Brindisi: Capodanno anticipato con Valerio Lundini & I Vazzanikki

“Capodanno anticipato” è il titolo dello spettacolo in programma il 30 dicembre al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con Valerio Lundini e I VazzaNikki: uno show a 360 gradi nel quale Rock’n’roll, improvvisazione e ironia diventano le parole chiave e l’interazione con il pubblico è il tratto distintivo della band. Un evento che segna anche l’unica tappa invernale in Puglia del comico romano, che sarà accompagnato dalla band con cui condivide il palco da più di dieci anni. Lo spettacolo è programmato dal Comune di Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e la Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Prezzi: platea € 15; galleria € 12. I biglietti sono disponibili online alla pagina Vivaticket https://bit.ly/3pxv3Fg e presso il botteghino del Teatro, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30. Ingresso consentito solo con Green Pass rafforzato. I VazzaNikki. Nella primavera 2011 partecipano alla fiction di Rai Uno “Tutti Pazzi Per Amore 3” con Emilio Solfrizzi, Ricky Memphis e Martina Stella; nell’estate dello stesso anno suonano al Teatro Valle Occupato dopo l’esibizione di Giorgio Canali e Angela Baraldi. Ad ottobre suonano in diretta su Sky in occasione della V giornata nazionale degli sport paralimpici. A giugno 2012 partecipano in qualità di musicisti figuranti nella fiction su Domenico Modugno interpretata da Beppe Fiorello. Nel 2020 prendono parte a L’Altro Festival, il programma di commento al Festival di Sanremo. Da settembre 2021 sono al fianco di Valerio Lundini nel programma rivelazione dell’anno “Una Pezza di Lundini”. Il loro primo e unico disco ha per titolo “Fintage”. VALERIO LUNDINI & I VAZZANIKKI Valerio Lundini – voce e Pianoforte Andrea Angelucci – voce e chitarra acustica Carmelo Avanzato – basso e voce Flavio Denovellis – chitarra elettrica Gianluca Sassaroli – batteria Olimpio Riccardi – sax
BRINDISIteatro: il 18 dicembre il poeta-cantautore Gio Evan al “Verdi” con il suo tour teatrale “Abissale”

Poeta e scrittore ma anche cantautore: Gio Evan approda a Brindisi sabato 18 dicembre – ore 20.30 – sul palco del Nuovo Teatro Verdi, per il suo tour teatrale «Abissale». Lo spettacolo, attraverso canzoni, poesie, racconti e monologhi, sarà un viaggio nell’incantato e romantico mondo dell’artista che ha fatto delle sue mille sfaccettature la sua, ormai distintiva, cifra stilistica. Gio Evan è il nome che gli ha attribuito un membro della popolazione indigena Hopi in Argentina, incontrato durante un viaggio qualche anno fa, ispirato all’evangelista Giovanni. I biglietti dello spettacolo, programmato dal Comune di Brindisi in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e la Fondazione Nuovo Teatro Verdi per la programmazione 2021 del Nuovo Teatro Verdi, sono disponibili online alla pagina Vivaticket https://bit.ly/2ZnefYx e al botteghino del Teatro, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30. Il giorno dello spettacolo dalle ore 11 alle 13 e a partire dalle 19. Ingresso consentito solo con Green Pass. Il tour segue e conclude un anno particolarmente prolifico per il cantautore, che dalla partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo a marzo con il brano «Arnica», ha pubblicato l’album «Mareducato» e poco dopo il libro «Ci siamo fatti mare», edito Rizzoli. Gio Evan è un artista poliedrico che da sempre si muove fra musica, poesia e letteratura. Partendo dai suoi lontani viaggi esotici ha scritto il suo primo libro, «ll florilegio passato» (2008), seguito poi da diversi romanzi e raccolte di poesie, da album autoprodotti e numerose esibizioni come artista di strada. Una carriera così prolifica che ad oggi, dopo aver “acceso” l’attenzione del grande pubblico, lo ha reso artista eclettico apprezzato per la sua storia e la sua originalità. «Abissale» affronta il concetto di profondità, associato culturalmente a un movimento di discesa, alla caduta. Perché “sprofondare” significa andare giù? Gio Evan ripercorre la profondità risalendo, rovesciando il luogo comune e trasformando l’abisso in altezza, in ascesa. «Abissale» è risalire in profondità. «L’album “Mareducato” – ha detto Gio Evan – era un percorso dove arrivavo alla riva e cadevo in un abisso. Adesso c’è il dopo: che cosa succede quando si arriva nell’abisso? Da qui, c’è il percorso di risalita, di emersione di ciò che è contenuto e che sta dentro. “Abissale” è uno spettacolo molto parlato, ci sono soltanto 15 canzoni: affronterò il viaggio parlando, leggendo, attraversando, improvvisando con il corpo e con la voce». La sfida è rovesciare l’idea comune di profondità. Come adagiarsi sul fondo, volgere gli occhi in alto e cercare la profondità della superficie e della luce. Lo si può fare immaginando che il fondo sia la nostra anima, le verità nascoste; dunque, la profondità diventa un filo verticale di comunicazione, una necessità di espressione. «Educare in latino è educere, condurre fuori – ha concluso Gio Evan –. Dunque, l’etimologia ci indica che l’educazione non è materiale che da fuori mettiamo dentro, bensì il suo viceversa. È la nostra integrità, sono le consapevolezze già tutte integre dentro noi che vengono emesse nel mondo esteriore. Se Mareducato era introspezione, “Abissale” è il percorso di risalita, quello che mi piacerebbe fare per tornare a casa, per riemergere alle origini, alla terra dei miei genitori, per recuperare quell’essere figlio che ho vissuto solo in parte, essendomi allontanato da casa a 14 anni. O per tornare a vivere in Tibet, dove la mia idea di vita ha il suo habitat naturale».
muSEAc – MusicaVista Mare. Tutto esaurito a Brindisi per il weekend di musica

