CONVERSANOteatro: PRESENTATA LA STAGIONE 2022/2023.
Inizia il prossimo 5 dicembre la stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Conversano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sette gli spettacoli in programma al Teatro Norba, con artisti di calibro nazionale che calcheranno la scena per divertire e far riflettere il pubblico. La prelazione per i vecchi abbonati è prevista dal 7 al 19 novembre. I nuovi abbonamenti saranno messi in vendita dal 21 novembre. I biglietti del primo spettacolo saranno in vendita dal 28 novembre, tutti gli altri dal 6 dicembre. Il botteghino sarà sempre aperto dal martedì alla domenica dalle 19 alle 21. “Anche quest’anno abbiamo dato il via alla tanto attesa stagione teatrale che si svolgerà presso il nostro Cinema Teatro Norba.Tanti i protagonisti, di altissimo livello che si esibiranno offrendo una scelta diversificata per un pubblico eterogeneo. Si va dalla prosa alla commedia passando per la musica. Fondamentale è la scelta di garantire gli stessi costi dello scorso anno per gli abbonamenti, nonostante gli aumenti che stanno interessando questo particolare periodo storico”, spiega Katia Sportelli, assessore alle Politiche culturali del Comune di Conversano. “La stagione di Conversano a cui abbiamo lavorato in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale è ricca e variegata. Gli appuntamenti porteranno sul palco del Teatro Norba artisti importanti della scena nazionale, in grado di condurre il pubblico per mano alla scoperta di storie, emozioni, con l’obiettivo di appassionare il pubblico e proseguire insieme sul cammino di crescita già intrapreso”, aggiunge Sante Levante, direttore del Teatro Pubblico Pugliese. Il primo a calcare il palco sarà Elio il 5 dicembre con il suo “Ci vuole orecchio” che, con la regia di Giorgio Gallione, e insieme a una band di cinque musicisti, suoi stravaganti compagni di viaggio, guideranno il pubblico tra il repertorio dell’amato Jannacci. La stagione prosegue nel 2023 con il primo appuntamento in programma per il 16 gennaio quando sul palco del teatro di Conversano arriveranno Paolo Sassanelli e Lucia Zotti con “Quanto Basta” scritto e diretto da Alessandro Piva che approda per la prima volta al teatro. In scena Paolo Sassanelli e Lucia Zotti nei panni di un’anziana coppia di coniugi della piccola borghesia cittadina che si conosce a memoria e si rimbecca continuamente per qualunque banalità con la paura di perdersi che li tiene uniti e che, nel momento del pericolo, fa riemergere quell’amore infeltrito dagli anni. Un atto unico che alterna toni comici e surreali a momenti di malinconica poesia, e ore il ritratto di due esseri umani in cui lo spettatore non potrà fare a meno di identificarsi. Si prosegue il 25 gennaio con Ettore Bassi in “Il mercante di luce” tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Vecchioni edito da Einaudi e vincitore del premio Cesare Pavese 2015 – Narrativa, con adattamento e regia di Ivana Ferri che torna ad occuparsi di un teatro attento a problematiche sociali aperte e lo fa riunendo un gruppo di lavoro di rara sensibilità. “Il Mercante di luce narra del viaggio poetico di un padre e di un figlio. Ettore Bassi è il protagonista di questo particolare racconto, parole febbrili e piene d’amore, pronunciate da un padre al proprio figlio. Il 14 febbraio torna a Conversano Federico Buffa, già ospite ad agosto con il racconto dell’indimenticabile vittoria della Nazionale Azzurra ai mondiali di calcio 1982. Stavolta invece porta sul palco il suo “RivaDeAndrè Amici fragili” con la regia di Marco Caronna, in cui narra quello che sembra un incontro tra due mondi lontanissimi e invece, nel silenzio che caratterizza la prima parte della serata, scorrono i pensieri di due randagi che, in campi e in modo diversi, hanno sempre scelto di stare dalla parte degli altri randagi… Il 22 febbraio ci saranno Ale&Franz con “Comincium”, un inno alla ripartenza e alla voglia di leggerezza. “…Ripartiamo da dove eravamo rimasti ovvero dalla voglia di vedervi ridere. Riprendiamo quel cammino che negli ultimi venticinque anni ci ha permesso di raccontarvi le nostre storie, i nostri incontri; ci ha permesso di ridere innanzitutto di noi stessi, come davanti ad uno specchio, e ci ha aiutato a condividere, con voi, la nostra comicità. Siamo pronti. Mezza sala. Buio Comincium! … perché ci siete mancati tanto” scrivono nella presentazione dello spettacolo. A marzo, il 16, è in programma il penultimo appuntamento. Si tratta di “Mi chiamo Luigi. Vita in musica di Luigi Tenco” un racconto musicale di Giorgio Vignali e Vito Schirone su Luigi Tenco che a 55 anni dalla sua scomparsa fa ancora parlare di sé e non manca di riempire giornali e trasmissioni televisive. Uno spettacolo musicale che grazie alle note alle immagini e alle parole dipinge il ritratto di uno dei più originali e innovativi musicisti italiani, ma soprattutto il carattere poliedrico e catartico di un uomo onesto verso sé stesso e verso il suo pubblico. La stagione si chiude il 28 aprile con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna, dirette da Serena Sinigaglia, in “Il nodo” uno spettacolo intenso sul bullismo dando voce a un confronto senza veli sulle ragioni che lo generano. In scena una madre e un’insegnante, che si interrogano portando tutti a riflettere sulle responsabilità educative di genitori e istituzioni nei confronti dei ragazzi vittime di bullismo o carnefici. L’autrice del testo, l’americana Johnna Adams, è tra le voci più interessanti della nuova drammaturgia statunitense: già insignita di numerosi premi, lo spettacolo ha debuttato in America nel 2012 ed è stato messo in scena da altre 40 produzioni americane.
