Gioia del Colle – Al via la programmazione teatrale, ricco menù d’estate

Sarà Giobbe Covatta uno dei protagonisti più importanti degli appuntamenti in programma dall’8 agosto all’ex Distilleria Cassano, nell’ambito della stagione estiva promossa dal Comune di Gioia del Colle in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il popolare attore tarantino sarà protagonista l’8 agosto de “La Divina Commediola” (Produzione Mismaonda), reading e commento dell’Inferno tratto dalla Divina Commedia, di Ciro Alighieri. Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Purtroppo è stato reperito solo l’inferno e non in versione completa. Questo lavoro dimenticato ha senz’altro affinità, ma anche macroscopiche differenze con l’opera dantesca. Intanto l’idioma utilizzato è più affine alla poesia napoletana. Si nota poi come il poeta abbia immaginato l’inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori, ma per le loro vittime! E le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. Così mentre resterà impunito chi ha colpito con le sue nefande azioni dei piccoli innocenti del terzo mondo, il Virgilio immaginato dall’antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli. Giobbe Covatta ci legge la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori. La stagione estiva si completerà con altri appuntamenti teatrali prodotti nell’ambito di “Indovina Chi Viene a (S)cena”, un format del Teatro Pubblico Pugliese, da un’idea di Giulia Delli Santi e in collaborazione con il Comune Gioia del Colle. Si parte il 6 agosto con “La Torre Bianca”( Acasa Associazione Culturale), con Angelo Berardi, Arianna Gambaccini, Marialuisa Longo, Maristella Tanzi, suono in diretta e composizione musicale Angelo Berardi, drammaturgia Valeria Simone, regia Marialuisa Longo. La performance nasce dalla voglia di raccontare le leggende legate alla figura di Bianca Lancia, ultima moglie di Federico II di Svevia, che alloggiò per un lungo periodo di tempo nel Castello di Gioia del Colle. La storia che ci ha maggiormente ispirate narra della principessa che morì prigioniera nella torre del castello e da allora nelle notti di luna piena è possibile sentire il suo lamento liberarsi dalla torre nei vicoli circostanti. L’impianto drammaturgico prevede l’alternanza di un piano immaginario e di uno reale, scandito da una serie di equivoci attraverso i quali viene ricostruita la storia di Bianca Lancia. Due amiche si ritrovano a cena per festeggiare qualcosa ma insieme a loro ci sono due presenze, Bianca e Federico, che agiscono senza essere visti e raccontano la loro storia senza l’ausilio delle parole ma con il suono e la danza. Si prosegue il 21 agosto con “Paolo Grassi – Visioni ed imprese di un impresario ideale” ( Compagnia del Sole). Regia e drammaturgia Marinella Anaclerio, Flavio Albanese, con Stella Addario, Flavio Albanese, Marinella Anaclerio, Patrizia Labianca, Loris Leoci, Tony Marzolla, trucco Giorgia Lerro e la preziosa collaborazione di Giovanni Soresi, Alberto Benedetto, Egle Mambrini Platone, Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa. Chiamati a condividere la tavola con il pubblico a casa, su…le tavole di un palcoscenico, abbiamo pensato di condividere l’amore che portiamo a due grandi figure del Teatro Italiano: Giorgio Strehler e Paolo Grassi. Il primo di origine triestina, il secondo nato a Milano, ma da famiglia pugliese, originaria di Martina Franca. Esempio mirabile di un nord ed un sud che si incontrano e creano bellezza. Paolo Grassi aveva la sua Puglia nel cuore, organizzava spesso delle cene di lavoro da Peppino Strippoli, un pugliese che aveva aperto un locale a Milano vicino all’Università Statale. Diceva: “Cari Amici siamo qui per mangiare bene e parlare di teatro, anche se il nostro caro Brecht era contro il “teatro digestivo” sapeva quanto fosse importante “Essere amici al mondo”. Il teatro si fa sulle tavole del palcoscenico e per prepararci bene al nostro lavoro ci ritroviamo di tanto in tanto a tavola.” Dalle tavole alla Tavola! Un viaggio emozionale tra scritti, racconti riportati da loro collaboratori ed eventi che per quarant’anni hanno legato questi due, possiamo dire, artisti. Il 1 settembre da non perdere “Quànd’è bòne chèda figghije” (Sic! ProgettAzioni Culturali), con Claudio Pinto, Maurizio Vacca, canto Anna Maria Stasi, chitarra Angelo Tauro, e con la partecipazione di Rosa De Bellis, Donatella Giannico. Adattamento e regia Maurizio Vacca. Ancora una volta, ci ritroviamo insieme, attorno ad un tavolo, a vivere il piacere del racconto. Per ogni uomo, a qualunque età, è essenziale, quasi quanto il mangiare, il bisogno di sognare, di