Un grande successo per la prima edizione di muSEAc – Musica Vista Mare che nel primo fine settimana di ottobre porterà a Brindisi, nella splendida cornice del suo porto, tre punti cardinali del paesaggio pop italiano, Daniele Silvestri, Max Gazzè e Carmen Consoli. I posti disponibili sono terminati in soli sei giorni, confermando l’obiettivo di promozione e di destagionalizzazione turistica per la città dell’iniziativa promossa dal Comune di Brindisi, con il sostegno della Regione Puglia e in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, Aret PugliaPromozione “Palinsesto PP-Tpp Una storia d’amore” (n. 21) – POC Puglia 2014/2022 Azione 6.8”, e con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Mediterraneo Meridionale. I tre concerti hanno riacceso l’interesse del grande pubblico, dai social alla stampa fino ai canali di vendita, per un evento che investe sia la musica sia il luogo, una struttura che da vecchio deposito industriale diventa riserva di cultura e di spettacolo. Grazie alla collaborazione dell’Autorità di Sistema Portuale, il Capannone ex Montecatini sarà lo scenario di un approdo musicale che restituisce spazio e respiro alla comunità, un pezzo in più sulla strada del progetto di destinazione che l’assessorato al Turismo persegue da qualche mese affidandosi anche ad eventi che mettano Brindisi nei crocevia e sui diari di visita e di viaggio, fino alla promozione su canali rilevanti a livello nazionale e internazionale.
Il viaggio di Ulisse ed Enzo Decaro parte da Brindisi

C’è dentro il rumore del mare, il suono delle sirene, le voci dei lestrigoni e delle divinità marine. C’è il senso dell’avventura, il piacere del viaggio, il bisogno del ritorno. Ma soprattutto ci sono il coraggio e la determinazione di un Uomo che sfida la sua sorte, nel tentativo di conquistare se stesso. E’ un viaggio tra le “avventure” (e “disavventure”) più note di Odisseo, tra le vicende che hanno consegnato alle generazioni future i versi di Omero, quello ripercorso da Enzo Decaro che nello spettacolo UN’ODISSEA…INFINITA offre voce e fisicità ad Ulisse, nell’intento di celebrarne la modernità del pensiero. Ed è alla “modernità” che attinge Alessandra Pizzi, autrice e regista del testo, che in un unico spettacolo ripercorre l’emblematico viaggio di ritorno verso Itaca, e offre il suo omaggio a buona parte della produzione artistica (musicale, poetica e letteraria) che ad Ulisse si è ispirata. Dentro ci sono le poesie di Montale, gli scritti di Borges e di Malerba, le citazioni di D’Annunzio e di Ungaretti, ma anche i testi delle canzoni di Dalla, Guccini, Caparezza e della Pfm. Ad accompagnare Enzo Decaro in questo viaggio per parole e sonorità i musicisti Francesco Mancarella, al pianoforte, Filippo Scrimieri, all’originale beat box, con l’intento di realizzare un format multidisciplinare che anche attraverso la musica possa dialogare con un pubblico nuovo. “Ulisse è il personaggio della mitologia che più ha ispirato i poeti e i cantanti, una sorta di eroe da omaggiare per mettersi al pari nel confronto”, dice Alessandra Pizzi, e continua “Ulisse è l’eroe/ antieroe per eccellenza: si spinge oltre i confini dell’ignoto, supera le colonne d’Ercole e diventa mito. Ma è il suo bisogno di cercare i confini del suo essere uomo, di tracciare il suo posto nel mondo, che lo rende umano e lo consegna alla memoria”. Il progetto teatrale offre un nuovo e originale spunto di rilettura dell’Odissea, utilizzando il pretesto narrativo delle avventure del protagonista, per farsi portatore di un messaggio attuale: il bisogno d’ ognuno di rintracciare lungo il cammino della vita “la propria Itaca”, come luogo dell’autenticità. Lo spettacolo rientra nel programma METTI UN LIBRO A TEATRO, finalizzato alla trasposizione scenica dei classici della letteratura. Un format creato da Alessandra Pizzi, anche fondatrice della società di produzioni ERGO SUM, che da sempre a caratterizzato le sue scelte artistiche realizzando progetti culturali in grado di coniugare la lettura con il teatro. Lo spettacolo rientra nel programma Straordinario CUSTODIAMO LA CULTURA IN PUGLIA, finanziato dalla Regione Puglia per il tramite del teatro Pubblico Pugliese, e mira al conseguimento di diversi obiettivi tra cui quello di realizzare una rete tra luoghi della cultura interessati nella messa scena di grandi classici della letteratura e creare vari appuntamenti che mirino a costruire un itinerario storico culturale, tra i grandi autori del passato. Il progetto, che farà tappa in più comuni della Puglia, parte dai luoghi della cultura per antonomasia e sceglie le biblioteche della Rete dei Poli Biblio Museale della Regione Puglia quali luoghi di rappresentazione, mettendole in rete e trasformandole, anche attraverso attività di spettacolo e d’intrattenimento in luoghi fruibili di aggregazione e di partecipazione collettiva. Nell’ambito del programma Custodiamo la cultura, lo spettacolo sarà in scena a Brindisi, il 30 luglio, presso il chiostro di Santa Chiara; a Lecce il 5 settembre, presso il Chiostro del Convitto Palmieri e a Foggia (data da definire). Lo spettacolo in programma a Brindisi segna la ripresa dell’attività teatrale della ERGO SUM e l’avvio di una tournée che partirà dalla puglia per far tappa nei principali festival e teatri estivi italiani. Info e prenotazioni 3515565450 Biglietti a 8 euro su www. ciaotickets.com
Brindisi, Celestina e la Luna: il Teatro bambino in piazza Duomo

