Presentazione CULTURAL ROUTE IN THE LANDS OF FASANO – Take it Slow
Lunedì 20 Febbraio alle ore 11:00 presso la sala di rappresentanza del Comune di Fasano, si terrà la conferenza stampa di presentazione di “CULTURAL ROUTE IN THE LANDS OF FASANO” Guided tour and Press Trip che si terrà a Fasano dal 28 Febbraio al 3 Marzo 2023 nell’ambito del progetto Take it Slow. Il progetto Take it Slow conta 5 partner croati, 8 partner italiani, tra cui la Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio e il Teatro Pubblico Pugliese, con un finanziamento di oltre 3,7 milioni di euro di budget del Programma Interreg V-A Italia Croazia 2014 – 2020 ed ha l’obiettivo comune di incoraggiare e promuovere un turismo lento e sostenibile legato al patrimonio naturale e culturale dell’area adriatica, come leva per uno sviluppo territoriale più equilibrato. In Puglia, il Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Regione Puglia – Assessorato al Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, ha orientato la propria attività progettuale sulla valorizzazione delle “Terre di Fasano”: un territorio, con le sue popolose frazioni, patrimonio di natura e tradizioni, radicate nei millenni tra i maestosi ulivi monumentali e le storiche masserie. I pacchetti turistici, gli itinerari e le esperienze saranno proposti a tour operator, blogger, giornalisti ed ai buyers turistici ospiti del Buy Puglia – l’iniziativa di promozione turistica della Regione Puglia, organizzata e promossa dall’Agenzia regionale “Puglia promozione”. Alla conferenza stampa interverranno: Francesco Zaccaria – Sindaco del Comune di Fasano Pier Francesco Palmariggi – Assessore al Turismo del Comune di Fasano Lino Manosperta – Teatro Pubblico Pugliese Valerio Palasciano – Coordinatore Local Community Take it Slow La conferenza sarà trasmessa in streaming sulle pagine social Città di Fasano e Progetti TPP
PROGETTO HERMES: PRIMA NAZIONALE PER “LA LUNA E I FALÒ” DI CESARE PAVESE RISCRITTO E INTERPRETATO DA LUIGI D’ELIA. IL 25 FEBBRAIO A CASALECCHIO DI RENO (BOLOGNA).
«E se avessimo sbagliato tutto? Se la memoria avesse bisogno di essere cantata in un altro modo intorno al quale non ci siamo mai realmente interrogati? E se invece fosse l’oblio a portare la luce? E un paese ci vuole davvero?»: da queste domande parte la riscrittura scenica, ad opera di Luigi D’Elia e Roberto Aldorasi, de La luna e i falò di Cesare Pavese, in prima nazionale al Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno, a pochi chilometri da Bologna, sabato 25 febbraio alle ore 21.00. Dopo molti anni di lavoro sul racconto della natura, D’Elia sposta il fuoco sull’umano, sulla ricerca interiore, sulle domande pressanti che hanno a che fare con il ricordare, con la memoria, privata e collettiva, approdando alla sua prima vera opera come autore. «Ne La luna e i falò, Cesare Pavese coglie il frutto aspro e maturo del tema di tutta una vita, quello del ritorno sui luoghi che da sempre sono i nostri e che, per poter vivere, siamo costretti a fuggire» aggiunge il regista Roberto Aldorasi «In questo tempo di grandi cambiamenti e domande, collettive e private, sui temi delle origini, delle identità, del passato e delle patrie, desideriamo fare tesoro di un’apertura e osare attraversarla con coraggio e con il caro, carissimo, Cesare Pavese. Come se lo incontrassimo per la prima volta. Qui e oggi». Luigi D’Elia (attore, autore, scenografo) Ha portato in scena la stagione d’oro di Jack London, l’amore senza paura di Don Milani, lupi, naufragi, foreste e storie selvagge. Soprattutto storie selvagge. Dalla sua ricerca materica e di parola sul racconto della natura sono nati spettacoli, progetti d’arte pubblica, festival, pubblicazioni, progetti di forestazione partecipata. Collabora da oltre dieci anni con Francesco Niccolini. Ha lavorato con Bevano Est, Claudio Prima, Radiodervish, Giorgio Albiani, Roberto Aldorasi, Emanuele Gamba, Fabrizio Saccomanno. La luna e i falò. Time never dies di Luigi D’Elia, liberamente