Brindisi: danza e musical al Nuovo Teatro Verdi il 20 dicembre e il 13 gennaio

La danza e il musical arrivano al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi grazie alla collaborazione tra il Comune di Brindisi e Puglia Culture. Due gli appuntamenti in programma: il 20 dicembre (ore 20.30) con Gaîté Parisienne del Balletto del Sud e le coreografie di Fredy Franzutti; e il 13 gennaio (ore 20.30) con Grease della Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi. Biglietti in vendita alla biglietteria del Teatro e sul circuito vivaticket.com.

OSSERVATORIO MEDIAPORTO BRINDISI

Nasce al Mediaporto di Brindisi il primo osservatorio di innovazione culturale ed educativa. Per una pedagogia che pone al centro la valorizzazione del potenziale creativo delle ragazze e dei ragazzi, il benessere nei processi educativi, il valore dell’esperienza artistica come diritto e come risorsa imprescindibile per la creazione e la cura, intima e collettiva, di sogni e visioni e per il recupero dei gap culturali ed educativi. Il 3 e 4 ottobre scorsi se ne è parlato nel corso di un convegno nella città messapica https://www.facebook.com/BiblioBrindisi/posts/pfbid0oDEHhyyckKfQ4uJLDrkqEoMTa5ahrYGinhsVNhS6Ef1QBHQphj4WMpWjTNHNHccNl  

UNA SETTIMANA DI TEATRO IN PUGLIADAL 15 AL 20 FEBBRAIO

Una settimana ricca di teatro in tutta la Puglia. Appuntamenti dal 15 al 20 febbraio.A Bari giovedì 15 febbraio alle 19.30 al Teatro Piccinni di Bari andrà in scena Compagnia Licia Lanera-Teatri di Bari con “Venere / Adone” di e con Danilo Giuva.Domenica 18 febbraio, alle ore 16.30 e 18.30, sempre al Teatro Piccinni di Bari arriva “Hamelin”, liberamente ispirato alla fiaba “Il Pifferaio Magico” dei Fratelli Grimm premio Eolo Award 2023 Miglior spettacolo dell’anno per bambini e ragazzi, della Factory compagnia transadriatica / Fondazione Sipario Toscana, drammaturgia e regia Tonio De Nitto. A Gioia del Colle venerdì 16 febbraio, alle 21.00, al Teatro Rossini arriva Il Teatro delle Bambole con “Il Castello”, nei cento anni della nascita di Italo Calvino, regia di Andrea Cramarossa. Da non perdere a Bitonto sabato 17 febbraio alle ore 21, al Teatro Traetta di Bitonto, Raiz, in scena, reduce dai successi di Marefuori, con i Radicanto per “SI LL’AMMORE È ‘OCCUNTRARIO D’’A MORTE”, un omaggio intimo e rispettoso a Sergio Bruni. Domenica 18 febbraio, sempre al Traetta di Bitonto, per la scena ragazzi, la compagnia Granteatrino porta in scena “Apriti Sesamo!”, ore 18. Ad Adelfia il 18 febbraio nell’auditorium Luigi Angiuli, ore 19, va in scena “Nico Salatino concert”, uno spettacolo di musica e cabaret di e con Domenico Salatino. Domenica 18 febbraio ad Acquaviva delle Fonti al Teatro Luciani andrà in scena “Ternitti”, spettacolo tratto dal romanzo con cui Mario Desiati arrivò in finale al Premio Strega 2011.A Melendugno ègià tutto esaurito per lo spettacolo “Canto Pasolini” in programma il 16 febbraio al cinema – teatro Nuovo Cinema Paradiso, ore 21. A Barletta venerdì 16 febbraio alle 21.15 direttamente da Striscia la Notizia arriva sul palco del Teatro Curci, Pinuccio (Alessio Giannone) con Non mi trovo. Prosegue la stagione teatrale di Martina Franca il prossimo 16 febbraio al Piccolo teatro comunale Valerio Cappelli (ore 21.00) arriva Raffaello Tullo in“Contrattempi moderni”. Ad Ostuni venerdì 16 febbraio (ore 21.00) al Teatro Palazzo Roma andrà in scena “Io che amo solo te. Le Voci di Genova“. Il 19 febbraio Sabina Guzzanti e Giorgio Tirabassi saranno in scena a Mesagne ore 21 sul palco del teatro Comunale con lo spettacolo comico Le verdi colline dell’Africa. Dal 20 al 23 febbraio al teatro comunale di Ceglie Messapica va in scena Matrimonio d’inverno – Diario intimo (Teatro delle Ariette). A Foggia nel centenario della nascita della Callas COB Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello, porta in scena “Callas, Callas, Callas” al teatro Umberto Giordano il 17 e 18 febbraio, ore 21. A Manfredonia il 20 febbraio alle 21 sul palco del teatro Comunale Lucio Dalla ci sono Sabina Guzzanti e Giorgio Tirabassi in Le verdi colline dell’Africa.