sperare, di immaginare mondi fantastici in cui rifugiarsi. Questa necessità era anche la molla dei racconti popolari tramandati oralmente fino a noi. Il racconto favolistico, o meglio, il cunto, non ci ha mai abbandonati; è sopravvissuto a tanti nuovi linguaggi ed oggi potrebbe essere una forte e collaudata via per ritornare a noi stessi. La favola è, come era, un bisogno. Il bisogno di andare in un “altrove” dove tutto è permesso, dove non ci sono divieti né pregiudizi, dove non interviene la necessità del quotidiano. Si può essere principi o regine, si può avere un castello o un gioiello prezioso senza spendere niente, si può volare, si può diventare giovani e belli anche se si è vecchi. Si può baciare una bella fanciulla e si può avere tutto dalla vita… Infine, il 4 settembre ultimo appuntamento della rassegna con “Rosso Imperativo” (Associazione culturale Ombre), con Giovanna Carelli, Marica Colaninno, Rosanna Ventura, Alessandro Dionisio, Piero Santoro, Giuseppe Ciciriello. Musiche in scena Piero Santoro e Alessandro Dionisio. Testo e regia Giuseppe Ciciriello. Sei commensali raccontano di Gioia del Colle. Di mozzarelle, primitivo, della storia della città, di Federico II. Perché è qui che nasce la mozzarella, la mozzarella di Gioia del colle, non un formaggio fresco ma un mito. E di questo si parla di mito, in scena le padrone di casa hanno come ospiti due musicisti e un narratore e come si fa con gli ospiti, li si accoglie con una tavo-la generosa: mozzarelle, formaggi freschi, il timballo di cardi, il calzone
Canosa, serate d’estate al Battistero: il 24 luglio arriva Pino Quartullo con “La mia guerra con il tango”

Al via la programmazione teatrale del Comune di Canosa per l’estate 2021. Si comincia il 24 luglio con “La mia guerra con il tango” con la voce narrante di Pino Quartullo. E si continua poi il 29 con Sergio Rubini, il 4 agosto con l’Orchestra Sinfonica Nuovi Spazi Sonori diretta dal Maestro Salvatore Sica, il 24 agosto con Francesca Reggiani e il 5 settembre, chiusura in bellezza con Simone Cristicchi. Tutti gli spettacoli sono in programma nell’area archeologica del Battistero di San Giovanni, con inizio alle ore 21. Ma torniamo all’appuntamento iniziale. Il 24 luglio si parte con “La mia guerra con il tango”. Un recital in musica che nell’anno 2021 rende omaggio ad Astor Piazzola in occasione del centenario dalla sua nascita. Un artista di origini pugliesi, assetato di conoscenza, che viaggiando in tutto il mondo, lottando e studiando, ha dedicato la sua vita alla musica, alla ricerca del proprio stile; grande innovatore che ha saputo elevare la musica del tango a musica classica, pop, contemporanea. Pino Quartullo, darà voce ai ricordi e alle testimonianze del grande Piazzolla, con interventi a sorpresa, poetici, scandalosi e divertenti, in un viaggio suggestivo e struggente nell’incredibile vita del musicista e compositore argentino. Alla voce narrante di Quartullo si affiancheranno tre musicisti di talento, argentinitaliani, con: bandoneon (Massimiliano Pitocco), chitarra (Carlos Adrian Fieramonti), violoncello (Francesco Mariozzi). A sublimare il tutto, saranno due tangueri di rango: Sara Forzato e Alessandro Parascan. Un viaggio nel tempo, che partirà quando, a soli sei anni, Astor ebbe in regalo dal padre un bandoneon, e per tutta la sua vita gli sarà inseparabile compagno. Anche il tango, croce e delizia della sua vita, lo accompagnerà per tutto il suo percorso artistico. Piazzolla sarà vilipeso nel suo paese per aver tradito la sacra tradizione di quella danza, ma portato alle stelle nel resto del mondo, per averlo rinnovato. Anche grazie a Piazzolla, nel corso degli anni, il tango aumenterà la sua carica passionale, accrescerà il suo potere seduttivo, mantenendo la sua essenza carnale e torbida, rinnovandosi ad arte sublime. COSTO DEI BIGLIETTI Primo settore 20,00€ secondo settore 15,00€ BOTTEGHINO – CONDIZIONI GENERALI E RIDUZIONI Centro Servizi Culturali “Teresa Pastore” lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 martedì e giovedì dalle 17 alle 19. Info: tel 3498272943 Le sere di spettacolo il botteghino sarà aperto dalle 19.30 fino a inizio spettacolo. VENDITA DEI BIGLIETTI MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE Tutti i posti disponibili saranno con assegnazione e rispettando le normative vigenti anticovid di distanziamento sociale. È obbligatorio entrare nell’area con la mascherina indossata che potrà essere tolta durante la rappresentazione teatrale. Tutti i dettagli e le informazioni sono sempre reperibili sulla pagina Facebook “Estate Canosina” e all’indirizzo www.teatropubblicopugliese.it o al 3498272943.