ispirato a La luna e i falò di Cesare Pavese, regia Roberto Aldorasi, con Luigi D’Elia, spazio scenico Roberto Aldorasi e Francesco Esposito, disegno luci Davide Scognamiglio, foto Michela Cerini, produzione Compagnia INTI di Luigi D’Elia e Archètipo realizzata nell’ambito del progetto “Hermes – Heritage Rehabilitation as Multiplier cultural Empowerment with in Social contest” finanziato dal Programma Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, attuato dal Teatro Pubblico Pugliese in partenariato con Città di Fasano, il Ministero della Cultura e Sports della Grecia, l’Università di Ioannina, partner associato la Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio. Inoltre la produzione è sostenuta dal Festival Parthenium Calling e realizzata con la collaborazione della Fondazione Cesare Pavese. Info su Luigi D’Elia: https://www.luigidelia.it/ Info sul debutto: https://www.teatrocasalecchio.it/stagione-multidisciplinare-22-23/la-luna-e-i-falo/
BANDO MOVIN’UP 2022/2023: XXIV EDIZIONE SOSTEGNO ALLA MOBILITA’ ARTISTICA E ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE CARRIERE EMERGENTI. NUOVA SESSIONE DI CANDIDATURE.
a rinnovata partnership fra MINISTERO DELLA CULTURA – Direzione Generale Spettacolo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani insieme con la Regione Puglia per il tramite del TPP – Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura e con GA/ER Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna sostiene la mobilità artistica e l’internazionalizzazione delle carriere emergenti attraverso il concorso Movin’Up 2022/2023 dedicato all’Area Spettacolo e Arti Performative. La stretta collaborazione istituzionale tra Enti impegnati a favore dell’arte contemporanea e delle nuove generazioni contribuisce a riconoscere il valore della creazione artistica per il nostro Paese, permette il potenziamento delle azioni di supporto all’internazionalizzazione delle carriere e dà impulso alla circuitazione della ricerca artistica italiana. Giunto alla sua XXIV edizione, Movin’Up ha come obiettivi fondamentali: § favorire la partecipazione di giovani creativi e creative a qualificati programmi di formazione, ricerca, produzione, residenza artistica, circuitazione organizzati da istituzioni estere che offrano reali opportunità di crescita professionale § supportare i processi creativi e/o produttivi più interessanti dal punto di vista dell’innovazione, della multidisciplinarietà e del confronto internazionale § promuovere il lavoro degli artisti e delle artiste italiani in ambito internazionale attraverso reali occasioni di visibilità e di rappresentazione della loro attività Movin’Up Spettacolo-Performing Arts è un bando rivolto a giovani creativi e creative tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero da enti pubblici e/o privati, istituzioni culturali, festival, organizzazioni internazionali, istituti di formazione e perfezionamento per esperienze di: residenza e/o produzione, co-produzione, circuitazione/tournee, formazione, promozione e visibilità. Nella nuova sessione 2022/2023 i settori artistici ammessi afferiscono all’Area Spettacolo e Arti Performative: musica, teatro, danza, circo contemporaneo. Verranno prese in considerazione le attività all’estero con inizio e/o svolgimento compreso tra il 1° luglio 2022 e il 30 giugno 2023. L’iniziativa, realizzata attraverso lo stanziamento di un fondo annuale, permette agli artisti e alle artiste di richiedere un sostegno per un’esperienza di mobilità artistica all’estero e di internazionalizzazione della propria carriera professionale. Il supporto di Movin’Up si configura come premio a copertura – totale o parziale – dei costi vivi sostenuti dai/dalle giovani emergenti per la realizzazione dei progetti selezionati, nelle varie destinazioni a livello mondiale. In questa nuova edizione di Movin’Up Spettacolo-Performing Arts vengono inoltre confermati alcuni sub-obiettivi atti ad incentivare maggiormente le candidature secondo due specifici criteri: 1) appartenenza territoriale degli artisti | focus Emilia Romagna; 2) sviluppo geografico dei progetti internazionali | focus Macroregione Adriatico – Ionica. MODALITÀ DI CANDIDATURA MOVIN’UP 2022/2023 Le richieste di sostegno alla mobilità internazionale possono essere presentate solo ed esclusivamente tramite procedura online. La partecipazione è libera e gratuita. Scadenza di candidatura: 31 marzo 2023 ore 12.00 (ora italiana) Bando e Regolamento completo al seguente link INFO e FAQ www.giovaniartisti.it