Ancora bambini protagonisti domenica 25 e lunedì 26 luglio con una storia da scoprire dedicata al loro favoloso mondo dei sogni: appuntamento in piazza Duomo a Brindisi alle ore 21 con «Celestina e la luna», spettacolo prodotto dal Teatro Crest per la drammaturgia di Damiano Nirchio, anche regista con Anna de Giorgio, un viaggio tra gli estrosi orizzonti di una bambina determinata a conquistare la luna. Ingressocon distanziamento secondo le normative antiCovid. Età consigliata: dai 5 anni. Durata: 50 minuti. In scena Maristella Tanzi, Anna de Giorgio e Nico Pisani. Gli appuntamenti sono organizzati con il sostegno dei fondi regionali destinati al piano straordinario per la cultura e lo spettacolo «Custodiamo la Cultura in Puglia». Celestina è una bambina con un’immaginazione senza confini, sempre persa dietro progetti inverosimili o imprese strampalate. Ma le sue doti così speciali le costano tanta solitudine e gli sfottò anche pesanti degli altri ragazzini. Unica amica possibile, e necessaria, è Amie, un’amica immaginaria che da tempo la affianca in ogni impresa. L’ultimo progetto della nostra eroina è… la luna: mesi di calcoli e coloratissimi disegni dimostrano che lo spazio è a portata di mano e andare sulla luna un gioco da ragazzi. Anzi… da ragazze! Celestina compie veramente il suo viaggio verso la città e l’Accademia delle Scienze? Incontra veramente quegli strani personaggi che ostacolano il suo cammino? Oppure sogna, tranquillamente addormentata nella sua stanza? Di certo, le qualità, gli strumenti, le “armi” che la piccola protagonista deve affilare per vincere le difficoltà, sono reali e la costringono ad una evidente crisi e ad un necessario sviluppo che al risveglio-ritorno la troverà diversa, cresciuta e consapevole dei propri mezzi e della propria identità. Il sogno è uno strumento necessario alla crescita. Le fiabe aiutano a ricordare, a rivivere, a esplorare il mondo, a classificare persone, destini, avvenimenti. Aiutano a costruire le strutture dell’immaginazione, che sono le stesse del pensiero. A stabilire il confine tra le cose vere e le cose inventate. Insomma, se le fiabe non esistessero bisognerebbe inventarle. Gianni Rodari
Ostuni, sul filo del Circo: in scena venerdì 23 luglio “Love is in the air”