Armonie d’estate, l’Orchestra Roma Tre approda in Capitanata

Fa tappa in a Torremaggiore oggi l’Orchestra Roma Tre, la prima orchestra universitaria nata a Roma e nel Lazio, orientata all’impegno e all’eccellenza, volta alla diffusione della grande musica soprattutto tra le nuove generazioni, nell’ambito della“Armonie d’Estate”. Jacopo Feresin al pianoforte, diretto dal Maestro Massimiliano Caldi, suonerà le musiche di Beethoven: concerto per pianoforte n.4 in sol maggiore op.58, e sinfonia n.7 in la maggiore op.92. Appuntamento alle ore 21 in Corso Italia. Ingresso libro fino ad esaurimento posti. Il 21 luglio l’Orchestra diretta dal Maestro Massimiliano Caldi sarà a San Severo in Piazza Municipio con Alessandro Marino che proporrà al pubblico F. Mendelssohn: Concerto per pianoforte n. 2 in re minore op. 40; W. A. Mozart: Sinfonia n. 41 in do maggiore K. 551 “Jupiter”. Prenotazione al numero 324.7829089 Il 22 luglio, Monte Sant’Angelo ospiterà in Piazza Duca D’Aosta il concerto di Anna Rigoni al pianoforte, che proporrà R. Schumann – Concerto per pianoforte in la maggiore op. 54, e L. v. Beethoven – Concerto per pianoforte n. 4 in sol maggiore op. 58. Non è prevista la prenotazione, ingresso in ordine di arrivo. Il 23 luglio l’Orchestra Roma Tre farà tappa a Manfredonia, al Parco Archeologico di Siponto. Anna Rigoni (pianoforte) farà ascoltare R. Schumann – Concerto per pianoforte in la maggiore op. 54 e W. A. Mozart – Sinfonia n. 41 in do maggiore K. 551 “Jupiter”. Prenotazione al numero di tel. 0884532829 – 335.244843. L’Associazione Orchestra Roma Tre, nata nel 2005, organizza concerti di musica da camera e sinfonici presso le sedi di Ateneo, il Teatro Palladium e in importanti altri luoghi della cultura cittadina. Negli ultimi dieci anni ha intrapreso tournée in Israele, Oman, Stati Uniti d’America. Il direttore Massimiliano Caldi, diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, con una ampia esperienza internazionale sia in campo sinfonico che operistico e nell’operetta, ha una particolare attenzione rivolta alla musica contemporanea e alla valorizzazione di opere dell’Ottocento uscite dal repertorio, si distingue per la sua grande preparazione professionale e per lo stile direttoriale sempre brillante e lineare.
Dal 23 al 31 luglio – I teatri della Cupa a Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi

Spettacoli, laboratori, incontri, danza, teatro per le nuove generazioni: dal 23 al 31 luglio a Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi torna “I teatri della Cupa. Festival del teatro e delle arti nella Valle della Cupa”. Per questa settima edizione sul tema “Ricucire“, a Teatro e sui palchi allestiti nelle piazze, nei cortili dei palazzi e in luoghi non convenzionali, si alterneranno alcune tra le migliori realtà della scena teatrale contemporanea italiana e pugliese.L’apertura sarà affidata a Licia Lanera con “I sentimenti del maiale”, ultimo spettacolo della trilogia “Guarda come nevica”. In programma “Fake Folk” di Andrea Consentino della compagnia Cranpi, un progetto di riconquista critico-carnevalesca della piazza e del folklore attraverso le nuove tecnologie; “Un peep show per Cenerentola” di Paola Guerra e Antonio Viganò del Teatro la Ribalta, una creazione di teatro-danza immaginata e pensata (per 14 spettatori a turno) proprio per quel Luogo che si nutre di sguardi, di occhi nascosti che guardano senza essere visti; “Eneide” di Giuseppe Ciciriello della compagnia CartiCù; “Piccoli massacri fuori porta” di Areté Ensemble e Cipriani&Gambaccini, diretto e interpretato da Michele Cipriani, Arianna Gambaccini, Saba Salvemini, Annika Strøhm, una commedia esilarante, necessaria e spietata che ha fatto il giro di tutti i teatri del mondo perché parla dell’essere figli; “GiOtto. Studio per una tragedia” di Giuseppe Provinzano di Babel Crew, a vent’anni dai tragici fatti di Genova; Moby di Francesco Niccolini con Luigi D’Elia (Arca Azzurra Produzioni | INTI). Musica e teatro con i “Piccoli funerali” di Maurizio Rippa e Amedeo Monda (369 Gradi), spettacolo vincitore alla VI edizione de I Teatri del Sacro, una partitura drammaturgica e musicale che alterna un piccolo rito funebre ad un brano dedicato a chi se ne è andato; Solo la bellezza era purtroppo nel posto sbagliato è una performance dell’attrice e autrice Lea Barletti e del cantautore Maurizio Vierucci ispirata all’opera di Elfriede Jelinek “La morte e la fanciulla”, il primo dei cinque “Drammi di principesse”, quello di Biancaneve. Non mancherà la danza con Save the last dance for me, nel quale Alessandro Sciarroni lavora assieme ai danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini sui passi di un ballo bolognese chiamato Polka Chinata, una danza di corteggiamento eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900; e Graces di Silvia Gribaudi che, ultimo spettacolo del festival, vede in scena tre corpi maschili, tre danzatori dentro ad un’opera scultorea che simboleggia la bellezza in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. In programma anche gli spettacoli tout public con “Esterina centovestiti” della Compagnia Burambò di e con Daria Paoletta diretta da Enrico Messina; “Malamat” e “Love is in the air”, tra musica, circo, giocoleria e anime in volo, della Compagnia El Grito; “Alberi Maestri Kids” di Michele Losi (Produzione Pleiadi e Campsirago Residenza), un viaggio di iniziazione, una performance itinerante ed esperienziale alla scoperta del mondo degli alberi e delle piante, principio e metafora della vita stessa. Due le recenti produzioni di Factory compagnia transadriatica per la regia di Tonio De Nitto: Il fantasma di Canterville,liberamente ispirato all’omonimo racconto di Oscar Wildedi e con Angela De Gaetano e “Hubu re”, tratto da Ubu roi di Alfred Jarry. Il festival accoglierà tante proposte pugliesi: Sara Bevilacqua e la Compagnia Meridiani Perduti con “Stoc Ddo’ – Io Sto Qua”, che racconta la storia di Michele Fazio, sedicenne barese colpito per errore durante un regolamento di conti tra clan rivali; Giovanni Delle Donne e Massimo Giordano con “La Guerra di Rocco”, spettacolo nato nel centenario della Prima Guerra Mondiale, in un pianeta che non ha mai abiurato alla guerra, non si è mai arreso alla pace; Michela Marrazzi e Rocco Nigro con Paloma (Factory Compagnia transadriatica e Teatro Koi), uno scambio scenico ed emozionale tra il fascino di una bambola, che riproduce con grazia e minuzia la realtà dei gesti di una donna anziana, e quello della musica, che quei gesti li ispira, li accompagna, li asseconda; “Spezzato è il cuore della bellezza” della Piccola Compagnia Dammacco con Serena Balivo, Erica Galante che racconta la storia di un cosiddetto triangolo amoroso, lui, lei, l’altra di chi lo vive. Principio attivo teatro metterà in scena “Casa Barbablù”, spettacolo dedicato al tema del femminicidio con Francesca Danese e Otto Marco Mercante, Preghiera del mattino. Il culo delle donne nella bibbia di Valentina Diana per la regia di Giuseppe Semerarocon Silvia Lodi e Il figlio che sarò di e con Giuseppe Semeraro e Gianluigi Gherzi per la regia di Fabrizio Saccomanno. Il festival proporrà come ogni anno le Assemblee della parola, momenti di riflessione sul mondo della cultura e del teatro, e altri incontri e laboratori. «Questa edizione nasce per tenere assieme, ricucire appunto, i legami e gli appuntamenti che questo tempo ha lasciato sospesi, in attesa dell’incontro», sottolineano i direttori artistici Tonio De Nitto e Raffaella Romano. «Come e più di sempre il festival vuole essere un’occasione unica per ritrovarsi intorno al rito teatrale, ricreare quella festa che riunisce, in un momento particolare dell’anno, artisti, operatori e pubblici, senza trascurare importanti occasioni di riflessione, momenti di gioco e formazione per i più piccoli, presentazioni di libri e riviste che possano nutrire gli sguardi e i pensieri», proseguono. «In questa fase in cui proviamo a ripartire di nuovo assieme, vogliamo rimettere al centro il palcoscenico e tutti i suoi lavoratori, convinti che sia l’unico modo per dare valore a ciò che ci siamo promessi nei lunghi mesi in cui non è stato possibile fare ciò cui siamo chiamati: celebrare l’arte dell’incontro. E la celebriamo con una festa del teatro che non perde la sua funzione sociale, che parla di diversità, di corpi non conformi, di memorie da non cancellare, di riti da celebrare, di passaggi fondamentali per le nostre fragili esistenze. Tutto questo con levità e profondità, tra realtà e sogno».Il Festival I teatri della Cupa è ideato e organizzato da Factory Compagnia Transadriatica e Principio attivo teatro con il sostegno di Ministero della Cultura,
Fasano, Parco Rupestre Lama D’Antico: “Teatro sotto le Stelle”, giovedì 22 luglio Elio ed Enzo Jannacci in “Ci vuole orecchio”

Appuntamento con la rassegna di prosa “Teatro sotto le stelle” a Fasano, realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, che si svolgerà all’aperto al Parco Rupestre Lama D’Antico. Il 22 luglio Elio ed Enzo Jannacci trascineranno gli spettatori in “Ci vuole orecchio”, con Seby Burgio – pianoforte, Martino Malacrida – batteria, Pietro Martinelli – basso, Sophia Tomelleri – sassofono, Giulio Tullio – trombone, arrangiamenti di Paolo Silvestri. Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Beppe Viola a Cesare Zavattini, da Franco Loi a Michele Serra, da Umberto Eco a Fo o a Gadda. Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”. Biglietti e informazioni Botteghino Il botteghino della Casina Municipale è aperto da lunedì 5 luglio con i seguenti orari: Domeniche dalle 17.30 alle 19.00 Lunedì dalle 20.00 alle 21.30 Martedì, giovedì e sabato, dalle 19.30 alle 21.30. Inoltre i biglietti sono in vendita online e nei punti vendita Vivaticket a partire dal 21 Giugno Per informazioni e prenotazioni tel. 347 0391689 Infopoint Casina Municipale: 328 3242230 —