“GENTE DI FACILI COSTUMI”, FLAVIO INSINNA AL TEATRO VERDI” DI BRINDISI IN SCENA IL 29 DICEMBRE,PER LA REGIA DI LUCA MANFREDI

In una società come la nostra hanno ancora valore l’onestà, la dignità e il rispetto per le persone? La risposta è nella commedia “Gente di facili costumi”, in programma in prima nazionale al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi venerdì 29 dicembre – sipario ore 18.30 – con due straordinari interpreti, Flavio Insinna e Giulia Fiume, e per la regia di Luca Manfredi. Andato in scena per la prima volta nel 1988 con Nino Manfredi nel ruolo del protagonista, “Gente di facili costumi” è considerato ancora oggi uno dei testi teatrali più apprezzati. Spettacolo del Teatro Pubblico Pugliese, organizzato con la partecipazione della Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Biglietti disponibili presso il botteghino del teatro, dal lunedì al venerdì eccetto i festivi, ore 11-13 e 16.30-18.30, e online sul circuito Vivaticket. Prezzi: platea, 1° settore € 20 e 2° settore € 18; galleria € 15. Info 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com. La storia si svolge in una città cosmopolita, nella quale le luci sfavillanti nascondono le solitudini di chi vive ai margini. Anna, con la sua vita notturna e la professione che la pone ai bordi della società, incarna uno spirito libero ma segnato dalla malinconia. Torna a casa al sorgere dell’alba, quando la città dorme e i suoi abitanti si nascondono dietro facciate di comodo. La routine di Anna, tra rumori notturni e l’acqua della vasca che riempie l’ambiente di echi, diventa il simbolo del suo desiderio di rompere il silenzio della solitudine. Ugo è un intellettuale la cui raffinatezza si schianta contro un mondo cinico e indifferente. Le sue notti insonni, trascorse a scrivere sceneggiature che nessuno sembra voler produrre, sono un riflesso della sua lotta interiore. Il suo universo di parole e idee si scontra con la realtà schietta e rumorosa di Anna. Quando i due si incontrano, scatta una scintilla di accettazione: nonostante le iniziali resistenze, iniziano a riconoscere nelle loro differenze un motivo per avvicinarsi. La forzata convivenza li porta a scoprire gli aspetti più autentici e vulnerabili l’uno dell’altro. Ugo trova in Anna un’ispirazione inaspettata per i suoi scritti, mentre lei vede in lui una figura che le offre un senso di sicurezza e stabilità. Le loro conversazioni notturne, i gesti di cura reciproca e i tentativi di Anna di aiutare Ugo a realizzare il suo sogno cinematografico, diventano i fili che tessono una trama di affetto. “Gente di facili costumi”, scritta da Nino Manfredi e Nino Marino, è un esempio di come il teatro possa combinare curiosità e introspezione. L’opera mette in focus una classe piccolo-borghese, abilmente ritratta con un mix di aspirazioni intellettuali e una vena di ironia, specie nei confronti della morale e della cultura tradizionale. Lo sviluppo narrativo sottolinea l’abilità di Manfredi e Marino nel creare un racconto che, pur stimolando riflessioni critiche sui costumi sociali, rimane piacevolmente coinvolgente. Nell’orizzonte della commedia all’italiana, la pièce si distingue per la sua enfasi su elementi comici tra battute esilaranti, equivoci e sorprese. Giulia Fiume si muove sul terreno di un realismo straordinario che fonde palcoscenico e realtà, regalando al personaggio una umanità e una profondità che superano lo stereotipo della “etera”. Flavio Insinna esplora un crinale fatto di battibecchi e riconciliazioni fino a un finale nel quale i due protagonisti si incamminano verso una nuova vita borghese: la storia, pur aderendo alle convenzioni della commedia all’italiana, offre una narrazione ricca e sfaccettata attraverso una commistione tra realtà e finzione, umorismo e compostezza. Ecco come Nino Manfredi presentava il suo lavoro: «Una commedia che sviluppa in maniera paradossale un fondamentale problema etico. Gli ideali politici non difendono più gli interessi del Paese; la creatività e la fantasia sono messi al servizio dell’imbonimento pubblicitario. Viviamo in una società in cui i valori più elevati vengono svenduti e liquidati, perché il bello, il vero e il buono sono asserviti all’inutile. Paradossalmente quello che è rimasto più coerente a se stesso è il mestiere più antico del mondo. Le prostitute continuano a fare ciò che hanno sempre fatto con chiarezza, senza sottintesi o simulazioni, oseremmo dire restando sempre nel paradosso, onestamente. Un intellettuale e una prostituta, protagonisti della commedia, assumono il ruolo emblematico di rappresentanti di questa mutevole società: l’intellettuale presume di appartenere a una casta detentrice del potere culturale; la prostituta, la peccatrice, l’emarginata, si esprime con l’antico, anche se molto personale, linguaggio… della verità».

