BRINDISI: DA NOVEMBRE A FEBBRAIO LA RASSEGNA MUSICALE “VERDI IN JAZZ” NEL FOYER DEL TEATRO VERDI.
La Stagione 2022-23 del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi rivela la sua anima musicale e presenta “Verdi in Jazz”, nuova rassegna concertistica – organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi – con quattro appuntamenti in programma tra novembre e febbraio nel foyer del Teatro. Obiettivo è di integrare l’offerta culturale della città attraverso la presenza di musicisti legati alla Puglia, ma che hanno già riscosso successi e riconoscimenti a livello internazionale. I live si svolgono nel foyer – tutti con inizio alle ore 19 – in uno spazio di cocktail lounge in un’atmosfera glam. È possibile sottoscrivere un abbonamento ai quattro appuntamenti oppure acquistare i singoli biglietti online sul circuito Vivaticket.com o presso il botteghino del Teatro, aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì, ore 11-13 e 16.30-18.30. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com. I biglietti hanno un costo di 12 euro, l’abbonamento per i quattro concerti di 40 euro. “Verdi in Jazz”è parte integrante della Stagione 2022-23, che quest’anno aggiunge al tradizionale cartellone teatrale proposte che vanno dalla musica, con il jazz e la sinfonica, agli incontri culturali nel foyer fino a uno spazio dedicato alle associazioni artistiche del territorio. Il Jazz è una musica che ha fatto della contaminazione la propria cifra distintiva condividendo con le altre musiche nere, colte e popolari, scritte e improvvisate, la capacità di dialogare con diverse culture musicali per superarle e generare una realtà musicale nuova. Per questo il Jazz travalica la comunità d’origine, attraversa i confini geografici, scopre musiche e strumenti di altre culture, si trasforma senza perdere le proprie specificità, conservando il profilo della propria ricca tradizione culturale. La via più sana e feconda alla globalizzazione dell’arte. Si comincia sabato 5 novembre con “Big City Block” di Angelo Trane e Andrea Rongioletti, una fusione di energia e ritmi incalzanti attraverso sonorità ispirate al Jazz, al soul e al funk che valorizzano la creatività e la personalità dei due artisti: il programma integra brani composti per saxofono e pianoforte/tastiere, melodie mediterranee spesso influenzate da sound afroamericani, in cui molta cura è dedicata al groove, senza tralasciare la ritmica dei loops elettronici. Il dialogo tra il sax e il piano fa da cornice perfetta per la godibilità dell’ascolto. Il secondo appuntamento della rassegna è in programma mercoledì 28 dicembre: protagonista il “Vincenzo De Luci Quartet” con il concerto “Cinema per le tue orecchie”, un tappeto sonoro fatto di paesaggi acustici surreali e di suoni d’ambiente che avvolgono lo spazio ben oltre le possibilità del cinema tradizionale. Composizioni originali, tratte da suoni mutuati dalla natura e dalla storia orchestrati e trasformati in cui pubblico e performer sono immersi allo stesso modo, liberi di chiudere gli occhi e sentire le note nel profondo e di perdersi nella musica. Attraverso la musica, ognuno può immaginare un suo film in una dimensione immersiva. Vincenzo De Luci, musicista e compositore fasanese, ha trasformato negli anni un disagio in forza. Perché, nella passione e nell’amore per la musica, dopo un grave incidente, ha trovato la voglia di ricominciare, di non arrendersi, di continuare a suonare la sua tromba, lo strumento che suona sin da bambino e che gli ha permesso di collaborare con jazzisti di fama internazionale e di esibirsi in concerti live con artisti del calibro di Sergio Caputo, Vinicio Capossela, Renzo Arbore, Avion Travel e tanti altri. Il nuovo anno comincia nel segno delle esplorazioni Jazz di Nicola Andrioli che presenta “Skylight”. Appuntamento il 7 gennaio con un concerto che esalta l’istantaneità ritmica in un paesaggio emotivo di suoni, colori e passioni tra melodie trascinanti e atmosfere filmiche. “Skylight” è fatto di virtuosismi che non fanno mistero di una straordinaria facilità strumentale regalando la libertà di esplorare ritmiche inattese. Una serata piena di momenti intensi e di grande musica. Ultimo appuntamento della rassegna venerdì 10 febbraio con “Pinturas Duo”, in scena Roberto Ottaviano e Nando Di Modugno e la loro grammatica Jazz che diventa un “pennello” per disegnare paesaggi e storie immaginarie. I colori si diffondono sopra una infinita tavolozza fatta di musiche celebri, da Ravel a Veloso, da Towner a Shankar, che restano legate all’idea di un messaggio nella bottiglia. Sax e e chitarra si intrecciano in un percorso pieno di alchimie e sfumature musicali che spaziano dal Jazz classico alle radici etniche, dalla canzone pura ai grandi classici in un continuo gioco di mescolanze, ammiccamenti e divertimento.