Grottaglie, “Ma che bel Castello!”: si parte il 20 luglio con Oreste Castagna e “Biancaneve e l’ottavo nano”

Al via la rassegna “Ma che bel Castello!”, che fa parte della programmazione de “La Scena dei Ragazzi”, realizzata dal Comune di Grottaglie con il Teatro Pubblico Pugliese. Gli spettacoli si svolgeranno nel suggestivo scenario dell’atrio del Castello. Si parte il 20 luglio con “Biancaneve e l’ottavo nano”, di Oreste Castagna e il Carro dei Comici. Si tratta di uno spettacolo con la tecnica del Cartastorie, con “Gipo Scribantino” di Rai YoYo, consigliato per bimbi dai 4 anni in su. Il tema dello spettacolo è quello dell’amicizia e dell’arricchimento che deriva dalla diversità. Pìno detto Pìnolo è il nome difatti di un ottavo nano , nato però sotto una cattiva stella. Difatti non è un vero e proprio nano, lui della famiglia è il più alto e snello. Per questo non è mai potuto entrare nella storia. Vuoi i Fratelli Grimm, vuoi Andersen, Rodari e Collodi non l’hanno mai potuto inserire nella storia di Biancaneve. Per questo è andato via dalla landa isolata per ordire una trama di dispetti e un piano di riscossa che soltanto guardando lo spettacolo si potrà “gustare”. Il 2 agosto, Anselmo Luisi si esibirà nello spettacolo “Sbadabeng!” L’arte di prendersi a schiaffi. Kids Version, spettacolo di body percussion, consigliato per bimbi dai 3 anni in su. La performance / spettacolo consiste in una serie di sketch che partono da un pretesto musicale – quello di fare musica utilizzando solo il corpo – ma che si evolvono con contaminazioni di mimo e di teatro comico. Un attacco allergico di tosse diventa una performance di beatbox; una scena di mimo di una signora che si lamenta con il cameriere al ristorante diventa un duetto di scat e di grammelot ritmico; un uomo che si pulisce la camicia dalla sporcizia diventa una performance di body percussion che trascinerà il pubblico a sperimentare sulla propria pelle cosa significa percuotersi per generare suono. Il 3 agosto, da non perdere “Giacomo racconta” con Giacomo Di Mase, storie appassionanti e divertenti per piccoli… e non, consigliato dai 4 anni in su. Un narratore. I suoi racconti. Racconti che catturano l’ attenzione dei piccoli spettatori con odierni riferimenti pur rimanendo ancorati alle antiche fiabe popolari italiane. La narrazione si ispira alle fiabe tramandate oralmente da secoli in Italia e raccolte da Italo Calvino. Lo spettacolo permette ai piccoli spettatori di approcciarsi all’ antica tradizione orale, attraverso la narrazione ad alta voce. Il tutto con riferimenti odierni che possano aiutarli ad entrare in questo passato a volte troppo lontano e confuso per la loro generazione. Il tutto condito da tante risate! Il 4 agosto Il carro dei Comici proporrà “L’Asino Cacadanari”, spettacolo con attori e musica dal vivo consigliato dai 4 anni in su. Tratto dalle favole dell’etnologo La Sorsa, lo spettacolo si snoda attraverso la favola portante Na salviette, nu ciuccie e na mazza’affatate, raccontata anche da Italo Calvino nelle Fiabe italiane (qui nella versione invece dallo scrittore molfettese/giovinazzese La Sorsa). Antuono è un ragazzo un po’ sciocco, non gli piace andare a scuola e poiché discolo ha sempre delle belle spalmate dal suo Maestro Refolo. La sua mamma tutte le volte ammonisce suo figlio e un giorno all’ennesima intemperanza del ragazzo va su tutte le furie evocando la storia della Gatta Marasca. Antuono viene cacciato di casa e bighellonando per il bosco incontra un Orco che vive appartato dal mondo , in solitudine. Questi farà dei doni magici al ragazzo che puntualmente renderà vani, sino all’ultima sorpresa che invece sarà determinante per la crescita del bambino che finalmente vive una vera esperienza di crescita. Il 10 agosto appuntamento con Bradamante Teatro e il loro “Paolo dei Lupi”, spettacolo di narrazione finalista del premio In-box Verde consigliato dai 6 anni in su. In un tempo non molto lontano, nella natura selvaggia degli Appennini, di lupi ce n’erano rimasti pochi ed erano tanto affamati. Paolo, un giovane biologo, viene mandato tra quelle montagne per studiarli. Lo attendono notti all’addiaccio, sveglie all’ora dei gufi, attese e batticuori, ululati e sguardi selvatici. Dopo secoli di persecuzioni, i lupi hanno imparato l’arte del silenzio e per questo non è facile incontrarli. In paese c’è Simone, un bambino