BRINDISI: PRESENTATA OGGI LA RASSEGNA DI MUSICA E TEATRO “VERDI IN CITTÀ”

“VERDI IN CITTÀ”, TEATRO E MUSICA PER UN’ESPERIENZA UNICA È stata presentata questa mattina, nella Sala del Capitello di Palazzo Granafei-Nervegna a Brindisi, la rassegna di musica e teatro outdoor, dal titolo «Verdi in Città», organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi tra luglio e agosto. All’incontro hanno partecipato il direttore del Polo BiblioMuseale di Brindisi, Emilia Mannozzi, il direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante, e il direttore artistico del Verdi, Carmelo Grassi. Un percorso tra generi che lega i linguaggi della musica, della letteratura e del teatro, pensato per un pubblico eterogeneo che voglia godere di titoli originali e di qualità. L’ingresso è libero. La rassegna vede il sostegno e la partecipazione di Enel in qualità di sponsor ufficiale. Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 21 in piazza Duomo nello spazio antistante il Museo archeologico “Ribezzo”, salvo il concerto all’alba del 6 agosto. Si comincia giovedì 27 luglio con il concerto di Senza­_Cri, la giovane cantautrice brindisina, volto rivelazione della nuova generazione del pop italiano che, dopo aver vinto Area Sanremo nel 2021 ed essere stata selezionata tra i dodici finalisti di Sanremo Giovani dello stesso anno, arriva a Brindisi con un brano pieno di energia, dal titolo “Non ti sopporto più”, fuori dallo scorso maggio su tutte le piattaforme digitali e che l’artista definisce «una dedica alla musica, in cui ho sempre trovato la spalla su cui piangere, ma che talvolta ho realizzato essere la causa dei miei dolori». Secondo appuntamento venerdì 4 agosto con “Mito in fabula”. Enrico Lo Verso è protagonista di un’opera popolare – adattata e diretta da Alessandra Pizzi – che intesse il racconto di storie legate al variopinto universo delle Metamorfosi di Ovidio. Lo Verso ripercorre gesta dei grandi e celebri miti, restituendo al racconto la sua funzione principale: rendere immortale il pensiero e il valore della classicità. Uno spettacolo che attinge alla poesia epica per ritrovare insegnamenti e valori che oggi, a distanza di duemila anni dalla scrittura delle Metamorfosi, sono straordinariamente attuali. Torna domenica 6 agosto, con inizio alle ore 5, il tradizionale concerto all’alba (il sole sorgerà alle 5.49). Luogo scelto quest’anno l’area antistante l’Estoril Beach Club, in via Torpediniera Climene, in località Materdomini. Saranno Guido Di Leone alla chitarra e Francesca Leone alla voce a calare la bellezza del risveglio della luce e le vibrazioni della musica d’autore nel silenzio della natura, le irripetibili meraviglie del luogo rigonfio di storia e di mare, elementi di un concerto capace di unire sonorità intime e delicate con il talento dei due interpreti. Il jazz incontra la poetica e lo stile della bossa nova e del samba – con un sound ricco di saudade, ritmo, armonie e melodie ricercate – e lo fa seguendo le tracce di brani evergreen, alcuni quasi dimenticati dai più, e di altri appartenenti al vocabolario di ogni appassionato di musica.  Venerdì 11 agosto in scena il Trio Felix, composto da Marilena Gaudio (soprano), Giacomo Piepoli (clarinetto) e Flavio Peconio (pianoforte), con un programma che compie un viaggio – non solo geografico e storico ma anche nello spazio dell’anima – dalle atmosfere bucoliche della Germania di Kreutzer e Kalliwoda fino all’opera italiana di Giacomo Puccini, con le celebri arie da “Madama Butterfly”, “La bohème” e “Tosca”. Secondo le istruzioni del compositore, nell’intermezzo “Always Smaller”, fantasia umoristica del tedesco Adolf Schreiner, il clarinettista smonta gradualmente lo strumento partendo dalla campana fino a suonare solo sulla canna. Finale dedicato ai classici napoletani “I’ te vurria vasà” di Eduardo Di Capua e “Reginella” di Libero Bovio e Gaetano Lama. Ancora musica venerdì 18 agosto con SudesTrio, un originale trio formato da Vince Abbracciante alla fisarmonica, Giorgio Vendola al contrabbasso e Fabio Accardi alla batteria. Il repertorio è costituito in gran parte da composizioni originali che si ispirano all’immaginario sonoro dei tre artisti fatto di jazz, tango, samba, colonne sonore, dal quale trapela appieno la loro “pugliesità”. Non mancano incursioni e rielaborazioni di brani scritti da grandi maestri della musica brasiliana come Edu Lobo, Jobim, Milton Nascimento, Chico Buarque, Egberto Gismonti, Hermeto Pascoal. Deciso cambio di registro lunedì 21 agosto con uno spettacolo fuori dai canoni convenzionali che promette di regalare emozioni, follia, divertimento ed energia: “ImproShow” è uno spettacolo di improvvisazione teatrale nel quale gli attori della compagnia Improvvisart danno vita a un format senza copione, senza costumi e scenografia, creandolo al momento grazie all’interazione diretta con il pubblico. All’inizio, gli spettatori avranno a disposizione dei bigliettini sui quali poter scrivere i titoli delle improvvisazioni, gli stili o i personaggi che vorrebbero vedere in scena: gli attori, estraendoli da una boule, li utilizzeranno come ispirazione per liberare storie inedite e improvvisate. Ultimo titolo in rassegna, “Discorso sul Mito. Il ritorno di Ulisse in patria”, in piazza venerdì 25 agosto: un solo attore, Vittorio Continelli, accompagnato da un musicista, fa rivivere attraverso il racconto orale le vicende della mitologia classica restituendo uno sguardo talvolta impietoso, talvolta divertito sull’umanità e sul presente. Ognuno può riconoscersi nei sentimenti e nelle azioni dei protagonisti delle storie – dèi ed eroi ma non solo. “Discorso sul Mito” mette in scena passioni, sentimenti, avventure, disavventure, amori, metamorfosi e ci racconta tutti così come siamo: coraggiosi e codardi allo stesso tempo, avventurieri e vittime delle nostre più intime paure. È il racconto dell’umanità attraverso il filtro di storie antichissime.

