PUGLIAteatro: “PIGIAMA PER SEI”, CON LAURA CURINO, ANTONIO CORNACCHIONE, RITA PELUSIO E MAX PISU, IL 28 E 29 MARZO A CORATO E MELENDUGNO.
Il 28 e 29 marzo Laura Curino, Antonio Cornacchione, Rita Pelusio e Max Pisu saranno in scena in Puglia con “Pigiama per sei” di Marc Camoletti per la regia di Marco Rampoldi. Primo appuntamento martedì 28 marzo al Teatro Comunale di Corato (sipario ore 20.30); secondo spettacolo mercoledì 29 marzo al Nuovo Cinema Paradiso di Melendugno (sipario ore 21.00). Lo spettacolo si inserisce nel cartellone delle stagioni teatrali 2022/23 organizzate dai Comuni di Corato e Melendugno in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il più classico dei triangoli: lui, lei, l’altra. Che diventa un rombo, nel momento in cui si scopre che il vecchio amico, invitato dal marito per fungere da alibi durante l’incontro clandestino con l’amante, è a sua volta l’amante della moglie. Ma la figura diventa un poligono complesso, allorché la cameriera mandata da un’agenzia, complice il destino beffardo che vuole che porti lo stesso nome, viene scambiata per l’amante del marito dall’amico, ma è costretta a interpretare il ruolo di amante di quest’ultimo agli occhi della moglie, che è ovviamente gelosa, ma non può svelarsi finché… Finché ognuno è costretto a interpretare un ruolo diverso a seconda di quali siano le persone presenti nella stanza, in un crescendo turbinante di equivoci e risate. Pigiama per sei è il tipico meccanismo perfetto. Uno spettacolo lieve, veloce, divertente, che non rinuncia però a fare uno spaccato impietoso della vacuità che caratterizzava i rapporti personali nel pieno degli anni ’80 in cui il testo è nato, ma che non è migliorata ai nostri giorni.
PUGLIAteatro: SARA BEVILACQUA CON “LA STANZA DI AGNESE” A GROTTAGLIE E NOVOLI IL 28 E IL 31 MARZO.
Sara Bevilacqua torna in scena in Puglia con il suo “La stanza di Agnese” per le stagioni teatrali organizzate dai Comuni di Grottaglie e Novoli in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Martedì 28 marzo appuntamento al Teatro Monticello di Grottaglie (sipario ore 20.30) e venerdì 31 marzo al Teatro Comunale di Novoli (sipario ore 10.00). Sono passati trent’anni dalla strage di Via D’Amelio. Una ferita ancora aperta nel cuore dell’Italia. Tante le indagini, i processi, i depistaggi e le sentenze per una verità, forse, troppo dura da accettare. La nuova produzione Meridiani Perduti Teatro, nata dalla sinergia con la Scuola Antonino Caponnetto e vincitrice del progetto TRAC – Sezione Nuova Drammaturgia è dedicata al giudice Paolo Borsellino, nel trentennale della sua tragica scomparsa. 2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D’Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, sin da quando, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell’alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli. Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli. Ma anche l’altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest’ultimo. Infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco. Tutto questo è “La Stanza di Agnese”. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato.