STORYTELLME – Sesta edizione / Storie dai Teatri di Puglia / Racconta le emozioni dal vivo – Istruzioni per la partecipazione

Storytellme chiama a raccolta tutti gli utenti di Instagram, appassionati di foto, video e spettacolo dal vivo. Il progetto nasce per raccontare le stagioni 2022/2023 del Teatro Pubblico Pugliese nei teatri dei comuni soci di tutta la Puglia. Partecipare è facile! Adotta una stagione tra le tante del circuito Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e lo Spettacolo, partecipa alla call seguendo le istruzioni: potresti diventare il nostro inviato speciale all’interno di uno dei teatri del circuito. CHI CERCHIAMO Appassionati di fotografia e videomaking amatoriale con buon seguito su Instagram; amanti del teatro, danza e circo contemporaneo; influencer e appassionati di social Networking. PER FARE COSA Potrai ottenere il pass da inviato speciale e assistere a tutti gli spettacoli della Stagione prescelta. Prima e dopo la visione, potrai raccontare l’esperienza su Instagram seguendo un vademecum successivamente fornito. Scegli una città tra: ARADEO ACQUAVIVA DELLE FONTI BARI BARLETTA BITONTO BISCEGLIE CANOSA DI PUGLIA CONVERSANO CERIGNOLA FASANO FOGGIA FRANCAVILLA FONTANA GIOIA DEL COLLE LECCE MANFREDONIA MARTINA FRANCA MESAGNE NARDÒ NOVOLI PUTIGNANO SAN SEVERO TARANTO TAVIANO COME PARTECIPARE Invia una mail a social@teatropubblicopugliese.it con: i tuoi dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, telefono, mail; una breve presentazione, specificando la stagione prescelta; un esempio del tuo modo di raccontare (un video, una foto o un racconto); link al profilo Instagram che userai per raccontare le storie dai teatri di Puglia o il tuo nome utente. È fondamentale che il tuo profilo sia pubblico e non privato, per permetterci di visionare l’account. Invia la candidatura entro le 18.00 del 7 novembre 2022, allegando il modulo sulla privacy, debitamente compilato e sottoscritto. NB. se hai meno di 18 anni inviaci in allegato l’autorizzazione firmata dai tuoi genitori. LA SELEZIONE I messaggi degli utenti verranno valutati dal Teatro Pubblico Pugliese che sceglierà a insindacabile giudizio gli utenti che dimostreranno la miglior capacità di raccontare le proprie esperienze sui canali social. NB. La call è un’attività completamente gratuita e senza scopo di lucro. Non è un concorso a premi. La partecipazione alla presente Call e l’eventuale coinvolgimento nella successiva sono a titolo gratuito e volontario, e non danno diritto ad alcun compenso.
BRINDISI: SCUOLA DI RECITAZIONE TALÌA, AL VIA IL 13° ANNO DI ATTIVITÀ.
Dopo due anni di stallo di molte attività di formazione e la più penalizzata è stata senz’altro quella per gli attori per la sua necessità di contatto ed interazione tra i discenti, riparte a pieno regime l’attività didattica della Scuola d’arte drammatica della Puglia Talìa, con la sua storica sede in Brindisi. Arriva al suo tredicesimo anno una delle realtà più consolidate della regione Puglia, dopo aver concluso nella precedente annualità un corso di formazione professionale gratuito assieme all’Associazione Profeta e finanziato dalla Regione Puglia, ed un corso di recitazione adulti il cui saggio ha debuttato presso il Teatro Verdi di Brindisi e devoluto in beneficenza all’ASL di Brindisi per un progetto di prevenzione ed educazione rivolto ai minori. La scuola di recitazione Talìa nel suo percorso ha avuto come docenti personaggi illustri tra cui Eugenio Barba, Giulia Lazzarini, Sandro Lombardi, Alessandro Piva, Raffaella Giordano, Vittorio Matteucci, Edoardo Winsperare, Roberto Latini ed è diretta da Maurizio Ciccolella, attore regista, diplomato con Luca Ronconi presso la Scuola di recitazione del Piccolo Teatro di Milano. Una ripartenza che resta ispirata agli obiettivi culturali principali che il progetto aveva già alla sua origine: offrire una formazione di qualità nel campo della recitazione teatrale a cui negli anni si è aggiunta quella cinematografica, non solo per uno specifico interesse, ma anche per la notevole implementazione del settore nella regione Puglia, ambito offre agli alunni nuove possibilità di lavoro e di confronto, spesso di altissimo profilo professionale.L’1 ottobre grazie alla collaborazione con l’IC Cappuccini di Brindisi, la Scuola Talìa riapre le porte ai corsi di formazione per bambini, adolescenti ed adulti con una impostazione volta alla pratica attoriale. Gli alunni e le alunne saranno collocate fin da subito in contesti performativi con l’obiettivo di produrre uno spettacolo, che sarà devoluto sempre in beneficenza ed un cortometraggio. Quest’ultimo sarà proposto nei maggiori festival internazionali del cinema breve. Novità dell’anno 2022-2023 sarà la docenza del video designer e videomaker professionista Aristide Lodeto e la collaborazione di un giovane tutor Marco Sternativo, esperto di multimedialità e comunicazione, col quale la scuola sta progettando la realizzazione di uno storytelling del percorso formativo, che sarà anche un documento sui metodi di insegnamento nel settore spettacolo. Alla scuola è stato inoltre rinnovato il patrocinio del Teatro Pubblico Pugliese, Consorzio regionale per le Arti e la Cultura.Maggiori informazioni sono reperibili su www.scuolatalia.it ovvero possono essere richieste alla e mail scuolatalia@gmail.com