“ARTE E LEGALITÀ”: PRESENTATO IL PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE DEGLI STUDENTI SUL FENOMENO DEGLI ATTI INTIMIDATORI NEI CONFRONTI DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI
Il progetto di sensibilizzazione degli studenti delle Scuole Superiori sul fenomeno degli atti intimidatori perpetrati nei confronti degli Amministratori locali – per il tramite degli OSSERVATORI REGIONALI – è stato al centro della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in Prefettura. Sono intervenuti i partner del progetto coordinato dalla Prefettura di Bari: Regione Puglia, ANCI PUGLIA, Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, la Fondazione Apulia Film Commission e le Associazioni Libera e Avviso Pubblico. Il percorso formativo, rivolto agli studenti di alcuni Istituti di Scuola Media Superiore, denominato “Arte e Legalità” è oggetto di un accordo di collaborazione siglato nello scorso mese di aprile, che si pone come obiettivo la realizzazione di prodotti cinematografici ad opera anche dei ragazzi sul tema della Legalità. Le scuole pugliesi che partecipano a tale percorso formativo sono: ITT “Panetti Pitagora” di Bari, IT “Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi” di Brindisi, IIS “G. Salvemini” di Alessano (LE) e Liceo “E. Pestolazzi” di San Severo (FG). Lo stesso si articola in tre momenti di incontro, dal 13 febbraio al 20 marzo 2023. Prezioso il coinvolgimento delle due eccellenze pugliesi costituite da Apulia Film Commission e da Teatro Pubblico Pugliese in considerazione dell’output di progetto richiesto, costituito da un breve video costruito dai ragazzi al termine del percorso formativo.
BIS – Bari Innovazione Sociale Libertà: presentato l’avviso rivolto a 60 ragazzi del quartiere per frequentare Percorsi formativi gratuiti e un Laboratorio di elaborazione civica
Nell’ambito del progetto BIS – Bari innovazione sociale Libertà, è stato presentato questa mattina a Palazzo di Città l’avviso di manifestazione di interesse, disponibile sul sito del progetto a questo link, attraverso il quale saranno individuati 60 ragazzi e ragazze residenti nel quartiere Libertà. I beneficiari potranno frequentare gratuitamente quattro percorsi formativi professionalizzanti con possibilità successive di stage in azienda o di creazione di impresa e un laboratorio di elaborazione civica che aiuti i partecipanti a rafforzare la propria consapevolezza rispetto ai bisogni del quartiere e a sviluppare un pensiero critico sul contesto fisico e sociale di provenienza. A illustrare le finalità e i dettagli di questa nuova iniziativa gli assessori alle Politiche educative e giovanili, Paola Romano, e alle Politiche attive del Lavoro, Eugenio Di Sciascio, alla presenza dei rappresentanti del partenariato pubblico che aderisce al progetto BIS Libertà – Gianluigi De Gennaro per Uniba, Paolo D’Addabbo per ARTI, Rino Montalbano per Poliba, Giusi Miuli per Ciheam Bari, Sante Levante per TPP e Francesca De Leo per CNR – di don Pasquale Martino dell’Istituto Salesiano Redentore per Rete Civica Libertà e di Banca Etica. Promosso dal Comune di Bari, il progetto BIS Libertà intende sperimentare, fino alla fine del mese di ottobre, un modello nuovo di intervento per l’empowerment giovanile, collegato ai percorsi di rigenerazione urbana e di rilancio economico e sociale che attualmente interessano il quartiere. Il FIS sostiene, infatti, azioni di innovazione ad alto impatto sociale, promosse