Bari. I solisti: al via il terzo ciclo di performance studio al Teatro Abeliano

Prezzo dei biglietti Abbonamento a 9 spettacoli – 50 euroIngresso – 8 euro 13 ottobre – NICO SALATINO – QUESTA SERA SI RIDE A SOGGETTO Nico Salatino, artista, con 54 anni di mestiere vuol offrire tanti aneddoti storici, di costume e società, di cabaret (quello vero, de “i Gufi” che prendeva piede a fine anni ‘50). Dal ’60 viene chiamato di notte (alle 2) da Rai2 e catapultato in prima serata e di lì nacque il Nico Salatino. Da Milano però aveva nostalgia di tornare a Bari e ci torna all’aprirsi de “il Purgatorio”.Era l’epoca dei dischi di vinile, che gli ha ispirato molte gag, e ha inaugurato pertanto una comicità che mette a nudo la realtà contemporanea. Oggi continua per la meravigliosa Puglia, e per Bari con il suo lungomare unico. Ha scritto moltissime canzoni famose dedicate a Bari (come “Bari amòrmì”, “Malanconì”), in dialetto, in quanto a suo dire il dialetto è poesia pura. 20 ottobre – CLAUDIA LERRO – QUESTO NON È UNO SPETTACOLO Sono nata il 21 ottobre 1982. Quest’anno festeggio i miei 40 anni. Se la vita fosse uno spettacolo, quest’anno dovrebbe essere il punto più alto. Quale miglior momento per raccontarmi, se non alla mezzanotte del mio quarantesimo anno di vita? Prometto una confessione laica, spudorata, senza maschera, con torta e candeline. E dato che di vita si tratta, non di teatro, questo non è uno spettacolo. E’ una festa, a cui siete tutti invitati. 27 ottobre – ROBERTO PETRUZZELLI – BOH! Mi sono sempre chiesto perché si decide di fare l’attore che è uno dei mestieri più precari. E, l’unica risposta sincera e non retorica, è stata : BOH! Nel senso che non lo so! Nel mio intervento, per dare una risposta “personale”al quesito, regalerò al pubblico, i monologhi che hanno caratterizzato e segnato la mia esperienza di lavoratore dello spettacolo, con la qualifica : attore di prosa. Proporrò i miei metodi, le mie tecniche, considerandole parte integrante e fondamentale del processo di simulazione che il “teatro” richiede. L’ obiettivo di questo lavoro è ri-cercare, valutare e sintetizzare le mie principali evidenze bibliografiche. Conclusioni. Il lavoro sarà sviluppato e proposto attraverso vari monologhi : Il monologo più recitato, il monologo che ha ricevuto più applausi, il monologo che più mi ha divertito, il monologo che mi ha dato più soddisfazione, il monologo che … vorrei tanto interpretare. D’altra parte, un attore, può esprimersi solo recitando e cercando nella “falsità” di essere “sincero”. Roberto Petruzzelli 3 novembre – DANIELA BALDASSARRA – RIDERE È UNA COSA SERIA Che ruolo può avere la comicità, in particolar modo la comicità femminile, nella lotta alle disparità e alle discriminazioni? Contrariamente a quanto si crede, la comicità è la forma di comunicazione più seria, perché scava a fondo e fa a pezzi pregiudizi e tabù. All’interno di questo appuntamento Daniela Baldassarra proporrà diverse riflessioni culturali utilizzando il linguaggio dell’ironia e del sarcasmo, e alternerà brevi monologhi a momenti di confronto col pubblico. Un percorso ad ostacoli che spazierà dalla psicologia, alla religione, alla letteratura, con passaggi inaspettati e scoppiettanti e con un occhio di riguardo alle differenze di genere e alle minoranze, tematiche centrali dei suoi lavori. 10 novembre – TONY MARZOLLA – UN UOMO RIDICOLO Io sono un uomo ridicolo. Lo so. Sono in molti a pensarlo. Lo so. Io per primo riderei di me stesso. E ridendo mi direi “Quanto sono cretino!” Mi sembra un buon inizio però! No?! A questo punto voi mi direte, cosa potrebbe mai insegnarci un uomo così ? Nulla infatti, lo faccio solo per soldi. Scherzo naturalmente! Ve l’avevo detto che ero cretino! Avete visto che non scherzavo? Bene. Io sono sempre stato ridicolo, fin da quando ero piccolo. Sono nato proprio così. Poi però qualcosa è cambiato nella mia vita ed adesso voi mi vedete (su in foto) così bello, ma in realtà sono sempre il cretino di prima, con una, come dire, con una “cosa” in più: io ora sono felice. Ed è proprio questo che voglio raccontarvi, di come lo sono diventato. Ci state? Dovete dire per forza di si… È inutile che ci pensate. Io non so se si può insegnare la felicità, però sono certo che la si può raccontare. E se a raccontarla è “un uomo ridicolo ma felice” forse si può anche trasmettere? Boh! Io non vi prometto niente ma mi sembra un occasione da non perdere, no… No?! Ps. Niente di personale eh… è tutto ispirato a “Sogno di un uomo ridicolo” di Dostoevskij. 17 novembre – TIZIANA SCHIAVARELLI – MI CHIAMAVANO IL FEROCE SALADINO Potrebbe sembrare un nomignolo simpatico quello che mia madre mi diede da bambina per sottolineare la mia vivacità. E in effetti, tutti in famiglia mi chiamavano “simpaticamente” così. Quando mi vedevano arrivare, dicevano: “mo’ viene il feroce saladino!”… In realtà, pare che fosse drammaticamente vero: non ero solo una bambina vivace. Ero una bambina feroce. Avrei potuto essere una Kickboxing, una lottatrice greco romana ma ho fatto l’attrice. Ho preferito salire sul ring dello spettacolo e tutta la mia grinta l’ho tradotta nelle caratterizzazioni dei personaggi che interpreto. Il palcoscenico diventa spazio vitale entro il quale comunico il mio essere, la mia voglia di vivere e di comunicare con la gente cercando di dare il meglio di me. E sotto la brace della mia “vivacità” c’è la voglia di abbracciare il mondo. “Mi chiamavano il feroce Saladino” più che uno spettacolo è un raccontare me stessa con tutte le spigolature del mio carattere, della mia indole, della mia creatività, ma anche della mia della mia esperienza di donna e di attrice e se mi posso permettere, anche della mia dolcezza quando, il feroce Saladino si assopisce con il calore del pubblico. 24 novembre – PAOLO COMENTALE – UNA MELA SUL MOLO Una passione per il teatro di figura e per Pulcinella in particolare nata dal racconto del padre, sbarcato dopo tanti anni di guerra, nel porto di una città distrutta ma vitale. La passione per il teatro nata
CANOSAteatro: PRESENTATA LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO LEMBO.