BRINDISI: IL 10 AGOSTO DRUSILLA FOER CON “ELEGANZISSIMA ESTATE”
Drusilla Foer torna in Puglia con il suo “Eleganzissima estate”. L’attrice, cantante e autrice di successo, originaria toscana e da tempo icona di stile creata da Gianluca Gori sarà a Brindisi mercoledì 10 agosto alle ore 21 per la stagione estiva del Comune di Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Lo spettacolo della Foer andrà in scena nel Capannone ex Montecatini. La biglietteria è attiva online su e nei negozi fisici del circuito Vivaticket, con disponibilità ancora nei blocchi D ed E (blocco D: 12 euro; blocco E: 10 euro). Chi è Drusilla Foer? Come è diventata un’icona di stile, l’elegante signora dai capelli bianchi e dagli occhi celesti che incanta il pubblico con un’interpretazione di “I Will Survive” profumata di notti newyorchesi? “Eleganzissima estate” è un recital in versione sempre rinnovata e aggiornata, con immagini evocative che appartengono alla vita trascorsa in Toscana, a Cuba, in America e in Europa. Una nuvola di capelli bianchi e un portamento da modella, altissima, magrissima, elegantissima e vestita con abito sexy, che dispensa sorrisi e sussulti con la leggerezza di un’icona, e chi ha già acclamato il suo spettacolo/performance giura che «le sue frasi irriverenti sembrano carpire i pensieri di ogni singolo spettatore liberandolo con rapidità sorprendente da ogni tabù o stereotipo». Un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Il recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, rivela un po’ di lei. Il pubblico si trova coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri di autentica commozione. L’ironia e l’autoironia sono espressioni di intelligenza e classe. Sulla scena si muove come un airone dalle piume blu, i capelli argentei legati in uno chignon le incorniciano il volto aristocratico che lascia trasparire quadri di vita passata, che è tanta. Così, Madame Drusilla racconta episodi della sua vita di bimba cresciuta a Cuba, dove il padre era diplomatico, l’abitudine di nascondersi dietro le tende per spiare senza essere vista, il tango sensuale dei suoi genitori, il negozio di vestiti usati aperto a New York negli anni Settanta, un amico di Bruxelles che faceva musica con le cartine della cioccolata. E tra i ricordi canta, molto bene, Mina, Brel, Battiato, Iannacci, Renato Zero, Bowie, muovendosi sinuosa, allungando le ali nello spazio come ad afferrare la luce e la penombra che la circonda. Drusilla è un mistero che nessuno è riuscito a svelare, di lei neppure l’ombra su Wikipedia, è un personaggio che contiene mille altri personaggi, gioia e delizia di truccatori, stilisti e fotografi, che a volte si mostra eccentrica, a volte diva del cinema muto, ambigua, ironica, giovane e vecchia (mai adulta). Malgrado la nonna, da cui pare abbia ereditato pazzia e bellezza, le avesse raccomandato «Sii te». Niente di più allettante per una “eleganzissima” come lei. Un successo clamoroso e consolidato e ormai un format di culto, “Eleganzissima estate” va in scena in una versione rivisitata, arricchita di nuovi racconti e di nuove canzoni, fra le quali alcune inedite, che Drusilla interpreta dal vivo, accompagnata dai suoi musicisti Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori al sax e clarinetto. «In Eleganzissima – ha spiegato Drusilla – cerco di raccontare, narrare ed espormi con il mio punto di vista sulle cose. Sono un’anziana signora che si prende il lusso di dire ciò che pensa, tipico di una certa età. Alleggerire, intrattenere far riflettere su temi su cui per prima sono pronta a cambiare visione. La grande popolarità la devo alla riconoscenza che il pubblico ha per le mie telefonate un po’ ciniche durante la pandemia, che hanno distratto per pochi minuti dal disastro che abbiamo vissuto. Poi le persone vengono in teatro e scoprono un aspetto intenso e conflittuale che forse non emerge dalle mie incursioni sul web. Il pubblico di Eleganzissima esce divertito e commosso. Il divertimento e la commozione sono alleati preziosi nelle nostre vite… e poi c’è la musica che tiene a braccetto questi sentimenti meravigliosi». E ancora: «La visibilità non può essere solo nutrita di vanità. Anzi. Quando qualcuno ti ascolta hai il dovere di essere leale. Il ruolo, e soprattutto il privilegio, dell’artista è sempre stato di poter mostrare al mondo la propria visione poetica, estetica, ideologica della vita. Ammiro gli artisti che lo fanno mettendo in tavola anche la loro vita privata e l’orientamento sessuale al servizio di battaglie importanti. È una scelta libera e qualsiasi essa sia occorre rispettarla. Io sono dell’opinione che bisogna esporsi quando serve. Sempre. Una nuova canzone che ho inserito in Eleganzissima parla di unicità, di apertura all’altro, di confronti e incontri, e suggerisce la modalità unica per costruire una società civile: l’ascolto».
BRINDISI: IL 31 LUGLIO CONCERTO DI BUNGARO ALL’ALBA. PREVISTI BUS NAVETTA.