da dodici città italiane, in grado di generare nuove soluzioni, modelli e approcci sui contesti urbani utili a soddisfare nuovi bisogni sociali, con il coinvolgimento attivo del partenariato pubblico-privato. In coerenza con gli indirizzi programmatici del FIS, il progetto BIS mira a favorire una trasformazione del Libertà attraverso il protagonismo giovanile, rafforzando le competenze personali e, di conseguenza, l’occupabilità nella fascia d’età tra i 18 e i 29 anni ed esercitando, al tempo stesso, un solido investimento nella costruzione di una community in grado di praticare un attivismo civico sul quartiere attraverso l’elaborazione di proposte di cambiamento dal basso e di strategie di rinnovamento in favore della stessa amministrazione. Se è vero, infatti, che il problema giovanile, specie dopo la pandemia, è identitario, ancor prima che professionale, e che spesso l’inattività professionale alimenta inadeguatezza ed esclusione sociale, si ritiene di dover agire contestualmente su entrambe le dimensioni e operare non solo sull’upskilling dei giovani ma anche sul loro senso di appartenenza e partecipazione democratica alla vita della città, all’interno di una logica di costruzione di una cittadinanza attiva, consapevole e critica. Il progetto non a caso individua come contesto pilota della sperimentazione il Libertà, di fatto il quartiere più popoloso, popolare e multietnico di Bari, al centro della strategia di rigenerazione urbana dell’amministrazione comunale, su cui negli scorsi anni sono stati concentrati diversi investimenti di riqualificazione dello spazio pubblico aperto (quattro nuove piazze, un parco di due ettari e il ridisegno ambientale di strade e corsi), insediati nuovi presidi educativi (NEST, Biblioteca di quartiere, Centro ludico per la prima infanzia, asilo nido comunale), del lavoro (Porta Futuro I e II) e dell’innovazione sociale (Spazio13 e Officina degli Esordi) e che a breve ospiterà il cantiere per la nuova sede del CNR di Bari nella ex Manifattura dei Tabacchi. La sfida è quella di coinvolgere i giovani in questa transizione aumentandone chance e consapevolezza e di aggregare soggetti pubblici e privati per rafforzare il capitale sociale del quartiere, concentrando competenze e risorse in rete con l’amministrazione e gli attori locali. Il progetto, entrato ora nella Fase II della sperimentazione e sostenuto con 450mila euro, si avvale di un partenariato di organismi pubblici che svolgono attività di ricerca, formazione, produzione culturale e digitale nel campo dell’innovazione, e della Rete Civica Libertà, un network di oltre 20 organizzazioni territoriali impegnate nel design, nella manifattura digitale, nella cultura e nell’audiovisivo, nell’attivismo ambientale e sociale, coordinato dall’Istituto Salesiano Redentore. Il percorso proposto ai 60 giovani beneficiari del quartiere si svolgerà tra marzo e ottobre e sarà articolato su tre livelli, tra loro integrati: 1. il Laboratorio di Elaborazione Civica (LEC) 2. le Factory Formative (FF) 3. il Vivaio di Impresa (VDI). · Laboratorio di Elaborazione civica (LEC) Si propone di aggregare i beneficiari su una sfida comune che è quella della trasformazione del quartiere, facilitandone il confronto, la formazione, la sperimentazione di idee e policy sul tema dei beni comuni, sul riuso, sulla programmazione culturale, sulla valorizzazione di asset identitari e spaziali del quartiere, attraverso l’alternarsi di docenti e testimonial. Il laboratorio è organizzato come un forum permanente in cui discutere delle problematiche del quartiere, fare esercizio di democrazia, apprendere le metodologie di negoziazione politica, affermare e coltivare nuove leadership, elaborare sfide da proporre all’amministrazione e alla cittadinanza e da realizzare anche grazie al sostegno istituzionale o di sponsorship private. · Factory Formative (FF) Rappresentano percorsi formativi ibridi in cui si alternano elementi teorico-pratici disciplinari, testimonianze, lavori di