Prenderà il via con Nino Frassica in “Nino Frassica & Los Plaggers Band Show Tour 2000 – 3000” la nuova stagione teatrale del Comune di Canosa in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. L’appuntamento con la vérve comica dell’artista siciliano è per il 19 novembre alle ore 21 al Teatro Lembo per uno spettacolo che si presenta come un’operazione di memoria musicale con un repertorio di oltre cento brani rivisti e corretti in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Seguiranno altri sei appuntamenti, di cui uno fuori abbonamento per famiglie il 6 gennaio e una celebre commedia di Eduardo Scarpetta in un continuo alternarsi di grandi nomi del teatro come Marisa Laurito con Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir; Paolo Sassanelli e Lucia Zotti su testo e regia di Alessandro Piva; Lodo Guenzi e Giuliana De Sio. Il secondo appuntamento della stagione è fissato per il 13 dicembre con “Persone naturali e strafottenti”, l’opera di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi, portata in scena da Marisa Laurito, che accetta la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, segnando il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore, insieme a Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir (regia di Giancarlo Nicoletti), Si passa quindi al nuovo anno. Nel 2023 si torna a teatro già il 6 gennaio per una pomeridiana fuori abbonamento (ore 18) per famiglie “Giovannin senza parole”produzione del Crest firmata da Catia Caramia, con regia e scene di Andrea Bettaglio. Un apologo buffo pensato per i ragazzi e per i ragazzi che siamo stati. Affronta il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, osservandolo con gli occhi innocenti di un ragazzo che, grazie ai suoi “errori”, trasformerà l’intero paese. Perché, si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa. Il lavoro d’attore si mescola al lavoro sul clown, alla manipolazione di oggetti e alla musica dal vivo, per accompagnare con leggerezza questa sorta di viaggio dal buio alla luce, restituendo ai personaggi e al loro sogno di libertà la dolcezza scanzonata del clown e dell’acrobata. Consigliato dai 5 anni in su. Si prosegue il 15 gennaio con “Quanto Basta” scritto e diretto da Alessandro Piva che approda per la prima volta al teatro. In scena Paolo Sassanelli e Lucia Zotti nei panni di un’anziana coppia di coniugi della piccola borghesia cittadina che si conosce a memoria e si rimbecca continuamente per qualunque banalità con la paura di perdersi che li tiene uniti e che, nel momento del pericolo, fa riemergere quell’amore infeltrito dagli anni. Un atto unico che alterna toni comici e surreali a momenti di malinconica poesia, e ore il ritratto di due esseri umani in cui lo spettatore non potrà fare a meno di identificarsi. Il 17 febbraio si torna al Teatro Lembo per “Il medico dei pazzi” la celebre commedia di Eduardo Scarpetta, capolavoro assoluto di comicità, con la nuova luce data dall’adattamento e dalla regia di Claudio Di Palma con in scena Massimo De Matteo, Giovanni Allocca, Raffaele Ausiello, Andrea de Goyzueta, Angela De Matteo, Renato De Simone, Luciano Giugliano, Valentina Martiniello, Ingrid Sansone, Federico Siano. Il 24 febbraio a salire sul palco sarà Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale, con “Trappola per Topi”, commedia “gialla” di Agatha Christie andata in scena per la prima volta nel 1952 all’Ambassadors Theatre di Londra. A Canosa questo classico che da 70 anni viene portato in scena, arriverà nella traduzione e adattamento di Edoardo Erba per la regia di Giorgio Gallione. “Nonostante l’ambientazione d’epoca e tipicamente British, il racconto e la trama possono essere vissuti come contemporanei. I personaggi di Trappola nascono ovviamente nella loro epoca, ma siano vivi e rappresentabili oggi, perché i conflitti, le ferite esistenziali, i segreti che ognuno di loro esplicita o nasconde sono quelli dell’uomo contemporaneo, dell’io diviso, della pazzia inconsapevole” scrive lo stesso Gallione. La stagione teatrale si chiuderà il 17 marzo con la pluripremiata attrice Giuliana De Sio in “La signora del martedì” per la regia di Pierpaolo Sepe. Un testo nato dalla penna di Massimo Carlotto da cui è nato uno spettacolo intriso di sensualità, grazia e dolcezza, e arricchito da una tagliente ed elegante ironia che produce leggerezza e sorriso. Gli appuntamenti teatrali del Comune di Canosa si completano con la stagione di teatro ragazzi per le scuole “La Scena dei Ragazzi 2022/2023”. Quattro gli appuntamenti inseriti nel cartellone riservati agli studenti. Si comincia il 18 gennaio con “Armando” a cura della compagnia Armamaxa per studenti di scuola media inferiore. Si prosegue il 1° febbraio con “Vassilissa e la babaracca” di Kuziba Teatro per studenti della scuola primaria I ciclo; il 28 febbraio con “Scalzati” di Animalenta Teatro per studenti di scuola media superiore. E si finisce il 14 marzo con “Odissealternativa” de Il carro dei comici, destinato a studenti di scuola primaria II ciclo. Lo spettacolo del 6 gennaio è alle ore 18.00. Tutti gli altri spettacoli saranno alle ore 21. «Per il Teatro Pubblico Pugliese, di cui oggi porto i saluti anche da parte del presidente Giuseppe D’Urso e della dirigente responsabile della programmazione teatrale Giulia Delli Santi – spiega il direttore del Teatro Pubblico Pugliese Sante Levante – è un piacere presentare questa nuova stagione teatrale che ci vede ancora una volta impegnati al fianco dell’amministrazione comunale di Canosa. Una stagione che si compone con un cartellone di sette appuntamenti che porteranno sul palco del Teatro Lembo alcuni degli artisti più importanti della scena teatrale italiana e pugliese, compreso uno spettacolo per famiglie affidato alla compagnia pugliese di Crest. La stagione si completa poi con l’offerta per le scuole, con quattro spettacoli dedicati agli studenti dalle elementari alle scuole medie superiori, per avvicinare a quest’arte anche i più giovani e iniziare con loro un percorso di formazione del pubblico di oggi e assicurarci quello di domani». «Sono dell’opinione – afferma il Sindaco Vito Malcangio – che l’offerta culturale che andremo a proporre sia di assoluto livello e soprattutto a 360° gradi. Grazie alla collaborazione e al supporto del Teatro Pubblico Pugliese, potremo ritrovarci ed assistere insieme a una rassegna di altissimo spessore con una vasta gamma di spettacoli in grado di soddisfare i gusti di tutto e tutti. Nella splendida cornice del nostro fiore all’occhiello, il “Teatro Comunale Raffaele Lembo”, avremo quest’anno l’occasione di ospitare artisti di indiscusso livello ed esperienza senza dimenticare lo spazio riservato a scuole e famiglie.
BRINDISI: DA NOVEMBRE A FEBBRAIO LA RASSEGNA MUSICALE “VERDI IN JAZZ” NEL FOYER DEL TEATRO VERDI.