MESAGNE: VOXSONUS DUO CON “SALOTTO MUSICALE NELL’EUROPA DEL ‘700” PER LA STAGIONE CONCERTISTICA “CITTÀ DI MESAGNE”
La Stagione Concertistica 2023 promossa dalla Città di Mesagne in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese, con ladirezione artistica del maestro Andrea Crastolla, prosegue con il suo secondo appuntamento. Venerdì 24 marzo, sul palco del Teatro Comunale, è atteso il Voxsonus Duo per il concerto “Salotto Musicale nell’Europa del ‘700” (sipario ore 20.00). Il duo composto da Maurizio Cadossi alviolino e Claudio Gilio alla viola proporrà musiche di Bruni, Cambini e Mozart. Per info e vendita biglietti: 339 1338519 teatro.mesagne@gmail.com – www.teatropubblicopugliese.it. Il Botteghino del Teatro, in via Federico II Svevo a Mesagne, è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Breve biografia artistica dei musicisti Maurizio Cadossi Diplomato in Violino nel 1985 (Conservatorio di Parma) e in Violino barocco nel 2000 (Civica Scuola di Musica di Milano), ha studiato tra gli altri con Donella Terenzio, Henryk Szeryng (Conservatorio di Ginevra), Renato Zanettovich (Scuola di Musica di Fiesole), Elisa Pegreffi, Franco Rossi, Dario De Rosa, Giuliano Carmignola. Vincitore del concorso nazionale per titoli ed esami, dal 1994 è docente di Musica d’insieme per strumenti ad arco, prima al Conservatorio di Potenza, ora a quello di Alessandria. Attivo camerista, si è esibito in tutta Italia e all’estero – a Lugano, New York, Nizza, Praga, Santiago de Compostela, Vienna, Washington – collaborando anche con numerose orchestre da camera e tenendo tour in Europa, USA, Messico, Giappone. Primo violino solista dell’Accademia Strumentale Italiana, è fondatore dell’ensemble “Orfei Farnesiani” specializzato nella ricerca e interpretazione del repertorio lombardo‐emiliano del Sei‐Settecento. Incisioni filologiche di musiche tra Seicento e Ottocento di D’Alay, Valentini, Laurenti, Paër, Giuliani, Hummel, per le etichette Tactus, Bongiovanni e Guala. Claudio Gilio Diplomatosi presso il Conservatorio di Torino, oggi è presidente, direttore artistico, ‘prima viola’ e ‘viola solista’ dell’Orchestra Sinfonica di Savona, e direttore e appassionato docente dell’Accademia Musicale di Savona Ferrato-Cilea. Propone nuove timbriche attingendo tra barocco pop e jazz. Bazzicando nei locali ‘alternativi’ di mezzo mondo, è in Italia che ha collaborato con alcuni ‘grandi’ della musica, fra i quali S.Celibidache, C.M.Giulini, F.Gulli, G.Garbarino, P.Conte, F.Ferrari, G.Coscia. Un violista al contrario dunque, talmente fuori dal comune da aver suscitato l’interesse della neuroscienza cognitiva. Dal 1989 è docente di musica da camera presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo, nei due anni successivi, è diventato responsabile della sezione archi e coordinatore della programmazione didattica. Dal ‘97 è coordinatore artistico e violista dell’Ensemble Garbarino, “uno dei gruppi che più hanno segnato la storia musicale del nostro tempo”, ha dichiarato. Ha anche collaborato come ‘prima viola’ con l’Orchestra dei Filarmonici di Torino. Pur essendo violista di formazione classica, ha studiato e maturato esperienze crossover, frequentando locali alternativi di NY e musicisti di strada a Place des Vosges e nelle metropolitane, ma ha anche osservato da vicino i grandi della musica colta. Dal 2004 assume la carica di direttore generale presso l’Accademia del Teatro di Cagli, accademia internazionale di perfezionamento lirico con sedi a Cagli e New York.
PUGLIAteatro: MIMMO MANCINI E PAOLO DE VITA CON “VI FAREMO SAPERE”. DAL 26 MARZO AL 4 APRILE A BITONTO, SAN VITO DEI NORMANNI, BARLETTA E OSTUNI.