gruppo, site visit presso realtà particolarmente interessanti e possibili destinazioni per gli stage finali, previo orientamento di Porta Futuro. Le FF ospiteranno 15 allievi e avranno lo scopo di aumentare le competenze dei partecipanti sulle singole filiere e di aumentarne l’occupabilità nel mercato del lavoro, rafforzando la motivazione e l’identità professionale dei ragazzi anche attraverso esercizi di self marketing e community learning. Le quattro filiere individuate sono “Audiovisivo” (produzione audiovisiva), “HORECA” (food & beverage e accoglienza turistica e alberghiera), digital making (strumenti digitali di design e manifattura digitale) e “Sociale” (animazione e progettazione in campo socio-educativo). · Vivaio di Impresa (VDI) In alternativa ai percorsi di stage, sostiene un percorso di training e di sostegno all’imprenditoria indipendente, a cura di Porta Futuro, rivolto a coloro che, al termine delle Factory, avranno sviluppato un’idea propria di business e vorranno sperimentarla. Per ideare l’intero impianto progettuale, l’amministrazione, nel corso della Fase I di progetto (2021-2022) ha coinvolto un campione di 60 ragazze e ragazzi del quartiere Libertà attraverso una survey strutturata su sei aree tematiche di approfondimento (anagrafica familiare, istruzione/lavoro, competenze e passioni, aspirazioni civiche e professionali, rapporto con il quartiere, fiducia e speranze per
PROGETTO 3C: DOMANI IN FIERA DEL LEVANTE L’EVENTO DI RESTITUZIONE FINALE DEI WORKSHOP DI DANZA, “LUMINARIE” E VIDEO STORYTELLING
Domani, giovedì 26 gennaio, alle ore 16.00, nel Padiglione 152 della Regione Puglia in Fiera del Levante, si terrà l’evento di restituzione finale dei workshop previsti nell’ambito del Progetto 3C, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro 2014 – 2020, di cui il Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia è partner. Prenderanno parte all’evento: Aldo Patruno – Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Chiara Campanile, Segretariato Congiunto Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro, Ing. Michele Cera – Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione Territoriale ETC projects, Lino Manosperta – Responsabile progetti europei Teatro Pubblico Pugliese. Al termine di tre giorni di laboratori di danza, luminarie e video storytelling, i danzatori, artisti, autori e creator tra i 18 e i 35 anni residenti in Puglia, Molise, Albania e Montenegro, che hanno partecipato all’iniziativa, restituiranno quanto realizzato. I danzatori realizzeranno una performance site specific come risultato della formazione di danza, gli artigiani esporranno una luminaria e i videomaker presenteranno un progetto video che racconti l’amicizia e il mutuo supporto tra Puglia e Albania. L’evento di restituzione dei risultati dei workshop sarà anche occasione per presentare il documentario “Storie di un evento straordinario – La Vlora, il volto dell’accoglienza” realizzato nell’ambito del progetto da Vincenzo Losito e Stefano Sasso. I workshop, affidati da Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese, hanno avuto lo scopo di creare e produrre diversi prodotti nel campo delle industrie culturali e creative, al fine di dare continuità ad un processo virtuoso di scambio e conoscenza tra la cultura pugliese e i partner albanesi, montenegrini e molisani, nell’ambito di un programma di scambio di artisti previsto dal progetto 3C e in continuità le attività promosse dalla Regione Puglia nel mese di maggio 2022, nel duplice contesto di Tirana Capitale Europea della Gioventù 2022 e della Settimana Italiana nel Mondo, sostenuta dall’Ambasciata Italiana a Tirana. Il workshop di danza è a cura della Compagnia ResExtensa – diretto da Elisa Barucchieri, quello di luminarie è diretto, invece, da Domenico Paulicelli della Paulicelli Light Design. Il laboratorio di video storytelling è condotto, infine, da Stefano Sasso in collaborazione con Vincenzo Losito della compagnia Equilibrio Dinamico.