“Albanauta” è il titolo del concerto all’alba con Bungaro, in programma domenica 31 luglio alle ore 5 nello scenario dell’isola di Sant’Andrea di Brindisi – nell’area del vecchio faro di Punta Riso. Al fine di favorire la mobilità degli spettatori, a partire dalle 4.15 sarà attivo un servizio gratuito di bus navetta tra l’area antistante il porticciolo turistico e il luogo dello spettacolo – e viceversa. Il concerto, che si avvale della direzione artistica di Carmelo Grassi, è organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese con il sostegno del Comune di Brindisi. L’ingresso è libero. Il sole sorgerà alle ore 5.44. Bungaro è un “Albanauta”, un viaggiatore che esplora le meraviglie dell’alba, le sue promesse e le sue molteplici metafore: l’aurora, l’albore, il risveglio. Un panorama dipinto dai colori della notte e dell’aurora specchiati nel mare, il silenzio posato sulla macchia mediterranea, l’aurora che riscopre con luce tenue il profilo del Castello Alfonsino e del vecchio faro di Punta Riso, uno scenario che lascia prevalere un senso di unità e di serena bellezza restituendo una diversa percezione dello spazio a mano a mano che il sole si staglia sull’orizzonte: Bungaro tradurrà in musica le emozioni del momento, legandole al luogo e al contesto, per questo ha prestato particolare attenzione alla scelta di brani che potessero calarsi nelle atmosfere proprie di un concerto all’alba, da “sfruttare” per i suoni della speciale matinée brindisina. La musica ricamata sul limitare del porto esterno di Brindisi, la bellezza del risveglio della luce e le vibrazioni della musica d’autore nel silenzio della natura, le irripetibili meraviglie del luogo rigonfio di storia e di mare, saranno gli elementi di un concerto capace di unire sonorità intime e delicate con il talento del cantautore brindisino: “Albanauta” viaggia mirabilmente tra coordinate etno-world, pop mediterraneo e influenze brasiliane. E mentre il sole fa capolino, Bungaro accarezza il suo repertorio, fatto di canzoni raffinate e avvolgenti, dalla filastrocca di Rodari “Il cielo è di tutti” alla splendida ballata “Zen”, dalla delicatissima “Amalia” al movimento irresistibile di “Appartenenza”, solo per citarne alcune. Il concerto ripercorre in una versione più intima e originale il progetto “Entronauta”, l’ultimo lavoro discografico di Bungaro, oltre a ritrovare i successi del cantautore brindisino fra musica, parole e i suoni magici del vibrafono e degli strumenti a legno. Con la voce e la chitarra di Bungaro, legato a un doppio filo di complicità, il vibrafonista e percussionista Marco Pacassoni, tra i polistrumentisti più talentuosi della scena contemporanea internazionale. Le canzoni incontrano le atmosfere intatte e intemerate del mattino, come vecchie preziosità confessate dal mare, e come un pescatore al far del giorno Bungaro affonda i suoi remi nei brani più intensi come la stupenda “Guardastelle” – scritta con Pino Romanelli -, “Io non ho paura”, “Il mare immenso”, che sposa l’alba con la potenza di parole eterne, e una versione intima di “Perfetti sconosciuti”. E altre memorabili interpretazioni come “Lu viddicu di lu mundu”, oltre a un capolavoro indimenticabile di Domenico Modugno e un riadattamento in italiano di un brano di David Byrne dei “Talking Heads”. “Albanauta” è l’incontro di un cantautore tra i più raffinati della musica italiana con la sua terra e con quel mare che la bagna e che ha sempre permeato di salsedine il suo immaginario. “Albanauta” è un viaggio che regala emozione, ritmo, sogni, gioia, abbandono, meraviglia, malinconia. Un giro d’orizzonte tra l’anima e il mare di un artista nel pieno della sua maturità compositiva. «L’alba è una straordinaria metafora della vita – ha detto Bungaro –, è la vita che rinasce dal buio, è il sole che affiora dall’acqua, per questo le canzoni prendono un valore simbolico in un tempo e in un luogo magici. Il concerto è un viaggio nella rinascita, nell’atto di ricominciare, nel miracolo che si ripete circolarmente con l’arrivo della luce. Per me suonare a Brindisi è un privilegio. Suonare nel punto in cui Brindisi bacia il mare, il mare dentro, è ancora più emozionante. Il mare è un sentimento, è uno stato dell’anima che ti riporta nel cuore la bellezza che ti manca o che hai perduto. A differenza delle altre piazze, a Brindisi cammino a ritroso cercando quel bambino che proiettava cieli come sogni sui soffitti e intanto cadeva dalla sua prima bicicletta verde. Ma più di tutte ricordo le volte in cui mi sono rialzato».
BRINDISI: IL 31 LUGLIO ALL’ALBA BUNGARO IN CONCERTO.
L’incanto della musica e la danza del mare. “Albanauta” è il titolo del concerto all’alba con Bungaro, in programma domenica 31 luglio alle ore 5 nello scenario dell’isola di Sant’Andrea di Brindisi – nell’area del vecchio faro di Punta Riso. Il concerto, che ha la direzione artistica di Carmelo Grassi, è organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese con il sostegno del Comune di Brindisi. L’ingresso è libero. Il sole sorgerà alle ore 5.44. Bungaro è un “Albanauta”, un viaggiatore che esplora le meraviglie dell’alba, le sue promesse e le sue molteplici metafore: l’aurora, l’albore, il risveglio. Un panorama dipinto dai colori della notte e dell’aurora specchiati nel mare, il silenzio posato sulla macchia mediterranea, l’aurora che riscopre con luce tenue il profilo del Castello Alfonsino, uno scenario che lascia prevalere un senso di unità e di serena bellezza restituendo una diversa percezione dello spazio a mano a mano che il sole si staglia sull’orizzonte: Bungaro tradurrà in musica le emozioni del momento, legandole al luogo e al contesto, per questo ha prestato particolare attenzione alla scelta di brani che potessero calarsi nelle atmosfere proprie di un concerto all’alba, da “sfruttare” per i suoni della speciale matinée brindisina. La musica ricamata sul limitare del porto esterno di Brindisi, la bellezza del risveglio della luce e le vibrazioni