BRINDISI: IL 28 APRILE DEBUTTA AL TEATRO VERDI “SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE”

Debutta il 28 aprile presso il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi alle ore 21.00 il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. La Scuola Talìa, patrocinata dal Teatro Pubblico Pugliese,  porta in scena l’eterna commedia di Shakespeare, con un cast di circa 40 giovani e adulti attori talentuosi. Maurizio Ciccolella immagina il Sogno attraverso lo sguardo incantato e fantastico del folle, che nutre una visione fatta di fantasia e realtà, capace di disvelare la natura dell’uomo. Una follia incarnata nello spazio della coscienza, che prende corpo nel bosco incantato dove fate e folletti muovono i fili della storia. Lo spazio ha pareti leggerissime ed è inondato da immagini multimediali in 3d. Uno spettacolo che promette di intrattenere grandi e picccoli, sfruttando le antiche pratiche del teatro che incontrano la contemporaneità. Circa due ore che miscelano risata e suspense nell’iconico spazio teatrale della Città di Brindisi grazie anche al patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Lo spettacolo sarà in beneficenza all’Aned. Per info 3466606385 anche tramite Whatsapp o a scuolatalia@gmail.com In scena con l’aiuto regia di Marco Sternativo ci sono:  Alessia Sturdà Anna Piccinno Antonio Manco Antonio Passiatore Astrid Bursi Barbara Michelini Carla Marinovich Carmela Rita Facecchia Cosimo Carpi Daniele Corsa Gaia Luberto Marco Chirivì Martina Mingolla Mario Taveri Michael Prete Nicole Massaro Paola Savarese Simone Curto Stefano Sergio Valeria Galasso Vincenzo Sciurti e con Alessia Pennetta Arianna Sanapo Claudia Toti Elena Carrino Federico Greco Francesca Conte Giada Roppi Layla Cioffi Pignatelli Francesco Rachele Del prete Sofia Desolda Sophia Greco La trama in breve Teseo, duca di Atene, per celebrare le nozze con Ippolita, regina delle amazzoni, proclama giorni di riti e feste. Bottom e altri artigiani, per l’occasione, decidono di mettere in scena la storia di Piramo e Tisbe recandosi nel bosco per le prove. Lì ci sono anche Lisandro ed Ermia, che si amano e stanno fuggendo da Atene perché il padre di lei vorrebbe darla in sposa a Demetrio; quest’ultimo insegue la coppia di amanti rincorso a sua volta da Elena, di lui perdutamente innamorata. Oberon, il re delle fate, e Puck, il folletto che è al suo servizio, si divertono confondendo gli amori dei quattro giovani e spingendo Titania, sposa di Oberon, ad un’arcaica passione. Amanti, artigiani e fantasie mischiano così, nel bosco, i loro mondi. La trama di equivoci, litigi e confusione si scioglie quando il re Oberon riesce a dissipare tutti gli incanti. Dopo aver rintracciato gli innamorati, il duca Teseo ufficializza le unioni secondo i sentimenti.

BRINDISI, “VERDI IN JAZZ”: OTTAVIANO E DI MODUGNO IN CONCERTO NEL FOYER DEL TEATRO VERDI. VENERDì 10 FEBBRAIO.

Un concerto nel foyer del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Il quarto e ultimo appuntamento del festival “Verdi in Jazz” – in programma venerdì 10 febbraio alle ore 19.00 – vede protagonista il “Pinturas duo” con Roberto Ottaviano e Nando Di Modugno, una fusione di energia tra un calice di vino e una rotta sonora che valorizza la creatività e la personalità degli artisti in scena.  