La Stagione 2022-23 del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi rivela la sua anima musicale e presenta “Verdi in Jazz”, nuova rassegna concertistica – organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi – con quattro appuntamenti in programma tra novembre e febbraio nel foyer del Teatro. Obiettivo è di integrare l’offerta culturale della città attraverso la presenza di musicisti legati alla Puglia, ma che hanno già riscosso successi e riconoscimenti a livello internazionale. I live si svolgono nel foyer – tutti con inizio alle ore 19 – in uno spazio di cocktail lounge in un’atmosfera glam. È possibile sottoscrivere un abbonamento ai quattro appuntamenti oppure acquistare i singoli biglietti online sul circuito Vivaticket.com o presso il botteghino del Teatro, aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì, ore 11-13 e 16.30-18.30. Info T. 0831 562 554 e botteghino@nuovoteatroverdi.com. I biglietti hanno un costo di 12 euro, l’abbonamento per i quattro concerti di 40 euro. “Verdi in Jazz”è parte integrante della Stagione 2022-23, che quest’anno aggiunge al tradizionale cartellone teatrale proposte che vanno dalla musica, con il jazz e la sinfonica, agli incontri culturali nel foyer fino a uno spazio dedicato alle associazioni artistiche del territorio. Il Jazz è una musica che ha fatto della contaminazione la propria cifra distintiva condividendo con le altre musiche nere, colte e popolari, scritte e improvvisate, la capacità di dialogare con diverse culture musicali per superarle e generare una realtà musicale nuova. Per questo il Jazz travalica la comunità d’origine, attraversa i confini geografici, scopre musiche e strumenti di altre culture, si trasforma senza perdere le proprie specificità, conservando il profilo della propria ricca tradizione culturale. La via più sana e feconda alla globalizzazione dell’arte. Si comincia sabato 5 novembre con “Big City Block” di Angelo Trane e Andrea Rongioletti, una fusione di energia e ritmi incalzanti attraverso sonorità ispirate al Jazz, al soul e al funk che valorizzano la creatività e la personalità dei due artisti: il programma integra brani composti per saxofono e pianoforte/tastiere, melodie mediterranee spesso influenzate da sound afroamericani, in cui molta cura è dedicata al groove, senza tralasciare la ritmica dei loops elettronici. Il dialogo tra il sax e il piano fa da cornice perfetta per la godibilità dell’ascolto. Il secondo appuntamento della rassegna è in programma mercoledì 28 dicembre: protagonista il “Vincenzo De Luci Quartet” con il concerto “Cinema per le tue orecchie”, un tappeto sonoro fatto di paesaggi acustici surreali e di suoni d’ambiente che avvolgono lo spazio ben oltre le possibilità del cinema tradizionale. Composizioni originali, tratte da suoni mutuati dalla natura e dalla storia orchestrati e trasformati in cui pubblico e performer sono immersi allo stesso modo, liberi di chiudere gli occhi e sentire le note nel profondo e di perdersi nella musica. Attraverso la musica, ognuno può immaginare un suo film in una dimensione immersiva. Vincenzo De Luci, musicista e compositore fasanese, ha trasformato negli anni un disagio in forza. Perché, nella passione e nell’amore per la musica, dopo un grave incidente, ha trovato la voglia di ricominciare, di non arrendersi, di continuare a suonare la sua tromba, lo strumento che suona sin da bambino e che gli ha permesso di collaborare con jazzisti di fama internazionale e di esibirsi in concerti live con artisti del calibro di Sergio Caputo, Vinicio Capossela, Renzo Arbore, Avion Travel e tanti altri. Il nuovo anno comincia nel segno delle esplorazioni Jazz di Nicola Andrioli che presenta “Skylight”. Appuntamento il 7 gennaio con un concerto che esalta l’istantaneità ritmica in un paesaggio emotivo di suoni, colori e passioni tra melodie trascinanti e atmosfere filmiche. “Skylight” è fatto di virtuosismi che non fanno mistero di una straordinaria facilità strumentale regalando la libertà di esplorare ritmiche inattese. Una serata piena di momenti intensi e di grande musica. Ultimo appuntamento della rassegna venerdì 10 febbraio con “Pinturas Duo”, in scena Roberto Ottaviano e Nando Di Modugno e la loro grammatica Jazz che diventa un “pennello” per disegnare paesaggi e storie immaginarie. I colori si diffondono sopra una infinita tavolozza fatta di musiche celebri, da Ravel a Veloso, da Towner a Shankar, che restano legate all’idea di un messaggio nella bottiglia. Sax e e chitarra si intrecciano in un percorso pieno di alchimie e sfumature musicali che spaziano dal Jazz classico alle radici etniche, dalla canzone pura ai grandi classici in un continuo gioco di mescolanze, ammiccamenti e divertimento.
NID PLATFORM: DAL 20 AL 30 OTTOBRE LA “DIN A 13 TANZCOMPANY” IN RESIDENZA ARTISTICA A RUVO DI PUGLIA.
Da giovedì 20 a domenica 30 ottobre la coreografa e direttrice artistica Gerda König e i danzatori Ashraf Albesh, Damiaan Bartholomeus Veens ed Elisa Spina della DIN A 13 TANZCOMPANY saranno ospiti nella città di Ruvo di Puglia per una residenza artistica coordinata dal Goethe-Institut di Napoli e dalla compagnia Menhir diretta da Giulio De Leo. Il progetto, patrocinato dal Comune di Ruvo di Puglia, è realizzato nell’ambito delle iniziative promosse dalla sezione internazionale della NID PLATFORM – New Italian Dance Platform (Ministero della Cultura ed R.T.O. – Riunione Temporanea di Operatori), e supportato da iDAS Tanzhouse NRW, Goethe Institut di Napoli, Istituto Italiano di Cultura a Colonia, Teatro Pubblico Pugliese e Associazione Culturale Menhir. La residenza si inserisce nel solco delle azioni di promozione dell’accessibilità e dell’inclusione sviluppate dall’Amministrazione Comunale di Ruvo di Puglia e conferma l’impegno per l’accessibilità dei sistemi di produzione culturale agli artisti con disabilità che la compagnia Menhir (insieme al TPP, membro dal 2021 della reta nazionale EBA Europe Beyond Access 2021-23) coltiva nel festival de LE DANZATRICI en plein air. DIN A 13 tanzcompany di Colonia è, infatti, uno dei pochi ensemble di danza a livello internazionale i cui membri sono costituiti da danzatori con e senza disabilità fisiche. Dal 1995, la DIN A 13 tanzcompany e la sua direttrice artistica e coreografa Gerda König, in collaborazione con la coreografa Gitta Roser, arricchiscono il mondo della danza con nuove categorie estetiche che sfidano e mettono continuamente in discussione i consueti modi di vedere la danza contemporanea. Ospitata nella Sala “Carrante” dell’istituto scolastico I Circolo Didattico “Giovanni Bovio” di Ruvo di Puglia, la residenza vedrà gli artisti cimentarsi in una prima fase di ricerca su un nuovo progetto coreografico di Gerda König che lavora con interpreti di abilità miste. Al termine di questa fase, venerdì 28 ottobre alle ore 20:00 nella Cattedrale di Ruvo di Puglia, si svolgerà un evento aperto al pubblico in cui sarà presentata la restituzione del lavoro svolto. Durante la serata, alle coreografie create durante la residenza, si alterneranno proiezioni video e interventi della coreografa per raccontare la straordinaria esperienza sviluppata negli anni dalla compagnia DIN A 13 a livello internazionale. A seguire, nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 ottobre, dalle ore 10 alle ore 12:30 il progetto artistico tornerà nella sala Carrante della scuola Bovio e si aprirà alla collettività dando vita ad un workshop gratuito rivolto a professionisti e amatori, artisti con e senza disabilità, operatori e docenti, per sperimentare, ancora una volta, la partecipazione della collettività a pratiche coreografiche accessibili e in grado di farsi strumento di integrazione. Nell’ambito del progetto di residenza inoltre, sarà realizzata un’installazione artistica fotografica che entrerà a far parte delle opere esposte in occasione dell’evento Luci e Suoni d’Artista che, ogni anno, nel periodo natalizio, accende di luce e di colore la città di Ruvo di Puglia.