della musica d’autore nel silenzio della natura, le irripetibili meraviglie del luogo rigonfio di storia e di mare, saranno gli elementi di un concerto capace di unire sonorità intime e delicate con il talento del cantautore brindisino: “Albanauta” viaggia mirabilmente tra coordinate etno-world, pop mediterraneo e influenze brasiliane. E mentre il sole fa capolino, Bungaro accarezza il suo repertorio, fatto di canzoni raffinate e avvolgenti, dalla filastrocca di Rodari “Il cielo è di tutti” alla splendida ballata “Zen”, dalla delicatissima “Amalia” al movimento irresistibile di “Appartenenza”, solo per citarne alcune. Il concerto ripercorre in una versione più intima e originale il progetto “Entronauta”, l’ultimo lavoro discografico di Bungaro, oltre a ritrovare i successi del cantautore brindisino fra musica, parole e i suoni magici del vibrafono e degli strumenti a legno. Con la voce e la chitarra di Bungaro, legato a un doppio filo di complicità, il vibrafonista e percussionista Marco Pacassoni, tra i polistrumentisti più talentuosi della scena contemporanea internazionale. Le canzoni incontrano le atmosfere intatte e intemerate del mattino, come vecchie preziosità confessate dal mare, e come un pescatore al far del giorno Bungaro affonda i suoi remi nei brani più intensi come la stupenda “Guardastelle” – scritta con Pino Romanelli -, “Io non ho paura”, “Il mare immenso”, che sposa l’alba con la potenza di parole eterne, e una versione intima di “Perfetti sconosciuti”. E altre memorabili interpretazioni come “Lu viddicu di lu mundu”, oltre a un capolavoro indimenticabile di Domenico Modugno e un riadattamento in italiano di un brano di David Byrne dei “Talking Heads”. “Albanauta” è l’incontro di un cantautore tra i più raffinati della musica italiana con la sua terra e con quel mare che la bagna e che ha sempre permeato di salsedine il suo immaginario. “Albanauta” è un viaggio che regala emozione, ritmo, sogni, gioia, abbandono, meraviglia, malinconia. Un giro d’orizzonte tra l’anima e il mare di un artista nel pieno della sua maturità compositiva. «L’alba è una straordinaria metafora della vita – ha detto Bungaro –, è la vita che rinasce dal buio, è il sole che affiora dall’acqua, per questo le canzoni prendono un valore simbolico in un tempo e in un luogo magici. Il concerto è un viaggio nella rinascita, nell’atto di ricominciare, nel miracolo che si ripete circolarmente con l’arrivo della luce. Per me suonare a Brindisi è un privilegio. Suonare nel punto in cui Brindisi bacia il mare, il mare dentro, è ancora più emozionante. Il mare è un sentimento, è uno stato dell’anima che ti riporta nel cuore la bellezza che ti manca o che hai perduto. A differenza delle altre piazze, a Brindisi cammino a ritroso cercando quel bambino che proiettava cieli come sogni sui soffitti e intanto cadeva dalla sua prima bicicletta verde. Ma più di tutte ricordo le volte in cui mi sono rialzato». Nella sua carriera, iniziata a Sanremo nel 1988 con il brano “Sarà forte”, Bungaro ha ricevuto numerosi riconoscimenti: tra questi, quattro Premi della Critica al Festival di Sanremo, due Premi Musicultura, tre Premi Lunezia. Ma Bungaro si distingue anche per la sua passione per il cinema e la sua musica è molto apprezzata anche da alcuni registi. Ha firmato diverse colonne sonore di film di successo, tra cui “Perfetti sconosciuti” che ha vinto il Ciak d’Oro e il Nastro d’Argento, e scritto la canzone “In Viaggio”, interpretata da Fiorella Mannoia per il film documentario “I bambini sanno” di Walter Veltroni. Il 23 ottobre 2020, in occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari, Bungaro ha pubblicato il singolo “Il cielo è di tutti”, mettendo in musica una poesia del celebre scrittore. Sempre alla fine del 2020 ha pubblicato “Appartenenza”, EP di quattro brani che ha preceduto l’album di inediti “Entronauta”, uscito il 18 giugno 2021. «L’alba è una specie di sbiancare del cielo; una specie di rinnovamento. Un altro giorno; un altro venerdì; un altro venti di marzo, di gennaio o di settembre. Un altro risveglio generale». Virginia Woolf.
“TRENTADATE”: DAL 30 GIUGNO AL 30 LUGLIO FESTIVAL DIFFUSO DI MUSICA, ARTE E SPETTACOLO NEI MUSEI DI PUGLIA
Un viaggio fra narrazioni, voci e orchestre animato da artisti d’eccezione; una rassegna culturale di ampio respiro che intesse relazioni nuove tra musica, arte e teatro. Per meravigliarsi non serve andare lontano: dal 30 giugno al 30 luglio 2022, tutti i Musei, Castelli e Parchi archeologici del Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Puglia ospiteranno la prima edizione del festival itinerante “Trentadate”. Il variegato cartellone di eventi è frutto di un’intesa programmatica – la prima di questo genere in Puglia – tra il Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, finalizzata a offrire un’ampia ed innovativa offerta culturale, espressione del valore e dell’identità del territorio tra luoghi, arti e creatività. Musei, Castelli e Parchi Archeologici saranno il palcoscenico di una inedita contaminazione, aprendo straordinariamente al pubblico nelle ore serali, senza alcun costo aggiuntivo rispetto al normale ticket di ingresso. “Abbiamo fortemente voluto questa collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese per rilanciare il ruolo dei nostri musei come centri culturali di alto profilo – commenta il Direttore Regionale Musei Puglia, dott. Luca Mercuri – Siamo felici di poter offrire al territorio un’opportunità nuova, un festival di qualità che arricchisce l’offerta culturale pugliese, in un momento di grande fermento turistico. Sempre di più, i musei di Puglia emergono e si mettono alla prova come rete diffusa, radicati sul territorio come luoghi vivi, aperti e inclusivi. Ci auguriamo che questa edizione zero del Trentadate sia solo l’inizio di un lungo percorso creativo”. “Questa operazione congiunta tra due enti pubblici per la valorizzazione dei siti museali e archeologici della Puglia, attraverso