cresciuto con le storie del nonno sul lupo cattivo. Ma da quando Simone incontra Paolo non smette di pensare ai lupi e vuole conoscere la verità su di loro. La verità è nel bosco, dove la natura compie i suoi riti, dove si incontrano gli sguardi di due lupi, Fratello e Lama Bianca, dove nascono i cuccioli, nella tana sotto il grande faggio. Una minaccia si nasconde nel bosco, ha l’odore del tabacco, della caccia, di un mondo che impone il suo passo e nulla sa della natura selvaggia. Può l’Uomo restituire alla Natura quello che le è stato sottratto? Possono Umani e Lupi convivere pacificamente? Un sogno nasce allora tra le poesie di quel biologo, nel ritorno dei cervi, nei lupi che si riprendono l’Appennino. Ultimo appuntamento della rassegna l’11 agosto con “Pulcinella dalla brace alla padella” di “Burattini al chiaro di luna”, teatro di figura con il burattinaio Massimiliano Massari consigliato dai 4 anni in su. Eccoci ancora con Pulcinella alle prese con una delle sue mirabolanti avventure. Sua moglie Teresina, gli chiede di portarle un preparato miracoloso che rende le donne più belle. Non è però possibile trovarlo, perchè non è ancora in commercio. Caparbiamente Teresina lo vuole a tutti i costi e Pulcinella è costretto a mettersi in cammino per cercarlo. Incontrerà, così, una serie di personaggi che un po’ per caso e un po’ per fortuna, lo faranno approdare da una figura inquietante che finalmente gli darà il preparato. Ma questa pozione non è esattamente ciò che Teresina si aspetta di avere e…la storia continua e le sorprese non finiscono. Biglietti e informazioniBiglietto € 2,00 in vendita presso Biblioteca Civica Gaspare Pignatelli, via Gaspare Pignatelli, 5. I giorni dello spettacolo, la vendita avverrà presso il Castello. Tel. 099.5620409 Info: www.teatropubblicopugliese.it Orario 18.30 MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE Tutti i posti disponibili saranno con assegnazione e rispettando le
Rutigliano – Al via la programmazione teatrale, spettacoli per tutti i gusti. Si parte il 9 agosto con Giobbe Covatta in “La Divina Commediola”

Al via la programmazione teatrale del Comune di Rutigliano per l’estate 2021 in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Gli spettacoli si terranno nell’Atrio dell’Istituto Comprensivo Settanni Manzoni. Si comincia il 9 agosto con Giobbe Covatta in “La Divina Commediola” (Produzione Mismaonda), reading e commento dell’Inferno tratto dalla Divina Commedia, di Ciro Alighieri. Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Purtroppo è stato reperito solo l’inferno e non in versione completa. Questo lavoro dimenticato ha senz’altro affinità, ma anche macroscopiche differenze con l’opera dantesca. Intanto l’idioma utilizzato è più affine alla poesia napoletana. Si nota poi come il poeta abbia immaginato l’inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori, ma per le loro vittime! E le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. Così mentre resterà impunito chi ha colpito con le sue nefande azioni dei piccoli innocenti del terzo mondo, il Virgilio immaginato dall’antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli. Giobbe Covatta ci legge la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori. Il 17 agosto, da non perdere Arturo Brachetti in “Arturo racconta Brachetti” (Produzione Arte Brachetti srl). Uno o centomila? L’uomo dai mille volti, che in un battito di ciglia (o forse due) è capace di trasformarsi in mille personaggi, si racconta in una serata speciale fatta di confidenze, ricordi e viaggi fantastici. Fregoli, Parigi e le luci della Tour Eiffel, Ugo Tognazzi, le ombre cinesi, Paolo Poli, la donna ignifuga, il Paradis Latin, e le mille fantasie di un ragazzo che voleva diventare regista o papa, prendono vita in un’intervista frizzante al confine tra vita privata e palcoscenico a tu-per-tu con il pubblico. Brachetti nella sua veste di showteller, un raccontatore di spettacoli, parte dal racconto della sua storia e dal solaio in cui tutto è iniziato e attraverso pillole e aneddoti di storia del varietà, del teatro, delle arti circensi, l’artista italiano, senza maschere e senza trasformismi, ci farà scoprire perché è la realtà immaginata quella che ci rende più felici. Il 26 agosto, sarà Lucrezia della Rovere a intrattenere il pubblico nella performance “L’uomo dal fiore in bocca” (Infinito Produzione Teatrale) di Luigi Pirandello, regia Francesco Zecca. Basta scambiarsi un bacio per sentire lo stesso gusto della vita? Basta avvicinare le labbra al proprio amore per sentirne il sapore? Basta sciacquarsi la bocca con il presente per non sentire più il sapore persistente del passato? E a Lei, la Donna Vestita di Nero, la moglie dell’Uomo dal Fiore in Bocca, è l’unica cosa