Il festival è organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi ed è parte integrante dell’offerta del politeama brindisino per la stagione 2022-23, un viaggio trasversale nella vocazione multidisciplinare del teatro. L’ultimo concerto del festival sarà anche un incontro tra la musica e il vino offerto al pubblico da Tenute Lu Spada. Con la loro grammatica Jazz, i due musicisti disegnano paesaggi e storie immaginarie. I colori si diffondono sopra una infinita tavolozza fatta di musiche celebri, da Ravel a Veloso, da Towner a Shankar, che restano legate all’idea di un messaggio nella bottiglia. Sax e chitarra si intrecciano in un percorso pieno di alchimie e sfumature musicali che spaziano dal Jazz classico alle radici etniche, dalla canzone pura ai grandi classici in un continuo gioco di rimandi, ammiccamenti e divertimento. Due ospiti che vedono nel Jazz un linguaggio chiave, pieno di contaminazioni espressive e libertà di improvvisazione, capace di schiudere inattesi orizzonti musicali. Voglia di conoscere e giocare con i suoni sono infatti il mantra del “Pinturas duo”. E se il gioco è la cosa più seria al mondo, i due musicisti, da anni amici e colleghi sul palco, si misurano con il loro portato culturale grazie al terreno fertile del Jazz, che diventa strumento per dipingere note, ‘pennello’ con cui raccontare e costruire mondi. Una grande distesa policromatica disseminata di brani celebri, in cui i fiati del sax e le corde della chitarra si intrecciano in una trama fatta di sonorità evocative. L’incontro elettivo che lega i due virtuosi in imprevedibili interplay crea un programma eterogeneo che avanza sul limen della contaminazione culturale e musicale regalando atmosfere cariche di energia e di vitalità. Un affresco dinamico proiettato al di là dei confini territoriali anche se profondamente allignato nell’archetipo del Sud. I due artisti non hanno bisogno di presentazioni, considerate le ricche discografie e i numerosi riconoscimenti. Roberto Ottaviano, compositore e sassofonista, vanta studi con maestri di spicco del panorama musicale come Federico Mondelci e Steve Lacy, Bill Russo e George Russell, oltre che una intensa attività concertistica in Europa, Stati Uniti, Israele, Brasile, Messico e Asia, assieme a collaborazioni con alcuni dei più importanti musicisti di caratura internazionale. Una carriera anche da didatta a Woodstock in Usa, al Conservatorio di Città del Messico, alla Musikhochschule di Vienna. Dal 1989 Ottaviano è titolare della cattedra di Musica Jazz al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari. «Con grande tenacia e lungimiranza prosegue nella sua fervida attività di ricerca»: con questa motivazione la giuria di Top Jazz 2022, il referendum annuale indetto dalla rivista Musica Jazz, ha conferito al sassofonista e compositore pugliese il riconoscimento di musicista italiano dell’anno. Ottaviano, da sempre legato a una visione del Jazz quale spazio di sperimentazione senza confini, ha conquistato anche il quarto e l’undicesimo posto come formazione dell’anno con il quintetto Eternal Love e in duo con Alexander Hawkins. «Senza retorica o ipocrisia, il mio impegno, oltre qualsiasi referendum, è sempre stato costante, e per come sono fatto alla mia età, è ancora una battaglia, perché non riesco a scindere il gesto musicale da quello umano prima ancora che sociale, e questa è un epoca in cui faccio sempre più fatica a riconoscermi», ha scritto Ottaviano sui social commentando la notizia. Nando Di Modugno, uno dei chitarristi più rappresentativi della scena classica e Jazz internazionale, è docente di chitarra al conservatorio di Bari e annovera studi con Linda Calsolaro, allieva del leggendario chitarrista spagnolo Andrés Segovia e figlia di Vincenzo, tra i maggiori rappresentanti della tradizione di barbieri-musicisti nel Salento del secolo scorso. La familiarità con la musica d’arte della scuola spagnola e un’appassionata curiosità per la letteratura chitarristica delle varie epoche storiche lo hanno indirizzato verso una carriera che lo vede al fianco di artisti dello spessore di Nicola Piovani e Fabrizio Bosso e che, in passato, ha incrociato l’universo poetico di Ennio Morricone. I biglietti – 12 euro – sono disponibili al botteghino del teatro e online sul circuito Vivaticket al link bit.ly/3kyGJc2.