le attività culturali e lo spettacolo dal vivo, va salutata positivamente – commenta il Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giuseppe D’Urso – È il giusto metodo per dare concretezza alla promozione del territorio attraverso beni immateriali che aiutano la trasformazione del nostro meraviglioso patrimonio storico-culturale in attrattori turistici a tuttotondo. Creare una crescente sinergia tra le realtà che operano sul territorio in modo da innalzare l’asticella di quello che si fa e che si offre ai cittadini e a chi sceglie la Puglia come meta per le proprie vacanze è la strada giusta da percorrere per migliorare l’offerta culturale e turistica della nostra terra”. “Ripartire dalla cultura è fondamentale dopo questi due anni di pandemia. Dal 30 giugno al 30 luglio Musei, Castelli e Parchi Archeologici saranno aperti per ospitare questo festival diffuso di musica, arte e spettacolo: un’occasione unica per turisti e pugliesi di ammirare le nostre bellezze con una diversa luce – commenta Grazia Di Bari, Consigliera delegata alle Politiche Culturali della Regione Puglia -. Siamo felici della collaborazione tra il Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese che ha dato vita a un programma ricco di eventi: la dimostrazione che il lavoro in sinergia produce risultati importanti per arricchire la nostra offerta culturale”. “La Puglia da anni sta lavorando sull’accostamento dei beni materiali di cui è ricca con quelli immateriali di cui è altrettanto ricca, con l’obiettivo di riempire di contenuti culturali di qualità i contenitori di pregio – aggiunge Aldo Patruno, direttore generale Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia –. Accostare quindi i luoghi del patrimonio paesaggistico, architettonico e naturale materiale con l’arte e lo spettacolo del vivo è una precisa strategia che la nostra regione sta applicando per far conoscere non solo le bellezze dei luoghi, ma anche la qualità e la professionalità dei suoi operatori e delle sue realtà ai cittadini e ai turisti che sempre di più scelgono la nostra regione come meta delle loro vacanze. Essere al fianco della Direzione regionale dei musei con il Teatro Pubblico Pugliese in questa operazione di valorizzazione e promozione del territorio attraverso la Cultura è dunque un onore ma anche un dovere per noi. Siamo lieti che lo Stato e gli Enti territoriali cooperino per la realizzazione di un palinsesto unico che per 30 giorni arricchirà di arte e spettacolo alcuni dei posti più belli di tutta la regione. Anticipo di una cooperazione interistituzionale di più ampio respiro che conoscerà i suoi sviluppi nei prossimi giorni”. Per scaricare il programma e acquistare i biglietti: https://musei.puglia.beniculturali.it/trentadate-festival-diffuso-nei-musei-di-puglia
BRINDISI: “NOTE ROSA”, DOMENICA MUSICA E STORIE AL FEMMINILE / 3 LUGLIO – ORE 21.30 PIAZZA SOTTILE -DE FALCO
Uno spettacolo fatto da donne per le donne. L’universo femminile esplorato nella sua vocazione per l’arte e nella sua condizione sociale, compressa da fenomeni di violenza e discriminatori. Ha per titolo “Note rosa” la serata in programma domenica 3 luglio, con inizio alle ore 21.30, in piazza Sottile-De Falco a Brindisi. L’arte al femminile, tra i nomi più interessanti dello scenario contemporaneo pugliese, incontra il mondo delle associazioni impegnate nella promozione e nella tutela dei diritti delle donne. “Note rosa” – prodotta per la 3Luglio Entertainment da Roberto Masi, manager musicale e autore televisivo – è promossa dalla Regione Puglia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, operazione finanziata a valere su FSC 14-20: PATTO PER LA PUGLIA. INTERVENTI PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E PER LA PROMOZIONE DEL PATRIMONIO IMMATERIALE. Intervento di “Valorizzazione della Cultura e della Creatività Territoriale”. Nel corso della serata, condotta dai giornalisti Carlo Mondonico e Dario Lessa, si passeranno il testimone sul palcoscenico cantanti, musiciste, scrittrici e personalità femminili pugliesi, un universo messo in chiaro dal talento e accompagnato dagli Skanderground, band d’ispirazione ska ma con contaminazioni liquide che spaziano dall’indie al reggae. Il format di “Note rosa” è pensato da un lato per valorizzare il talento al femminile, offrendo uno spazio nella filiera dello spettacolo dal vivo in Puglia, dall’altro per denunciare il gap culturale e di riconoscimento che impedisce a quel talento di affermarsi integralmente: si parla tanto di parità di genere e ruolo delle donne, in un dibattito venuto alla luce all’inizio dello scorso secolo e mai sopito. Tanto è stato fatto, almeno in superficie, al punto da sembrare quasi superfluo ribadire che le donne abbiano pari diritti e opportunità degli uomini. Eppure le cronache quotidiane rivelano ritualmente che ai progressi culturali non sono seguiti i fatti, se ancora sono tanti i femminicidi, se la disparità di reddito nelle stesse posizioni lavorative è ancora grande, se i ruoli apicali o manageriali sono di fatto riservati agli uomini, se la povertà è più forte tra le persone anziane di sesso femminile che di quello maschile. Nel corso della serata, le voci delle protagoniste saranno l’ennesimo appello alla presenza femminile effettiva e indipendente, rispettata ed accolta, l’unica strada per un nuovo sguardo sul mondo, sulla natura, sull’economia, sulla società, sulla vita, capace di correggere molte di quelle storture che hanno portato a un progresso accelerato ma umanamente insostenibile. Simone de Beauvoir, nel suo libro “Il secondo sesso”, lucidamente scrisse che «donne non si nasce, lo si diventa. Nessun destino biologico, psichico, economico definisce l’aspetto che riveste in seno alla società la femmina dell’uomo; è l’insieme della storia e della civiltà a elaborarlo». Ecco, le pari opportunità saranno effettivamente compiute solo quando a raccontarcele non saranno più i numeri ma la “normalità” della civiltà. La