che è rimasta “attaccarsi così, con l’immaginazione alla vita”. I suoi occhi così dentro e così attaccati a lui, da non volerlo far andare via. Non ancora. Quante domande ci vogliono per sollevare un peso dal cuore? Quante risposte non dobbiamo trovare per amare un dettaglio? Abbiamo dato voce a quella donna muta e dolorante, quella Donna Vestita di Nero che Pirandello ci ha fatto intravedere solo dietro a quel cantone. Il 7 settembre, chiusura in bellezza con Chiara Francini in “L’Amore segreto di Ofelia” (Infinito Produzione Teatrale), scritto da Steven Berkoff, drammaturgia di Chiara Lagani, con Chiara Francini e Andrea Argentieri, regia e video Luigi De Angelis. Due attori provano a distanza il testo di Berkoff: lei è Ofelia e si immaginava il suo Amleto in modo molto diverso da quello a cui la realtà l’ha messa a confronto. Dopo un iniziale disappunto, però, la fascinazione per il testo, con le sue spiraliformi e sensuali circonvoluzioni retoriche, prende il sopravvento e la costringerà (drammaticamente) a rivedere le sue posizioni iniziali. È così che sulla scena noi vediamo infine proprio quello spettacolo, provato conflittualmente a distanza, e che alla fine ha preso forma. Nell’inevitabile incedere del dramma, però, si incastrano qui questioni nodali anche per la nostra epoca: la distanza tra passione e azione, il rapporto conflittuale con un ruolo obbligato a cui dobbiamo o vogliamo per forza aderire, il sentimento di un tempo implacabile che tutto trascina, la sovrapposizione tra finzione e realtà, sogni e desideri. L’inizio degli spettacoli è previsto alle ore 21. COSTO BIGLIETTI Posto unico € 10 VENDITA DEI BIGLIETTI I biglietti saranno in vendita presso la sede della Protezione Civile – Rutigliano (Via Cavalieri di Vittorio Veneto 1) tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 17 alle 20.30. I biglietti saranno in vendita anche online e nei punti vendita Vivaticket dal giorno 20 luglio ore 16.00. La sera di spettacolo si potranno acquistare i biglietti sul luogo dell’evento dalle ore 20 fino ad inizio spettacolo. Per informazioni tel 080/4768808 – 351/7291402 Orario rappresentazioni Porta ore 20.00 / Sipario ore 21.00
Aradeo – La Scena dei Ragazzi. Il 20 luglio appuntamento con “Arcoiris”. Il 22 luglio arriva “Mangiafuoco, Pinocchio e..”

Al via la Scena dei Ragazzi ad Aradeo, promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il 20 luglio,presso l’Anfiteatro Comunale,TerramMare Teatro porta in scena Arcoiris (età consigliata 3-8 anni). Una bizzarra maga fuggita da un mondo tutto rosso racconta come sono nati i colori. Per scongiurare l’immobilità e la tristezza di un mondo solo grigio e nero, scende nella sua cantina laboratorio e attraverso strane combinazioni scopre i colori fondamentali: prima il blu, poi il giallo, infine il rosso. Ma dopo il primo entusiasmo si rende conto che questi colori da soli non funzionano. E allora che cos’è il colore? Il colore è lo sguardo che gettiamo sul mondo e che ci restituisce sensazioni, emozioni, sentimenti. Il colore è un luogo dell’anima dove abita la nostra personale maga delle combinazioni. Qui, grazie ad un abile disegnatrice e al supporto tecnico di una lavagna luminosa la musica diventa un pennello che crea immagini e da forma ad atmosfere suggestive. Arcoiris, questa donna-maga-bambina, il cui nome in castigliano significa Arcobaleno e racchiude in sè il senso dell’ intero spettacolo, è l’umanità ingenua che non si interroga sulle proprie azioni se non quando costretta dagli eventi. É un personaggio frizzante: diverte, intenerisce, fa pensare. Lo spettacolo Arcoiris è stato presentato in numerosi festival italiani e nelle principali stagioni teatrali dedicate all’infanzia riscuotendo ottimi consensi di critica e di pubblico. Il 22 luglio, sempre all’Anfiteatro Comunale, da non perdere “Mangiafuoco, Pinocchio e…” del Teatro Le Giravolte. L’arrivo del Gran Teatro dei Burattini porta allegria e tra quel pubblico c’è anche Pinocchio. Lo spettacolo tarda ad iniziare e Pinocchio si intrufola nel teatro e scompagina un po’ tutto. Dialogando con le altre marionette, fa partire il sogno che è questa avventura. Dalla vendita dell’abecedario all’incontro con Mangiafuoco, i cattivi incontri vissuti con la leggerezza e la voglia di giocare e divertirsi prima di diventare “grande”. Biglietti e informazioni Ingresso su prenotazione al 371.1417559 (Teatro le Giravolte Info: www.teatropubblicopugliese.it Orario 21.00 MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE Tutti i posti disponibili saranno con assegnazione e rispettando le normative vigenti anticovid di distanziamento sociale. È obbligatorio entrare nell’area con la mascherina indossata che potrà essere tolta durante la rappresentazione teatrale.