STORYTELLME – Sesta edizione / Storie dai Teatri di Puglia / Racconta le emozioni dal vivo – Istruzioni per la partecipazione

Storytellme chiama a raccolta tutti gli utenti di Instagram, appassionati di foto, video e spettacolo dal vivo. Il progetto nasce per raccontare le stagioni 2022/2023 del Teatro Pubblico Pugliese nei teatri dei comuni soci di tutta la Puglia. Partecipare è facile! Adotta una stagione tra le tante del circuito Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e lo Spettacolo, partecipa alla call seguendo le istruzioni: potresti diventare il nostro inviato speciale all’interno di uno dei teatri del circuito. CHI CERCHIAMO Appassionati di fotografia e videomaking amatoriale con buon seguito su Instagram; amanti del teatro, danza e circo contemporaneo; influencer e appassionati di social Networking. PER FARE COSA Potrai ottenere il pass da inviato speciale e assistere a tutti gli spettacoli della Stagione prescelta. Prima e dopo la visione, potrai raccontare l’esperienza su Instagram seguendo un vademecum successivamente fornito. Scegli una città tra: ARADEO ACQUAVIVA DELLE FONTI BARI BARLETTA BITONTO BISCEGLIE CANOSA DI PUGLIA CONVERSANO CERIGNOLA FASANO FOGGIA FRANCAVILLA FONTANA GIOIA DEL COLLE LECCE MANFREDONIA MARTINA FRANCA MESAGNE NARDÒ NOVOLI PUTIGNANO SAN SEVERO TARANTO TAVIANO COME PARTECIPARE Invia una mail a social@teatropubblicopugliese.it con: i tuoi dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, telefono, mail; una breve presentazione, specificando la stagione prescelta; un esempio del tuo modo di raccontare (un video, una foto o un racconto); link al profilo Instagram che userai per raccontare le storie dai teatri di Puglia o il tuo nome utente. È fondamentale che il tuo profilo sia pubblico e non privato, per permetterci di visionare l’account. Invia la candidatura entro le 18.00 del 7 novembre 2022, allegando il modulo sulla privacy, debitamente compilato e sottoscritto. NB. se hai meno di 18 anni inviaci in allegato l’autorizzazione firmata dai tuoi genitori. LA SELEZIONE I messaggi degli utenti verranno valutati dal Teatro Pubblico Pugliese che sceglierà a insindacabile giudizio gli utenti che dimostreranno la miglior capacità di raccontare le proprie esperienze sui canali social. NB. La call è un’attività completamente gratuita e senza scopo di lucro. Non è un concorso a premi. La partecipazione alla presente Call e l’eventuale coinvolgimento nella successiva sono a titolo gratuito e volontario, e non danno diritto ad alcun compenso.
BARLETTAteatro: PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2022/2023.
Nove appuntamenti con la prosa, tre con il teatro comico, tre con la danza tra cui la prima nazionale ideata e coreografata da Mauro de Candia, undici per la 39esima stagione musicale dell’associazione Cultura e Musica G. Curci con il direttore artistico m° Francesco Monopoli, due i concerti del Barletta Piano Festival, tre spettacoli per famiglie e un evento speciale “Capodanno a Teatro” con Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo. Si presenta ricchissima la stagione teatrale 2022/2023 del Comune di Barletta in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e con il coordinamento artistico per la prosa di Fabio Troiano. Sul palco del Teatro Curci per la prosa saliranno Carlo Buccirosso, Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Paola Quattrini, Luigi Lo Cascio, Vincenzo Pirrotta e Giovanni Calcagno, Giuseppe Cederna e Euridice Axen, Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato, Geppy e Lorenzo Gleijeses, due maestri del teatro italiano come Umberto Orsini e Franco Branciaroli, Mimmo Mancini e Paolo De Vita e Sergio Castellitto; Andrea Delogu, Giovanni Vernia, Sabina Guzzanti e Giorgio Tirabassi per la sezione di teatro comico;e per ladanza Anbeta Toromani, Alessandro Macario, Amilcar Moret Gonzalez, il coreografo salernitano Michele Di Stefano con la compagnia Nuovo Balletto di Toscana, il Balletto Teatro di Torino per una prima nazionale ideata e coreografata da Mauro de Candia. E ancora, undici concerti a cura dell’associazione Cultura e Musica “G. Curci” per la sua 39esima stagione teatrale e due appuntamenti prenatalizi del Barletta Piano Festival. Dal 7 al 13 novembre gli abbonati potranno esercitare il diritto di prelazione per abbonarsi alla stagione teatrale di prosa 2022/2023. Il botteghino del Teatro Curci sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 17.30 alle 20.30. I nuovi abbonamenti saranno invece in vendita dal 14 al 20 novembre, dalle 10 alle 13 e dalle 17.30 alle 20.30. La vendita dei biglietti delle rassegne prosa e danza sarà attiva al Botteghino del teatro dal 28 novembre al 4 dicembre 2022 (ogni giorno dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17.30 alle ore 20.30) e continuerà nei giorni di apertura della biglietteria (due giorni prima di ogni spettacolo dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17.30 alle ore 20.30). La vendita on line e nei punti vendita Vivaticket dei biglietti singoli degli spettacoli in stagione partirà il 29 novembre 2022 su www.teatropubblicopugliese.it. LA STAGIONE Si comincia il 6, 7 e 8 dicembre con Carlo Buccirosso in “L’erba del vicino è sempre più verde”, di cui l’artista napoletano, David di Donatello nel 2015, firma anche la scrittura e la direzione. Marcello Trevisan, irreprensibile e scrupoloso cassiere di banca, da tempo in aperta crisi matrimoniale, vive un momento di profonda depressione e si ritroverà presto soggiogato dalla sindrome dell’”Erba del vicino”, ovvero dalla sopravvalutazione di ogni essere umano diverso da sé stesso, e così quel senso di attrazione si trasforma in invidia malsana, e