“ARTE E LEGALITÀ”: PRESENTATO IL PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE DEGLI STUDENTI SUL FENOMENO DEGLI ATTI INTIMIDATORI NEI CONFRONTI DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI

Il progetto di  sensibilizzazione degli studenti delle Scuole Superiori sul fenomeno degli atti intimidatori perpetrati nei confronti degli Amministratori locali – per il tramite degli OSSERVATORI REGIONALI –  è stato al centro della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in Prefettura. Sono intervenuti i partner del progetto coordinato dalla Prefettura di Bari: Regione Puglia, ANCI PUGLIA, Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, la Fondazione Apulia Film Commission e le Associazioni Libera e Avviso Pubblico. Il percorso formativo, rivolto agli studenti di alcuni Istituti di Scuola Media Superiore, denominato “Arte e Legalità” è oggetto di un accordo di collaborazione siglato nello scorso mese di aprile, che si pone come obiettivo la realizzazione di prodotti cinematografici ad opera anche dei ragazzi sul tema della Legalità. Le scuole pugliesi che partecipano a tale percorso formativo sono: ITT “Panetti Pitagora” di Bari, IT “Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi” di Brindisi, IIS “G. Salvemini” di Alessano (LE) e Liceo “E. Pestolazzi” di San Severo (FG). Lo stesso  si articola in tre momenti di incontro, dal 13 febbraio al 20 marzo 2023. Prezioso il coinvolgimento delle due eccellenze pugliesi costituite da Apulia Film Commission e da Teatro Pubblico Pugliese in considerazione dell’output di progetto richiesto, costituito da un breve video costruito dai ragazzi al termine del percorso formativo.

BRINDISIteatro: “Parsons Dance” inaugura la stagione teatrale del Verdi il prossimo 18 novembre.