Venerdì 23 luglio, alle ore 21.15, arrivano al Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano di Ostuni, le confessioni del giocoliere Andrea Farnetani, che porterà in scena il magico spettacolo di giocoleria “Love is in the Air”. Andrea Farnetani con “Love is in the air” mostra i retroscena della vita di un giocoliere. Gli spettatori saranno in grado di ascoltare i pensieri dell’artista che si esibisce per il loro divertimento. Scopriranno così che, dietro la facciata brillante e rassicurante del performer, si cela l’uomo con la sua giostra di dubbi ed ossessioni, una colossale ansia da prestazione e un dualismo atavico tra successo e fallimento. Uno spettacolo per tutta la famiglia che sa divertire e stupire per l’eccellente valore dei virtuosismi d’altri tempi, e allo stesso tempo sa commuovere perché un uomo si mette a nudo di fronte ai suoi simili. Lo spettacolo tout-public è consigliato per bambini dai 3 anni in su. Biglietto unico: 6 euro. Posti ridotti. Prenotazione obbligatoria al +39 389 265 6069. Prima che il sipario si alzi, i più piccoli potranno partecipare a due diversi Laboratori: “Piccoli Chef”, un laboratorio di cucina condotto da Madia Galiano e “1,2,3 click”, un laboratorio di fotografia condotto da Fabrizio Suma e Francesco Biasi. I laboratori avranno inizio alle ore 17.30. Accesso su prenotazione contattando il +39 389 265 6069. Gli spettatori di Teatro Madre potranno come sempre usufruire delle visite guidate gratuite curate da Pamela Viaggi alla Grotta in cui è stata rinvenuta la ‘Madre’ di Ostuni e altre due sepolture preistoriche. Partenza h. 19; prenotazione obbligatoria al +39 389 265 6069. Inoltre, a disposizione degli spettatori l’area food “Da Madia e Jole”, in collaborazione con Micro e le performance live “All’ombra dell’ulivo”. Teatro Madre Festival è un progetto, ideato e fortemente voluto da Armamaxa/PagineBiancheTeatro e dal Museo Archeologico di Ostuni, e realizzato con il sostegno fondamentale del Comune di Ostuni e la collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese. Per maggiori info e dettagli sul programma completo di Teatro Madre Festival: www.paginebiancheteatro.it Botteghino e info utili Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.15, ad esclusione del Concerto all’alba – il cui inizio è previsto per le ore 05.15 – e si svolgeranno nello spazio aperto dell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano, allestito e attrezzato per assicurare il massimo rispetto di tutte le misure di sicurezza sanitaria per i lavoratori e per il pubblico. A tal fine, è stato ridotto il numero dei posti per ciascun spettacolo. I posti a sedere saranno assegnati in ordine di prenotazione, assicurando la distanza sociale di 1 mt, ad eccezione dei congiunti. La prenotazione è obbligatoria al +39 389 265 6069. In alternativa sarà possibile acquistare i biglietti su vivaticket.it
Hansel e Gretel: la favola in piazza Duomo a Brindisi

L’estate della città ritaglia uno spazio per i bambini e porta le favole in piazza Duomo a Brindisi. Si comincia martedì 20 e mercoledì 21 luglio, alle ore 21, con «La storia di Hansel e Gretel», una delle più note e raccontate fiabe dei fratelli Grimm ridotta per la scena da Katia Scarimbolo per il Teatro Crest. Ingressocon distanziamento nel rispetto delle normative antiCovid. Età consigliata: dai 5 agli 11 anni. Durata: 60 minuti. In scena Catia Caramia, Paolo Gubello, Giuseppe Marzio e Maria Pascale. Gli appuntamenti sono organizzati con il sostegno dei fondi regionali destinati al piano straordinario per la cultura e lo spettacolo «Custodiamo la Cultura in Puglia». Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più accidentati da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini. Nello spettacolo del Teatro Crest, come nella fiaba, la sua presenza getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia: il giornaliero inganno dell’immagine nasconde verità opposte o semplicemente più complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina. Cos’è buono? Cos’è brutto? Ciò è vero o ciò appare? I due bambini abbandonati nel bosco, attraverso la luce, le ombre e il buio, ritrovano la strada per tornare a casa, “felici e contenti”. Lo spettacolo coinvolge i bambini nel viaggio avventuroso dei due protagonisti aiutandoli a trovare le risposte davanti alle difficoltà disseminate nella storia. E creando un ponte tra favola e realtà. Anche le piccole cose possono diventare di grande sostegno, il segreto è discernere, aguzzare l’ingegno fino a guadagnarsi l’indipendenza dai genitori e… dall’abbondanza. Una volta sconfitta la paura di crescere, la vita rivela e regala tutti i suoi tesori. Perché si raccontano fiabe ai bambini? Perché rappresentano uno dei più bei giochi che bambini e adulti possano giocare insieme. Un gioco che non ha bisogno di oggetti (giocattoli) o di spazi (il cortile, il bosco) per essere svolto. Si sta seduti. Si gioca con le parole, con la mente, con le immagini, con i sentimenti. Gianni Rodari