PROGETTO 3C: DAL 24 AL 26 GENNAIO A BARI I WORKSHOP DI DANZA, LUMINARIE E VIDEO STORYTELLING PER UNDER35 DI PUGLIA, MOLISE, ALBANIA E MONTENEGRO
Nell’ambito delle attività del Progetto 3C, finanziato dal Programma Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro 2014 – 2020, di cui il Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia è partner, si terranno a Bari, dal 24 al 26 gennaio, i laboratori di danza, luminarie e video storytelling, organizzati dal Teatro Pubblico Pugliese e destinati a danzatori, artisti, autori e creatori tra i 18 e i 35 anni residenti in Puglia, Molise, Albania e Montenegro. I workshop, della durata di 3 giorni, hanno l’obiettivo di creare e produrre diversi prodotti nel campo delle industrie culturali e creative. Si dà, così, continuità ad un processo virtuoso di scambio e conoscenza tra la cultura pugliese e i partner albanesi, montenegrini e molisani, nell’ambito di un programma di scambio di artisti previsto dal progetto 3C e in continuità le attività promosse dalla Regione Puglia nel mese di maggio 2022, nel duplice contesto di Tirana Capitale Europea della Gioventù 2022 e della Settimana Italiana nel Mondo, sostenuta dall’Ambasciata Italiana a Tirana. Il workshop di danza è a cura della Compagnia ResExtensa – diretto da Elisa Barucchieri, quello di luminarie è diretto, invece, da Domenico Paulicelli della Paulicelli Light Design. Il laboratorio di video storytelling è condotto, infine, da Stefano Sasso in collaborazione con Vincenzo Losito della compagnia Equilibrio Dinamico e si concentrerà sul tema dello scambio culturale tra Puglia e Albania, sulla video narrazione di una storia di vera amicizia e solidarietà tra popoli e sull’evento dello sbarco della nave Vlora, evento che ha connotato in maniera decisiva il rapporta tra Puglia e Albania. Si inizierà venerdì 24 gennaio alle 11.00 con la presentazione del progetto presso la sede del PACT – Polo Arti Turismo Cultura (Fiera del Levante Pad. 107, Lungomare Starita) alla presenza di Luigi De Luca – Dirigente di servizio Struttura di progetto Cooperazione Territoriale Europea e Poli biblio-museali – Dipartimento Turismo, Economia Della Cultura e Valorizzazione del Territorio – Regione Puglia, Crescenzo Antonio Marino – Autorità di Gestione del Programma IPA CBC Italia–Albania–Montenegro, e di tutti i mentor e i partecipanti coinvolti. I laboratori culmineranno poi in un evento di restituzione finale previsto alle ore 16.00 del 26 gennaio nel Padiglione 152 della Regione Puglia in Fiera del Levante alla presenza delle istituzioni e dei protagonisti coinvolti. Il progetto Cross-border exchange for the development of Cultural and Creative industries – 3C è finanziato nell’ambito del Progetto 3C dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro, per un totale di euro 1.121.824,25. In Puglia il progetto intende valorizzare le industrie culturali creative, mediante un programma di scambi a scala transfrontaliera e la creazione di un nuovo hub artistico e culturale a Bari. Le attività principali del progetto sono: costruire partenariati e contatti; promuovere nuovi mercati rivolti ai beneficiari dei programmi di scambio per artisti; creazione di nuovi posti di lavoro nei settori culturali e creativi; promuovere la diversità culturale e il dialogo interculturale; aumentare e ampliare il pubblico culturale. I partner del progetto sono Ministarstvo kulture Crne Gore (MON) (lead partner), Ministarstvo ekonomije Crne Gore (MON), Ministria e Kultures (AL), Instituti i Monumenteve të Kulturës “Gani Strazimiri” (AL), Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia Della Cultura e Valorizzazione del Territorio, Regione Molise e Fondazione Molise Cultura. I partner associati sono Albanian National Centre of Cinematography (AL) e Fondazione Gramsci di Puglia.