Dal 26 marzo al 4 aprile Mimmo Mancini e Paolo De Vita attraverseranno la Puglia con il loro spettacolo “Vi faremo sapere” con regia di Manrico Gammarota a cui lo spettacolo è dedicato. Sette gli appuntamenti in quattro città per le stagioni teatrali organizzate dai Comuni di Bitonto, San Vito dei Normanni, Barletta e Ostuni in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si parte dal Teatro Traetta di Bitonto domenica 26 e lunedì 27 marzo (sipario rispettivamente alle 18.00 e alle 21.00); si prosegue poi il 30 marzo al Tex, il teatro dell’ex Fadda di San Vito dei Normanni (sipario ore 21.00), il 31 marzo, 1 e 2 aprile Mancini e De Vita calcheranno il palco del Teatro Curci di Barletta (sipario alle 21.15 per le prime due date e alle 18.30 il 2 aprile); chiude la serie di appuntamenti la tappa del 4 aprile al Teatro Palazzo Roma di Ostuni (sipario ore 21.00). “Vi faremo sapere” è uno spettacolo che vuole parlare dell’ “unione” in un’estensione più universale e i Fratelli Capitoni con la loro ironia e poesia, ne diventano il simbolo. Single e precari a vita, dalla prima versione in cui erano circa trentenni pieni di speranze, ora superata la sessantina, con ormai poche ambizioni, per una infinita serie di inciampi e sconfitte nelle rispettive vite, si ritrovano a vivere insieme, ma la situazione e il loro modo di vedere se stessi non sembrano essere poi così cambiati. Ci divertono come allora con le loro apparenti ingenue trovate che, come sempre, tra una risata e l’altra, scavano nel profondo dei sentimenti più comuni che appartengono proprio a tutti: ricchi o poveri, colti e ignoranti e non si ossidano mai nel tempo.
BARLETTAteatro: “LA RISCOSSA DEL CLOWN” DI MADAME REBINÈ IL 26 MARZO AL CURCI.
La stagione teatrale 2022/23 organizzata dal Comune di Barletta in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, prosegue domenica 26 marzo con lo spettacolo di Madame Rebiné in “La riscossa del clown” (sipario ore 18.30). Dopo novant’anni di sfortuna, delusione e scivoloni un vecchio clown torna a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia. Sarà un’impresa impossibile dove renne acrobate, giocolieri miopi e mosche assassine cercheranno di impedirglielo. A colpi di naso rosso farà occhi neri e lotterà fino all’ultimo respiro per difendere la sua dignità. Se ci riuscirà sarà solo grazie al sostegno degli spettatori. Uno spettacolo di circo e teatro al servizio della leggerezza e del divertimento. Un cabaret alla riscossa in cui il clown trionfa! Uno spettacolo con Andrea Brunetto, Max Pederzoli, Alessio Pollutri.
PUGLIAteatro: GIORGIO PASOTTI CON “RACCONTI DISUMANI” IL 25 MARZO A OSTUNI E IL 26 MARZO A MESAGNE.
Il 25 e 26 marzo Giorgio Pasotti torna in Puglia con lo spettacolo di Alessandro Gassman “Racconti Disumani” per le stagioni teatrali 2022/23 organizzate dai comuni di Ostuni e Mesagne in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Si comincia sabato 25 marzo al Teatro Palazzo Roma di Ostuni, per poi spostarsi domenica 26 marzo al Teatro Comunale di Mesagne. Sipario ore 21.00 Due straordinari artisti come Alessandro Gassmann e Giorgio Pasotti si misurano con le parole di Franz Kafka, due “racconti disumani” per parlare, Pasotti interpretando e Gassmann dirigendo, agli uomini degli uomini. “Una relazione per un’Accademia” e “La tana”, due storie di animali, sembrerebbero, una che mette a nudo la superficialità di un modo di essere attraverso comportamenti stereotipati e facili, l’altro che racconta quel bisogno di costruirsi il riparo perfetto che ci metta al sicuro da ogni esterno. ‘’Una relazione per un’Accademia’’ è stato pubblicato la prima volta nel 1917, protagonista una scimmia che racconta come, in cinque anni, si adegua al sistema umano per uscire dalla gabbia nella quale l’hanno rinchiusa dopo la cattura e guadagnare un fac-simile di libertà; la narrazione in prima persona, divertita e distaccata, ripercorre lo studio delle abitudini degli uomini che con sorprendente facilità possono essere imitate e replicate. ’’La tana’’ è uno degli ultimi racconti dell’autore boemo Franz Kafka, è stato scritto durante la sua permanenza a Berlino nel 1923, e pubblicato postumo ed incompiuto per la prima volta nel 1931; racconta del continuo, disperato sforzo intrapreso dal protagonista, per metà roditore e per metà architetto, di costruirsi un’abitazione perfetta, un elaborato sistema di cunicoli costruiti nel corso di un’intera vita, per potersi proteggere da nemici invisibili. E, nel tentativo di lasciare tutto fuori, costruisce passaggi e corridoi, e nuovi tunnel che portano al niente dei vicoli ciechi, una ricerca della sicurezza ossessiva che genera solo ansia e terrore.