serata entra subito nel vivo con i racconti di Chiara Pepe, scrittrice polignanese che ha indagato figure di donne della storia e del mito attraverso ritratti rivelatori dei loro più intimi sentimenti. Donne che sollevano voci dal passato, tra storia e fantasia, rivendicando il riscatto della loro memoria, spesso condannata dal tempo a una sorta di damnatio impietosa. Chiara Pepe ha già due pubblicazioni alle spalle: “Confessioni di donne” (Les Flàneurs Edizioni, 2017) e “Voci dal mondo antico” (Les Flàneurs Edizioni, 2019). Spazio quindi al soul e alla black music di Dionaea, progetto di Donatella Spinelli, giovane cantautrice di Casamassima finalista al Medimex 2022 nella categoria “Artisti emergenti”, interprete di un repertorio inedito accompagnato da brani editi arrangiati in stile. Ha una radice più elettronica dream pop Serenella Ranieri, artista di Quasano – frazione di Toritto – diplomata come “interprete” e “autrice di testi” al CET, eccellenza della musica pop italiana fondata da Mogol, con Anastasi, Cheope e Abbate. Tra le protagoniste di “Note rosa” anche Elle Abba, cantautrice polignanese salita per gioco sul palco di “Meraviglioso Modugno” e apprezzata per la duttilità vocale: a Brindisi presenterà alcuni pezzi del suo primo progetto inedito. In chiusura centro del palco per la salentina Merifiore, artista eclettica con una musica fatta di intrecci e di influenze diverse, dall’indie rock all’elettropop, al servizio di una scrittura pop dal taglio indipendente: vincitrice nazionale dell’Arezzo Wave 2014, vanta numerose partecipazioni a festival nazionali e internazionali (Primo Maggio Taranto, Milano Film Festival, Sziget Festival Budapest e CMJ Music Marathon New York), oltre agli opening dei concerti di artisti come Giuliano Palma, Calibro 35, Cat Power, Willy Peyote, Dente e Beatrice Antolini. Con Merifiore sul palcoscenico di “Note rosa” la polistrumentista russa, ma italiana di adozione, Anna Bazueva, artista a tutto campo che spazia nella creatività tra letteratura, cantautorato, tecnologia del suono, registrazioni digitali e progetti musicali, con partecipazioni a importanti festival e rassegne concertistiche, tra cui MiTo, Premio Letterario PEN, Festival Pian Nava e Festival Fiati di Novara. Nel 2009 ha eseguito musiche per flauto e pianoforte per Nicola Piovani ed Ennio Morricone.
BRINDISIteatro: IL 10 AGOSTO ARRIVA DRUSILLA FOER. BIGLIETTI IN VENDITA DA DOMANI MATTINA ALLE 10.
Drusilla Foer torna in Puglia con il suo “Eleganzissima”. Dopo il doppio sold out a Lecce e Bitonto l’attrice, cantante e autrice di successo, originaria toscana e da tempo icona di stile creata da Gianluca Gori sarà a Brindisi il prossimo 10 agosto alle 21 per la stagione estiva del Comune di Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Lo spettacolo della Foer andrà in scena nell’ex capannone Montecatini che a ottobre scorso aveva già ospitato MuSeac. I biglietti saranno venduti on line sul sito di Vivaticket e nei punti vendita fisici Vivaticket a partire dalle ore 10 del 28 aprile 2022 (blocco A: 18 euro; blocco B: 16 euro; blocco C: 14 euro; blocco D: 12 euro; blocco E: 10 euro). Reduce da un anno molto intenso fra la TV e la radio, culminato nella partecipazione come co-conduttrice all’ultimo Sanremo, autrice del primo romanzo autobiografico Tu non conosci la vergogna – la mia vita eleganzissima, edito da Mondadori (già alla terza ristampa) Drusilla sarà sul palco con un recital in divenire, da lei scritto e interpretato. Un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, gli Stati Uniti e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Il recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, svela un po’ di lei. Il pubblico si trova coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente. Ladirezione artistica è di Franco Godi, presente anche sul palco per un cameo alla chitarra, mentre la produzione è della sua Best Sound. Un successo clamoroso e consolidato e ormai un format di culto, Eleganzissima va in scena in una versione rivisitata, arricchita di nuovi racconti e di nuove canzoni, fra le quali alcune inedite, che Drusilla interpreta dal vivo, accompagnata dai suoi musicisti Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori al sax e clarinetto. «In Eleganzissima cerco di raccontare, narrare ed espormi con il mio punto di vista sulle cose. Sono un’anziana signora che si prende il lusso di dire ciò che pensa, tipico di una certa età. Alleggerire, intrattenere far riflettere su temi su cui per prima sono pronta a cambiare visione… – spiega Madame Foer -. La grande popolarità la devo alla riconoscenza che il pubblico ha per le mie telefonate un po’ ciniche durante la pandemia, che hanno distratto per pochi minuti dal disastro che abbiamo vissuto. Poi le persone vengono in teatro e scoprono un aspetto intenso e conflittuale che forse non emerge dalle mie incursioni sul web. Il pubblico di Eleganzissima esce divertito e commosso. Il divertimento e la commozione sono alleati preziosi nelle nostre vite… e poi c’è la musica che tiene a braccetto questi sentimenti meravigliosi». E prosegue: «La visibilità non può essere solo nutrita di vanità. Anzi. Se si è ascoltati si ha il dovere di essere leali. Il ruolo, e soprattutto il privilegio, dell’artista è sempre stato quello di poter mostrare al mondo la propria visione poetica, estetica, ideologica della vita. Ammiro gli artisti che lo fanno anche mettendo le carte in tavola anche la loro vita privata, l’orientamento sessuale a servizio di battaglie importanti. È una scelta libera e qualsiasi questa sia va rispettata. Io sono dell’opinione che bisogna esporsi quando serve. Sempre. Una nuova canzone che ho inserito In ELEGANZISSIMA parla di unicità, di apertura all’altro, di confronti e incontri. suggerisce la modalità unica per costruire una società civile: l’ascolto». Info: www.teatropubblicopugliese.it
BRINDISIteatro: ARTURO BRACHETTI È “SOLO” AL NUOVO TEATRO VERDI IL 14 GENNAIO.