INDIRE: “TEATRO? PARLIAMONE! I LINGUAGGI DEL TEATRO A SCUOLA”, 2.275 PARTECIPANTI DA 12 REGIONI. 619 I PUGLIESI. AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO DI FORMAZIONE RIVOLTO A EDUCATORI, DOCENTI E ARTISTI
Educatori dei servizi per l’infanzia, insegnanti, dirigenti scolastici e artisti che operano in 12 regioni. Sono 2.275 i partecipanti al corso di formazione Teatro? Parliamone! – I linguaggi del teatro a scuola, nato dalla collaborazione tra INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e A.R.T.I. (Associazione delle Reti Teatrali Italiane). Di questi ben 619 sono pugliesi, pari al 27% del totale degli iscritti. Il corso – rivolto a educatori, docenti (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado) e artisti – ha lo scopo di avvicinare scuola e teatro per rafforzare la collaborazione tra questi due mondi in una logica di scambio reciproco e rispondere con strumenti adeguati ai bisogni degli studenti. Un progetto giunto alla seconda edizione, inaugurato quest’anno con il primo incontro online martedì 10 gennaio, che vede la Fondazione Toscana Spettacolo onlus capofila di 12 Circuiti Regionali. Crescono le adesioni, con 359 partecipanti in più rispetto ai 1.916 della scorsa edizione, in cui i pugliesi erano 570. Il corso, frutto dalla collaborazione tra INDIRE e A.R.T.I., è suddiviso in due moduli. Il primo modulo, Conosciamo i linguaggi del teatro a scuola, si tiene online ed è strutturato in 6 incontri (per un totale di 9 ore) tenuti da artisti, docenti, studiosi ed esperti di teatro, quali Giorgio Testa, Franco Lorenzoni, Tonio De Nitto, Claudio Milani, Sotterraneo, Cristina Valenti, Chiara Bersani, Alessandra Rossi Ghiglione, Chiara Guidi, Aline Nari. Il secondo modulo, Sperimentiamo i linguaggi del teatro, si terrà in presenza (e/o online) e sarà curato dai circuiti regionali nei propri territori di riferimento. Il teatro ha un contenuto e un valore sociale elevatissimo, descrive una sfera di significato comune, simula mondi possibili. Proprio per questo è così vicino ai bambini e ai ragazzi. Un nuovo ruolo va riconosciuto alla Cultura e all’Istruzione avendo coscienza del loro impatto nella vita delle persone in termini di salute, di benessere e di capacità di innovare. Le arti e i linguaggi dello spettacolo dal vivo sono una risorsa formativa essenziale in tutti i percorsi educativi; nello stesso modo la scuola è un ambito necessario allo sviluppo e all’innovazione del teatro e delle arti dello spettacolo dal vivo. Grazie alla relazione con l’infanzia e l’adolescenza, gli artisti sperimentano il contemporaneo e nutrono il proprio sguardo di adulti e la propria creatività. Non solo. La scuola può donare al teatro le strutture e le parole della ricerca, della verifica e della documentazione in una osservazione dialettica, sincronica e diacronica delle pratiche e dei soggetti. Il punto di partenza è la formazione degli adulti: docenti, educatori, artisti. Il progetto è nato dalla collaborazione tra INDIRE e A.R.T.I. e viene realizzato grazie all’impegno condiviso con 12 Circuiti Regionali associati in ambito AGIS (Associazione Nazionale Italiana dello Spettacolo) / Federvivo (Federazione dello spettacolo dal vivo): AMAT- Associazione Marchigiana Attività Teatrali, ARTEVEN Associazione Regionale per la promozione e per la diffusione del teatro e della cultura nella comunità venete, Ass.ne C.T.R.C. Teatro Pubblico Campano, ATER Fondazione, Circuito CLAPS, Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Piemonte dal Vivo, ACS Abruzzo Molise Circuito Spettacolo, Coordinamento Teatrale Trentino, ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio e Fondazione Toscana Spettacolo onlus,in qualità di capofila del progetto per A.R.T.I. Il programma della prima fase: gli incontri online (orario 17 -18.30) martedì 10 gennaio Il rapporto Scuola Teatro, un po’ di storia Franco Lorenzoni e Giorgio Testa giovedì 19 gennaio Il teatro per le nuove generazioni e le nuove tecnologie Tonio De Nitto e Claudio Milani martedì 24 gennaio Le possibilità linguistiche del teatro Sotterraneo con Cristina Valenti mercoledì 1° febbraio Praticare gentili insurrezioni Chiara Bersani con Alessandra Rossi Ghiglione martedì 7 febbraio La scuola tra arte e artigianato creativo Chiara Guidi con Franco Lorenzoni giovedì 16 febbraio La relazione tra i corpi nella danza contemporanea Aline Nari con Franco Lorenzoni