BIBLIOTECHE DI PUGLIA: CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA STRATEGIA REGIONALE. IL 28 MARZO – PALAZZO DELLA PRESIDENZA REGIONE PUGLIA.
Dalle Community library al Sistema regionale dei servizi bibliotecariConferenza stampa di presentazione della strategia regionaleMartedì 28 marzo ore 11, sala Di Jeso, Palazzo della Presidenza Regione Puglia Il Sistema regionale dei servizi bibliotecari della Regione Puglia nasce ufficialmente: conferenza stampa di presentazione a Bari martedì 28 marzo 2023, alle ore 11.00, nella sala Di Jeso (primo piano) della presidenza della Regione Puglia, del nuovo schema di convenzione che porta alla nascita del Polo del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) della Regione Puglia.All’incontro con la stampa interverranno:Grazia Di Bari, Consigliera delegata alle Politiche Culturali, Patrimonio Materiale e Immateriale e Valorizzazione dei BorghiAldo Patruno, Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del TerritorioMauro Bruno, Dirigente Sezione Sviluppo, Innovazione e RetiPaolo Ponzio, Presidente TPP – Teatro pubblico puglieseLuigi De Luca, Dirigente Struttura di Progetto Cooperazione Territoriale Europea e Poli Biblio-MusealiDa remoto:Simonetta Buttò, Direttrice Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni BibliograficheRosa Maiello, Presidente nazione Associazione Italiana Biblioteche
PUGLIAteatro: MARIA CASSI E LEONARDO BRIZZI CON “ALÉ!” A CEGLIE MESSAPICA E NOVOLI IL 24 E IL 25 MARZO.
Maria Cassi e Leonardo Brizzi saranno in scena in Puglia nel fine settimana con il loro spettacolo “Alè”. Venerdì 24 marzo lo spettacolo è in programmazione al Teatro Comunale di Ceglie Messapica (sipario ore 21.00) per la stagione del Comune di Ceglie in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese; mentre sabato 25 marzo ci si sposta al Teatro Comunale di Novoli (sipario ore 20.45) per la stagione di prosa e danza del Comune di Novoli organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Factory Compagnia Transadriatica e BlaBlaBla nell’ambito dell’articolato progetto Teatri del Nord Salento che coinvolge anche i comuni di Campi Salentina e Trepuzzi. Alé! incitazione, curiosità… che altro? Risate. Riecco Aringa e Verdurini insieme, storico duo di trentennale esperienza. Musica, comicità che arriva dal profondo e che profondamente fa ridere emozionare e talvolta anche commuovere. Perché la comicità è una cosa seria, molto seria se fatta con talento e professionalità, energia e rigore: quello che in questi anni gli ex Aringa e Verdurini alias Maria Cassi e Leonardo Brizzi hanno continuato a portare avanti sempre credendo fermamente nell’importanza del buon teatro e della buona musica. In Alè! Una sorta di piccolo “musical” dove si scherza attraverso personaggi gag musicali tormentoni, tic umani e non, passando attraverso arrangiamenti musicali che vanno dal jazz alla musica classica e popolare. Poche parole, ma come da solida tradizione di Maria Cassi in questo caso coadiuvata dalla musica del Maestro Brizzi si gioca con la capacità di farsi intendere e divertire da un pubblico internazionale e di ogni età.