di lì a poco in un’irrefrenabile follia omicida. Il 10 dicembre salirà sul palco del Teatro Curci Andrea Delogu con “40 e sto”, un folle spettacolo che racconta le donne alla soglia dei 40 anni: il giro di boa, la crisi e la rinascita, la libertà e le battaglie contro i luoghi comuni. Andrea Delogu attinge a piene mani dalla sua vita privata, raccontandosi senza filtri in un esilarante flusso di coscienza in cui il pubblico si riconoscerà. Trasversale, pungente, stravagante. Andrea Delogu non le manda a dire. E ce n’è per tutti, giovani e meno giovani, uomini e donne, madri e padri, femministe arrabbiate, poliamorosi convinti, animalisti in crisi, hippy mancati e monoteisti part-time. Si arriva così al 31 dicembre con l’evento speciale Capodanno a Teatro con Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo in “Tutto il mondo è un palcoscenico” dal sottotitolo non scritto dato dai due artisti che recita “Come massacrare Shakespeare in 90 minuti”. Uno spettacolo per chi ama il teatro in generale e quello comico in particolare. Ma soprattutto uno spettacolo per quelli che avrebbero preferito rimanere a casa, stravaccati sul divano e cambieranno idea. L’anno nuovo inizia con “Se devi dire una bugia dilla grossa”, cavallo di battaglia della Ditta Dorelli, Quattrini, Guida, a più di trent’anni dalla prima rappresentazione del 1986, con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Paola Quattrini che per la terza volta interpreterà il ruolo della moglie dell’onorevole Natalia, e con la partecipazione di Paola Barale. L’appuntamento è per il 6, 7 e 8 gennaio. Il 13 gennaio si ride con il teatro comico di Giovanni Vernia in “Vernia o non Vernia” con la regia di Giampiero Solari e Paola Galassi. Chiunque conosca Giovanni Vernia associa il suo nome alle irresistibili maschere con cui ha conquistato tv e web. In questo spettacolo l’artista racconta da dove nasce la sua follia comica. Un esercizio di leggerezza intelligente, dove la storia personale dell’artista si sovrappone a un divertentissimo ma acuto viaggio attraverso i luoghi comuni di questi strani tempi moderni. Si continua a ridere anche il 21 gennaio con Sabina Guzzanti e Giorgio Tirabassi in “Le verdi colline dell’Africa” scritto e diretto dalla stessa Guzzanti come un personalissimo tributo al testo “Insulti al pubblico” dello scrittore e drammaturgo austriaco Peter Handke. Un testo provocatorio e dissacrante che non racconta deliberatamente nulla, infatti, non c’è una storia, né una scenografia e nemmeno i personaggi. L’unica cosa che rimane è il pubblico e l’energia vitale di una delle autrici più libere e creative nel panorama italiano che prenderà di mira le abitudini e il torpore intellettuale degli spettatori, ponendoli al centro di un gioco divertente e irriverente. Questo voleva Handke, e questo ci regalerà Sabina Guzzanti. Uno spettacolo ma soprattutto un gioco che ruota intorno ad un serissimo confronto sul teatro e la sua essenza. Il 28 gennaio si passa invece alla danza con Anbeta Toromani, Alessandro Macario, Amilcar Moret Gonzalez in “Preludes”coreografia di Massimo Moricone: una struttura performativa aperta che, come suggerisce il titolo, prelude a una realizzazione imminente. Una forma in divenire, in continua mutazione che permette di raccogliere ed assemblare lavori sparsi, per l’occasione riadattati, ampliati o creati ex novo, tutti con la particolarità di una proiezione diretta della partitura musicale sulla struttura coreografica. Non solo di natura matematica, anzi principalmente di ispirazione ora sensoriale, ora autobiografica, o di sfida alle categorie di tempo e spazio. O di tutte queste possibilità insieme. Si torna alla prosa il 10, 11 e 12 febbraio con Luigi Lo Cascio, Vincenzo Pirrotta e Giovanni Calcagno (che firma anche testo e regia) in “Gilgamesh. L’epopea di colui che tutto vide”, il più antico poema del mondo che narra la storia di un giovane re che, dopo aver
BARIteatro: SABATO 15 OTTOBRE ANTONELLA ALBANO IN “INTIMAMENTE” APRE LA NUOVA STAGIONE TEATRALE DEL COMUNE DI BARI.
Prende il via sabato 15 ottobre la stagione teatrale 2022/23 del Comune di Bari, dal titolo “Altri Mondi”, realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Ad inaugurarla una prima assoluta di danza in cui per la prima volta a Bari, sul palco del Teatro Piccinni, ballerà Antonella Albano prima ballerina del teatro alla Scala di Milano, barese di nascita, che assieme a Nicola Valenzano ha creato specificatamente per la sua città di origine “Intima-mente”, uno spettacolo che unisce danza, musica e teatro. La stagione di Bari continua dal 20 al 23 ottobre con il teatro contemporaneo di Daniele Finzi Pasca: “Nuda”, uno spettacolo in cui la potenza teatrale si sposa con una narrazione poetica dal sapore onirico, in assoluta armonia con il teatro fisico e la danza aerea. Il 29 e 30 ottobre arriva a Bari lo spettacolo “Spezzato è il cuore della bellezza”, che è valso il Premio Ubu 2020-2021 nella categoria Nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica a Mariano Dammacco, con Serena Balivo e Erica Galante. Dammacco e Balivo saranno di nuovo in scena, assieme a Roberto Latini, in prima nazionale a Bari con “Danzando con il mostro” dal 3 al 6 novembre. BOTTEGHINO – La stagione è ancora più accessibile grazie a una formula abbonamento, “I fedelissimi”, più conveniente (12 spettacoli rispetto agli 8 della scorsa stagione, con una differenza di costo di soli 34 euro) in vendita sino al 22 ottobre, quest’anno c’è anche la possibilità di creare il proprio pacchetto personalizzato con le formule “Fai Tu!”, “Nuove rotte”, “DAB23”, in vendita nella biglietteria del Teatro Piccinni a partire dal 3 Ottobre 2022.