INDIRE: CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO SU TEATRO E SCUOLA PER EDUCATORI, DOCENTI E ARTISTI. ISCRIZIONI APERTE FINO AL 23 DICEMBRE
C’è tempo fino al 23 dicembre per iscriversi al corso di formazione gratuito su teatro e scuola “TEATRO? PARLIAMONE! – I linguaggi del teatro a scuola”, per educatori dei servizi per l’infanzia, docenti (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado) e artisti. Il teatro ha un contenuto e un valore sociale elevatissimo, descrive una sfera di significato comune, simula mondi sociali. Proprio per questo è così vicino ai bambini e ai ragazzi. Un nuovo ruolo va riconosciuto alla Cultura e all’Istruzione avendo coscienza del loro impatto nella vita delle persone in termini di salute, di benessere e di capacità di innovare. Le arti e i linguaggi dello spettacolo dal vivo sono una risorsa formativa essenziale in tutti i percorsi educativi e formativi; nello stesso modo la scuola è un ambito necessario allo sviluppo e all’innovazione del teatro e delle arti dello spettacolo dal vivo. Grazie alla relazione con l’infanzia e l’adolescenza, gli artisti sperimentano il contemporaneo e nutrono il proprio sguardo di adulti e la propria creatività. Non solo. La scuola può donare al teatro le strutture e le parole della ricerca, della verifica e della documentazione in una osservazione dialettica, sincronica e diacronica delle pratiche e dei soggetti. Il punto di partenza è la formazione degli adulti. Docenti, educatori, artisti. Il corso, della durata di 25 ore, è suddiviso in due moduli ed è previsto il rilascio di crediti formativi con obbligo di frequenza di 19 ore (75%). Il primo modulo “Conosciamo i linguaggi del teatro a scuola”, interamente online, consta di sei incontri di un’ora e mezza ciascuno, per un totale di nove ore. Gli incontri si terranno dal 10 gennaio al 16 febbraio dalle 17 alle 18.30.Il secondo modulo “Sperimentiamo i linguaggi del teatro” si svolgerà in presenza, a cura dei circuiti regionali aderenti. Coordina le conversazioni Claudia Chellini. Ciascun circuito organizzerà il secondo modulo sul proprio territorio e gli iscritti potranno scegliere in quale regione frequentarlo. Le attività formative avranno una durata complessiva di 16 ore e si terranno da febbraio a giugno. Il programma dettagliato sarà reso disponibile entro 15 febbraio 2023. Pubblicato nella piattaforma Sofia del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il corso può essere seguito dai docenti della scuola come formazione in servizio (quindi i docenti hanno diritto all’esonero dal servizio, secondo le disposizioni vigenti e l’iniziativa rientra nell’obbligatorietà della formazione prevista dalla Legge 107/2015). Il programma completo è disponibile al link https://bit.ly/3iyJJUC Per iscriversi al corso è sufficiente compilare il form di iscrizione al link https://musica.indire.it/forms/index.php/388751?lang=it A iscrizioni completate ciascun partecipante riceverà una mail di conferma con le indicazioni necessarie per frequentare il corso online. In caso di problemi tecnici scrivere a teatroascuola@indire.it – Info tel 055219851 (int 1 e 2) Il corso nasce nell’ambito del Protocollo di intesa per la promozione nella scuola delle arti dello spettacolo tra l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) e l’Associazione delle Reti Teatrali Italiane (A.R.T.I.), AGIS (Associazione Nazionale Italiana dello Spettacolo), Federvivo (Federazione dello spettacolo dal vivo) e grazie all’impegno di AMAT- Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Arteven Associazione Regionale per la promozione e per la diffusione del teatro e della cultura nella comunità venete, Ass.ne C.T.R.C. Teatro Pubblico Campano, ATER Fondazione – Circuito Regionale Multidisciplinare per L’Emilia Romagna, Associazione Circuito CLAPS, Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Piemonte dal Vivo; ACS Abruzzo Circuito Spettacolo; Coordinamento Teatrale Trentino; ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, in qualità di capofila del progetto per A.R.T.I..
AVVISO Progetti di promozione del sistema editoriale regionale Più Libri Più Liberi, Fiera Nazionale della piccola e media editoria di Roma
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