiero corre inevitabilmente a tutti quegli adolescenti che nelle pieghe dell’anima smarriscono la propria luce e compiono talvolta gesti irreparabili. La danza gioiosa e luminosa sarà un momento di preghiera laica e civile per tutti loro. Nella prima parte della serata sarà proiettato il video che racconta la fase iniziale del lavoro: il momento delle selezioni dei giovani coinvolti. L’ingresso è consentito dalle 19.30, sarà gratuito su prenotazione obbligatoria e comunicazione dei dati per il tracciamento covid-19. Info e prenotazioni: Marina Peschetola +39 3467282430 marina@compagniamenhir.it
Brindisi: Capodanno anticipato con Valerio Lundini & I Vazzanikki

“Capodanno anticipato” è il titolo dello spettacolo in programma il 30 dicembre al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con Valerio Lundini e I VazzaNikki: uno show a 360 gradi nel quale Rock’n’roll, improvvisazione e ironia diventano le parole chiave e l’interazione con il pubblico è il tratto distintivo della band. Un evento che segna anche l’unica tappa invernale in Puglia del comico romano, che sarà accompagnato dalla band con cui condivide il palco da più di dieci anni. Lo spettacolo è programmato dal Comune di Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e la Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Prezzi: platea € 15; galleria € 12. I biglietti sono disponibili online alla pagina Vivaticket https://bit.ly/3pxv3Fg e presso il botteghino del Teatro, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30. Ingresso consentito solo con Green Pass rafforzato. I VazzaNikki. Nella primavera 2011 partecipano alla fiction di Rai Uno “Tutti Pazzi Per Amore 3” con Emilio Solfrizzi, Ricky Memphis e Martina Stella; nell’estate dello stesso anno suonano al Teatro Valle Occupato dopo l’esibizione di Giorgio Canali e Angela Baraldi. Ad ottobre suonano in diretta su Sky in occasione della V giornata nazionale degli sport paralimpici. A giugno 2012 partecipano in qualità di musicisti figuranti nella fiction su Domenico Modugno interpretata da Beppe Fiorello. Nel 2020 prendono parte a L’Altro Festival, il programma di commento al Festival di Sanremo. Da settembre 2021 sono al fianco di Valerio Lundini nel programma rivelazione dell’anno “Una Pezza di Lundini”. Il loro primo e unico disco ha per titolo “Fintage”. VALERIO LUNDINI & I VAZZANIKKI Valerio Lundini – voce e Pianoforte Andrea Angelucci – voce e chitarra acustica Carmelo Avanzato – basso e voce Flavio Denovellis – chitarra elettrica Gianluca Sassaroli – batteria Olimpio Riccardi – sax