FASANO: PROGETTO HERMES – SUCCESSO PER IL FESTIVAL RADICI PULSANTI
Dal 6 al 9 ottobre a Fasano si è svolto il festival del programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020 Quattro giorni ricchi di eventi, cultura e integrazione hanno caratterizzato il lungo weekend che ha visto Fasano capofila del «Hermes festival – Radici Pulsanti». L’evento rientra nelle attività del «Progetto Hermes – Heritage Rehabilitation as Multiplier cultural Empowerment within Social contest», finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020, che vede sempre più protagonista la Città di Fasano e il Teatro Pubblico Pugliese. «Al termine di questo percorso denominato Hermes – dice l’assessore alla Cultura Cinzia Caroli -, che è stato un vero percorso di crescita per tutti noi e credo anche per la nostra comunità, è mio dovere ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile che Hermes procedesse e si intrecciasse nel nostro tessuto culturale lasciando sul terreno «buone pratiche» e belle collaborazioni, che sapremo certo far fruttare e riprendere anche in seguito. Hermes è stato per noi partner italiani (e credo anche per i greci) cultura, esaltazione dell’arte e quindi della bellezza, è stato valorizzazione delle differenze e soprattutto valorizzazione del nostro senso di appartenenza e dell’orgoglio appunto di appartenere ad una comunità culturale che ci abbraccia e sostiene. Hermes è stato anche innovazione: con i fondi del progetto sono state acquistate tante strumentazioni moderne e all’avanguardia e sono stati effettuati lavori importanti di riqualificazione di alcune delle nostre meravigliose lame. Ma la soddisfazione più grande per me è stata incrociare gli sguardi attenti e curiosi dei nostri studenti, i sorrisi e le parole di approvazione da parte dei docenti referenti che hanno perfettamente colto il senso di Hermes, nonché le parole e le riflessioni scambiate con i nostri partners greci in un continuo percorso di arricchimento reciproco. La prossima tappa per noi è proprio la Grecia per la restituzione dei risultati ed un confronto reciproco, inoltre a breve ospiteremo in città uno spettacolo curato da musicisti greci che approderà da noi in dicembre. Dunque questa bella e ricca «coda» del progetto Hermes continua in un’ottica di ricaduta pratica e concreta sui territori italiani e greci. Infine devo ringraziare la dott.ssa Sandra Capozzi, coordinatrice responsabile del comune di Fasano per il Progetto Hermes, e tutto lo staff che hanno reso possibile tutto questo». Il festival si è aperto giovedì 6 ottobre, al Teatro Sociale di Fasano con Ketty Loconte dell’Ufficio Cultura del Comune di Fasano che ha presentato la serata inaugurale dove, oltre a illustrare il lungo programma di appuntamenti, ha sapientemente introdotto le prime «restituzioni» dei workshop svolti durante il Progetto Hermes. Tra video ed esibizioni dal vivo, si sono alternati sul palco del Teatro Sociale le rappresentazioni dei workshop «Videomaking» a cura dell’I.I.S.S. «Salvemini», «Lab Experience Musica», a cura dell’associazione «Le Nove Muse» e «Il mio corpo è un’opera d’arte», a cura di Vincenzo Toma e dell’associazione «AccordiAbili», concludendo con la presentazione del «Manuale Didattico», cura dell’I.I.S.S. «Salvemini». Seguitissimo e di grande valenza culturale è stato il convegno che ha aperto la seconda giornata del festival, venerdì 7 ottobre, sul tema «Il patrimonio e le attività culturali per la crescita della Comunità». Svoltosi nella Sala di Rappresentanza di Palazzo di Città, l’incontro ha preso il via con i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura Cinzia Caroli, del rappresentante del Teatro Pubblico Pugliese Lino Manosperta e del coordinatore del programma Interreg Greece-Italy Gianfranco Gadaleta. A moderare il convegno il prof. Paolo Ponzio, direttore del Dipartimento di ricerca e innovazione Umanistica dell’Università di Bari, che ha presentato il puntuale intervento del prof Giuliano Volpe (Università di Bari) sul tema «Sviluppo delle comunità locali. Il ruolo dei beni archeologici». A seguire si sono tenuti gli interventi di Lino Manosperta per il Teatro Pubblico Pugliese, Cinzia Caroli, assessore alla Cultura del Comune di Fasano; Rosa Belfiore, dirigente settore Lavori e Opere pubbliche del Comune di Fasano sul tema «Le attività culturali e di valorizzazione del patrimonio: il progetto Hermes». Sul tema«Patrimonio culturale-esperienze di connessione con il territorio» hanno presentato le loro esposizioni la dott.ssa Francesca Riccio per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lecce e Brindisi e il dott. Fabio Galeandro, direttore del Museo Archeologico Nazionale «Giuseppe Andreassi» e Parco Archeologico di Egnazia. Ospiti del festival, e relatori del convegno, i partner greci con a capo il prof. Chrysostomos Stylios del dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni dell’università di Ioannina che ha presentato la sua relazione sull’«innovativo quadro ICT del progetto Hermes» e la prof.ssa Katerina Sxismenou dell’Università di Ioannina che ha relazionato su «Angelina Doukena: la vita di una principessa greca a Trani». Il dott. Luigi De Luca, coordinatore dei poli Biblio-museali della Regione Puglia ha relazionato sul ruolo dei «Poli Biblio-museali nella valorizzazione del territorio», mentre il dott. Giuseppe Donvito della Fondazione «San Domenico» ha illustrato la «Gestione del parco Lama D’Antico e prospettive di valorizzazione». In serata, alle 19, ancora un appuntamento al Teatro Sociale con il festival, con «Sound Writing workshop» a cura di «Afo6» di Taranto e «Come Musica» a cura dell’associazione Senza Confine», diretto da Teresa Cecere e David Marzì, mentre l’8 ottobre tocca ad altri tre laboratori: «Corpi di luce», a cura dell’associazione «Menhir», diretto da Giulio De Leo, «Lab experience-teatro: il guardiano del faro», a cura dell’associazione «Le Nove Muse», diretto da Riccardo Cannone e Vincenzo Losito; il «laboratorio di danza contemporanea», a cura dell’associazione Eleina D., diretto da Vito Cassano e Grazia Micoli. A conclusione della terza serata di Festival, il comune di Fasano ha voluto omaggiare gli ospiti greci con una selezione di libri sulle tradizioni e la cultura locale, augurando loro un caloroso «arrivederci» a gennaio, quando l’«Hermes festival – Radici Pulsanti» si svolgerà in Grecia a Ioannina. La serata conclusiva del festival, domenica 9 ottobre ha visto protagonista i video dei workshop «Il Nostro tempo» a cura di associazione «Inti», diretto da Luigi D’Elia e «Video storytelling: dal teatro alla narrazione televisiva», a cura di Oreste Castagna, con la partecipazione dei bambini di Montalbano, e la collaborazione dell’associazione «Gli Amici di Giuaannedd» di Mina Schiavone. «Il Festival «Radici Pulsanti» ha rappresentato una occasione per sperimentare e consolidare importanti sinergie tra i vari attori coinvolti, – dice Sandra Capozzi, coordinatore responsabile del comune di Fasano per il Progetto Hermes – ma soprattutto ha messo in evidenza la complessità e la corposa articolazione organizzativa del