MASSAFRAteatro: “IL MISANTROPO DI MOLIÈRE IN TEMPO DI GUERRA” IL 26 MARZO E “IL TEST” CON ROBERTO CIUFOLI IL 5 APRILE CHIUDONO LA STAGIONE.
Prosegue la stagione di prosa 2022/22 organizzata dalla Città di Massafra in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il prossimo appuntamento ospitato dal Teatro Comunale il prossimo 26 marzo, è “Il misantropo di Molière in tempo di guerra” con la regia di Carlo Formigoni. C’è un personaggio da tutti molto stimato, ma questo personaggio non stima nessuno, neppure la giovane donna di cui è innamorato. I tempi sono cattivi: c’è una guerra in atto. Chi è J.B. Molière? Che genere di teatro è il suo? Comico, derivante dalla commedia dell’arte. “Il Misantropo” è comico? Non proprio. E perché l’avete scelto? Perché è vicino allo spirito del nostro difficile tempo, tempo di crisi e di guerra. Per l’ultimo appuntamento della stagione, il 5 aprile l’appuntamento è al Teatro Spadaro, dove a salire sul palco con “Il Test” saranno Roberto Ciufoli (che firma anche la regia dello spettacolo), Benedicta Boccoli, Simone Colombari e Sarah Biacchi. Hèctor e Paula, una coppia con qualche problema economico, devono affrontare la scelta che gli propone il vecchio amico Toni, in attesa che li raggiunga per cena Berta, la giovane fidanzata psicologa di successo. Una decisione apparentemente semplice: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per decuplicarla? INFO Biglietteria INFOPOINT – Massafra Piazza Garibaldi tel. 099.8804695 TEATRO SPADARO P.zza Martiri del Risorgimento, 10 TEATRO COMUNALE Piazza Garibaldi tel. n. 324.6103258
27 MARZO 2023: SESSANTUNESIMA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO: IL MESSAGGIO DELL’ATTRICE EGIZIANA SAMIHA AYOUB.
L’attrice egiziana Samiha Ayoub è l’autrice del Messaggio della sessantunesima Giornata Mondiale del Teatro, ideata e promossa dall’International Theatre Institute – UNESCO. A tutti i miei amici artisti di teatro di tutto il mondo, Vi scrivo questo messaggio in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, e per quanto mi senta estremamente felice di rivolgermi a voi, ogni fibra del mio essere trema sotto il peso di ciò che tutti noi stiamo soffrendo – artisti di teatro e non- a causa delle pressioni schiaccianti e dei sentimenti contrastanti che suscita la condizione attuale del mondo. L’instabilità è il risultato diretto di ciò che il nostro mondo sta attraversando oggi in termini di conflitti, guerre e disastri naturali che hanno avuto effetti devastanti non solo sul nostro mondo materiale, ma anche sul nostro mondo spirituale e sulla nostra pace psicologica. Vi parlo oggi mentre ho la sensazione che tutto il mondo sia diventato come isole disperse, o come navi che fuggono in un orizzonte denso di nebbia, ciascuna spiegando le vele e navigando senza guida, senza riuscire a vedere nulla dell’orizzonte che dovrebbe guidarle e, nonostante ciò, continuando a navigare, sperando di raggiungere un porto sicuro che la accolga dopo le lunghe peregrinazioni in mezzo a un mare furioso. Il nostro mondo non è mai stato così strettamente connesso come lo è oggi, ma allo stesso tempo non è mai stato più dissonante e non siamo mai stati così lontani gli uni dagli altri come lo siamo oggi. Qui sta il paradosso drammatico che ci impone la nostra contemporaneità. Nonostante ciò a cui assistiamo rispetto alla convergenza nella circolazione delle notizie e delle comunicazioni che ha portato ad infrangere tutte le barriere dei confini geografici, i conflitti e le tensioni a cui il mondo sta assistendo hanno superato i limiti della percezione logica, creando, in mezzo a questa apparente convergenza, una divergenza fondamentale