Si apre il sipario sulla stagione teatrale 2022-23 del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Première dedicata alla danza con la celebre Parsons Dance Company in scena in uno spettacolo che promette ritmi vibranti, meraviglia e colori. Il “Parsons Dance Tour” approda al Verdi nell’ambito delle attività organizzate e promosse dal Comune di Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, il prossimo venerdì 18 novembre – sipario ore 20.30 – e libera la danza atletica e vitale della compagnia americana con la sua gioia di vivere e la capacità di risvegliare in ogni spettatore il desiderio nascosto di ballare, saltare e gioire insieme con i ballerini. La serata è inserita nel cartellone della Fondazione Nuovo Teatro Verdi con la partecipazione di Enel in veste di main sponsor. I biglietti sono disponibili presso il botteghino del Teatro, aperto dal lunedì al venerdì – ore 11-13 e 16.30-18.30 – e anche online sul circuito Vivaticket.com alla pagina .  Per l’appuntamento è attiva una speciale promozione per le scuole di danza con il biglietto disponibile al prezzo di 10 euro per posti di secondo settore e galleria. Info 0831 562554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com. La compagnia Parsons Dance, con i suoi quasi quarant’anni di spettacoli e i suoi ballerini solari, che trasmettono vitalità oltre che incredibili doti tecniche e artistiche, interpreta la magia creativa del suo coreografo, David Parsons, uno dei massimi esponenti della post-modern dance americana -, e include nel repertorio di coreografie originali, esaltate dal gioco di luci del light designer Howell Binkley – vincitore di un Tony Award per lo spettacolo di Broadway “Hamilton” -, due nuovi lavori presentati per la prima volta in questo tour italiano: “The Road” e “Balance of Power”. «Durante la pandemia – ha detto David Parsons – mi sono assunto la responsabilità di essere come una guida per i miei ballerini, ho cercato di tenerli fuori dai loro appartamenti e di farli ballare. Abbiamo fatto davvero un buon lavoro e ora che siamo pronti per esibirci. Non poteva esserci occasione migliore che tornare in un grande tour come questo in Italia». “The Road”è la storia di un viaggio, espresso visivamente dai ballerini che si muovono da un lato all’altro del palcoscenico creando un flusso continuo di movimento. David Parsons ha creato questa coreografia sulle note di “Peace Train”, di “Trouble” e di altre canzoni iconiche di Cat Stevens, il grande interprete folk britannico nominato a un Grammy Award e ufficialmente entrato nella Rock and Roll Hall of Fame. «La sua musica ci conduce in viaggi emozionali – ha spiegato Parsons –. La coreografia va in una sola direzione: da sinistra a destra del palco dando al pubblico la sensazione di muoversi su una strada, senza mai tornare indietro». “Balance of Power” è un assolo che Parsons ha creato nel 2020 per la ballerina della compagnia Zoey Anderson in collaborazione con il percussionista pugliese, Giancarlo De Trizio, ispirandosi al “Boléro” di Maurice Ravel. Così, anche il ritmo di “Balance of Power”inizia lentamente fino a crescere e sfociare in un ritmo frenetico in un culmine di suono e movimento. Il ballerino coordina e accorda i propri movimenti a ciascuno dei suoni percussivi, quasi a volervi resistere e controllarli, tanto da domandarsi se sia il ballerino a governare la musica o viceversa. «L’equilibrio emotivo e fisico di molti di noi – ha continuato il coreografo di Rockford – è stato influenzato dalla pandemia, e questo pezzo vuole essere come un promemoria: bisogna tenere d’occhio dove si trova il nostro equilibrio nel mondo, perché è un attimo perderlo». Completano lo spettacolo quattro storiche coreografie del repertorio di Parsons, adorate da sempre dal pubblico italiano: “Nascimento”, creata nel 1990 sulla musica composta da Milton Nascimento – grande compositore brasiliano – per David Parsons: una coreografia luminosa, vivace, in cui significativa è l’influenza del jazz e della danza africana, e i cui duetti alludono a una storia di gioia e di riverenza; “Shining Star”, opera creata per Alvin Ailey American Dance Theater nel 2004 e definita dal New York Times «una danza di gruppo elegante, divertente e sexy»; “The Envelope”, ideata nel 1984 sulle celebri musiche di Gioachino Rossini, mette in scena la singolare storia di una lettera che torna in continuazione al mittente per quanto questi cerchi di liberarsene; e poi la sempre elettrizzante “Caught”, assolo del 1982, una fusione mozzafiato di arte e tecnologia sulle musiche di Robert Fripp che vede un solista librarsi a mezz’aria contrastando la forza di gravità attraverso un gioco di luci stroboscopiche che cattura frammenti di movimento in una rapida successione di istantanee.

BRINDISI: LA SECONDA EDIZIONE DI “muSEAc – Musica Vista Mare” INCONTRA IL FESTIVAL PUGLIESE “PORTO RUBINO”.