Ostuni, quarta edizione di Teatro Madre Festival. Martedì 20 luglio spettacolo dedicato a Leonardo da Vinci

Continuano gli appuntamenti della IV edizione di Teatro Madre Festival a Ostuni. Cinque saranno gli spettacoli di Teatro Madre dedicati al pubblico adulto. Primo appuntamento martedì 20 luglio, con le ipnotiche coreografie aeree di ResExtensa Dance Company ed Elisa Barruchieri, reduce dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Cortina, che porterà per la prima volta la danza a Teatro Madre con lo spettacolo dedicato a Leonardo da Vinci. Nel tentativo di descrivere l’esperienza artistica, e non solo, del più grande e inarrivabile genio di tutti i tempi, “voleremo” nel mondo di Leonardo attraversando la sua produzione, i suoi pensieri, le sue domande. Una lettura teatralizzata in voce e danza, a terra e in aria, al servizio dell’appassionato stupore per il mondo che Leonardo nutriva, sempre. Biglietti e informazioni COSTO BIGLIETTI Teatro per adulti: euro 10. La prenotazione è obbligatoria al +39 389 265 6069. In alternativa sarà possibile acquistare i biglietti su vivaticket.it Orario rappresentazioni Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.15, ad esclusione del Concerto all’alba – il cui inizio è previsto per le ore 05.15 – e dello special event del 10 agosto (inizio h. 10), si svolgeranno nello spazio aperto dell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano, allestito e attrezzato per assicurare il massimo rispetto di tutte le misure di sicurezza sanitaria per i lavoratori e per il pubblico. A tal fine, è stato ridotto il numero dei posti per ciascun spettacolo, con un ingresso limitato a 150 spettatori con posto assegnato. I posti a sedere saranno assegnati in ordine di prenotazione, assicurando la distanza sociale di 1 mt, ad eccezione dei congiunti.
Ostuni, al via la IV edizione di Teatro Madre Festival Domenica 18 luglio “Il Posto delle Favole d’Estate”

Parte la calda estate della IV edizione di Teatro Madre Festival a Ostuni. Ben 17 appuntamenti tra Teatro, Musica, Danza e Nuovo Circo, destinati a un pubblico composito per età e interessi. Si parte con “Il Posto delle Favole d’Estate”, la sezione tout public di Teatro Madre dedicata alle famiglie, che il 18 luglio vedrà una prima assoluta regionale: Esterina Centovestiti, uno spettacolo appassionato e coinvolgente che ha per protagonista Daria Paoletta della Compagnia Burambò, condirettrice del Festival, con la regia di Enrico Messina. “Esterina Centovestiti” è un racconto del mondo dell’infanzia visto e raccontato dal vissuto di Lucia Ghibelli. Lucia è una giovane donna che cerca di ricomporre con precisione i giorni della scuola e di quando, in quinta elementare, comparve in classe Esterina Gagliardo. L’arrivo di Esterina mette scompiglio nella vita di Lucia e non solo; il fatto che indossa sempre gli stessi pantaloni e ha il colletto del grembiule stropicciato; oppure che se ne sta sempre sola e non è facile comprendere quello che dice. Eppure, come spesso accade, le cose che non si riescono a capire, nel tempo, infine trovano una definizione e finisce che si rivelano fondamentali per la crescita personale di una bambina di dieci anni. Le vicende della storia mettono in luce le gioie e i dolori, le riflessioni più intime, le domande esistenziali, i perché inspiegabili di quell’età fragile e potente al tempo stesso. È una narrazione non prevedibile, tutt’altro che lineare che fa lo spettatore appassionato e coinvolto. Daria Paoletta sarà unica attrice in scena nei panni di Lucia, dando voce e corpo a questo racconto intenso di emozioni e di sorprese continue. La regia sapiente è di Enrico Messina di Armamaxa Teatro.