che ci allontana dalla vera essenza dell’umanità nella sua forma più semplice. Il teatro nella sua essenza originaria, è un atto puramente umano basato sulla vera essenza dell’umanità, che è la vita. Come diceva il grande pioniere Konstantin Stanislavskij: “Non entrate mai a teatro con il fango ai piedi. Lasciate la polvere e lo sporco fuori. Lasciate le vostre piccole preoccupazioni, i litigi, le piccole difficoltà alla porta assieme ai vostri indumenti esterni- tutte quelle cose che vi rovinano la vita e distolgono la vostra attenzione dalla vostra arte.” Quando saliamo sul palco, saliamo con la sola vita di un essere umano in noi, ma questa vita ha una grande capacità di scindersi e di riprodursi per trasformarsi in tante vite che diffondiamo in questo mondo affinché esso prenda vita, fiorisca e diffonda i suoi profumi. Quello che facciamo nel mondo del teatro, come drammaturghi, registi, attori, scenografi, poeti, musicisti, coreografi e tecnici -tutti noi nessuno escluso- è un atto di creazione della vita che non esisteva prima di salire sul palcoscenico. Questa vita merita una mano premurosa che la tenga, un petto amorevole che la accolga, un cuore gentile che provi empatia per essa ed una mente sobria che le fornisca ragioni per continuare e sopravvivere. Non esagero quando dico che quello che facciamo sul palco è l’atto stesso della vita, generata dal nulla, come una brace ardente che brilla nell’oscurità, illuminando le tenebre della notte e riscaldando la sua freddezza. Siamo noi che diamo alla vita il suo splendore. Siamo noi che la incarniamo. Siamo noi che la rendiamo vibrante e significativa. E siamo noi a fornire le ragioni per capirla. Siamo noi che usiamo la luce dell’arte per affrontare l’oscurità dell’ignoranza e dell’estremismo. Siamo noi che abbracciamo la dottrina della vita, affinché la vita si possa diffondere in questo mondo. Per questo mettiamo tutto il nostro impegno, tempo, sudore, lacrime, sangue e nervi, per raggiungere questo alto messaggio, per difendere i valori della verità, della bontà e della bellezza, nel convincimento che la vita meriti veramente di essere vissuta. Vi parlo oggi, non così per parlare, e nemmeno per celebrare il padre di tutte le arti, il “teatro”, nella sua giornata mondiale. Vi invito piuttosto a stare insieme, tutti noi, mano nella mano, spalla a spalla, per gridare a squarciagola, come siamo abituati a fare sui palcoscenici dei nostri teatri, per far uscire le nostre parole, per risvegliare la coscienza del mondo, per cercare dentro di noi l’essenza perduta dell’umanità. L’essere umano libero, tollerante, amorevole, comprensivo, gentile ed accogliente, che rigetta questa vile immagine di brutalità, razzismo, di conflitti sanguinosi, di un pensiero unilaterale ed estremista. Gli esseri umani hanno camminato su questa terra e sotto questo cielo per migliaia di anni e continueranno a camminare. Pertanto togliete i piedi dal fango delle guerre e dei conflitti sanguinosi e lasciate questi ultimi all’entrata del palcoscenico. Forse allora la nostra umanità, che si è offuscata nel dubbio, diventerà di nuovo una certezza che ci renderà tutti orgogliosi di essere umani e di essere fratelli e sorelle nell’umanità. È la nostra missione, di noi drammaturghi, portatori della fiaccola della luce, sin dalla prima apparizione del primo attore sul primo palcoscenico, di essere in prima linea nell’affrontare tutto ciò che è brutto, sanguinario e disumano, mettendolo a confronto con tutto ciò che è bello, puro e umano. Noi, e nessun altro, abbiamo la capacità di diffondere la vita. Diffondiamola insieme per il bene di un unico mondo e di un’unica umanità. Samiha Ayoub