Il 30 e il 31 ottobre 2022 a bordo del caicco prenderà forma l’incontro dei due festival con l’evento musicale che celebra il mare e l’accoglienza, nel porto di Brindisi riconosciuto testimone di una cultura di pace dall’Unesco, con un cast d’eccezione e i super ospiti: Mannarino, Raphael Gualazzi, Tricarico, Wrongonyou, Selton, Erica Mou e la brindisina Senza Cri. L’evento musicale promosso dal Comune di Brindisi, sostenuto dalla Regione Puglia con il coordinamento del Teatro Pubblico Pugliese, è stato presentato in anteprima nei giorni scorsi dall’assessore Emma Taveri insieme alla Regione Puglia al TTG Travel Experience di Rimini, l’importante vetrina nazionale del turismo, come appuntamento di punta per la promozione del viaggio in Puglia in autunno. I concerti ad ingresso gratuito saranno fruibili dal lungomare Regina Margherita nei pressi della scalinata Virgilio, l’orario di inizio è alle ore 20. Il programma del 30 ottobre prevede le esibizioni di: Wrongonyou, Selton e Mannarino, mentre il 31 ottobre saliranno a bordo del caicco Erica Mou, Tricarico, Raphael Gualazzi e Senza Cri. “muSEAc – Musica Vista Mare”, alla sua seconda edizione, è il neonato festival musicale della città di Brindisi che celebra il mare e valorizza l’unicità e la bellezza del porto.Il Festival dei Mari “Porto Rubino” nasce nel 2019, dalla creatività del cantautore Renzo Rubino che ospita i celebri musicisti a bordo di un caicco nei più importanti porti pugliesi. “Brindisi per il secondo anno scommette sui grandi eventi musicali in autunno. L’anno scorso le immagini dei concerti nel capannone ex Montecatini hanno fatto il giro d’Italia, quest’anno i musicisti si esibiranno direttamente dal mare, nel cuore del porto, a bordo del caicco, grazie all’idea del cantautore pugliese Renzo Rubino che ha sempre creduto nello scenario unico che Brindisi offre – ha dichiarato il sindaco Riccardo Rossi -. Siamo certi che il pubblico accoglierà con entusiasmo questa seconda edizione e soprattutto che le immagini di Brindisi avranno un’ampia diffusione e incanteranno tutti”. “Le risorse per i grandi eventi di Brindisi sono state confermate dalla Regione Puglia, che crede nel nostro lavoro, dopo che nel 2021 abbiamo ideato e lanciato muSEAc – Musica Vista Mare, per creare un nuovo festival di Brindisi che potesse crescere negli anni – ha commentato l’assessore al Turismo Emma Taveri -. Abbiamo ospitato rinomati artisti valorizzando un ex capannone industriale portuale in disuso e promuovendo Brindisi fuori stagione. Il risultato è stato un tutto esaurito a soli 6 giorni dal lancio e molti articoli sulla stampa, anche nazionale. Per il 2022 abbiamo voluto incuriosire con un format nuovo, che potesse dare risalto a Brindisi alla fiera del turismo, e sempre grazie al sostegno della Regione stiamo lavorando a nuove iniziative di destagionalizzazione per la primavera”. “Dopo l’incredibile successo della quarta edizione con ogni data andata sold out, Porto Rubino, non smette di regalare incredibili sorprese: dall’unione con il festival muSEAc nasce una speciale rassegna musicale dedicata alla Pace – ha raccontato Renzo Rubino -. In questa veste inedita e autunnale il festival del mare non può che approdare nella cornice unica del porto di Brindisi, che ha ricevuto il riconoscimento dall’Unesco di Monumento testimone di cultura di Pace per il ruolo che ha svolto negli anni come porto di accoglienza a persone e culture differenti”. “Gli anni nei quali le luci dello spettacolo sono rimaste spente – ha detto Roberto Romeo, componente Cda del Teatro Pubblico Pugliese – hanno di fatto svuotato i nostri consumi culturali, e questo vuoto ci ha insegnato a individuare le priorità, ciò di cui abbiamo davvero bisogno, i settori capaci di liberare più valore aggiunto. In campo culturale, uno di questi settori è la contaminazione, la capacità di incrociare il turismo con l’arte, il turismo con il teatro, il turismo con lo spettacolo dal vivo. I grandi eventi come muSEAc fanno esattamente questo”. Info:https://www.facebook.com/portorubino info@porto-rubino.it