FASANO: DAL 6 AL 9 OTTOBRE “HERMES FESTIVAL – RADICI PULSANTI”
Dal 6 al 9 ottobre convegno e presentazione dei workshop del programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020 Il 7 ottobre convegno sul tema Il patrimonio e le attività culturali per la crescita della Comunità». Da giovedì 6 a domenica 9 saranno illustrati i laboratori realizzati nei mesi scorsi nell’ambito del programma che vede protagonista la città di Fasano e il Teatro Pubblico Pugliese La presentazione dei risultati dei workshop e un convegno per parlare di patrimonio e di attività culturali. È «Hermes festival-Radici Pulsanti» che animerà il fine settimana di Fasano da giovedì a domenica. L’evento rientra nelle attività del «Progetto Hermes – Heritage Rehabilitation as Multiplier cultural Empowerment within Social contest», finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020, che vede sempre più protagonista la città di Fasano e il Teatro Pubblico Pugliese. Il convegno. Cuore della quattro giorni sarà il convegno di venerdì 7 ottobre sul tema «Il patrimonio e le attività culturali per la crescita della Comunità». L’appuntamento è nella sala di rappresentanza del Comune di Fasano a partire dalle 9.00. Si inizia con i saluti istituzionali del sindaco Francesco Zaccaria, del presidente del Teatro Pubblico Pugliese Giuseppe D’Urso e del JS Coordinator, programma Interreg Greece-Italy, Gianfranco Gadaleta. Alle 9.30 il prof. Paolo Ponzio, direttore del dipartimento di ricerca e innovazione Umanistica dell’Università di Bari, introdurrà al convegno che partirà con l’intervento del prof Giuliano Volpe (Università di Bari) sul tema «Sviluppo delle comunità locali. Il ruolo dei beni archeologici». Si proseguirà alle 10.15 con «Le attività culturali e di valorizzazione del patrimonio: il progetto Hermes» con gli interventi di Lino Manosperta per il Teatro Pubblico Pugliese, Cinzia Caroli, assessore alla Cultura del Comune di Fasano; Rosa Belfiore, dirigente settore Lavori e Opere pubbliche del Comune di Fasano. Alle 11.00 si proseguirà con il prof. Chrysostomas Stylios del dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni dell’università di Ioannina che parlerà dell’«innovativo quadro ICT del progetto Hermes». A seguire toccherà alla prof.ssa Katerina Sxismenou dell’Università di Ioannina che interverrà su «Angelina Doukena: la vita di una principessa greca a Trani». Alle 11.30 Francesca Riccio per la soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lecce e Brindisi e Fabio Galeandro, direttore del museo archeologico nazionale «Giuseppe Andreassi» e parco archeologico di Egnazia parleranno di «Patrimonio culturale-esperienze di connessione con il territorio». Alle 12.00 ci sarà l’intervento di Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, che interverrà su «Politiche regionali a sostegno del rapporto tra beni e attività culturali». Alle 12.15 toccherà a Luigi De Luca, coordinatore dei poli Biblio-museali della Regione Puglia sul ruolo dei «Poli Biblio-museali nella valorizzazione del territorio». Alle 12.30 Giuseppe Donvito della Fondazione «San Domenico» parlerà della «Gestione del parco Lama D’Antico e prospettive di valorizzazione». Alle 12.45 le conclusioni saranno affidate al prof. Paolo Ponzio, direttore del dipartimento di Ricerca e Innovazione urbanistica dell’università di Bari. I workshop. I workshop realizzati hanno in comune, in linea con gli obiettivi progettuali, un lavoro di ricerca delle radici storiche, culturali, umane e naturali del territorio, condotto attraverso un percorso che miri a sviluppare l’espressività coreografico-teatrale dei fruitori, valorizzando, in tal modo, le potenzialità dell’industria creativa dell’area. La presentazione dei workshop si terrà dal 6 all’9 ottobre al Teatro Sociale di Fasano. Si inizia giovedì 6 alle 19.00 con la presentazione del «Manuale didattico Hermes» a cura dell’I.I.S.S. «Salvemini», la presentazione del «Lab Experience Musica», a cura dell’associazione «Le Nove Muse» e del laboratorio «Il mio corpo è un’opera d’arte», a cura di Vincenzo Toma e dell’associazione «Accordi Abili». Il giorno dopo si continua, sempre alle 19.00, con «Sound Writing workshop» a cura di «Afo6» di Taranto e «Come Musica» a cura dell’associazione Senza Confine», diretto da Teresa Cecere e David Marzì. L’8 ottobre tocca ad altri tre laboratori: «Corpi di luce», a cura dell’associazione «Menhir», diretto da Giulio De Leo, «Lab experience-teatro: il guardiano del faro», a cura dell’associazione «Le Nove Muse», diretto da Riccardo Cannone e Vincenzo Losito; il «laboratorio di danza contemporanea», a cura dell’associazione Eleina D., diretto da Vito Cassano e Grazia Micoli. Il 9 ottobre la conclusione alle 18.00 con «Il Nostro tempo» a cura di associazione «Inti», diretto da Luigi D’Elia e «Video storytelling: dal teatro alla narrazione televisiva», a cura di Oreste Castagna. Cos’è Radici Pulsanti. Il programma «Radici Pulsanti» ha l’obiettivo di rafforzare la sinergia tra istituzioni pubbliche e private per promuovere e potenziare l’identità socio-culturale e territoriale comune greca e pugliese, attraverso interventi integrati che includono opere infrastrutturali in siti archeologici/rupestri dismessi e progetti culturali innovativi pianificati e gestiti in modo sostenibile.