Una casa piena di ricordi, affollata di strani oggetti tra cui la semplice falda di un cappello che cambia forma e almeno sessanta personaggi diversi in un uomo solo. Arturo Brachetti, il più inafferrabile attore trasformista del mondo, arriva al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con il suo one man show «Solo, the legend of quick-change», in cartellone venerdì 14 gennaio, con inizio alle ore 20.30. Lo spettacolo è programmato dal Comune di Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e la Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Biglietti disponibili online su https://bit.ly/3pPUDH2 e presso il botteghino del Teatro a partire dal 7 gennaio secondo le giornate e gli orari di apertura consueti, ore 11-13 e 16.30-18.30. Il giorno dello spettacolo, ore 11-13 e 19-20.30. Ingresso consentito solo con Green Pass Rafforzato e utilizzo obbligatorio della mascherina FFP2. La sua statua di cera campeggia al Museo Grévin e lui a Parigi, dove è stato nominato cavaliere delle Arti e del lavoro dal ministro della Cultura, è una vera star. Brachetti porta al Verdi i numeri di quick-change che lo hanno reso celebre in tutto il mondo: un’ora e mezza di grande suggestione, nella quale il trasformista ripercorre le tappe della sua storia artistica. Un vero e proprio assolo del grande artista, dopo il trionfo delle sue precedenti produzioni, «L’uomo dai mille volti» e «Ciak!», applauditi da due milioni di spettatori in tutto il mondo. Un ritorno alle origini per Brachetti che, in questo spettacolo, apre le porte della sua casa, fatta di ricordi e di fantasie; una casa senza luogo e senza tempo, in cui il sopra diventa il sotto e le scale si scendono per salire. Ogni stanza racconta un aspetto diverso del nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana prendono vita, conducendo in mondi straordinari nei quali il solo limite è la fantasia. Una casa segreta, senza presente, passato e futuro, che custodisce sogni e desideri. Brachetti schiude la porta di ogni camera per scoprire la storia che ne è contenuta e che prende vita sul palcoscenico. Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quick-change che mette in scena un varietà funambolico e fiabesco nel quale poco spazio resta alla razionalità. Nello spettacolo protagonista è il trasformismo, quell’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che in «Solo» padroneggia con una lunga galleria di personaggi, molti dei quali ideati ad arte per questo show. Ma «Solo» è anche uno straordinario campionario di discipline ripiegate nella valigia dell’artista: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e la chapeaugraphie – l’arte di maneggiare un panno di feltro forato per trasformarlo in innumerevoli cappelli -, la poetica sand painting e il magnetico raggio laser. Il cross-over tra scenografia tradizionale e videomapping permette infine di esaltare i particolari e coinvolgere gli spettatori. Dai personaggi di popolari telefilm a Magritte e alle grandi icone della musica pop, passando per le favole e la lotta con i raggi laser in stile Matrix, Brachetti tiene il ritmo sul palco: un vero e proprio “as-Solo” per uno degli artisti italiani più amati nel mondo, che torna in scena con entusiasmo per regalare al pubblico il suo lavoro più completo. Genio del trasformismo, unico vero erede di Fregoli (entrambi hanno debuttato a Parigi il 20 gennaio, a distanza esatta di un secolo), il celebre “replicante”coniuga, come nessun altro, teatro di figura, illusionismo e circo contemporaneo. «Non basta portare sul palco dei personaggi per fare uno show – ha detto Brachetti –. Bisogna saper comunicare emozioni, aggiungere qualcosa alla tecnica. Sul palcoscenico torno bambino ogni volta e vivo mille vite in una sola sera. In questo viaggio mi porto dietro il pubblico, un po’ come Peter Pan. Nello spettacolo sono braccato dalla mia ombra che mi segue implacabile a terra e sulle pareti. È un po’ la mia parte razionale, quella che non perde mai il contatto con la realtà. Da ragazzo studiavo in seminario, ero molto timido. Poi un giorno, un prete, don Silvio Mantelli, mi ha regalato un libro di trucchi e di magie ed è stata la svolta. Attraverso i giochi mi son preso la rivincita. La prima audizione, a 18 anni, al Paradis Latin di Parigi, lo storico teatro fondato da Napoleone Bonaparte nel 1803 a Parigi. Devo moltissimo al suo fondatore, Jean-Marie Rivière. Era un mangiafuoco, se sbagliavamo ci tirava le bottiglie addosso ma non ho mai più trovato una joie de vivre pari alla sua. Dopo di lui ho incontrato altre persone straordinarie. Penso a Paolo Poli o Ugo Tognazzi. Maestri che mi hanno insegnato molto senza mai farmi una lezione, semplicemente permettendomi di vampirizzarli».